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7 marzo 2018, tra farine e pane, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza si parla di pan biscotto e “veneti polentoni”

Mercoledì 7 marzo alle 17.30 Galliano Rosset presenterà nella Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza il suo ultimo libro, “Farine: pane e polenta sulle tavole venete”, edito da Editrice Veneta e patrocinato dalla Regione Veneto e dal Comitato Proloco UNPLI Vicenza.

Cibo fondamentale fino alla scoperta dell’America. Attraverso le varie epoche e con un’attenzione al mondo veneto, nel testo si traccia la storia del pane, dalla semina alla panificazione anche in tempo di guerra e così si ha modo di cogliere l’importanza di questo alimento base, anche nelle diverse forme con le quali veniva venduto e un bel cenno viene fatto al “pan biscotto“, tipicamente veneto, che ne consentiva la conservazione. Il pane fu cibo fondamentale fino al XVI secolo, quando venne introdotto dall’America il mais, detto “granturco” per la stranezza della sua forma, e gli venne affiancata la preparazione della polenta. Fu una vera rivoluzione e tanto piacque nel Veneto da caratterizzare i suoi abitanti: veneti polentoni.

Fonte: Biblioteca La Vigna

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17 marzo 2018, a Treviso il socio Argav Armando Mondin presenta il suo libro “Fermo Immagine”

Sabato 17 marzo 2018, alle ore 15.30, il giornalista socio Argav Armando Mondin, che collabora al mensile in dialetto veneto Quatro Ciàcoe, presenterà a Treviso, nel Salone del Circolo Unificato Esercito (già Circolo Ufficiali), in via Reggimento Italia Libera 5, il suo libro di poesie “Fermo Immagine“.

A presentare la pubblicazione e l’autore sarà il capitano Ferruccio Falconi, giornalista, scrittore, poeta e console generale onorario del Lesotho. All’incontro parteciperanno la giornalista e scrittrice Lucia Beltrame Menini, la scrittrice e germanista Romana de Carli Szabados, l’artista e pittrice Ivana Panizzo.

Il direttivo e i soci Argav si congratulano con il collega Armando Mondin e gli augurano il miglior successo.

 

3-4 febbraio 2018, in occasione di San Biagio, a Baver (TV) si parla di “Storie di alberi e della loro terra”, oltre a visitare parte del restauro del borgo antico

chiesetta di Baver (foto Marina Meneguzzi)

L’Associazione Culturale Borgo Baver onlus, che i soci Argav hanno avuto modo di conoscere nel giugno 2015 per la visita al borgo e al vigneto storico di Baver, di recente iscritto nel registro nazionale dei paesaggi rurali storici, in occasione della festa di san Biagio, patrono della comunità locale, propone alcune iniziative religiose e culturali.

Sabato 3 febbraio. Nel pomeriggio, davanti alla storica chiesetta di Baver, verrà distribuito il pane di san Biagio benedetto durante la celebreazione della Messa (ore 14.30) mentre alle 16.00 si terrà la visita guidata al cantiere di restauro dell’antica locanda “Alla nave di Baver”, per vedere i risultati degli importanti lavori che si stanno approssimando alla conclusione.

Domenica 4 Febbraio. Alle ore 15.30, nella Casa Dal Cin a Baver- Pianzano (TV) si terrà l’incontro organizzato in collaborazione con la libreria Il Punto di Vittorio Veneto “Storia di alberi e della loro terra” – Ragionando su radicamento e sradicamento, di Matteo Melchiorre. A descrizione del volume, pubblichiamo uno scritto di Giulio Mozzi: Nel 2004 Matteo Melchiorre pubblicò un piccolo libro, Requiem per un albero. Era la storia – una storia meneghelliana, fatta di dati, sì, ma anche di voci, parole, incantesimi, coincidenze, echi – dell’antico olmo che sorgeva maestoso sul limitare del paese di Tomo, presso Feltre, e che venne sradicato da un violento temporale. Melchiorre aveva appena ventitré anni, all’epoca, ed era un giovane storico in formazione. Quel piccolo libro fu notato, passò di mano in mano, fu letto da amanti della letteratura e da storici di professione. E corse voce: Melchiorre è uno speciale. Speciale per come unisce il rigore della ricerca e il talento nello «spostare» metaforicamente il racconto storico. Oggi, dopo i riconoscimenti ricevuti dal magnifico La via di Schenèr, Melchiorre ha ripreso in mano quel piccolo libro, l’ha più che raddoppiato di mole, ha affiancato all’antico olmo altri alberi – pioppi, ippocastani, tigli – e altre, tante, storie; si è affidato al proprio talento di rabdomante della memoria, e di quel giovanile gioiello ha fatto un elegante, maturo monile: un libro vorticosamente affascinante”.

Fonte: Associazione Culturale Borgo Baver/Ibs

13 dicembre 2017, a Vicenza, nella Biblioteca La Vigna, la presentazione del libro “Il piacere delle api” di Paolo Fontana, premio Argav 2017

Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17.30 verrà presentato alla Biblioteca “La Vigna” il libro Il piacere delle api di Paolo Fontana, naturalista, ricercatore alla Fondazione Edmund Mach di Trento, consigliere della Biblioteca “La Vigna”, a cui Argav assegnerà domenica 17 dicembre il premio Argav 2017.

Una scrittura che intreccia rigorosità scientifica, storia antica e quotidiano. Nel variegato mondo degli scritti dedicati alle api e all’apicoltura si tratta di un’opera assolutamente innovativa, se non rivoluzionaria. L’autore dichiara il suo amore per la Natura, in tutte le sue manifestazioni e, in particolare, per le eccezionali comunità delle api. Questo suo sentimento è espresso con doti e strumenti che sa maneggiare con abilità: l’ironia e la penna. La rigorosità scientifica viene alleviata da continui riferimenti alla vita quotidiana, ma anche alla storia antica e ai primordi della scienza e della cultura umana. Un libro che non parla solamente di evoluzione, morfologia, biologia ed etologia dell’ape mellifera in modo accattivante e mai banale, ma si sviluppa in una trattazione originalissima della storia del rapporto tra Uomo e Api. Da qui, poi, Fontana esamina le nuove frontiere della moderna apicoltura, sempre più coinvolta nei problemi globali della crisi ambientale che sta intaccando la sostenibilità dei sistemi naturali.

Paolo Fontana è autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche su temi di faunistica, ecologia, etologia, sistematica zoologia e bioacustica degli insetti. Negli ultimi anni ha concentrato i suoi studi sulla sostenibilità degli agro-sistemi, sulla conservazione della biodiversità, sull’apicoltura e le problematiche delle api, sulla gestione naturale dell’ape mellifera e sull’uso delle api come indicatori di qualità ambientale. Interventi alla conferenza: moderato da Giustino Mezzalira, vicepresidente del CdA della Biblioteca “La Vigna”, l’incontro vedrà partecipi Paolo Fontana, autore: L’ape biologica; Paolo Scarpi, storico delle religioni (Università di Padova):L’ape mitologica; Renato Giaretta, medico e specialista nel campo della nutrizione: L’ape farmacista; Mario Bagnara, presidente della Biblioteca “La Vigna”: L’ape letteraria. La conferenza sarà accompagnata dall’esposizione dei preziosi testi di apicoltura conservati dalla Biblioteca “La Vigna”, visitabile fino al giorno 22 dicembre, dal lunedì al venerdì in orario 9.00-12.30.

Fonte: Biblioteca La Vigna

28 maggio 2017, in Pian del Cansiglio (BL) riprono le visite al Giardino botanico alpino, nell’occasione presentato il volume sugli orti botanici italiani

Destinazione Cansiglio. Questo fine settimana una gita nel “Bosco dei Dogi” è quasi obbligata. Dopo la chiusura invernale, riapre infatti il Giardino botanico alpino “G. Lorenzoni” di Veneto Agricoltura, che ha in gestione la foresta demaniale regionale, quasi 4000 ha a cavallo delle province di Belluno e Treviso.

Eventi in programma domenica 28 maggio: alle ore 10.00 sarà presentato il volume “Orti Botanici eccellenze italiane”, alle ore 15,00 è prevista invece una visita guidata al Giardino. La pubblicazione, un progetto editoriale articolato che presenta un’intera sezione dedicata al Giardino Botanico Alpino di Pian Cansiglio, è ricca di contributi di vari autori ed è stata realizzata dall’Associazione Nazionale Nuove Direzioni, Marina Clauser e Pietro Pavone della Società Botanica Italiana ne sono i curatori, l’editore è Thema Edizioni.

Volume in omaggio ai partecipanti. Dal testo traspare che gli Orti ed i Giardini Botanici sono un’eccellenza italiana in continua trasformazione, un patrimonio storico unico, diversificato e complesso, conosciuto e visitato da specialisti, appassionati di botanica e studenti, ma soprattutto da tanti turisti e curiosi. Il volume fornisce, inoltre, interessanti approfondimenti su queste strutture ricche di storia, cultura e arte, capaci non solo di affascinare ma anche di comunicare l’importanza di piante e fiori; gli Orti ed i Giardini botanici svolgono infatti non solo attività tecniche finalizzate alla tutela di piante rare fuori dall’habitat di provenienza o alla conservazione di semi di specie a rischio d’estinzione, ma offrono interventi formativi per gli studenti, dall’università alla scuole dell’infanzia, senza dimenticare il vasto pubblico. Tutto ciò per far acquisire comportamenti virtuosi nei confronti della natura e per diffondere la consapevolezza che la vita sul nostro Pianeta senza le piante non sarebbe possibile per l’Uomo. Il volume, di cui una copia omaggio verrà consegnata ai partecipanti (fino ad esaurimento delle scorte) è dunque un invito a conoscere e visitare questi luoghi straordinari, preziosissimi, ma anche un appello ai soggetti pubblici e privati a sostenerli, così come sta facendo in Pian Cansiglio Veneto Agricoltura con il Giardino Botanico Alpino “Lorenzoni”.

Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura

Perché la cucina italiana è diventata il modello dominante nella scena internazionale? Se ne parla a Vicenza il 17 maggio 2017 nella biblioteca La Vigna

Può un ricettario essere fonte per la storia? Agnese Portincasa, autrice di “Scrivere di gusto. Una storia della cucina italiana attraverso i ricettari 1776-1943” (ed. Pendragon) è convinta sia possibile, e ne spiegherà la ragione a coloro che parteciperanno alla presentazione dell’opera, che si terrà a Vicenza mercoledì 17 maggio alle ore 17.30 nlla Biblioteca “La Vigna”.

Cucina e società, evoluzione strettamente connessa. A partire da questi documenti, Portincasa delinea un quadro dell’evoluzione della cucina italiana – ma anche della società che ne produce i tratti – negli ultimi due secoli, utilizzando una selezione della trattatista italiana di settore, dalla fine del Settecento fino agli anni della seconda guerra mondiale. L’incontro con l’autrice sarà un’occasione per ragionare sulle modalità storiche attraverso cui la cucina italiana è diventata, nella seconda metà del Novecento, modello egemone dominante all’interno della scena internazionale. Dopo l’introduzione di Mario Bagnara, presidente de “La Vigna”, l’autrice dialogherà con Danilo Gasparini, docente di docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione all’Università di Padova, nonché consigliere scientifico della Biblioteca.

Fonte: Biblioteca La Vigna

21 aprile, Vicenza, le signore della botanica a “La Vigna”

Venerdì 21 aprile 2017, alle ore 17.30, la Biblioteca Internazionale “La Vigna, in collaborazione con l‘Associazione Amici dei Parchi, presenterà il volume di Elena Macellari dal titolo “Le Signore della botanica” (Ed. Aboca). Presenta e modera l’incontro Paola Goretti, storica dell’arte con interventi del presidente della Biblioteca Internazionale La Vigna Mario Bagnara e dell’autrice.

Molte scoperte sono da attribuire all’altra metà del cielo. Per molto tempo le scienze botaniche, a livello ufficiale, sono state riservate agli uomini: erano loro ad essere considerati gli scienziati e gli esperti in materia. In realtà, fin dall’antichità le donne hanno fatto uso della botanica a scopo terapeutico, e sicuramente molte scoperte in questo ambito sono da attribuire al loro lavoro. Un sapere a volte praticato nell’ombra, sofferto e taciuto accanto a quello accademico degli uomini. Solo a partire dal Novecento le donne poterono far parte di accademie scientifiche e società botaniche, dando così il loro prezioso contributo come scienziate.

Le botaniche. L’autrice, con un minuzioso e attento lavoro di ricerca d’archivio, ha ricostruito gli studi e le ricerche compiute da numerose botaniche italiane del Novecento, poco conosciute al grande pubblico, come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini. L’autrice, con una scrittura chiara e nello stesso tempo avvolgente, prende per mano e conduce alla scoperta della vita e dell’opera di queste donne che, nonostante le discriminazioni ancora presenti in campo scientifico nel XX secolo (e con tutta probabilità anche oggi, ndr), hanno saputo dare un contributo significativo nel settore della botanica. Il libro è corredato da preziose immagini che, oltre a farci conoscere queste studiose e appassionate di botanica, ci aiutano a conoscere meglio il contesto culturale e scientifico del nostro recente passato.La botanica è anche donna: questo arriveremo ad affermare a gran voce alla fine della lettura di questo libro, grati e riconoscenti a queste donne che, con forza e determinazione e tra mille difficoltà, sono riuscite ad affermare la loro personalità e la loro opera.

L’autrice. Elena Macellari è laureata in Scienze e tecnologie agrarie e ha conseguito un dottorato in Assetto del territorio. Ha lavorato presso le facoltà di Agraria di Perugia e di Milano. Attualmente si occupa di progettazione del giardino e del paesaggio; si dedica anche alla ricerca e allo studio dell’arte del giardino e della storia della botanica. È membro della Società Botanica Italiana. Tra i suoi libri: Eva Mameli Calvino, Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915), Nello specchio di Mabel, Nabù e il giardino cosmico.

Fonte: Biblioteca internazionale La Vigna