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10-11 dicembre 2011, Girolio d’Italia arriva in Veneto a Cavaion Veronese con Sara Simeoni testimonial d’eccezione

Un convegno dedicato alle DOP Garda e Veneto e la premiazione del Miglior Uliveto saranno i due eventi centrali della tappa veneta del Girolio d’Italia 2011, che arriva a Cavaion Veronese sabato 10 e domenica 11 dicembre con una testimonial d’eccezione: la campionessa olimpionica di salto in alto Sara Simeoni, Cittadina Onoraria di Cavaion Veronese molto legata al territorio nel quale vive e ai relativi prodotti, appassionata, produttrice e ambasciatrice nel mondo del gusto italiano.

Un fine settimana dedicato all’oro verde, che coincide con la quindicesima tappa della staffetta del gusto realizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con i coordinamenti regionali. Due giorni dedicati all’olio nuovo dunque, in un susseguirsi di eventi che inizieranno sabato 10 dicembre con la visita dei bambini delle scuole primarie al Museo e al Frantoio Turri e che proseguirà nel pomeriggio in Corte Torcolo, ombelico del mondo dei due giorni di festa, con l’apertura degli stand della mostra dell’olio e dei prodotti tipici. Sabato 10 sarà anche il giorno del convegno “Olii Garda DOP e Veneto DOP: tradizione, qualità e benessere” moderato dal giornalista Luigi Caricato in cui si parlerà – alla presenza del Sindaco di Cavaion Veronese Lorenzo Sartori, dell’assessore provinciale veronese all’agricoltura Luigi Frigotto e della testimonial Sara Simeoni – di “Olivicoltura del Nord-Est”, delle qualità organolettiche delle due DOP Garda e Veneto, della storia del territorio olivicolo veneto e gardesano, di qualità certificata, di salute e benessere per il consumatore. Al termine del convegno, ancora in Corte Torcolo, bruschetta con l’olio per tutti offerta dall’Associazione “Pan de Verona”.

Domenica 11 novembre, la cerimonia di accoglienza della delegazione della tappa precedente avverrà nella Sala Civica di Corte Torcolo, dove verrà anche intonato l’inno nazionale e issato il doppio vessillo Tricolore e delle Città dell’Olio. A seguire, la premiazione del concorso Miglior Uliveto per mano della testimonial Sara Simeoni e la firma della pergamena celebrativa del Girolio d’Italia 2011 – dipinto appositamente da Ro Marcenaro con i colori del Mediterraneo, dall’azzurro del Mare Nostrum al verde degli oliveti, con una grafica divertente e un richiamo al tricolore dato dalle bandierine posizionate in prossimità delle Città dell’Olio sede di ogni tappa – da parte dell’Assessore regionale Franco Manzato. Dopo la cerimonia, sarà possibile effettuare visite al Museo Archeologico e alla mostra di pittura di Lucio Sinigaglia, oltre che partecipare – previa prenotazione presso lo stand del Comune di Cavaion Veronese in Corte Torcolo – alla dimostrazione di panificazione a cura dell’Associazione “Pan de Verona” e ad assaggi gratuiti guidati da esperti assaggiatori di Olio Garda DOP e Veneto DOP. Nel pomeriggio è prevista anche una visita guidata agli “introi” e agli oliveti del comune di Cavaion Veronese e lo spettacolo di cabaret ispirato all’oro verde di e con Loredana Cont dal titolo “Te Cont…o l’ultima su l’oio”. Concluderanno la rassegna di eventi collaterali, l’apertura straordinaria delle Biblioteca Civica e della Mostra sull’Arte Incisoria, la Mostra dei Bonsai e l’esposizione fotografica curata dal Bici Club Cavaion su “La bicicletta e…”.

(fonte: Associazione Nazionale Città dell’Olio)

Venerdì 28 ottobre 2011, i sapori della tradizione reggina concludono il “Percorso goloso sulle orme di Garibaldi” al Pedrocchi di Padova

Con Reggio Calabria, si conclude venerdì 28 ottobre p.v. a partire dalle 19.00 nello storico Caffè Pedrocchi di Padova il “Percorso Goloso sulle orme di Garibaldi” la kermesse enogastronomica che  celebra l’Unità d’Italia attraverso i prodotti della tradizione agroalimentare del nostro Paese. Un evento organizzato dall’Accademia delle 5T, il bimestrale Sapori d’Italia e la partecipazione  della Camera di Commercio di Reggio Calabria con la “Strada dei Vini e dei Sapori della Locride”.

Un buffet garibaldino che propone prodotti della tradizione reggina, alcuni dei quali tutelati dal marchio collettivo “Tradizioni Reggine” istituito dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria per tutelare e promuovere i prodotti agroalimentari che, pur caratterizzati da grande tipicità, non hanno ancora un riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), o STG (Specialità Tradizionale Garantita). Un viaggio goloso che si aprirà con una selezione di salsiccia al finocchietto, caciocavallo di Ciminà e pecorino dell’Aspromonte, abbinati a marmellate, mieli di agrumi e il pane di grano  di Pellegrina. Un primo piatto a base di maccheroni fatti in casa conditi con melanzane e ricotta affumicata,  per proseguire con  il piatto da non perdere lo Stocco alla Mammolese con olive e patate. Dulcis in fundo… Torroncini, Susumelle e buffet di frutta con Annone della Provincia di Reggio Calabria (costo menu 12 euro a persona). Ad animare la serata sarà Salvatore Nizzardo, esperto di gastronomia del territorio reggino, che racconterà  prodotti e aneddoti sull’eroe dei due mondi che per ben due volte sbarcò sulla spiaggia di Melito Porto Salvo: il 19 agosto 1860 a bordo del piroscafo Franklin e del Torino e il 25 agosto 1862 quando giunse in Calabria con le sue Camicie Rosse per marciare su Roma e scacciarne il Papa Pio IX.

(fonte Accademia 5T)

ARGAV nella giuria di qualità della gara gastronomica “Zucca per tutti” al Mercato Orticolo di Brondolo di Chioggia (VE)

Accendono il turbo le iniziative per la valorizzazione della Zucca Marina di Chioggia, messe in campo da Chioggia Ortomercato in questo mese di ottobre con “C’è davvero del sale in zucca!”. Domenica 16, l’appuntamento è nei padiglioni del Mercato orticolo di Brondolo per la manifestazione “Zucca per tutti”, con la prima Mostra della Zucca Marina di Chioggia tra ortolani professionali e hobbysti, l’esposizione di zucche giganti e l’esibizione degli chef intagliatori di zucca.

Il clou della giornata è l’attesissima gara gastronomica con piatti e preparazioni a base di zucca. Sono dodici i ristoranti e artigiani del gusto che in questa seconda edizione si misureranno a colpi di mestolo e leccornie, dagli antipasti fino ai dessert: il Big Fish con la vellutata di zucca con cozze e pane al radicchio, la Fazenda col saòre di terra e di mare con zucca, i pizzaioli di Confartigianato con la pizza alla zucca; il Tavernino col gratin di zucca al profumo di cozze, la Taverna col risotto scampi e zucca con ristretto di refosco, lo Zafferano col mantecato di riso con porcini e gelato; il Facecook coi calamari ripieni con crema di zucca e fior di latte su crostino di pizza alla zucca, il Fronte del Porto con la zucca fritta con Montasio e mostarda di radicchio; Ai Vaporetti coi cioccolatini ripieni alla zucca con sorbetto e biscottini, il Park col tiramisù alla zucca, la gelateria Sottozero con gelato e semifreddo alla zucca, e infine in tavola il pane alla zucca e altre specialità da forno degli orti di Chioggia proposti dal panificio Bruno Vianello.

Iscrizioni giuria popolare entro le ore 12.30 di domenica. Per l’evento, annunciato nel libretto illustrativo distribuito dagli organizzatori, sono già pervenute numerose prenotazioni alla Direzione dell’Ortomercato (tel. 0415543430) e alla Pro Loco (cell. 328.0057599-Marco), comunque le iscrizioni alla giuria popolare per la gara gastronomica saranno accettate, fino ad esaurimento dei posti, entro le 12.30 di domenica, quando inizierà la degustazione dei piatti. A far parte della giuria di qualità della gara gastronomica ci sarà anche ARGAV. Al termine, le premiazioni per il miglior piatto, la Zucca Marina di Chioggia più autentica e l’intaglio più artistico, mentre tra i partecipanti alle votazioni verrà sorteggiata una confezione regalo di prodotti tipici chioggiotti.

Servizio di degustazione organizzato dalla Pro Loco. «Abbiamo fatto tesoro dell’esperienza dello scorso anno – spiega il presidente di Chioggia Ortomercato del Veneto, Giuseppe Boscolo Palo – organizzando assieme alla Pro Loco il servizio per la degustazione, che in questa seconda edizione si presenta proprio come un vero menù completo. Registriamo con soddisfazione anche l’aumento del numero di chef e di specialità in gara, a tutto vantaggio del palato dei giurati-buongustai che aspettiamo numerosi».

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

Venerdì 14 ottobre, al Pedrocchi di Padova i sapori della provincia di Terni nel menù “garibaldino”

Dalle ore 19.00 di venerdi  14 ottobre p.v., nelle eleganti sale dello storico Caffè Pedrocchi di Padova, si potranno gustare i sapori della provincia di Terni nel menu di Garibaldi raccontati da un ospite d’eccezione, Massimo Canedda, lontano parente di Garibaldi.

Ode ai legumi, simbolo della gastronomia ternana. Ciò che accadde prima, durante e dopo il fallito tentativo del 1867 di liberare Roma è ambiguo e misterioso: Terni fu base degli intrighi, strano destino per una città al centro di un territorio solare che dona prodotti di trasparente genuinità. I legumi sono il simbolo della gastronomia ternana e, magari con un po’ di guanciale, li possiamo gustare nelle stesse zuppe, povere ma “vere”, che rifocillarono i volontari garibaldini prima di partire. Il menu della “cena garibaldina”, che gli ospiti potranno assaggiare con un contributo di 12 euro a persona, va dalle lenticchie della Valnerina alle zuppe di farro e orzo, dalla Barbazza salvia e aceto ai salumi di Montecchio, dal Panpepato all’Orvieto Classico Superiore Doc Dolce “Muffa Nobile” Barberani. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con  il Caffè Pedrocchi, l’Accademia delle 5T della Qualità, il bimestrale Sapori d’Italia, la Camera di Commercio di TERNI, il Centro Studi Vincenzo Pirro,  la Strada dei Vini Etrusco Romana in Umbria, la Federazione Italiana cuochi sezione di Terni.

(fonte Sapori d’Italia)

Venerdì 9 ottobre 2011, i sapori della provincia di Cosenza nel menu di Garibaldi al Caffè Pedrocchi di Padova

Il socio ARGAV Maurizio Drago ci rende partecipi di questa bella iniziativa che si svolgerà al Caffè Pedrocchi di Padova venerdì 7 ottobre p.v. a partire dalle ore 19.00. L’ arte culinaria della provincia di Cosenza  è stata scelta fra i 6  patrimoni gastronomici dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Selezionata assieme alle testimonianze di Torino, Caserta, Terni,  Reggio Calabria e Teramo per incarnare i momenti topici della storia risorgimentale.

Il passaggio storico di Garibaldi nella città di Cosenza, Tortora sul Tirreno, Lungro, Rotonda, farà da leitmotiv ad una serata dedicata ad raccontare un altro “pezzetto” di storia  ed un altro territorio da gustare:  Cosenza con i suoi prodotti tipici e i suoi vini. Era il 31 agosto 1860 quando Garibaldi fu salutato da un tripudio generale a Cosenza. A fare da sfondo alla speciale serata speciale dedicata a Cosenza sarà il Caffè Pedrocchi, locale di fama internazionale e meta degli appassionati di cucina da tutto il mondo, che quest’anno compie 180 anni.

Gli invitati parteciperanno ad una “cena garibaldina” nella quale,  salsiccia, sopressata, caciocavallo Silano, pecorino del Pollino,  marmellate di agrumi di Corigliano, rosamarina di Cariati, pasta, riso della Piana di Sibari, Liquirizia di Rossano, maialino di suino nero, fichi dottati di Bisignano e Parenti,  dolci tipici quali pitta’mpigliata e dolci al cedro sono solo alcuni degli ingredienti con i quali un maestro di cucina e conoscitore degli stessi  ha coniugato nell’elaborazione di ricette che fanno parte della Storia dei Sapori Golosi d’Italia! Con un contributo di €  12,00 si puo’ degustare tutto questo, dalle ore 19.00 alle ore 20.30. Piatti che saranno sapientemente abbinati ai prestigiosi ed eccellenti vini  del Consorzio Terre di Cosenza.   Un “ percorso goloso”  per la provincia di Cosenza che  mette in rete  le sinergie necessarie per promuovere al meglio il territorio calabrese e le sue eccellenze enogastronomiche. L’evento è realizzato in collaborazione con  il Caffè Pedrocchi, l’Accademia delle 5T della Qualità, il bimestrale Sapori d’Italia,  la Camera di Commercio di Cosenza, l’Accademia Italiana  del Peperoncino e il Consorzio del Cedro di Calabria.

8-9 ottobre 2011, a Casez (TN) c’è Pomaria

Ottobre, tempo di raccolta nelle Valli di Non e di Sole, quando la natura offre i suoi frutti più belli, più profumati e gustosi. Per rendere omaggio alla generosità della natura, la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole presenta la manifestazione Pomaria. L’8 e il 9 ottobre nella cornice dello splendido centro rinascimentale di Casez, prenderà vita la settima edizione di questo straordinario evento, alla scoperta delle tradizioni e dei sapori locali.

In programma. Le vie del centro saranno animate da rappresentazioni di antichi mestieri, musiche, mercatini e una mostra pomologica.  Degustazioni di vini e prelibatezze locali attenderanno gli ospiti: il Groppello di Revò, le celebri mele D.O.P. della Val di Non, il Casolét della Val di Sole e la Mortandéla Affumicata, presidio Slow Food. I visitatori potranno godersi la bellezza delle valli di Non e di Sole attraverso lunghe passeggiate e partecipare in prima persona alla raccolta delle mele direttamente nel frutteto. E per i più piccoli giochi per divertirsi insieme, fiabe e filmati per conoscere le meraviglie della natura.  La domenica vedrà la straordinaria partecipazione del noto giornalista enogastronomo Edoardo Raspelli.

A partire da fine settembre i ristoratori e gli albergatori delle valli di Non e di Sole proporranno dei menù a tema e particolari pacchetti vacanza, per accogliere gli ospiti nel migliore dei modi. Sarà quindi possibile gustare i piatti della tradizione gastronomica locale e i sapori di un tempo, visitare posti magnifici, come i Canyon della Val di Non e scoprire tutto sulle mele.  Info: www.pomaria.it Scarica il programma completo di Pomaria 2011

(fonte Stradadelvinotrentino.it)

Fino al 9 ottobre 2011, a Isola della Scala (VR) è di scena la Fiera del Riso

Fino al 9 ottobre 2011 si tiene a  Isola della Scala (VR) la celebre Fiera del Riso, giunta alla 45ª edizione. È il più grande evento nazionale del settore, come testimoniano i 500.000 visitatori e 389.000 risotti cucinati nell’edizione del 2010. Anche quest’anno non mancheranno mostre, visite guidate, eventi teatrali, mercatini e decine di espositori provenienti da tutt’Italia.

I segreti del successo di questa grande manifestazione sono la qualità  del riso Nano Vialone Veronese Igp, preparato da maestri risottari con anni di esperienza alle spalle tra mestoli e paioli. Per soddisfare le richieste e gli stimoli crescenti provenienti da tutto il mondo, la Fiera del riso ha organizzato al suo interno il meeting nazionale Risitaly. Per tutta la durata della Fiera verranno proposti ai visitatori in un’area coperta diversi risotti cucinati secondo le ricetti originali italiane.  Verranno inoltre organizzati alcuni eventi, dibattiti e talk-show con grandi ospiti in grado di valorizzare il riso italiano e di fornire nuove conoscenze agli operatori del settore e ai consumatori informazioni e momenti di intrattenimento legati al cereale coltivato nel nostro Paese.

Orari della fiera. Palariso. Giorni feriali 11.30 – 14.30 / 18.30 – 23.30;  venerdì 11.30 – 14.30 / 18.30 – 0.30; sabato 11.00 – 0.30; domenica 10.00 – 23.30. Risality. Giorni feriali 18.30 – 23.30; venerdì e sabato 18.30 – 0.30; domenica 10.00 – 23.30.

(fonte fieradelriso.it)

16-20 settembre 2011: festa del riso a Grumolo delle Abbadesse

Tradizioni antichissime e una notorieta’ che negli ultimi decenni l’ha portato a diventare uno dei ”re” della cucina veneta. Si tratta del riso di Grumolo delle Abbadesse, che si coltiva dal Cinquecento, nell’area di produzione denominata ‘‘Antico territorio delle Abbadesse”, a una quindicina di chilometri da Vicenza, tra i fiumi Bacchiglione e Brenta e piu’ precisamente tra gli affluenti Tesina e Ceresone.

8.700 q di riso prodotti ogni anno da una dozzina di aziende. Il riso, introdotto dalle monache dell’abbazia benedettina di San Pietro di Vicenza, si coltiva dal Cinquecento: proprio alle religiose si deve la bonifica dei terreni, il disboscamento e il prosciugamento delle paludi e degli acquitrini, oltre all’irrigazione con la costruzione di canali. Una buona parte di questi corsi d’acqua sono tuttora utilizzati attualmente da una dozzina di aziende specializzate che in un’area, ridotta con il tempo a 200 ettari, garantisce una produzione annua di 8.700 quintali di riso, che viene proposto in due varieta’, il vialone nano e il carnaroli. Di antiche tradizioni anche la Festa del riso, tipica sagra paesana in calendario quest’anno a Grumolo delle Abbadesse da venerdi’ 16 a martedi’ 20 settembre 2011.

Il segreto del risotto della badessa. La manifestazione prevede la mostra mercato, uno stand gastronomico, ma anche attivita’ ludico-culturali come mostre, eventi musicali e luna-park. Sotto il profilo culinario sarà proposto il risotto della badessa, la cui ricetta e’ assolutamente segreta. In tanti cercano di copiarla, ma la ricetta antica, spiegata nei dettagli su volumi storici, viene proposta in maniera originale solo alla Festa del Riso”.

(fonte Ansa)

Nella marca trevigiana sono di scena le “Delizie d’autunno 2011”

Già inaugurato con la Sagra del Peperone di Zero Branco (TV), appena terminata,  il cartellone degli eventi della IV^ edizione della rassegna “Delizie d’Autunno 2011” si presenta fitto di manifestazioni, organizzate dalle Pro Loco dell’UNPLI Treviso in collaborazione con la Provincia nel territorio trevigiano fino al 4 dicembre 2011.

Il Calendario delle feste. Fino al 18 settembre “15^ Festa del Fagiolo Borlotto Nano Levada” a Covolo (ven.sab.dom.); fino al 12 settembre “28^ Festa della Mela” a Monfumo; fino al 25 settembre “7^ Festa dea Poenta” a Resana; dal 23 settembre al 27 settembre “33^ Festa dei Funghi” a Nervesa della Battaglia; dal 30 settembre al 9 ottobre “55° Spiedo Gigante” a Pieve di Soligo; dall’1 al 16 ottobre “41^ Festa della Castagna di Col maggiore” a Tarzo (ven.sab.dom.); 1 e 2, 8 e 9, 15 e 16 ottobre “26^ Mostra Micologica” ad Altivole; dal 7 al 30 ottobre “37^ Mostra Mercato dei Marroni del Monfenera” a Pederobba (ven.sab.dom.); dal 7 ottobre al 30 ottobre 67^ “Festa dei Marroni” a Combai; dal 29 ottobre al 31 ottobre “Festa della Zucca” a Sernaglia della Battaglia; dal 5 al 13 novembre “San Martino tra i sapori d’Autunno” a Paese; dal 17 novembre al 04 dicembre “38^ Mostra dei vini del Montello e Colli Asolani” a Volpago del Montello.

(fonte marcadoc.it)

Cia Veneto: griglie roventi “magre” per gli agricoltori

Griglie roventi “salate” per le casse della Regione e “magre” per il reddito degli agricoltori veneti. La Confederazione italiana agricoltori del Veneto (Cia) commenta così la recente decisione della Giunta regionale di stanziare 100 mila euro per “Griglie Roventi”, il campionato mondiale di barbeque a Belluno per l’edizione 2011.

Un po’ di conti. Già per la prima tappa di “Griglie Roventi” si possono  tirar le somme elargite per due serate di cottura di carne alla griglia, la prima a Belluno e la finale il prossimo 28 luglio a Caorle. Dalla delibera di centomila euro della Regione Veneto, ai contributi dei comuni. Da quelli degli sponsor, alla quota di 70 euro a coppia richiesta agli appassionati del barbecue per il kit di gara e l’iscrizione dei partecipanti. Gli agricoltori che ci mettono la carne a titolo gratuito, assistono al lievitare di numeri che non sono gli zeri del loro reddito.

Agli agricoltori arriva…la gratitudine.“Mentre la Regione stanzia 100 mila euro per la manifestazione, agli agricoltori finora è giunta solo la gratitudine per la qualità e l’impegno di ogni giorno per la sicurezza alimentare garantita dal campo alla tavola -puntualizza il presidente di Cia Veneto Daniele Toniolo-. Nonostante l’onda d’urto di numerosi scandali che mettono il comparto a dura prova ad ogni emergenza, non provocata dallo stile di allevamento o di coltivazione “made in Italy”. Alla qualità va aggiunta la varietà fornita dai produttori di carne di manzo, pollo e maiale che finirà dalle griglie ai piatti della stuzzicante kermesse. Nelle tasche degli agricoltori -che il prodotto destinato alla manifestazione l’hanno messo a costo zero- con l’accendersi delle griglie e delle polemiche rimane la sola gratitudine.

(fonte Cia Veneto)