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20 azioni virtuose per sprecare meno acqua 

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Sprecare meno acqua dovrebbe essere una buona regola da seguire sempre, ma ora più che mai è diventata un’esigenza imprescindibile. La drastica riduzione delle precipitazioni dallo scorso autunno a oggi sta portando a una condizione di sofferenza idrica il nostro Paese, non solo il centro Nord (il Po è ai minimi storici e sono in crisi anche i laghi): infatti, questo trend si sta spostando verso Sud. A questo si aggiunga poi che la disponibilità di risorsa idrica nell’ultimo trentennio 1991-2020 si è ridotta del 19% rispetto al 1921-1950 (fonte Ispra).

Cosa fare? Se da una parte occorre intervenire per efficientare una rete acquedottistica che perde in un anno il 41,2% dell’acqua immessa (dati Arera riferiti al 2021), d’altro canto occorre anche agire per risparmiare acqua nei settori produttivi e a livello domestico. Gli sprechi, infatti, hanno impatti negativi non solo sul consumo di acqua, ma anche di combustibili. Ecco quali comportamenti virtuosi suggerisce ENEA per ridurre gli sprechi. 1) Mantenere efficiente l’impianto idrico e verificare la presenza di perdite occulte (con un rubinetto che gocciola si perdono fino a 5 litri al giorno). 2) Chiudere bene il rubinetto per evitare che l’acqua scorra inutilmente: mentre ci stiamo lavando le mani (in un minuto evitiamo lo spreco di almeno 6 litri d’acqua), i denti (se lasciamo scorrere l’acqua, sprechiamo fino a 30 litri, solo 1,5 litri se non la lasciamo scorrere), durante la rasatura (risparmio fino a 20 litri). 3) Raccogliere l’acqua fredda non utilizzata quando si attende di ricevere quella calda; effettuare prima le operazioni che richiedono acqua fredda (per esempio per lavarsi i denti) e poi quelle che richiedono acqua calda (per esempio per farsi la barba). 4) Stesso consiglio in cucina: per le operazioni di preparazione degli alimenti o il lavaggio della verdura usare le bacinelle anziché l’acqua corrente. Si calcola che per bere e cucinare vengano consumati circa 6 litri di acqua al giorno pro capite e per lavare i piatti a mano almeno 40 litri. Tuttavia lo spreco può arrivare anche a 12 litri al minuto se non si chiude il rubinetto. 4) Riutilizzare l’acqua di cottura della pasta o del lavaggio delle verdure per sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie o per annaffiare (quando non è salata) .5) Utilizzare lavastoviglie e lavatrici sempre a pieno carico. Per un carico di lavastoviglie (classe A) senza prelavaggio vengono utilizzati fino a 15 litri (7 litri in classe A+++), mentre per uno di lavatrice (classe A) si impiegano 45 litri. Preferire inoltre programmi di lavaggio a temperature non elevate (40-60 °C). Inoltre, con l’installazione di pannelli solari si eviterebbero i consumi elettrici per scaldare l’acqua necessaria agli elettrodomestici. 6) Preferire, quando possibile, rubinetti con sensori o con rompigetto aerato che riducono il flusso dell’acqua e hanno maggiore efficacia di lavaggio, avendo cura di mantenerli in efficienza. 8) Installare sciacquoni a doppio tasto per risparmiare anche 100 litri al giorno (a ogni utilizzo di modelli con un solo pulsante si usano fino a 16 litri di acqua).
8) Scegliere la doccia invece che la vasca, risparmiando così fino a 1.200 litri all’anno. Si stima che per fare un bagno in vasca si consumino mediamente fra i 100 e i 160 litri di acqua, mentre per fare una doccia di 5 minuti se ne consumano al massimo 40 litri, ancora meno se si chiude il rubinetto quando ci si insapona. 9) Chiudere l’impianto centrale in caso di periodi prolungati di mancato utilizzo (per esempio, quando si parte per le vacanze). 10) Installare sistemi di raccolta per l’acqua piovana per usi non potabili (lavaggio toilette, lavaggio auto) e per innaffiare, evitando di farlo nelle ore calde per ridurre l’evaporazione. In Italia cadono mediamente circa 800 mm di pioggia l’anno: questo significa che su una superficie di circa 80 m2 si può raccogliere l’acqua necessaria per una persona per un anno. 11) Utilizzare per l’irrigazione sistemi temporizzati, a goccia o in subirrigazione, in virtù della loro maggiore efficienza. 11) Evitare di lavare la propria auto con acqua potabile. 12) Coprire la superficie delle piscine con teli per evitare l’evaporazione. 13) Recuperare l’acqua di condensa dei condizionatori o dell’asciugatrice, per usi domestici. 14) Diversificare l’uso dell’acqua a seconda della sua qualità (potabile, piovana, grigia, nera). 15) Utilizzare, ove possibile, tecnologie per il riutilizzo delle acque grigie, cioè delle acque generate dalle operazioni di igiene personale. Un impianto dedicato al riciclo delle acque da docce, lavabi e vasche e, in alcuni casi, dalle condense dei condizionatori o dalle caldaie ne garantisce il trattamento per il successivo impiego per usi “secondari”, come lo sciacquone del water, l’irrigazione delle aree verdi, le operazioni di lavaggio. 16) In giardino, attorno alle piante, effettuare un’adeguata pacciamatura in modo da mantenere il più possibile l’acqua nel terreno; inoltre preferire piante che necessitano di minori quantità di acqua e fare attenzione a non irrigare zone impermeabili. 17) Installare coperture vegetali sui tetti e giardini pensili. Si tratta di soluzioni che permettono di assorbire fino al 50% di acqua piovana e di rallentare il deflusso della pioggia nel sistema idrico della città, riducendo la possibilità di allagamenti in caso di forti precipitazioni. I tetti verdi favoriscono inoltre l’isolamento termico del tetto, riducono le polveri sottili e favoriscono un microclima più gradevole. 18) Nelle superfici esterne agli edifici utilizzare pavimentazioni drenanti al fine di conservare la naturalità e la permeabilità del sito, favorire la ricarica delle falde, ridurre la subsidenza e mitigare l’effetto noto come isola di calore.

I costi energetici dell’acqua. Qual è l’impatto del consumo d’acqua? I costi energetici dell’acqua, in base ai consumi per persona o per anno sono (dati Enea): doccia: 25.000 litri di acqua – 320 litri di petrolio; bagno: 50.000 litri di acqua – 620 litri di petrolio; rubinetto tradizionale: 40.000 litri di acqua – 240 litri di petrolio; rubinetto a risparmio d’acqua: 23.400 litri di acqua – 150 litri di petrolio; lavatrice tradizionale: 4.700 litri di acqua – 55 litri di petrolio; lavatrice a basso consumo: 2.600 litri di acqua – 40 litri di petrolio; lavastoviglie tradizionale: 7.300 litri di acqua – 250 litri di petrolio; lavastoviglie a basso consumo: 3.650 litri di acqua – 160 litri di petrolio.

Fonte: Viverelacasaincampagna.it

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