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25 Novembre 2022, corso di formazione giornalisti al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD), tema i giornali di trincea

Schermata 2022-11-23 alle 22.49.30Un patrimonio da scoprire: dopo Caporetto, i giornali di trincea strumento di riscossa nazionale” è il tema cui è dedicato il corso di formazione, accreditato dall’Ordine dei Giornalisti, proposto dal Sindacato Giornalisti del Veneto ed organizzato da Argav, per venerdì 25 Novembre prossimo (dalle ore 18.30),  al Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello a Piove di Sacco (in via Porto,8). L’incontro, che darà diritto a 2 crediti formativi tramite iscrizione sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it, approfondirà la conoscenza di quello che fu un fenomeno peculiare ed irripetuto di comunicazione tra propaganda, umanità vera e forma d’arte. 

Relatore sarà Fiorenzo Silvestri (nella foto sopra di Trevisotodayblog), esperto d’arte illustrativa, ricercatore ed uno dei maggiori collezionisti italiani di giornali di trincea; seguiranno i contributi di Beatrice De Paolis, Mario Squizzato e Angelo Cecchinato per l’esperienza del Cantiere Partecipativo della Comunità Locale Wigwam di Padova Est “Storie di memorie dei caduti della Grande Guerra”, nonché di  Valeria Balasso, corrispondente della Comunità Locale Wigwam dell’Alto Vicentino per l’esperienza realizzata dal Cantiere Partecipativo “I giovani d’oggi e la Grande Guerra di Mario Rigoni Stern”. Introdurrà e coordinerà la serata Fabrizio Stelluto, presidente Argav.

La seconda parte della serata (dalle ore 20.30) sarà dedicata alla conviviale mensile, dove saranno ospiti e proporranno degustazioni: Andrea Dian per la Confraternita del risotto alla Saonarese; Alessandro Agostini per la gastronomia artigianale Agostini Elio di San Martino di Lupari ed Elisa Dilavanzo per  l’Azienda Vitivinicola Maeli di Baone. La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti, previa comunicazione alla segreteria Argav (Mirka Cameran   e-mail:  argav@fastwebnet.it;   tel. cell.: 339 6184508). Il corso sui giornali di trincea sarà trasmesso in diretta anche sulla pagina FB @wigwamcircuit.  

Ordine dei giornalisti del Veneto, insediato il nuovo Consiglio, alla vicepresidenza confermato Matteo Guarda, socio Argav

Neo Consiglio Ordine Giornalisti del Veneto

Il giornalista professionista Giuliano Gargano è stato eletto alla presidenza del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto per il prossimo triennio. Nel corso della seduta di insediamento, tenutasi ieri a Venezia, è stato riconfermato Matteo Guarda (pubblicista), socio Argav, nel ruolo di vicepresidente. Nuova segretaria è la professionista Francesca Mazzola. Tesoriere è stata eletta la professionista Sara Barovier. Nel nuovo Consiglio siedono anche i professionisti Claudio Baccarin, Lino De Marchi, Giorgio Massimiliano Gasco e i pubblicisti Giacomo Costa e Nicoletta Masetto. Eletto anche il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti: è il professionista Andrea Buoso. Il Collegio è completato dal professionista Enrico Scotton e dal pubblicista Lorenzo Parolin. Nella foto in alto, il nuovo Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto (credits Ordine dei giornalisti del Veneto)

I soci e il direttivo Argav augurano al vicepresidente Matteo Guarda e a tutto il nuovo Consiglio buon lavoro.

Una presidente italiana per i giornalisti “agricoli” europei: l’emiliana Lisa Bellocchi eletta chairwoman dell’Enaj

Lisa Bellocchi_Chairwoman Enaj 2021_1

ENAJ, lo European Network of Agricultural Journalists (che riunisce le associazioni nazionali dei giornalisti specializzati nei temi agricoli dei Paesi UE ed aderenti ad EFTA, European Free Trade Association) ha per la prima volta una presidenza italiana. La giornalista emiliana Lisa Bellocchi è stata eletta chairwoman nel corso dell’assemblea generale, svoltasi a Lubiana, in Slovenia, in concomitanza con la riunione informale dei ministri agricoli UE. Nel direttivo di ENAJ siedono anche Damien O’Reilly (Irlanda), Katharina Seuser (Germania), Jef Verhaeren (Belgio), Marjolein Van Woerkom (Paesi Bassi), Vedran Stapic (Croazia), Adrian Krebs (Svizzera) e Yanne Buloh (Francia).“L’Italia, fondamentale nello scacchiere europeo, è molto amata per la sua cultura e per il suo cibo – ha commentato Bellocchi -. Questo mandato spero sarà un’occasione per farla conoscere meglio ai colleghi anche per le sue eccellenze agricole ad ambientali”.

ENAJ ha come pietra angolare il rispetto della libertà di stampa e come obiettivo mettere in rete i colleghi dei diversi Paesi, approfondendo insieme i temi della Politica Agricola Comune, e sperimentando dal vivo le migliori realtà rurali, attraverso l’esperienza dei low budget press tour (lbpt), che offrono ai giornalisti spunti per articoli e reportage. Un’attività di networking che non si è arrestata neppure nel corso della pandemia, pur assumendo forme diverse: durante i recenti mesi di lockdown, ENAJ ha infatti organizzato diversi webinar con esperti internazionali e dirigenti della Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea. “La PAC, politica agricola comunitaria – prosegue Bellocchi -, è uno strumento fondamentale per i Paesi UE, sotto i profili economico e sociale, ma estremamente complesso. La nuova stesura sta per diventare operativa ed è opportuno che i giornalisti specializzati abbiano occasioni di scambio e di confronto, per poter a loro volta informare correttamente”.

Lisa Bellocchi, reggiana trapiantata a Bologna, ha lavorato in quotidiani e periodici economici ed è stata vice capo redattore della Redazione RAI TV dell’Emilia-Romagna. Ha maturato l’esperienza nel settore agricolo curando e conducendo per la Rai Tv trasmissioni nazionali quali TGR Italia Agricoltura e TGR Prodotto ItaliaDa 6 anni fa parte del direttivo di ENAJ e nell’ultimo mandato triennale ha svolto le funzioni di vicepresidente. Attualmente è anche presidente interregionale di ARGA, l’Associazione dei giornalisti agricoli di Emilia Romagna-Marche-Umbria, espressione territoriale di UNAGA, l’Unione Nazionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari ed Ambientali.

Il direttivo e i soci Argav si congratulano con la collega Lisa Bellocchi per il prestigioso incarico, augurandole buon lavoro!

Fonte: Arga Emilia-Romagna/Marche/Umbria

«Raccontare la verità» contro le fake news: al via il corso di alta formazione UniPd, avvio il 10 aprile, iscrizioni entro mercoledì 10 marzo 2021

“Raccontare la verità – Come informare promuovendo una società inclusiva e combattere le fake news”: è il primo corso universitario “anti-bufale” rivolto ai giornalisti e a quanti, a vario titolo, si occupano di comunicazione. A organizzare l’offerta didattica di alta formazione è l’Università di Padova insieme a Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), Sindacato giornalisti Veneto (Sgv) e Articolo 21, con la collaborazione di Ordine dei giornalisti del Veneto, Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige e Inpgi. Si tratta di un progetto pilota in Italia nato dall’alleanza fra il mondo della ricerca e dello studio (università) e il mondo dell’informazione (i giornalisti) all’insegna della multidisciplinarità per fornire strumenti culturali e tecnici utili ad affrontare la complessità dell’ecosistema dei mass media al tempo dei social e della pandemia.

Dieci lezioni on line, con cadenza quindicinale, per un totale di 60 ore, al sabato mattina dalle 9 alle 13 e al venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30: avvio il 10 aprile, conclusione a fine ottobre, con tesi e conseguimento diploma universitario. Il bando per iscriversi – termine ultimo il 10 marzo 2021 – è sul sito dell’Università di Padova, titolo di studio richiesto il diploma di scuola superiore. La quota richiesta è fissata in 500 euro, il minimo imposto, e comprende il volume ‘La passione per la verità’ in omaggio. Sconto per i primi venti giornalisti non dipendenti under 45 che formalizzeranno la propria adesione. INFO E ISCRIZIONI QUI

«Le fake news? Una delle principali cinghie di trasmissione delle diseguaglianze, fra i temi più caldi della nostra società. La realtà è complessa e non può essere semplificata da una visione parziale o da un approccio stereotipato o peggio ingabbiato da pregiudizi o manipolato da “bufale”. Serve il pensiero critico che va costruito con l’analisi, lo studio, l’impegno, il confronto e l’ascolto». A parlare è Laura Nota, professoressa ordinaria del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata all’Università di Padova, delegata del Rettore per l’Inclusione e la Disabilità: è lei a dirigere il corso che vede tra i docenti giornalisti esperti e insegnanti universitari di facoltà umanistiche e scientifiche (psicologia, sociologia, economia, matematica, ingegneria, informatica). Lo spunto arriva dalla consapevolezza della necessità di una sfida culturale e civile per condividere il valore della conoscenza / informazione quale baluardo di democrazia e strumento di crescita sociale. Ma anche dal tentativo di fornire ai giornalisti e agli addetti ai lavori, nella pratica quotidiana della professione, strumenti concreti per porsi e proporsi come mediatori qualificati e leali fra la fonte e il lettore / telespettatore / radioascoltatore / navigatore, in grado di utilizzare al massimo delle loro potenzialità i vari media con cui si trova a operare.

Le lezioni sono state organizzate in maniera da favorire lo scambio, il dialogo, l’interazione fra i docenti e i corsisti per stimolare la riflessione e l’apprendimento attivo, anche con esercitazioni pratiche e giornate di approfondimento su tematiche di attualità come la divulgazione scientifica e l’infodemia da Covid. Queste le tappe programmate: L’ecosistema socio-economico e mediatico complesso e frammentato e il pensiero critico quale antidoto; L’industria editoriale, la disintermediazione, le discriminazioni, l’informazione e la comunicazione; L’innovazione tecnologica e i social media: ricadute in termini di caos informativo; la responsabilità della Rete, moltiplicazione dei mezzi non significa pluralismo informativo e accessibilità consapevole; linguaggio della discriminazione e dell’odio; Costruire contesti inclusivi, improntati a giustizia sociale e sostenibilità: cosa vuol dire inclusione, cos’è la giustizia sociale, ruolo dei diritti umani, come questi elementi si intersecano con le azioni giornalistiche; cosa sono gli stereotipi e come si formano, come si contrastano; Linguaggio inclusivo, attento alla parità di genere, e come controllare attendibilità e validità nei processi di raccolta delle informazioni; come riconoscere e fronteggiare forme linguistiche aggressive e svalutanti anche a vantaggio di un ruolo educativo dell’attività giornalistica; Tecnologie, piattaforme digitali, accessibilità e innovazione sociale nel settore giornalistico a vantaggio della qualità, la costruzione degli algoritmi nell’informazione, oltre il fact checking; Il giornalismo di inchiesta sociale tra oscurità e querele bavaglio, come riconoscere e fronteggiare la fabbrica del falso che inquina le democrazie, l’informazione scientifica e il proliferare delle superstizioni della pseudoscienza; La deontologia professionale come assunzione di responsabilità civile, la libertà di stampa in Europa e nel mondo tra “editti bulgari”, le carte dei giornalisti, i diritti dei giornalisti a partire dal contratto di lavoro.

Fonte: Refusi

18 marzo 2017, a Monselice (Pd) l’inaugurazione di Estensione, nuovo progetto editoriale on line diretto dal consigliere Argav Maurizio Drago

Si terrà sabato 18 marzo, a partire dalle 10.30, la presentazione al pubblico di Estensione, il giornale online della Bassa Padovana. Nella sala convegni del Bluedream Hotel di Monselice (Via Orti 7), la redazione della nuova testata, diretta dal consigliere Argav Maurizio Drago, presenterà il proprio progetto editoriale a cittadini, giornalisti, esponenti politici, imprenditori del territorio e altri stakeholders.

Nuovo sito. Durante la giornata verrà lanciato in tempo reale il nuovo sito del quotidiano, che sarà consultabile all’indirizzo www.estensione.org: una piattaforma ricca di cronaca, politica, cultura, eventi, sport, per raccontare il territorio a 360 gradi. Al termine della presentazione seguirà un brindisi, ingresso libero.

Fonte: Servizio Stampa Estensione

 

Corso on-line per giornalisti sull’Europa valido per la Formazione Professionale Continua

UE-bandieraIl consigliere ARGAV Renzo Michieletto di Europe Direct Veneto ci mette a conoscenza di un’opportunità offerta dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Che promuove, d’intesa con l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, un corso di formazione on-line per i giornalisti che consente di ottenere 10 crediti formativi per la Formazione Professionale Continua FCP.

Il corso è dedicato ai temi economici e ai Fondi Strutturali e di Investimento. Il modulo che riguarda la politica di Coesione è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio di Ministri. L’offerta didattica è composta di quattro moduli di lezioni on-line, realizzati su piattaforma e-learning, in collaborazione con il Centro di Documentazione Giornalistica. I moduli sono seguiti da test di autovalutazione.

Più specificatamente, i temi tratti sono: L’età dell’Euro; Le politiche europee per la crescita; Le politiche di Coesione in Italia e la strategia OpenCoesione; Gli strumenti e le fonti di informazione sull’Unione Europea. Un attestato finale certificherà la frequenza e il superamento del corso. Il corso può essere raggiunto attraverso gli indirizzi: http://www.formazionegiornalisti.it o http://ue.formazionegiornalisti.it/, ed è gratuito.

Fonte: Europe Direct Veneto

 

 

Oggi ad Expo, la stampa specializzata, tra cui UNAGA, presenta il Memorandum d’intesa sulla corretta informazione agroalimentare

Mimmo Vita presidente UNAGA

Mimmo Vita, presidente UNAGA

Favorire la conoscenza e l’approfondimento dei contenuti presentati a Expo 2015 promuovendo e valorizzando le eccellenze alimentari, gastronomiche, turistiche e ambientali dei territori, fare informazione in modo corretto impegnandosi a denunciare le distorsioni che minacciano il sistema come le alterazioni alimentari, le contraffazioni, le truffe, con particolare riferimento all’Italian Sounding. Sono questi gli obiettivi che si propone il Memorandum d’intesa sulla corretta informazione agroalimentare che i giornalisti del settore agroambiente e food presentano oggi, lunedì 21 settembre, in Expo, alle ore 14, presso il ‘Lounge Mipaaf’ (Cardo sud est, primo piano, lato opposto a Pianeta Lombardia).

I partecipanti. Saranno presenti l’assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese di Regione Lombardia Fabrizio Sala, Cesare Vaciago, Direttore Territori e Contenuti Padiglione Italia Expo 2015, Mimmo Vita, presidente UNAGA, di cui ARGAV fa parte, e Jef Verhaeren, presidente ENAJ (European Network of Agricultural Journalists).All’incontro parteciperanno anche il segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Paolo Pirovano, una delegazione di giornalisti europei in rappresentanza di Enaj, il presidente e i soci di Arga Lombardia Liguria, associazione di giornalisti agroambiente e food aderente a Unaga.

Gli impegni. Con l’adesione a questo Memorandum chi fa informazione si impegna a considerare il cibo come un patrimonio culturale e in quanto tale a difenderlo da contraffazioni e frodi, proteggerlo da inganni e politiche commerciali scorrette, valorizzarne origine e originalità con processi normativi trasparenti, organizzare momenti formativi per la stampa specializzata in modo possa disporre di elementi certi e aggiornati su dinamiche e criticità del sistema agroalimentare e nella produzione di alimenti.
Il documento che sarà illustrato contiene richiami all’Enciclica di Papa Francesco ‘Laudato sì’, alla ‘Carta di Milano‘ e alla ‘Carta di Milano dei bambini‘.

Il contributo di Unaga e Arga Lombardia Liguria. Il Memorandum concretizza gli impegni assunti in occasione di Expo da Regione Lombardia (assessorati all’Agricoltura e alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese), Padiglione Italia Expo 2015 e Unaga (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente Territorio Foreste Pesca Energie Rinnovabili – Gruppo di specializzazione della FNSI, Federazione Nazionale Stampa Italiana) nel Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia lo scorso 1 aprile. In perfetta sintonia con la missione che si è data Arga Lombardia Liguria, i giornalisti che aderiscono al Memorandum si impegnano anche a rendere protagonista di articoli e servizi la grande varietà di sistemi alimentari agricoli e di piccola scala che continua a nutrire la maggior parte della popolazione mondiale, utilizzando una porzione ridotta del territorio e dell’acqua e producendo meno rifiuti, sia in piccoli appezzamenti agricoli e orti, sia nella caccia e nella raccolta di prodotti boschivi, sia nella pesca artigianale.

Lotta agli sprechi. Recependo inoltre la ‘Carta di Milano dei bambini’, chi fa informazione in questo specifico settore si impegna a sensibilizzare i lettori riguardo all’esigenza di fare in modo che ci sia acqua buona per tutti e a usarne solo la giusta quantità, senza sprecarla, perché nessuno dovrebbe soffrire mai la sete, a usare un oggetto più di una volta, fino a quando non è davvero da buttare, a riciclare, cioè fare la raccolta differenziata per trasformare ciò che buttiamo in qualcosa di nuovo. In questo quadro diventa fondamentale anche il dialogo con il mondo della scuola per contribuire a diffondere, a scuola e in famiglia, le regole per un’alimentazione buona, giusta nella quantità e che faccia bene alla salute oltre a intraprendere azioni volte a informare e educare chi prepara i pasti per i bambini riguardo al fatto che è importante mangiare sano, rispettando il valore del cibo e dello stare insieme a tavola, a casa come a scuola.

Clima come bene comune. Tra i temi sviluppati dal Santo Padre nell’Enciclica, il Memorandum fa propri quelli relativi all’utilizzo delle energie rinnovabili e, più in generale, a considerare il clima come bene comune, argomento al centro del vertice internazionale di Parigi. Dal 30 novembre all’11 dicembre è infatti in programma la Conferenza delle Parti (COP 21) sui cambiamenti climatici che vedrà la partecipazione di 60 Paesi e rappresenta una tappa decisiva nei negoziati del futuro accordo internazionale per il dopo 2020 (tra i quali anche quello di raccogliere finanziamenti per più di 100 miliardi di dollari collettivi).

Fonte: Unaga

E’ mancato Alberto Rizzotti, nel 1945 fondò la casa editrice “L’Informatore Agrario”. ARGAV si stringe intorno alla famiglia.

Alberto Rizzotti

Alberto Rizzotti (Foto Edizioni L’Informatore Agrario)

E’ mancato all’età di 102 anni, Alberto Rizzotti, fondatore e presidente onorario di Edizioni L’Informatore Agrario S.r.l., casa editrice con sede a Verona che da oltre 65 anni offre un servizio di informazione specializzato a professionisti e appassionati di agricoltura in tutta Italia. Una morte serena, circondato dall’affetto dei suoi familiari, per un agronomo che è diventato autentico pionere del giornalismo agrario dando vita nel 1945, a guerra appena conclusa, a uno dei primi bollettini informativi per aggiornare e formare gli agricoltori.

“Alberto Rizzotti era un “maestro” per tutti noi – afferma il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto  –  qualunque giornalista voglia avvicinarsi alla conoscenza dell’agricoltura, non può, nè potrà prescindere dal suo esempio.A nome di tutta l’ARGAV, esprimo le più sincere condoglianze alla famiglia ed  ai colleghi delle Edizioni L’Informatore Agrario”.

Mercoledì 27 agosto i funerali a Verona. “Un uomo che con la sua tenacia, determinazione e intelligenza ha portato la casa editrice a rappresentare il punto di riferimento per il mondo agricolo italiano” commenta la figlia Elena Rizzotti, presidente di Edizioni L’Informatore Agrario. I funerali si svolgeranno mercoledì 27 agosto alle 10.30 nella chiesa di San Francesco all’Arsenale a Verona.

Un periodico di servizio. “L’informatore Agrario” è nato come mensile, all’inizio dell’ottobre 1945. Sul primo numero Alberto Rizzotti definì con lungimiranza e chiarezza l’impostazione della rivista: “Sarà nostra cura fornire l’Agricoltore e il Professionista di tutti quei dati pratici che potrannno loro facilitare lo svolgimento del lavoro e delle pratiche”. Dopo un anno, forte del successo riscontrato e dei suoi primi 625 abbonamenti, “L’informatore Agrario” diventando dopo breve tempo quindicinale e, dal 1952, settimanale. “Lavoro senza sosta – diceva all’epoca il suo fondatore. Mi impegno, dunque, senza soste, perchè, oltre al lavoro del mio studio professionale, svolgo tutto quello dell’Informatore Agrario. Faccio il direttore, il redattore, l’amministratore, acquisisco la pubblicità e gli abbonamenti”. Una dedizione assoluta, mentre Verona era ancora ingombra di macerie, che nel tempo ha alimentato l’autorevolezza del periodico, rendendolo testimone e interprete del progresso dell’agricoltura nazionale. Su suo impulso, alla casa editrice collaborano infatti i maggiori studiosi e ricercatori delle più rinomate università nazionali, oltre agli esperti e ai tecnici agricoli di tutte le regioni d’Italia.

Un convinto divulgatore. Personalità di forte temperamento e carismatica, precursore delle esigenze del mondo agricolo italiano, divulgatore convinto, Alberto Rizzotti ha ampliato la casa editrice, coinvolto nella sua passione la famiglia e fondato nel 1983 il mensile “Vita in Campagna”, dedicato agli appassionati di agricoltura per hobby. Nel 2004 la casa editrice si è inoltre arricchita di una nuova testata, il mensile di meccanica agraria “MAD-Macchine Agricole Domani”. Su impulso di Alberto Rizzotti, Edizioni L’Informatore Agrario si è anche distinta per la pubblicazione di libri specializzati e per la presenza alle manifestazioni di maggiore rilievo nel settore.

Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un sito internet sulla PAC per i giornalisti

Il socio ARGAV Renzo Michieletto ci rende partecipi di questa interessante notizia. La DG Agricoltura e Sviluppo rurale della Commissione europea ha lanciato una piattaforma elettronica per i giornalisti (non è aperta al pubblico) che scrivono su temi agricoli. Cliccando su www.ag-press.eu è possibile accedere a notizie, materiale di comunicazione e informazioni relative le questioni agricole, nonché a una serie di risorse esclusive. Sul sito i giornalisti sono invitati a interagire con storie personali, articoli e materiale audiovisivo, partecipando a discussioni, commentando e valutando i contributi di altri.

Questa piattaforma on-line è la più recente e accessibile fonte di informazioni per i giornalisti europei oggi a disposizione, ma anche una possibilità per dar vita ad una rete e scambiare informazioni oltre i confini nazionali. Per avviare il progetto, il team responsabile della piattaforma ha collaborato con una rete di giornalisti e redattori di tutti i 27 Stati dell’UE. Una particolare attenzione è stata posta verso coloro che non hanno dimestichezza con le Istituzioni europee e con i più comuni “canali di Bruxelles”. Per accedere al sito web è necessario compilare un semplice modulo di registrazione, poco dopo si riceverà un messaggio con la password personale che permetterà di prendere parte alle discussioni.

02 giugno 2011: in occasione della Festa della Repubblica, Venezia dedica due vie a Scarpa e Ferrazzutto, giornalisti morti per difendere la libertà

Bonaventura Ferrazzuto

Lo scorso 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, avevamo dedicato un post ad un evento organizzato a Venezia dall’Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto in ricordo di due giornalisti veneziani, Emilio Scarpa e Bonaventura Ferrazzutto, morti nel 1944 nel lagher di Mauthausen. In quell’occasione, il socio ARGAV Fabrizio Ferrari, assistente ordinario di Sociologia dell’organizzazione del lavoro all’Università di Padova, aveva parlato dei due colleghi eroi per ricordarne le gesta, sconosciute ai più. E con grande gioia, Fabrizio Ferrari ci informa che: “Fortunatamente, la memoria esiste ancora, visto che il 2 giugno p.v. Venezia intitolerà loro due vie, un atto dovuto a chi ha combattuto vent’anni contro il Fascismo ed è morto a Mauthausen per dare dignità e libertà al popolo italiano”.

Ossigeno per l’Informazione. Ci uniamo alla soddisfazione del socio Fabrizio Ferrari di vedere riconosciute le straordinarie testimonianze di vita di Scarpa e Ferrazzutto, colleghi che hanno sacrificato la loro vita, come purtroppo succede ancora oggi in tante parti del mondo, per amore della verità e della libertà. A questo riguardo, ricordiamo il rapporto dell’Associazione Mondiale dei Giornali ed Editori (Wan-fra), che ha denunciato la morte di 56 giornalisti avvenuta nel 2010 nell’arco di pochi mesi, e che nell’ultimo rapporto di “Ossigeno per l’Informazione”, osservatorio sui giornalisti minacciati e sulle notizie oscurate con la violenza istituito dalla Federazione Nazionale della Stampa, si parla di 78 episodi di minacce e intimidazioni verificatesi in Italia nel 2009-2010 e che hanno coinvolto circa 400 giornalisti.