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11 Novembre 2022, il “Principe Rosso” di Chioggia ambasciatore in Liguria


Giuseppe Boscolo - Berlino 2020

Dopo quasi sei secoli e mezzo dall’occupazione da parte dei Genovesi nella guerra con la Repubblica di Venezia, Chioggia sbarca in Liguria. Lo fa inviando come ambasciatore il “Principe Rosso”, il suo rinomato Radicchio IGP, nell’evento “FATTORE COMUNE, incontri fra DOP e IGP: quando il prodotto è sinonimo di un territorio”, organizzato dal Consorzio Focaccia di Recco col formaggio IGP per venerdì 11 novembre a Recco, Sori e Camogli, in provincia di Genova. «Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito del Consorzio ligure questo incontro tra le eccellenze agroalimentari tutelate dalla Unione Europea che portano nella propria denominazione protetta il nome del luogo da cui prendono origine spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo perché segna la ripartenza delle iniziative di promozione del nostro Consorzio in Italia e all’estero dopo la forzata pausa dovuta alla pandemia. Sarà anche l’occasione per esaminare i vari aspetti delle tutele, presentare i percorsi fatti, illustrare gli obiettivi colti e ipotizzare i piani futuri, analizzare gli sbocchi sul mercato e l’appeal sul turismo gastronomico, proporre nuove idee per la promozione delle DOP e IGP».

Il programmaNel primo pomeriggio al Teatro di Sori, dopo gli interventi delle Istituzioni Pubbliche e degli Organismi preposti all’antifrode dei prodotti tutelati, seguirà un “talk show” presentato daLucio Bernini assieme a Tinto, conduttore con Federico Quaranta del programma di Radio Rai Due Decanterin cui i Consorzi illustreranno le proprie DOP o IGP e il relativo territorio. Alla sera in uno dei ristoranti consorziati di Recco l’atteso momento gastronomico con grandi banchi d’assaggio e degustazioni
guidate dei prodotti DOP IGP presenti, mentre gli chef e i focacciai dei ristoranti associati al Consorzio Recchese eseguiranno dal vivo ricette ad essi dedicate. La mattina successiva è previsto un tour turisticoculturalegastronomico nella Città di Recco, nota quale capitale gastronomica della LiguriaOltre al Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia IGP, ci saranno con i loro prodotti Consorzi dei Salumi DOP Piacentini, della Robiola di Roccaverano DOP in provincia di Asti,
dello Zafferano dell’Aquila DOP, del Peperone di Pontecorvo DOP in provincia di Frosinone, del Crudo di Cuneo DOP, del Brachetto d’Acqui DOP in provincia di Alessandria, del Basilico Genovese DOP, dell’Olio DOP Riviera Ligure e l’Enoteca Regionale della Liguria che rappresenterà l’intera produzione enologica ligure.

Fonte: Servizio stampa Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia IGP

Domenica 30 Ottobre, la qualità agroalimentare veneta si ritrova a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD) con il Festival delle Dop 2022

Festival delle DOP prima locandina

Formaggi, radicchio, olio extravergine d’oliva, riso, marroni, sopressa, asparagi, solo per citarne alcuni. Stiamo parlando dei 41 prodotti dell’agroalimentare veneto riconosciuti dai marchi di qualità dell’Unione Europea, vale a dire le DOP (Denominazioni di Origine Controllata), le IGP (Indicazione Geografica Protetta) e le STG (Specialità Tradizionale Garantita), senza tralasciare i 53 vini DOC (Denominazione di Origine Controllata), DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e IGT (Indicazione Geografica Tipica) e i 75 prodotti a marchio nazionale QV (Qualità Verificata). Tradotto: un immenso patrimonio economico e di cultura del territorio che nel Veneto vale quasi 4 miliardi di euro e che pone la nostra Regione ai vertici in Italia in Europa.

Si tratta di un paniere agroalimentare di altissima qualità, frutto del lavoro sapiente dei nostri agricoltori e allevatori, che domenica 30 Ottobre dalle ore 10:00 alle 18:00 farà bella mostra di sé a Piazzola sul Brenta (Pd), a Villa Contarini, in occasione dell’8^ edizione del Festival delle DOP, kermesse promossa da Regione del Veneto e Veneto Agricoltura con la collaborazione dei Consorzi di Tutela, le Strade dei Vini, del Radicchio e del Riso, le Comunità del Cibo, i Distretti Bio, Caseus Veneti e altri enti che hanno a cuore la valorizzazione dell’agricoltura, l’agroalimentare e il territorio veneto. “Il Festival delle DOP – sottolinea Federico Caner, assessore regionale all’Agricoltura – punta a far conoscere ai consumatori, sempre più attenti e consapevoli, l’importanza dell’agricoltura veneta che produce qualità di altissimo livello. Quella di domenica prossima a Villa Contarini sarà una giornata dedicata all’esposizione ma anche alla degustazione delle eccellenze agroalimentari venete rappresentate dai Consorzi di Tutela dei prodotti DOP, IGP e STG, oltre a numerose aziende venete presenti con i prodotti a marchio QV (Qualità Verificata). Non mancheranno i Consorzi di Tutela dei Vini delle principali aree di produzione DOC e DOCG regionali”.

Al Festival delle DOP 2022 i visitatori potranno conoscere da vicino gran parte dei prodotti a Denominazione del Veneto. Sono previste degustazioni guidate gratuite (prenotazioni in loco) di numerosi prodotti a Denominazione (Prosciutto Veneto DOP, Grana Padano DOP, Marroni di San Zeno DOP, Riso Nano Vialone Veronese IGP, Riso del Delta del Po IGP, Vino Amarone della Valpolicella DOCG, ecc.) trasformati e preparati sotto forma di finger food dagli studenti e docenti della Scuola di Ristorazione ENAIP Veneto di Piazzola sul Brenta (ore 10:30, 12,00, 14:00 15:30). Altre degustazioni guidate gratuite riguarderanno gli 8 formaggi veneti DOP abbinati ai migliori vini regionali e al Miele delle Dolomiti DOP, a cura di Caseus Veneti (ore 11:30, 13:00, 15:00, 16:30); le pizze speciali guarnite con i formaggi veneti DOP preparate da Stefano Miozzo, campione mondiale di pizza classica (ore 11:00, 12:30,14:30, 16:00); risotti al Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP, a cura dei Consorzi di Tutela e della Strada dei Vini Colli Asolani e Montello, in collaborazione con il Consorzio dell’Aglio Bianco Polesano DOP, Grana Padano DOP e Casatella Trevigiana DOP (ore 11:30, 13:00, 16:00); polentina con Radicchio di Verona IGP e fonduta di Monte Veronese DOP, a cura dei relativi Consorzi di Tutela e dell‘agrichef Fiorella Dal Negro (12:30, 14:00, 15:30). E poi in degustazione ci sarà una straordinaria rappresentanza di vini DOC e DOCG del veneto quali Prosecco DOC, Conegliano-Valdobbiadne DOCG, Garda DOC, Bagnoli e Corti Benedettine, Colli Euganei, Vini Vicenza e Gambellara, Vini DOC delle Venezie e tanti altri. All’evento, che sarà inaugurato ufficialmente alle ore 11:00 alla presenza delle Autorità regionali e locali, è prevista anche l’installazione di una sezione di “Casa Veneto”, il nuovo stand fieristico della Regione Veneto realizzato da Veneto Agricoltura con CSQA, Bioagro e Intermizoo, che aveva già debuttato a Caseus a Piazzola sul Brenta nei primi giorni di ottobre.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Domenica 24 ottobre 2021 a Codega Sant’Urbano (TV) la 7^ edizione del Festival delle Dop del Veneto

Prodotti a denominazione Veneto

L’emergenza pandemica ha spinto gli acquisti per la tavola verso prodotti locali e certificati. È quanto emerso dall’indagine realizzata da EngageMinds Hub, il Centro di ricerca dell’Università Cattolica a Cremona. Oltre la metà degli intervistati, circa 4000, ha comprato cibi a “Km 0” e con certificazioni territoriali. Si stima che il 70% delle persone acquisti spesso o sempre prodotti Dop, Igp o Stg, ovvero a qualità certificata europea. Una conferma della forza di questo “paniere”, quello italiano è il più ricco tra i paesi europei, una vera e propria cornucopia colma di qualità, storia, tradizione, bellezza, bontà e forza economica anche turistica. Lo è per ogni Regione del Belpaese, specie per il Veneto che si contende con l’Emilia Romagna il primato nazionale. Infatti, dai prodotti a base di carne agli ortofrutticoli, dai formaggi agli oli, dai prodotti di origine animale ai vini, sono ben 89 i cibi e vini veneti riconosciuti dall’Unione Europea con l’attestazione di Denominazione di Origine.

Più in dettaglio si tratta di 18 DOP (Denominazioni di Origine Protetta), 18 IGP (Indicazioni Geografiche Protette), 29 vini DOC (Denominazioni di Origine Controllata), 14 vini DOCG (Denominazioni di Origine Controllata e Garantita) e 10 vini IGT (Indicazioni Geografiche Tipiche). In questo straordinario paniere, che fa del Veneto la prima Regione in Italia per numero di prodotti a marchio di qualità europeo, vanno aggiunti 5 prodotti STG (Specialità Tradizionali Garantite) e 3 Bevande Spiritose IG (Indicazione Geografica). Si tratta di sigle e loghi che talvolta possono anche generare un po’ di confusione tra i consumatori, che presentano un unico denominatore comune: il riconoscimento a livello europeo dell’altissima qualità di questi prodotti dell’agricoltura che complessivamente, secondo recenti stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, valgono oltre 3,9 miliardi di euro, suddivisi tra vitivinicolo (88,7%) e agroalimentare (11,3%).

Tutto ciò sarà in bella mostra domenica 24 ottobre dalle ore 10:00 alle 18:00, nei padiglioni di GodegaFiere (Godega San’Urbano, TV) con la 7^ edizione del Festival delle DOP del Veneto, la kermesse dedicata alle eccellenze dell’agroalimentare regionale, promossa da Regione, Veneto Agricoltura e l’Amministrazione comunale locale. Un appuntamento unico per il pubblico e gli appassionati dei prodotti di altissima qualità della nostra agricoltura.

Non solo cibi: durante la giornata, che si terrà nel pieno rispetto delle normative anticovid (l’ingresso è gratuito ma è richiesto il green pass), sono previste degustazioni (formaggi, vini, miele, sopressa, prosciutto, etc.) e momenti di intrattenimento con musica e cabaret che coinvolgeranno il pubblico presente. Infine, all’esterno dei padiglioni fieristici, sarà in funzione una grande rostidora per la preparazione del prodotto principe del mese di ottobre: i marroni IGP di Combai e del Monfenera e quello Dop di San Zeno di Montagna (VR).

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Bando per promuovere e informare in Italia e all’estero sul valore delle indicazioni geografiche europee per conto dei vini Valpolicella, Asiago Dop e Riso nano vialone veronese Igp, offerte da inviare entro mercoledì 11 dicembre 2019

Il Consorzio per la Tutela dei vini Valpolicella, in qualità di capofila e in partenariato con il Consorzio Tutela formaggio Asiago Dop, Consorzio di Tutela della IGP riso nano vialone veronese, A.I.P.O. O.P. Società̀ Cooperativa Agricola, informa che ha presentato, per la pubblicazione nel Supplemento della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, l’avviso di gara (n.2019-163784), a procedura aperta per l’affidamento della realizzazione di una campagna di informazione e promozione sul sistema delle indicazioni geografiche europee del programma denominato “European Lifestyle: Taste Wonderfood – E.L.T.W.”, presentato sul bando 2019Call for proposals for simple programmes – Promotion of agricoltural products”.

Il Programma triennale (2020-2022), relativo ad attività̀ di informazione e promozione rivolte ai mercati target Italia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, è stato presentato ad aprile 2019 alla Commissione Europea, in conformità al Regolamento (UE) n. 1144/2014 – Promozione dei prodotti agricoli nei Paesi Terzi –Call for proposal Simple Programmes (2019/C 18/04). Tale attività dovrà essere espletata dall’avvio del contratto fino al termine dello stesso, in coerenza con finalità, metodi e risultati attesi della politica comunitaria. L’aggiudicatario dovrà organizzare, sviluppare e coordinare diverse aree di attività individuando le migliori soluzioni strategiche ed innovative, articolate in: pubbliche relazioni; sito web, social media; strumenti di comunicazione; eventi; promozione nei punti vendita.

Il valore dell’appalto è pari a euro 3.741.490,55 per una durata di 36 mesi.
Il termine per il ricevimento delle offerte è fissato per il giorno 11 dicembre 2019 alle ore 12. Il bando ed il capitolato tecnico sono pubblicati sul sito del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella (www.consorziovalpolicella.it).

Fonte: Servizio stampa Consorzio Vini Valpolicella

E’ on line il portale web istituzionale delle denominazioni DOP e IGP

Dal 1 agosto è on line dopigp.politicheagricole.it, il primo portale web istituzionale dedicato alle Denominazioni Dop e Igp, che consta di 823 pagine, una per ogni denominazione, che caratterizzano ciascuna delle nostre regioni: 299 prodotti agroalimentari, 524 vini, con specifiche sulle caratteristiche, metodi di produzione e aree geografiche di nascita. I contenuti saranno a breve disponibili anche sul mobile attraverso un App dedicata, che dovrebbe integrare anche i dati degli agriturismi riconosciuti dal Mipaaft e quelli relativi ai Beni Culturali.

Una storia di cultura e tradizione. “Dobbiamo continuare a lavorare sulla promozione, l’innovazione e la tutela ed unire i prodotti agroalimentari al turismo. Questo portale può contribuire a rafforzare l’immagine delle DOP e delle IGP e attrarre visitatori che vogliono mangiare, bere, vivere ciò che offrono i nostri territori”, ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio.

 

Tutela prodotti Dop, “qualsiasi evocazione” in etichetta diventa illegittima se può confondere, in Spagna una case history

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha sentenziato che l’utilizzo di segni figurativi che evocano l’area geografica alla quale è collegata una denominazione d’origine protetta (DOP) può costituire un’evocazione illegittima di quest’ultima. Una sentenza che, pur non coinvolgendo direttamente prodotti Made in Italy, è certamente significativa anche per la tutela dei marchi protetti italiani.

Il caso spagnolo. La “Industrial Quesera Cuquerella SL” commercializza tre dei suoi formaggi utilizzando etichette che contengono il disegno di un cavaliere che assomiglia alle raffigurazioni abituali di Don Chisciotte della Mancia, di un cavallo magro e di paesaggi con mulini a vento e pecore. In etichetta anche i termini “Quesos Rocinante”, cioè “Formaggi Ronzinante”. Ma i formaggi in questione non sono compresi nella denominazione di origine protetta (DOP) “queso manchego”, che protegge i formaggi lavorati nella regione La Mancia (Spagna) con latte di pecora e nel rispetto dei requisiti del disciplinare di tale DOP. Per questo la “Fundación Consejo Regulador de la Denominación de Origen Protegida Queso Manchego”, incaricata della gestione e della protezione della DOP, è ricorsa ai giudici ritenendo che tali etichette e tali termini costituiscano un’evocazione illegittima di detta DOP, ai sensi del regolamento relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari.

La Corte di giustizia europea rimanda ai tribunali locali di decidere se si confondono i consumatori. È stata la Corte Suprema spagnola a sollecitare il pronunciamento della Corte di giustizia europea e questa ha sentenziato che il regolamento europeo prevede una protezione delle denominazioni registrate contro “qualsiasi evocazione”: l’utilizzo del termine “qualsiasi” rispecchia la volontà di proteggere le denominazioni registrate, considerando che un’evocazione si produca mediante un elemento denominativo o un elemento figurativo. La Corte ha aggiunto che l’obiettivo è quello di garantire che il consumatore disponga di un’informazione chiara, succinta e credibile sull’origine del prodotto e che l’utilizzo di segni figurativi che evocano l’area geografica alla quale è collegata una denominazione d’origine può costituire un’evocazione della medesima anche nel caso in cui i segni figurativi siano utilizzati da un produttore stabilito in tale regione, ma i cui prodotti, simili o comparabili a quelli protetti da tale denominazione d’origine, non sono protetti da quest’ultima. Spetta al giudice nazionale assicurarsi che tali segni figurativi siano in grado di creare una vicinanza concettuale con la DOP di modo che il consumatore abbia direttamente in mente, come immagine di riferimento, il prodotto che beneficia di tale DOP.

Fonte: Garantitaly.it

19 maggio 2019, a Lazise (VR) il Festival delle Dop del Veneto

Tutti i prodotti dell’agroalimentare veneto riconosciuti dai marchi d’origine dell’Unione Europea (Dop – Igp – Stg; e relativamente ai vini, Doc – Docg- Igt) saranno i protagonisti domenica 19 maggio a Lazise (Vr) alla 6^ edizione del Festival delle DOP venete, evento (ore 10:00 – 20:00, ingresso gratuito) promosso da Regione e Veneto Agricoltura, in collaborazione con il Comune di Lazise, l’Istituto Alberghiero “Carnacina” di Bardolino, i Consorzi di tutela veneti e del marchio regionale Qualità Verificata.

In vetrina, ma anche in vendita, le tante eccellenze riconosciute dai marchi europei a Denominazione d’Origine. Per l’intera giornata, presso la Dogana Veneta, storico edificio affacciato sul Lago di Garda appartenuto alla Repubblica Serenissima, i protagonisti saranno infatti loro: dal Riso Nano Vialone Veronese al Riso del Delta del Po, dagli Asparagi di Cimadolmo, Bassano e Badoere all’Olio Extravergine di Oliva del Garda e del Veneto (Valpolicella, Euganei/Berici, Grappa) e poi ancora l’Aglio Bianco Polesano, il Radicchio di Chioggia, l’Insalata di Lusia, le Ciliegie di Marostica, la Pesca Verona, le Cozze di Scardovari, il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo, il Fagiolo di Lamon, le Carni e la Patata Qualità Verificata, i numerosi vini (Bardolino, Prosecco, Asolo Montello, Vini delle Venezie, Breganze, Colli Vicentini, ecc.), tutti i formaggi veneti a Denominazione (Asiago, Grana Padano, Montasio, Provolone Valpadana, Taleggio, Piave, Monte Veronese, Casatella, Latteria Soligo).

Degustazioni gratuite. Fiore all’occhiello della kermesse saranno comunque le degustazioni gratuite, otto in tutto, quattro per tipologia in aree e orari diversi. Quattro degustazioni guidate a cura dell’Istituto Alberghiero Carnacina di Bardolino (alle ore 11:00, 13:00, 15:00 e 17:00) prevedono la trasformazione in delicati assaggi di riso, asparagi, formaggi e altri prodotti ancora; le altre quattro degustazioni, sempre guidate e gratuite, saranno a cura di Caseus Veneti (alle ore 11:30, 12:30, 14:30 e 15:30) e ovviamente dedicate ai formaggi, che verranno abbinati ad alcuni vini del Consorzio della DOC Bardolino. Nello specifico saranno presentati il Grana Padano in abbinamento con il Chiaretto Spumante, la Casatella Trevigiana (Chiaretto), Asiago (Chiaretto Spumante), Piave (Bardolino Superiore), Montasio (Bardolino), Monte Veronese (Chiaretto), Provolone Valpadana (Bardolino), Mozzarella (Chiaretto Nello spazio riservato ai Consorzi di tutela dei vini, unitamente ad UVIVE, sarà possibile, infine, degustare il meglio della produzione enologica veneta.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

Prodotti a denominazione d’origine, Consorzio prosciutto veneto e Coldiretti Padova contro il progetto di legge regionale De.Co.

prosciutto di Montagnana

Fa discutere e preoccupa non poco i produttori il progetto di legge regionale sulla disciplina e valorizzazione delle De.Co. (Denominazioni Comunali) in discussione in Regione in questi giorni. In allarme soprattutto gli imprenditori impegnati da decenni nella tutela di prodotti tipici storicamente riconosciuti con i marchi di origine e qualità Dop, Igp, Stg attraverso l’attività dei rispettivi Consorzi di Tutela e il rispetto di severi e rigorosi disciplinari di produzione.

I timori. A sollevare parecchi dubbi sull’impatto della nuova denominazione comunale, a partire proprio dalla compatibilità rispetto alle disposizioni legislative statali in materia di marchi e di indicazioni geografiche protette, sono i produttori dello storico Prosciutto Veneto Berico – Euganeo Dop, che ha nel Montagnanese, nella Bassa Padovana, il fulcro produttivo. C’è il timore che l’introduzione delle De.Co. non faccia altro che aumentare la confusione fra i consumatori che ancora faticano a districarsi e a distinguere tra i marchi di qualità Dop, Doc, Igp e Stg. A questo si aggiunge il rischio, tutt’altro che remoto, di favorire invece la concorrenza sleale, come del resto è già avvenuto in passato, da parte di chi sfrutta il legame con un determinato Comune o località per favorire prodotti che non rientrano nel circuito virtuoso delle denominazioni di qualità presenti da decenni e che non ne rispettano le severe norme di produzione.

Effetti negativi. I produttori del Consorzio del Prosciutto Veneto Berico – Euganeo, guidato dal presidente Vittorio Daniolo, si rivolgono direttamente alla Regione chiedendo di considerare seriamente quali potrebbero essere gli effetti negativi dell’introduzione di una nuova denominazione comunale che non farebbe altro che aumentare i contenziosi legati alla tutela dell’origine dei prodotti e dei rispettivi marchi. “E’ da apprezzare la volontà della Regione di valorizzare i prodotti legati al territorio – ricordano al Consorzio  del Prosciutto Veneto – ma questo deve avvenire attraverso norme che siano chiare e che si coordino con l’ordinamento giuridico comunitario e interno, evitando di condurre in inganno il consumatore sulla qualità dei prodotti chela stessa norma mira a tutelare, in considerazione del fatto che le nostre imprese investono nelle denominazioni d’origine qualificate, sottoponendosi a severi e onerosi controlli”.

Una posizione sostenuta da Coldiretti Padova. “Per tutelare i prodotti agroalimentari collegati al territorio esiste già la categoria dei Prodotti Alimentari Tradizionali (PAT), i cui metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura sono praticati in maniera omogenea e secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, per un periodo non inferiore a 25 anni. Questa categoria può essere sicuramente collegata al prodotto di un Comune e trova la sua legittimazione nella normativa nazionale che ne stabilisce i requisiti per il riconoscimento”, aggiunge il presidente di Coldiretti Padova, Massimo Bressan.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Padova

 

 

Eccellenze venete, è in arrivo a Lazise (VR) il 6° Festival delle Dop

Dopo il successo della 5^ edizione, svoltasi lo scorso novembre alla Fiera di Godega di Sant’Urbano (Tv), va in scena tra meno di un mese a Lazise (Vr) l’edizione 2019 del Festival delle Dop del Veneto, iniziativa promossa da Regione e Veneto Agricoltura. L’appuntamento, che ogni anno richiama migliaia di visitatori, è in programma domenica 19 maggio, dalle ore 10:00 alle 20:00, nel suggestivo scenario della Dogana Veneta sul lago di Garda.

Protagonisti saranno ancora una volta i Consorzi di Tutela che promuoveranno i prodotti dell’agroalimentare veneto riconosciuti dai marchi di qualità dell’Unione Europea Dop/Igp/Stg e quello, nazionale e regionale, Qualità Verificata. Non solo: anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Luigi Carnacina” di Bardolino (Vr) saranno tra i protagonisti della giornata, visto che trasformeranno in invitanti assaggi i prodotti a denominazione che faranno degustare al pubblico abbinati ai vini del grande vigneto veneto. “Il Festival delle DOP è la vetrina delle eccellenze agroalimentari della nostra regione – osserva l’assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto – che per noi rappresentano un elemento di identità, orgoglio e alta qualità che tutti ci riconoscono. Il settore food si rivela infatti uno dei pilastri della nostra economia, che dobbiamo difendere e valorizzare, per confermare il primato del Veneto nella buona tavola, nell’export agroalimentare e nella capacità di coniugare cibo, turismo, formazione e occupazione”.

Tantissimi i prodotti Dop (Denominazione di Origine Protetta) e Igp (Indicazione Geografica Protetta) al centro della kermesse: dai salumi ai formaggi, dagli ortaggi all’olio di oliva, ecc. “Ringraziamo il comune di Lazise per la preziosa collaborazione, tutti i Consorzi e i partner con cui stiamo organizzando la manifestazione – aggiunge il direttore di Veneto Agricoltura -. Siamo certi che sarà un successo, un’opportunità per dare il giusto lustro alle nostre eccellenze agroalimentari e farle conoscere e apprezzare anche ai molti turisti europei in vacanza sul Lago di Garda”.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

A base di Asiago Dop e speck Alto Adige Igp il nuovo finger food di McDonald’s

da sx Raffaele Bellini (chef di McDonald’s Italia – Tommaso Valle (direttore comunicazione McDonald’s Italia – Fiorenzo Rigoni (presidente Consorzio Tutela Formaggio Asiago) – Gaia Dall’Oglio moderatrice dell’incontro, fondatrice Sgaialand Magazine –Alberto Negro (direttore Veneto Agricoltura) -Mauro Rosati (direttore generale Fondazione Qualivita), Mario Ruonzi (licenziatario McDonald’s Italia).

275 tonnellate di Asiago Dop acquistate e 6,7 milioni di prodotti venduti (stima a fine ottobre 2019): sono questi i numeri della collaborazione tra McDonald’s e il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, avviata nel 2010, che vede ora l’introduzione, in tutti i 580 ristoranti della catena, di un nuovo prodotto ispirato alla tradizione del cibo di strada rivisitato in chiave contemporanea: le Pepite all’Asiago Dop, finger food che vede l’eccellenza casearia veneto-trentina in combinazione allo speck Alto Adige Igp.

Il sodalizio tra McDonald’s e il Consorzio Tutela Formaggio Asiago si inserisce nel percorso che ha visto McDonald’s Italia avviare, grazie al supporto della Fondazione Qualivita, un progetto di promozione delle produzioni italiane di qualità Dop e Igp all’interno del proprio menù, con attività di informazione e formazione rivolte ai consumatori. Una scelta che conferma e rafforza il ruolo di McDonald’s come partner di rilievo per il comparto agroalimentare nazionale, visto che l’80% dei suoi fornitori sono aziende italiane e ogni anno l’azienda acquista 85.000 tonnellate di materie prime nostrane.

Interventi. “La partnership del Consorzio Tutela Formaggio Asiago con McDonald’s Italia, – afferma il presidente Fiorenzo Rigoni, – risponde al preciso obiettivo di promuovere l’unicità del nostro prodotto declinandola in linguaggi contemporanei che avvicinino sempre più i consumatori a questa eccellenza. Unire la tradizione e il forte legame con il territorio d’origine dell’Asiago Dop all’immagine giovane e internazionale di McDonald’s rappresenta una felice connubio nel quale il consumatore può scegliere la qualità di un prodotto d’origine anche nell’alimentazione fuori casa, sempre più diffusa tra gli under 30.” “La mia “idea folle” di tanti anni fa, la collaborazione fra produzioni italiane di qualità rappresentate dai Consorzi di tutela e McDonald’s, lanciata inizialmente da Qualivita come una sorta di sfida – afferma il direttore generale Mauro Rosati – oggi è diventata una realtà concreta e importante e lo dimostrano appuntamenti come questo. Infatti siamo qui per festeggiare 9 anni di collaborazione con una delle produzioni di eccellenza di questo territorio, l’Asiago Dop, che in questi anni ha avuto più di una occasione di essere proposto nei menu McDonald’s. L’ “idea folle” di allora, in questi anni si è affermata come un modo concreto di favorire la conoscenza delle eccellenze agroalimentari italiane, grazie a campagne marketing mirate su tutto il territorio nazionale, che raggiungono un pubblico prevalentemente giovanile. Voglio ringraziare ancora una volta McDonald’s di aver voluto accettare la sfida di allora, oggi è diventato un partner davvero importante per la promozione dell’agroalimentare italiano di qualità”. “Oggi siamo qui per celebrare la collaborazione con il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, che ancora una volta ha dato vita a un prodotto apprezzatissimo dai nostri clienti che sta ottenendo un successo tale da farci decidere di tenerlo in assortimento per 7 mesi ulteriori” commenta Tommaso Valle, direttore della comunicazione di McDonald’s Italia. “Non solo siamo un partner concreto del settore agroalimentare italiano, nel quale investiamo ogni anno circa 200 milioni di euro, ma grazie ai nostri 580 ristoranti su tutto il territorio, vistati da un milione di persone ogni giorno, rappresentiamo anche un efficace mezzo di promozione e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy”. McDonald’s è presente in Veneto con 46 ristoranti in cui lavorano oltre 1.800 dipendenti.

Fonte: Servizio stampa consorzio tutela Asiago Dop