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A Piazzola sul Brenta (PD) c’è il Festival delle Pro Loco venete

Piazzola sul Brenta (PD) ospita fino ad oggi, domenica 23 settembre, la seconda edizione del Festival delle Pro Loco del Veneto, praticamente una festa delle feste, con tante proposte culturali e prodotti tipici veneti in mostra.

 

In Veneto ci sono 535 associazioni iscritte all’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco), quasi 70mila volontari tesserati che dedicano migliaia di ore a città, borghi, territori, oltre 5 mila eventi l’anno (una media di 10 per associazione), 1 ufficio turistico su tre gestito dalle Pro Loco. Più di 100 associazioni provenienti da tutte le province saranno presenti a Piazzola sul Brenta insieme alle delegazioni di undici regioni italiane. Ci saranno stand gastronomici, filò e cantastorie, bande musicali e gruppi folkloristici, ludobus con giochi in legno e fuochi d’artificio. Ulteriori info: www.unpliveneto.it

Fonte: Festival delle Pro Loco del Veneto

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Agriturismi, domeniche in bicicletta tra Vicenza e Padova

Tornano, in questo scorcio tra la fine dell’estate e l’autunno, “Le domeniche di Agricycle”, iniziativa promossa da Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, e Agricycle Veneto, la rete regionale degli agriturismi attrezzati per rispondere alle esigenze del cicloturismo, un settore che in Italia è in costante crescita.

Tre domeniche. Pedalare in campagna, alla scoperta delle bellezze naturalistiche del Veneto, gustando un buon spuntino a base di prodotti degli agriturismi è la formula dell’iniziativa, che propone per tre domeniche un’escursione guidata in bicicletta, facile e adatta alle famiglie e ai bambini, lungo strade secondarie o sterrate, alla scoperta di castelli, ville e angoli naturalistici. Ad accompagnare gli escursionisti ci sarà la guida Giada Sgaravatto. Al ritorno, negli agriturismi, verrà offerta una degustazione a base di prodotti dell’azienda o locali.

La prima tappa autunnale sarà domenica 16 settembre, alle 15, all’agriturismo Villa Feriani a Montegalda (Vicenza), con “Pedalando tra il fiume e i monti Berici”. L’itinerario sarà di circa 20 chilometri e passerà per Sant’Antonio, con visita al Castello di San Martino, Cervarese Santa Croce, Montegaldella, Montegalda, Colzè. Informazioni al 347 0833891.

Domenica 30 settembre, alle 15, ci si sposterà in provincia di Padova, all’agriturismo La Buona Terra di Cervarese Santa Croce. L’itinerario, di circa 20 chilometri, passerà per Montemerlo, Costigliola, Praglia, Feriole, La Montecchia, Selvazzano e poi farà ritorno per l’argine del Bacchiglione. Informazioni al 328 0770977.

Domenica 15 ottobre, alle 15,  l’ultimo itinerario che si terrà in concomitanza con la giornata regionale delle Fattorie Didattiche Aperte. Partirà da Fattoria in Valle a Bagnoli di Sopra, sempre in provincia di Padova, e avrà una lunghezza di 15 chilometri. Passerà per Anguillara Veneta, Borgoforte, con ritorno a Bagnoli di Sopra lungo l’argine del canale Gorzone e l’ultima tappa a Villa Widmann Borletti. Informazioni al 348 3225532.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

25 e 26 agosto 2018, sull’altopiano dei Sette Comuni, nel Vicentino, si festeggia la pecora di Foza

Pecora di Foza (foto Asiago.it)

Per secoli a Foza, borgo montano situato sull’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, l’economia ha ruotato attorno alle attività del bosco e della pastorizia. E’ in questo ambito che i pastori del luogo hanno saputo selezionare piano piano una razza di pecora dalla lana lunga e adatta alla tessitura chiamata proprio con il nome del loro paese, Foza, ma che si diffuse a tal punto da essere identificata anche come ‘pecora vicentina’.

Nel 2015 c’erano solo 163 capi. Le complesse dinamiche socio-economiche del XX° secolo determinarono però un progressivo abbandono dell’attività pastorizia, con la conseguente drastica diminuzione delle pecore di razza Foza, ridotte a soli 163 capi nel 2015. Di fronte al rischio di estinzione di questa razza autoctona e la conseguente perdita della memoria di un passato ricco di storia, l’amministrazione comunale di Foza ha intrapreso un percorso di salvaguardia delle ultime pecore rimaste. Un progetto che ha visto coinvolti anche la Regione Veneto, l’Università di Padova, Veneto Agricoltura e altri Enti. A Foza sono state così avviate numerose iniziative, fra cui una sezione dedicata alla “Pastorizia” nel locale Museo, conferenze, dibattiti e l’annuale Giornata di piazza dedicata ai lavori della lana, diventata nel corso degli anni la ‘Festa della Pecora Foza’.

Convegno sabato 25 agosto mattina con visita guidata. Quest’anno, il Comune, sempre più consapevole che le complesse vicende legate alla pastorizia sono intimamente connesse all’identità del suo territorio, in collaborazione con l’associazione Mondo Rurale di Marostica, propone un interessante convegno che si terrà sabato 25 agosto (ore 10,30) nella sala multimediale del Museo di Foza. Il focus, concepito come un momento di studio e confronto di esperienze, intende fare il punto sul processo di recupero della pecora di razza Foza. Sono previsti interventi del sindaco di Foza, Mario Oro; del presidente regionale di Coldiretti, Martino Cerantola; di Alberto Alberti (commissione Museo), che presenterà il quadro storico della pastorizia sull’Altopiano dei Sette Comuni; Giustino Mezzalira e Valerio Bondesan (Veneto Agricoltura), che illustreranno rispettivamente l’attività di conservazione della biodiversità agraria nel Veneto e l’opera di recupero e conservazione della razza Foza. Isabella Bortoli (allevatrice) porterà invece la sua esperienza sul campo, delineando le problematiche con cui si trova a fare i conti; Francesca Rodeghiero (associazione Mondo Rurale) presenterà infine una serie di proposte di valorizzazione dei prodotti dell’allevamento della pecora Foza: dalla lana ai formaggi alle carni. Al termine dei lavori è prevista una visita guidata alla sezione della “Pastorizia” del Museo e una degustazione dei formaggi ‘Malghe della Marcesina’.

Domenica 26 agosto, la pecora Foza sarà celebrata con l’annuale Festa, durante la quale si potranno ammirare gli storici ovini e sarà suggellato il gemellaggio con la pecora ‘Brogna’ della Lessinia (altra razza che rischia l’estinzione). Il programma prevede, tra l’altro, la dimostrazione da parte di figuranti in costume, delle varie fasi legate alla filiera della lana: dalla tosatura alla tessitura. L’evento si configura come anteprima del Festival dell’Agricoltura in programma a Bressanvido (Vi) dal 23 al 30 settembre, che avrà come filo conduttore proprio il tema della “Biodiversità”.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

Il socio Efrem Tassinato firma il menù del Galà del Festival in Slovacchia dedicato all’Italia

da sx Peter Chudík, presidente della regione di Presov, Efrem Tassinato e Jozef Švagerko, sindaco di Poprad

Viva Italia, importante evento di promozione del made in Italy in Slovacchia, ha avuto quest’anno la firma del socio Argav e tesoriere Unaga Efrem Tassinato, che ha cucinato pietanze venete per il menù del Galà conclusivo, che si è tenuto a Poprad, città della regione di Presov, la più orientale della Slovacchia, lo scorso 30 giugno 2018, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Jozef Svagerko e del presidente regionale Peter Chudík.

Un piatto molto apprezzato servito da Efrem Tassinato al Galà del Festival Viva Italia in Slovacchia: gnocchi di patate trevigiane con crema diaAsparago bianco di Cimadolmo IGP

Connessioni tra comunità locali. La regione di Presov e la regione del Veneto sono connesse da La Via di Karol, l‘Itinerario europeo dei Piccoli Santuari che ha origine dai luoghi natali di Papa San Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla, e raggiunge Roma. Questo è stato anche il tema dell’edizione 2018 del Festival: ovvero promuovere la connessione e l’interscambio tra le comunità locali delle regioni dei paesi interessati. Non un mero percorso all’insegna del turismo religioso, peraltro dai numeri potenzialmente davvero grandi, ma anche l’occasione di scoperta dei territori, dei loro prodotti tipici, della loro offerta ricettiva e di ristorazione a base di piatti della tradizione. “Un’importante leva di marketing per uno sviluppo delle Comunità Locali in chiave solidale e sostenibile” ha commentato Tassinato, giornalista chef e presidente di Rete Wigwam, cui fa capo lo sviluppo del progetto di questa via delle fede.

Da sx Zuzana Sisakovà, chef del ristorante Vino & Tapas di Poprad, che ha ospitato e aiutato in cucina Efrem Tassinato. Zuzana èl’unica chef donna tra i 20 migliori chef della Slovacchia, nella classifica degli ultimi due anni, della rivista Top Trend di Poprad.

Buon rapporto qualità-prezzo. “Oltre a qualificati produttori di specialità enogastronomiche, i Paesi interessati da La Via di Karol dispongono di strutture di tutto rispetto, dove pellegrini e viandanti potranno ristorarsi, all’insegna del mangiare tipico e sostenibile, della buona tavola, della tradizione culinaria e a prezzi più che alla portata di ogni tasca”, ha  commentato Fabio Bortolini, presidente di Pre Mesto Poprad, la pro loco che ha organizzato il Festival.

Fonte: servizio comunicazione Wigwam



		

	

Il settore agrituristico invoca regole uguali per tutti i soggetti che offrono alloggi

foto Agriturist

Più integrazione delle attività agrituristiche nel comparto del turismo veneto, valorizzazione del territorio e dei fabbricati rurali con una maggiore elasticità nella gestione dei posti letto, semplificazione per chi fa ristorazione e lotta all’abusivismo, perché in troppi offrono alloggio senza averne titolo o sottostare alle regole. Sono stati questi i temi portanti dell’assemblea annuale di Agriturist Veneto, l’associazione regionale degli agriturismi di Confagricoltura, ospitata dall’agriturismo Tenuta la Pila di Villabartolomea (Vr), alla presenza di rappresentanti e operatori provenienti da tutte le province del Veneto.

un momento dell’assemblea Agriturist

Necessaria la revisione della legge regionale. Il presidente regionale dell’associazione di Confagricoltura, Leonardo Granata, ha spiegato che i 1.465 agriturismi veneti godono di ottima salute e sono in crescita (il Veneto è la seconda regione in Italia per numero dopo la Toscana), ma per consentire loro di stare al passo con il mercato occorre una revisione in chiave più attuale della legge regionale che li riguarda e regole uguali per tutti. “A livello nazionale è partita una campagna di Agriturist contro l’abusivismo di chi offre alloggio – ha detto Granata -. Un fenomeno che tocca da vicino anche il Veneto, con troppi soggetti che offrono e affittano stanze senza sottostare ad alcuna regola. Avendo provato sulla nostra pelle cosa vuol dire essere messi all’indice da altre categorie, non vogliamo demonizzare nessuno. Chiediamo però un denominatore comune che consenta di operare nella legalità. Tre paletti sono fondamentali: l’invio delle schede delle persone alloggiate per questioni di pubblica sicurezza, la comunicazione dei dati all’Istat per una corretta politica del turismo sul territorio veneto e il pagamento della tassa di soggiorno. Naturalmente, per chi opera con continuità, va da sé che sarebbe necessaria anche la partita Iva”.

Regole chiare e uguali per tutti, ma senza alimentare burocrazia e controlli asfittici: “L’Italia è un Paese che ha il brutto vizio di concentrarsi sull’attività ispettiva e burocratica. Lasciamo vivere le imprese – ha sottolineato il presidente -. Gli agriturismi, in particolare, sono gli unici ad essere sottoposti a una percentuale di controlli del 20% su base provinciale annua, nonostante rappresentino l’1% del turismo regionale. Siamo soggetti a una pluralità di enti controllori e diversi che spesso vanno oltre i propri compiti e intervengono con sanzioni. Auspichiamo che il passaggio di competenze e il nuovo modello organizzativo della Regione Veneto, che si occuperà delle competenze in materia di verifica, riconoscimento e controllo delle attività agrituristiche, migliori la situazione attuale e sia il primo passo verso una compiuta integrazione nel sistema turistico veneto. Va superata infatti la separazione tra gli agriturismi e il resto delle strutture turistiche, che oggi sono normate a parte. Sul territorio ci siamo anche noi, con le nostre tipicità, che vogliamo siano valorizzate”.

Tra le rigidità da superare c’è quella sui posti letto, che stabilisce un tetto massimo di 30 posti al chiuso e 30 all’aperto: “Auspichiamo un monte letti annuo e senza suddivisioni aperto-chiuso, che possa essere gestito dall’azienda a seconda della stagionalità e delle tipicità aziendali. In questo modo potrà essere valorizzata l’iniziativa aziendale e sarà offerta la possibilità di recuperare i fabbricati storici e rurali che cadono in disuso”. Un’altra richiesta riguarda la ristorazione: “Chiediamo che nel 50% previsto dalla normativa per l’autoproduzione, sia prevista anche la possibilità di servire i prodotti della rete agrituristica, perché riteniamo utile favorire gli scambi e la connessione tra aziende agricole che producono sul territorio”.

In Veneto gli agriturismi associati a Confagricoltura sono 350, di cui un centinaio a Verona. In totale, secondo i dati della Regione, gli agriturismi sono 1.465, di cui 968 che offrono solo ospitalità, 129 che fanno agricampeggio e 744 che svolgono attività di ristorazione. In alcuni casi le aziende offrono sia ospitalità, sia ristorazione. Il primato appartiene alla provincia di Verona con 399 strutture, seguita da Treviso con 318, Vicenza con 236, Padova con 213, Venezia con 131, Belluno con 118 e Rovigo con 50.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

9-10 giugno 2018, a Salzan di Santa Giustina (BL) si tiene Luoghi nei Libri, con “assaggi” di 21 autori, famosi e meno, letti dagli abitanti del paese nei cortili delle case

Il socio Argav Edoardo Comiotto ci rende partecipi di questa bella iniziativa culturale, “Luoghi nei libri”, che si svolge tra sabato 9 e domenica 10 giugno nella frazione di Salzan di Santa Giustina, in provincia di Belluno. Anima della manifestazione è il Gruppo teatrale Las Palabras, che ha come partner l’Associazione culturale il Veses ed è supportata da oltre cento volontari e da tutte le associazioni culturali di Santa Giustina.

I testi proposti saranno letti da gente del posto: dal bambino al pensionato, dalla badante al professore, dall’impiegato al falegname. Di fatto la dimostrazione che i libri sono per tutti.La finalità dell’evento è spiegata dalla coordinatrice del Gruppo Teatrale Lara Rossa: “I libri di letteratura parlano sempre di noi perché sono ambientati in luoghi normali, quotidiani. La stradina dove cammina don Abbondio è nelle vicinanze del lago di Como, ma potrebbe essere benissimo a Salzan o a Belluno. Il balcone di Giulietta potrebbe essere quello di una qualsiasi città. E’ la fantasia dello scrittore che li popolano di personaggi che non sono casuali, essi parlano di noi. Poiché in Italia si legge poco, noi abbiamo pensato di proporre, soprattutto ai non lettori, alcuni famosissimi testi come Pinocchio, I Promessi sposi,Romeo e Giulietta, la Locandiera, ecc. e altri meno conosciuti, di comunicare che la letteratura non è qualcosa di noioso o solo per studiosi, ma è per tutti. I libri hanno sempre qualcosa da dire attraverso il racconto. Nell’era della comunicazione informatica, dei social e dei messaggini, sta scemando la nostra voglia di conoscere e di approfondire. La nostra proposta contiene varie tipologie di libri, dalle fiabe per i bambini a libri più impegnati. Noi vogliamo essere come quel ristoratore che propone degli assaggi e invoglia poi a gustare l’intero piatto. Proponiamo ventuno autori, fra loro diversi nel genere, con l’auspicio che almeno uno di questi per età, contesto storico, ecc. stimoli poi l’ospite a leggere il testo intero”.

Libri che parlano. Nicoletta Garbin, del Gruppo Teatrale, ha spiegato che la manifestazione si svilupperà in una passeggiata fra i cortili della frazione di Salzan dove saranno letti dei brani con accompagnamento musicale. Il pubblico sarà suddiviso in gruppi di trenta persone e guidati da dei simpatici ciceroni, travestiti da libri, parlanti. Collabora attivamente all’iniziativa l’Associazione culturale il Veses che edita il mensile omonimo. Per il direttore responsabile del periodico Federico Brancaleone: “Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito dell’Associazione Las Palabras perché ne condividiamo lo spirito volontaristico e quanto proposto ben si sposa con le nostre finalità. Inoltre, ci è piaciuto molto il coinvolgimento dei giovani che si stanno impegnando con slancio in questo evento”.

La manifestazione sarà anticipata sabato 9 giugno da una serata di rappresentazione di musica e discussione con l’autore che si terrà presso la sala parrocchiale di Santa Giustina alle ore 20,45. La giovane Martina Bacchetti ha comunicato che l’ospite sarà l’autore Andrea Zancanaro, vincitore del Premio Campiello giovani 2017 con il suo libro Ognuno ha il suo mostro. Tutti gli eventi sono gratuiti e tutti sono inviati a partecipare.

3 giugno 2018, soci Argav in Valbelluna, in visita a realtà ambientali e produttive d’eccezione: dal biotopo di Valpiana, ai luoghi cari a Buzzati, all’agriturismo che coltiva erbe officinali alla latteria turnaria

Domenica 3 giugno i soci Argav saranno in Valbelluna, in cui in questo giorno si tiene la manifestazione “Latterie aperte“, per la visita ad alcune realtà produttive e ambientali d’eccezione della zona. Nell’occasione, si terrà anche l’Assemblea (ordine del giorno insediamento organi assembleari, relazione presidente, discussione ed approvazione bilancio consuntivo 2017, discussione ed approvazione bilancio preventivo 2018, varie ed eventuali), nella sala messa a disposizione dalla trattoria Alle Scole (via Valmorel 13, Limana-Belluno) dove poi si terrà il pranzo sociale a base di piatti tipici. Il ritrovo è previsto alle ore 10 alla trattoria Alle Scole, dove incontreremo Sergio Venturin, “motore” della comunità di Valmorel.

Il biotopo di Valpiana. Prima tappa in programma è la visita in Valpiana, altopiano che dista pochi chilometri dalla Valmorel, quest’ultima inserita nella rete ecologica europea Natura 2000. L’area si contraddistingue per la presenza massiccia di torbiere e zone palustri; le torbiere rivestono un ruolo importante per la zona, prima di tutto perché costituiscono un naturale deposito di CO2, in secondo luogo per la conservazione di biodiversità e per lo studio che viene effettuato sui pollini che ci crescono. La Valpiana ospita ecosistemi tipici delle zone umide, tra cui il raro trifoglio Lista Rossa e una varietà di orchidee e primule. La zona, che è a tutti gli effetti un biotopo, soggetto a cure costanti quali lo sfalcio dei prati e la pulizia dei sentieri, spesso ad opera di volontari del luogo, viene scelta da molte specie come luogo in cui riprodursi; tra le rarità si annovera la presenza del re di quaglie.

Omaggio allo scrittore e giornalista bellunese Dino Buzzati. La cittadina di Limana, adagiata sulle sponde del Piave, è stata resa “immortale” da Dino Buzzati (1906-1972), che qui amava passeggiare e trascorrere il suo tempo. I soci avranno l’occasione di percorrere l’ “Itinerario Buzzati“, che tocca i luoghi dove l’artista era solito passeggiare e che lo ispirarono nell’ideazione dell’opera I miracoli di Valmorel (1971), una raccolta di dipinti e brevi commenti imperniati su dei finti miracoli, che nell’invenzione dell’autore sarebbero stati attribuiti a santa Rita dalla tradizione popolare. Il percorso si distende lungo la vecchia strada carrareccia che dal fondovalle porta a Valmorel, con bei scorci panoramici sulle Dolomiti. Al termine del percorso, i soci andranno a visitare l’agriturismo Le Zercole che coltiva erbe officinali.

Latteria turnaria di Valmorel. La latteria di Valmorel si trova ad un’altezza di 800 metri nella frazione omonima, nel comune di Limana. Sorta nel 1939, è una piccolissima realtà con alti valori, fondamentale per la sopravvivenza di questa realtà rurale. Si pensi che nello statuto hanno un capitolo che parla di solidarietà: se un socio si trova in difficoltà, gli altri soci si impegnano ad aiutarlo “fin che non ingaliva“. E’ rimasta una delle pochissime latterie bellunesi a mantenere il metodo del “funzionamento turnario“, raccogliendo cioè il latte conferito dai soci e restituendo loro i prodotti caseari derivati dalla trasformazione. La latteria continua tuttora la tipica lavorazione “a latte crudo”, visibile in tutte le sue fasi e che pertanto si presta alle “visite didattiche” (su appuntamento), e che garantisce un formaggio di latteria artigianale e caratteristico, collegato giornalmente alle qualità del latte.