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Trento. Il paesaggio forestale della Valsugana al centro del progetto rivolto alle scuole “Il giro della Rete in 14 alberi”, coadiuvato dal vice presidente Argav, Giancarlo Orsingher, e tradotto in un monologo teatrale, in scena dal 25 giugno al 26 agosto 2022

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Si chiama “Alberi parlanti – Storie piantate nella terra” il monologo teatrale che rappresenta la fase pressoché conclusiva del progetto comunicativo-didattico “Il giro della Rete in 14 alberi”, coadiuvato dal vicepresidente Argav Giancarlo Orsingher e che da gennaio a giugno ha visto coinvolte 14 classi di scuola primaria in cui è stato approfondito, con incontri e laboratori, il tema del paesaggio forestale della Valsugana (TN).

Un lavoro in sinergia. Le classi interessate sono state due del plesso di Madrano e una ciascuna per le “Rodari” e Canale di Pergine, Tenna, Caldonazzo, Novaledo, Marter, Roncegno, Ronchi, Telve di Sopra, Borgo, Strigno e Villa Agnedo. Con i ragazzi, oltre a un inquadramento generale sul paesaggio forestale della valle sono stati affrontati in particolare, rispettivamente, noce e ontano, carpino e faggio, farnia, robinia, sorbo, pino silvestre, gelso, castagno, larice, abete bianco, abete rosso e salice. L’iniziativa, molto apprezzata da insegnanti e ragazzi, è stata possibile grazie alla collaborazione di diverse persone, a partire dal professor Franco Frisanco, dai forestali della stazione di Pergine Alberto Aprili e Giuliano Paoli, dal custode forestale Giacomo Bernardi, dal maresciallo dell’Agenzia provinciale delle foreste demaniali Davide Pozzo e dall’esperto Franco Gioppi, passando attraverso le varie persone che si sono prestate a portare in classe la propria conoscenza di fatti e tradizioni che legano una specifica specie forestale al territorio.

Messi a dimora 14 alberi. Nel corso degli incontri in classe, grazie alle testimonianze di queste ultime, sono emersi aneddoti e storie curiose su ciascuno dei 14 alberi trattati, uno per ciascuna classe. Dopodiché, i ragazzi hanno tradotto in immagini la specie arborea sotto la guida di Lorena Martinello, producendo una grande rappresentazione su stoffa di ogni albero. Negli ultimi giorni dell’anno scolastico, ogni classe ha messo a dimora un esemplare della “propria” specie.

Alberi parlanti calendario al 10 giugno 2022

Spettacolo in scena nel corso dell’estate, la prima si terrà il 25 giugno. Dall’insieme dei diversi aspetti toccati in classe è nato il monologo teatrale che Giuliano Comin in questi giorni sta limando per poi portarlo in scena nel corso dell’estate. Si tratterà di un’oretta di piacevole racconto adatto ai ragazzi ma anche, anzi, soprattutto, agli adulti di tutte le età, che oltre a richiamare alcune delle narrazioni riportate in classe farà riflettere sull’importanza dei boschi e della memoria di cui gli alberi sono testimoni. Silvio Boschi infatti è l’unico uomo al mondo che ha il privilegio di poter dialogare con gli alberi e in particolare con le piante delle foreste della Valsugana. Ha potuto sentirle parlare, discutere con loro, apprendere da loro aneddoti e storie che le legano al territorio a cui – è proprio il caso di dirlo – sono radicate. In programma dieci repliche in altrettante aree aperte della Rete di Riserve del fiume Brenta, alcune sicuramente suggestive come la prima, sabato 25 giugno, nell’ ”aula nel bosco” della scuola di Ronchi. E poi avanti con il lago Pudro di Pergine, il parco delle Terme di Roncegno, Novaledo, il parco Pineta di Caldonazzo, il vivaio forestale San Giorgio di Borgo, il parco Pietre d’acqua di Castel Ivano, il lariceto di Casapinello a Torcegno, il parco della darsena di San Cristoforo per concludere venerdì 26 agosto nella conca di Alberé di Tenna. La scenografia sarà costituita dall’ambiente naturale che circonderà attore e pubblico con però un tocco in più: le rappresentazioni su tela realizzate dai ragazzi che faranno da sfondo a tutta la narrazione (nella foto in alto, .

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