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3-5 febbraio 2018, a Verona Anteprima Amarone festeggia i primi cinquant’anni della Doc. Ad inaugurare la kermesse il 2 febbraio, un convegno internazionale sulla sostenibilità vitivinicola.

Dal 3 al 5 febbraio 2018 si terrà a Verona, nel Palazzo della Gran Guardia, Anteprima Amarone, quest’anno dedicata ai 50 anni della Doc. La kermesse, aperta al pubblico solo domenica 4 febbraio dalle 10 alle 19 (il 3 è riservato a stampa e media mentre il 5 agli operatori), sarà anticipata dal convegno inaugurale “Sustainable Winegrowing Summit”, primo confronto internazionale sui modelli di sostenibilità economica e territoriale dell’industria vitivinicola, che si terrà il 2 febbraio a partire dalle 9 nel centro congressi della Camera di Commercio di Verona (corso Porta Nuova 96).

In programma. Evento di punta del Consorzio di tutela vini Valpolicella, Anteprima Amarone 50° sarà l’occasione per raccontare le tappe cruciali del “Grande Rosso”, un forum d’eccezione che affronterà diverse tematiche, dalla produzione all’impatto economico, dalla qualità alla sostenibilità della Valpolicella. Il Summit internazionale, invece, sarà incentrato sulla sostenibilità e mirerà a favorire l’interscambio di informazioni, esperienze e know-how sui modelli economici e sostenibili a basso impatto ambientale nell’industria vitivinicola, tra gli esperti del settore. Due le sessioni nelle quali interverranno speaker provenienti da tutto il mondo: la prima dedicata allo State of the Art dei programmi di viticoltura sostenibile nelle diverse aree; la seconda incentrata su tematiche più strettamente economiche.

Fonte: Consorzio tutela vini Valpolicella

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Anteprima Amarone 2013: dal 28 al 30 gennaio alla Gran Guardia a Verona, tre giornate di assaggi: sabato 28 per la stampa; domenica 29 per gli appassionati e, novità della XIV edizione, lunedì 30 per gli operatori

anteprima-amaroneConto alla rovescia per Anteprima Amarone, che si tiene nel palazzo della Gran Guardia a Verona dal 28 al 30 gennaio 2017. L’evento, organizzato dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, presenta l’annata appena entrata in commercio, il millesimo 2013, che la commissione del Consorzio, riunita poche settimane fa per tracciarne il profilo e il valore, ha definito di qualità medio-alta.

Le 78 cantine partecipanti presenteranno anche alcune annate precedenti, in tutto saranno oltre 150 etichette da degustare, un’opportunità per godere di vini che l’affinamento ha reso ancor più interessanti. Diverse le novità di quest’anno, a partire dal debutto del calice “istituzionale”: una commissione di esperti, infatti, ha selezionato un modello della VDglass che esalta l’espressione dell’Amarone.

La giornata inaugurale dedicata esclusivamente alla stampa. Sabato 28 gennaio è in programma un talk show in cui il critico d’arte Philippe Daverio e il giornalista e scrittore appassionato di vino Andrea Scanzi dialogheranno sul parallelo, forse un poco spericolato e probabilmente divertente, tra le opere d’arte, icone di stile senza tempo la cui fruizione crea anche un indotto economico, e l’Amarone. Il grande rosso della Valpolicella, infatti, nell’immaginario collettivo è già un’icona di stile enologico, viste le sue peculiarità legate all’originalità dei vitigni autoctoni da cui si ottiene, al metodo e al territorio di produzione. Un territorio che, a giudicare dai numeri, interessa sempre più i turisti che ricercano la qualità del vino nel paesaggio e nell’attenzione all’ambiente, che in Valpolicella sono tutelati grazie alla certificazione “Riduci Risparmia Rispetta” del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella. La degustazione nelle sale riservate alla sola stampa con servizio sommelier sarà disponibile dall’apertura alle 9,30 fino alle 17.

Apertura per il pubblico. Domenica 29 gennaio l’Anteprima Amarone accoglierà, dalle 10 alle 19, i wine lover. L’ingresso si può acquistare on line, info su www.anteprimaamarone.it; i biglietti saranno anche acquistabili direttamente in Gran Guardia a 30 euro. Insieme all’Amarone, protagonista della manifestazione, gli assaggi gastronomici proposti sono del ristorante Nicolis e le creazioni della pasticceria Perbellini.

Apertura per gli operatori. Per la prima volta nella storia dell’Anteprima Amarone, ci sarà una terza giornata – lunedì 30 gennaio dalle 10 alle 17 – interamente dedicata ai professionisti di settore, che potranno degustare con calma i vini e parlare d’affari con i produttori. La manifestazione è sostenuta da AGSM, ATV, Banco Popolare, Faberest, Grafiche Valpolicella, Idea Grandimpianti, Stipa Spa, VDglass, Volkswagen Group Italia Spa.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio Tutela Vini Valpolicella

 

30-31 gennaio 2016, sempre più “social” l’Anteprima Amarone che si tiene a Verona. In presentazione l’annata 2012.

Anteprima Amarone 2012Sarà una versione 2.0, la tredicesima edizione di Anteprima Amarone in programma al Palazzo della Gran Guardia di Verona il 30 e 31 gennaio. Diventato negli anni l’appuntamento di spicco organizzato dal Consorzio Valpolicella, Anteprima Amarone, diventa sempre più “social” con la pagina Facebook in primo piano. Notizie sulla Denominazione, spunti e approfondimenti dedicati all’Amarone saranno gli argomenti che il pubblico potrà trovare sul sito multilingue dedicato, oltre alle informazioni e ai profili delle aziende partecipanti.

Oltre settanta i produttori presenti. Che proporranno in degustazione la nuova annata, ma anche annate storiche. Gli ospiti potranno così scoprire le potenzialità dell’Amarone confrontando le caratteristiche delle diverse vallate e le peculiarità del territorio. Modernità e tradizione evidenziano i diversi stili e le diverse filosofie aziendali. L’Amarone della Valpolicella e il suo successo, oramai riconosciuto a livello mondiale, saranno i protagonisti del convegno di apertura (riservato alla stampa e agli addetti ai lavori), moderato da Andrea Scanzi che, con il presidente Christian Marchesini, si confronteranno sul lavoro del Consorzio, sulla presentazione tecnica dell’annata a cura di Diego Tommasi del Cra di Conegliano e sulle performance registrate nei mercati esteri dalla Denominazione, presentate da Denis Pantini di Nomisma.

 L’ingresso al pubblico è previsto dalle ore 16.00 alle ore 19.00 di sabato 30 gennaio e dalle ore 10.00 alle 18.00 di domenica 31 gennaio. I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito www.anteprimaamarone.it (prezzo del biglietto € 30).

Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella)

 

 

Anteprima Amarone 2010, annata dalla spiccata personalità

anteprimaAmaroneBnnUn’annata che fin d’ora si può definire ottima, consci che sarà il tempo a completare l’opera. È questo il giudizio sull’annata 2010 dell’Amarone della Valpolicella Docg, che esordirà ufficialmente sabato 25 e domenica 26 gennaio in Gran Guardia a Verona, in occasione di Anteprima Amarone.

Differenze da vallata a vallata. A farne la sintesi, illustrando i risultati della degustazione esplorativa condotta preliminarmente da un gruppo di enologi ed esperti del settore è, come da costume, il vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella Daniele Accordini. «Prima di tutto – spiega – va sottolineato che l’andamento climatico del 2010 non è stato tra i più facili, se rapportato alle ultime vendemmie. L’annata è stata piuttosto fredda e si è tradotta in una notevole variabilità. Uniforme è stato invece l’impegno dei produttori per raggiungere un livello qualitativo complessivamente elevato, che mantiene fede al nome e alla fama dell’Amarone. Entrando nel dettaglio – prosegue – abbiamo visto che le vallate della parte più pianeggiante hanno sofferto di più mentre le vallate dove le altitudini sono un po’ più elevate hanno dato risultati migliori, Marano su tutte. In sintesi estrema, dalla degustazione del panel sono stati rilevati per i vini delle diverse vallate i seguenti caratteri: naturalezza d’espressione per San Pietro in Cariano e Sant’Ambrogio, consistenza estrattiva per Negrar, complessa armonia per Fumane, profondità fruttata per Marano, finezza vibrante per la Valpantena e potenza dinamica di Illasi, Cazzano e Mezzane. Definizioni in ogni caso semplicistiche per descrivere un vino dalle molteplici sfumature e articolazioni, ancor più evidenti in una annata particolare come questa”.

Amaroni di grande longevità, eleganti e complessi. “Dal punto di vista organolettico – aggiunge il vicepresidente – ci siamo trovati di fronte ad Amaroni di grande longevità, con un’acidità più sostenuta della media, gradazioni alcoliche leggermente più basse e, aspetto molto positivo, una riduzione del grado zuccherino che ha conferito a questi vini una maggior gradevolezza, in controtendenza rispetto agli ultimi anni, dove l’innalzamento degli zuccheri aveva come esito vini più semplici e omogenei, vicini al consumatore ma dalla personalità meno spiccata. Per quel che concerne il quadro sensoriale l’aspetto più interessante risiede nel comune denominatore dell’eleganza rispetto alla potenza, pur considerando l’evidente variabilità fra i vini per collocazione geografica, per stile produttivo, per durata di appassimento e per proporzione fra le varietà impiegate». Gli fa eco l’esperto sensoriale Alberto Ugolini: «Un’annata che nonostante le difficoltà della vendemmia si presenta caratterizzata da freschezza, fragranza, maturità del frutto e una particolare piacevolezza, che dell’Amarone è il tratto distintivo. Probabilmente meno opulento rispetto ad annate precedenti, come il 2009 o il 2007, ma in linea con i gusti del mercato internazionale, che gradisce particolarmente questo vino indubbiamente diverso da tutti gli altri proprio per la grassezza abbinata alla bevibilità».

Cosa pensano dell’Amarone i consumatori. Sulla percezione che dell’Amarone hanno i consumatori, è interessante il risultato del questionario redatto da Vinarius – Associazione degli Enotecari Italiani, che affronta il tema dell’appeal del vino e del suo territorio attraverso domande ai clienti delle enoteche sulla conoscenza e la consapevolezza del prodotto e della denominazione. Innanzitutto, a livello di quadro generale, emerge che per l’80% degli intervistati l’importanza che i consumatori di oggi attribuiscono al vino è “buona” e per un altro 10% “rilevante”. Alla domanda “Quando e come lo consumano?” il 54% ha risposto “ a casa”, il 23% “al ristorante” e un altro 23% “al wine bar”. Inoltre la bottiglia di vino si acquista prevalentemente per il consumo personale (35%), per cene o feste (35%) o come regalo (30%). Entrando nello specifico dell’Amarone, gli elementi distintivi vengono indicati nel territorio (40%) e nell’armonia del vino (30%). Alla domanda sulla conoscenza o meno del territorio di produzione il 100% ha risposto affermativamente e l’80% ha dichiarato di aver visitato la Valpolicella. Inoltre tutti coloro che non ci sono stati vi si recherebbero volentieri. Alla richiesta di esprimere un commento sull’Amarone, le parole chiave sono risultate “tradizione” e “ricercato dal consumatore all’interno della sua fascia di prodotti”, forse anche in virtù del rapporto qualità-prezzo, ritenuto corretto dal 90% degli interpellati.

(Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella)

Amarone, il Grande Rosso dà glamour anche a cosmesi, tessile, arte e cavalli

Marogne della ValpolicellaPer quanti amano l’Amarone, un appuntamento da non perdere è l’Anteprima Amarone 2010, la prima annata della Docg, in programma il 25 e 26 gennaio 2014 nel Palazzo della Gran Guardia di Verona (per il pubblico ingresso a pagamento su invito, da richiedere a info@consorziovalpolicella.it. programma completo sul sito del Consorzio Tutela Vini Valpolicella).

Le conseguenze del successo: il brutto…La fama internazionale di cui l’Amarone è oggetto, a volte, ha dei risvolti poco piacevoli, com’è senza dubbio la contraffazione, come testimonia la costante battaglia portata avanti in tal senso dal Consorzio di Tutela della Valpolicella di concerto con gli organismi competenti, che nei mesi scorsi ha avuto come risultato la rimozione dai siti internet di alcuni dei kit per la fabbricazione “fai da te” di vini riconducibili alle denominazioni della Doc Valpolicella e all’Amarone in primis. La Camera di Commercio di Verona e la presidenza della Federdoc avevano segnalato la pubblicizzazione sulla rete kit per la produzione di vino contraddistinti dalla denominazione AMARONE che facevano capo a tre diversi produttori canadesi e venivano commercializzati negli Usa e in Uk.

Nel digitale. Se è vero che internet può fare da specchietto delle allodole a quanti si illudono di potersi confezionare il vino da sé, dall’altra offre preziose indicazioni sull’indice di popolarità del Grande Rosso. Anche i dati della piattaforma Google Trends testimoniano la crescente notorietà conquistata dall’Amarone. Prendendo in considerazione il termine “Amarone” infatti si nota che, nell’ultimo decennio, l’interesse degli internauti è cresciuto in particolare dal 2005, con dei picchi ricorrenti nei mesi tra dicembre e gennaio, in coincidenza cioè con la presentazione sul mercato delle varie annate. Guardando alle aree geografiche, il maggior numero di click che hanno come oggetto l’Amarone, provengono da Danimarca, Svezia, Svizzera, Norvegia, Italia. E le ricerche effettuate confermano il legame con il territorio, poiché ad Amarone si abbina nella maggior parte dei casi il termine Valpolicella. I navigatori del web che sulla tastiera hanno digitato “Amarone wine” provengono invece da Canada, Stati Uniti e Regno Unito.

Questione di glamour. Ma in debito conto va tenuto un altro fenomeno: l’utilizzo del nome in ossequio a un vino ormai sinonimo di eccellenza per conferire glamour a prodotti che, di primo acchito, col vino non sembrerebbero strettamente imparentati. È il caso della prima linea di bellezza for man all’Amarone: “après rasage”, crema per il viso, saponetta e crema fluida per il corpo, presentata in occasione di Vinitaly su iniziativa di Coldiretti. Nello stesso solco le sciarpe di morbidissima lana di pecora “Brogna” della Lessinia, un tempo considerata una delle migliori lane italiane, ora recuperata grazie a un’originale iniziativa che coniuga artigianato e promozione territoriale. Lavata, pettinata e filata in matasse e rocche, viene proposta, come alternativa al color burro naturale, anche in una delicata sfumatura che varia dal rosa al lilla, conferitale dalla tintura naturale, evidentemente considerata di pregio, con l’Amarone della Valpolicella. E c’è anche chi lo usa per dipingere, una nuova frontiera dell’arte che prende il nome di “Art’Enoica”. Maurizia Gentili ha utilizzato finora 200 tipologie di vino, impiegandone fino a 30 per uno stesso dipinto, ma per l’Amarone confessa di avere un debole. Stessa predilezione per l’artista salentina Arianna Greco che, con i suoi dipinti di figure femminili che potrebbero sembrare realizzate a sanguigna e invece sono il frutto di bottiglie usate come tubetti di colore, in più occasioni ha “inebriato” il pubblico con le sue tele. E ad ulteriore dimostrazione che l’Amarone è un “cavallo di razza” c’è anche un fuoriclasse a quattro zampe che ne ha preso il nome, un Westfalian (razza tedesca) che gravita nei circuiti internazionali delle più importanti gare di salto ostacoli sotto la sella del cavaliere teutonico Thomas Sandgaard.

(Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella)