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Il dopo Expo 2015. La Carta di Milano consegnata alle Nazioni Unite.

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiIl Ministro Martina ha consegnato alle Nazioni Unite la Carta di Milano sottoscritta da un milione di persone che hanno visitato l’EXPO, a testimonianza dell’impegno consapevole di tanti cittadini per il diritto al cibo.

Cancellare la fame entro il 2030 è una sfida impegnativa, ma che non si può perdere. L’Italia, anche grazie all’Esposizione universale, ha dato un contributo importante per lo sviluppo di una global food policy, che nei giorni scorsi si è tradotta nelle decisioni dell’Assemblea generale dell’Onu nell’aggiornamento degli Obiettivi del Millennio. Nel mondo ci sono 795 milioni di persone che soffrono di povertà alimentare e alle quali dobbiamo dare risposte immediate, attraverso politiche più efficaci rispetto al passato. Perciò è necessario costruire modelli di sviluppo nuovi, che siano sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale. Con l’evento di Milano sono stati posti tasselli importanti nel confronto su temi cruciali come la riduzione degli sprechi alimentari, l’aumento della produttività attraverso l’innovazione tecnologica anche per i piccoli produttori, la tutela del reddito degli agricoltori, il sostegno al lavoro femminile e il contrasto al lavoro irregolare.

Verso una generazione “Fame zero”. Nel 2050 la popolazione mondiale conterà 9 miliardi di persone, alle quali va garantito cibo sano, sicuro e sufficiente. “A Milano come a New York – ha detto il Ministro Martina prima del suo intervento di presentazione della Carta di Milano alle Nazioni Unite, nella conferenza su “Food security in the post 2015 agenda: The Milan Charter in the context of the new Global Partnership for Sustainable Development – dobbiamo lavorare con costanza e concretezza per un obiettivo globale: fare di questa la generazione “Fame zero”. Su questa strada l’Italia è pronta a giocare un ruolo guida anche oltre Expo. Siamo pronti a farlo con strumenti operativi, come quelli messi in campo in questi mesi di Expo. Penso al rafforzamento delle politiche di cooperazione internazionale, all’approvazione della legge sull’agricoltura sociale, agli interventi contro il caporalato e alle nuove norme per la salvaguardia della biodiversità, insieme ai due decreti urgenti per l’agroalimentare. L’eredità dell’Esposizione universale è già tangibile, ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare”.

Fonte: Europe Direct Veneto

2-8 ottobre 2015, il Veneto protagonista ad Expo (con un fuori Expo fino all’11 ottobre)

foto Confagricoltura Veneto

foto Confagricoltura Veneto

Tradizione e innovazione, turismo, cultura, paesaggio e agricoltura sono il filo conduttore della settimana  di presenza veneta all’Expo di Milano. Dal 2 all’8 ottobre, la Regione Veneto è protagonista dello spazio riservato alle Regioni, lungo il cardo Ovest, accanto a Palazzo Italia. Venerdì 2 ottobre, il presidente della Regione Luca Zaia, insieme agli assessori della Giunta regionale, inaugura alle 18 lo stand che ospiterà per sette giorni eventi e incontri, all’insegna del logo tiepolesco “Mondo Novo”.

Il dipinto del Tiepolo (conservato a Cà Rezzonico che raffigura uno spettacolo di lanterna magica) e la riproposizione del colonnato palladiano sono, infatti, i due elementi identificativi del padiglione veneto, che mette in mostra caratteristiche ed eccellenze della regione e ospita un fitto calendario di incontri, eventi, appuntamenti tematici, affiancati da performances animate di maschere veneziane e figuranti medievali (a questo link il programma). La filiera dell’alimentazione è il fulcro del messaggio veneto a Expo: l’agricoltura e il cibo, protagonisti della storia economica e sociale del Veneto, hanno un legame indissolubile con le Ville Venete, antichi centri imprenditoriali, emblema della capacità di produrre prodotti di qualità. Le eccellenze che il Veneto oggi vanta in agricoltura sono il frutto del lavoro e della ricerca di 200 mila aziende, che impiegano 70 mila addetti e contribuiscono alla bilancia commerciale italiana con quasi 6 miliardi di euro di esportazioni. Ma derivano anche dalle scelte compiute da chi ha amministrato il Veneto nei secoli passati e dalle strategie attuali di governo. Dalla filiera dell’olio a quella del vino, dalla lattiero-casearia alla zootecnica, dall’ortofrutticola alla cerealicola, dalla filiera della pesca a quella del legno: il Veneto si mette in “vetrina” ad Expo, per mostrare al mondo le tradizioni e innovazioni, e dare il proprio contributo alla sfida lanciata dal salone mondiale milanese: come ‘nutrire il pianeta’ e progettare il futuro.“Per una regione da sempre proiettata oltreconfine  com’è il Veneto– commenta Zaia – la presenza ad Expo 205 rappresenta una ulteriore e qualificata opportunità  di incontro con i Paesi esteri e di internazionalizzazione dei saperi, delle competenze e delle relazioni. Portiamo a Milano le nostre tradizioni e i nostri sapori ma anche la nostra capacità di innovare e di fare della bellezza e della qualità dell’ambiente una sfida vincente per il futuro

Coldiretti Veneto porta ad Expo gli oscar Green, nonché i formaggi e i malgari bellunesi. Sempre oggi, giornata dell’innovazione dell’agricoltura ad Expo, nel Padiglione No Farmers No Party (inizio del cardo Sud), a partire dalle ore 9,30 Coldiretti porterà giovani provenienti dalle campagne di tutte le regioni italiane e anche dall’estero per partecipare all’Oscar Green, il premio alle imprese piu’ innovative promosso dai giovani dell’organizzazione agricola. #scommettosuitalia.  Nell’occasione sarà presentato uno studio sui profondi cambiamenti in atto nelle scelte scolastiche 2015/2016 ed una analisi aggiornata sul ritorno dei giovani nelle campagne. Lunedì  5 ottobre, nel Padiglione del Veneto, si svolgerà anche la 29^ rassegna dei formaggi di malga dell’Agordino, che Coldiretti Belluno ha pensato di spostare dalle tradizionale sede montana a Milano, visto il tema trattato dall’esposizione universale, per mettere sotto ai riflettori la fatica di un mestiere in via di estinzione, anche se il Veneto conta tra Vicenza, Belluno, Verona quasi 600 malghe, dislocate sull’Altopiano di Asiago, sui Monti Lessini, nel Cadore e nell’Agordino.

Il fuori Expo di Confagricoltura Veneto. Continua invece fino all’11 ottobre la presentazione dei prodotti di qualità da parte degli associati a Confagricoltura Veneto nella Casa degli Atellani, palazzo del Quattrocento situato a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dov’è collocata la famosa “Vigna di Leonardo da Vinci” e dove è
esposto uno dei dipinti più famosi di Leonardo: l’Ultima Cena. Con questa iniziativa, l’organizzazione agricola vuole promuovere il territorio e le sue imprese a Milano. Saranno presenti: l’azienda agricola  Michele Littamè di  Sant’Urbano (Padova) con coscia d’oca “in onto” (presidio Slow Food), porchetta d’oca, tagliata di petto d’oca, e soppressa di maiale; i Risicoltori Polesani di Taglio di Po (Rovigo) con riso Carnaroli, riso Arborio e risottini conditi; l’Allevamento Veneto Ovini  di Anguillara Veneta (Padova) con prosciutto di pecora e, sottovuoto per mantenerne qualità e sapori, salame di pecora, bocconcini di pecora e sella di pecora; la Società Agricola Taflo di Pojana Maggiore (Vicenza) con, disidratato in cubetti per la migliore conservazione, radicchio di Verona IGP, radicchio di Chioggia IGP e tipica verza in polvere; Villa Angarano di Bassano del Grappa (Vicenza) con bianco 2014 Breganze Vespaiolo doc, vino Ca’ Michiel 2010 vento chardonnay Igt, vino Quare di Angarano 2007 veneto cabernet Igt, vino San Biagio 2010 Breganze doc torcolato riserva; l’Abbazia di Busco di Busco di Ponte di Piave (Treviso) con Portico prosecco extra dry Treviso doc, Capitolo pinot grigio Igt 2014, Chiostro cabernet Igt 2014; l’azienda Ca’ Rovere di  Alonte (Vicenza) con Spumante metodo classico Ca’ Rovere brut, spumante Blanc de Blanc, spumante metodo classico Ca’ Rovere Demi sec; l’azienda Funghi Menin di Tisoi di Belluno con funghi porcini,  champignon, finferli sott’olio, sughi di radicchio e pancetta, di radicchio e speck,  di radicchio rosso, di “pastin alla boscaiola”, ragù di capriolo, cervo e cinghiale, conserve  di zucca e zenzero,  radicchio rosso al pepe e di sedano al finocchio, mostarda di cipolle viola, confetture di pere al vino,  di zucca e brandy e di mirtillo selvatico; l’azienda agricola La Montecchia di Selvazzano Dentro (Padova) con Fior d’Arancio Colli Euganei DOCG Spumante, Pinot Bianco Colli Euganei DOC 2014, “Villa Capodilista” Rosso Colli Euganei DOC 2009, “Ireneo” Cabernet Sauvignon Colli Euganei DOC 2010, Portico prosecco extra dry Treviso doc, Capitolo pinot grigio Igt 2014 e Chiostro cabernet Igt 2014. Altre specialità e aziende si aggiungeranno nel corso del periodo della presentazione-degustazione e tali prodotti potranno essere acquistati presso il negozio e gustati anche nell’attiguo ristorante.

Fonte: Regione Veneto/Coldiretti Veneto/Confagricoltura Veneto

 

 

 

Oggi ad Expo, la stampa specializzata, tra cui UNAGA, presenta il Memorandum d’intesa sulla corretta informazione agroalimentare

Mimmo Vita presidente UNAGA

Mimmo Vita, presidente UNAGA

Favorire la conoscenza e l’approfondimento dei contenuti presentati a Expo 2015 promuovendo e valorizzando le eccellenze alimentari, gastronomiche, turistiche e ambientali dei territori, fare informazione in modo corretto impegnandosi a denunciare le distorsioni che minacciano il sistema come le alterazioni alimentari, le contraffazioni, le truffe, con particolare riferimento all’Italian Sounding. Sono questi gli obiettivi che si propone il Memorandum d’intesa sulla corretta informazione agroalimentare che i giornalisti del settore agroambiente e food presentano oggi, lunedì 21 settembre, in Expo, alle ore 14, presso il ‘Lounge Mipaaf’ (Cardo sud est, primo piano, lato opposto a Pianeta Lombardia).

I partecipanti. Saranno presenti l’assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese di Regione Lombardia Fabrizio Sala, Cesare Vaciago, Direttore Territori e Contenuti Padiglione Italia Expo 2015, Mimmo Vita, presidente UNAGA, di cui ARGAV fa parte, e Jef Verhaeren, presidente ENAJ (European Network of Agricultural Journalists).All’incontro parteciperanno anche il segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Paolo Pirovano, una delegazione di giornalisti europei in rappresentanza di Enaj, il presidente e i soci di Arga Lombardia Liguria, associazione di giornalisti agroambiente e food aderente a Unaga.

Gli impegni. Con l’adesione a questo Memorandum chi fa informazione si impegna a considerare il cibo come un patrimonio culturale e in quanto tale a difenderlo da contraffazioni e frodi, proteggerlo da inganni e politiche commerciali scorrette, valorizzarne origine e originalità con processi normativi trasparenti, organizzare momenti formativi per la stampa specializzata in modo possa disporre di elementi certi e aggiornati su dinamiche e criticità del sistema agroalimentare e nella produzione di alimenti.
Il documento che sarà illustrato contiene richiami all’Enciclica di Papa Francesco ‘Laudato sì’, alla ‘Carta di Milano‘ e alla ‘Carta di Milano dei bambini‘.

Il contributo di Unaga e Arga Lombardia Liguria. Il Memorandum concretizza gli impegni assunti in occasione di Expo da Regione Lombardia (assessorati all’Agricoltura e alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese), Padiglione Italia Expo 2015 e Unaga (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente Territorio Foreste Pesca Energie Rinnovabili – Gruppo di specializzazione della FNSI, Federazione Nazionale Stampa Italiana) nel Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia lo scorso 1 aprile. In perfetta sintonia con la missione che si è data Arga Lombardia Liguria, i giornalisti che aderiscono al Memorandum si impegnano anche a rendere protagonista di articoli e servizi la grande varietà di sistemi alimentari agricoli e di piccola scala che continua a nutrire la maggior parte della popolazione mondiale, utilizzando una porzione ridotta del territorio e dell’acqua e producendo meno rifiuti, sia in piccoli appezzamenti agricoli e orti, sia nella caccia e nella raccolta di prodotti boschivi, sia nella pesca artigianale.

Lotta agli sprechi. Recependo inoltre la ‘Carta di Milano dei bambini’, chi fa informazione in questo specifico settore si impegna a sensibilizzare i lettori riguardo all’esigenza di fare in modo che ci sia acqua buona per tutti e a usarne solo la giusta quantità, senza sprecarla, perché nessuno dovrebbe soffrire mai la sete, a usare un oggetto più di una volta, fino a quando non è davvero da buttare, a riciclare, cioè fare la raccolta differenziata per trasformare ciò che buttiamo in qualcosa di nuovo. In questo quadro diventa fondamentale anche il dialogo con il mondo della scuola per contribuire a diffondere, a scuola e in famiglia, le regole per un’alimentazione buona, giusta nella quantità e che faccia bene alla salute oltre a intraprendere azioni volte a informare e educare chi prepara i pasti per i bambini riguardo al fatto che è importante mangiare sano, rispettando il valore del cibo e dello stare insieme a tavola, a casa come a scuola.

Clima come bene comune. Tra i temi sviluppati dal Santo Padre nell’Enciclica, il Memorandum fa propri quelli relativi all’utilizzo delle energie rinnovabili e, più in generale, a considerare il clima come bene comune, argomento al centro del vertice internazionale di Parigi. Dal 30 novembre all’11 dicembre è infatti in programma la Conferenza delle Parti (COP 21) sui cambiamenti climatici che vedrà la partecipazione di 60 Paesi e rappresenta una tappa decisiva nei negoziati del futuro accordo internazionale per il dopo 2020 (tra i quali anche quello di raccogliere finanziamenti per più di 100 miliardi di dollari collettivi).

Fonte: Unaga

17 luglio 2015, ad Expo Milano la Commissione europea dialoga con i cittadini, 20 posti disponibili, anche ai non soci ARGAV

Expo 2015 MilanoLa Commissione europea e la Rete Europe Direct organizzano per il prossimo 17 luglio una giornata all’EXPO di Milano. L’occasione è data dall’incontro “Dialoghi con i cittadini”, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Commissario europeo per la Salute e la Sicurezza Alimentare, Vytenis Andriukaitis.

Temi trattati di grande interesse. L’incontro si svolgerà dalle ore 14,00 alle ore 15,30 e tratterà alcuni temi di grande interesse e attualità quali: la sicurezza alimentare e il suo rapporto con la qualità tutelata dall’agroalimentare italiano; la relazione tra sicurezza alimentare e negoziati transatlantici per il libero scambio con gli USA (TTIP) (ormoni, OGM, etc); la questione generale degli OGM e il ruolo dell’UE nelle autorizzazioni; sistemi sanitari nazionali e loro integrazione (quindi costi sui bilanci ma anche opportunità per la libera circolazione); xylella fastidiosa (che sta colpendo gli olivi) e altre questioni fitosanitarie e alimentari che interessano l’Italia. Naturalmente, sarà possibile “dialogare” con i relatori (oltre al Commissario europeo ci sarà anche l’eurodeputato Paolo De Castro, già Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo) ponendo loro delle domande.

Disponibili 20 posti. Un pullman partirà da Mestre di buon mattino e farà una fermata a Padova (probabilmente al parcheggio IKEA). Nel corso della giornata sarà possibile visitare EXPO, assicurando però la partecipazione al “Dialogo” delle ore 14,00-15,30. Il rientro è previsto in serata. I biglietti per l’ingresso gratuito ad EXPO saranno messi a disposizione dalla Commissione europea. Ci sono 20 posti a disposizione, anche ai non soci ARGAV, e varrà l’ordine cronologico di adesione. Gli interessati a partecipare dovranno comunicare la loro adesione direttamente a Europe Direct del Comune di Venezia (e p.c. a europedirect@venetoagricoltura.org). Le coordinate di Europe Direct Venezia sono: Patrizia cell. 3408389189; tel. 041 2748082; numero verde gratuito 800 496200; e-mail: infoeuropa@comune.venezia.it

Fonte: Europe Direct Veneto

30 giugno, ad Expo Milano 2015 si parla del rapporto di sostenibilità tra acqua e cibo. Modera la T.R. il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, giornalista UNAGA.

Stelluto

Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV e giornalista UNAGA

Si tiene domani, martedì 30 giugno, alle ore 10, ad Expo Milano 2015 (ingresso Est Roserio), nella sala del Ministero dell’Ambiente, Museo della Biodiversità, il convegno “Nutrire il Pianeta, acqua per la vita. La gestione della risorsa idrica strategica per la sostenibilità alimentare“.

Risorse idriche, criticità crescenti in molte aree del pianeta. La sostenibilità ambientale ed economica della produzione alimentare dipende non solo dalla disponibilità di terre, ma soprattutto da un impiego efficiente delle risorse idriche, la cui quantità e qualità presenta criticità crescenti in molte aree del pianeta. La minaccia del cambiamento del clima potrebbe aggravare in modo gravissimo la scarsità di acqua e quindi di cibo. Una gestione moderna e sostenibile di questa risorsa è sempre più strategica per assicurare un’adeguata produzione alimentare. Il convegno affronta il delicato tema della relazione tra il settore agroalimentare e quello idrico, alla luce della molteplicità di usi dell’acqua (agricolo, civile, industriale) e del ruolo dei diversi attori lungo una filiera complessa, articolata e al tempo stesso interconnessa nelle sue diverse fasi.
La partecipazione al convegno è gratuita. Ore 10.00 Registrazione Ore 10.30-10.35 Introduzione e saluti Giulia Giuffrè (Irritec). Ore 10.35-10.50 “Sostenibilità ambientale e gestione della risorsa idrica”  Alessandro Marangoni (Althesys). Ore 10.50-11.05 “Agricoltura, acqua e cibo” Maria Adele Prosperoni (Coldiretti). Ore 11.05-11.20 “La water footprint a supporto della sostenibilità alimentare” Alessandro Manzardo (Università di Padova). Ore 11.20-11.35 “Il ruolo delle water utility nella tutela delle acque” Andrea Aliscioni (Metropolitana Milanese) e Renato Drusiani ( Utilitalia). Ore 11.35-12.30 “Una visione integrata per acqua e cibo”, tavola rotonda moderata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, qui presente nelle vesti di giornalista UNAGA (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) nel cui ambito ARGAV agisce. PartecipantiNicola Costantino (Acquedotto Pugliese), Francesco Vincenzi (ANBI), Carmelo Giuffrè (Irritec), Damiano Di Simine (Legambiente), Manuela Kron (Nestlè), Rosario Gugliotta (Slowfood). Ore 12.30-12.45 Visita Parco della Biodiversità. L’ adesione per partecipare può essere inoltrata al seguente indirizzo mail: expo2015@irritec.com. Per eventuali informazioni: Daviion 0941 922691/0941 922693.
Fonte: Athesys

Expo 2015, inaugurato lo spazio Regione Veneto al padiglione “Vino – A taste of Italy”

MANZATO VINO EXPO FOTO DI GRUPPO FAMIGLIA VENETALa Regione Veneto, rappresentata dall’assessore all’Agricoltura Franco Manzato, ha inaugurato ieri l’“Area Diamante”, lo spazio dedicato ai vini veneti all’interno del Padiglione “Vino – a taste of Italy” di Expo 2015 a Milano.

Vini veneti esposti a rotazione. Presenti all’incontro il presidente U.VI.VE, insieme a numerosi presidenti e direttori dei principali Consorzi di Tutela del territorio, che hanno collaborato alla piena realizzazione dello spazio espositivo. I vini veneti saranno esposti a rotazione, offrendo ai visitatori la possibilità di essere degustati. Al piano terrà è prevista un’area emozionale con installazioni multimediali, mentre il primo piano ospiterà un’area promozionale, con degustazioni guidate e masterclass.

Il padiglione dedicato al vino è stato realizzato rispettando i principi della sostenibilità, proponendo allestimenti e scenografie ad alto impatto emozionale. Il percorso è stato ideato come un viaggio fra cultura, arte e storia dell’Italia, per emozionare e far conoscere la biodiversità varietale e culturale di un patrimonio unico al mondo. “Essere ad Expo non significa solo valorizzare il singolo prodotto locale, ma tutta una rete di aziende produttrici e trasformatrici che negli anni hanno fatto conoscere al Mondo la qualità dei prodotti e il fascino della tradizione culinaria veneta. La finalità è quella di mostrare così la forza della nostra filiera e il valore delle produzioni di qualità che coltiviamo su tutto il territorio regionale”, ha chiosato Manzato.

Fonte: Regione Veneto

11-17 maggio, ad Expo 2015, salgono in terrazza i giovani chef veneti di Campagna Amica

STAND CD“Cucina molecolare ? No, grazie. La nouvelle cousine la lasciamo agli altri e al risotto al sentore di….o aromatizzato a …. preferiamo ‘risi e bisi’ ovvero la consistenza del vialone nano, il chicco della festa e i piselli appena sgranati e solo di stagione”. Lo dicono gli chef green di Coldiretti Veneto in partenza per l’ Expo pronti ad animare il roof garden dello stand allestito a Milano dall’11 al 17 maggio prossimo, proprio sul crocevia dei popoli.

Menù regionale. I cuochi di Campagna Amica giovani e rampanti sono pronti a sfidare a colpi di menù regionale i pasti proposti nei padiglioni internazionali. Toccherà a loro e quindi al Veneto portare i prodotti agroalimentari e le scorte necessarie per l’intera settimana. Nella terrazza con vista Mexico, Spagna e all’orizzonte l’America e dintorni, le province venete si alterneranno con le loro specialità’. Sette esperti di tradizione nel piatto saranno in trasferta per sette giorni: sono i professionisti di Terranostra, sportivi, under 40, belli, bravi e motivati tanto che li hanno già definiti il nuovo team dei fornelli di Campagna Amica. Guidati da Diego Scaramuzza convertito all’agriturismo dopo una carriera in un ristorante stellato di Venezia sono i maestri dei pasti a kmzero, ed animeranno il primo piano con degustazioni e incontri a tema mentre sotto continua la rassegna delle tipicità italiane curiose suddivise per categorie tra le quali non manca il tris colorato delle farine di mais giallo vicentino, bianco di Treviso e quello ocra dello sponcio bellunese, il formaggio ‘volgare’ Bastardo, lo storico ‘Imbriago’ e tra i nati per caso ‘il brodo di giuggiole’ di Arquà Petrarca.

Ogni giorno della settimana, una provincia in cucina. Si comincia lunedì col turno assegnato a Rovigo: terra tra mare e fiumi. Il pezzo forte è il pesce povero servito anche in modalità sea finger food ma anche in versione da “passeggio”. L’idea è dei fidanzatini futuri sposi Enrico Rizzato e Elisa Braggion tra l’altro titolari di un blog ‘la patata bollente’ dove clienti e sostenitori cliccano ricette e le suggeriscono. Con loro anche un’altra coppia di “portata” polesana stregati dal lavoro e negli affetti tra cucchiai e forchette Barbara Belloni e Cristiano Pasqualin. Visto che il decumano, lungo quasi 2 chilometri, e si affacciano tutti i Paesi del mondo meglio camminarci su sgranocchiando qualcosa. Il martedi ha gli occhi dolci con Verona: citta’ dell’amore. Il braccio destro di Diego sarà Maria Teresa Sambugaro, che a colpi fragole e amarone stupirà gli innamorati che potranno anche lasciare una lettera a Giulietta. Mercoledì protagonista Venezia con le gemme della laguna dal top delle verdure degli orti dei Dogi alle castraure con frittelle di fiori di sambuco e acacia.

Giovedi tocca a Padova con la primavera dei colli. Fabio Legnaro, inventore dello stecconiglio e steccodè, farà gustare il meglio della terra del Santo. Il venerdi è nelle mani di Cristina Andreola ventiseienne di Farra di Soligo in rappresentanza  della Marca gioiosa. Produttrice della zona vitivinicola del Prosecco dalle doti culinarie è allenata per far mangiare ‘Signore e Signori’. Sabato eroico con Vicenza nel centenario della Grande Guerra. Un viaggio nella storia, dentro le trincee senza trascurare la grappa, carica adrenalinica degli Alpini e la polenta gialla di Marano buona calda, rafferma e pure in crosta. Domenica sportiva e personalizzata dal discesista olimpionico Riccardo Gaspari, che appesi gli sci al chiodo ora vive tra pentole e coperchi in una malga a Cortina. Trasformerà il pergolato in un prato dove fare pic nic e godersi lo skyline. Attenzione al particolare degli aperitivi, momento pomeridiano di relazioni sociali e appuntamento fisso per tutte le generazioni che si ritrovano nelle piazze del Veneto. La movida è assicurata anche nel quartiere Coldiretti: con lo spritz bianco d’ordinanza nella versione mozzafiato, di spirito, di fuoco, all’ombra, di serie o alcol free, con bollicine oppure senza,  insieme agli immancabili ‘cicheti e spuncioti’ offerti senza elemosinarli nell’osteria settimanale degli chef del team green Coldiretti che hanno un volto una storia e tanto da dire a tutto il mondo riunito nel capoluogo lombardo.

Fonte: Coldiretti Veneto

 

9 maggio, Festa dell’Europa. A Milano-Expo, diretta streaming alle 11 per il dialogo di Mogherini e Schulz con i cittadini sulla sostenibilità

milan_itAll’EXPO di Milano il filo conduttore é il futuro sostenibile sul nostro pianeta attraverso l’uso intelligente delle risorse a disposizione. L’Unione Europea sarà presente con un proprio padiglione, che sarà inaugurato il 9 maggio, Festa dell’Europa. Nell’occasione, l’Alta Rappresentante UE e Vice-Presidente della Commissione europea, Federica Mogherini, e il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, si misureranno con le domande di cittadini, studenti e visitatori dell’Expo per discutere di Unione Europea, sostenibilità e del ruolo dell’Europa nel mondo.

m_s3Diretta streaming. All’evento,  che si svolgerà nell’auditorium di Expo a partire dalle 11.00, con diretta streaming su: http://ec.europa.eu/citizens-dialogues/…/milano/index_it.htm, sarà presente anche una delegazione veneta, guidata da Europe Direct Veneto, comprendente giornalisti (tra cui i soci ARGAV), studenti e imprenditori.

L’Unione Europea all’EXPO: lavorare per un futuro sostenibile. Nell’Anno europeo dello “Sviluppo sostenibile”, la partecipazione dell’UE a EXPO è fondamentale in termini di confronto non soltanto con i cittadini europei ma anche con gli stakeholder provenienti da tutti i paesi del mondo. Attraverso la sua partecipazione sarà possibile promuovere le politiche a favore della sicurezza alimentare e della sostenibilità.

Di cosa si parlerà/1 Innanzitutto del ruolo dell’UE nell’assicurare un mondo sostenibile per le generazioni future. Tra le priorità della Commissione Juncker è messa in evidenza quella  della costruzione di un’Europa più efficiente sotto il profilo delle risorse. È necessario un netto cambiamento di mentalità di produttori e consumatori in settori come l’energia, i trasporti, il clima, l’ambiente, l’agricoltura e la pesca. L’impegno europeo in questo senso è dimostrato da una serie di iniziative come, ad esempio, il pacchetto sull’economia circolare: una proposta legislativa che punta a modernizzare la politica e gli obiettivi in materia di sprechi alimentari, fissare un obiettivo in termini di efficienza delle risorse, liberare gli investimenti e promuovere l‘innovazione. Tra le proposte di punta della Commissione europea c’è la strategiaper l‘energia che prevede, tra l’altro, una riduzione della dipendenza da singoli fornitori grazie alla collaborazione con i paesi vicini; un mercato dell’elettricità più interconnesso, più rinnovabile e più reattivo; l’efficienza energetica considerata una fonte di energia a sé stante. Tra gli obiettivi principali ci sarà quello di una società a bassa emissione di CO2 basata sulla prossima generazione di tecnologie dell’energia da fonti rinnovabili.

Di cosa si parlerà/2. Verrà trattato anche il ruolo dell’UE nel mondo. L’UE ha relazioni diplomatiche con quasi tutti i paesi del mondo. La politica estera è ancora una competenza intergovernativa, per cui tutte le azioni svolte dall’UE all’esterno delle sue frontiere sono volte al mantenimento della pace e della sicurezza. L’UE, dunque, non ha la competenza, eccetto che per il commercio estero, per intervenire direttamente per conto di tutti gli Stati Membri. La Commissione europea attribuisce alla politica estera una posizione prioritaria soprattutto alla luce di importanti sfide quali l’immigrazione irregolare e l’attuale revisione della politica di vicinato europea. L’UE è inoltre il più grande donatore globale di aiuti umanitari. Essa sostiene, attraverso i suoi diversi programmi, i paesi con problemi agricoli per combattere la denutrizione (con un impegno di 7 milioni di bambini denutriti in meno entro il 2025), sostiene l’accesso ai prodotti agricoli attraverso la promozione dell‘amministrazione fondiaria nelle zone più povere del mondo, finanzia la ricerca di tecniche agricole utili ad intensificare la produzione. Offre sostegno, infine, per la gestione delle crisi alimentari delle popolazioni più vulnerabili del mondo attraverso gli aiuti umanitari e la sua protezione civile. Anche in questo caso, EXPO è la sede più adatta alla discussione di questi temi.

Di cosa si parlerà/3. Altri temi trattati: la cittadinanza europea e il futuro dell’Unione Europea. Sappiamo da dove veniamo, ma è importante chiedersi dove stiamo andando.  Era il 2013 quando la Commissione europea lanciò i “Dialoghi con i cittadini” in tutta Europa. Un solo obiettivo: chiedersi quali e quanti margini di miglioramento avesse l’UE al suo stato attuale. L’esercizio dei Dialoghi era stato pensato come reazione ai dati statistici sconfortati sulla fiducia dei cittadini nelle Istituzioni europee. Sull’onda del grande successo ottenuto dai precedenti Dialoghi, si continuerà ad indagare sulle aspettative dei cittadini europei nei confronti delle istituzioni, per questo motivo i Dialoghi come quello di Milano-EXPO permetteranno di “misurare la temperatura” dell’opinione pubblica e dei territori per quel che concerne gli aspetti sensibili delle iniziative politiche europee. I Dialoghi con i cittadini lanciati dalla Commissione Juncker sono pensati per accompagnare l’agenda europea per tutto il ciclo di vita delle principali iniziative, dal loro annuncio fino all’attuazione, e sono strettamente legati alle 10 priorità politiche della Commissione. Questo e molto altro sarà discusso il 9 maggio al dialogo con i cittadini a Milano-Expo, moderato dalla direttrice di Rainews24 Monica Maggioni.

Fonte: Europe Direct Veneto

3 maggio, si inaugura oggi a Marghera “Aquae Venezia 2015”, padiglione collaterale di Expo dedicato all’Acqua

aquae2015_logointegrato - smallSi inaugura oggi, domenica 3 maggio 2015, due giorni dopo Expo Milano 2015 da cui è patrocinata e di cui è evento collaterale,  Aquae Venezia 2015 l‘evento espositivo internazionale dedicato all’acqua, in programma a Venezia fino ad ottobre 2015. L’apertura al pubblico sarà dalle ore 13.00.

Percorso interattivo. Aquae Venezia 2015 mira a raccontare, rappresentare, testimoniare le eccellenze della ricerca e dell’impresa, dei valori simbolici e concreti legati all’acqua. Aquae 2015 realizza in tal senso un percorso interattivo tra gli innumerevoli temi legati all’agricoltura e all’industria, alla salute e al benessere, al tempo libero e al lavoro: un momento, lungo sei mesi, di dibattito e confronto, alla base del quale è la consapevolezza dell’importanza dell’oro blu come risorsa fondamentale per la vita e bene limitato.

L’esposizione. Aquae Venezia 2015 prevede una sezione espositiva permanente per i sei mesi di Expo di carattere istituzionale ed esperienziale, a cui si affiancano eventi temporanei di varia durata, di carattere commerciale, culturale e scientifico. Si tratta di un fitto programma di esposizioni, attività esperienziali e convegni, area business B2B, workshop e matchmaking in cui il tema dell’acqua sarà trattato sotto ogni aspetto: dall’ambiente al lavoro, dall’industria all’agricoltura, passando per alimentazione, salute e benessere, tempo libero. Tre i principali momenti. “Acqua e Vita”, a cura della Fondazione Umberto Veronesi con il coordinamento scientifico di Chiara Tonelli, è un ciclo di convegni scientifici dedicati al benessere e alla salute. Il congresso promosso dal UN-WWAP World Water Assessment Programme (UNESCO) di discussione del “Water for a Sustainable World” presentato in anteprima a New York il 20 marzo 2015. “Pianeta Acqua”, a cura di eAmbiente e con il coordinamento scientifico di Gabriella Chiellino, è un ciclo di tre fiere a carattere b2b e b2c dedicate a sistemi di bonifica, irrigazione, contrasto alla desertificazione, recupero di aree inquinate. Tra gli altri eventi già in calendario: “Work at Seaworld – Fiera internazionale dell’economia marittima e della Blue Economy”, “AltaBirra – Salone della birra ad alto tasso creativo” di Officina Comunicazione & Eventi.

Ad Acquae, spazio anche al cibo. Tra le sezioni permanenti figura anche The International Food Experience Area, realizzata in collaborazione con Elior, dedicata all’alimentazione e al cibo con una boutique del gusto e diverse aree di ristoro prevalentemente dedicate alle tradizioni culinarie mondiali legate ai piatti di pesce e sono previsti, inoltre, corsi di cucina e cooking show.

Un padiglione che avrà futuro. Promosso dalla società fieristica Expo Venice S.p.a., che è anche rivenditore ufficiale dei biglietti per Expo, Aquae 2015 si terrà in un padiglione polifunzionale realizzato per l’occasione da Condotte Immobiliare S.p.a. su progetto di Michele De Lucchi architetto progettista del Padiglione Zero di Expo 2015. Il padiglione resterà in gestione ad Expo Venice anche dopo il 2015 per accogliere esposizioni, congressi, eventi culturali e sportivi. Direttore artistico di Aquae 2015 è Davide Rampello che per Expo Milano 2015 cura la direzione artistica del Padiglione Zero e il calendario eventi. Direttore Scientifico è Armando Peres, attuale Presidente della Divisione Turismo dell’OCSE a Parigi. Il padiglione si estende per 14.000 mq è costituito da un’unica campata sostenuta da 4 pilastri distanti tra loro 32 metri, l’altezza complessiva è 20 m. L’area complessiva interessata da Aquae 2015 si estende per 50.000 mq e vanta l’affaccio sull’acqua; 1000 i parcheggi, tra coperti e scoperti. La struttura sorge a ridosso del Parco Scientifico Tecnologico di Venezia VEGA, in continuità con il disegno di riqualificazione e riconversione al terziario avanzato di Porto Marghera che in passato ospitava uno tra i principali poli industriali d’Europa. L’allestimento degli interni è disegnato dallo Studio Grisdainese, sotto la direzione artistica di Davide Rampello.

Fonte: Expovenice

 

A Expo 2015, 27 opere icona del vino del Museo Lungarotti

1. 31 MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) - Kylix, Vulci, fine sec. VI a.C._a

MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) – Kylix, Vulci, fine sec. VI a.C.

27 opere rappresentative della cultura e della storia del vino, in un percorso artistico-visivo che conduce i visitatori di Expo a ripercorrere 5000 anni di tradizione, alla scoperta di uno dei prodotti simbolo della civiltà del Mediterraneo. E’ questo il contributo della Fondazione Lungarotti per l’Esposizione Universale di Milano. Dal 1 maggio al 31 ottobre, infatti, 27 opere del Museo del Vino (Muvit) di Torgiano in provincia di Perugia, recensito dal New York Times come “il migliore in Italia” per la qualità delle sue collezioni, saranno protagoniste dell’area educational di “Vino, a taste of Italy”, il padiglione del vino italiano, collocato all’incrocio tra il Cardo e il Decumano.

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MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) – Flaminio Fontana, Coppa Bevi se puoi, Firenze, 1575

Sei le sezioni dell’itinerario esplorativo progettato per accogliere i visitatori di ogni età e nazione e per evidenziare il rapporto del vino con la storia, la mitologia, la salute, l’amore, l’alimentazione e la convivialità. Per Maria Grazia Marchetti Lungarotti, direttore della Fondazione e ideatrice del Muvit nel 1974 con il marito Giorgio: “Siamo onorati di poter contribuire a raccontare la storia del vino attraverso le opere raccolte in tutto il mondo in più di 40 anni di attività del Museo del vino di Torgiano. In questi mesi abbiamo selezionato dalle nostre collezioni di oltre tremila pezzi i reperti più rappresentativi e celebrativi, per consentire ai visitatori di conoscere cosa c’è stato e cosa c’è dietro ad una bottiglia di vino: un prodotto unico che nei secoli si è intrecciato con l’arte, la storia e la cultura”.

7. 56 MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) - Frammento di scultura. Mano destra con grappolo

7. 56 MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) – Frammento di scultura. Mano destra con grappolo

Tra le opere presenti ad Expo al Padiglione del vino italiano, la “Kylix” in ceramica (fine VI secolo A.C.) utilizzata nelle occasioni conviviali in epoca greca, etrusca e romana; il “Busto di Bacco” (Girolamo della Robbia, XVI secolo) che richiama al consumo moderato; il “Bevi se puoi” (Flaminio Fontana, 1575), la coppa nuziale ad inganno per i promessi sposi; la “Bocca di canale”, l’ingegnoso ‘condotto’ di epoca tardo romana da cui il succo dell’uva pigiata dopo la vendemmia fluiva verso un recipiente sottostante.

Fonte: Fondazione Lungarotti