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All’Esao Awards 2021/22, indetto dalla Scuola Superiore dell’Olio d’Oliva di Spagna, trionfano gli oli d’oliva extravergine italiani 

olio

La Scuola Superiore dell’Olio d’Oliva di Spagna, con sede a Madrid, ha annunciato i risultati della sesta edizione dell’ESAO Awards 2021 – 2022, premio da loro organizzato con l’obiettivo di cercare e riconoscere i migliori EVOO internazionali. Al concorso, suddiviso in sei categorie, hanno partecipato più di 190 oli provenienti da sette diversi Paesi, tra cooperative e produttori e imbottigliatori. Ebbene, sul podio, sono saliti due oli extravergine d’oliva italiani, il San Giuliano Cuor d’Olivo Fruttato (varietà bosana e coratina), dell’azienda Domenico Manca Spa – Oleificio San Giuliano, che è stato riconosciuto come il miglior Olio Extravergine di Oliva del premio e, nella categoria Best International EVOO ,si è aggiudicata il secondo posto l’azienda agricola Andrea Piero Brunotti con l‘extravergine Brunotti Biologico l’Olivaggio olio d’oliva. Il terzo posto è andato allo spagnolo EVOO “La Quinta Esencia” (varietà picual).

I vincitori della categoria “Best EVOO from Italy”.  Il San Giuliano Cuor d’Olivo Fruttato di Domenico Manca S.P.A – Oleificio San Giuliano è un olio extravergine di oliva a base delle varietà bosana e coratina, prodotto ad Alghero (Sassari), i suoi profumi ricordano gli agrumi, le erbe aromatiche e le foglie di olivo. L’azienda, fondata più di 100 anni fa, ha un uliveto di 167.495 piante di ulivo e una lunga storia alle spalle. Brunotti Biologico l’Olivaggio dell’azienda agricola Andrea Piero Brunotti ha un fruttato medio ed è di produzione biologica. Nata alla fine del 18° secolo, si trova a Canino, in provincia di Viterbo. Gran Riserva dell’Accademia Olearia Srl: questa produzione, dai profumi che ricordano la mela e il pomodoro, è originaria di Alghero (Sassari) ed è realizzata con olive raccolte con metodi semimeccanici. Completano la categoria come finalisti i DOP Sardegna di Accademia Olearia SRL e San Giuliano Monocultivar Bosana di Domenico Manca S.P.A – Oleificio San Giuliano.

A proposito di ESAO. La Scuola Superiore dell’Olio d’Oliva di Spagna è una scuola pionieristica nella formazione online sull’olio d’oliva ed è stata la prima scuola spagnola specializzata nel settore olivicolo. “Gli ESAO Awards hanno visto la partecipazione di oli principalmente dalla Spagna, ma anche da altri paesi produttori come Italia, Portogallo, Grecia, Turchia o Marocco”, affermano dall’organizzazione.” Gli EVOO italiani presentati a questa edizione degli ESAO Awards stanno sviluppando un lavoro straordinario, scommettendo sull’alta qualità. Faccio loro le mie più sincere congratulazioni”, afferma Susana Romera, direttore tecnico dell’ESAO e responsabile degli ESAO Awards. “La presenza degli EVOO italiani agli ESAO Awards è davvero notevole. Vogliamo congratularci con gli oli che fanno parte del podio italiano per la loro produzione di altissima qualità”, aggiungono dalla Scuola.  La Scuola ha fatto coincidere la delibera dei Premi con il lancio della Guida ESAO, dove i vincitori e i finalisti compariranno non solo degli ESAO Awards, ma anche dei premi Mario Solinas dell’International Olive Council e del Food Premi della Spagna del Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione. Come novità, quest’anno la guida si presenta in formato online e ad accesso libero. Include filtri per la ricerca in base alle varietà, ai premi ottenuti, ai certificati e altro. Vedi guida: info.esao.es/guia

Fonte: Servizio stampa Scuola Superiore dell’Olio d’Oliva di Spagna

 

 

Oggi a Ronco dell’Adige (VR), nell’ambito dei Cantieri di Esperienza Partecipativa, si parla anche del Premio Wigwam Stampa Veneta 2022, occasione per i giovani di recuperare e valorizzare la memoria storica del proprio territorio

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Oggi, venerdì 11 febbraio 2022 alle ore 17:00, si svolgerà a Ronco dell’Adige (VR) l’incontro operativo per le attività del progetto regionale dei Cantieri di Esperienza Partecipativa cui è collegato anche il Premio Wigwam Stampa Veneta 2022 “Nuove generazioni per Comunità Resilienti” organizzato dall’Associazione Humanitas Act APS nella propria sede, l’antico Manufatto idraulico del Gangaion. L’occasione è stata programmata per presentare il progetto ai giovani del territorio, per spiegarne gli scopi ed anche per un piccolo training formativo nella realizzazione di interviste e la successiva stesura degli articoli.

L’incontro sarà introdotto e coordinato da Isabella Bertolaso, presidente dell’Associazione Humanitas Act ed avrà come relatore Efrem Tassinato, giornalista socio Argav nonché presidente di Wigwam APS Italia, capofila del progetto regionale.  Le attività dei Cantieri Partecipativi sono rivolte a giovani under 25 anni, e il Premio connesso mette in palio riconoscimenti in denaro, per articoli e video, all’insegna del recupero, della condivisione, della valorizzazione e consegna alle nuove generazioni, della memoria dei nostri anziani, quale patrimonio della cultura immateriale delle Comunità Locali.

Il Premio, promosso dalla Rete delle Comunità Locali Wigwam del Veneto ed oltre che a diversi comuni del veronese, tra i quali Isola Rizza, Oppeano, Palù, Ronco all’Adige e Roverchiara, è supportato dal partenariato di ANCI del Veneto, dall’Ordine dei Giornalisti e dalle associazioni regionali della Stampa: Sindacato Giornalisti FNSI, ARGAV, UCSI, UNGP, Assostampa Padova oltre che dalla sede in Veneto di UNAGA. Vi collaborano, tutte le Comunità Locali Wigwam del Veneto, il Festival del Viaggiatore e AICQ del Triveneto. Si tratta di un partenariato aperto al quale si vanno aggiungendo singoli comuni, scuole di ogni ordine e grado ed associazioni. I giovani e i giovanissimi, potranno partecipare inviando articoli inediti che raccontino/documentino l’attivismo delle Comunità Locali per la preservazione, la cura e la valorizzazione delle peculiarità dei territori (ambiente, cultura, prodotti e piatti tipici, persone). Elaborati che potranno essere composti in chiave di cronaca attuale anche a mo’ di ricerca, di racconto e/o di intervista ai protagonisti. Sono previsti tre premi di 300 Euro per elaborati individuali, uno per ogni categoria di età: under 14, 15-18, 19-25 anni. Un premio di 800 Euro di gruppo per il miglior insieme di almeno 12 elaborati. Ed un premio di 600 Euro per il miglior video realizzato da un gruppo partecipato da almeno 12 componenti.Per partecipare all’incontro, in presenza e nel rispetto delle prescrizioni Covid-19: humanitas.act@gmail.com  o +39 339 3358766 (segreteria)

Fonte: Servizio stampa Wigwam

Per le nuove generazioni ecco il Premio Wigwam Stampa Veneta 2022

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E’ entrata nel vivo in questi giorni la campagna rivolta ai giovani under 25 anni, del Premio Wigwam Stampa Veneta 2022 “Nuove generazioni per Comunità resilienti” che mette in palio riconoscimenti in denaro, per articoli e video, all’insegna del recupero, della condivisione, della valorizzazione e consegna alle nuove generazioni, della memoria dei nostri anziani, quale patrimonio della cultura immateriale delle Comunità Locali.

Il Premio, promosso dalla Rete delle Comunità Locali Wigwam del Veneto è supportato dal partenariato di ANCI Veneto, dall’Ordine dei Giornalisti e dalle associazioni regionali della Stampa: Sindacato Giornalisti FNSI, ARGAV, UCSI, UNGP, oltre che dalla sede in Veneto di UNAGA. Vi collaborano, tutte le Comunità Locali Wigwam del Veneto, il Festival del Viaggiatore e AICQ del Triveneto. Si tratta di un partenariato aperto al quale si vanno aggiungendo singoli comuni, scuole di ogni ordine e grado ed associazioni.

Gli elaborati prodotti, inoltre, saranno impaginati, pubblicati e diffusi dalla testata istituzione Wigwam News per fare alle nostre Comunità un regalo non consumistico e ricco di contenuti di umanità, solidarietà, comprensione, dialogo intergenerazionale. Un’iniziativa che si avvale anche del volano rappresentato dal Progetto CEP – Cantieri di Esperienza Partecipativa, che ha per capofila Wigwam APS Italia ed è supportato dal contributo della Regione del Veneto con fondi statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

I giovani e i giovanissimi, potranno partecipare inviando articoli inediti che raccontino/documentino l’attivismo delle Comunità Locali per la preservazione, la cura e la valorizzazione delle peculiarità dei territori (ambiente, cultura, prodotti e piatti tipici, persone). Elaborati che potranno essere composti in chiave di cronaca attuale anche a mo’ di ricerca, di racconto e/o di intervista ai protagonisti.

Sono previsti tre premi di 300 Euro per elaborati individuali, uno per ogni categoria di età: under 14, 15-18, 19-25 anni. Un premio di 800 Euro di gruppo per il miglior insieme di almeno 12 elaborati. Ed un premio di 600 Euro per il miglior video realizzato da un gruppo partecipato da almeno 12 componenti. Una occasione per i giovani per iniziare ad essere protagonisti del futuro loro e dei propri territori. Per ricevere il bando e ulteriori info: direzione@wigwam.it  Tel. +39 049 9704413.

Fonte: Servizio stampa Wigwam

Trentino- Alto Adige, premiate le cantine vincitrici del 4° Concorso vini territorio, 28 i premi assegnati

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Lo scorso 11 giugno, presso l’aula magna della Fondazione Edmund Mach, si è svolta la cerimonia di premiazione del 4° concorso sui vini del territorio. Il concorso, autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali come concorso ufficiale, si è tenuto il 13 e 14 maggio scorso con la valutazione da parte di una commissione di 30 esperti di 138 etichette provenienti da oltre 70 cantine trentine e altoatesine.

Sono stati consegnati 28 riconoscimenti con un evento trasmesso in diretta youtube e al quale sono intervenuti il direttore generale Mario Del Grosso Destreri, il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Ivano Artuso e il responsabile del Dipartimento istruzione post secondaria nonché referente organizzativo del concorso, Andrea Panichi. La quarta edizione del concorso ha inteso valorizzare e promuovere la qualità dei vini Teroldego Rotaliano Dop, Trentino Dop Merlot, Trentino Dop Traminer aromatico, Alto Adige Südtirol Dop Merlot, Alto Adige Südtirol Dop Gewürztraminer a cui si aggiungono le categorie Trentino Dop, Vigneti delle Dolomiti Igp e Vallagarina Igp Nosiola e Alto Adige Südtirol Dop Sylvaner con le relative sottozone Valle Isarco e Terlano. Nove le categorie premiate e un premio assegnato dagli studenti. Importante è la valenza didattica di questa iniziativa, dato che la commissione che ha valutato vini, composta da trenta esperti tra enologi, sommelier e giornalisti, è stata supportata dagli studenti del corso enotecnico che hanno avuto l’opportunità di approfondire la conoscenza dei vini prodotti nel territorio Trentino – Alto Adige/Südtirol.

La manifestazione, organizzata dal Centro Istruzione e Formazione FEM con il patrocinio dei Comuni della Piana Rotaliana: San Michele all’Adige, Mezzocorona e Mezzolombardo, conta sulla collaborazione delle due sezioni Assoenologi Trentino ed Alto Adige e del Consorzio turistico Piana Rotaliana Kőnigsberg. Alla consegna dei premi erano presenti oggi anche i rappresentanti di queste realtà, oltre al Consorzio Vini del Trentino.

A questo link   l’elenco di vincitori. 

Fonte: Servizio stampa Fondazione Edmund Mach

31a edizione Premio Carlo Scarpa per il Giardino dedicata alla Valle delle Rose e alla Valle Rossa in Cappadocia

La Valle Rossa vista dall’altopiano_Foto di Marco Zanin per FBSR

Il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche ha deciso di dedicare la trentunesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino a un luogo dell’Asia Minore che emerge dalla lunga vicenda storica e geografica della Cappadocia: due valli contigue scavate nella roccia vulcanica, la Valle delle Rose e la Valle Rossa, in lingua turca Güllüdere e Kızılçukur.

Le due valli. Al centro della penisola anatolica, da sempre ponte per culture diverse tra l’Asia e l’Europa, tra il Mediterraneo e il Mar Nero, la Cappadocia si estende con i suoi altipiani a mille metri di altitudine e circondata da vulcani imponenti. Il suolo è arido, scavato dall’acqua e dal vento; il clima difficile. Tutto questo forma lo scenario naturale di una regione che vede, fin dal primo secolo, l’arrivo del primo cristianesimo e dei padri della chiesa, e poi il diffondersi della cultura bizantina, che con i suoi innumerevoli insediamenti eremitici e monastici, chiese e santuari formerà una delle più importanti comunità cristiane del primo millennio. A tutto questo corrispondono spazi che oggi si rivelano con cicli pittorici straordinari, edifici sacri e manufatti dispersi in un vasto territorio, che a partire dal secolo XIII, con la scomparsa della presenza bizantina, diventeranno stalle, abitazioni rurali e cisterne, e una moltitudine di piccionaie che procurano a chi coltiva la terra il guano necessario alla fertilità dei campi. Le due valli emergono da questo contesto, e ci mostrano la misura e il valore profondo di un paesaggio nel quale le forme dell’insediamento umano e la dirompente natura geologica del suolo conservano le tracce di un’antica cultura dell’abitare prevalentemente rupestre, in condizioni di equilibrio tra le diverse manifestazioni della natura e delle culture che l’attraversano nel susseguirsi dei secoli.

Questa trentunesima edizione si presenta eccezionalmente “biennale”, 2020-2021, in conseguenza delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, che hanno determinato una nuova articolazione delle tappe pubbliche del progetto, articolazione che avrà inizio il penultimo fine settimana di ottobre 2020 e si concluderà a maggio 2021, cogliendo l’opportunità di costruire diverse occasioni di approfondimento. Il primo appuntamento pubblico del Premio è in programma sabato 24 ottobre 2020, con l’apertura della mostra Cappadocia. Il paesaggio nel grembo della roccia, a cura di Patrizia Boschiero e Luigi Latini, nel nuovo spazio culturale che la ospita e che si inaugura a Treviso proprio con questa esposizione: Ca’ Scarpa, l’antica Chiesa di Santa Maria Nova. Per molti anni di pertinenza dell’Intendenza di Finanza e utilizzato come magazzino, l’edificio, dopo l’acquisizione da parte di Edizione Property, è stato destinato da Luciano Benetton ad attività culturali e restaurato dall’architetto Tobia Scarpa. Un luogo che sarà dedicato alla cultura nel nome di Carlo e Tobia Scarpa, e che rappresenta ora una sorta di “casa naturale” per le mostre dedicate ai luoghi del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.

Fonte: Servizio stampa Fondazione Benetton Studi e Ricerche

In occasione di Fieragricola (31 gennaio – 3 febbraio 2018), L’Informatore Agrario e Veronafiere assegnano il premio “foglie dell’innovazione” alle aziende espositrici che hanno valorizzato la digitalizzazione dei processi produttivi

Durante la 113a edizione di Fieragricola, in programma a Veronafiere dal 31 gennaio al 3 febbraio 2018, saranno svelate e assegnate le “foglie dell’innovazione”, riconoscimento istituito da Veronafiere e dal settimanale L’Informatore Agrario per valorizzare le innovazioni nel settore agricolo e già trasferite sul mercato a partire dal 1 gennaio 2017.

Riservato alle 1000 aziende espositrici di Fieragricola 2018, il Premio innovazione valuterà, attraverso una commissione specializzata esterna, sia i nuovi prodotti così come le evoluzioni tecniche e tecnologiche di quelli già esistenti, purché si tratti di un miglioramento efficace per resa, sostenibilità ambientale, efficienza tecnica e qualità. Si rafforza così l’impegno e la partnership tra Fieragricola e L’Informatore Agrario che, insieme, spingono l’acceleratore verso i traguardi contemplati dal piano industriale 4.0 che prevede investimenti mirati per la digitalizzazione dei processi produttivi in agricoltura. Un progetto condiviso anche dal Mipaaf che punta a far crescere le tecnologie di precisione nel primario, portando le superfici coltivate con l’ausilio innovativo al 10% entro il 2021 (attualmente sono l’1%).

Innalzare il livello di qualità di tutta la filiera produttiva italiana. “Siamo di fronte a una nuova rivoluzione agricola che permetterà alle imprese del primario di essere più competitive sul mercato globale – dichiara Giovanni Mantovani, ceo di Veronafiere Spa –. Si tratta di una sfida epocale verso il compimento di una digitalizzazione che è già in atto e Fieragricola intende sostenere l’innovazione delle imprese di un settore strategico per l’intero sistema Paese”. Per Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario: “L’innovazione in campo agricolo è tra le leve più determinanti per il prossimo futuro e non solo in termini di efficienza del comparto. Perseguire un’agricoltura 4.0, infatti, significa anche innalzare il livello di qualità di tutta la filiera produttiva, accelerando così l’ammodernamento e la competitività di un sistema agricolo che in Italia vale complessivamente 260 miliardi di euro con oltre 1,5 milioni di imprese – tra agricole e zootecniche – presenti su tutto il territorio”. Nel 2016 sono stati 49 i prodotti premiati per complessive 94 stelle assegnate. Tutte le schede saranno pubblicate in anteprima sul sito  www.fieragricola.informatoreagrario.it oltre che sul supplemento de L’informatore Agrario per Fieragricola 2018.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

Film Festival della Lessinia, i vincitori 2017, Afghanistan protagonista

Wolf and sheep – Il lupo e le pecore

Vola in Afghanistan nei luoghi martoriati dalla guerra la Lessinia d’Oro, il massimo riconoscimento del Film Festival della Lessinia. La rassegna cinematografica dedicata a vita, storia, tradizioni nelle terre lontane si è conclusa sabato 26 agosto al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (VR) con la premiazione del lungometraggio Wolf and sheep – Il lupo e le pecore (Afghanistan, Danimarca, Francia 2016) della regista e sceneggiatrice afghana Shahrbanoo Sadat. 

Il palco dei vincitori

La motivazione data dalla giuria internazionale al miglior film in assoluto in competizione alla ventitreesima edizione del Festival scaligero è la seguente: “Il film crea un quadro complesso, emozionante e a volte buffo della quotidianità di un villaggio afghano, fatta di piccoli conflitti, pettegolezzi e amicizie. Il rapporto di un ragazzo e una ragazza, lasciati un po’ in disparte, ci conduce attraverso piccoli quadretti narrativi di lupi e pecore. L’abile direzione dei personaggi, prevalentemente attori non professionisti, ci proietta immediatamente in un mondo remoto senza però farcene sentire la distanza; si prova quasi confidenza. L’intelligente drammaturgia dell’opera, segnata dalla brusca interruzione della narrazione di queste giovani vite nel momento in cui diventano profughe, rivela una inusuale cifra autoriale che lascia aperte molte domande”.

Si ritorna in Afghanistan per la Lessinia d’Argento. A conquistare la migliore regia è stato infatti il regista e fotografo belga Pieter-Jan De Pue con il documentario The land of the enlightened – La terra degli illuminati (Belgio, Francia 2016), vicenda ambientata sulle alture del Pamir. “Lontano dal politicamente corretto – motivano i giurati –, il film apre le nostre menti sulle conseguenze ambivalenti e contraddittorie della situazione afghana. Attraverso la prossima generazione di adolescenti, e un esercito di giovani soldati catapultati in quel che resta di un Afghanistan segnato da continui conflitti, il film mostra il ritorno del mito di gloria e la nascita di una nuova guerra tra “signori”. Il regista si muove in un territorio complesso con straordinaria dedizione e preparazione, e riesce a realizzare un’opera forte e travolgente, sotto ogni aspetto formale. Attraverso un sapiente mix di elementi di osservazione e altri di messa in scena, lo spettatore non resta mai indifferente. Grazie anche al potente sound design e a un montaggio abile e avvincente, The land of the enlightened ci smuove costantemente”.

Altri riconoscimenti. Tra le 21 opere cinematografiche in Concorso, la giuria internazionale – composta quest’anno da Camille Chaumereuil (Francia), Petra Felber (Germania), Frode Fimland (Norvegia), Andreas Pichler e Sara Zanatta (Italia) – ha consegnato alla scrittrice e regista di Lucerna Alice Schmid il Premio per il miglior documentario a Das mädchen vom Änziloch – La ragazza dell’Änziloch (Svizzera 2016) per la capacità di intrecciare natura e mito con la quotidianità di una dodicenne. Il Premio per il miglior lungometraggio è stato attribuito a Die einsielder – Gli eremiti (Austria, Germania 2016) di Ronny Trocker, mentre migliore cortometraggio è risultato essere Dadyaa (Francia, Nepal 2016) di Pooja Gurung e Bibhusan Basnet, ambientato in un villaggio nepalese.

Premi speciali.
Al Film Festival della Lessinia il documentario My name is Eeooow – Il mio nome è Eeooow (India 2016) di Oinam Doren ha ottenuto il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense alla memoria di Piero Piazzola e Mario Pigozzi al miglior film di un regista giovane. Migliore opera cinematografica sulle Alpi ad ottenere il Premio della Cassa Rurale Vallagarina è stata Oltre il confine. La storia di Ettore Castiglioni, documentario realizzato dal video-reporter Andrea Azzetti e da Federico Massa. Il Premio “Log to Green” per il miglior film ecosostenibile è andato al fotografo, regista e produttore Alessandro Pugno per Jardines de plomo – Giardini di piombo (Spagna, Italia 2017). Il Premio della giuria di MicroCosmo dei detenuti della Casa circondariale di Verona l’ha conquistato Árborg del giovane regista parigino Antoine Delelis. La giuria dei bambini ha scelto invece quale animazione preferita Our wonderful nature. The common chameleon – Natura meravigliosa. Il camaleonte mediterraneo (Germania 2016) di Tom Eshed. Infine, il Premio del pubblico Cantine Bertani è stato assegnato a Ritorno sui monti naviganti (Italia 2017) di Alessandro Scillitani.

Fonte: Servizio stampa FFDL

Premio Bandiera Verde 2016, c’è anche un’azienda agricola veneta tra i “campioni” dell’agricoltura

Renato Maggiolo mentre raccoglie cipollotti

Renato Maggiolo

C’è anche un’azienda agricola veneta tra le 13 aziende agricole italiane premiate da CIA Agricoltori Italiani con la Bandiera Verde, premio giunto alla 14^ edizione, assegnato per la valorizzazione dell’ambiente in ambito agricolo. Si tratta dell’azienda agricola “Il profumo della freschezza” di Lusia (RO), che i soci Argav hanno visitato a maggio 2014  e che oggi vanta anche la presenza del ristorante vegetariano e della scuola di cucina veg, anticipati al tempo da Renato Maggiolo, che si recherà a Roma venerdì 11 novembre per ricevere il riconoscimento.

La manifestazione del premio, in realtà, inizia giovedì 10, all’Auditorium “Giuseppe Avolio” della Cia, alle ore 18, con la proiezione del film “Nuove Terre” di Francesca Comencini e Fabio Pellarin, che si è aggiudicato il premio Bandiera Verde Agricinema: cinque cortometraggi legati dal filo conduttore dell’agricoltura sociale, per raccontare l’attività agricola come mezzo di inclusione delle persone più svantaggiate (seguirà dibattito). Venerdì 11 novembre, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio alle ore 10:30, si terrà invece la cerimonia di premiazione vera e propria, con la consegna della “Bandiera Verde” a 13 aziende, tra cui quella di Maggiolo, 6 comuni e 5 associazioni “assi” dell’agricoltura sostenibile, dell’innovazione, dell’originalità, della qualità, della tradizione, della solidarietà. Verranno assegnati anche 7 riconoscimenti a “sezioni strategiche”, nonché 2 Premi speciali: a Osvaldo Bevilacqua per “Sereno variabile” e Isabella Della Ragione per “Archeologia arborea”.

Fonte: CIA Agricoltori Italiani/Il profumo della freschezza

Prix de l’OIV 2016, per la sezione Viticoltura vince l’unico libro italiano in nomination, “Vitigni italiani – Loro caratterizzazione e valorizzazione”

libro-1030x681Vitigni Italiani – Loro caratterizzazione e valorizzazione”, edito da Grafiche FG, frutto dello studio di un gruppo di ricercatori coordinati da Luigi Bavaresco e Massimo Gardiman, ha vinto il primo premio (sezione viticoltura) del Prix de l’OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin, Parigi) 2016. Era l’unico libro italiano in nomination.

Il volume raccoglie i principali risultati di un progetto di ricerca sviluppato dal 2011 al 2013 e finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.  In pratica, è stato stilato un vero e proprio passaporto genetico dei principali vitigni autoctoni italiani, 51 per l’esattezza, con lo scopo di portare avanti una valorizzazione del patrimonio viticolo nazionale. L’indagine, oltre al mero scopo enciclopedico, permetterà di agire su alcuni aspetti utili a preservare al meglio le diverse tipologie di vitigno agendo, ad esempio su risparmio idrico, sostenibilità dei trattamenti e ottimizzazione del consumo del territorio. La trattazione viene condotta in maniera semplice e attraverso un linguaggio divulgativo volto ad accompagnare il lettore, italiano e straniero, nell’ affascinante viaggio nel mondo del vino. Come allegato sono riportati i dati dell’evoluzione temporale (dal 1970 al 2010) delle superfici coltivate dei principali vitigni da vino, a livello nazionale. Il libro è arricchito da un insieme di scatti d’autore (di Francesco Galifi) non strettamente legati al testo ma tendenti a privilegiare gli aspetti emozionali con una disposizione libera che ne esalti le peculiarità artistiche.

Fonte: Biblioteca La Vigna

Innovazione in agricoltura, trevigiani i finalisti nazionali del Veneto agli Oscar Green 2016 Coldiretti

vincitori

vincitori Oscar Green 2016 Veneto

“Il richiamo alla terra di tanti giovani veneti è una garanzia per il futuro di questa regione”. Martino Cerantola – presidente di Coldiretti – ha salutato con queste parole la platea degli oltre settanta concorrenti all’Oscar Green, premio dedicato ai progetti della nuova generazione agricola, celebrato ieri a Roncade (TV) in H- Farm, il tempio dell’innovazione. “Anche qui in questo posto dove la ricerca è spigliata e lo studio orientato verso orizzonti aperti e globali – ha spiegato il fondatore Riccardo Donadon – ci siamo dovuti confrontare con applicazioni o start up concentrate sul “Made in Italy”, segno evidente di una rinnovata attenzione”.

paolo marangon tv

Paolo Marangon

simone serafin tv

Simone Serafin

I vincitori in Veneto. Per la categoria di Campagna Amica, quella che individua il forte legame tra produttore e consumatore e diciamo la più gettonata tra tutte le altre in termini di adesioni (26 su 74) l’Oscar Green va a due casi trevigiani: Paolo Marangon Azienda Agricola Biodinamica Zolla 14 e a Simone Serafin della Azienda Agricola Rinocciola. Rispettivamente con la produzione di birra di radicchio e l’olio di nocciola rappresenteranno il Veneto alla finale nazionale in programma per metà settembre a Roma.  Per Fare Rete, ovvero promuovere e realizzare accordi di filiera il riconoscimento va a Francesco Scabbio titolare insieme ad altri due soci di Bamburger per aver trasformato l’hamburger globalizzato in un prodotto tipico del territorio. Per Impresa 2.Terra per aver rigenerato l’attività aziendale la vittoria va a Vicenza ai due fratelli Marcello ed Eleonora di Contrà Soarda in quel di Breganze, un bel colpo di reni per la cantina di famiglia scavata nella roccia. In Paese Amico rientrano le iniziative che le aziende pubbliche promuovono ispirandosi ai principi di Coldiretti: plauso al Chievo Verona per aver dato ai tifosi del calcio la possibilità di mangiare a kmzero tra un primo e il secondo tempo, con il noto spuntino dentro l’agribag. Due menzioni speciali al Comune di Grisignano di Zocco per il Green Tour e all’Usl 6 di Vicenza per la manifestazione  “Un giro in bici migliora la vita”.  Un veronese sbanca la sezione We Green: piace l’’originale idea di etichette d’artista di Lorenzo Menguzzato del Bosco dei Poeti.

Giovani in agricolttura, interesse trasversale ai generi. Il ritorno al lavoro nei campi nelle forme più tradizionali riviste in chiave moderna e tecnologica è la tendenza degli ultimi anni che fa registrare nel 2016 il 12 per cento in più di ragazzi italiani under 35 anni che hanno scelto di lavorare in agricoltura. Pescatori, allevatori, giardinieri, bachicoltori, operatori didattici, pastori, costituiscono uno dei principali vettori di crescita del settore agroalimentare italiano grazie ad una capillare e rapida acquisizione di processi innovativi che spingono l’occupazione. “L’incremento – ha spiegato Alex Vantini delegato regionale di Giovani Impresa   – si registra sia tra i ragazzi (+16 per cento) che per le ragazze (+5 per cento), a testimoniare che l’appeal del settore agricolo è ormai trasversale ai generi. Un risultato record rispetto al dato generale che vede l’occupazione giovanile nei vari settori crescere dell’1 per cento, frutto di un avanzamento del 2 per cento per commercio, alberghi e ristoranti e del 3 per cento negli altri servizi, mentre arretra, sia pure leggermente, l’industria”.

Fare reddito coniugando ideali, integrando tradizione e alta tecnologia, applicando buon senso e sano divertimento, fanno del mestiere dell’imprenditore agricolo una nuova frontiera per molti studenti, liberi professionisti, dipendenti di altri settori che tra campi e cielo trovano lo spazio giusto per mettere alla prova le proprie ambizioni. Tante le storie presentate dai candidati che con il loro sogno di impresa costituiscono uno spaccato di quel modello del Nord Est in cui avere ancora fiducia. La birra al radicchio, le bustine di semi per il design green, le farfalle per gli eventi fashion, l’olio di nocciola,  il riso di lusso nella boccia di cristallo. Ed ancora la gestione degli spazi verdi da condividere con la comunità, il recupero della biodiversità, l’allevamento di razze in via d’estinzione,  la scelta di praticare la fatica, di affidarsi alla natura, rinunciando a carriere avviate negli studi legali, o in multinazionali, dentro un ufficio o in trasferta nel mondo, fanno di questa gioventù un esempio per la politica e un investimento per le associazioni che intravedono una nuova classe dirigente, nonostante l’età, già matura e a servizio della società civile. In questo contesto si sono distinti i vincitori di questa decima edizione che brilla per aver messo in difficoltà la giuria che ha dovuto pensare a degli ex aequo. A consegnare diplomi e trofei: il sindaco di Roncade Pieranna Zottarelli, Giuseppe Pan, assessore regionale all’agricoltura, Pietro Piccioni direttore di Coldiretti Veneto e Cristina Mollis responsabile di H-Farm Industry.

Fonte: Servizio Stampa Coldiretti