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29 luglio 2022, incontro serale di saluto prima dello stop estivo al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) all’insegna della musica e del buon mangiare

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Un incontro di saluto sull’aia, prima della pausa estiva, con musica e pasta e fagioli, quello proposto per stasera, venerdì 29 luglio 2022 ai soci Argav in collaborazione con l’Associazione Wigwam al Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco (Pd).

La “menestra de fasoi” nella versione fredda estiva è quella classica veneta con battuto di lardo della Saccisica, preparata per l’occasione dal padrone di casa, il giornalista e chef Efrem Tassinato. Una ricetta selezionata e pubblicata nel libro “Pasta & Fagioli – un piatto italiano” recentemente edito col patrocinio della Federazione Italiana Cuochi per i tipi di Studio Verde Editore e Consorzio Zafferano. La summa per questo piatto molto veneto ma anche italiano, che ha raccolto le proposte – tradizionali e magari rivisitate o totalmente creative – dei migliori 69 chef italiani.

La musica sarà invece ad opera di Andrea Vettoretti, chitarrista di fama internazionale che presenterà ai presenti un’anteprima del suo nuovo CD  “Quantum one” dedicato all’Universo ed ai suoi suoni. Un’interazione con i suoni cosmici dove tradizione e innovazione si uniscono per ottenere suggestioni sonore ed emozioni. Un onirico percorso musicale dall’ inizio dei tempi, dalla prima luce dell’Universo, per riscoprire alla fine la grande bellezza del Pianeta Blu, la nostra casa. “Una serata tra amici e colleghi che, in specie, si occupano di informazione e comunicazione specializzata e quindi, in prima linea nella tutela degli eco-sistemi e per il contrasto ai cambiamenti climatici. Categoria particolarmente sotto stress per tutte le emergenze ambientali che tutti oramai iniziano ad avvertire sulla propria pelle” dice Fabrizio Stelluto, presidente Argav, aggiungendo poi che, per riprendere fiato e slancio non vi sia di meglio che una pausa in compagnia, in un luogo tranquillo, con qualche leccornia della tradizione da assaggiare e un po’ di musica non frastornante e riflessiva da ascoltare.

Non è prevista una quota di partecipazione ma solo essere in regola con le quote associative ad ARGAV e/o FNSI e Wigwam, con possibilità di rinnovo o nuova adesione anche nell’occasione e fino ad esaurimento dei posti disponibili. Info e prenotazioni: arzerello@wigwam.it WhatsApp +39 333 3938555

Assemblea Argav di approvazione dei bilancia stasera on line

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Giovedì 28 luglio 2022 è convocata in modalità on-line l’Assemblea Argav per l’approvazione dei bilanci in prima convocazione  alle ore 6.00 ed  in seconda convocazione alle ore 18. L’Ordine del giorno è il seguente: insediamento organi assembleari, relazione del Presidente, discussione ed approvazione bilancio consuntivo 2021, discussione ed approvazione bilancio preventivo 2022, varie ed eventuali.

Lutto in casa Argav

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Lo scorso 10 luglio è mancato Luigi Stelluto, papà del nostro presidente Fabrizio Stelluto. I funerali si svolgeranno sabato 16 luglio alle ore 11 nella chiesa di San Paolo a Mestre (VE).

Il Direttivo e i soci Argav si stringono intorno a Fabrizio e alla sua famiglia, esprimendo loro vicinanza e sentite condoglianze.

Lieti eventi in casa Argav

Nadia e Maurizio

Siamo lieti di festeggiare due felici eventi occorsi di recente in casa Argav. Una nuova vita che si è affacciata, Stefano, venuto alla luce il 4 febbraio scorso, figlio del consigliere Mauro Poletto, e un percorso di vita che si è consolidato, il matrimonio dei consiglieri Nadia Donato e Maurizio Drago, avvenuto lo scorso 8 giugno.

Il direttivo e i soci Argav si congratulano con Mauro, Nadia e Maurizio augurando loro tanta felicità.

Lutto in casa Argav

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Nella mattina di domenica 16 gennaio scorso è mancato Romeo Donato, papà della consigliera Argav Nadia Donato. Le esequie si svolgeranno mercoledì 19 gennaio alle ore 15 nella chiesa della parrocchia del Carmine a Monselice.

Il Presidente, il Direttivo e i soci Argav si stringono intorno a Nadia e alla sua famiglia in questo momento di dolore esprimendole vicinanza e sentite condoglianze.

Le “Mamme No Pfas”, premio Argav 2021, lanciano un appello agli agricoltori per collaborare insieme nel trovare una soluzione alla produzione di alimenti privi di Pfas

Da sx Stelluto, Cola, Zamboni e ZuccatoMotivazione premio Argav 2021

(di Marina Meneguzzi, consigliera Argav) “La nostra alimentazione da alcuni anni a questa parte? Non a km zero!” A dirlo, con grande nostalgia per i bei tempi andati, è stata Cristina Cola, che insieme a Michela Zamboni e Patrizia Zuccato, lo scorso 18 dicembre hanno ritirato a nome del comitato “Mamme No Pfas”, acronimo di Sostanze Perfluoro Alchiliche, il Premio Argav 2021, alla presenza dei soci, riuniti nelle sale di Osterie Meccaniche ad Abano Terme (PD) (nella foto in alto, insieme al presidente Argav Fabrizio Stelluto). Le tre “mamme” provengono rispettivamente dalle province di Vicenza, Verona e Padova, territori coinvolti in uno dei più grandi casi di inquinamento da Pfas al mondo, causato da oltre 40 anni, secondo la Relazione del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Treviso (13 giugno 2017) che ha dato il via all’indagine da parte della Procura, dalla ditta Miteni di Trissino (VI), oggi fallita e sotto processo a Vicenza per reati ambientali (prossima udienza il 27 gennaio 2022) e che interessa un’area in cui vivono 350 mila persone. Il loro è un comitato spontaneo e apartitico di genitori, persone normali che hanno messo a disposizione del gruppo la popria esperienza professionale e, con determinazione e tenacia, difendono dal 2017 il diritto ad avere acqua pulita per la salute e il benessere di tutti.

Fiducia tradita. “il problema dell’inquinamento Pfas è emerso nel 2013, in seguito a controlli effettuati dall’Arpav (Agenzia Regionale per la Protezione e prevenzione ambientale del Veneto), che ha agito su indicazioni regionali in base a uno studio dell‘Isra-Cnr sulle acque potabili e sui fiumi Po, Adige e loro affluenti, ma non ci è stato comunicato ufficialmente dalla Regione Veneto fino a quattro anni dopo, è questo è davvero grave. La gran parte delle persone, noi comprese, si sono fidate del fatto che l’acqua è sempre stata dichiarata potabile e sicura, per cui l’abbiamo sempre bevuta e usata per lavare frutta e verdure, cucinare e lavarci i denti. Se fossimo state rese consapevoli del problema, avremmo potuto scegliere come comportarci. La nostra lotta è iniziata quando abbiamo ricevuto le analisi del sangue dei nostri figli, tutti contaminati da Pfas (nel sangue sono state ricercate le concentrazioni dei 12 Pfas più conosciuti, su oltre 4.000/7.000 presenti attualmente in commercio, ndr). Ricordiamo che, una volta entrati nell’organismo, queste sostanze possono provocare gravi problemi ia distanza di molto tempo: da un basso peso alla nascita a malattie della tiroide, dal cancro ai testicoli e ai reni, all’ipertensione all’ipercolesterolemia. Da allora, non ci siamo mai fermate”, hanno spiegato le tre “Mamme No Pfas”. Il loro è stato, e lo è tutt’ora, un lavoro d’inchiesta puntuale e serrato, che ha portato a risultati tangibili, di cui potete leggere nel sito mammenopfas.org, non ultimi i ricorsi accolti lo scorso aprile dal Tar dl Veneto presentati insieme a Greenpeace, che ha obbligato la Regione Veneto a fornire i dati completi relativi alla presenza di Pfas ngli alimenti, fino ad allora forniti parzialmente. Dalle elaborazioni emergono molte criticità: numerosi alimenti risultano infatti contaminati non solo per la presenza di Pfoa e Pfos, ma anche per tanti altri composti di più recente applicazione industriale. “Alla Regione Veneto, abbiamo chiesto e continuamo a chiedere che venga esteso a tutti il diritto di accedere alle analisi del sangue per i Pfas. Attualmente i cittadini residenti in aree contaminate (arancione) non hanno la possibilità di sapere la concentrazione di Pfas nel loro sangue, nemmeno a pagamento”.

Come devono comportarsi i cittadini? Continuano Cola, Zamboni e Zuccato: “Gli enti preposti dovrebbero mettere in atto misure che garantiscano una reale prevenzione, facendo tutto il possibile per azzerare l’esposizione ai Pfas della popolazione già contaminata. Riteniamo insufficiente la soluzione della Regione Veneto di mettere dei filtri negli acquedotti per depurare l’acqua dai Pfas. Con l’esclusione del divieto di consumo del pescato, non ci risulta siano state adottate altre misure di precauzione in seguito ai risultati delle analisi, nemmeno indicazioni ai cittadini per il consumo di prodotti “a km zero” che mostrano i livelli più elevati di contaminazione, come ad esempio uova, etc. La Regione Veneto con DGR n. 854 del 13 giugno 2017 ha stabilito che le acque ad uso zootecnico devono rispettare gli stessi limiti delle acque ad uso umano, indicati dal Ministero della Salute in 1.030 ng/l come somma totale di PFOA (500 ng/l) + Pfos (30 ng/l) + altri Pfas (500 ng/l). Questo valore appare chiaramente troppo elevato per garantire la sicurezza degli alimenti. Il più recente parere Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) 2020 fissa l’assunzione settimanale tollerabile attraverso la dieta a 4,4 ng/kg di peso corporeo per quattro molecole (Pfoa, Pfos, Pfna, Pfhxs). Non sappiamo, inoltre, se e come vengono effettuati i controlli e le verifiche del rispetto di tale norma. Molti pozzi sono stati fatti chiudere, ma la maggior parte dei pozzi privati non è dichiarata e, di conseguenza, non controllata. Inoltre, le gravi criticità interessano gli alimenti provenienti da tutta l’area attraversata dal fiume Fratta, e non solo dal tratto che ricade nella zona rossa”.

Collaborazione per trovare una soluzione.“La cosa preoccupante è che queste sostanze sono indistruttibili e persistenti e la loro capacità di bioaccumolo l’abbiamo vista direttamente nelle nostre analisi del sangue. Molti dei nostri ragazzi soffrono già di malattie alla tiroide. Il problema è molto grave, quando lo si coglie, capisci che bisogna lottare a livello globale per ottenere limiti zero e fermare le produzioni per salvare il salvabile. Con questo non vogliamo criminalizzare gli agricoltori e gli allevatori, che sono anch’essi vittime di questo grave inquinamento – le concentrazioni più elevate di Pfas nel sangue sono state riscontrate proprio nei dipendenti della Miteni e negli agricoltori – e vogliamo dire loro di non considerarci dei “nemici” ma di combattere insieme a noi nel trovare una soluzione. Intanto, nel chiedere che vengano fissati limiti nazionali il più restrittivi possibile per tutti i Pfas nelle acque ad uso umano, negli alimenti e negli scarichi industriali. All’incontro nella cittadina termale era presente anche il presidente di Cia Veneto, Gianmichele Passarini, che si è dichiarato solidale con loro, essendo gli agricoltori della zona, nonché le loro famiglie, direttamente coinvolti, ma che c’è necessità di riflettere con calma insieme per valutare come attuare la bonifica dell’area del sito industriale “ex Miteni” e della falda sottostante, problema di non facile soluzione.

Una lotta contro il tempo. Un problema di cui le “Mamme No Pfas” sono consce ogni giorno e a cui cercano di porre rimedio chiedendo aiuto alla ricerca scientifica. “Ci siamo impegnate a sostenere i costi per tutti i consulenti che ci aiuteranno a provare la colpevolezza dei responsabili.Per questo abbiamo fondato il Comitato Mamme No Pfas – Raccolta Fondi per Azioni Legali, a cui tutti possono partecipare con donazioni, anche piccole. Insieme al comune di Lonigo, abbiamo ingaggiato il prof. Philippe Grandjean, ricercatore al dipartimento di Salute Ambientale all’Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, tra i massimi esperti mondiali sulle conseguenze dei Pfas sulla salute, che è stato consulente per lo stato del Minnesota, negli Stati Uniti, nel procedimento contro la 3M per l’inquinamento da Pfas nel 2010 nell’area metroplitana di Twin Cities, e presto verrà da noi. Noi non ci arrenderemo, siamo convinti che la nostra forza di genitori uniti potrà cambiare le cose, è un dovere morale che abbiamo nei confronti dei nostri figli, della nostra terra e delle generazioni future”. Un obiettivo che non possiamo che condividere e supportare, ringraziandole per la tenacia e il coraggio profusi nel perseguirlo.

Stasera si riunisce on line il nuovo direttivo Argav, a guidarlo Stelluto, riconfermato presidente all’unanimità

Fabrizio Stelluto

A seguito delle risultanze dell’Assemblea Elettiva, svoltasi a Vicenza lo scorso 13 novembre e che ha visto riconfermato presidente il giornalista Fabrizio Stelluto, stasera si riunirà on line il nuovo direttivo Argav.

Tra i primi obbiettivi del rinnovato gruppo dirigente, indicati dal presidente Stelluto, ci sono il rafforzamento della presenza in Trentino Alto Adige e l’impegno per una sempre maggiore professionalizzazione dei giornalisti di settore di fronte alle cruciali sfide per la salvaguardia del Pianeta, lo sviluppo dell’agricoltura e la tutela delle risorse idriche.,

L’incontro, che vede la regia del giornalista consigliere Mauro Poletto, avrà inizio alle ore 18:30 e prevede il seguente ordine del giorno: comunicazioni del Presidente, comunicazioni della Segretaria, Premio Argav e pranzo di Natale, attribuzione incarichi operativi, prossime attività, varie ed eventuali.

Lutto in casa Argav

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Domenica 14 novembre scorso è mancato il papà del collega giornalista Argav Donato Sinigaglia, consigliere Unarga. Il rito funebre sarà celebrato domani, mercoledì 17 novembre, alle ore 10:30 a Rovigo nella chiesa di San Pio X.

Il Presidente, il Direttivo, i giornalisti e i soci Argav esprimono a Donato e alla sua famiglia sentite condoglianze e vicinanza in questo momento di dolore.

Eletto il nuovo direttivo Argav, Fabrizio Stelluto riconfermato presidente, Renzo Michieletto nominato vice presidente vicario mentre vice presidente è il trentino Giancarlo Orsingher

Ospiti del centro culturale San Paolo a Vicenza, conosciuto in Veneto, e non solo, per dar vita ogni anno al Festival Biblico, i soci Argav si sono riuniti sabato 13 novembre scorso per l‘Assemblea elettiva, ponendo così termine al regime di “prorogatio” dell’organismo dirigente, a seguito della pandemia.

Il nuovo direttivo resterà in carica sino al 2024 ed è così composto: per la categoria soci giornalisti, Fabrizio Stelluto, riconfermato presidente (al centro della foto in alto), Renzo Michieletto, eletto vice presidente vicario (a sx della foto in alto), il trentino Giancarlo Orsingher, nominato vicepresidente (a dx della foto in alto), Marina Meneguzzi, Alessandro Bedin, Gian Omar Bison, Emanuele Cenghiaro, Maurizio Drago, Mauro Poletto, Andrea Saviane, Clara Grossi e Romina Gobbo; per la categoria soci aderenti: Mirka Cameran Schweiger, riconfermata segretaria e tesoriere, Nadia Donato, Giorgio Pavan. Invitati permanenti: Mimmo Vita (Comitato Tecnico Scientifico Unarga e Presidente Ucsi Veneto), Edoardo Comiotto (Confagricoltura Veneto), Giuliano Marchesin (Unicarve), Donato Sinaglia (consigliere Unaga), Efrem Tassinato (tesoriere Unarga), Sandra Chiarato (Ufficio stampa Coldiretti Veneto).

Nuovo Direttivo 13 novembre 2021

Ospiti d’eccezione all’incontro,Lisa Bellocchi, neo-presidentessa di Efaj (Associazione dei giornalisti agricoli europei), Roberto Zalambani, presidente Unarga (Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agroambientali) e Diego Neri (Sindacato Giornalisti del Veneto), che hanno portato i loro saluti e contributi in merito alla situazione professionale della categoria in Italia e all’estero.

Diego Stelluto MimmoEfrem Tassinato 13 novembre 2021Lisa Bellocchi 13 novembre 2021Roberto Zalambani 13 novembre 2021

Direttivo Argav stasera al circolo Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). Che venerdì 29 ottobre sera ospiterà anche il corso di formazione giornalisti organizzato da Argav in collaborazione con il Sindacato giornalisti del Veneto ed in cui si parlerà di “Land grabbing, il nuovo colonialismo”.

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Stasera, martedì 26 ottobre 2021 alle ore 18.30, nella sede circolo di campagna Wigwam ad Arzarello di Piove di Sacco (PD), si svolgerà il direttivo Argav con il seguente ordine del giorno: comunicazioni del Presidente, comunicazione della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, assemblea Argav elettiva del 13 novembre 2021, premio Argav 2021 e pranzo di Natale, programmazione prossime attività 2021, varie ed eventuali.

Land grabbing, il nuovo colonialismo”. Sempre nel circolo Wiwgam ad Arzerello, venerdì 29 ottobre p.v., dalle ore 19,  ci sarà la tradizionale conviviale mensile che vedrà protagonista Andrea Stocchiero, policy officer presso Focsiv (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) e coordinatore di ricerca nel CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale). E’ economista con 30 anni di esperienza professionale nel campo dell’economia dello sviluppo e della cooperazione internazionale, con analisi su diverse questioni, dall’agricoltura familiare e lo sviluppo locale, al ruolo del settore privato rispetto alle catene del valore e al fenomeno del land grabbing. Un particolare filone di analisi politica è quello sulle migrazioni, con particolare riferimento ai problemi dei flussi misti dall’Africa al Mediterraneo all’Europa, sia rispetto alle questioni dell’accoglienza che di cooperazione con i paesi di origine e di transito. Curatore e autore di diverse pubblicazioni, tra cui la serie  I Padroni della Terra. La serata, aperta a tutti, è anche accreditata come corso di formazione per giornalisti, per cui, colleghi e colleghe giornalisti/e sono invitati ad iscriversi attraverso la piattaforma Sigef (corsi terzi). Il corso, che terminerà alle 21 e sarà moderato dal presidente Argav Fabrizio Stelluto, approfondirà, per l’appunto,  il fenomeno del “land grabbing” (letteralmente accaparramento di terra), con cui grandi interessi economici si appropriano di vasti terreni nei Paesi più poveri, e le conseguenze che tale prassi ha e potrà avere sullo sviluppo del Terzo Mondo, nonché sui flussi migratori. A seguire sarà ospite anche Francesco Cobalchini, dg Intermizoo, per illustrarci Pro Caseus, nuovo indice genomico di attitudine casearia, brevettato assieme all’Università di Padova.