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Crisi climatica: 280 miliardi di dollari di danni a livello mondiale nel 2021

GaiardelliAssemblea2022

I campi italiani e trentini devono fare i conti con la crisi climatica, ma non solo. Un’emergenza chiara emersa durante i lavori del Festival Agri Risk Management tenutasi lo scorso 17 giugno presso il centro congressi di Riva del Garda (TN). La manifestazione ha ospitato anche l’assemblea generale del Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento Co.Di.Pr.A., che ha approvato il bilancio 2021 ed eletto il nuovo consiglio di amministrazione, che si rinnova per la metà dei componenti.

I dati Ania (Associazione nazionale fra le imprese di assicurazione) presentati da Umberto Guidoni, codirettore dell’associazione, parlano chiaro. “È necessario individuare e perseguire sostenibili condizioni per aumentare la resilienza delle imprese e affrontare il cambiamento in corso, su tutti quello climatico, ormai conclamato. In particolare, anche nel settore agricolo le imprese stanno soffrendo su diversi fronti, crisi climatica, fluttuazioni del mercato e, come se non bastasse, le conseguenze del conflitto russo-ucraino”. Conflitto che sta cambiando gli assetti geo-politici internazionali, in particolare nell’area Mediterranea, hanno spiegato gli esperti della Banca di Italia e del Ministero dell’agricoltura, areale che dovrà fare i conti con la mancanza di materie prime alimentari e i conseguenti flussi migratori.

Triplicati i danni da avversità atmosferiche negli ultimi 25 anni che hanno sfondato nel 2021 il muro dei 280 miliardi di dollari a livello mondiale, secondo i dati Munich Re. Già grave la situazione anche nel 2022, in oltre 100 comuni stanno valutando il razionamento dell’acqua potabile, il livello delle falde e dei bacini idrici è critico con le conseguenti problematiche agricole, si parla già di produzione di riso dimezzata. Gestione del Rischio sempre più centrale anche secondo la Banca d’Italia che ha spiegato durante il Festival come nella formazione del rating bancario, un giudizio espresso dalle banche, che esprime l’affidabilità di un’impresa, le aziende agricole che adottano soluzioni assicurative e/o mutualistiche sono avvantaggiate, infatti, queste imprese risultano più performanti. “Performance che sono necessariamente supportate dalla digitalizzazione e dall’innovazione tecnologica – ha spiegato Elio Catania, senior advisor Ministero politiche agricole, alimentari e forestali – sulle quali sono in arrivo una pioggia di miliardi di euro”. “Serve sostenere – ha sottolineato Guidoni – tutti gli strumenti di gestione del rischio per trovare soluzioni condivise, trasversali e a favore delle imprese agricole; la sostenibilità economica del mondo assicurativo è percorribile attraverso un allargamento della platea di agricoltori che ricorrono a strumenti di gestione del rischio e sfruttando tutte le innovazioni tecnologiche a favore di soluzioni sempre più smart, efficienti e che concorrano alla riduzione dell’impatto economico derivante dalle manifestazioni calamitose.

Nuovo Cda Co.Di.Pr.A. Particolarmente sentita la relazione del presidente Giorgio Gaiardelli (nella foto in alto), che con l’approvazione del bilancio chiude la sua esperienza nel Condifesa di Trento. Gaiardelli ha ripercorso le tappe fondamentali del suo percorso raccontando che il Consorzio esiste da 45 anni e per 21 ne è stato alla guida. “In questo percorso siamo riusciti a ricostruire sia la credibilità che la solidità finanziaria. Ogni anno riusciamo a portare a casa per gli agricoltori circa 50 milioni di euro”. Il presidente ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda le soluzioni di Gestione del Rischio a supporto delle aziende agricole che devono affrontare in maniera efficace le nuove emergenze. L’assemblea ha visto anche l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione: Stefano Albasini, Alessandro Anselmi, Gianluca Bertolas, Cinzia Cainelli, Paolo Calovi, Alessio Carlin, Enrico Furlani, Gianni Gretter, Tiziano Ioris, Gianluca Maccani, Giovanni Menapace, Tullio Parisi, Albino Tait e Francesco Zendri. “Ottima squadra” il commento del Presidente uscente Gaiardelli, una equilibrata sintesi di rappresentanza territoriale, dei diversi settori agricoli con giovani profili accompagnati da alcuni esperti, frutto della condivisione unanime di tutte le organizzazioni agricole trentine.

I numeri del Consorzio sono stati illustrati dalla direttrice Marica Sartori, che ha sottolineato come, “grazie ai numerosi strumenti di gestione del rischio a disposizione riusciamo a sostenere la sostenibilità delle nostre imprese associate. Il bilancio si dimostra in ottima salute con un patrimonio netto al 31 dicembre 2021 di oltre 13 milioni di euro e valori assicurati in continua crescita, dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dal gruppo coeso del Consorzio”. Anche i vertici di Asnacodi Italia, l’associazione nazionale, hanno presentato il nuovo corso dell’associazione con il direttore Andrea Berti, che ha raccontato il piano strategico che vede al centro i territori oltre che portare un entusiasmante commento sulle attività di bilancio di Co.Di.Pr.A. e sui costi di gestione del consorzio, il più virtuoso a livello nazionale in termini di convenienza per gli agricoltori e con Albano Agabiti che ha sintetizzato le sfide che il comparto agricolo dovrà affrontare, su tutte i cambiamenti climatici e la necessità di innovare sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie a partire dalla nuova PAC che vede il via al fondo AgriCat, soluzioni che metterà al riparo dai rischi catastrofali le aziende agricole del nostro Paese.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Trentino. Co.Di.Pr.A., al via la campagna grandine 2022

grandine

Aperta ufficialmente la campagna assuntiva 2022 per gli associati di Co.Di.Pr.A. – Condifesa Trento. “Soddisfazione per i risultati dell’asta telematica – sottolinea Giorgio Gaiardelli, presidente di Co.Di.Pr.A. – a fronte di una prospettiva tutta in salita, anche quest’anno il Consorzio riesce a garantire condizioni convenienti e favorevoli agli Associati, soprattutto rispetto all’attuale contesto che stiamo affrontando, in cui il peso degli epocali cambiamenti climatici sta crescendo inesorabilmente e ponendosi come tema sempre più centrale per il nostro comparto. La celerità con cui abbiamo operato permetterà di attivare già dal 28 febbraio 2022 la copertura dalle avversità atmosferiche delle produzioni agricole attraverso la polizza e i fondi mutualistici: un obiettivo che ci eravamo posti ad inizio anno e che siamo riusciti a raggiungere, così come era avvenuto per gli scorsi anni. Sappiamo come i valori assicurati siano in continuo aumento ormai da diversi anni, i nostri agricoltori dimostrano maggiore consapevolezza riguardo all’importanza di una corretta politica di gestione dei rischi al fine di proteggere l’azienda ed il reddito a 360 gradi. Infatti – ricorda Gaiardelli – noi agricoltori siamo esposti quotidianamente ad un considerevole numero di problematiche che dipendono da fattori esterni, cambiamenti climatici, insetti alieni, fluttuazioni del mercato, ecc. Per questo è fondamentale che tutte le aziende agricole del nostro territorio adottino una vera e propria strategia di Risk Management potenziata, che non corrisponda al solo contratto assicurativo agevolato, fondamentale ed imprescindibile, ma non più sufficiente. È essenziale abbinare alla polizza una strategia di difesa attiva che coinvolga totalmente l’attività aziendale e che, sfruttando le potenzialità tecniche e tecnologiche oggi disponibili sul mercato, contribuisca a mitigare i rischi in capo all’impresa. Inoltre, risulta altrettanto fondamentale tutelare la nostra attività agricola tramite l’adesione all’ampio ventaglio di fondi mutualistici”.

“La campagna assicurativa è partita con la Polizza Collettiva che prevede condizioni contrattuali in linea con quelle dell’anno scorso, situazione frutto anche dell’importante ed efficiente lavoro svolto negli scorsi anni – spiega Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – grazie al lavoro della struttura siamo riusciti a chiudere le operazioni previste dall’asta telematica a fine febbraio per poi iniziare le assunzioni già dal 28 febbraio. Generali Italia si aggiudica l’asta sottoscrivendo delle condizioni di polizza collettiva ottimali per i nostri Soci, che prevedono, come per il 2021, la franchigia 30 a scalare 10, praticamente unico caso a livello nazionale, e tariffe in rialzo, ma non possiamo dimenticare gli indennizzi liquidati ai nostri associati negli ultimi anni. Basti pensare che nel 2021 solamente dal fronte compagnie sono stati liquidati quasi 75 milioni di euro a fronte di premi di circa 61 milioni di euro, dei quali i nostri agricoltori pagano il 30% (euro 18,3 milioni di euro) perché la restante quota parte (70%) è coperta dal contributo comunitario. Ad oggi, oltre a Generali Italia, altre importanti compagnie di assicurazione, ITAS, Cattolica Assicurazioni, Tua Assicurazioni, Si Insurance hanno dato il loro benestare alle condizioni ed il via alle assunzioni – sottolinea Sartori.

Confermato lo Standard Value, ovvero il Valore di Produzione Annua ad ettaro decretato dal Ministero, che nel 2021 si è dimostrato uno strumento di reale semplificazione ed efficientamento per tutto il processo amministrativo più che dimezzando le tempistiche di erogazione del contributo pubblico – evidenzia Sartori – un dato su tutti: entro dicembre 2021 sono stati erogati dall’organismo pagatore quasi 25 milioni di euro, pari a oltre il 60% del totale concedibile, mai successo prima d’oggi. Per quanto riguarda i nostri fondi mutualistici, anche quest’anno vi è la possibilità di integrare in sinergia la polizza assicurativa con strumenti di mutualità, mettendo in copertura rischi concreti e potendo così attuare una corretta politica di risk management. A fronte degli ottimi risultati ottenuti e della grande solidità del sistema mutualistico, abbiamo confermato le stesse condizioni di adesione dello scorso anno. Il nostro obiettivo è che questi strumenti siano e rimangano accessibili a tutti gli agricoltori, ma che al contempo portino reale beneficio al nostro territorio. Ad esempio, solo con la mutualità riusciamo ad indennizzare i danni da flavescenza dorata e scopazzi, oltre che garantire stabilità al reddito dell’agricoltore, sia compensando i danni sottosoglia e i danni subiti dalle Cooperative per la mancata produzione, ma soprattutto riducendo la volatilità delle entrate grazie ai Fondi settoriali IST, arrivati ormai alla loro quarta annualità”.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Trentino. Fondazione Edmund Mach lancia un appello per la raccolta delle cimici asiatiche

Cimice asiatica

In questo periodo le cimici si trovano ancora all’interno o nei pressi delle abitazioni, ma anche negli orti e nei giardini, soprattutto nelle zone di campagna. Al fine di proseguire l’allevamento massivo delle cimici asiatiche per la produzione degli insetti antagonisti da rilasciare in campo, la Fondazione Edmund Mach chiede ad agricoltori e cittadini di contattarli in caso di rilevamento di cimici asiatiche vive (almeno 10 esemplari) per prenotare il ritiro a domicilio da parte dei tecnici FEM.

Ritiro a domicilio. I cittadini che trovano 10 o più cimici possono chiederne il ritiro parte dei tecnici FEM, che avverrà rispettando scrupolosamente le misure per il contenimento del Coronavirus.Per prenotare il ritiro, inviare un messaggio WhatsApp al numero 331.6451211 o una mail a monitoraggio.cimice@fmach.it (indicando il nominativo, indirizzo e il numero di cimici ritrovate). Oppure si può telefonare al numero 331.6451211 (dal lunedì al giovedì ore 8.00-12.00 e 13.30-16.30 / venerdì 8.00-12.00).

Modalità di raccolta e conservazione. Raccogliere le cimici vive in un contenitore pulito, asciutto e sufficientemente ampio da non ammassarle (anche barattoli di conserve recuperati); tappare il contenitore con un coperchio forato oppure con foglio di carta da cucina fissato con un elastico con all’interno della verdura (un fagiolino o un pezzo di carota) o frutta (un pezzo di mela).

Fonte: Servizio stampa Fondazione Edmund Mach

Bolzano, le novità della gestione del rischio in agricoltura presentate al primo Agri Risk Future Day

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Si è tenuto il 19 novembre scorso a Bolzano il primo Agri Risk Future Day organizzato da Condifesa Bolzano, Condifesa Trento in collaborazione con Asnacodi Italia. L’evento, andato in scena in concomitanza della fiera AgriAlp, ha permesso di conoscere le ultime novità della gestione del rischio in agricoltura a livello nazionale, regionale e provinciale, ma non solo. Infatti, il convegno ha visto la partecipazione di relatori provenienti dal Parlamento europeo, gli onorevoli Herbert Dorfmann e Paolo De Castro, che hanno raccontato cosa ci aspetterà nei prossimi anni con l’avvento della nuova PAC a partire dal 2023. “Importanti novità ci riserva la nuova programmazione politica europea per il mondo della gestione del rischio – ha spiegato Dorfmann – a partire dalla possibilità data agli Stati Membri di prelevare il 3% dei fondi dal Primo Pilastro della PAC per creare una soluzione trasversale per le aziende agricole di salvaguardia dai danni catastrofali (gelo, alluvione e siccità)”.

Nuovo catasto frutticolo e digitalizzazione. Hanno portato la loro visione sulle nuove strategie di gestione del rischio, Mauro Serra Bellini (dirigente del Mipaaf) e Filippo Codato (competence leader fondi per Asnacodi Italia). Il dirigente ministeriale ha spiegato come la normativa relativa alla gestione del rischio negli ultimi anni si sia sviluppata in maniera importante, Serra Bellini ha sottolineato l’importanza dei fondi mutualistici e ne ha spiegato in maniera dettagliata funzionamento e gestione. Filippo Codato ha spiegato nel suo intervento il lato pratico dei fondi mutualistici, presentando le attività che sono state svolte a livello nazionale dai Condifesa del Sistema Asnacodi Italia e i fondi mutualistici settoriali attivati, sottolineando l’importanza che questi innovativi strumenti a disposizione degli agricoltori. Focus tecnico per continuare il pomeriggio dedicato all’agricoltura 4.0 sul campo con gli interventi di Martin Pazeller (Provincia di Bolzano), Marco Galli (Agrin) e Steno Fontanari (Enogis). Il dirigente della Provincia ha presentato il nuovo catasto frutticolo altoatesino sviluppato impiegando le ultime novità in termini digitali e attraverso un’importante azione di networking con le cooperative e il mondo associazionistico. Nuovo catasto frutticolo che diventerà un vero e proprio strumento al servizio dell’agricoltore. La rilevazione digitale dei danni in campo da avversità atmosferiche e da fitopatie è stato il focus degli interventi di Galli e Fontanari i quali hanno presentato e fatto toccare con mano le potenzialità della digitalizzazione. In particolare, Fontanari ha presentato l’app AgriPerizie specificandone vantaggi e modalità di uso, “applicazione – ha evidenziato Fontanari – già in uso in diversi Condifesa e in Compagnie di assicurazione a livello nazionale, sia per il rilievo dei danni da avversità che dai danni causati dalle fitopatie”.

Cuore dell’incontro è stata la tavola rotonda dove si sono susseguiti i massimi esperti del settore, da Angelo Frascarelli (presidente di Ismea), Silvia Lorenzini (direttore Agea Coordinamento), Massimo Crespi (presidente Hypermeteo), Martin Pazeller (dirigente Reparto Agricoltura Provincia di Bolzano), Romano Masé (dirigente Reparto Agricolo Provincia di Trento), Georg Kössler (presidente VOG), Thomas Oberhofer (presidente Vi.P.) e Michele Odorizzi (presidente Melinda) che hanno portato la loro visione sul futuro del comparto e hanno tracciato le sfide che ci aspettano, su tutte la sostenibilità, ambientale, sociale ed economica. Specificando che gli strumenti di gestione del rischio e la digitalizzazione giocheranno un ruolo di primaria importanza per superare le sfide del prossimo futuro. Sono intervenuti a seguire Arnold Schuler e Giulia Zanotelli, rispettivamente assessore all’agricoltura della Provincia di Bolzano e di Trento. L’assessore trentino, ha spiegato l’importanza della gestione del rischio e “come l’innovazione sia sentita come necessario e forte elemento su cui porre particolare attenzione al fine di dare sia concrete risposte agli agricoltori, che prospettiva di sostenibilità futura dell’attività agricola in generale. La valorizzazione degli strumenti ordinari assicurativi attraverso i processi di digitalizzazione – ha continuato Zanotelli – e semplificazione delle procedure amministrative (agricoltura 4.0, utilizzo dei droni, rilevazioni satellitari, introduzione standard value), assume quindi particolare rilevo anche e soprattutto per il tema della “gestione del rischio”. Non va per altro dimenticato il ruolo e l’importante lavoro svolto fino ad oggi dal consorzio di difesa presente sul nostro territorio, che ha saputo distinguersi per capacità operativa e di ricerca di nuove soluzioni-prodotti, accompagnando e sostenendo le nostre aziende anche attraverso l’attivazione di percorsi innovativi di gestione del rischio” – ha concluso l’assessore. Anche l’assessore bolzanino ha condiviso la visione del collega trentino, ribadendo l’importanza della Gestione del Rischio. Infine, Stefano Francia (vicepresidente di Asnacodi Italia) ha voluto sottolineare l’importanza che lo sviluppo tecnologico, l’innovazione digitale, i big data, ecc. hanno per il sistema Asnacodi Italia-Condifesa, “stiamo lavorando alacremente per portare soluzioni sempre più impattanti in senso positivo agli associati dei nostri Condifesa, gli agricoltori, focalizzando l’attenzione verso la semplificazione, che non significa limitare controlli, ma bensì renderli più intelligenti e veloci. Come Asnacodi Italia e sistema di Condifesa ci stiamo adoperando per raggiungere questo primario obiettivo, oggi ne sono state prova le relazioni che abbiamo sentito ed i risultati che sono stati già raggiunti e che oggi abbiamo potuto toccare con mano” – ha concluso Francia.

Fonte: Servizio stampa Condifesa Trento

Trento. Co.Di.Pr.A, bilancio approvato e patrimonio in crescita

AgabitiZanotelliGaiardelliSartori

In una veste telematica, a causa della pandemia, il Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.), è stato approvato il 25 giugno scorso dai soci partecipanti all’Assemblea Generale il bilancio 2020 del Condifesa.

Dati di bilancio presentati ai soci da Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. “I numeri evidenziano uno stato di salute del Consorzio ottimale, con un patrimonio di quasi 13 milioni di euro (+6,6% rispetto al 2019) e un costo del denaro contenuto che ha permesso di anticipare oltre 62 milioni di euro in favore dei nostri associati. Siamo in un momento di evoluzione – ha precisato Sartori – il mondo della gestione del rischio, ma non solo, si trova ad affrontare epocali cambiamenti: climatici, mercati sempre più dinamici e nuove fitopatie. La pandemia ha segnato le ultime annate, ma siamo pronti a ripartire anche grazie alla nuova visione impostata dalla futura Politica Agricola Comune e dal Piano Nazionale di ripartenza e resilienza. Strumenti che rivestono un ruolo strategico anche per il settore della gestione del rischio che si conferma al centro delle strategie politiche europee, nazionale e provinciali per consentire alle imprese agricole di raggiungere i traguardi di sostenibilità e resilienza”.

Rinnovato il Collegio Sindacale, in scadenza naturale con l’approvazione del bilancio 2020, con l’elezione di Patrizia Gentil, Carol Pomes, Giorgio Degasperi, Cristina Camanini e Mauro Di Valerio. Infine, durante la parte straordinaria dell’Assemblea i Soci hanno votato positivamente l’adozione del nuovo Statuto che punta a snellire le procedure burocratiche e si adegua alle esigenze tecnologiche, ad esempio nelle modalità di convocazione dell’assemblea.

Tema molto attenzionato durante l’Assemblea sono stati i fondi di stabilizzazione del reddito, “strumenti di gestione del rischio innovativi e complementari alla polizza – ha spiegato Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – fondi che ci hanno permesso di intercettare oltre 14 milioni di euro dalla Comunità Europea. Un approccio nuovo ed evoluto alla gestione del rischio fortemente spinto dalla politica agricola comunitaria incentivandone l’utilizzo anche attraverso una contribuzione del 70% a fondo perduto – ha spiegato Gaiardelli. Dopo le numerose adesioni ai Fondi IST pervenute nel 2020 anche per la campagna in corso possiamo dire che circa il 90% degli agricoltori che hanno sottoscritto una polizza a copertura dei danni a meleti hanno aderito ai Fondiconclude il presidente”.

L’Assemblea è stata chiusa da Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura della provincia di Trento, che ha voluto sottolineare l’importanza degli strumenti di gestione del rischio per il territorio e di un approccio sempre più digitale e tecnologico per favorire la massima diffusione e sviluppo di tali strumenti evidenziando, inoltre, “la necessità di fare sistema per migliorare e mettere in sicurezza l’agricoltura”. Anche i vertici di Asnacodi Italia, associazione nazionale di Co.Di.Pra, hanno presentato il nuovo corso dell’associazione con il direttore Andrea Berti, che ha raccontato il piano strategico che vede al centro i territori oltre che portare un entusiasmante commento sulle attività di bilancio di Co.Di.Pr.A. e sui costi di gestione del consorzio, il più virtuoso a livello nazionale in termini di convenienza per gli agricoltori e con Albano Agabiti che ha sintetizzato le sfide che il comparto agricolo dovrà affrontare, su tutte i cambiamenti climatici e la necessità di innovare sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie a partire dalla nuova PAC proprio oggi approvata dal Trilogo.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Trento, gelate sui frutteti, presto per la conta dei danni

Le gelate, ben evidenziate dagli “allert” diramati dai tecnici della Fondazione Edmund Mach, che proseguono per le prossime nottate, purtroppo potrebbero avere causato qualche lieve danno. In particolare, per le colture sensibili, come ciliegio e meleti precoci, e per alcune circoscritte aree della provincia trentina. “In un momento, fortunatamente ancora non particolarmente delicato per le colture che sono in una fase vegetativa ancora quasi “dormiente” – spiega Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – si sono verificate alcune gelate che potrebbero avere causato, in alcuni particolari e circoscritti areali e per le varietà precoci, danni limitati alle produzioni. Danni che stiamo accertando e monitorando, ma comunque, per una vera eventuale stima dell’impatto di questi eventi meteo avversi, dovremmo attendere lo sviluppo del prodotto. In questo contesto possiamo però sottolineare che una percentuale di queste colture sono dotate di impianti per la difesa attiva, i cosiddetti antibrina e in alcuni casi soluzioni quali i ceri riscaldanti, e, inoltre, sono coperte dall’assicurazione“.Franchigia. Fr

Franchigia. “Nel 2021 – continua Sartori – gli agricoltori nostri associati sono stati particolarmente attenti, infatti, ad oggi produzioni per oltre 360 milioni di euro sono coperte con l’assicurazione e di queste quasi 5 milioni sono ciliegie. Risultato importante, raggiunto anche grazie ad un inizio della campagna assicurativa record e con condizioni particolarmente vantaggiose, infatti le prime assunzioni sono avvenute il 26 febbraio, proprio per i ceraseti, notoriamente molto sensibili al gelo anche nelle fasi precoci. Anche quest’anno, caso unico Italia, le condizioni contrattuali della Polizza Collettiva 2021 di Co.Di.Pr.A. prevedono franchigia 30 a scalare anche per quanto riguarda i danni da avversità catastrofali”

Difesa attiva e passiva 4.0. “Numeri che sottolineano – evidenzia Giorgio Gaiardelli, presidente di Co.Di.Pr.A. – come noi agricoltori siamo sempre più attenti agli strumenti di gestione del rischio e focalizzati sull’innovazione. Come Consorzio – continua il presidente – siamo alla continua ricerca di innovazione e sostenibilità, esempio ne è il progetto europeo per l’innovazione C&A 4.0 che sta sperimentando soluzioni innovative per la difesa attiva e passiva, cercando di trovare il giusto equilibrio nelle strategie di mitigazione dei rischi. È necessario favorire una razionalizzazione delle soluzioni di gestione del rischio e, conseguentemente, un efficientamento della spesa pubblica. L’obiettivo del progetto è quello di effettuare un monitoraggio e la mappatura del territorio agricolo trentino, da un punto di vista agronomico-climatico, per quantificarne la sensibilità al rischio gelo e le specificità orografiche e geopedologiche, al fine di identificare e il sistema di difesa attiva più idoneo per le diverse aree e colture e conoscere le caratteristiche specifiche per migliorare le soluzioni di difesa passiva.” conclude Gaiardelli. “Siamo costantemente al lavoro – spiega Sartori – per portare ulteriori sviluppi alla sperimentazione sfruttando le potenzialità delle tecnologie, in particolare ad esempio in un progetto sperimentale per il prodotto “prato pascolo” utilizzando rilievi satellitari, implementando tecnologie di machine learning e intelligenza artificiale, sempre con l’obiettivo principe di valorizzare e tutelare il lavoro dei nostri associati e nell’ottica di perseguire una agricoltura sostenibile e resiliente, che è uno degli obiettivi della Politica Comunitaria”.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Innovazione al servizio dell’agricoltore: nasce la soluzione per proteggere le imprese dal rischio Covid-19

La pandemia causata dal coronavirus ha notevolmente influito sulle nostre abitudini e ha causato, in alcuni casi e situazioni, ingenti perdite economiche, anche per le aziende agricole. Sin da subito cin Asnacodi, l’associazione a cui aderiscono tutti i Condifesa di Italia, si è attivata per trovare una soluzione innovativa per mettere al riparo le aziende agricole dal rischio Covid-19 che colpisce uno dei fattori fondamentali per l’attività agricola, il fattore umano.

Le attività di ricerca e sviluppo messe in campo e gli sforzi profusi hanno permesso di attivare celermente il fondo mutualistico AgrovsCovid-19. “Come Consorzio di Difesa – spiega Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – siamo stati elemento propulsore ed abbiamo fattivamente contribuito alla nascita di questo progetto convintamente proposto dalla nostra Associazione Nazionale e che vede attivare uno specifico strumento per dare un sostegno al reddito delle imprese agricole basato su un principio a noi caro, quello mutualistico. Crediamo fortemente nella capacità del nostro settore di trovare negli strumenti di Gestione del Rischio una soluzione di protezione anche rispetto a questi nuovi rischi, come è sicuramente quello portato dalla pandemia, che possono impattare in modo determinante sui risultati agro-economici delle nostre aziende agricole – spiega Sartori. Ecco che la proposta di partecipare alla costituzione del Fondo AgrovsCovid-19 per dare una soluzione a quello che è un rischio tremendamente impattante per il nostro tempo ci è sembrata da subito coerente rispetto alle nostre politiche. Il Fondo si basa, infatti, su principi di condivisione del rischio, di mutualità e solidarietà, essendo gli stessi agricoltori che costituiscono la dotazione del fondo attraverso il versamento di contributi associativi per la copertura mutualistica. Inoltre, la sua gestione particolare con coperture mutualistiche molto brevi (1 mese) è resa fattibile grazie all’utilizzo di un’innovativa piattaforma informatica in grado di gestire intelligentemente il flusso di dati ed i modelli matematici dell’andamento previsionale della pandemia – evidenzia il direttore”.

Agevolazioni. “Per sostenere convintamente il progetto e con l’obiettivo di dare un concreto sostegno rispetto a questa emergenza, – sottolinea Giorgio Gaiardelli, presidente del Consorzio – abbiamo deciso di dare un concreto aiuto alle imprese sostenendo, per le prime tre mensilità, l’onere dei contributi di adesione al Fondo e di iscrizione alla copertura mutualistica di una persona (Titolare o Legale rappresentante) per ciascuna delle imprese agricole associate che abbiano aderito alla campagna assicurativa 2020, con un livello di protezione più alto per quelle imprese che hanno già aderito ad altri specifici fondi mutualistici. Per le imprese aderenti alle polizze assicurative con estensione ai fondi mutualistici settoriali la soluzione attivata è stata quella massima, per gli altri la soluzione è quella a garanzie base. Riteniamo, infatti, strategico favorire lo sviluppo di questa innovativa proposta che, in modo assolutamente unico, per quanto conosciamo, fornire alle imprese agricole aderenti un sostegno economico, grazie agli aiuti solidali erogati dal Fondo sulla base del Regolamento, quando gli uomini chiave aziendali sono colpiti dal virus.

Fattore umano. Ma non solo – continua Gaiardelli – l’innovativa piattaforma informatica consentirà agli aderenti di individuare professionalità sostitutive in caso di mancanza degli uomini chiave per la continuità aziendale grazie alla messa a disposizione, da parte degli stessi aderenti ed in pieno stile mutualistico, del proprio fattore umano. Auspichiamo che con questa scelta di intervento i nostri assicurati possano comprendere nel primo periodo di gestione del Fondo la valenza dello strumento e, quindi, rinnovino l’iscrizione alla copertura, che altrimenti cesserà, anche nei periodi successivi ai primi tre mesi, estendendo inoltre le coperture mutualistiche anche a tutti gli altri soggetti chiave dell’azienda agricola. Tutte operazioni che potranno essere effettuate sulla piattaforma. Consideriamo che favorire l’implementazione e l’adozione di tali innovativi strumenti sia una valida azione di sistema perché consente al nostro comparto di essere pronto ad auto dotarsi di strumenti efficaci ed efficienti in un contesto nel quale – è evidente a tutti – sono in costante e rapido aumento gli eventi estremi ed imprevedibili e che portano con sé nuovi rischi per la redditività e sostenibilità delle nostre imprese. Sostenibilità per affrontare le sfide e gli imprevisti con serenità” – spiega Gaiardelli. 

Fonte: Servizio stampa Co.di.Pr.A.

Trento. Co.Di.Pr.A., bilancio approvato e patrimonio in crescita

un grappolo d’uva rovinato dalla grandine

In una veste telematica, inusuale per il Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.), è stato approvato lo scorso luglio dai soci partecipanti all’Assemblea Generale il bilancio 2019.

I numeri evidenziano uno stato di salute del Consorzio ottimale, con un patrimonio di oltre 12 milioni di euro (+10% rispetto al 2018) e un costo del denaro contenuto che ha permesso di anticipare quasi 60 milioni di euro in favore degli associati. “La nuova sfida – ha precisato il direttore Monica Sartori – per il mondo della gestione del rischio, ma non solo, riguarda la futura Politica Agricola Comune e il periodo transitorio che ci porterà alle nuove regole comunitarie. Nuova PAC che conferma l’importanza degli strumenti assicurativi classici e innovativi, come i Fondi per la stabilizzazione del reddito”.

Innovazione. Proprio i fondi di stabilizzazione del reddito sono stati uno dei punti discussi durante l’Assemblea Generale “uno strumento di gestione del rischio innovativo – ha spiegato Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – introdotto nel 2017 dalla Comunità europea che ci permetterà di tutelare ulteriormente le nostre aziende agricole. Co.Di.Pr.A. è stato tra i primi in Italia ed in Europa ad attivare questi nuovi fondi, permettendo di intercettare quasi 7 milioni di euro dalla Comunità Europea nel 2019”. Un approccio nuovo alla gestione del rischio fortemente spinto dalla politica agricola comunitaria incentivandone l’utilizzo anche attraverso una contribuzione del 70% a fondo perduto – ha spiegato Gaiardelli. Dopo le numerose adesioni ai Fondi IST pervenute nel 2019 anche per la campagna in corso possiamo dire che circa il 90% degli agricoltori che hanno sottoscritto una polizza a copertura dei danni a meleti hanno aderito ai Fondi – conclude il presidente”.

I numeri del Bilancio Co.Di.Pr.A. Patrimonio Netto del Consorzio: 12.188.478,08 euro. Dotazione totale dei Fondi Mutualistici: 18.511.437,30 euro. Liquidazioni indennizzi a favore dei soci: circa 40 milioni di euro. Valore Assicurato: Oltre 400 milioni di euro.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

 

Mele del Trentino nuova Igp italiana

Mele del Trentino Igp (foto Qualivita)

Le mele del Trentino ottengono la certificazione Igp e diventano la specialità ad Indicazione Geografica numero 303 per il nostro Paese. Un importante riconoscimento per un’altra delle tante eccellenze made in Italy: così la Ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha commentato il via libera definitiva alla registrazione dell‘Igp ‘Mele del Trentino’ nel registro europeo delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette (Dop e Igp) e delle Specialità tradizionali garantite (Stg) contro imitazioni e falsi.

L’Italia conferma ancora una volta la sua leadership europea nei prodotti di qualità certificata, a riprova della forza competitiva del made in Italy nel mondo. Con un trend di crescita ininterrotto nel corso degli ultimi dieci anni, le Dop e Igp rappresentano un traino rilevante dell’groalimentare italiano, su cui incidono per il 20%, superando i 16.2 miliardi di euro di valore alla produzione, come ha recentemente rilevato il Rapporto 2019 Ismea – Qualivita.

Identità territoriale. “L’esperienza italiana legata alle Dop e Igp rappresenta un patrimonio molto ricco non solo dal punto di vista economico ma anche territoriale e culturale. Bisogna sempre tenere a mente come un prodotto locale, un’eccellenza o una tipicità enogastronomica del nostro territorio, sia una risorsa su cui può e deve contare il nostro Paese. Un prodotto Dop, Igp, Stg più di ogni altro riesce a rappresentare all’estero, anche a migliaia di chilometri da dove è nato, la nostra identità , le radici della nostra cultura, le nostre più profonde tradizioni”, conclude la Ministra.

Le Mele del Trentino Igp vengono prodotte utilizzando le varietà Golden Delicious, Red Delicious, Gala, Fuji, Morgenduft, Renetta, Granny Smith, Pinova.

Fonte: Servizio stampa Mipaaf

 

In Trentino i danni causati a meli e peri dal “colpo di fuoco” coperti da fondi mutualistici

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In relazione alle recenti notizie riguardo la diffusione del batterio Erwinia amylovora, agente causale del colpo di fuoco che colpisce in particolare meli e peri, confermate dagli esperti della Fondazione Edmund Mach, Co.Di.Pr.A. vuole evidenziare che ha attive due tipologie di strumenti a copertura dei danni causati da questa fitopatia a disposizione degli aderenti: il “Fondo mutualistico a copertura dei danni da fitopatie agli impianti produttivi” e il “Fondo mutualistico fitopatie vegetali”.

Attive due tipologie di strumenti a copertura dei danni causati dal colpo di fuoco. “Il primo Fondo mutualistico attivato dal Consorzio – specifica Marica Sartori, direttore Co.Di.Pr.A. – copre il valore dell’impianto in caso di obbligo di estirpo totale o comunque di una porzione omogenea non inferiore a 2.000 metri quadri. Il secondo Fondo copre i danni al prodotto vegetale. Entrambi i fondi – continua il direttore – prevedono una soglia di accesso al risarcimento, pari ad una perdita di almeno il 30% del reddito ordinario per il primo Fondo (fitopatie impianti) e pari ad almeno il 30% del valore della produzione per il secondo.  Quest’ultima soglia risulta indipendente dai danni causati da avversità atmosferiche e per questo meno raggiungibile, rispetto alla soglia del primo fondo. Al fine di renderla più adeguata rispetto alle esigenze degli agricoltori ne è stata richiesta una revisione al Ministero dell’agricoltura. Stiamo spingendo come sistema per raggiungere tale obiettivo in tempi ristretti”. Infine, spiega Sartori, “la copertura per i danni da colpo di fuoco è limitata alle imprese che risultano aderenti ai rispettivi fondi già dal 2019 e che confermano l’adesione nel 2020”. Da Co.Di.Pr.A. fanno sapere che sono già attivi per accogliere le necessità dei propri associati, sempre nel rispetto delle disposizioni legislative previste dall’emergenza Covid-19.

Sempre più propensione alla percezione dei rischi. “In maniera lungimirante – spiega Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – il Consorzio ha attivato diversi fondi mutualistici per tutelare gli imprenditori agricoli da possibili perdite economiche sia a causa di fitopatie ed eventi metereologici sia dovute ad andamenti negativi del mercato. Altrettanto responsabilmente un numero rilevante degli agricoltori associati a Co.Di.Pr.A. ha deciso di aderire a queste particolari forme di assicurazione mutualistica. Adesioni che hanno permesso di creare una dotazione finanziaria importante a tutto vantaggio degli aderenti. Aggiungo che la propensione verso la percezione dei rischi deve essere sempre più sviluppata al fine di riuscire a coprire con strumenti innovativi di gestione del rischio un numero sempre maggiore di problematiche che possono colpire l’azienda agricola, basti pensare all’enorme danno determinato per alcuni settori dalla pandemia causata dal Covid-19 e che nessuno avrebbe ipotizzato lo scorso anno”.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.