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Il socio Efrem Tassinato firma il menù del Galà del Festival in Slovacchia dedicato all’Italia

da sx Peter Chudík, presidente della regione di Presov, Efrem Tassinato e Jozef Švagerko, sindaco di Poprad

Viva Italia, importante evento di promozione del made in Italy in Slovacchia, ha avuto quest’anno la firma del socio Argav e tesoriere Unaga Efrem Tassinato, che ha cucinato pietanze venete per il menù del Galà conclusivo, che si è tenuto a Poprad, città della regione di Presov, la più orientale della Slovacchia, lo scorso 30 giugno 2018, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Jozef Svagerko e del presidente regionale Peter Chudík.

Un piatto molto apprezzato servito da Efrem Tassinato al Galà del Festival Viva Italia in Slovacchia: gnocchi di patate trevigiane con crema diaAsparago bianco di Cimadolmo IGP

Connessioni tra comunità locali. La regione di Presov e la regione del Veneto sono connesse da La Via di Karol, l‘Itinerario europeo dei Piccoli Santuari che ha origine dai luoghi natali di Papa San Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla, e raggiunge Roma. Questo è stato anche il tema dell’edizione 2018 del Festival: ovvero promuovere la connessione e l’interscambio tra le comunità locali delle regioni dei paesi interessati. Non un mero percorso all’insegna del turismo religioso, peraltro dai numeri potenzialmente davvero grandi, ma anche l’occasione di scoperta dei territori, dei loro prodotti tipici, della loro offerta ricettiva e di ristorazione a base di piatti della tradizione. “Un’importante leva di marketing per uno sviluppo delle Comunità Locali in chiave solidale e sostenibile” ha commentato Tassinato, giornalista chef e presidente di Rete Wigwam, cui fa capo lo sviluppo del progetto di questa via delle fede.

Da sx Zuzana Sisakovà, chef del ristorante Vino & Tapas di Poprad, che ha ospitato e aiutato in cucina Efrem Tassinato. Zuzana èl’unica chef donna tra i 20 migliori chef della Slovacchia, nella classifica degli ultimi due anni, della rivista Top Trend di Poprad.

Buon rapporto qualità-prezzo. “Oltre a qualificati produttori di specialità enogastronomiche, i Paesi interessati da La Via di Karol dispongono di strutture di tutto rispetto, dove pellegrini e viandanti potranno ristorarsi, all’insegna del mangiare tipico e sostenibile, della buona tavola, della tradizione culinaria e a prezzi più che alla portata di ogni tasca”, ha  commentato Fabio Bortolini, presidente di Pre Mesto Poprad, la pro loco che ha organizzato il Festival.

Fonte: servizio comunicazione Wigwam


		
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Il settore agrituristico invoca regole uguali per tutti i soggetti che offrono alloggi

foto Agriturist

Più integrazione delle attività agrituristiche nel comparto del turismo veneto, valorizzazione del territorio e dei fabbricati rurali con una maggiore elasticità nella gestione dei posti letto, semplificazione per chi fa ristorazione e lotta all’abusivismo, perché in troppi offrono alloggio senza averne titolo o sottostare alle regole. Sono stati questi i temi portanti dell’assemblea annuale di Agriturist Veneto, l’associazione regionale degli agriturismi di Confagricoltura, ospitata dall’agriturismo Tenuta la Pila di Villabartolomea (Vr), alla presenza di rappresentanti e operatori provenienti da tutte le province del Veneto.

un momento dell’assemblea Agriturist

Necessaria la revisione della legge regionale. Il presidente regionale dell’associazione di Confagricoltura, Leonardo Granata, ha spiegato che i 1.465 agriturismi veneti godono di ottima salute e sono in crescita (il Veneto è la seconda regione in Italia per numero dopo la Toscana), ma per consentire loro di stare al passo con il mercato occorre una revisione in chiave più attuale della legge regionale che li riguarda e regole uguali per tutti. “A livello nazionale è partita una campagna di Agriturist contro l’abusivismo di chi offre alloggio – ha detto Granata -. Un fenomeno che tocca da vicino anche il Veneto, con troppi soggetti che offrono e affittano stanze senza sottostare ad alcuna regola. Avendo provato sulla nostra pelle cosa vuol dire essere messi all’indice da altre categorie, non vogliamo demonizzare nessuno. Chiediamo però un denominatore comune che consenta di operare nella legalità. Tre paletti sono fondamentali: l’invio delle schede delle persone alloggiate per questioni di pubblica sicurezza, la comunicazione dei dati all’Istat per una corretta politica del turismo sul territorio veneto e il pagamento della tassa di soggiorno. Naturalmente, per chi opera con continuità, va da sé che sarebbe necessaria anche la partita Iva”.

Regole chiare e uguali per tutti, ma senza alimentare burocrazia e controlli asfittici: “L’Italia è un Paese che ha il brutto vizio di concentrarsi sull’attività ispettiva e burocratica. Lasciamo vivere le imprese – ha sottolineato il presidente -. Gli agriturismi, in particolare, sono gli unici ad essere sottoposti a una percentuale di controlli del 20% su base provinciale annua, nonostante rappresentino l’1% del turismo regionale. Siamo soggetti a una pluralità di enti controllori e diversi che spesso vanno oltre i propri compiti e intervengono con sanzioni. Auspichiamo che il passaggio di competenze e il nuovo modello organizzativo della Regione Veneto, che si occuperà delle competenze in materia di verifica, riconoscimento e controllo delle attività agrituristiche, migliori la situazione attuale e sia il primo passo verso una compiuta integrazione nel sistema turistico veneto. Va superata infatti la separazione tra gli agriturismi e il resto delle strutture turistiche, che oggi sono normate a parte. Sul territorio ci siamo anche noi, con le nostre tipicità, che vogliamo siano valorizzate”.

Tra le rigidità da superare c’è quella sui posti letto, che stabilisce un tetto massimo di 30 posti al chiuso e 30 all’aperto: “Auspichiamo un monte letti annuo e senza suddivisioni aperto-chiuso, che possa essere gestito dall’azienda a seconda della stagionalità e delle tipicità aziendali. In questo modo potrà essere valorizzata l’iniziativa aziendale e sarà offerta la possibilità di recuperare i fabbricati storici e rurali che cadono in disuso”. Un’altra richiesta riguarda la ristorazione: “Chiediamo che nel 50% previsto dalla normativa per l’autoproduzione, sia prevista anche la possibilità di servire i prodotti della rete agrituristica, perché riteniamo utile favorire gli scambi e la connessione tra aziende agricole che producono sul territorio”.

In Veneto gli agriturismi associati a Confagricoltura sono 350, di cui un centinaio a Verona. In totale, secondo i dati della Regione, gli agriturismi sono 1.465, di cui 968 che offrono solo ospitalità, 129 che fanno agricampeggio e 744 che svolgono attività di ristorazione. In alcuni casi le aziende offrono sia ospitalità, sia ristorazione. Il primato appartiene alla provincia di Verona con 399 strutture, seguita da Treviso con 318, Vicenza con 236, Padova con 213, Venezia con 131, Belluno con 118 e Rovigo con 50.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

9-10 giugno 2018, a Salzan di Santa Giustina (BL) si tiene Luoghi nei Libri, con “assaggi” di 21 autori, famosi e meno, letti dagli abitanti del paese nei cortili delle case

Il socio Argav Edoardo Comiotto ci rende partecipi di questa bella iniziativa culturale, “Luoghi nei libri”, che si svolge tra sabato 9 e domenica 10 giugno nella frazione di Salzan di Santa Giustina, in provincia di Belluno. Anima della manifestazione è il Gruppo teatrale Las Palabras, che ha come partner l’Associazione culturale il Veses ed è supportata da oltre cento volontari e da tutte le associazioni culturali di Santa Giustina.

I testi proposti saranno letti da gente del posto: dal bambino al pensionato, dalla badante al professore, dall’impiegato al falegname. Di fatto la dimostrazione che i libri sono per tutti.La finalità dell’evento è spiegata dalla coordinatrice del Gruppo Teatrale Lara Rossa: “I libri di letteratura parlano sempre di noi perché sono ambientati in luoghi normali, quotidiani. La stradina dove cammina don Abbondio è nelle vicinanze del lago di Como, ma potrebbe essere benissimo a Salzan o a Belluno. Il balcone di Giulietta potrebbe essere quello di una qualsiasi città. E’ la fantasia dello scrittore che li popolano di personaggi che non sono casuali, essi parlano di noi. Poiché in Italia si legge poco, noi abbiamo pensato di proporre, soprattutto ai non lettori, alcuni famosissimi testi come Pinocchio, I Promessi sposi,Romeo e Giulietta, la Locandiera, ecc. e altri meno conosciuti, di comunicare che la letteratura non è qualcosa di noioso o solo per studiosi, ma è per tutti. I libri hanno sempre qualcosa da dire attraverso il racconto. Nell’era della comunicazione informatica, dei social e dei messaggini, sta scemando la nostra voglia di conoscere e di approfondire. La nostra proposta contiene varie tipologie di libri, dalle fiabe per i bambini a libri più impegnati. Noi vogliamo essere come quel ristoratore che propone degli assaggi e invoglia poi a gustare l’intero piatto. Proponiamo ventuno autori, fra loro diversi nel genere, con l’auspicio che almeno uno di questi per età, contesto storico, ecc. stimoli poi l’ospite a leggere il testo intero”.

Libri che parlano. Nicoletta Garbin, del Gruppo Teatrale, ha spiegato che la manifestazione si svilupperà in una passeggiata fra i cortili della frazione di Salzan dove saranno letti dei brani con accompagnamento musicale. Il pubblico sarà suddiviso in gruppi di trenta persone e guidati da dei simpatici ciceroni, travestiti da libri, parlanti. Collabora attivamente all’iniziativa l’Associazione culturale il Veses che edita il mensile omonimo. Per il direttore responsabile del periodico Federico Brancaleone: “Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito dell’Associazione Las Palabras perché ne condividiamo lo spirito volontaristico e quanto proposto ben si sposa con le nostre finalità. Inoltre, ci è piaciuto molto il coinvolgimento dei giovani che si stanno impegnando con slancio in questo evento”.

La manifestazione sarà anticipata sabato 9 giugno da una serata di rappresentazione di musica e discussione con l’autore che si terrà presso la sala parrocchiale di Santa Giustina alle ore 20,45. La giovane Martina Bacchetti ha comunicato che l’ospite sarà l’autore Andrea Zancanaro, vincitore del Premio Campiello giovani 2017 con il suo libro Ognuno ha il suo mostro. Tutti gli eventi sono gratuiti e tutti sono inviati a partecipare.

3 giugno 2018, soci Argav in Valbelluna, in visita a realtà ambientali e produttive d’eccezione: dal biotopo di Valpiana, ai luoghi cari a Buzzati, all’agriturismo che coltiva erbe officinali alla latteria turnaria

Domenica 3 giugno i soci Argav saranno in Valbelluna, in cui in questo giorno si tiene la manifestazione “Latterie aperte“, per la visita ad alcune realtà produttive e ambientali d’eccezione della zona. Nell’occasione, si terrà anche l’Assemblea (ordine del giorno insediamento organi assembleari, relazione presidente, discussione ed approvazione bilancio consuntivo 2017, discussione ed approvazione bilancio preventivo 2018, varie ed eventuali), nella sala messa a disposizione dalla trattoria Alle Scole (via Valmorel 13, Limana-Belluno) dove poi si terrà il pranzo sociale a base di piatti tipici. Il ritrovo è previsto alle ore 10 alla trattoria Alle Scole, dove incontreremo Sergio Venturin, “motore” della comunità di Valmorel.

Il biotopo di Valpiana. Prima tappa in programma è la visita in Valpiana, altopiano che dista pochi chilometri dalla Valmorel, quest’ultima inserita nella rete ecologica europea Natura 2000. L’area si contraddistingue per la presenza massiccia di torbiere e zone palustri; le torbiere rivestono un ruolo importante per la zona, prima di tutto perché costituiscono un naturale deposito di CO2, in secondo luogo per la conservazione di biodiversità e per lo studio che viene effettuato sui pollini che ci crescono. La Valpiana ospita ecosistemi tipici delle zone umide, tra cui il raro trifoglio Lista Rossa e una varietà di orchidee e primule. La zona, che è a tutti gli effetti un biotopo, soggetto a cure costanti quali lo sfalcio dei prati e la pulizia dei sentieri, spesso ad opera di volontari del luogo, viene scelta da molte specie come luogo in cui riprodursi; tra le rarità si annovera la presenza del re di quaglie.

Omaggio allo scrittore e giornalista bellunese Dino Buzzati. La cittadina di Limana, adagiata sulle sponde del Piave, è stata resa “immortale” da Dino Buzzati (1906-1972), che qui amava passeggiare e trascorrere il suo tempo. I soci avranno l’occasione di percorrere l’ “Itinerario Buzzati“, che tocca i luoghi dove l’artista era solito passeggiare e che lo ispirarono nell’ideazione dell’opera I miracoli di Valmorel (1971), una raccolta di dipinti e brevi commenti imperniati su dei finti miracoli, che nell’invenzione dell’autore sarebbero stati attribuiti a santa Rita dalla tradizione popolare. Il percorso si distende lungo la vecchia strada carrareccia che dal fondovalle porta a Valmorel, con bei scorci panoramici sulle Dolomiti. Al termine del percorso, i soci andranno a visitare l’agriturismo Le Zercole che coltiva erbe officinali.

Latteria turnaria di Valmorel. La latteria di Valmorel si trova ad un’altezza di 800 metri nella frazione omonima, nel comune di Limana. Sorta nel 1939, è una piccolissima realtà con alti valori, fondamentale per la sopravvivenza di questa realtà rurale. Si pensi che nello statuto hanno un capitolo che parla di solidarietà: se un socio si trova in difficoltà, gli altri soci si impegnano ad aiutarlo “fin che non ingaliva“. E’ rimasta una delle pochissime latterie bellunesi a mantenere il metodo del “funzionamento turnario“, raccogliendo cioè il latte conferito dai soci e restituendo loro i prodotti caseari derivati dalla trasformazione. La latteria continua tuttora la tipica lavorazione “a latte crudo”, visibile in tutte le sue fasi e che pertanto si presta alle “visite didattiche” (su appuntamento), e che garantisce un formaggio di latteria artigianale e caratteristico, collegato giornalmente alle qualità del latte.

27 maggio e 2 giugno 2018, a Milies, borgo montano di Segusino (TV) c’è la Festa del Narciso, mercatini in borgo, danze “Ottocentesche”, corse in bici e passeggiate

Fioritura NarcisiDomenica 27 maggio, a partire dalle ore 9, si tiene a Milies, frazione montana di Segusino (TV), la Festa del Narciso con oltre 60 bancarelle lungo le vie del borgo, stand enograstronomico e danze “Ottocentesche”. Nell’occasione, si può vedere anche la mostra “Troverai più nei boschi che nei libri“, a cura dell’associazione culturale “Il Collettivo” in collaborazione con l’associazione “Io non ho paura del lupo”, allestita nell’ostello di Milies.

Sabato 2 giugno, a partire dalle 9:30, ci sarà la tradizionale “Ndar e tornar dal Doc“, che offre una duplice possibilità di vivere la montagna attraverso la corsa (13 chilometri, con classifica) e la passeggiata (km 7 e 13, adatto anche a chi pratica nordic walking). Iscrizioni on line, maggiori info www.prolocosegusino.it

Fonte: Pro Loco Segusino

 

Viva l’Italia, il festival delle eccellenze italiane in Slovacchia, presentato stasera in Fiera Campionaria a Padova dalla rete Wigwam

Oggi, mercoledì 16 maggio, alle ore 18:30, nel padiglione 7 della Fiera Campionaria Internazionale di Padova, la Rete Wigwam presenterà “Viva Italia”, il festival delle eccellenze italiane e dell’interscambio su “La Via di Karol”, che si terrà a Poprad (SK) il 27-30 giugno 2018.

Partecipazione libera, ingresso in Fiera Campionaria gratuito. L’evento di fine giugno nella città del Presidente della Repubblica di Slovacchia Andrej Kiska, sarà presentato oggi dal presidente di Rete Wigwam Efrem Tassinato, socio Argav e tesoriere Unaga, insieme al coordinatore delle Comunità Locali Wigwam della Slovacchia Fabio Bortolini e il rappresentante di quelle dei Monti Tatra Ladislav Raček

Il festival. “Viva Italia”, si articolerà in cinque attività: il mercato ed esposizione di prodotti tipici con degustazione dei piatti tipici nel centro storico della città di Poprad; il workshop internazionale dell’offerta turistica e di prodotti tipici delle comunità locali dislocate lungo La Via di Karol (Polonia, Slovacchia, Austria, Slovenia, Italia); il meeting internazionale tra le imprese che sarà ospitato nella sala convegni dell’Associazione degli Industriali della Regione di Prešov; il meeting delle Scuole, con particolare riferimento a quelle ad indirizzo alberghiero e turistico, che sarà ospitato dalla Tatranská akadémia di Poprad; l’incontro internazionale degli amministratori locali e regionali dei territori interessati da La Via di Karol che sarà ospitato nella sala del Consiglio comunale di Poprad.

Fonte: servizio stampa Rete Wigwam Club Italia

 

Sino al 15 aprile 2018, a Valdagno (VI) torna la Festa della maresina erba madre e dei fiori. Tra le iniziative, mostra-mercato, passeggiate naturalistiche e alla città sociale, inaugurazione della biblioteca dei semi

Sino al 15 aprile 2018 si terrà a Valdagno (VI) la 6^ edizione della “Festa della Maresina-Erba madre e dei fiori”, organizzata dal Comune di Valdagno in collaborazione con Provaldagno e Botteghe del Centro.

Erba Madre, tra tradizione e innovazione. L’erba Maresina, che i soci ARGAV hanno avuto modo in passato di conoscere in passato in occasione di una visita alla cittadina, è un’erba oggetto di riscoperta nel territorio che presenta notevoli valenze sia farmacologiche che culinarie. A Valdagno il suo nome è legato in primis alla tradizionale “frìtola”, ma grazie alla  collaborazione di casari locali, pasticceri epanettieri viene impiegata anche in altri settori gastronomici.  Si tratta di un’erba perenne  aromatica della  famiglia delle Composite Tubiliflore, e viene detta anche Matricaria Partenio. Originaria  del Caucaso e dei Paesi balcanici, è diffusa anche in italia e viene spesso coltivata per i fiori. Ha foglie pennatopartite e ampi corimbi  di capolini  piccoli  con fiori ligulati  bianchi, simili a quelli della camomilla. Nella tradizione popolare, la Maresina ha trovato impiego per la cura di reumatismi articolari e nella  prevenzione delle cefalee; è stato anche usata come colluttorio e come antisettico per ferite e contusioni. Nella fitoterapia moderna è principalmente usata per curare l’emicrania. Da circa un decennio, la Maresina ha suscitato un acceso interesse tra ricercatori dei campi immunologico, reumatologico ed oncologico. Uno dei suoi costituenti, infatti, il partenolide, è risultato un potente anti‐infiammatorio  su modelli  sperimentali  di  malattie  invalidanti come l’artrite reumatoide ed il lupus eritematoso sistemico.

Programma della festa. Venerdì 13 aprile. Ore 18.00 Libreria Liberalibro – Presentazione del libro “Profumo di maresina” di Annalisa Castagna – presentazione a cura dell’autrice. Ore 20.00, Ex galoppatorio (Via Mons. Barbieri) – Cena “ Il pane e le viole” (su prenotazione, pagamento ad ingresso). Sabato 14 aprile. Dalle 9.30 alle 19.30, piazza Dante – Mostra mercato di fiori, corso Italia e sala Bocchese di Palazzo Festari – Mostra mercato di prodotti artigianali (Comedincanto). Dalle 10.30 alle 12.00 Biblioteca Civica Villa Valle – Inaugurazione de “La Biblioteca dei semi”. Diamo il via al prestito e impariamo a seminare e a ricavare i semi. Ore 16.00 piazza Roma – apertura stand gastronomici di Provaldagno. Ore 17.00 piazza Roma – Una storia in agrodolce : gli agrumi, frutti del sole – a cura di Vivai Ghellere di Bovolone – Storia degli agrumi, degustazione di marmellate di agrumi, esposizione agrumi. Dalle ore 19 piazza Roma – aperitivo e cena in musica – con Provaldagno. Domenica 15 aprile. Ore 9.00 partenza da piazzale Verdi – camminata naturalistico/storica a Santa Maria di Panisacco con guida del CAI Sezione di Valdagno e la storica locale Annalisa Castagna, dalle 9.30 alle 19.30 piazza Dante – Mostra mercato di fiori – corso Italia e sala Bocchese di Palazzo Festari – Mostra mercato di prodotti artigianali. Ore 11.00 Note fiorite – musica per pianoforte a cura degli allievi della scuola di musica V.E. Marzotto. Ore 12.00, piazza Roma – apertura stand gastronomici di Provaldagno. Ore 15.30 passeggiata guidata del centro storico e città sociale con Valeria Sandri – partenza da piazza del Comune. Ore 16.30 piazza Roma – Flower’s show con Chiara Salvadore della fioreria “Il Cerchio” di Valdagno. Ore 17.30 piazza del Comune Concerto di primavera per pianoforte e violini. Chiusura manifestazione ore 19.30.

Biblioteca dei semi. Sarà un vero e proprio scambio di saperi quello in programma sabato 14 aprile dalle 10:30 alle 12, nella biblioteca Villa Valle (riferimento Marta Penzo, tel. 0445-024545), dove si terrà l’inaugurazione della biblioteca dei semi, con l’inaugurazione del “servizio” di prestito ed un corso per imparare a seminare e ricavare i semi (salone centrale, età minima 11 anni). Nella biblioteca si prenderanno in prestito i semi, si porteranno a casa e si metteranno a dimora. Ci si prenderà cura della piantina che cresce e poi, a maturazione, si riporterà una parte dei semi nuovi per tenere viva la biblioteca. L’iniziativa rientra nel programma dei corsi ed eventi di Primavera in Biblioteca, che si svolgono nella Biblioteca Civica da aprile a giugno 2018.

(Fonte: Comune di Valdagno)