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I soci Argav al Concorso gastronomico regionale “Km zero raccomandato in cucina”

da sx Fabrizio Stelluto, Presidente Argav e Franco Manzato, assessore Agricoltura regionale

(di Maurizio Drago, socio Argav) Lo scorso 15 settembre alcuni soci ARGAV hanno fatto parte della giuria del concorso gastronomico regionale “Km zero, raccomandato in cucina” che si è tenuto all’Antica Trattoria Ballotta a Torreglia (PD), nei Colli Euganei, promosso in collaborazione con Coldiretti Veneto.

Il concorso. 7 i ristoranti in gara, 7 le province, 7 i politici che “raccomandavano” i 7 chef che hanno presentato 7 piatti, dagli antipasti ai dolci. A giudicarli una giuria di giornalisti (presente anche il presidente nazionale UNAGA Mimmo Vita), politici e autorità, con tanto di scheda e di “scelta” del piatto: a presiederla il nostro presidente ARGAV Fabrizio Stelluto. La regola stava nel presentare un piatto con prodotti locali, rigorosamente a Km zero.  La serata, riuscitissima, ha visto concorrere i ristoranti Tregnago di Montecchia Crosara (VR), la Trattoria alla Rosa di Adria (RO), l’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (PD), il Ristorante Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino (VI), il ristorante Marco Polo di Mestre (VE), il Ristorante alla Codole di Canale d’Agordo (BL) e il ristorante Teatro dei Sapori di Castelfranco Veneto (TV). Ognuno era “raccomandato” da un politico, abbinato in base alla città di nascita: dal presidente del Consiglio Regionale  Clodovaldo Ruffato, all’assessore regionale Franco Manzato, ai consiglieri Davide Bendinelli, Graziano Azzalin, Raffaele Grazia, Pietrangelo Pettenò e Dario Bond.

da sx, Sandra Chiarato (Coldiretti Veneto e socio Argav), Emanuele Guariento, chef Antica Trattoria Ballotta, Clodovaldo Ruffato (Presidente Consiglio regionale)

I vincitori. Ha vinto la “zuppa di trippa con fagioli all’occhio del Castellaro” dei padroni di casa della trattoria Ballotta della famiglia Legnaro, “raccomandata” da Clodovaldo Ruffato. Ma riteniamo giusto segnalare anche gli altri piatti, ad esempio il timballo di zucca, il lombetto di agnello e la frollina di farro con zucca e tutti gli altri, sapientemente curati dai cuochi.

Km zero: un progetto che farà molta strada…sostenibile

Una carriera folgorante quella del “KMZERO”, ovvero il progetto di Coldiretti Veneto che in soli quattro anni da semplice slogan espressione di una raccolta di firme a favore di una legge d’orientamento al consumo di prodotti tipici nelle mense collettive e nella ristorazione privata è passato a legge regionale fino a diventare una strategia economica.

Tutti i numeri del Km zero in Veneto. Un brand che è sinonimo di tutto ciò che è locale, di provenienza regionale, riconducibile alla produzione agricola fresca di stagione nonché di filiera corta.Un successo che in poco tempo ha dato grandi numeri. Il Veneto attualmente conta quasi un centinaio di mercatini agricoli distribuiti su tutto il territorio, più 5000 aziende agricole che vendono direttamente ai consumatori, una rete di oltre trenta locali (trattorie, locande, pizzerie, bar, osterie, gelaterie, negozi, macellerie) che scelgono per i menù e i loro banchi le tipicità della campagna limitrofa, pacchetti vacanze ecosostenibili per promuovere i piccoli borghi rurali e le feste paesane, ospedali e distretti scolastici che per i pasti da somministrare hanno adottano piatti a base di specialità agroalimentari fornite direttamente dalle fattorie vicine.

Il Concorso regionale “Km zero raccomandato in cucina”. La Regione Veneto detiene anche il primato dell’unica norma del genere sul panorama legislativo nazionale. Un vanto per la tutela e la valorizzazione di quella identità dei popoli che passa attraverso non solo la storia ma anche la tradizione culinaria. La nostra è talmente ricca da permettersi una sfida tra sette province rappresentate ognuna da uno chef affiancato ad un politico, entrambi impegnati nella ricetta sintesi della semplicità contadina. Ingrediente principale la capacità di convincere la giuria, non tanto delle abilità dei cuochi o del sapore della combinazione gastronomica, quanto il messaggio emozionale ed evocativo del piatto preparato. Insomma una sorta di prova elettorale “politicamente corretta” per consiglieri, presidenti e assessori in gara con gusto per far vincere il partito della bontà.

Gli schieramenti. BELLUNO Ristorante “Alle Codole” di Canale d’Agordo con il Capo Gruppo PDL Dario Bond. PADOVA Trattoria “Da Ballotta” di Torreglia con il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato. TREVISO Ristorante “Teatro dei Sapori” di Castelfranco con l’Assessore all’agricoltura Franco Manzato. ROVIGO Trattoria “Alla Rosa” di Adria con il Consigliere regionale Graziano Azzalin. VERONA Ristorante “Tregnago” di Montecchia di Crosara con il Presidente IV commissione agricoltura Davide Bendinelli. VICENZA Ristorante “Al Pioppeto” di Romano d’Ezzelino con il Consigliere regionale Raffaele Grazia. VENEZIA Ristorante “Marco Polo” di Mestre con il Consigliere regionale Pietrangelo Pettenò.

(fonte Coldiretti Veneto)

I soci Argav al Premio Vergani-Ballotta 2010

Premio Vergani-Ballotta 2010: i piatti di gnocchi in gara

Grande festa della cucina veneta in occasione della quarta edizione del Premio Vergani-Ballotta 2010, indetto dall’Accademia Italiana della Cucina e dall’Associazione Cuochi Padova Terme Euganee, svoltosi nella serata di ieri, 16 giugno, all’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (Pd).

Venezia e Vicenza le province vincitrici. La sfida culinaria regionale tra gli chef di tutte le province venete ha visto la partecipazione di una trentina di cuochi, tra cui anche 7 chef under 25, che si sono misurati nella preparazione degli gnocchi, tema di quest’edizione. A giudicare gli chef in gara, una giuria tecnica presieduta dal socio Argav Giuseppe Casagrande, direttore del periodico Papageno, che ha consegnato il premio (deliziose targhe-pentoline, set di coltelli molto graditi dai cuochi e premi in denaro) alla provincia vincitrice della sezione “Under 25”, Venezia, con lo chef moldavo Artiom Ponomarenko che ha presentato il piatto “Gnocchi di patate con pesce di laguna”.

Ecco l’intervista di Giuseppe Casagrande rilasciata al termine della serata:

Per la cronaca, il Premio Vergani-Ballotta, consegnato da Clodovaldo Ruffato, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, è andato a Vicenza e al piatto “Gnocchi con la fioretta”, mentre il premio della Giuria popolare, che ha eletto il migliore tra 24 piatti in gara e che è stato consegnato da Piero Fracanzani, delegazione Eugania dell’Accademia Italiana della Cucina, è andato sempre a Venezia con il piatto “Gnocchi di patate con pesce di laguna”.

La festa della cucina veneta è stata all’insegna dei prodotti “Km zero”. A questo proposito, ecco l’intervista alla socia Argav Sandra Chiarato, responsabile comunicazione di Coldiretti Veneto, associazione che ha ispirato la legge regionale operativa da gennaio 2010.