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In America, è battaglia sugli Ogm tra consumatori e multinazionali

etichetteIn America, Amy Klobuchar, senatore del Minnesota, ha presentato nel suo Stato un disegno di legge che vieta di chiarire in etichetta se un cibo è Ogm oppure no. La proposta ha già superato l’esame in sede di Commissione agricoltura ed è stata trasmessa all’aula per la conversione in legge, tra l’indignazione dei consumatori e le molte lodi da parte dell’industria alimentare.

Scontro totale. In Minesota, il piccolo Stato del Nord degli States, hanno sede alcuni dei colossi dell’industria alimentare, come la multinazionale Cargill, preoccupati per le leggi statali in materia di etichettatura degli Ogm che si stanno affermando sulla spinta delle associazioni dei consumatori, in particolare per quella che sarebbe entrata in vigore nel Vermont a luglio. Lo scontro è totale, tra chi rivendica il diritto di sapere cosa sta per mangiare e chi, invece, dice che tra biotech e convenzionale non c’è alcuna differenza che ne giustifichi la dichiarazione in etichetta. “Apprezziamo il duro lavoro di repubblicani e democratici per trovare una soluzione praticabile per dare ai consumatori in tutti i 50 Stati informazioni accurate e coerenti sulle loro etichette dei prodotti alimentari”, ha scritto in un comunicato la multinazionale alimentare Cargill, chiaramente facendo intendere che tra Minnesota e Vermont, gli altri 48 Stati dovranno trovare un punto d’equilibrio.

Fonte: Garantitaly.it

Ogm, Italia notifica a Ue la richiesta per il divieto di coltivazione in tutto il territorio

ogmIl Ministro Maurizio Martina, di concerto con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha inviato alla Commissione Europea le richieste di esclusione di tutto il territorio italiano dalla coltivazione di tutti gli Ogm autorizzati a livello europeo. Le richieste sono fatte in attuazione della nuova Direttiva europea 2015/412 dell’11 marzo 2015, che consente agli Stati membri di vietare al proprio interno la coltivazione degli organismi geneticamente modificati.

Fonte: Ministero politiche agricole alimentari e gorestali

Cinema e Ambiente. Giovedì 27 agosto a Padova incontro sul tema Ogm precede la proiezione del film di Andrea Segre “Come il peso dell’acqua”

la_favola_degli_ogm_copertiIl mercato dei piccoli produttori locali Campi colti propone giovedì 27 agosto alle ore 20, nell’ambito della rassegna cinematografica estiva CinemaUno Estate ai Giardini della Rotonda a Padova, la presentazione del libro “La favola degli OGM”. All’incontro, sarà presente Daniela Conti, biologa e autrice del libro che intende rispondere, attraverso argomenti scientifici, alle domande che ognuno di noi si pone nel momento in cui sta per acquistare il cibo.

Le conseguenze delle tecnologie utilizzate per produrre i semi geneticamente modificati non riguardano solo il cibo di cui ci nutriamo, ma anche l’origine stessa della vita e il libro “La favola degli OGM” affronta le questioni (scientifiche, etiche ed economiche) che nascono quando si inizia ad approfondire il tema degli OGM. Seguirà poi l’intervento di Orlando Bollettin, attivista del coordinamento “Zero OGM” che raggruppa circa settanta realtà tra aziende e cooperative agricole, gruppi d’acquisto e associazioni ambientaliste, e che da tempo porta avanti diverse campagne di sensibilizzazione per un cibo sano, libero da OGM e dal controllo delle multinazionali sementiere.

Le normative europee, che rendono fuorilegge lo scambio di sementi tra agricoltori, costringendoli all’acquisto continuo di ortaggi “brevettati”, rendono evidente la volontà di controllo delle tipologie di piante in circolazione. Ne parlerà Tiziano Fantinel, membro del Gruppo “Coltivare condividendo”, associazione di produttori agricoli del bellunese, che da anni praticano il libero scambio di semi come metodo per preservare la biodiversità in agricoltura e come forma di resistenza contadina. Prima dell’incontro, alle ore 19.30, Campi Colti offrirà un buffet bio con i propri prodotti, mentre alle ore 21.30 nello spazio Cinema, seguirà la proiezione del film “Come il peso dell’acqua” del regista padovano Andrea Segre.

Fonte: Associazione Campi Colti

Incendio mangificio Veronesi a Ospedaletto Euganeo (Pd), solidarietà e prese di distanza dall’azione

MangimiIn merito all’incendio occorso nei giorni scorsi negli stabilimenti del Gruppo Veronesi ad Ospedaletto Euganeo (Pd), i presidenti di Confagricoltura Veneto hanno espresso in una nota “la loro solidarietà e vicinanza all’azienda mangimistica veronese e ai suoi collaboratori che operano da anni a livello nazionale fornendo un importante supporto al mondo agricolo allevatoriale italiano“. Per i presidenti delle Confagricoltura provinciali del Veneto – continua la nota – “l’attentato alla Veronesi non ha ragione d’essere poiché l’azienda, già alla seconda generazione, è cresciuta e si è imposta negli anni per la serietà nei confronti della clientela, per la bontà dei suoi prodotti mangimistici, per l’attività di filiera svolta con il sistema degli allevatori“. “Ci auguriamo – così si esprime il presidente degli agricoltori veneti Lorenzo Nicoli – , che sia solo un caso deprecabile e isolato e che non sia frutto di una radicalizzazione di un confronto su temi che meritano una attenta e pacata discussione. Oltreché  al patron del Gruppo Bruno Veronesi, la nostra solidarietà va anche alle maestranze e alle aziende dei trasportatori che sono state colpite”.

Dissociazione dal gesto violento, dannoso per l’ambiente e i lavoratori. Sempre in merito all’accaduto, il Coordinamento Zero Ogm, di cui in passato abbiamo ospitato le istanze, unitamente alla posizione dell’azienda veronese,  in una nota ufficiale afferma: “Il Coordinamento Zero OGM Cibo Sano per Tutti, diffida dall’associare l’atto vandalico occorso  nell’azienda Veronesi di Ospedaletto Euganeo a quelle che sono le iniziative ed i metodi di lotta che negli anni sono state sviluppate dal Corrdinamento e che pongono l’attenzione sull’informazione e le relazioni sociali per quanto riguarda la pericolosità di materiale transgenico sia sui campi che sulle tavole (tentativi anche attuali di coltivazioni transgeniche in Friuli e presenza di OGM nelle filiere attraverso la mangimistica). In risposta alle semplificazioni strumentali, il Coordinamento ribadisce che gli organismi transgenici danneggiano le economie locali, l’agricoltura, l’ambiente, la salute umana e animale e che per questo continuerà l’ azione nei confronti degli attori coinvolti nelle filiere OGM (produzioni in campo, mangimistica e Grande Distribuzione Organizzata). In particolare, il Coordinamento sarà presente di fronte alle principali catene di supermercati, luogo in cui passano tutti i cittadini e le relazioni umane, per invitare al boicottaggio dei prodotti contenenti OGM“.

Fonte: Confagricoltura Veneto/Coordinamento Zero Ogm

Ogm: no del Consiglio di Stato a coltivazioni in Italia

ogm“Una nuova vittoria per l’agricoltura di qualità, quindi per il Veneto e per i suoi agricoltori”.
Con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia ha commentato la sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un produttore contro il decreto nazionale che vieta le coltivazioni Ogm in Italia.

Biodiversità un valore. “Quella contro gli ogm – sottolinea Zaia – è una battaglia storica, condotta dal Veneto sempre in prima fila, per difendere la vera agricoltura, i veri agricoltori, le vere produzioni, il cui valore sta nella loro diversità e non nell’omologazione ai livelli più bassi. Occorre comunque tenere la guardia alta rispetto a qualsiasi tentativo di contaminazione dei nostri terreni – conclude Zaia – che equivarrebbe a un attentato all’agricoltura con la A maiuscola e alla qualità che i nostri agricoltori sanno portare sulle tavole dei nostri cittadini”.

Veneto in prima linea contro gli Ogm. “E’ un’altra battaglia vinta dall’agricoltura italiana e veneta di qualità, della biodiversità e della capacità degli imprenditori di affrontare le difficoltà con il coraggio di chi sa fare impresa senza cedere alle lusinghe di quanti vorrebbero dominare il settore, lasciando agli agricoltori il ruolo di mezzadri”, ha aggiungo con soddisfazione l’assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto Franco Manzato. “Una decisione – aggiunge Manzato – che si indirizza autorevolmente nella direzione più volte indicata sia dalle Regioni italiane, sia dagli organismi europei. Il Veneto è particolarmente coinvolto da questa positiva decisione – conclude Manzato – perché è tra l’altro la Regione che ha dato vita ad una task force anti Ogm a tutela della trentina di prodotti Dop e Igp e dei circa 370 prodotti tipici registrati nella regione: un’agricoltura che crea valore, occupazione, qualità per il consumatore”.

Fonte: Regione Veneto

Confermato divieto di coltivazione del mais Ogm Mon810

ogmIl ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina e quello dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, hanno firmato il 23 gennaio scorso il decreto che sancisce il divieto di coltivazione di mais Ogm MON810.

Ue, ogni Stato libero di decidere. Il provvedimento proroga, per un periodo di ulteriori 18 mesi dalla sua entrata in vigore, il divieto già emanato con il precedente decreto interministeriale del 12 luglio 2013. La decisione anticipa il recepimento in Italia della nuova Direttiva in materia di OGM che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) sul territorio nazionale.

Fonte: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Ogm, Parlamento Ue approva norma su libera scelta nazionale. L’Italia rinnoverà il divieto di coltivazione del mais Mon810. E Manzato chiede l’etichettatura “Ogm free”.

ogmIl Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il 13 gennaiio 2015 il Parlamento europeo ha dato il via libera al testo di accordo raggiunto nelle scorse settimane tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo sulla riforma della Direttiva in materia di OGM che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm) sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo, per motivi di natura economica ed agricola.

Una scelta che premia la distintività del modello agricolo italiano. “È un successo della Presidenza italiana – ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina – del ministro Galletti, con cui abbiamo lavorato a stretto contatto, che ha presieduto in questi mesi il Consiglio dei Ministri dell’Ambiente competente sulla materia OGM. Un risultato che non era scontato e sul quale si lavorava da più di 4 anni. Molto importante è stato anche il dialogo e il lavoro fatto dal Parlamento europeo e in particolare dalla delegazione italiana. È una scelta che risponde alle attese degli agricoltori, dei territori e di tutti gli italiani che hanno a cuore la qualità, la tipicità dei nostri prodotti alimentari e la distintività del nostro modello agricolo. Bene quindi che ora sia data libertà di scelta ai singoli Paesi dell’Ue. In Italia rinnoveremo il divieto di coltivazione del mais Mon810 e proprio nei prossimi giorni ci confronteremo con i Ministri Lorenzin e Galletti per procedere”.

L’accordo raggiunto con il Parlamento Europeo ha migliorato il testo approvato in prima lettura dal Consiglio europeo nel giugno scorso sotto tre aspetti rilevanti: 1- le valutazioni sui rischi ambientali e sanitari, di competenza dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, dovranno essere aggiornate ogni due anni per tener conto del progresso scientifico e del principio di precauzione che è un pilastro del diritto ambientale internazionale;
2- gli Stati Membri possono chiedere, tramite la Commissione europea, alle imprese produttrici di OGM, di escludere i loro territori dal novero dei Paesi nei quali intendono chiedere l’autorizzazione europea alla coltivazione; ma questa fase di “negoziato” con le imprese non è più obbligatoria, e gli Stati Membri potranno decidere di passare direttamente al divieto di coltivazione per le motivazioni indicate nella Direttiva; 3- gli Stati Membri, prima di introdurre il divieto di coltivazione, dovranno comunicare il relativo provvedimento alla Commissione europea ed attendere 75 giorni per il parere, ma durante questo periodo di attesa gli agricoltori non potranno comunque procedere alla semina dei prodotti interessati dall’ipotesi di divieto.

Manzato: Ogm, commercio sempre possibile, necessaria trasparenza nell’etichettatura. “E’ definitivo, ogni stato membro deciderà autonomamente se consentire, sul territorio nazionale, la coltivazione di organismi geneticamente modificati. Un traguardo notevole che consentirà all’Italia di proclamare ufficialmente la propria contrarietà alla commistione di tali colture con quelle tradizionali, ma che non riuscirà ancora ad arginare l’intrusione di Ogm nella nostra dieta alimentare, non essendone scoraggiato il commercio”. Una soddisfazione parziale quella dell’assessore all’Agricoltura Franco Manzato che ha commentato in questo modo il voto finale dell’Europarlamento in materia di Ogm. “Urge che il Ministero delle Politiche agricole intervenga con un nuovo decreto che sostituisca il precedente in scadenza – ha spiegato l’assessore – formulando parallelamente la ratifica al regolamento europeo che detta la posizione nazionale. A tal proposito suggerisco di tenere a mente anche l’opportunità di dare la possibilità, mediante legge, di etichettare i prodotti alimentari Ogm free, dando la possibilità alle aziende di trasformazione di specificare questo dettaglio nella descrizione del prodotto”. Il Veneto aveva abbozzato questa ipotesi qualche anno fa, ma la mancanza di libertà di decidere sul tema Ogm aveva limitato qualsiasi ipotesi. “A seguito dell’approvazione in sede comunitaria di questo provvedimento di autorizzazione a decidere a livello nazionale, l’Italia dovrà acquisire gli strumenti per intervenire non solo sul divieto di coltivazione, ma  anche su alcuni aspetti della commercializzazione”.

Fonte: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali/Regione Veneto

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