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19-28 agosto 2022, a Bosco Chiesanuova (VR) torna il Film Festival della Lessinia, tema di quest’anno il mondo contadino

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Torna  dal 19 al 28 agosto 2022 la rassegna cinematografica internazionale dedicata alla vita, alla storia e alle tradizioni sulle terre alte di ogni angolo del mondo, il Film Festival della Lessinia (FFDL), che da 28 anni racconta la montagna, offrendo uno sguardo “alto” sul Pianeta. La manifestazione è in programma completamente in presenza al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (VR) con un’ampia selezione di film anche online su MyMovies, la più seguita piattaforma italiana dello streaming, in una vera e propria sala virtuale accessibile da tutto il territorio nazionale.

Il mondo approda in Lessinia con il meglio del cinema internazionale dedicato alla montagna. Ricco il programma dei film e degli eventi collaterali per offrire una prospettiva privilegiata dalla quale osservare la realtà, i cambiamenti del clima e, più in generale, della società contemporanea. Con un sempre più forte occhio rivolto verso i temi del green e della sostenibilità che quest’anno sono rimarcati dall’adesione al manifesto e al progetto del Verona Green Movie Land (VGML ). 68 film (tra documentari, fiction e animazioni) da 44 Paesi, di cui 29 anteprime italiane; sono stati selezionati tra 982 opere cinematografiche, provenienti da 87 Paesi. Ospiti come il regista e sceneggiatore Michelangelo Frammartino, con un evento speciale dedicato al sottosuolo nel suo film Il buco; l’astronauta Luca Parmitano a parlare del pianeta Terra, dei cambiamenti climatici e dello scioglimento dei ghiacciai; il regista Pupi Avati che presenta il suo ultimo libro e ultimo film su Dante sulle montagne che, secondo la leggenda, il sommo poeta visitò per trarne ispirazione per l’Inferno.

La Piazza del Festival ospiterà in tutto 91 eventi: 10 presentazioni letterarie, 13 incontri culturali, 2 tavole rotonde, 4 mostre, 6 concerti, 12 laboratori didattici per i bambini. Un ricco programma di 9 escursioni accompagnerà alla scoperta dei Monti Lessini. Nell’Osteria e nella Trattoria del Festival potranno essere degustati prodotti enogastronomici della terra veronese, grazie ai piccoli produttori locali per la valorizzazione di un’agricoltura biologica. ll file rouge di quest’anno sarà il mondo contadino: tema che attraverserà il programma cinematografico e letterario, le esposizioni, gli incontri e molti degli eventi del Film Festival della Lessinia 2022. Quel mondo contadino di cui Pier Paolo Pasolini, al quale il Festival dedica una retrospettiva a cento anni dalla nascita, profetizzò la fine e che ora si riscopre fondamentale per indagare il rapporto tra Uomo e Natura, di fronte ai cambiamenti che stanno sconvolgendo la vita sul Pianeta. Foto in alto credits FFDL (Stills La Roya – PH by Alejandro Pérez Ceferino). Programma completo: FFDL.it

Fonte: Servizio stampa FFDL

30 giugno e 15-17 luglio 2022, corsi di formazione giornalisti nel bellunese organizzati in collaborazione con Argav

Agricoltura montagna

Due i corsi di formazione giornalisti che si terranno nel bellunese tra fine giugno e metà luglio a cui collabora Argav (iscrizione vattraverso la piattaforma www.formazionegiornalisti.it).

Il primo, “Ritorno a futuro: dall’agricoltura eroica alla smart agriculture, le nuove sfide dei territori montani, si terrà giovedì 30 Giugno p.v. , dalle ore 15.00 alle ore 17.00, a Cortina d’Ampezzo nell’ambito del programma formativo “Cortina tra le righe”; a coordinare il corso saranno presidente Argav Fabrizio Stelluto e Roberto Zalambani, presidente Unaga.

Il secondo, organizzato dall’associazione Greenaccord, di cui fa parte la consigliera Romina Gobbo, si articolerà in 3 giornate, dal 15 al 17 Luglio p.v.  a Santa Giustina, sul tema “Riabilitare la montagna. Transizione ecologica,  cammini e un prete di montagna”; in particolare la  sessione (“Il ruolo chiave della montagna per la transizione ecologica”), moderata dal presidente Argav Fabrizio Stelluto, avrà luogo sabato 16 Luglio dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Film Festival della Lessinia, i vincitori dell’edizione 2021

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Nel corso della cerimonia di premiazione che si è tenuta il 28 agosto scorso al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (VR), la giuria internazionale del Film Festival della Lessinia ha assegnato il massimo riconoscimento, la Lessinia d’Oro, come miglior lungometraggio, a “Entre perro y lobo / Tra cani e lupi” (Colombia, Cuba, Spagna 2020) di Irene Gutiérrez, presentato in anteprima italiana. Questa la motivazione dei giurati Helene Christanell (Italia), Damiano Giacomelli (Italia), Guillermo Quintero (Colombia), María Vera (Argentina) e Nika Šaravanja (Croazia): “Un film che trasporta brillantemente lo spettatore nel limbo di un esercizio cinematografico, ludico ed esperienziale di tre vecchi compagni della guerriglia cubana. Un affresco anacronistico che concentra la sua potenza sulla vicinanza con i personaggi e il loro ambiente selvatico, raggiungendo anche un prezioso equilibrio tra la nostalgia e l’assurdità dell’utopia rivoluzionaria” .

La Lessinia d’Argento è stata assegnato al miglior cortometraggio “Bad omen/Cattivo auspicio”(Canada, Afghanistan 2020) del regista e sceneggiatore afghano-canadese Salar Pashtoonyar, altra anteprima italiana proiettata a Bosco. Questa la motivazione dei giurati: “Con una sceneggiatura solida e un’attrice protagonista convincente, il film ritrae un giorno nella vita di una madre single, vedova in una società radicalmente patriarcale. Una storia sensibile che ci invita a riflettere sulla lotta costante delle donne nel tempo sospeso del conflitto afghano”.

Premi speciali. La giuria internazionale ha attribuito una menzione speciale al cortometraggio “Haeberli” (Germania 2020) del documentarista Moritz Mueller-Preisser.  Questa la motivazione dei giurati: “Un ritratto vivido di un personaggio straordinario che combatte con il suo divertente cinismo contro la rigidità della sua città. Le sue imprese grottesche ci hanno sedotto immediatamente convincendoci a parteggiare per la sua protesta dirompente contro il sistema. Con una messa in scena molto attenta e la complicità con il protagonista, questa commedia in forma di documentario ci ha fatto ridere di cuore”. Il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense alla memoria di Piero Piazzola e Mario Pigozzi per il miglior film di un regista giovane è andato a “Il monte interiore” (Italia 2020) di Michele Sammarco.  Il Premio Cassa Rurale Vallagarina per il miglior film sulle Alpi è stato assegnato a “Primascesa – La montagna creata dall’uomo” (Italia 2021), documentario d’esordio di Leonardo Panizza, appassionato di trekking in autonomia e ad impatto zero. Protagonisti del film sono lo stesso regista e Simon Sartori, due giovani scalatori alla ricerca di una cima inviolata. Insieme affronteranno una complessa spedizione nello scenario insolito di un monte artificiale plasmato dai rifiuti dell’uomo.  Menzione speciale della giuria del Premio Cassa Rurale Vallagarina per “Marana” (Italia 2020) dei registi Giovanni Benini e Davide Provolo. A “Primascesa – La montagna creata dall’uomo” (Italia 2021) è stato assegnato anche il “Log to Green Movie Award” per il miglior film ecosostenibile della sezione FFDLgreen.  Una menzione speciale della giuria del “Log to Green Movie Award” ha premiato “Now /Ora” (Germania 2020) del regista e produttore tedesco Jim Rakete. A ricevere il Premio della giuria MicroCosmo del Carcere di Verona è stato “The Postcard /La cartolina”(Marocco, Qatar 2020) di Asmae El Moudir. Ad aggiudicarsi il Premio del pubblico è stato il lungometraggio “L’Aventure/L’avventura”(Francia 2020) di Marianne Chaud. A vincere il Premio dei bambini è stato infine “Pod Mrakem / Nuvoloso” (Repubblica Ceca 2018) di Filip Diviak. Nella foto in alto il direttore artistico del Film Festival della Lessinia Alessandro Anderloni con i registi Irene Gutiérrez, Michele Sammarco, Asmae El Moudir, Leonardo Panizza.

Fonte: Servizio stampa FFDL

20 agosto, al via la 27a edizione del Film Festival della Lessinia a Bosco Chiesanuova (VR)

 

FFDL_2020_1Si apre con un’anteprima italiana la ventisettesima edizione del Film Festival della Lessinia, venerdì 20 agosto (alle 21) , dopo la cerimonia di apertura della rassegna cinematografica internazionale dedicata alla vita, alla storia e alle tradizioni nelle terre alte del mondo , sarà il lungometraggio in concorso February di Kamen Kalev ad illuminare il grande schermo del Teatro Vittoria

Opera cinematografica intensa, a Bosco Chiesanuova (Verona) dopo la partecipazione nel 2020 al Festival di Cannes, è ambientata nella Bulgaria orientale, a poca distanza dal confine turco. Qui trascorre la vita Petar, pastore figlio di pastori, di cui il regista bulgaro segue l’esistenza umile eppure radiosa, isolandone tre distinti momenti. L’infanzia accanto al silenzioso nonno, spesa nell’impaziente cura delle bestie. La giovinezza, dove il mondo si rivela con la partenza per il servizio militare e nella scoperta della poesia. La quieta vecchiaia, nel gelido inverno sui monti. Tre momenti, tre stagioni che seguono il viaggio di un uomo straordinario nella sua semplicità e nell’accettazione senza rimpianti di un destino scritto. 

La terra, il cielo, gli animali, gli uccelli, la luce. February è un poema visivo sospeso nell’incanto della rarefazione, uno studio caldo e partecipe della vita umana e dell’impatto che la discendenza, l’ambiente, le abitudini hanno su di essa. Scene intense per mirare dritto al cuore del tema che, da quasi tre decenni, illumina gli schermi della Lessinia: abitare nel grembo materno della montagna. 

Inizia dal cinema il primo fine settimana di rassegna. Appuntamento a cui seguono dieci giorni di eventi in sala e nella Piazza del Festival con le presentazioni editoriali del ciclo di incontri Parole Alte realizzati in collaborazione con l’ateneo scaligero, la programmazione cinematografica FFDL+ dedicata a bambini e ragazzi, i laboratori didattici per i più piccoli, le escursioni guidate alla scoperta del territorio, i concerti di musica dal vivo. E ancora: le letture negli spazi della Libreria della montagna, i momenti conviviali nell’Osteria del Festival, le interviste con i registi. 

La cerimonia di apertura sarà visibile in diretta streaming sulla pagina Facebook del Festival (@filmfestivaldellalessinia). 

La rassegna si svolge in presenza al Teatro Vittoria nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19 e on line su MyMovies per seguire la programmazione da tutto il territorio nazionale. Biglietteria: Dal 20 al 29 agosto al Teatro Vittoria – in Piazza Guglielmo Marconi, 35 – dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 23 tel. 045.7050789. Biglietti on line su ticket.ffdl.it (diritto di prevendita € 1). Info: ffdl.it

Fonte : Servizio stampa Film Festival della Lessinia 

30 maggio 2021, a Milies di Segusino (TV), mercatino in onore della fioritura dei narcisi, mentre nel Padovano concerto del “pianista fuori posto” a memoria dei dissesti idrogeologici occorsi nel territorio

Domenica 30 maggio torna a Milies di Segusino (TV) la Festa del Narciso organizzata dalla Pro Loco di Segusino e che quest’anno, nel rispetto delle norme anti Covid, prevede unicamente il mercatino lungo le vie del borgo e nel cortile dell’ostello, a partire dalle 9 del mattino sino alle 18. Naturalmente, chi desidera potrà raggiungere la cima del monte Doc e ammirare la fioritura dei narcisi (stagione permettendo). Ulteriori informazioni: tel.340-6285209.

Combattere il dissesto idrogeologico. Sempre domenica 30 maggio, dalle ore 18:15 alle 19:15, nei pressi della chiesa a Roncajette di Ponte San Nicolò, nel Padovano, si svolgerà un concerto del celebre “Pianista fuori posto” Paolo Zanarella. L’iniziativa, promossa dall’associazione Brenta Sicuro, assieme al Forum regionale per i Contratti di Fiume in Veneto con la collaborazione ed il patrocinio del Comune di Ponte San Nicolò e grazie al sostegno di Coop 3.0, vuole ricordare i vasti allagamenti con conseguenti ingenti danni provocati dalla rottura arginale del Bacchiglione nel 2010 e dunque la necessità di prevenire le calamità definite “naturali” ma che, molto spesso, sono frutto della poca cura riservata all’ambiente.  

Sabato 29 maggio, ore 10.30, presentazione on line del libro di Mauro Varotto “Montagne di Mezzo. Una nuova geografia”

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La Biblioteca Internazionale “La Vigna” invita alla presentazione del libro di Mauro VarottoMontagne di Mezzo. Una nuova geografia” che si terrà su piattaforma zoom sabato 29 maggio alle ore 10.30 (link di collegamento scrivere a info@lavigna.it).

Il libro. Il Novecento ha portato a compimento nella montagna italiana il disegno della modernità. Abbandono e marginalità diffusi da una parte, divertissement turistico dall’altra hanno scavato divari territoriali profondi che richiedono oggi di essere ripensati. Obiettivo di questo libro è uscire da tale schema, puntando l’attenzione sui fenomeni sempre più diffusi di ritorno alle «terre alte» e inquadrandoli entro un’inedita cornice. Luoghi apparentemente perdenti sono tornati infatti al centro di movimenti di «nuova resistenza» ai modelli dominanti di standardizzazione, specializzazione e intensificazione produttiva che hanno decretato la crisi della montagna contemporanea o le sue effimere fortune. “Montagne di mezzo” traccia così i contorni di un’idea nuova di territorio, diversa da quella tuttora dominante nei media e nell’opinione pubblica, propone un alfabeto per dare valore a realtà minori, in posizione intermedia tra vette celebrate e fondivalle congestionati. Le montagne di mezzo non sono solo una realtà altimetrica, bensì luoghi che tengono insieme passato e futuro, rilanciando un’idea di abitare che concilia istanze climatiche sempre più stringenti, nuove energie sociali e modelli virtuosi di gestione e sviluppo della montagna.

Interventi. Danilo Gasparini, presidente del Consiglio Scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”, Raffaele Cavalli, consigliere scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”, Mauro Varotto, autore.

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna

Montagna veneta in cerca di una nuova consapevolezza di sé con il progetto “Green Deal Cadore 2030”

unnamedUna comunità, 14 tavoli tematici, 250 partecipanti per decidere il futuro del Cadore. Lo scorso 22 maggio, in occasione di un incontro online nella sede della Magnifica Comunità di Cadore, ha preso il via il progetto “Green Deal Cadore 2030”, attraverso cui la storica istituzione sta elaborando in modo condiviso temi che saranno al centro dello sviluppo e del rilancio del territorio cadorino nei prossimi dieci anni.

Favorire lo sviluppo della montagna veneta. Ha aperto l’incontro il presidente della Magnifica Comunità di Cadore, Renzo Bortolot, che ha dichiarato: “E’ con soddisfazione e un certo orgoglio per il lavoro svolto che mi appresto a inaugurare la fase attuativa di questo progetto, tanto ambizioso quanto cruciale per il futuro della montagna veneta. Il Cadore si trasforma da oggi in un grande laboratorio di idee per guidare il cambiamento. Qui oggi si decide il nostro futuro. Mai come adesso il contesto è favorevole alla realizzazione delle idee progettuali che emergeranno dai tavoli tematici. Oltre a programmi economici mirati, come Next Generation EU, la nuova programmazione comunitaria 2021-2027, i fondi per la montagna e le Aree interne, possiamo contare sugli investimenti e la ricaduta dei grandi eventi internazionali in programma nei prossimi anni, come il Mondiale di canoa di Auronzo 2023 e le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Il compito della Magnifica Comunità di Cadore è quello di accendere il motore dello sviluppo, coordinando e facendo collaborare tutte le componenti territoriali, per fornire le linee guida che i soggetti preposti dovranno attuare con progetti e iniziative di sviluppo”.

Tempi propizi per una nuova percezione e rappresentazione della montagna“. Sono poi intervenuti il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che si è augurato che questo progetto venga esportato anche in altre aree del bellunese, come nell’Agordino e nella Valbelluna. Elena Zambelli ha quindi portato i saluti istituzionali del presidente della Camera di Commercio Treviso – Belluno, Mario Pozza. L’intervento del noto antropologo Annibale Salsa, che per tutta la vita si è dedicato alla storia e alla civiltà delle Alpi, ha messo sul tavolo notevoli spunti di riflessione: “E’ molto significativo ed encomiabile che la Magnifica Comunità di Cadore prenda in mano l’iniziativa di questo progetto che si propone di imprimere una svolta epocale al Cadore. Nella tradizione alpina sono state sempre le Comunità dei Vicini e le Regole a farsi carico dei bisogni degli abitanti e a negoziare con i poteri esterni le libertà dei loro membri. Quando però queste nobili istituzioni hanno dovuto rapportarsi ai nuovi soggetti della modernità, il loro ruolo propulsivo è stato messo in discussione e la montagna ha iniziato ad essere sospinta verso il margine e la periferia. Oggi si sta riscoprendo il loro ruolo di interpreti autentici delle istanze del territorio. I tempi sono propizi per accompagnare il cammino verso una nuova percezione e rappresentazione della montagna onde farla uscire da una posizione di subalternità economica, infrastrutturale e sociale nei confronti delle pianure e dei centri decisionali posti lontano dai territori”.

Recuperare la forza morale adeguandola ai nuovi scenari“. Il prof. Salsa ha quindi proseguito affermando che: “Il fatto di essere in montagna non vuol dire esser marginali, questo è uno stereotipo da smontare. La marginalità non è necessariamente un fatto geografico, anche se ci sono delle componenti territoriali, è un fatto più che altro di tipo culturale e a ricaduta politico-amministrativo. Questo è il ripensamento radicale che le popolazioni montane devono porsi. Il Cadore, come altre realtà alpine, deve ritrovare una nuova consapevolezza di sé. Si danno per ovvie e scontate le risorse e le potenzialità, che sono tante, e che invece devono essere assunte a tema. Siamo a una svolta epocale negli stili di vita. La pandemia ha accelerato sulla riscoperta della montagna, ma bisogna distinguere tra montagna ideale e reale, nella quale entra in gioco la quotidianità, fatta di uno stile di vita che è necessario ripensare e riorganizzare per rendere la montagna uno spazio vivibile. Serve un’opera di rialfabetizzazione dei nativi e di alfabetizzazione degli esterni per andare incontro a un nuovo modo di vivere la montagna che ruota intorno al concetto di sostenibilità. Oggi si parla finalmente di sostenibilità ma non va dimenticato che quel concetto trovava nella prassi della quotidianità montanara un fondamento e un modus operandi consolidato. Si tratta oggi di recuperarne la forza morale adeguandola ai nuovi scenari. Serve una presa di coscienza. Bisogna cambiare modello culturale. Basta con la cultura della resa a una forma di progresso molto discutibile ritenuta ineluttabile. Basta con la cultura della rassegnazione. Mettiamo in moto un processo che guardi alla montagna con consapevolezza e senso di appartenenza, che non vuol dire solo identità, ma identificazione con il proprio territorio, che è il fattore che consente di evitare il senso di spaesamento che poi porta allo spopolamento”.

Ascolto attivo e arricchimento dell’idea progetto. È quindi intervenuto Luciano Gallo, presidente della società di consulenza Novia, partner tecnico della Magnifica Comunità di Cadore per la realizzazione del progetto “Green Deal Cadore 2030”.  Il prof. Gallo ha dichiarato che: “In questo mese di lavori, il tema centrale è la consapevolezza. Il Covid ha accelerato la crisi di un sistema, è finito un modello che non riesce più a generare sviluppo. E’ bene essere consapevoli che le questioni non evolveranno se torniamo come prima. Il domani va reinventato adesso perché per realizzarlo non basteranno dieci anni. Inizia un cammino che segna un cambiamento d’epoca”. Ha quindi spiegato che il progetto va nella direzione della sostenibilità ambientale, della rivoluzione digitale e dell’inclusione sociale. L’impatto atteso è quello di raggiungere un maggiore benessere diffuso in modo equo e sostenibile nel tempo, attraverso la realizzazione di progetti che potranno godere di finanziamenti importanti nei prossimi anni grazie al PNRR e alla Programmazione comunitaria 2021-2027. Tre assi portanti dei lavori che produrranno idee e progettualità per i cinque capitali del sistema territoriale: le Dolomiti, le infrastrutture fisiche e digitali; le imprese e il lavoro; il turismo e l’identità cadorina (Dolomiti, storia, arte e cultura); la comunità cadorina (persone, associazioni, famiglie); la scuola, la salute, la mobilità, i servizi comunali e di comunità. I 14 tavoli tematici, che sono stati costruiti all’insegna della diversità intorno a questi cinque capitali, sono tavoli generativi e progettuali, che dovranno generare idee progettuali. Due le regole: ascolto attivo e arricchimento dell’idea progetto. Ogni tavolo presenterà almeno un’idea progetto per la crescita del Cadore. Il coinvolgimento attivo di cittadini, amministrazioni, forze economiche, parti sociali, la Chiesa, le associazioni e il terzo settore rappresenta un traguardo importante che “Green Deal Cadore 2030” ha già raggiunto. L’adesione di soggetti istituzionali come la Regione Veneto, la Provincia di Belluno, i comuni del Cadore, la Camera di Commercio di Belluno è stato determinante per dare un forte impulso al progetto, che per l’approccio partecipativo bottom-up si presta ad essere esportato in altri territori che intendono affrontare e governare una fase di cambiamento, come sta facendo il Cadore.

Fonte: Servizio stampa Magnifica Comunità di Cadore

Il Film Festival della Lessinia è alla ricerca di nuovi amici e sostenitori

Film Festival Lessinia

Il Film Festival della Lessinia è alla ricerca di nuovi amici e sostenitori che possano tendere la mano verso la rassegna cinematografica internazionale che ormai da decenni racconta sul grande schermo la vita, la storia e le tradizioni delle terre alte e dei suoi abitanti.

L’appello è rivolto a quanti desiderano dare il proprio concreto contributo in vista della ventisettesima edizione, in programma a Bosco Chiesanuova (Verona) dal 20 al 29 agosto, con la direzione artistica di Alessandro Anderloni. Cittadini e cittadine ma anche aziende, enti e associazioni accomunati dalla passione per il cinema e per la montagna, in particolare per la Lessinia, che possano diventare moderni mecenati, condividendo attività e sinergie oppure attraverso una donazione liberale a favore della manifestazione.

La macchina organizzativa non si e’ mai fermata. «Stiamo percorrendo un tratto in salita, forse il più duro della storia del Film Festival della Lessinia. Ma andiamo avanti con la tenacia dei montanari e con la consapevolezza che dopo ogni salita c’è una cima che ci aspetta. Lassù vedremo le cose ancora più chiare e raccoglieremo l’insegnamento di questo momento difficile per guardare avanti», spiega Roberto Buttura, presidente dell’associazione che organizza la rassegna. Nonostante la pandemia, che ha portato alla chiusura dei teatri e alla sospensione degli eventi in presenza, in questi mesi di incertezza la macchina organizzativa del Festival non si è mai fermata: proseguono le ricerche dei cortometraggi, dei lungometraggi e dei film d’animazione che andranno a comporre il programma 2021, mentre alla fine del mese di aprile si chiuderà il bando di selezione delle opere cinematografiche internazionali che ambiscono a entrare nella sezione Concorso.

Diventare “Amica” o “Amico” del Film Festival della Lessinia è molto semplice: basta sottoscrivere una donazione liberale seguendo le indicazioni presenti sul sito internet ffdl.it. Partecipare a questa cordata dà diritto, tra le altre cose, a un abbonamento gratuito alla Sala virtuale per assistere alla rassegna cinematografica tramite piattaforma on line, a un invito riservato al Teatro Vittoria di Bosco per la cerimonia di chiusura della manifestazione, ad aggiornamenti e anticipazioni oltre alla possibilità di prendere parte a eventi esclusivi.

Fonte: Servizio stampa Film Festival della Lessinia

Film Festival della Lessinia, il Lessinia d’Oro va al film “Lunana: uno yak in classe” (Bhutan 2019)

U’immagine tratta dal film vincitore del Lessinia d’Oro

Vola nella scuola tra le più remote al mondo, in un piccolo villaggio sull’Himalaya, la Lessinia d’Oro. A conquistare il massimo riconoscimento del Film Festival della Lessinia come migliore lungometraggio è stato il film Lunana: a yak in the classroom / Lunana: uno yak in classe (Bhutan 2019), presentato a Bosco Chiesanuova (Verona) in anteprima italiana.

Il giovane regista e fotografo bhutanese Pawo Choyning Dorji, al suo esordio nel lungometraggio di fiction, ha raccolto non solo il consenso del pubblico – presente in sala al Teatro Vittoria e online – della rassegna cinematografica internazionale, ma anche le preferenze della Giuria Microcosmo del carcere di Verona e la menzione speciale Log to Green.

Trama. Ugyen, giovane maestro alle prime armi trascura i doveri dell’insegnamento e fantastica su una carriera da cantante lontano dal Bhutan, magari in Australia. I suoi superiori lo spediscono a terminare il servizio a Lunana, nella più remota scuola del mondo. Il piccolo villaggio sull’Himalaya si raggiunge dopo otto giorni di cammino; là non arrivano elettricità o connessione internet. La scuola non possiede né libri né lavagna, soltanto un placido yak che bruca nel cortile. Quello che pare un incubo da cui fuggire, si rivela una profonda lezione di vita e sguardo. Girando nelle location reali, potendo contare su batterie solari e una troupe ristretta, il regista ha tratto dalla forza spirituale dell’intero villaggio il racconto di una ricerca della felicità e di senso di appartenenza dal valore universale.

Lessinia d’Argento. Sempre per voto popolare in presenza al Teatro Vittoria e nella sala virtuale, il migliore cortometraggio in programma alla ventiseiesima edizione del festival dedicato a vita, storia e tradizioni nelle terre alte del mondo è risultato Asho (Iran 2019). Il documentario di Jafar Najafi, fotografo e ricercatore iraniano, è stato premiato con la Lessinia d’Argento. Il regista ha raccontato la quotidianità del giovanissimo pastore Asho i cui giorni in Iran trascorrono tra la cura del gregge di capre della famiglia, la divorante passione per il cinema, il sogno di diventare attore.

Tra i riconoscimenti speciali, il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense alla memoria di Piero Piazzola e Mario Pigozzi al miglior film di un regista giovane è stato attribuito a Kanants gyughe / Villaggio di donne (Armenia, Francia 2019) di Tamara Stepanyan. La telecamera della regista e sceneggiatrice armena, formatasi in regia cinematografica in Libano, ha seguito le vicende delle donne del villaggio di Lichk, sui monti dell’Armenia. Qui, nove mesi l’anno, padri e mariti lasciano la famiglia e partono per la Russia in cerca di lavoro; non torneranno prima dell’inverno mentre le mogli coltivano la terra, allevano il bestiame e crescono i figli.

Miglior film sulle Alpi. Per il lungometraggio L’Apprendistato (Italia 2019), il regista romano Davide Maldi ha ricevuto il Premio della Cassa Rurale Vallagarina, assegnato al miglior film sulle Alpi. Straordinario giovane protagonista è il quattordicenne Luca, le cui mani sono già segnate dalla vita di montagna fatta di natura, aria aperta, cura per le bestie, mungitura, passione per la caccia. Sembra muoversi placido eppure felice nel suo ambiente, fino a quando la famiglia non lo convince a iscriversi a una scuola alberghiera tanto rinomata quanto severa.

Il Log to Green Movie Award per il miglior film sostenibile è andato al documentario del fotografo e filmmaker freelance originario di Salonicco, Panos Arvanitakis, autore di Apolithomata / Fossili (Grecia 2019). I campi lunghi del documentarista si soffermano sulla terra d’Eordea che, milioni di anni fa, la ospitava una costellazione di laghi incoronati da fitta vegetazione. Oggi la vita preistorica è mutata in carbone, estratto da imponenti scavatrici; la vasta area si è trasformata in grigio deserto, velato da scura nebbia, dove la voce di macchinari, centrali, miniere che non cessano mai di frantumare la roccia disegnano nuove morfologie, aliene a quelle terrestri.

Il Premio dei bambini è stato conquistato da La cerise sul le gâteau / La ciliegina sulla torta (Belgio, Francia 2019) di Frits Standaert. Animazione di un principe timido che preferisce abbuffarsi anziché far la corte alle principesse. Ma i dolori di stomaco, che non gli danno pace e passeranno solo bevendo l’acqua di una fonte miracolosa, che dovrà raggiungere a piedi, da solo: strada che lo condurrà all’amore.

Fonte: Servizio stampa Film Festival della Lessinia

21-30 agosto 2020, a Bosco Chiesanuova (VR) – in formato ridotto – e on line inizia la 26a edizione del Film Festival della Lessinia

Archivio storico Film Festival della Lessinia

Budget ridotto dopo la pandemia, ma senza rinunciare all’elevata qualità artistica che ha permesso alla manifestazione di affermarsi sul piano internazionale, è stata confermata dal 21 al 30 agosto 2020 a Bosco Chiesanuova (VR) e on line la 26a edizione de “Film Festival della Lessinia” su vita, storia e tradizioni in montagna.

Sarà il pubblico, quest’anno, uno dei protagonisti della rassegna cinematografica. Per la prima volta nella storia della rassegna veronese, gli spettatori voteranno per assegnare la Lessinia d’Oro e la Lessinia d’Argento: rispettivamente al miglior lungometraggio in assoluto e al miglior cortometraggio andranno i massimi riconoscimenti dell’unica manifestazione cinematografica internazionale dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna. Il Festival si svolgerà con la modalità della presenza e numero di posti ridimensionato nel rispetto delle norme di sicurezza anti contagio per le proiezioni al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova. I registi, a fine proiezione, dialogheranno e interagiranno con il pubblico in collegamento video.

Il Festival sarà anche online, quindi a distanza: allargherà ancor più i propri orizzonti spalancando le porte di una “sala cinematografica virtuale” su una piattaforma on demand per permettere agli spettatori che non potranno raggiungere la Lessinia di apprezzare la programmazione 2020 da casa. Protagonisti sul grande e sul piccolo schermo saranno ovviamente i film: lungometraggi, cortometraggi, documentari e animazioni provenienti da ogni angolo del mondo, con uno sguardo sull’attualità. Sono 612 le opere visionate dalla commissione selezionatrice del Film Festival; 81 i Paesi rappresentati in fase di selezione che raccontano la dimensione internazionale raggiunta, e ormai consolidata, dalla rassegna veronese.

Alle sezioni Concorso, Montagne Italiane e FFDL+ (con un programma pensato per bambini e ragazzi suddiviso per fascia d’età) si aggiunge la novità FFDL Green. La rassegna mantiene alta l’attenzione sulle problematiche ambientali, sui cambiamenti climatici e sulla sostenibilità: sensibilità suggellata lo scorso anno dal Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, riconfermato per il 2020, così come l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo. Prosegue inoltre il progetto realizzato in collaborazione con la Casa Circondariale di Verona e l’associazione MicroCosmo con le persone detenute nel carcere di Montorio che assegneranno un premio speciale tra le opere in competizione.

Formato ridotto. Il ventiseiesimo Film Festival della Lessinia, organizzato dall’associazione Film Festival della Lessinia in collaborazione con il Comune di Bosco Chiesanuova, sarà unico, sebbene programmato in emergenza e in formato ridotto: in Piazza Marconi non saranno infatti allestiti stand, né sono previsti i consueti eventi culturali a corollario o escursioni. Per informazioni: www.ffdl.it

Fonte: Servizio stampa Film Festival della Lessinia