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Gestione del rischio in agricoltura, i Consorzi di difesa di Bolzano e Trento stringono un accordo di collaborazione

Da sinistra, Stefan Klotzner (Consorzio di difesa di Bolzano), Albano Agabiti (Asnacodi), Giorgio Gaiardelli (Co.Di.Pr.A.), Manfrend Pechlaner (Consorzio di Bolzano) e Andrea Berti (Co.Di.Pr.A.)

È stato annunciato a fine luglio l’accordo di collaborazione regionale tra Co.Di.Pr.A. e il Consorzio di difesa di Bolzano con l’obiettivo di migliorare e sfruttare al massimo le potenzialità della gestione del rischio in agricoltura. L’accordo, che “vale” un miliardo di euro, è stato presentato in seduta plenaria dei due CdA dei Consorzi di difesa a Carezza (Bz), nella Scuola forestale del Latemar.

La spinta all’accordo. Si legge in una nota: “Per rispondere alla crisi economica e alle nuove sfide dettate dall’economia globale, le imprese hanno oggi bisogno, in molti casi, di una forma di aggregazione più flessibile ed innovativa rispetto a quelle tradizionali, in grado di aumentarne la capacità competitiva senza però costringerle a rinunciare alla propria autonomia. Proprio per i simili e particolari contesti agricoli alpini in cui operano, da sempre i Consorzi di difesa di Bolzano e di Trento hanno condiviso, efficacemente, modalità, disegni, visioni prospettiche, che hanno permesso di far evolvere, nel tempo, il sistema di tutela delle produzioni tipiche, ad alto valore aggiunto, delle agricolture di montagna, verso soluzioni innovative sempre più adeguate al mutare del clima e di un mercato sempre più selettivo.

Vantaggi di competitività e di economie di scala. L’accordo di collaborazione regionale tra i due sodalizi sarà volto in particolare alla gestione di eventi di comunicazione e sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative di gestione del rischio, frutto della concreta messa a fattor comune dei risultati degli enti di ricerca che esprime il territorio regionale come la Fondazione Bruno Kessler, la Fondazione Edmund Mach, Laimburg, Eurac, l’Università di Trento, ecc. “Nel futuro, la gestione del rischio richiederà soluzioni e iniziative sempre più complesse ed evolute – hanno spiegato Giorgio Gaiardelli e Stefan Klotzner, rispettivamente i presidenti dei Consorzi di difesa di Trento e Bolzano. La possibilità, grazie all’accordo di collaborazione, di intercettare tutte le potenzialità e risorse, soprattutto quelle disponibili sotto il profilo innovativo/tecnologico, scientifico, di ricerca, presenti nelle nostre province, molto simili per realtà ambientale, produttiva e di contesto geo-economico, sarà garanzia di sviluppo di forme integrate di protezione delle reddittività; redditività concepita nella sua accezione più ampia, che significa, crescita economica nella stabilità e mantenimento di posizioni previlegiate di mercato“. I due Condifesa riescono a calamitare valori assicurati per quasi un miliardo di euro, rappresentano oltre 21.000 agricoltori e nel 2017 hanno liquidato oltre 250 milioni di euro alle imprese agricole associate.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

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L’Intelligenza Artificiale scende in campo, ad illustrarne in Trentino le potenzialità d’uso in agricoltura Aran Khanna, l’ex studente di Harvard che scoprì una falla di sicurezza in Fb

Aran Khanna

Nei giorni scorsi si è tenuto in Trentino, all’interno di WebValley, il campus organizzato dalla Fondazione Bruno Kessler, un evento in collaborazione con Co.Di.Pr.A (Consorzio di difesa produttori agricoli di Trento) dedicato alle potenzialità e alle possibili ricadute che l’intelligenza artificiale (AI) può e potrà avere sull’agricoltura provinciale.

Conversazione con Khanna. Nell’incontro sono stati trattati argomenti di frontiera con i massimi esperti del comparto agricolo trentino e guru mondiali dell’AI quale è Aran Khanna, salito alla ribalta delle cronache mondiali nel 2015, quando ancora studente di Harvard, scoprì una falla di sicurezza nel social network Facebook. Da allora, ha lavorato in Amazon contribuendo a importanti progetti nel settore del deep learning, in particolare come principale sviluppatore di DeepLens, il rivoluzionario dispositivo di Amazon e Inte, che rende possibile realizzare strumenti di AI su una telecamera miniaturizzata. Oggi si definisce un ingegnere e uno scienziato dell’AI e sta costruendo una piattaforma per gestire i mercati digitali, le cripto-valute.

Sistemi per l’agricoltura digitale. L’incontro tecnico è nato dal successo dell’edizione 2017 di WebValley, che ha permesso ai giovani partecipanti di lavorare a Casez di Sanzeno (Tn) a fianco di ricercatori e studiare sistemi per l’agricoltura digitale. Sistemi IoT, cloud computing, deep learning sono le parole chiave di un nuovo modo di fare agricoltura in cui le tecnologie smart si combinano con la ricerca in biologia e salute ambientale. L’edizione di quest’anno del campus si focalizza sull’impiego del machine learning per sviluppare una nuova soluzione nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata al campo della salute, in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

da sx, Khanna, Furlanello e Berti

In Trentino realtà agricola frammentata e diversificata, nuova sfida per chi progetta con tecniche di AI. Anche per dare continuità con il 2017, la Fondazione Bruno Kessler (FBK) e Co.Di.Pr.A. hanno dato vita a un momento di confronto per scoprire le possibili applicazioni e potenzialità dell’intelligenza artificiale all’agricoltura coinvolgendo l’esperto Aran Khanna e i ricercatori di FBK e Fondazione E. Mach. Secondo Khanna, “le tecniche di machine learning e intelligenza artificiale (AI) possono dare un valore aggiunto all’agricoltura trentina. L’agricoltura su vasta scala e la grande automazione degli Stati Uniti si scontrano con la realtà più frammentata e diversificata del Trentino. Queste differenze hanno dato nuove idee ad Aran, che considera l’applicazione di algoritmi intelligenti come una grande opportunità di crescita e innovazione anche per la nostra realtà”.

Tecnologia in aiuto dell’uomo, sempre protagonista. La Fondazione Bruno Kessler è impegnata nello sviluppo di tecnologie per sviluppare l’agricoltura digitale, grazie alle più recenti tecniche di intelligenza artificiale, come il deep-learning. “La sfida – ha spiegato Cesare Furlanello, head of unit MPBA di FBK – è accelerare l’uso dei big data che già ora possono entrare nei processi di produzione agricola, puntando a ridurre costi, aumentare i risultati economici e soprattutto per garantire standard qualitativi competitivi. Il protagonista è sempre l’operatore in campo che però potrà disporre di app per la analisi automatica delle immagini o spettrometri miniaturizzati ricavando informazioni preziose per modelli predittivi di produzione e la qualità, quindi aumentando l’efficienza dell’intero processo. Le numerose collaborazioni di FBK con importanti realtà trentine (Cavit, Co.Di.Pr.A., Sant’Orsola) hanno portato alla realizzazione di strumenti tecnologici innovativi: il più rilevante è Fruitipy, progetto di intelligenza artificiale nato dall’esperienza WebValley e a cui ora si aggiunge la capacità di collegarsi alla rete a lunga distanza LoRa (sistema di comunicazione dati). Ma FBK sta sviluppando anche modelli di stima della fenologia, della produzione, e anche di nowcasting delle precipitazioni, facendo sistema con Meteotrentino”.

Utili contaminazioni. “Per noi resta strategico investire sulle potenzialità date dalle nuove tecnologie e, specialmente, sui giovani – – ha affermato Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. –. Anche per questo siamo nuovamente qui a WebValley a trattare un argomento di frontiera con “guru” mondiali che provengono da altri settori, che ci permettono di essere contaminati, prendendo il meglio delle diverse realtà produttive e cercare di adattarlo alle nostre esigenze”.

Fonte: Servizio Stampa Codipra

Consorzio di Difesa dei Produttori Agricoli di Trento, bilancio approvato e in salute, ma bisogna fare i conti con i cambiamenti climatici; in aumento patrimonio e numero di soci.

“Innovazione, tecnologia e gestione del rischio, sono i tre cardini sui quali dovrà essere costruita la risposta ai cambiamenti climatici”, ha aperto così l’Assemblea generale dei soci del Consorzio di Difesa dei Produttori Agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.), riunitasi nelle sale di Cavit, il presidente Giorgio Gaiardelli.

Territori alpini fragili e delicati. “Da alcuni decenni – ha continuato il presidente – stiamo assistendo all’intensificazione dei cosiddetti eventi estremi e il settore agricolo è potenzialmente tra i più esposti e vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici, con ripercussioni negative, sia in termini di quantità sia di qualità delle produzioni, nonché sulla economia di tutto il comparto con ripercussioni sugli andamenti di mercato. È certamente un fenomeno epocale, che proprio nei territori particolarmente fragili e delicati come quelli alpini, assume spesso forme e situazioni eclatanti ed estreme, basti pensare alla tremenda gelata che ha colpito molte aree produttive agricole trentine – ha concluso Gaiardelli”.

I numeri del bilancio di esercizio, approvato dall’Assemblea, sono stati presentati dal direttore Andrea Berti il quale ha sottolineato il buono stato di salute del Consorzio che ha permesso di liquidare oltre 155 milioni di euro agli associati nella passata stagione. Il direttore ha anche ricordato che il sistema Trentino assicura valori per oltre 570 milioni di euro, tra gli importi più alti di tutta Italia. “Al 31 dicembre 2017 – ha sottolineato Berti – il Patrimonio Netto del Consorzio è superiore ai 10 milioni di euro e l’ammontare della dotazione a disposizione dei 6 Fondi mutualistici istituiti dal Consorzio è sopra i 5 milioni di euro a disposizione dei quasi 12.000 soci”.

Progresso tecnologico. L’incontro istituzionale è stato anche l’occasione per approfondire alcuni temi caldi dell’agricoltura come l’importanza del progresso tecnologico. Massimo Temporelli, fisico e divulgatore scientifico, ha focalizzato il suo intervento sulle potenzialità della tecnologia per migliorare le performance produttive delle aziende, anche di quelle agricole, e il rapporto uomo-macchina. Paolo Nicoletti, direttore generale della Provincia Autonoma di Trento, ha voluto evidenziare il ruolo strategico dell’innovazione nel comparto agricolo. Paola Spagna, rappresentante di Asnacodi, ha posto l’attenzione dell’assemblea su Premia, l’innovativo sistema di utilizzo dei dati di osservazione della Terra in supporto alle attività di assicurazione per la valutazione dei rischi in agricoltura.Il ruolo dell’innovazione è stato ben espresso da Cesare Furlanello, Fondazione Bruno Kessler, che ha presentato WebValley, esperienza creativa di conoscenza delle nuove tecnologie informatiche basate su Internet e software, che vede coinvolto anche Co.Di.Pr.A.

Sinergie. Le conclusioni sono state affidate a Michele Dallapiccola, assessore all’agricoltura e al turismo della Provincia, il quale ha voluto sottolineare l’importanza delle sinergie create tra la Provincia Autonoma di Trento, le organizzazioni e associazioni di produttori e il Consorzio per permettere di sfruttare le opportunità date dalle nuove disposizioni di legge in termini di gestione del rischio.

Fonte: Servizio Stampa Codipra

2017 “annus horribilis” per l’agricoltura trentina ma danni economici contenuti grazie alla gestione del rischio agricolo

Da sinistra, Giorgio Gaiardelli (presidente Co.Di.Pr.A), Pietro Bertanza (responsabile comunicazione e socio Argav), Andrea Berti (direttore).

Il 2017 sarà ricordato come l’anno nero dell’agricoltura trentina: catastrofali gelate, diffusi e devastanti fenomeni grandinigeni e trombe d’aria hanno gravemente compromesso le produzioni agricole come mai in precedenza. I danni, contati per oltre il 70% della produzione in Trento, sono stati uno dei temi trattati della tavola rotonda organizzata nell’ambito del convegno “Evoluzione e scenari della gestione del rischio”, tenutosi a Madonna di Campiglio (TN) in occasione del Festival Agri Risk Management il 05-07 aprile scorsi.

Ristoro dei danni. Grazie alle innovative soluzioni di gestione del rischio, frutto di anni di forte investimento culturale, economico e tecnico, fortunatamente quasi il 90% della produzione lorda vendibile (circa 300 milioni di euro) era assicurata. I favorevoli criteri di liquidazione e le corrette condizioni hanno permesso il ristoro dei danni, per un ammontare di circa 155 milioni di euro, sia agli imprenditori agricoli sia alle cooperative di conferimento.

Contenuti aumenti per il rinnovo dei contratti grazie al “sistema trentino”. Già a partire dall’estate scorsa, Co.Di.Pr.A. (il Consorzio di difesa dei produttori agricoli) di Trento ha iniziato a lavorare al fine di creare le condizioni ideali per il rinnovo dei contratti per il 2018. L’entità degli indennizzi della provincia di Trento è stata talmente elevata da determinare una particolare attenzione delle assicurazioni e dei riassicuratori internazionali; la corretta rappresentazione della realtà locale che comporta un straordinario valore aggiunto del prodotto, la garanzia di costanza di adesione alle coperture e altre peculiarità del sistema trentino, sono stati gli elementi di credibilità, sviluppati e spesi per favorire il rinnovo dei contratti con contenuti aumenti tariffari e senza particolati penalizzazioni normative. La sinergia fra tutti gli attori del sistema trentino (Co.Di.Pr.A., Provincia Autonoma di Trento, F.E.M. e Università, Organizzazioni Professionali e dei Produttori e le Cooperative) ha dimostrato piena maturità e serio approccio con innovativo e responsabile sguardo al futuro; grazie a questo le società di assicurazione hanno scommesso ancora, con fiducia, nel territorio.

Nuovo progetto. L’investimento convinto in innovazione di prodotto e di sistema è un elemento altamente qualificante. Per questo Co.Di.Pr.A. ha promosso un nuovo progetto nell’ambito dei Partenariati Europei per l’Innovazione (P.E.I.) dedicato a “Clima e Agricoltura in area montana (C&A 4.0)”. L’obiettivo del progetto è quello di effettuare un monitoraggio e la mappatura del territorio agricolo trentino, da un punto di vista agronomico/climatico, per quantificarne la sensibilità al rischio gelo e le specificità orografiche e geopedologiche, al fine di identificare il sistema di difesa attiva più idoneo per le diverse aree e colture e conoscere le caratteristiche specifiche per migliorare le soluzioni di difesa passiva. Tale mappatura sarà collocata all’interno di una piattaforma informatica dinamica, in grado di esprimere per singola particella, le caratteristiche delle diverse realtà agronomiche ambientali. Per raggiungere l’obiettivo del progetto è stata costituita una associazione temporanea di scopo con Fondazione E. Mach, Fondazione B. Kessler, Federazione dei Consorzi di Miglioramento Fondiario, Apot e Consorzio Innovazione Frutta, i lavori sono già in stato avanzato.

Zootecnia. Co.Di.Pr.A. è partner, inoltre, del progetto “DeSMaLF – Decision Support for Sustainable Management of Livestock Farming in the Alps” che ha l’obiettivo di rapportare il sistema della concorrenza tecnico/economico in zootecnia, nonché di creare indicatori e modelli economici e ambientali di sostenibilità e indirizzo del sistema allevatoriale alpino, supportato dall’implementazione di un innovativo fondo per la stabilizzazione dei redditi (IST – Income Stabilization Tools).

Fitopatie. Sono in corso le attività del progetto P.E.I. “I.T.A. 2.0 – Innovation Tecnology Agriculture”, promosso da Co.Di.Pr.A. nel 2017, il quale ha l’obiettivo di allargare la protezione assicurativa introducendo nelle garanzie delle polizze agevolate anche le fitopatie, di sviluppare una piattaforma informatica che faciliti la gestione dell’assicurazione agevolata, a favore di tutti i soggetti della filiera, e l’attivazione di un fondo mutualistico per la stabilizzazione del reddito.

Presenti all’inontro. Il presidente di Itas Mutua Fabrizio Lorenz, di Asnacodi Albano Agabiti e della Federazione delle Cooperative di Trento Mauro Fezzi, gli europarlamentari Herbert Dorfmann e Paolo De Castro, l’assessore Carlo Daldoss, direttori generali e dirigenti della Provincia Autonoma di Trento Romano Masè, del Mi.P.A.A.F. Mauro Serra Bellini, di Ismea Giovanni Razeto, della Fondazione E. Mach Sergio Menapace, della Fondazione B. Kessler Cesare Furlanello, della Banca d’Italia Maurizio Silvi, nonché Luciano Pilati, Dino Zardi e Samuele Trestini, docenti universitari rispettivamente delle facoltà di Economia, Fisica ed Agraria, hanno partecipato ai lavori di approfondimento e al convegno. Al territorio trentino è riconosciuta dinamicità e capacità di sperimentazione, tutti gli attori del settore locali, nazionali ed in ambito della Comunità Europea, si rendono quindi disponibili a contribuire e favorire il massimo sviluppo e a considerarci un incubatore di innovazione.

Record storico. Tutto questo ha permesso, ancorché in questa fase di difficoltà nella gestione amministrativa per l’incasso dei contributi comunitari, di registrare il record storico delle assicurazioni nel 2018, oltre 320 milioni di euro di valori assicurati, praticamente tutti con soluzioni assicurative a garanzie complete (9 eventi atmosferici) ed ulteriori 70 milioni di euro di valori assicurati riferiti a imprenditori trentini che conducono aziende fuori dalla provincia e a alcuni progetti sperimentali a valenza nazionale ai quali aderiscono anche imprese non trentine. L’innovazione di prodotto è costante, nel 2018 verrà definitivamente testato e condiviso l’impianto normativo con il Mi.P.A.A.F. dell’I.S.T. sul settore latte; mentre si è già ottenuto il parere positivo del Mi.P.A.A.F. per la soluzione assicurativa parametrica sul prodotto prato pascolo basata su indici meteorologici e biologici per le produzioni prative delle aree montane della Regione Trentino Alto Adige. Questi numeri descrivono inequivocabilmente il grado di soddisfazione e la maturità imprenditoriale degli associati e del sistema trentino.

Fonte: Servizio stampa Codipra

10 aprile 2015, a Trento si parla del recupero delle aree agricole marginali di montagna

Nuove terre nuove paesaggiL’abbandono degli spazi rurali costituisce oggi una vera emergenza per i paesaggi montani dell’arco alpino. Le dinamiche che caratterizzano l’abbandono dei campi e dei pascoli sono così evidenti da rappresentare, assieme all’espansione urbana, una vera rivoluzione per il paesaggio. L’attuale crisi del modello di sviluppo economico impone una profonda riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura nonché la ricerca di soluzioni ispirate da nuovi approcci economici e sociali orientati alla sostenibilità.

Nuove terre per nuovi paesaggi. Il documento “Dieci azioni per il paesaggio rurale del Trentino”, a cura dell’Osservatorio del Paesaggio Trentino, individua alcune possibili forme di contrasto al declino dei paesaggi rurali marginali attraverso l’affermazione di nuove forme di produzione, il riconoscimento del ruolo di generatori di servizi eco-sistemici, l’apporto all’attrattività del territorio sul mercato turistico. L’incontro, che si terrà a Trento venerdì 10 aprile 2015 dalle ore 9 alle ore 16 nella sala conferenze del Museo delle Scienze (MUSE), intende proporre una nuova interpretazione al fenomeno dell’abbandono ma soprattutto informare sulle novità della normativa esistente e sulle opportunità di sostegno finanziario per la rivitalizzazione degli spazi rurali marginali. Saranno inoltre presentate alcune esperienze che nei territori alpini rappresentano casi esemplari di recupero e rivitalizzazione degli spazi rurali marginali. Programma e iscrizioni on line a questo link.

Fonte: Tsmstep

Trentino. Sempre più alto il prezzo del cirmolo.

Sempre-piu-alto-il-prezzo-del-cirmolo_mediumNelle ultime aste di legname organizzate dai comuni interessati o dalla CCIAA di Trento per conto di comuni o amministrazioni di beni di uso civico, il legname di pino cembro o cirmolo ha raggiunto prezzi eccezionali: 220-240 euro a metro cubo contro i 90 euro pagati per le bore di abete rosso.

L’unico pino a 5 aghi presente in Europa. Il pino cembro è presente solo in zone forestali del Trentino limitate e circoscritte quali l’alto Pinetano e le valli di Fiemme e Fassa, sempre al di sopra dei 1600-1800 metri di altitudine. Il legno di pino cembro è utilizzato soprattutto per il rivestimento di pareti, la realizzazione di mobili e tradizionalmente per l’intaglio e la scultura. Si distingue facilmente perché è l’unico pino a 5 aghi spontaneo presente in Europa.

Fonte: Trentino Agricoltura

Trentino. Promozione dei prodotti agricoli a basso impatto ambientale, modificata la legge.

Promozione-dei-prodotti-agricoli-a-basso-impatto-ambientale-modificata-la-legge_mediumIl Consiglio della Provincia di Trento ha approvato, su proposta della Giunta provinciale, rappresentata dall’assessore Mauro Gilmozzi, una modifica alla legge provinciale in materia di promozione dei prodotti agricoli a basso impatto ambientale, al fine di promuovere ulteriormente le filiere di produzione locale.

Criteri oggettivi. In particolare, la definizione di  “prodotti a basso impatto ambientale” è stata ricondotta a criteri oggettivi, quali il quantitativo di  inquinanti prodotto dal trasporto degli alimenti dal luogo di produzione al luogo previsto per il consumo, privilegiando quindi la cosiddetta filiera corta. “Le norme – ha sottolineato l’assessore Gilmozzi –  sono state ispirate dal lavoro del tavolo sugli appalti e proposte al Consiglio prima della legge finanziaria, per accelerarne l’entrata in vigore”.

Ristorazione collettiva pubblica, favorito l’utilizzo dei prodotti del territorio. Nell’affidamento dei servizi di ristorazione collettiva pubblica è stato inoltre previsto che venga obbligatoriamente valorizzato l’utilizzo di prodotti di qualità certificata, biologici e, in particolare, a basso impatto ambientale, in modo tale da favorire l’utilizzo di prodotti del territorio, tenuto conto che ad oggi, nel programma alimentare vigente, sono previsti obblighi di provvista di quantitativi minimi unicamente per i prodotti biologici e certificati. Tale obiettivo sarà raggiunto anche attraverso capitolati prestazionali standard predisposti dalla Provincia cui dovranno uniformarsi i committenti dei servizi di ristorazione collettiva pubblica.Al fine di dare pronta attuazione alla norma è prevista una clausola di applicabilità immediata legata all’approvazione di un atto deliberativo della Giunta provinciale nelle more dell’adeguamento del programma alimentare vigente. Inoltre, per quanto riguarda le procedure d’appalto, in materia di regolarizzazione delle dichiarazioni presentate per la partecipazione alle gare, è stato recepito nel nostro ordinamento, con alcune significative deroghe, il cosiddetto soccorso istruttorio previsto a livello nazionale.

La normativa statale, oggi recepita, prevede che nel caso di mancanza, incompletezza o irregolarità essenziale degli elementi e delle dichiarazioni presentate ai fini della partecipazione alle procedure di gara, l’amministrazione aggiudicatrice deve dare la possibilità al concorrente di regolarizzare o completare le dichiarazioni presentate oppure di presentare quelle mancanti, deve inoltre applicare una sanzione minima. A differenza di quanto previsto dalla normativa statale, in Trentino il pagamento della sanzione amministrativa è escluso nel caso in cui il concorrente regolarizzi le carenze riscontrate entro tre giorni dal ricevimento della richiesta. L’obiettivo di questa modifica è quello di non penalizzare quanti si attivino tempestivamente per la regolarizzazione, non determinando, di conseguenza, alcun ritardo nello svolgimento delle procedure di gara.

Fonte: Provincia di Trento