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Consorzio di Difesa dei Produttori Agricoli di Trento, bilancio approvato e in salute, ma bisogna fare i conti con i cambiamenti climatici; in aumento patrimonio e numero di soci.

“Innovazione, tecnologia e gestione del rischio, sono i tre cardini sui quali dovrà essere costruita la risposta ai cambiamenti climatici”, ha aperto così l’Assemblea generale dei soci del Consorzio di Difesa dei Produttori Agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.), riunitasi nelle sale di Cavit, il presidente Giorgio Gaiardelli.

Territori alpini fragili e delicati. “Da alcuni decenni – ha continuato il presidente – stiamo assistendo all’intensificazione dei cosiddetti eventi estremi e il settore agricolo è potenzialmente tra i più esposti e vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici, con ripercussioni negative, sia in termini di quantità sia di qualità delle produzioni, nonché sulla economia di tutto il comparto con ripercussioni sugli andamenti di mercato. È certamente un fenomeno epocale, che proprio nei territori particolarmente fragili e delicati come quelli alpini, assume spesso forme e situazioni eclatanti ed estreme, basti pensare alla tremenda gelata che ha colpito molte aree produttive agricole trentine – ha concluso Gaiardelli”.

I numeri del bilancio di esercizio, approvato dall’Assemblea, sono stati presentati dal direttore Andrea Berti il quale ha sottolineato il buono stato di salute del Consorzio che ha permesso di liquidare oltre 155 milioni di euro agli associati nella passata stagione. Il direttore ha anche ricordato che il sistema Trentino assicura valori per oltre 570 milioni di euro, tra gli importi più alti di tutta Italia. “Al 31 dicembre 2017 – ha sottolineato Berti – il Patrimonio Netto del Consorzio è superiore ai 10 milioni di euro e l’ammontare della dotazione a disposizione dei 6 Fondi mutualistici istituiti dal Consorzio è sopra i 5 milioni di euro a disposizione dei quasi 12.000 soci”.

Progresso tecnologico. L’incontro istituzionale è stato anche l’occasione per approfondire alcuni temi caldi dell’agricoltura come l’importanza del progresso tecnologico. Massimo Temporelli, fisico e divulgatore scientifico, ha focalizzato il suo intervento sulle potenzialità della tecnologia per migliorare le performance produttive delle aziende, anche di quelle agricole, e il rapporto uomo-macchina. Paolo Nicoletti, direttore generale della Provincia Autonoma di Trento, ha voluto evidenziare il ruolo strategico dell’innovazione nel comparto agricolo. Paola Spagna, rappresentante di Asnacodi, ha posto l’attenzione dell’assemblea su Premia, l’innovativo sistema di utilizzo dei dati di osservazione della Terra in supporto alle attività di assicurazione per la valutazione dei rischi in agricoltura.Il ruolo dell’innovazione è stato ben espresso da Cesare Furlanello, Fondazione Bruno Kessler, che ha presentato WebValley, esperienza creativa di conoscenza delle nuove tecnologie informatiche basate su Internet e software, che vede coinvolto anche Co.Di.Pr.A.

Sinergie. Le conclusioni sono state affidate a Michele Dallapiccola, assessore all’agricoltura e al turismo della Provincia, il quale ha voluto sottolineare l’importanza delle sinergie create tra la Provincia Autonoma di Trento, le organizzazioni e associazioni di produttori e il Consorzio per permettere di sfruttare le opportunità date dalle nuove disposizioni di legge in termini di gestione del rischio.

Fonte: Servizio Stampa Codipra

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2017 “annus horribilis” per l’agricoltura trentina ma danni economici contenuti grazie alla gestione del rischio agricolo

Da sinistra, Giorgio Gaiardelli (presidente Co.Di.Pr.A), Pietro Bertanza (responsabile comunicazione e socio Argav), Andrea Berti (direttore).

Il 2017 sarà ricordato come l’anno nero dell’agricoltura trentina: catastrofali gelate, diffusi e devastanti fenomeni grandinigeni e trombe d’aria hanno gravemente compromesso le produzioni agricole come mai in precedenza. I danni, contati per oltre il 70% della produzione in Trento, sono stati uno dei temi trattati della tavola rotonda organizzata nell’ambito del convegno “Evoluzione e scenari della gestione del rischio”, tenutosi a Madonna di Campiglio (TN) in occasione del Festival Agri Risk Management il 05-07 aprile scorsi.

Ristoro dei danni. Grazie alle innovative soluzioni di gestione del rischio, frutto di anni di forte investimento culturale, economico e tecnico, fortunatamente quasi il 90% della produzione lorda vendibile (circa 300 milioni di euro) era assicurata. I favorevoli criteri di liquidazione e le corrette condizioni hanno permesso il ristoro dei danni, per un ammontare di circa 155 milioni di euro, sia agli imprenditori agricoli sia alle cooperative di conferimento.

Contenuti aumenti per il rinnovo dei contratti grazie al “sistema trentino”. Già a partire dall’estate scorsa, Co.Di.Pr.A. (il Consorzio di difesa dei produttori agricoli) di Trento ha iniziato a lavorare al fine di creare le condizioni ideali per il rinnovo dei contratti per il 2018. L’entità degli indennizzi della provincia di Trento è stata talmente elevata da determinare una particolare attenzione delle assicurazioni e dei riassicuratori internazionali; la corretta rappresentazione della realtà locale che comporta un straordinario valore aggiunto del prodotto, la garanzia di costanza di adesione alle coperture e altre peculiarità del sistema trentino, sono stati gli elementi di credibilità, sviluppati e spesi per favorire il rinnovo dei contratti con contenuti aumenti tariffari e senza particolati penalizzazioni normative. La sinergia fra tutti gli attori del sistema trentino (Co.Di.Pr.A., Provincia Autonoma di Trento, F.E.M. e Università, Organizzazioni Professionali e dei Produttori e le Cooperative) ha dimostrato piena maturità e serio approccio con innovativo e responsabile sguardo al futuro; grazie a questo le società di assicurazione hanno scommesso ancora, con fiducia, nel territorio.

Nuovo progetto. L’investimento convinto in innovazione di prodotto e di sistema è un elemento altamente qualificante. Per questo Co.Di.Pr.A. ha promosso un nuovo progetto nell’ambito dei Partenariati Europei per l’Innovazione (P.E.I.) dedicato a “Clima e Agricoltura in area montana (C&A 4.0)”. L’obiettivo del progetto è quello di effettuare un monitoraggio e la mappatura del territorio agricolo trentino, da un punto di vista agronomico/climatico, per quantificarne la sensibilità al rischio gelo e le specificità orografiche e geopedologiche, al fine di identificare il sistema di difesa attiva più idoneo per le diverse aree e colture e conoscere le caratteristiche specifiche per migliorare le soluzioni di difesa passiva. Tale mappatura sarà collocata all’interno di una piattaforma informatica dinamica, in grado di esprimere per singola particella, le caratteristiche delle diverse realtà agronomiche ambientali. Per raggiungere l’obiettivo del progetto è stata costituita una associazione temporanea di scopo con Fondazione E. Mach, Fondazione B. Kessler, Federazione dei Consorzi di Miglioramento Fondiario, Apot e Consorzio Innovazione Frutta, i lavori sono già in stato avanzato.

Zootecnia. Co.Di.Pr.A. è partner, inoltre, del progetto “DeSMaLF – Decision Support for Sustainable Management of Livestock Farming in the Alps” che ha l’obiettivo di rapportare il sistema della concorrenza tecnico/economico in zootecnia, nonché di creare indicatori e modelli economici e ambientali di sostenibilità e indirizzo del sistema allevatoriale alpino, supportato dall’implementazione di un innovativo fondo per la stabilizzazione dei redditi (IST – Income Stabilization Tools).

Fitopatie. Sono in corso le attività del progetto P.E.I. “I.T.A. 2.0 – Innovation Tecnology Agriculture”, promosso da Co.Di.Pr.A. nel 2017, il quale ha l’obiettivo di allargare la protezione assicurativa introducendo nelle garanzie delle polizze agevolate anche le fitopatie, di sviluppare una piattaforma informatica che faciliti la gestione dell’assicurazione agevolata, a favore di tutti i soggetti della filiera, e l’attivazione di un fondo mutualistico per la stabilizzazione del reddito.

Presenti all’inontro. Il presidente di Itas Mutua Fabrizio Lorenz, di Asnacodi Albano Agabiti e della Federazione delle Cooperative di Trento Mauro Fezzi, gli europarlamentari Herbert Dorfmann e Paolo De Castro, l’assessore Carlo Daldoss, direttori generali e dirigenti della Provincia Autonoma di Trento Romano Masè, del Mi.P.A.A.F. Mauro Serra Bellini, di Ismea Giovanni Razeto, della Fondazione E. Mach Sergio Menapace, della Fondazione B. Kessler Cesare Furlanello, della Banca d’Italia Maurizio Silvi, nonché Luciano Pilati, Dino Zardi e Samuele Trestini, docenti universitari rispettivamente delle facoltà di Economia, Fisica ed Agraria, hanno partecipato ai lavori di approfondimento e al convegno. Al territorio trentino è riconosciuta dinamicità e capacità di sperimentazione, tutti gli attori del settore locali, nazionali ed in ambito della Comunità Europea, si rendono quindi disponibili a contribuire e favorire il massimo sviluppo e a considerarci un incubatore di innovazione.

Record storico. Tutto questo ha permesso, ancorché in questa fase di difficoltà nella gestione amministrativa per l’incasso dei contributi comunitari, di registrare il record storico delle assicurazioni nel 2018, oltre 320 milioni di euro di valori assicurati, praticamente tutti con soluzioni assicurative a garanzie complete (9 eventi atmosferici) ed ulteriori 70 milioni di euro di valori assicurati riferiti a imprenditori trentini che conducono aziende fuori dalla provincia e a alcuni progetti sperimentali a valenza nazionale ai quali aderiscono anche imprese non trentine. L’innovazione di prodotto è costante, nel 2018 verrà definitivamente testato e condiviso l’impianto normativo con il Mi.P.A.A.F. dell’I.S.T. sul settore latte; mentre si è già ottenuto il parere positivo del Mi.P.A.A.F. per la soluzione assicurativa parametrica sul prodotto prato pascolo basata su indici meteorologici e biologici per le produzioni prative delle aree montane della Regione Trentino Alto Adige. Questi numeri descrivono inequivocabilmente il grado di soddisfazione e la maturità imprenditoriale degli associati e del sistema trentino.

Fonte: Servizio stampa Codipra

10 aprile 2015, a Trento si parla del recupero delle aree agricole marginali di montagna

Nuove terre nuove paesaggiL’abbandono degli spazi rurali costituisce oggi una vera emergenza per i paesaggi montani dell’arco alpino. Le dinamiche che caratterizzano l’abbandono dei campi e dei pascoli sono così evidenti da rappresentare, assieme all’espansione urbana, una vera rivoluzione per il paesaggio. L’attuale crisi del modello di sviluppo economico impone una profonda riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura nonché la ricerca di soluzioni ispirate da nuovi approcci economici e sociali orientati alla sostenibilità.

Nuove terre per nuovi paesaggi. Il documento “Dieci azioni per il paesaggio rurale del Trentino”, a cura dell’Osservatorio del Paesaggio Trentino, individua alcune possibili forme di contrasto al declino dei paesaggi rurali marginali attraverso l’affermazione di nuove forme di produzione, il riconoscimento del ruolo di generatori di servizi eco-sistemici, l’apporto all’attrattività del territorio sul mercato turistico. L’incontro, che si terrà a Trento venerdì 10 aprile 2015 dalle ore 9 alle ore 16 nella sala conferenze del Museo delle Scienze (MUSE), intende proporre una nuova interpretazione al fenomeno dell’abbandono ma soprattutto informare sulle novità della normativa esistente e sulle opportunità di sostegno finanziario per la rivitalizzazione degli spazi rurali marginali. Saranno inoltre presentate alcune esperienze che nei territori alpini rappresentano casi esemplari di recupero e rivitalizzazione degli spazi rurali marginali. Programma e iscrizioni on line a questo link.

Fonte: Tsmstep

Trentino. Sempre più alto il prezzo del cirmolo.

Sempre-piu-alto-il-prezzo-del-cirmolo_mediumNelle ultime aste di legname organizzate dai comuni interessati o dalla CCIAA di Trento per conto di comuni o amministrazioni di beni di uso civico, il legname di pino cembro o cirmolo ha raggiunto prezzi eccezionali: 220-240 euro a metro cubo contro i 90 euro pagati per le bore di abete rosso.

L’unico pino a 5 aghi presente in Europa. Il pino cembro è presente solo in zone forestali del Trentino limitate e circoscritte quali l’alto Pinetano e le valli di Fiemme e Fassa, sempre al di sopra dei 1600-1800 metri di altitudine. Il legno di pino cembro è utilizzato soprattutto per il rivestimento di pareti, la realizzazione di mobili e tradizionalmente per l’intaglio e la scultura. Si distingue facilmente perché è l’unico pino a 5 aghi spontaneo presente in Europa.

Fonte: Trentino Agricoltura

Trentino. Promozione dei prodotti agricoli a basso impatto ambientale, modificata la legge.

Promozione-dei-prodotti-agricoli-a-basso-impatto-ambientale-modificata-la-legge_mediumIl Consiglio della Provincia di Trento ha approvato, su proposta della Giunta provinciale, rappresentata dall’assessore Mauro Gilmozzi, una modifica alla legge provinciale in materia di promozione dei prodotti agricoli a basso impatto ambientale, al fine di promuovere ulteriormente le filiere di produzione locale.

Criteri oggettivi. In particolare, la definizione di  “prodotti a basso impatto ambientale” è stata ricondotta a criteri oggettivi, quali il quantitativo di  inquinanti prodotto dal trasporto degli alimenti dal luogo di produzione al luogo previsto per il consumo, privilegiando quindi la cosiddetta filiera corta. “Le norme – ha sottolineato l’assessore Gilmozzi –  sono state ispirate dal lavoro del tavolo sugli appalti e proposte al Consiglio prima della legge finanziaria, per accelerarne l’entrata in vigore”.

Ristorazione collettiva pubblica, favorito l’utilizzo dei prodotti del territorio. Nell’affidamento dei servizi di ristorazione collettiva pubblica è stato inoltre previsto che venga obbligatoriamente valorizzato l’utilizzo di prodotti di qualità certificata, biologici e, in particolare, a basso impatto ambientale, in modo tale da favorire l’utilizzo di prodotti del territorio, tenuto conto che ad oggi, nel programma alimentare vigente, sono previsti obblighi di provvista di quantitativi minimi unicamente per i prodotti biologici e certificati. Tale obiettivo sarà raggiunto anche attraverso capitolati prestazionali standard predisposti dalla Provincia cui dovranno uniformarsi i committenti dei servizi di ristorazione collettiva pubblica.Al fine di dare pronta attuazione alla norma è prevista una clausola di applicabilità immediata legata all’approvazione di un atto deliberativo della Giunta provinciale nelle more dell’adeguamento del programma alimentare vigente. Inoltre, per quanto riguarda le procedure d’appalto, in materia di regolarizzazione delle dichiarazioni presentate per la partecipazione alle gare, è stato recepito nel nostro ordinamento, con alcune significative deroghe, il cosiddetto soccorso istruttorio previsto a livello nazionale.

La normativa statale, oggi recepita, prevede che nel caso di mancanza, incompletezza o irregolarità essenziale degli elementi e delle dichiarazioni presentate ai fini della partecipazione alle procedure di gara, l’amministrazione aggiudicatrice deve dare la possibilità al concorrente di regolarizzare o completare le dichiarazioni presentate oppure di presentare quelle mancanti, deve inoltre applicare una sanzione minima. A differenza di quanto previsto dalla normativa statale, in Trentino il pagamento della sanzione amministrativa è escluso nel caso in cui il concorrente regolarizzi le carenze riscontrate entro tre giorni dal ricevimento della richiesta. L’obiettivo di questa modifica è quello di non penalizzare quanti si attivino tempestivamente per la regolarizzazione, non determinando, di conseguenza, alcun ritardo nello svolgimento delle procedure di gara.

Fonte: Provincia di Trento

Raccolta mele in Alto Adige, previsioni buone

mele2In Alto Adige la raccolta della varietà di mele Royal Gala è iniziata nella seconda settimana di agosto, con dieci giorni di anticipo rispetto al 2013, dopo una chiusura della stagione commerciale 2013/2014 al rallentatore. Grazie ad una buona quantità e alle buone dimensioni dei frutti, secondo la Vog, la produzione potrebbe eguagliare il buon raccolto registrato nel 2011. La raccolta nell’Ue non raggiungerà la soglia delle 12 milioni di tonnellate, ma si tratterà comunque di un raccolto abbondante.

Fonte: Ansa.it

Vallagarina (TN), contributi per salvare le api

api-alveare-favo-byflickcc20-botheredbybee-500Per il progetto di salvaguardia e incremento della popolazione di api della Vallagarina attraverso il recupero di terreni abbandonati e incolti, la Comunità della Vallagarina garantisce il sostegno economico attraverso il contributo per l’acquisto delle arnie (il cotributo è per l’85% della spesa e comunque in misura non superiore a 120 euro ad arnia).

Api fondamentali per l’impollinazione. La salvaguardia delle popolazioni di api della Vallagarina risulta particolarmente importante per l’attività di impollinazione di molte specie agrarie. Sulla base di tali premesse la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità della Vallagarina per sé e per i Comuni di Ala, Brentonico, Isera, Mori, Nogaredo, Ronzo Chienis, Terragnolo, Villa Lagarina hanno approvato e firmato in data 9.7.2013 un protocollo d’intesa finalizzato al recupero di aree demaniali o private creando nuove opportunità di lavoro e reddito e diversificando le specie vegetali coltivate per allungare il periodo utile di bottinatura e quindi sviluppare ulteriormente l’apicoltura. Hanno aderito successivamente anche i Comuni di Avio e Trambileno.

Info. I Comuni interessati possono concedere ad ogni richiedente il contributo per il recupero e la semina/piantumazione delle aree incolte di 250 o 500 mq. anche a chi non possieda già o non abbia intenzione di acquistare arnie, purchè le specie da mettere a dimora siano state ritenute di interesse per l’apicoltura, secondo le indicazioni del consulente.Gli interessati potranno chiedere utili informazioni alla Comunità della Vallagarina segreteria.sede@comunitadellavallagarina.tn.it, alla dipendente Tiziana Peterlini tel. 0464/484294. Sono inoltre disponibili il consulente incaricato Pietro Lorenzi arambee@libero.it ed il dott. Gianantonio Tonelli della Provincia Autonoma di Trento gianantonio.tonelli@provincia.tn.it.

Fonte: Comunità Vallagarina