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Un’idea regalo originale per Natale? I confanetti smartbox “Artigiani del gusto: un viaggio in Veneto”

Serata di gala molto particolare ed originale per i quaranta delegati del Consiglio Direttivo Unaga che, per la prima volta, si sono riuniti a Venezia lo scorso 1 dicembre. La sera di Venerdì 30 infatti, i giornalisti dell’Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili, gruppo di specializzazione della Fnsi presieduto da Roberto Zalambani e rappresentato in Veneto da Argav, presieduta da Fabrizio Stelluto sono stati ospiti della Confartigianato Imprese Veneto per una presentazione dedicata in anteprima de i “Cofanetti del gusto“.

Prendere i turisti per la gola. Confartigianato Imprese Veneto ha infatti sviluppato per i propri associati un progetto di promozione turistica, finalizzato a valorizzare l’offerta enogastronomica di tutto il territorio regionale. Si tratta di cofanetti regalo (tipo smartbox) che verranno diffusi on line sui siti dedicati al turismo e off line nel territorio regionale attraverso una rete di distribuzione, allo scopo di suggerire degustazioni, produzioni artigianali, tipicità del nostro territorio. Il regalo contenuto nel cofanetto è “aperto” ovvero, l’acquirente, potrà scegliere tra le diverse proposte in esso contenute. Originalità del progetto è la compartecipazione delle aziende aderenti alla creazione dell’offerta. Le singole imprese hanno infatti formulato loro specifiche ed originali proposte di degustazione che potranno così essere selezionate dagli utenti desiderosi di assaggiare le nostre specialità o di regalare ad altri delle “esperienze di gusto” uniche ed esclusive.

Una regione vista attraverso il saper fare artigianale. La novità è stata illustarta da Cristiano Luigi Gaggion, componente commissione regionale Turismo di Confartigianato Imprese Veneto; Renzo Bettiol, presidente regionale caseari della Federazione e Cecile Rousset, VivoVenetia responsabile progetto. I due dirigenti hanno spiegato come “il progetto di promozione riguardi le aziende artigiane del comparto alimentare (salumifici, caseari, pasticceri e cioccolatieri, birrifici, produttori di vino e di grappe sino ai ristoratori, solo per citare i principali), puntando alla valorizzazione turistica delle stesse e al loro saper fare. Nel mondo del food, si registra un crescente interesse del pubblico per i cofanetti regalo (tipo smartbox): da qui l’idea di lanciare nel mercato il cofanetto regalo “Artigiani del gusto: un viaggio in Veneto” per permettere all’utente di scoprire le meraviglie artigianali del territorio veneto attraverso la degustazione dei suoi prodotti e la passione degli artigiani che ne sono produttori”.

Due le tipologie di servizi offerti. “Il progetto -ha proseguito Cecile Rousset- è a cura di Confartigianato ed in collaborazione con la piattaforma Vivovenetia.com, che opererà la vendita on line dei cofanetti. Permetterà all’utente di scegliere tra due tipologie di servizi: degustazione di vini, birre, grappe, cioccolato, pasticceria, prodotti da forno ecc (prezzo al pubblico 36 euro) oppure pranzo o cena includendo 4/5 portate (prezzo al pubblico 89 euro) e comprende una offerta valida per 2 persone. I cofanetti del gusto verranno promossi e venduti prevalentemente on line, così da incontrare le preferenze degli acquirenti che solitamente cercano nel web queste soluzioni. I canali a disposizione saranno: www.vivovenetia.com ed i siti web Confartigianato delle varie province del Veneto. Ma verrà avviata anche una rete di distribuzione anche attraverso punti vendita “fisici”: le sedi Confartigianato nel Veneto e le stesse aziende che aderiranno al progetto”.

Il cofanetto ha un anno di validità dalla data di acquisto. Per concordare la data del servizio, il cliente chiamerà Vivovenetia che a sua volta verifica la disponibilità dell’azienda per accogliere l’ospite, sulla base delle disponibilità indicate. Inoltre, per aiutare le imprese a raccontarsi meglio e a raccontare la propria offerta, è a disposizione un collaboratore specializzato in storytelling e marketing per rendere più attraente la degustazione e predisporre una immagine coordinata dei partecipanti.

L’elenco delle Imprese già aderenti. A conclusione della presentazione, i delegati UNAGA hanno avuto l’opportunità di partecipare ad una degustazione, guidata dai maestri artigiani Bettiol, Bertelli, Gaggion e Doriguzzi che hanno offerto i prodotti delle loro aziende e di alcune altre tra le 23 già aderenti che hanno messo a disposizione una selezione dei loro prodotti: il salumificio Bettelli, il Caseificio di Roncade, i birrifici Benaco e Grillo, le pasticcerie Gaggion e Gardellin, la distilleria LI.DI.A. oltre al panificio Le delizie del Grano del Presidente regionale Nicola Trentin. Le aziende già aderenti al progetto sono: 1. Vini Iseldo Maule Snc Di Maule Graziano & c VI 2. La locanda srl VI 3. Minerva snc VI 4. Albergo Ristorante Valsugana VI 5. Panificio Pasticceria Righetto snc VI 6. Hotel Alpi snc di Munari Giovanni e Enzo VI 7. Birrificio Bennaco 70 VR 8. Birrificio del Grillo, Dez and Deb BL
9. Pasticceria Gaggion BL 10. Pasticceria Gardellin snc PD 11. Poli Grappa VI
12. Perlage wines TV 13. Caseificio di Roncade TV 14. Bertelli Salumi srl PD
15. Distilleria f.lli brunello srl VI 16. Salumificio Carretta Felicino Snc VI 17. Ristorante Il Torchio Antico – Villa Godi Malinverni VI 18. Distilleria Li.Di.A. S.a.s. VI 19. Vicentini 1966 – Marostica VI 20. Cioccolateria Veneziana VE
21. La Carline VE

Fonte: Servizio stampa Confartigianato Imprese Veneto

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8 dicembre 2018, le azioni solidali di Asiago Dop e Coldiretti Veneto verso la montagna veneta ferita dall’uragano

Il Governo ha dato il buon esempio scegliendo un albero schiantato della Val Visdende per abbellire Palazzo Chigi, ma molti italiani potranno fare altrettanto oggi, 8 dicembre, adottando un abete dell’Altopiano di Asiago in vendita nel mercato coperto di Campagna Amica di Vicenza (Contrà Cordenons 4) e, in via straordinaria, a Malo, nella cantina sociale Val Leogra. L’iniziativa #adottaunalbero, promossa in collaborazione con Federforeste e Pefc, offre la possibilità di ridare una seconda vita alle piante atterrate dall’uragano.

#comprabellunese. Sempre oggi, all’ex Arsenale di Verona, sarà allestito il “Villaggio solidale” Coldiretti con bancarelle di tipicità regionali animate dagli agricoltori di tutte le province, con spazio apposito per l’attività didattica dedicata ai più piccoli. Obiettivo: raccogliere fondi a favore del ripristino delle aree boschive e la ripresa delle attività delle fattorie dell’Altopiano di Asiago e quelle del Cansiglio, Agordino e Cadore interessate dalle recenti calamità.

Insieme per le malghe, i pascoli, i boschi dell’altopiano di Asiago. Contribuire a salvaguardare il futuro delle malghe e dei pascoli dell’Altopiano di Asiago duramente colpiti dalla tempesta del 29 ottobre scorso è l’obiettivo anche del Consorzio tutela formaggio Asiago che, per le festività natalizie, destinerà l’intero ammontare dei tradizionali donativi all’Unione Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”, l’ente preposto al censimento dei danni, alla programmazione delle azioni di messa in sicurezza delle malghe di proprietà comunale e al ripristino di una condizione sufficiente per la pratica della monticazione, a partire dall’estate prossima. In contemporanea, dall’8 dicembre 2018 all’8 gennaio 2019, il Consorzio di tutela lancia, sulla propria piattaforma on line un’iniziativa aperta a tutti: per ogni chilogrammo di Asiago DOP acquistato, il Consorzio donerà un euro al progetto, così da concorrere, tutti insieme, al medesimo risultato.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto e Verona/Consorzio tutela Asiago Dop

7 dicembre 2018, all’incontro Argav-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) si parlerà di conseguenze e opportunità della tempesta che ha abbattuto migliaia di alberi in Veneto, della storia della vite nei colli Euganei e del fagiolo Verdon di Quarto d’Altino (VE)

Foto di repertorio incontro Argav al circolo Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco

Questa sera, venerdì 7 dicembre, a partire dalle ore 19, al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) si svolgerà l’incontro di approfondimento e aggiornamento Argav moderato dal presidente Fabrizio Stelluto.

Saranno ospiti: Giustino Mezzalira, dirigente Veneto Agricoltura, per parlare delle conseguenze, ma anche delle opportunità, della tempesta Vaia, che ha abbattuto migliaia di alberi sulle nostre montagne; Gianni Borin, enologo e scrittore, per presentare il suo libro “La vite nel paesaggio dei Colli Euganei. Cenni storici, elementi visivi del vigneto, distretti e percorsi vinicoli”; Pierpaolo Zanotto, neo presidente Consorzio Fagiolo Verdon di Quarto d’Altino, per illustrare la tipicità del prodotto ed i programmi dell’associazione. Come tradizione, seguirà degustazione con prodotti di qualità del territorio preparate dal nostro anfitrione Efrem Tassinato.

7-9 dicembre 2018, Treviso si colora di “rosso” per la secolare mostra del radicchio

lavaggio radicchio rosso di Treviso

Dalle ore 10 di stamattina, venerdì 7 sino a domenica 9 dicembre 2018, piazza Borsa a Treviso torna ad ospitare l’antica mostra del radicchio rosso di Treviso, giunta alla 111^ edizione.

Principe dell’evento, il prodotto fresco. Allestita per la prima volta nella Borsa Merci della Camera di Commercio di Treviso, la mostra darà la possibilità di scegliere tra degustazioni dei piatti della tradizione, cooking show, laboratori per bambini e mostra dei prodotti che fanno del radicchio un valore aggiunto: birra, formaggi, composte, liquori, aceti e prodotti da forno. Principe dell’ evento il prodotto fresco, nella varietà precoce e tardiva. A tagliare il nastro assieme alle autorità anche il nuovo presidente del Consorzio di tutela, Andrea Tosatto, che rimarrà in carica per i prossimi 3 anni.

La mostra celebra il bollino Igp, che garantisce un prodotto coltivato a regola d’arte, messaggio difficile da far passare ai consumatori troppo spesso distratti. L’obbiettivo infatti è quello di far conoscere a tutti cosa c’è dietro al prodotto finito e di diffondere consapevolezza e cultura di un prodotto unico al mondo. Per questo, in piazza saranno mostrate le fasi di produzione: da una parte il campo con il cespo verde e irriconoscibile, dall’altra l’imbianchimento, tecnica indispensabile per far rigermogliare la radice. Una coltura che necessita inevitabilmente della componente manuale e che impiega i produttori fin dai primi giorni d’estate, un procedimento complesso da far passare al consumatore troppo spesso attento al solo prezzo finale. Se nei primi anni del ‘900 l’obbiettivo della mostra era quello di mettere in piazza i migliori radicchi raccolti, oggi l’obiettivo è quello di aiutare il consumatore nella scelta consapevole.

In programma alla mostra anche momenti culturali con l’ Archivio Giuseppe Maffioli e l’Accademia del Tiramisù. Ad accompagnare i visitatori tra i vicoli della città ricca di corsi d’acqua ci penseranno le visite guidate, gratuite per l’occasione, organizzate da Unpli Treviso e che partiranno dall’ufficio IAT in piazza Borsa. Un itinerario che metterà in luce il legame tra il prodotto tipico e il territorio: non ci sarebbe infatti Radicchio Rosso di Treviso senza le acque sorgive del Cagnan e del Sile che attraversano placide la città.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela radicchio rosso di Treviso

 

Banca della Terra, messi a bando i primi 6 ettari nel Veronese, canone d’affitto pressoché simbolico

Prime assegnazioni in Veneto di terre incolte grazie alla legge regionale che ha istituito la Banca della terra: la Giunta regionale ha approvato, infatti, due bandi per l’assegnazione di sei ettari di pascolo incolto, nel Veronese.
Si tratta di lotti situati nei comuni di Dolcè e Selva di Progno, terreni in proprietà del demanio regionale, concessi in gestione all’Agenzia Veneta per l’innovazione nel settore primario “Veneto Agricoltura”.

I lotti. Quello nel comune di Dolcè è un prato-pascolo di 2,6 ettari, costituito da tre corpi fondiari collegati fra loro da carrareccia e situati all’interno di un comprensorio boschivo ceduo, soggetto a pianificazione forestale la cui gestione rimane esclusa dal  bando. Il secondo lotto, in comune di Selva di Progno, ha una superficie di 3,5 ettari utilizzabile a prato e/o pascolo ed è costituito da tre corpi fondiari comprensivi di un piccolo fabbricato utilizzabile come deposito attrezzi. Gli interessati hanno 60 giorni di tempo, dalla pubblicazione nel BUR, per presentare ad Avepa, l’agenzia per i pagamenti in agricoltura, domanda di assegnazione. Il canone di affitto è pressochè simbolico, poco più di 230 euro l’anno. Ulteriori informazioni saranno disponibili nel portale della Regione del Veneto e nel portale dell’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura.

Norme su recupero terreni incolti da potenziare. “La Banca della terra –  ricorda l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan – è stata costituita con legge regionale 26 del 2014 con la finalità di mitigare i fenomeni di abbandono e mancata coltivazione di terreni, in particolare nelle aree marginali del territorio veneto. La legge affida ai Comuni il compito di individuare e censire i terreni da inserire nella Banca della terra, per poi affidarle a giovani imprenditori agricoli o ad imprese già avviate che abbiano bisogno di consolidare il reddito. Ma, in questa prima fase di applicazione della legge,  abbiamo riscontrato che le amministrazioni comunali  sono in difficoltà nel censire la proprietà delle superfici agricole e individuare i lotti da inserire  nella Banca della terra veneta. Credo sia opportuno valutare la percorribilità di ulteriori modelli di governo dei terreni abbandonati per il loro recupero ed utilizzazione razionale, quali ad esempio le forme di gestione associativa: proprietari di terreni pubblici o privati potrebbero costituire un’associazione fondiaria al fine di raggruppare terreni agricoli e boschi e di assumere la gestione di terreni incolti o abbandonati, secondo uno schema volontario e consociato che ne consenta un uso economicamente sostenibile e produttivo”.

Fonte: Servizio stampa Regione del Veneto

Stampa agroalimentare, Unaga e Arga chiamate da Mipaaf a collaborare per la visione strategica dell’agricoltura fino al 2040

da sx Roberto Zalambani, presidente Unaga, e Franco Manzato, sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, durante il consiglio nazionale Unaga di Venezia (sabato 1 dicembre 2018)

Il ministero delle Politiche agricole e forestali si prepara a realizzare un piano di visione strategica a lungo termine sull’agroalimentare e chiama a raccolta la stampa specializzata, per delineare le scelte che accompagneranno la costruzione della nuova Pac (Politica agricola comunitaria). Lo ha affermato il sottosegretario del Mipaaf, Franco Manzato, intervenendo sabato 1 dicembre al Consiglio nazionale di Unaga, l’unione delle associazioni regionali della stampa specializzata in agricoltura, alimentazione e ambiente (Arga), gruppo di specializzazione della Fnsi-Federazione nazionale della stampa italiana. Il congresso, organizzato da Argav, si è tenuto a Venezia, nella sede del Sindacato Giornalisti del Veneto.

10/15 tavoli di lavoro dedicati alle filieri agroalimentari. “Entro la metà del 2020 – ha affermato Manzato – arriveremo a un documento ufficiale di visione strategica, che ci permetterà di superare i limiti evidenziati da una gestione del Mipaaf precedentemente più dirigenziale che politica. E lo faremo aprendo dai 10 ai 15 tavoli di lavoro dedicati alle specifiche filiere agroalimentari, coinvolgendo chi opera all’interno delle stesse e chi, come la stampa specializzata, ne ha piena conoscenza. Ora che a Bruxelles prenderà forma la nuova politica agricola europea, come governo abbiamo la responsabilità di ridisegnare un futuro guardando da qui ai prossimi 15-20 anni”.

In particolare, Manzato ha preannunciato una maggiore rigidità sulla disciplina dei prodotti da agricoltura biologica, a tutela del consumatore e della trasparenza nelle informazioni offerte al mercato, fino a inserire il marchio del 100% biologico italiano. Ha preannunciato una politica nazionale per la rottamazione dell’attuale parco macchine agricole, mirata ad aumentare gli incentivi (“L’obiettivo è quello di salvare vite umane”, ha sottolineato Manzato). Ha posto l’accento sulla necessità di puntare all’alta qualità delle produzioni agricole perché, data la morfologia territoriale italiana e le dimensioni limitate del territorio, non è più ipotizzabile una competizione basata sulle quantità e sul prezzo.

Il ruolo della stampa specializzata. Le parole di Manzato sono state accolte con particolare favore dal Consiglio Unaga e dai rappresentanti del sindacato presenti a Venezia, auspicando che possano costituire l’inizio di una nuova fase nei rapporti tra governo e mondo dell’informazione. Roberto Zalambani, presidente di Unaga, ha evidenziato il ruolo fondamentale dei gruppi di specializzazione all’interno della categoria, con il contributo offerto volontariamente e gratuitamente dalle Arga nei territori regionali e interregionali per i corsi di formazione professionale obbligatoria rivolti ai colleghi affinché, nell’ambito agroalimentare e ambientale, l’informazione sia sempre più corretta e puntuale. Unaga ha inoltre auspicato, per voce del segretario nazionale Giampaolo Girelli, l’avvio di una collaborazione con altri ordini professionali, viste le recenti esperienze positive con gli ordini degli avvocati e degli agronomi.

Legname degli alberi caduti nel Nordest dopo l’uragano di fine ottobre utilizzato nel settore dei mobili con un logo specifico. La scelta di Venezia come sede per il Consiglio nazionale è stata l’occasione per ricordare i danni recentemente inferti dal maltempo al patrimonio forestale del Veneto e dell’intero Nordest d’Italia, e occorreranno anni di lavoro per riportare la situazione al precedente livello. Mimmo Vita, past president Unaga e a capo dei Comitato scientifico, ha presentato un piano di collaborazione con Pefc Italia, istituto di certificazione forestale, mirato a riutilizzare il legname reso disponibile dai fatti per la lavorazione dei mobili, settore dove l’Italia è leader qualitativo in Europa, con il lancio di un logo specifico pensato per identificare il prodotto recuperato dal disastro naturale.

Partecipanti. Al Consiglio Unaga è intervenuto il Sindacato giornalisti del Veneto, rappresentato dalla segretaria generale Monica Andolfatto. Sono inoltre pervenuti i saluti da parte del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del presidente della giunta regionale del Veneto, Luca Zaia, del sottosegretario al ministero dell’Ambiente, Vannia Gava, e del neoeletto presidente di ENAJ (associazione europea della stampa agricola), Hans Siemes. Un saluto particolare è arrivato dal presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna, con il ricordo di Gianpaolo Necco, decano dell’informazione agricola e di Arga Campania, recentemente scomparso.

Fonte: Unaga

Stampa agroalimentare, Lisa Bellocchi confermata vice presidente europea della stampa specializzata ENAJ

Lisa Bellocchi

La giornalista italiana Lisa Bellocchi è stata confermata vice presidente di ENAJ, lo European Network of Agricultural Journalists, che raggruppa le associazioni nazionali dei giornalisti specializzati in agricoltura di 22 Paesi.

L’elezione è avvenuta nei giorni scorsi a Herning (Danimarca) ed è stata comunicata sabato 1 dicembre scorso a Venezia, nella sede del Sindacato Giornalisti del Veneto, nel corso del Consiglio nazionale di Unaga, associazione della stampa agroalimentare e ambientale aderente a Fnsi – di cui Argav fa parte – e che rappresenta l’Italia in sede europea.

L’assemblea elettiva di ENAJ di Herning si è conclusa con la nomina di un nuovo presidente. Hans Siemes, olandese, subentra a Katharina Seuser, giornalista tedesca che ha presieduto l’associazione europea nel periodo 2016-18

Lisa Bellocchi, presidente di Arga interregionale di Emilia Romagna, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino e referente di Unaga per i rapporti internazionali, rappresentava già l’Italia nel Consiglio di Enaj e nell’Esecutivo di Ifaj, la Federazione mondiale dei giornalisti agricoli.

Il direttivo e i soci Argav si congratulano con la collega Lisa Bellocchi, augurandole buon lavoro.

Fonte: Unaga