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Consiglio agricoltura europeo di gennaio 2017, le questioni affrontate

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiSi è tenuto lo scorso 23 gennaio a Bruxelles il Consiglio Agricoltura di gennaio, il primo sotto Presidenza maltese.

Le prossime discussioni riguarderanno la proposta della Commissione “Omnibus” sulla PAC e la produzione biologica. Un altro obiettivo della Presidenza maltese sarà quello di esplorare nuove idee e proposte su come adattare l’agricoltura ai cambiamenti climatici, favorendo la ricerca e l’innovazione nel campo della gestione delle acque. Questo, tra l’altro, sarà il tema centrale della riunione informale dei Ministri dell’Agricoltura prevista per i giorni 22-23 maggio prossimo. La Presidenza si adopererà per promuovere a livello internazionale una politica sostenibile delle foreste, comprendente la gestione del patrimonio forestale e il commercio di legname prodotto legalmente. La Presidenza maltese intende, inoltre, coordinare la posizione del Consiglio alla 12^ Sessione del Forum delle Nazioni Unite sulle foreste che si terrà nel prossimo mese di maggio. Per quanto riguarda il settore veterinario e fitosanitario, sarà data priorità al tema della salute delle piante e degli animali e alla resistenza agli antimicrobici, cercando di fare progressi sostanziali sui regolamenti in materia di medicinali veterinari e mangimi medicati. Infine, in tema di Politica Comune della Pesca, la Presidenza maltese intende sostenere la Commissione impegnata sulla strategia “MedFish4ever per il Mar Mediterraneo” promuovendo un evento a La Valletta nei giorni 20-30 marzo prossimo, nonché adoperandosi per l’adozione di una serie di importanti testi legislativi quali: il regolamento sulle misure tecniche, la trasposizione ICCAT, il regolamento relativo la gestione sostenibile delle flotte pescherecce esterne.

Commercio internazionale, negoziati in corso. La Commissione ha aggiornato il Consiglio sui negoziati commerciali in corso di rilevanza per l’agricoltura. Uno scambio di opinioni sullo studio della Commissione riguardante l’impatto cumulativo di accordi di libero scambio nel settore agricolo ha acceso il dibattito. I Ministri agricoli europei hanno sostanzialmente riconosciuto l’importanza e i potenziali benefici economici
derivanti dagli ambiziosi accordi di libero scambio tra l’UE e altri Paesi, ma hanno altresì chiesto un approccio equilibrato e un esercizio di cautela nei negoziati, in particolare per quanto riguarda alcuni settori sensibili per i quali c’è forte preoccupazione. I Ministri hanno anche messo in guardia contro il rischio di veder annacquate le rigide norme europee in materia di sicurezza alimentare, benessere degli animali e tutela dell’ambiente. Molti Ministri hanno anche chiesto maggiori garanzie a tutela delle Indicazioni Geografiche e reciprocità nelle concessioni.

Mercato agricoli e pacchetto latte. La Commissione ha informato il Consiglio sull’attuale situazione dei principali mercati agricoli e fatto il punto sull’attuazione del Pacchetto latte. Relativamente alla prolungata crisi che sta colpendo diversi settori agricoli dell’UE – in particolare lattierocaseario, carni suine e ortofrutta – è stato sottolineato come il Consiglio abbia approvato tre pacchetti di misure di sostegno per gli agricoltori (settembre 2015, marzo e luglio 2016, quest’ultimo implementato nel successivo mese di settembre). Il Consiglio, in linea di massima, si è detto d’accordo con la valutazione della  Commissione sulla situazione dei mercati agricoli, riconoscendo che la maggior parte dei compartii sta vivendo una certa ripresa, ma ha anche ricordato che la volatilità dei mercati è rimasta elevata. I Ministri hanno pertanto sollecitato la Commissione a continuare a monitorare i diversi mercati per farsi trovare pronta in caso di necessità; hanno anche ribadito che se il pacchetto di misure di settembre 2016 si é dimostrato utile, va altrettanto sottolineato che è ancora presto per valutare il suo reale impatto. Circa l’attuazione del Pacchetto latte, la Commissione ha presentato la sua seconda relazione. Al riguardo, il Consiglio ha evidenziato la necessità di prendere in considerazione un’estensione dell’applicazione del Pacchetto oltre il 2020.

Avvio dei negoziati commerciali tra Ue e Nuova Zelanda. La delegazione polacca ha espresso forti preoccupazioni relativamente all’apertura dei negoziati commerciali tra Unione Europea e Nuovo Zelanda, in particolare per le conseguenze negative che potrebbero abbattersi sul comparto lattiero-caseario europeo, già in grave difficoltà. La Polonia ha chiesto che questo settore venga escluso dal quadro dell’accordo e altri Stati Membri, condividendo tale posizione, hanno evidenziato forti preoccupazioni e chiesto alla Commissione di adottare un approccio prudente nell’ambito di qualsiasi futuro negoziato.

Fonte: Europe Direct ufficio stampa Veneto Agricoltura

Dalla lira all’euro, quindici anni di rivoluzione in agricoltura

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisi“Negli ultimi 15 anni, da quando è avvenuto il passaggio dalla lira all’euro, l’agricoltura ha vissuto una rivoluzione di ampia portata”. A riconoscerlo, in una analisi per Fieragricola di Verona, rassegna internazionale dell’agricoltura in programma dal 31 gennaio al 3 febbraio 2018, è il professor Ermanno Comegna, economista agrario esperto di Politica agricola comune (Pac).

Gli effetti. Il prof. Comegna elenca i principali cambiamenti avvenuti nel periodo intercorso fra il 2002 e il 2017, da quando cioè il primo nucleo dei Paesi dell’Eurozona, fra i quali anche l’Italia, adottarono la moneta unica. L’euro, in verità, si usava già da tre anni nei conti europei, ma fu dal 2002 che entrò nelle tasche dei cittadini italiani. “Dal 2002 a oggi per l’agricoltura molte cose sono cambiate – osserva Comegna -. Si è verificata progressivamente una maggiore interconnessione dei mercati agricoli mondiali; la Pac nelle sue evoluzioni non ha saputo adeguarsi alle sfide di uno scenario globale mutato e fortemente scosso dalla crisi: abbiamo assistito a un’eccessiva volatilità dei listini delle materie prime e ad una progressiva convergenza dei prezzi europei con quelli internazionali.

Lavorati agricoli, diminuiti di un quarto in Europa. Continua Comegna: “Allo stesso tempo, si è innescato un fenomeno che ha portato a una progressiva centralità dell’agricoltura e dell’alimentare nelle strategie geopolitiche ed economiche globali: le conseguenze non sono state tutte positive, se si pensa ad esempio alle derive del land grabbing, una corsa all’accaparramento dei terreni, e a una riduzione dell’utilizzo del fattore lavoro in agricoltura, con il numero degli occupati in agricoltura che, a livello europeo, tra il 2005 ed il 2015 sono diminuiti di oltre un quarto. Vi sono da considerare i fenomeni della robotizzazione e digitalizzazione nel processo produttivo, da una parte essenziali per la competitività, ma allo stesso tempo sono fattori che contribuiscono all’espulsione di risorse umane dal settore”. In tale contesto, è in atto un evidente processo di concentrazione e industrializzazione del settore primario. Lo ha evidenziato anche l’Eurostat, che nell’ottobre dello scorso anno ha pubblicato una ricerca secondo la quale nell’Unione europea sono 329.00 le imprese agricole dove non esiste forza lavoro famigliare. “Sono appena il 3% del totale – ha ricordato Comegna – ma detengono il 28% dei terreni agricoli e il 23% degli animali allevati”.

Esport made in Italy in aumento e Pac semplificata. Per il prof. Comegna, però, l’euro più che un figlio prematuro dell’Europa è stato in alcuni frangenti uno scudo di protezione da probabili speculazioni monetarie. “In uno scenario che ha visto il sistema agricolo europeo aumentare la propria interdipendenza, su un piano microeconomico e settoriale la presenza dell’euro per l’agricoltura italiana non ha impedito di incrementare le esportazioni del Made in Italy e, allo stesso tempo, ha agito come elemento di semplificazione per la gestione dei meccanismi della Pac a livello nazionale”. Senza la moneta unica, è convinto Comegna, sarebbe stato molto diverso. “Il mantenimento della lira – sostiene – avrebbe richiesto complicate operazioni di conversione, per quantificare annualmente l’entità in moneta nazionale degli aiuti provenienti da Bruxelles, con il contraccolpo di possibili avventate operazioni di speculazione finanziaria a danno degli agricoltori, come del resto è avvenuto negli ultimi anni nel Regno Unito.

Volatilità e convergenza dei prezzi. A livello europeo, una Pac che si è distinta negli ultimi tempi «per le contraddizioni, la scarsa efficacia e per gli eccessivi costi amministrativi, dovrà dare risposte a un elemento che negli ultimi 15 anni si è rivelato onnipresente: la volatilità eccessiva, al limite dell’instabilità”. Un tema che, è convinto l’economista agrario, impegnerà non poco gli Stati Membri nella discussione delle linee guida della Pac post 2020. Dall’avvento dell’euro, inoltre, non è sfuggita una spinta convergenza dei prezzi europei con quelli internazionali. “Possiamo prendere come esempio il latte – dice Comegna -. Gli ultimi dati disponibili si riferiscono a fine 2016 ed evidenziano un prezzo medio per l’Unione europea di 32 centesimi di euro per chilogrammo, di 33 centesimi in Nuova Zelanda 33 e di 38,8 negli Stati Uniti. Nei primi anni duemila, invece, la situazione era molto diversa: nella Ue si viaggiava sopra i 30 centesimi al chilogrammo, negli Usa le quotazioni erano più vicine a 20 che a 30 centesimi e nella Nuova Zelanda attorno a 15 centesimi di euro per chilogrammo”.

50 grandi gruppi detengono il 50 per cento del mercato mondiale. Dal 2002 a oggi si è verificata una forte concentrazione del potere di mercato nella filiera agroindustriale. “Ci sono 50 grandi gruppi a livello mondiale che controllano il 50% del fatturato globale alimentare – ricorda Comegna -. Una recente analisi pubblicata in Germania evidenzia che nel 2015 ci sono state acquisizioni e fusioni nel settore per 329 miliardi di euro, cinque volte di più rispetto a quanto si è verificato nei settori farmaceutico e petrolifero. Il gruppo francese Lactalis, specializzato nel settore lattiero caseario, fattura complessivamente 16,5 miliardi di euro, quattro volte di più del valore dell’intera produzione annuale italiana di latte bovino”.

Fonte: Verona Fiere

 

Sisma in Italia centrale: Commissione europea aumenta il sostegno alle comunità agricole interessate. Ed il Wigwam Arzerello di Piove di Sacco propone il kit pasta alla Griscia solidale

terremoto-italia-centraleLa Commissione europea sta ulteriormente mobilitando gli strumenti a sua disposizione per offrire assistenza alle comunità agricole recentemente colpite dal terremoto aumentando la flessibilità nell’attuazione di diverse misure con effetto finanziario immediato.

Possibilità di triplicare il sostegno finanziario. Nelle regioni colpite, le autorità italiane potranno integrare la quota dei 21 milioni di euro di fondi UE ricevuti a luglio 2016 stanziata per le regioni colpite dal sisma con fondi nazionali fino al 200%, triplicando così il sostegno finanziario disponibile. La Commissione aumenterà dall’85 al 100% la percentuale di pagamenti anticipati per alcune misure di sviluppo rurale. Per ridurre la pressione sulle amministrazioni locali, questa possibilità sarà accompagnata dal rinvio da marzo a giugno 2017 del termine per la presentazione delle relazioni sui controlli relativi ad alcune misure di sviluppo rurale. Inoltre, la Commissione accoglierà la richiesta dell’Italia di aumentare i settori per i quali ha già autorizzato i pagamenti anticipati per alcuni regimi di pagamento diretto e ha acconsentito ad anticipare il pagamento di alcune misure di sviluppo rurale.

La politica di sviluppo rurale dell’UE può finanziare il ripristino del potenziale agricolo e forestale danneggiato dal recente terremoto. La riassegnazione di fondi finalizzata a rafforzare le misure già disponibili può essere adottata rapidamente. La Commissione prevede che le regioni interessate presentino proposte di modifica dei loro programmi ed è pronta a contribuire. Le misure di sostegno sono state presentate nel corso di una riunione tenutasi il 23 gennaio, a Bruxelles, a margine del Consiglio “Agricoltura”, tra il Commissario Hogan e Maurizio Martina, Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Nel corso di un dibattito ad ampio raggio, Hogan ha espresso le sue più sentite condoglianze per le perdite e per la situazione difficile delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dalle recenti scosse di terremoto, che hanno provocato danni ingenti alle comunità agricole nelle Marche, in Abruzzo, nel Lazio e in Umbria.

Impiego degli aiuti. Nell’ambito della misura di ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato dall’evento catastrofico e di esecuzione di adeguati interventi di prevenzione, già prevista nei programmi pertinenti, le autorità italiane possono anche finanziare alloggi temporanei per il bestiame o altri investimenti opportuni finalizzati a preservare il potenziale di produzione. Gli aiuti allo sviluppo rurale sono a disposizione per gli investimenti connessi ai servizi di base e alla ricostruzione dei paesi nelle zone rurali colpite dal terremoto. Le autorità italiane hanno già annunciato che utilizzeranno parte dell’importo ricevuto nell’ambito del pacchetto di aiuti di luglio come sostegno una tantum per capo di bestiame (bovini, ovini/caprini, suini), quale reddito per superare l’anno interessato dalla catastrofe naturale, che sarà pagato esclusivamente nei comuni colpiti dal sisma (cofinanziamento UE/Stato membro).

pasta-alla-griscia

pasta alla griscia solidale

Pasta alla Griscia solidale. Un’altra iniziativa destinata ad aiutare le aziende agricole colpite dal sisma in centro Italia è promossa dal circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD), sede abituali degli incontri Argav, a cui ci si può rivolgere per ritirare o prenotare dei kit per la preparazione della pasta alla Griscia solidale. Il kit si componte di pasta di grano duro di montagna, guanciale di maiale nero dei Monti Sibillini e pecorino da grattugia dei Monti della Laga prodotti dalle aziende del territorio terremotato del Centro Italia. Il kit costa 20,00 Euro e si possono preparare 10-12 porzioni abbondanti. Maggiori info:  333-3938555 arzerello@wigwam.it

Fonte: Commissione Europea/circolo di campagna Wigwam Arzerello

 

Efficienza energetica, Commissione europea vara un nuovo pacchetto di misure

impianto solare fotovoltaico pannelli fotovoltaici conto energiaNel 2015 le energie pulite hanno attirato più di 300 miliardi di investimenti a livello mondiale, confermandosi come uno dei settori maggiormente in crescita. Forte di questo risultato, la Commissione europea ha approvato un nuovo pacchetto di misure volte a privilegiare l’efficienza energetica per un valore di 177 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati a partire dal 2021, puntando a ottenere un aumento del PIL dell’1% nei prossimi 10 anni e a creare circa 900.000 nuovi posti di lavoro. Allo stesso tempo, il pacchetto contribuirà all’obiettivo vincolante dell’aumento dell’efficienza energetica del 30%, nonché di ridurre la dipendenza da importazioni di energia e di ridurre le emissioni.

Edifici “intelligenti” ed ecodesign. Il pacchetto punta dunque a migliorare l’efficienza energetica in particolare negli edifici, offrendo opportunità di finanziamento per progetti di “edifici intelligenti”. Inoltre, faciliterà il miglioramento del rendimento energetico dei prodotti (Ecodesign) e l’informazione dei consumatori. La direttiva sulle energie rinnovabili, unitamente alle proposte sul Nuovo Design e Governance del Mercato dell’Elettricità, fisserà un quadro normativo che incrementa la certezza degli investitori e garantirà la parità di condizioni per tutte le tecnologie senza compromettere gli obiettivi climatici ed energetici comunitari. Tutti i consumatori saranno autorizzati a generare elettricità per uso personale, per conservarla, condividerla, consumarla o venderla sul mercato.

Contatori intelligenti e contratti per l’energia elettrica a prezzo dinamico. Questi cambiamenti renderanno consumatori e imprese più attivi nel sistema energetico, mettendoli nelle condizioni di controllare il loro consumo di energia e rispondere ai segnali dei prezzi. Inoltre, la Commissione accelererà la diffusione dei contatori intelligenti e faciliterà la diffusione di contratti a prezzo dinamico di energia elettrica, essenziali per colmare il divario tra i consumatori e il mercato. Previo consenso dei consumatori, i dati di consumo significativi saranno a disposizione del mercato per offrire loro soluzioni su misura. Infatti, l’accesso regolato e non discriminatorio ai dati dei consumatori consentirà a questi ultimi di beneficiare di una maggiore concorrenza tra gli attori del mercato.

L’Unione Europea alla guida del cambiamento. Già dal 2014, la Commissione europea ha attuato delle strategie per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2030 e accelerare la transizione verso un sistema a basse emissioni nei settori fondamentali dell’economia comunitaria. Questo pacchetto costituisce un ulteriore passo verso l’attuazione dell’Unione dell’Energia, una delle 10 priorità individuate dal presidente della Commissione europea Juncker nel 2014, finalizzata a garantire ai cittadini e alle imprese la disponibilità di energia sicura, ecocompatibile e a prezzi ragionevoli, garantendo l’efficienza energetica e combattendo i cambiamenti climatici.

Fonte: Europe Direct Veneto (Commissione europea – Rappresentanza per l’Italia)

Aspettando Trump, TTIP in stallo, in fieri l’accordo UE-Messico

Bandiere TTIPCongelato. Non ancora fallito, ma ibernato in attesa di sapere cosa dirà Donald Trump quando si sarà insediato alla Casa Bianca. Il negoziato UE-USA sul trattato di libero scambio è una delle priorità della Commissione europea su cui Bruxelles non attende passi avanti, almeno per un po’ di tempo.

Le posizioni protezionistiche enunciate dal Presidente americano eletto potrebbero sancire la fine del progetto del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), l’accordo commerciale tra Europa e Stati Uniti che prevede di integrare i mercati, riducendo i dazi doganali e rimuovendo barriere non tariffarie (regolamenti, norme e standard). Obiettivo: consentire la libera circolazione delle merci e facilitare il flusso degli investimenti in quella che diventerebbe la più grande area di libero scambio del Mondo.

Accordo commerciale UE/Messico, varianti in corso. Nel quadro del suo impegno per una politica commerciale e di investimento più trasparente, la Commissione ha pubblicato una serie di proposte per l’adeguamento di vari elementi dell’accordo UE-Messico. Questi testi costituiscono la posizione negoziale iniziale dell’UE. Unitamente alle proposte, la Commissione ha reso disponibile la relazione sul secondo ciclo di colloqui svoltosi nello scorso mese di novembre in Messico. Tra gli obiettivi dei testi presentati figurano: l’aumento della partecipazione delle imprese europee alle gare d’appalto pubbliche messicane e viceversa; l’aumento della cooperazione in materia di prescrizioni sulle importazioni relative alla sicurezza alimentare e alla sanità animale e vegetale; l’agevolazione del commercio dei prodotti energetici e delle materie prime; l’estensione della protezione della proprietà intellettuale, inclusi i nomi dei prodotti tradizionali europei noti come “Indicazioni Geografiche.” Le proposte mirano a ridurre gli ostacoli normativi inutili al commercio e ad aumentare la parte dei vantaggi commerciali a beneficio delle piccole imprese oltre che a mantenere livelli elevati di tutela dei consumatori, dei lavoratori e dell’ambiente e a collaborare con il Messico in materia di sviluppo sostenibile. Ulteriori proposte dell’UE saranno rese disponibili con il progredire dei negoziati.

Fonte: Europe Direct Veneto

Nuove norme contro gli organismi nocivi per le piante

paesaggio olivicoloPubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE il Reg. 2016/2031 in materia di protezione contro gli organismi nocivi per le piante. Il nuovo quadro normativo dovrebbe aiutare gli Stati Membri a farsi trovare più preparati in caso di possibili attacchi da parte di parassiti delle piante, in particolare di provenienza extraeuropea.

Le nuove norme definiscono chiaramente le modalità per giungere a diagnosi precoci dei parassiti, migliori piani di azione per la loro eradicazione, regole di sorveglianza più severe relativamente all’importazione di piante ad alto rischio, regole avanzate per la certificazione dei prodotti vegetali, ecc. Le disposizioni stabilite dal regolamento definiscono, dunque, un nuovo sistema in grado di intercettare con tempestività gli effetti potenzialmente devastanti di alcune malattie delle piante. Il caso della Xilella fastidiosa che ha colpito gli olivi del Salento è solo l’esempio più eclatante. Le nuove norme si applicheranno a partire dal mese di dicembre 2019, con esclusione di una disposizione che dovrà essere attuata dagli Stati Membri già dal 1° gennaio 2017 che stabilisce “che chiunque venga a conoscenza della presenza di organismi nocivi  elencati nel regolamento o abbia motivo di sospettare una tale presenza, dovrà darne immediatamente comunicazione all’Autorità competente e, se richiesto, dovrà fornire tutte le informazioni in suo possesso”.

Fonte: Europe Direct Veneto

Consiglio Agricoltura UE di dicembre 2016, iniziata la lotta contro le pratiche commerciali sleali

UE-bandieraIl 12 dicembre scorso il Consiglio Agricoltura dell’UE, guidato dalla presidenza slovacca, ha adottato una serie di conclusioni sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare e sulla lotta contro le pratiche commerciali sleali.

Le conclusioni suggeriscono soluzioni che la Commissione e gli Stati Membri potrebbero adottare per garantire, tra l’altro, che i rischi vengano condivisi più equamente lungo la filiera agroalimentare, che la stipula dei contratti sia rafforzata e che siano migliorate la trasparenza del mercato e la gestione dei rischi.

Un quadro normativo europeo comune. Il Consiglio ha sottolineato, inoltre, l’importanza di garantire parità di condizioni a tutti gli operatori della filiera agroalimentare, risultato che potrebbe essere ottenuto con l’adozione di un quadro normativo europeo comune. Le conclusioni invitano la Commissione a condurre una valutazione d’impatto al fine di proporre un quadro normativo dell’UE o altre misure non legislative volti a combattere le pratiche commerciali sleali, nel rispetto del principio di sussidiarietà e salvaguardando i regimi nazionali funzionanti.“La correttezza è la nuova regola del gioco – ha dichiarato Gabriela Matečná, ministro slovacco dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale e presidente in carica del Consiglio. Oggi abbiamo intensificato la nostra lotta contro le pratiche commerciali sleali. Il sostegno unanime del Consiglio significa che le pratiche commerciali saranno oggetto di un attento esame a livello europeo”. Il prossimo Consiglio agricolo è in programma il 23 gennaio 2017.

Fonte: Europe Direct Veneto