Bonifica: tavolo tecnico al lavoro con i Consorzi per ridurre consumi idrici in agricoltura, prorogata di 3 anni la scadenza delle concessioni

L’obiettivo è ridurre del 12 per cento entro il 2022 i prelievi d’acqua a fini irrigui nelle campagne venete coniugando la salvaguardia degli ecosistemi dei corsi d’acqua con le esigenze di una produzione agricola di qualità. Questo il compito che la Regione Veneto, su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla bonifica Giuseppe Pan, ha affidato al tavolo tecnico costituito dai responsabili delle Direzioni regionali Difesa Suolo, Geni civili e Servizi forestali e Agroambiente, delle Commissioni Via, nonché dal direttore dell’Associazione dei Consorzi di Bonifica.

Il gruppo di lavoro, che si avvarrà della collaborazione dei Dipartimenti di Ingegneria civile e di Agronomia dell’Università di Padova per le attività di studio, dovrà approfondire e proporre interventi per ridurre i prelievi a scopo irriguo dei Consorzi di bonifica, in particolare dai grandi corsi d’acqua, e dovrà programmare al meglio l’uso della risorsa acqua nei 17 sottoschemi in cui si articola la rete irrigua veneta, formata da canali e scoli, che attinge dai principali fiumi. “Gestire la risorsa idrica secondo criteri di efficienza, quando è scarsa, è sempre più difficile – spiega l’assessore Pan – tenuto conto della complessità di coniugare gli usi civili, legati all’approvvigionamento idropotabile e all’allontanamento dei reflui di scarico dei depuratori, con i fabbisogni dell’agricoltura, dell’industria, della produzione di energia idroelettrica, nonché con la tutela degli ecosistemi acquatici. Ci siamo prefissi di riuscire, entro 3 anni, a definire un quadro di programmazione dell’irrigazione nel territorio regionale”. A tal fine, la Giunta veneta ha prorogato per altri tre anni le autorizzazioni ai Consorzi di bonifica per le derivazioni ad uso irriguo in forma collettiva, dando così tempo sino al 2022 per la redazione del quadro programmatorio regionale dell’irrigazione. Intanto, in via sperimentale, i Consorzi sono invitati a ridurre del 12 per cento le principali derivazioni dai corsi d’acqua già autorizzate.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

Conto alla rovescia per la seconda edizione del Premio della Cucina Veneta, in programma a Torreglia (PD) il 21 giugno 2019. Nel corso della serata, premiati Bruno Gambacorta, Davide Rampello e Sergio Dussin.

E’ iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione del Premio della Cucina Veneta, in programma venerdì 21 giugno 2019 all’AnticaTrattoria Ballotta di Torreglia (PD), locale storico italiano che vanta il primato di essere il ristorante più antico dei Colli Euganei e culla di alcune fra le migliori tradizioni gastronomiche del Veneto.

I premiati. Nella serata del Premio della Cucina Veneta vengono premiati tre autorevoli personaggi del mondo della cultura, del giornalismo e della storia enogastronomica che più di altri hanno diffuso al di fuori dei confini del Veneto, la conoscenza del patrimonio gastronomico di una regione che abbraccia gusti e sapori dai monti al mare. Dopo aver attribuito i premi nella scorsa edizione ai giornalisti Stefano Edel di Rai 3, Renato Malaman del Gruppo Espresso e Mattino di Padova e al gran patron dell’Harrys Bar, Arrigo Cipriani, per il 2019 la giuria del concorso ha scelto il giornalista Bruno Gambacorta della trasmissione“Eat Parade” di Rai 2, il professor Davide Rampello curatore della rubrica “Paesi, paesaggi…” di Striscia la Notizia di Canale5 e il cuoco “dei tre Papi”, Sergio Dussin. Una terna di personalità che condividerà con il pubblico i gusti e i sapori di un menù ancora in fase di elaborazione ma che si preannuncia già come degno di entrare nell’albo d’oro della cucina dell’Antica Trattoria Ballotta 1605.

Fonte: Servizio stampa Antica Trattoria Ballotta 1605

Olivi veneti a rischio disseccamento, progetto regionale di monitoraggio con Università di Padova

Laboratori universitari ed esperti fitosanitari chiamati al capezzale delle piante di olivo del Veneto, colpite negli ultimi anni da fenomeni di disseccamento di cui si ignorano le cause.

Tra i possibili fattori, a cui imputare il disseccamento delle infiorescenze e la cascola delle olive, pare ci siano gli squilibri fisiologici creati dalla siccità del 2017 che faceva seguito ad una annata di produzione record. Per individuare con precisione le cause e mettere a punto strategie di intervento che arrestino il degrado dei circa 5 mila ettari di oliveti del Veneto la Giunta regionale ha avviato una collaborazione con il Dipartimento territorio e sistemi agroforestali dell’università di Padova.

Oliveti sotto osservazione. Lo scorso anno i tecnici hanno messo sotto osservazione gli oliveti della fascia pedemontana, in particolare quelli dei Colli Euganei, dei Berici e del Grappa, in modo da monitorare i possibili agenti eziologici, cioè i fattori di causa del disseccamento. Per il 2019 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e di intesa con le organizzazioni professionali del settore e i consorzi di tutela delle denominazioni d’origine, ha deciso di proseguire la collaborazione con il Dipartimento territorio e sistemi agroforestali dell’università di Padova per dare continuità al monitoraggio fitosanitario avviato e arrivare a mettere a punto interventi che contrastino le cause di disseccamento delle piante. Per la seconda fase del progetto la regione intervenire con un contributo di 50 mila euro, a titolo di rimborso spese dei costi sostenuti dai ricercatori dall’Università.

Difesa produttiva e del paesaggio. “Visti i positivi risultati della prima fase, valutati con interesse e soddisfazione anche dalle organizzazioni dei produttori e dai Consorzi – fa presente l’assessore all’agricoltura Pan – appare utile dare continuità al lavoro di monitoraggio e studio avviato, in modo di poter raggiungere evidenze scientifiche su come intervenire in difesa degli oliveti e della produzione di olio del Veneto. Si tratta infatti di difendere non solo colture di alta collina, che consentono una produzione di alta qualità e valore dalle singolari proprietà organolettiche, ma anche di arrestare il degrado paesaggistico delle zone colpite e di difendere le potenzialità del sistema produttivo veneto”.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

In Veneto, contributi regionali alle sagre (ma non solo) per lo smaltimento rifiuti

Una serata della Sagra del Pesce di Chioggia (VE)

“Con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nelle buone pratiche di gestione dei rifiuti, abbiamo ritenuto opportuno avviare alcune iniziative dedicate all’intera popolazione regionale, con particolare riguardo agli organizzatori di sagre, che nel nostro territorio costituiscono un’importante luogo di aggregazione”. Ad affermarlo è l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, annunciando l’approvazione di un bando, deliberato dalla Giunta su sua proposta, che prevede contributi per uno smaltimento accorto dei rifiuti.

Contributi fino a mille euro. “Oltre che per la grande affluenza di pubblico – prosegue l’assessore –, eventi come le sagre sono infatti importanti anche per il numero di addetti all’organizzazione e per il vario target di soggetti cui ci si rivolge nel medesimo luogo. Con questo bando abbiamo, pertanto, deciso di sostenere una cultura dell’attenzione nello smaltimento dei rifiuti, prevedendo contributi fino a mille euro a favore degli organizzatori di sagre e feste aperte al pubblico, nella misura in cui contribuiranno alla riduzione della produzione di rifiuti solidi urbani, ma anche a favore di soggetti che svolgono attività di ristorazione nelle mense di enti pubblici o privati, nelle mense scolastiche, negli ospedali e nei luoghi di cura”.

Potrà accedere al contributo chi farà utilizzo di stoviglie riutilizzabili, somministrazione di cibi e bevande sfusi e privi di imballaggio primario o distribuiti con vuoti a rendere e chi utilizzerà stoviglie biodegradabili e compostabili
 qualora non sia possibile il ricorso a stoviglie riutilizzabili. Ovviamente la concessione dei contributi sarà condizionata all’effettuazione della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nella rispettiva attività di ristorazione, secondo le modalità definite dal comune del territorio di competenza.

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse entro 30 giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto alla Direzione Ambiente, a cui ci si potrà rivolgere anche per ulteriori informazioni in merito ai contenuti del bando (041.2792143 – email: ambiente@regione.veneto.it).

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

Prodotti veneti serviti al ricevimento dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles per la celebrazione della Festa della Repubblica

Ambasciata Italiana a Bruxelles

Il Radicchio di Chioggia Igp sarà tra gli ingredienti dei piatti che verranno offerti nel ricevimento in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica nella Residenza dell’Ambasciata italiana a Bruxelles, a cui parteciperanno oltre quattrocento ospiti, tra autorità politiche, istituzionali e diplomatiche, imprenditori, operatori commerciali, giornalisti e blogger. Assieme al radicchio, rappresenteranno il Veneto anche i prodotti di Lattebusche e il Consorzio del Prosecco Doc.

Celebrazioni in programma il 4 giugno. «Siamo stati invitati dall’Ambasciata d’Italia in Belgio a partecipare alle iniziative celebrative della Festa della nostra Repubblica previste il prossimo 4 giugno. Un invito che è stato prontamente accolto e che segna la reputazione che il Consorzio è riuscito a conquistare anche presso le Istituzioni internazionali, avendo partecipato negli scorsi due anni agli eventi organizzati presso l’Ambasciata d’Italia a Helsinki in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo.

Internazionalizzazione del prodotto. Continua Boscolo: “E’ un’azione che ben si inquadra tra i compiti istituzionali di tutela e promozione per diffondere in Italia e all’estero il consumo e la conoscenza del Radicchio di Chioggia, in stretto collegamento con la valorizzazione del suo territorio di produzione attraverso l’indicazione geografica protetta. Puntiamo decisamente all’internazionalizzazione della promozione, soprattutto verso il Nord-Europa, perché l’esperienza di questi ultimi anni di assidua presenza alle maggiori fiere nazionali ed estere ha fatto intravvedere ottime possibilità di affermazione del nostro prodotto in questi mercati, dove il consumatore è attento alle certificazioni di origine e di qualità ambientale. Inoltre, vi è un grande interesse per l’Italia, la nostra cultura, i nostri prodotti, soprattutto per quelli tipici regionali a denominazione di origine protetta e controllata che garantiscono lo stretto legame col territorio. L’agroalimentare “Made in Italy” è molto apprezzato soprattutto nelle fasce di popolazione con discreto potere d’acquisto».

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela radicchio di Chioggia Igp

La “Tiramisù World Cup” arriva a giugno 2019 sulle spiagge di Bibione (VE)

Grazie alla collaborazione con il Comune di San Michele al Tagliamento (VE), Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia, Confcommercio Bibione e Confcommercio Portogruaro e con la promozione e il coordinamento generale del Distretto Turistico Venezia Orientale, la “Tiramisù World Cup” (TWC) approda sulle spiagge dell’Adriatico, scegliendo Bibione per la sua prima selezione di quest’anno.

80 posti a disposizione per chi vuole prendere parte alla sfida che si tiene nel fine settimana del 22 e 23 giugno. La formula: i concorrenti, rigorosamente non-professionisti, possono iscriversi alla gara nella preparazione del Tiramisù nella sua versione originale (savoiardi, mascarpone, uova, zucchero, caffè e cacao) oppure in quella creativa (con la possibilità di aggiungere fino a tre ingredienti e cambiare il biscotto). I partecipanti avranno a disposizione 40 minuti per realizzare la “porzione perfetta” e poi una giuria armata di cucchiaino decreterà il  migliore pasticcere, che avrà così accesso direttamente alle semifinali (1-3 novembre a Treviso). Nei suoi primi due anni, la TWC ha visto la partecipazione di chef amatoriali provenienti da tutto il mondo, ognuno con la propria versione del dolce: dall’Africa, dall’Australia, dalla Cina e da molti Paesi europei fra cui Austria, Francia  e Germania. «La tappa che apre l’estate 2019 è una selezione ufficiale della TWC: chi vince va in semifinale a Treviso – spiega Francesco Redi di Twissen, organizzatore della rassegna. Ulteriori info www.tiramisuworldcup.com

Fonte: servizio stampa TWC

Giunta veneta approva bandi per 34,2 mln per sviluppo rurale, biodiversità e ripristino foreste

La Giunta regionale del Veneto ha approvato due provvedimenti di attuazione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 sostenuto dal fondo europeo FEASR e cofinanziato da Stato eRegione.

Il primo provvedimento attiva 26,2 milioni di euro per bandi di finanziamento a sostegno sia del settore agricolo e agroalimentare, che del settore forestale. Verranno finanziati interventi per a) strutture funzionali all’incremento e valorizzazione della biodiversità naturalistica, in particolare dotazioni necessarie al miglioramento della coesistenza tra le attività agricolo/zootecniche e fauna selvatica (500 mila euro); b) creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole mediante investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili negli allevamenti (5,7 milioni); c) creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali (7 milioni); e) imboschimento di terreni agricoli e non agricoli (500mila); f) risanamento e ripristino foreste danneggiate da calamità naturali, fitopatie, infestazioni parassitarie e eventi climatici (3 milioni); g) investimenti per aumentare la resilienza, il pregio ambientale e il potenziale di mitigazione delle foreste (5 milioni); h) investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti forestali (4,5 milioni).

Con il secondo provvedimento la Giunta ha stanziato 8 milioni di euro per l’azione complementare del Psr alla Strategia nazionale aree interne (SNAI), prevista dall’Accordo di partenariato 2014-2020. Le aree individuate in Veneto per questo tipo di sostegno sono: l’Unione montana Agordina, l’Unione Montana Comelico, l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e il Contratto di foce Delta del Po. I richiedenti possono contare su aiuti per 2 milioni di euro, distribuiti tra i diversi tipi d’intervento scelti dalle strategie d’Area. Sono previsti dal bando a) investimenti a sostegno delle prestazioni e della sostenibilità delle aziende; b) investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli; c) infrastrutture viarie silvopastorali, ricomposizione e miglioramento fondiario e servizi in rete; e) creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole; f) creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali; g) investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione dei prodotti forestali.

I due provvedimenti passano ora all’esame della terza commissione del Consiglio regionale che avrà trenta giorni di tempo per formulare le proprie osservazioni. Una volta ottenuto il via libera, la Giunta approverà in via definitiva i testi dei bandi che saranno poi pubblicati nel Bollettino Ufficiale regionale.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto