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Calici di Stelle. Da oggi, venerdì 29 luglio e fino al 15 agosto, musica, cultura e sapori nei borghi, nei giardini e nelle più belle piazze d’Italia di 102 Città del Vino.

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A partire da oggi, venerdì 29 luglio, torna Calici di Stelle, la più importante manifestazione enoturistica dell’estate, in programma in tutta Italia fino al 15 agosto con decine di iniziative tra cantine, vigne e piazze delle Città del Vino. Quest’anno all’insegna dell’Eno-Astronomia sono previsti tanti appuntamenti e spettacoli per ammirare il cielo di notte, sorseggiando ottimi vini in buona compagnia. Calici di Stelle è un evento ultra ventennale promosso da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, associazione nazionale che aggrega oltre 460 Comuni a vocazione vitivinicola. Per tutta la durata della manifestazione gli enoturisti potranno contemplare l’osservazione guidata delle stelle grazie ai volontari dell’Unione Astrofili Italiani, associazione con la quale è stata rinnovata la collaborazione e che promuove l’evento inserendolo nel calendario delle “astro iniziative” della UAI, in abbinamento a “Le Notti delle Stelle”. Il programma completo delle 102 Città del Vino italiane sul sito www.cittadelvino.it

Fonte: Servizio stampa Città del Vino

 

4 giugno 2022, le Terme Euganee scelgono il loro “aperitivo”, in giuria anche il presidente Argav Fabrizio Stelluto

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Sabato 4 giugno, a Villa Bassi ad Abano Terme, con inizio alle ore 17.30, si terrà l’evento “Aperitivo delle Terme Euganee”, organizzato da Ascom Confcommercio di Abano Terme in collaborazione con il comune di Abano Terme, Venice Promex Camera di Commercio di Padova e Ogd Thermae Abano Montegrotto.

La scelta è tra tre aperitivi. L’idea di realizzare un aperitivo delle Terme Euganee nasce circa due anni fa, in piena pandemia, da Ascom di Abano Terme. Un primo coinvolgimento dei barman dell’Associazione ABI Professional,  dei Maître locali dell’Associazione A.M.I.R.A. e dell’Associazione Cuochi Terme Euganee e Padova, ha permesso di individuare gli ingredienti base, messi a disposizione da Consorzio Vini Doc dei Colli Euganei, distilleria Luxardo di Torreglia, azienda Agricola Scarpon di Arquà Petrarca e il ristorante La Montanella di Arquà Petrarca. Con tali ingredienti sono stati elaborati numerosi prototipi presi in esame dagli esperti dell’Associazione Barman Professional e da tecnici valutatori che hanno infine decretato, a pari merito, la  nomina di tre aperitivi che saranno giudicati nell’evento di sabato 4 giugno. Sarà poi un contest sui social network Instagram e Facebook a individuare il nome dell’aperitivo. L’intenzione è quella di fornire agli ospiti di Abano e delle Terme Euganee un aperitivo locale, quindi anche secondo una chiave di tipicità che possa invogliare il turista e non solo: un prodotto nuovo, di qualità e che possa ben sposarsi con le tipicità di degustazione del territorio. Quindi un aperitivo che sia veicolo di promozione territoriale e di coinvolgimento di operatori, istituzioni e altre realtà (foto in alto Consorzio Terme Euganee).

La giuria sarà composta da un rappresentante del comune di Abano Terme, un rappresentante Ascom Confcommercio, un rappresentante dell’Associazione Barman Italiani Professional, un rappresentante dell’Associazione Maître Italiani Ristoranti Alberghi, il presidente dell’Associazione Giornalisti Agroalimentari del Veneto (ARGAV) Fabrizio Stelluto, la giornalista americana Sharla Ault, che scrive per Condè Nast, specializzata in interviste dal mondo mixology, ovvero l’arte del bere miscelato.

Museo etnografico delle Dolomiti, una meravigliosa scoperta, a partire dal Giardino delle rose “narranti”, che domenica 29 maggio sarà in festa!

soci argav museo etnografico dolomiti

(di Marina Meneguzzi, consigliera Argav) A Seravella di Cesiomaggiore, paesino tra Belluno e Feltre, c’è una realtà museale che i soci Argav hanno avuto la possibilità di conoscere sabato 21 maggio scorso e di cui raccomandiamo vivamente la visita. Si tratta del Museo Etnografico delle Dolomiti, struttura di riferimento della rete dei musei della Provincia di Belluno, diretta da Cristina Busatta. E’ davvero uno scrigno di tesori della cultura popolare bellunese, con reperti ben esposti, anche con effetti multimediali, nei tre piani dell’edificio, un tempo villa di campagna del conte Alteniero Avogadro degli Azzonia.

Interno museo etnografico Dolomiti

Un’esposizione sorprendente. Parte della ricca collezione è esposta in mostre temporanee nell’annesso rustico, ma la gran parte è allestita in modo permanente in 18 sezione tematiche, i cui contenuti sono arricchiti da interviste raccolte da Daniela Perco, ideatrice ed ex conservatrice del museo: dalle consuetudini alimentari dell’area, dall’emigrazione obbligata per sbarcare il lunario – magnifica la sezione dedicata alle balie da latte, tra cui anche quelle di personaggi noti come il regista Luchino Visconti e casa Savoia –, esperienza dolorose che comunque ha avuto il merito di allargare gli orizzonti della gente del luogo; ed ancora, la sezione dagli attrezzi per cercare di alleviare la fatica di muoversi e lavorare in pendenza,  a quella dedicate alle fiabe, leggende, canti e musiche, alla sezione a tema animali selvatici e domestici (incredibile sentire i tanti e diversi modi con cui le donne chiamavano a sé il pollame) e saperi vegetali.

Daniela Perco Museo Etnografico Dolomiti

Esperienza sensoriale. Altra importante sezione della mostra, in continuo divenire ed in continuo fiorire tra metà maggio a metà giugno, è i Giardino pensile delle rose antiche che si sviluppa intorno al museo circondato da un muro, con un piccolo berceau da cui si spazia con lo sguardo sulla Val Belluna e sulle montagne dolomitiche che la incorniciano. E’ un luogo speciale in cui si possono ammirare oltre 300 rosai, tra cui primeggiano numerose varietà di rose antiche, raccolti a partire dal 1997 nel territorio della provincia di Belluno. Nato da una proposta di Daniela Perco (nella foto in alto), il giardino ha trovato concreta realizzazione attraverso un lavoro certosino di riproduzione, per talea o margotta, di varietà di rose antiche presenti nelle case contadine, nelle ville, nelle canoniche della provincia, grazie anche all’instancabile impegno di Alida Dal Farra, dipendente provinciale nonché appassionata di rose e Renato dal Cin, volontario del Gruppo Folklorico di Cesiomaggiore, associazione la cui collezione di oggetti è divenuta corpus essenziale dell’allestimento museale e che contribuisce attivamente alla manutenzione del giardino, insieme al sostegno tecnico di un’azienda privata locale. Il restauro delle strutture murarie è opera della Comunità Montana Feltrina, con il prezioso apporto dell’Amministrazione Provinciale di Belluno.

Feste delle rose. Nessuno dei rosai presenti è stato comprato: alcuni erano già presenti nella villa, altri provengono da diverse località del Bellunese, altri ancora sono legati a vicende di emigrazione. Tutti celano una storia legati agli abitanti del luogo. Per valorizzare il giardino, vengono organizzate periodicamente delle iniziative, come i corsi di disegno botanico sulle rose antiche, conferenze ed altri eventi. Tra questi, la Festa della rose, in programma domenica 29 maggio, con visite guidate e attività per bambini e adulti (per ulteriori informazioni, potete contattare il numero di telefono 0437/959162, o consultare il sito Internet del Museo). Da non perdere!

Sabato 21 maggio 2022, soci Argav in visita nella Valbelluna

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Sabato 21 maggio p.v. I soci Argav avranno l’opportunità di conoscere aspetti inediti della comunità della Valbelluna. In particolare, si visiterà il Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi a Seravella di Cesiomaggiore; la visita inizierà fin dall’attiguo giardino delle rose (nella foto l’ingresso del museo attraverso il giardino, credits Museo etnografico Dolomiti) per conoscere il patrimonio materiale ed immateriale della cultura tradizionale della provincia bellunese. Dopodiché, in occasione della proclamazione da parte di Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi) di Borgo Valbelluna (nato dalla fusione dei comuni di Trichiana, Mel e Lentiai) a “Città del formaggio” 2022, si visiterà la Latteria di Lentiai.

Programma. Ore 10.00: ritrovo davanti al Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi (via Seravella 1, Seravella di Cesiomaggiore). A seguire:  visita del Giardino delle rose e del museo a cura di Daniela Perco (ideatrice ed ex conservatrice del museo) e di Cristina Busatta (attuale direttrice della struttura). Ore 13.20 ca., pranzo in agriturismo Cascina delle Dolomiti a Cesiomaggiore; Ore 15.00: visita allla Latteria di Lentiai (via dei Martiri, 61, Lentiai di Borgo Valbelluna), a cura di Gino Triches, rappresentante Onaf di Belluno. Al termine, visita della chiesetta di S. Antonio (XVI secolo) a Bardies, località vicina a Lentiai, a cura di Fabio Barp.

Con la bella stagione riaprono le “strutture verdi” di Veneto Agricoltura

Giardino vegetazionale Astego

Con il mese  di maggio ha preso il via “Cansiglio Estate”, 20^ edizione della rassegna di attività di animazione in programma fino al prossimo mese di ottobre nella foresta demaniale regionale del Cansiglio, gestita da Veneto Agricoltura. In attesa delle prime fioriture e quindi della riapertura post invernale del Giardino Botanico Alpino, in programma il prossimo 29 maggio, a far da apripista c’è il MUC – Museo dell’Uomo in Cansiglio. I frequentatori del “bosco da reme” della Serenissima possono godere della maestosità della foresta e, appunto, visitare il MUC, per conoscere la storia dell’altopiano e delle sue frequentazioni da parte dell’uomo già dai tempi della Preistoria. Per tutta la stagione sono previste numerose attività rivolte a ragazzi, adulti e famiglie comprendenti laboratori didattici, visite guidate a tema e al museo, escursioni, passeggiate per conoscere i villaggi e la cultura dei Cimbri del Cansiglio (info: 340 0970996 – de.natura2016@gmail.com).

Proseguono, inoltre, le aperture domenicali delle altre strutture “verdi” di Veneto Agricoltura: Bosco Nordio a Sant’Anna di Chioggia (VE), dove i visitatori potranno percorrere liberamente i numerosi sentieri che attraversano la lecceta, ammirare le opere del percorso di LandArt o più semplicemente fare il pic-nic sulle radure (per informazioni: 345 2518596). Molte le attività previste nel corso dell’etatte anche nel Giardino Vegetazionale Astego (per informazioni: https://www.facebook.com/GiardinoVegetazionaleAstego/).

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Tulipomania: sabato 2 e domenica 3 aprile 2022 al Parco delle terme di Levico (TN) esposizione di tulipani 

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Nello storico Parco asburgico delle Terme di Levico due giornate dedicate al tulipano inaugureranno la stagione di eventi 2022. Sabato 2 e domenica 3 aprile, presso la serra e nei prati del Parco il tulipano sarà protagonista. Oltre 80 varietà con diverse tonalità di colore saranno esposte nel vivaio del parco e andranno a integrare le ricche fioriture dei 50.000 bulbi che fioriscono nei prati del parco.

Racconti e video, informazioni storiche, botaniche e note di coltivazione animeranno le due giornate. ll genere Tulipa, della famiglia delle Liliaceae, comprende un gruppo di bulbose fra le più diffuse nei giardini di tutto il mondo. Originario della Turchia, il tulipano ha un nome che deriva dal turco tülbend=turbante; fu introdotto in occidente dall’ambasciatore austriaco presso la Sublime porta di Costantinopoli nel XVI secolo. La sua coltivazione divenne presto una moda che fece accrescere il costo dei bulbi a un livello tale da scatenare la prima bolla speculativa della storia.

Nelle due giornate alle ore 15.00 verrà proposto l’incontro divulgativo “Il tulipano, una cipolla dai mille colori“, dove si illustreranno note di coltivazione, suggerimenti e curiosità, a cura di Michele Grieco, tecnico superiore del verde del parco. Sarà inoltre visitabile la mostra Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente allestita presso Villa Paradiso all’interno del parco. La mostra evidenzia, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti, le peculiarità dei giardini e parchi che sono sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale quanto ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici di diverse epoche si concentrano sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. Ingresso libero. Facebook: Parco delle terme di Levico Instagram: @parcolevico

Fonte: Servizio stampa Parco delle terme di Levico

Da maggio 2022, corso itinerante fra le Ville Venete della Riviera del Brenta rivolto alle giovani generazioni, iscrizioni entro il 22 aprile

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L’associazione Intercomunale Brenta Sicuro, da oltre 10 anni impegnata sui temi del rischio idraulico (completamento dell’idrovia Padova -Venezia e corretta e sostenibile manutenzione dei corsi d’acqua) oltre che sul rispetto del territorio con azioni dimostrative lungo i corsi d’acqua e il monitoraggio della qualità delle acque dei fiumi, investe ora sulla cultura e sui “saperi” con la proposta di un “corso itinerante fra le Ville Venete”.

Per agevolare un “passaggio culturale” alle giovani generazioni, il corso è aperto a 30 partecipanti, di cui metà con meno di 30 anni. In programma, 12 visite guidate e lezioni di approfonimento all’interno delle ville venete della Riviera del Brenta, fra Padova e Venezia, guidati dall’architetto e storico Antonio Draghi. Le visite sono previste il sabato, nei mesi di maggio, giugno, settembre, ottobre.

Le iscrizioni si chiudono il 22 aprile. L’iniziativa, supportata Coop Alleanza 3.0, è patrocinata da Regione Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Provincia di Padova, Comuni della Riviera del Brenta, di Padova, Noventa Padovana, Vigonza e Saonara. Per informazioni ed iscrizioni inviare mail a eventibrentasicuro@gmail.com oppure un messaggio WhatsApp al numero 347 2305979.

Fonte: Associazione intercomunale Brenta Sicuro

27-29 gennaio 2022, a Padova si parla di cammini e patrimonio rurale con rurAllure 

Turismo rurale

Dal 27 al 29 gennaio 2022 l’Università di Padova ospiterà ricercatori, università e istituzioni provenienti da tutta Europa per parlare di ripresa del turismo in fase post Covid. In particolare, ci si concentrerà sul patrimonio rurale che le principali rotte di pellegrinaggio in Europa offrono lungo i loro itinerari. Si tratta di una delle iniziative promosse da rurAllure, il progetto triennale finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio rurale situato in prossimità degli itinerari culturali e delle vie di pellegrinaggio.

I 4 progetti. Durante l’evento, verranno presentati i progressi e le prossime fasi di sviluppo dei quattro progetti pilota che compongono l’area di ricerca di rurAllure, lanciati ufficialmente nel mese di giugno 2021: dal patrimonio letterario lungo il Cammino di Santiago, ai siti termali di origine etrusca e romana lungo le tre rotte che conducono a Roma (ovvero la Via Francigena, la Via Romea Germanica e la Via Romea Strata), passando per il patrimonio etnografico sulla rete scandinava di Sant’Olav, fino alla ricchezza naturalistica che un pellegrino può scoprire lungo il cammino di Maria Ut, che attraversa l’Europa orientale e i Balcani, tra Ungheria, Slovacchia e Transilvania.

La città di Padova è tata scelta per questo importante meeting internazionale in quanto il Veneto è una zona nota per il suo patrimonio artistico, storico e termale, nonché una delle sei regioni italiane attraversate dalla via Romea Strata. Con i suoi 1.400 km (solo in Italia), si tratta del più vasto e vivo sistema di strade di un pellegrinaggio antico diretto verso Roma, ancora oggi percorribile. Lungo questa via millenaria è possibile immergersi nella storia e nella natura per scoprire alcuni dei siti termali utilizzati già da Etruschi e antichi Romani per le loro attività terapeutiche. Padova e la sua provincia, in particolare da Battaglia Terme a Candiana, è percorsa dalla via Romea Strata, nel suo tratto Romea Annia.

Il turismo lento. I pellegrini costituiscono un asset importante per il turismo in epoca post-Covid, considerato il crescente interesse per le attività all’aria aperta; a loro volta, le aree intorno alle vie di pellegrinaggio sono dei luoghi ideali per realizzare nuove esperienze culturali e dare nuovo valore al turismo di prossimità. In Italia, il connubio tra patrimonio termale e vie di pellegrinaggio rappresenta una carta vincente all’interno della promozione del turismo sostenibile, un vero trend dall’estate 2020: ne sono un esempio tangibile i numerosi siti termominerali localizzati in tutta Italia lungo la via Romea Strata, come Montegrotto Terme, per restare nel Padovano, o lungo la via Francigena in Toscana, con Saturnia e San Casciano, solo per citarne alcune.

Fonte: Servizio stampa rurAllure

Segusino: scommessa (quasi) vinta

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(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Quando decidemmo di fare soci onorari Carlo Stramare e Denis Coppe da Segusino, borgo in povincia di Treviso, fu soprattutto per ringraziarli della bella collaborazione instaurata anno dopo anno; dopo un anno di assenza pandemica, tornati nella località trevigiana per l’ormai tradizionale visita al sempre affascinante presepio artistico (tema di quest’anno: “Mi curo di te”, nella foto sotto il particolare della Natività ed. 2021), ci siamo invece accorti di avere anticipato un riconoscimento dovuto ad un obbiettivo caparbiamente raggiunto dal manipolo di volontari, che ruotano attorno all’Associazione Amici del Presepio ed alla Pro Loco: risvegliare il protagonismo di una comunità, fortemente condizionata dall’emigrazione e dalla crisi dell’occhialeria. Senza nulla togliere al ricordo di un passato ancora fortemente presente e che proprio nel 2022 sarà ufficialmente celebrato, hanno saputo aprire l’orizzonte, grazie anche al coinvolgimento di una rinnovata amministrazione comunale, che ha nella sindaca, Gloria Paulon, un’imprenditrice con una visione di prospettiva.Natività Segusino 2021

Certo, i numeri sono ancora piccoli, ma molti sono i segnali di un’aria nuova, che si respira nella località, che si estende “in verticale”: dall’area camper alle prime strutture ricettive (molto bella la riqualificazione strutturale dell’odierno agriturismo “Riva dei Coz”, nella foto sopra) fino al grande progetto per il recupero del borgo di Stramare.

Ora si apre un’altra sfida: mantenere la nuova politica di attrattività turistica ancorata agli obbiettivi di crescita del territorio e delle sue peculiarità umane e produttive: pur di fronte alla miriade di incombenze, che ricadono su una piccola amministrazione locale (circa 1800 anime), è importante insistere nel coinvolgimento della comunità residente per “fare sistema”, evitando il rischio di diventare solo palcoscenico per attività anche di prestigio, ma slegate dal contesto. A fare la differenza è l’anima di un territorio; a Segusino è palpabile nell’impegno di alcuni, ma è solo insieme che si può andare lontani.

26 novembre 2021, alla serata Argav-Wigwam, accreditata anche come corso di formazione giornalisti dal Sindacato dei giornalisti Veneto, si parlerà di cammini e camminanti, “Le vie dello Spirito”

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Venerdì 26 novembre p.v. alle ore 19.00 i soci Argav torneranno ad incontrarsi al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) in via Porto 8, per parlare di “Cammini e camminanti, le vie dello Spirito”.

A coordinare i lavori della serata sarà Romina Gobbo, giornalista e consigliere Argav. Gli interventi saranno a cura di: don Raimondo Sinibaldi, presidente Fondazione Homo Viator- San Teobaldo, Alberto Sfriso, project event manager  “Antonio 20-22”, Daniela Castiglione, comitato Fare Rete. Interverranno da remoto: Avelio Martini, responsabile relazioni  internazionali  Rete Wigwam, Andrea Spinelli, camminante ed autore del libro “Se cammino, vivo”, Marco Boscarato, camminante e ristoratore, Sandro Buzzatti, camminante ed attore. La serata, aperta a tutti con Green Pass, è accreditata come corso di formazione  dal Sindacato dei Giornalisti Veneto; giornalisti e giornaliste sono invitati ad iscriversi attraverso la piattaforma Sigef (corsi terzi, 2 crediti). Foto in alto: Tarvisio-Monte Lussuri, tappa della Romea Strata (credits sito Romea Strata)