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20 febbraio 2018, spumanti inglesi in degustazione a La Bulesca (PD)

Martedì 20 febbraio 2018 alle ore 20:30 nel ristorante La Bulesca di Rubano (PD, l’Associazione culturale Arte&Vino, con cui Argav collabora nell’organizzazione degli “Incontri in cantina”, organizza una speciale degustazione dedicata alle “Bollicine inglesi“. 

Complice il cambiamento climatico, la “perfida Albione” oggi produce ottimi spumanti. Privi di grandi tradizioni enologiche, gli inglesi sono tra i maggiori importatori di vino dal mondo. Ragion per cui ci viene semplice pensare all’Inghilterra, ed in particolare a Londra, come il cuore del mercato del vino europeo. Negli ultimi anni però è cambiato qualcosa. Gli inglesi non solo importano ma producono ottimi spumanti, all’altezza di quelli dei cugini francesi. Il clima più caldo ne ha favorito la produzione nella fascia meridionale dell’isola, da sud ovest a sud est: dalla Cornovaglia al Kent, dal Sussex al Surrey, si vinifica anche in Scozia e nei pressi di Londra. I terreni di gesso che troviamo in queste zone sono molto simili alla composizione del suolo francese della Côte de Blanc, e per certi versi, ricordano anche lo Champagne. Gli sparkling wines inglesi sono così competitivi da aver superato, negli assaggi alla cieca, quelli di molti altri paesi tra cui Italia e Francia.

Produzione in aumento del 50%. Sono molti in questo momento ad investire oltre il Canale della Manica. Taittinger, ad esempio,  la maison di Champagne nel 2015 ha comprato 70 ettari nel Kent e nel maggio del prossimo anno debutterà con lo sparkling post Brexit dei francesi. Il momento storico sicuramente incide e favorisce una crescita proficua nel settore, che combinato alla curiosità dei consumatori porta buoni margini di guadagno per tutti gli investitori. Con una produzione in aumento del 50%, le bollicine inglesi, sono in grado di lusingare qualsiasi consumatore. Prezzi competitivi e qualità alta, gli sparkling wines inglesi si posizionano sicuramente tra i vini che, già da quest’anno,  potranno regalare sorprese e nuove emozioni. A guidare la degustazione sarà Nicola Bonera, classe 1979, autorevole comunicatore dei vino in Italia,  nel 2010 vincitore del titolo di Miglior Sommelier d’Italia, dopo essere stato già due volte vicecampione italiano, vincitore del Master del Sangiovese nel 2006 e miglior Sommelier di Lombardia nel 2002. Dal 2012 è Ambasciatore del Metodo Classico.

I vini in degustazione. Chapel Down Brut Nv, Goring Estate Brut, Netimber – Classic Cuvée MV, Coates & Seely Britagne Brut Reserve, Hush Heath – Balfour Brut rosé, Coates & Seely Britagne Brut Rosé. Maggiori info quota di partecipazione a questo link.

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15 dicembre 2017, dopo Venezia, Colli Euganei e Valpolicella, il quarto incontro in cantina Argav-Arte&Vino è nella terra del Prosecco

Venerdì 15 dicembre si terrà l’ultimo appuntamento del 2017 in seno agli “Incontri in cantina” organizzati da Argav in collaborazione con l’associazione Arte&Vino per un approccio informale e gustoso al mondo enologico.

Abbinamento cibo-vino. Dopo gli incontri nelle cantine Venissa (Mazzorbo-Venezia), Vignalta (Colli Euganei-Padova) e Aldegheri (Valpolicella-Verona), la quarta uscita sarà a Villa Sandi a Crocetta del Montello (TV) , dove ci si troverà alle ore 17 per assistere alla lezione di Ottavio Venditto, miglior sommelier d’Italia Ais 2014, su “Abbinamento cibo – vino. Gli aspetti principali di riferimento”. Costo di partecipazione 10,00 euro.

Incontro Argav in collaborazione con Arte&Vino nelle cantine Aldegheri a Sant’Ambrogio di Valpolicella (Vr)

i soci Argav nella cantina Aldegheri

(di Gian Omar Bison, consigliere Argav) Dopo Venissa (isola di Mazzorbo, Venezia, 23 giugno) e Vignalta (Arquà Petrarca in provincia di Padova, 22 settembre), si è svolto venerdì 3 novembre 2017 nelle Cantine Aldegheri a Sant’Ambrogio di Valpolicella (Vr) il terzo di quattro “Incontri in cantina” organizzati da Argav in collaborazione con l’associazione Arte&Vino per avvicinarsi alla conoscenza del vino e formare, sul tema, gli operatori dell’informazione e della comunicazione.

Un momento della lezione

Il relatore Marco Mitola, ingegnere e sommelier di Arte&Vino presente con la presidente Carmen Terranegra, ha parlato di struttura, persistenza, età evolutiva e su come questi fattori finiscano per determinare le peculiarità di un vino ed il suo spettro di abbinamento col cibo.

L’azienda vitivinicola. E’ stata l’occasione per conoscere una della realtà storiche del settore vitivinicolo della Valpolicella ospiti di Paolo Aldegheri, uno dei fratelli alla guida della maison che ha evidenziato come “il carattere familiare dell’Azienda Aldegheri e la perfetta coordinazione tra tecnologia e amore per la natura e i suoi frutti ci hanno permesso di raggiungere nel corso degli anni un alto livello qualitativo frutto di una particolare attenzione ai vigneti, una rigorosa e attenta selezione delle uve e un costante perfezionamento delle tecnologie di vinificazione”. Parliamo di una realtà da ottocentomila bottiglie all’anno in buona parte Valpolicella (in tutte le declinazioni) e Lugana. Non si usa silicone nei tappi, solo sughero. In piena Valpolicella, quattro valli scavate negli anni dai torrenti provenienti dagli antichi ghiacciai della Lessinia, con un microclima in grado di temperare l’aria montana con le brezze del lago di Garda, gli Aldigheri vinificano uve coltivare su 42 ettari, in parte di proprietà in parte in conferite da viticoltori storici. “Per la maggior parte – sottolinea Aldegheri – si tratta di vigneti di collina, rivolti a sud-est che vanno ad impreziosire alcuni dei suggestivi paesaggi della Valpolicella. Come quelli situati ai piedi della contrada di S.Giorgio, famosa per la sua pieve romanica, dai quali si ottiene il prestigioso Amarone, o quelli della Grola, dove fin dai tempi dei Romani si praticava la tecnica dell’appassimento delle uve lì coltivate, ora indiscusse protagoniste del migliore Recioto”. I principali uvaggi utilizzati per produrre i vini Aldegheri sono Corvina, Rondinella, Molinara, le tre uve base di tutti i vini tipici della Valpolicella; fondamentali sono inoltre apporti di Cabernet, Merlot, Garganega, Pinot e Dindarella, il vitigno autoctono per eccellenza. Spaziamo dal Valpolicella Classico al Valpolicella Classico Superiore I Lastari, nome che fa riferimento ai vigneti sorti dove, un tempo, i cavatori di pietre estraevano le lastre di marmo utilizzate per realizzare muri e tetti delle vecchie case. Infine, il Valpolicella Superiore Ripasso Santambrogio, ottenuto rifermentando il Valpolicella Classico sulle vinacce del Recioto e dell’Amarone. Tra gli altri rossi si arriva ai più prestigiosi Recioto e Amarone che richiedono entrambi un lungo periodo di preparazione che comincia con la fase di appassimento dell’uva. “I migliori grappoli vengono selezionati manualmente e posti ad appassire in parte su graticci e in parte in moderni plateau in attesa della pigiatura, che da noi si effettua mediamente nei primi giorni di febbraio”. Tra i vini bianchi Aldegheri, oltre al più noto Passito troviamo il Custoza Zaleo e Zerbara, il Lugana Le Querce e il Soave Mondello dell’azienda.

I vini in degustazione. Tralasciamo la qualità eccelsa riscontrata dell’Amarone della Valpolicella Riserva 2007 e del Recioto della Valpolicella Classico 2015 Docg per soffermarci su uve e vini meno noti propostici da Aldegheri in degustazione. Sengia Rossa 2014: uvaggio di corvina, merlot, rondinella ed altri vitigni autoctoni a completare, vendemmiati manualmente a metà ottobre con leggera surmaturazione e tutti situati in alta collina e con vent’anni di età media. Fa diciotto mesi in botti di rovere affinando profumi complessi di sottobosco. Corpo pieno e robusto. Armonico. Alcol 14,5%, residuo zuccherino 7 grammi/litro, estratto netto 29,80. Dodicimila le bottiglie prodotte. Si abbina con formaggi stravecchi e carni rosse.

Dindarella 2011 è il nome di uno dei vitigni storici della valpolicella, caratterizzato da una produzione alterna e piuttosto contenuta. Uvaggio di Dindarella in purezza, dopo l’appassimento ne deriva un vino rosso rubino carico, che dopo qualche anno di invecchiamento si presenta con un bouquet di profumi di frutta cotta, spezie con pepe verde e nero, zenzero, sottobosco e macchia mediterranea. Persistente, di corpo, armonico ed equilibrato. Vigneti sono situati tutti a nord-ovest di Verona, sulle colline della zona storica della Valpolicella, ad un’altitudine che va dai 150 ai 300 metri con età media di 30 anni. Tutto a pergoletta veronese, con oltre 2.000 viti/ettaro. Si vendemmiano i grappoli raccolti a mano fra la metà e la fine di settembre e dopo una sosta di qualche mese nei plateau la vinificazione tra fine novembre e fine dicembre. Macerazione per oltre 40 giorni con due rimontaggi settimanali. Verso maggio-giugno si trasferisce per l’invecchiamento in botti di legno di piccola capacità. Esalta il piacere di carne alla brace, selvaggina e dei formaggi stravecchi e piccanti. Titolo Alcolometrico 13,25%. Zuccheri residui 8 grammi/litro. Estratto netto 28,5. N. bottiglie prodotte 2.500.

Custoza Le Rune, ottenuto dalle uve della parte sud est del lago di garda, ha colore giallo paglierino ed un profumo leggermente aromatico, balsamico, fruttato e floreale. L’uvaggio elenca trebbiano toscano, garganega, fernanda, cortese, malvasia, riesling italico, pinot bianco, chardonnay a completare. I vigneti sono situati a sud-est dell’anfiteatro morenico del lago di garda e l’età media dei vigneti è di circa 30 anni. Impianto a guyot con circa 5.000 viti/ettaro e pergoletta veronese per 3500 viti/ettaro. La vendemmia avviene in due momenti: fine agosto e dopo metà settembre, a seconda della varietà. L’uva è raccolta manualmente a completa maturazione e deposta in casse. Subito vinificate dopo la pigiatura a rulli, si effettua la macerazione pellicolare a freddo, che favorisce l’estrazione dei profumi tipici varietali. Il mosto così ottenuto viene sottoposto a fermentazione termocontrollata (circa 16°). Segue la sosta in acciaio. Si segnala per antipasti, pesce e primi piatti in genere.

19 novembre 2017, all’Abbazia di Praglia di Teolo (Pd), i vignaioli di Langa presentano la loro idea di viticoltura, tra tradizione e innovazione

Domenica 19 novembre 2017 l’Associazione Arte&Vino, con cui Argav collabora nell’organizzazione di eventi legati alla conoscenza del mondo del vino, propone nel centro congressi dell’Abbazia di Praglia a Teolo (Pd) la seconda edizione della manifestazione I Giganti di Langa.

Un lungo banco d’assaggio
. Dalle ore 11.30 alle ore 19.30 si potranno degustare le migliori produzioni di Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Barbera, Roero assieme a rappresentativi vini bianchi del territorio: dalle grandi firme di riferimento a interessanti produttori emergenti (ingresso inter0 18 euro, ridotto 15 euro per i soci Ais, Fis, Fisar e Onav, ridotto speciale soci Arte&Vino e Ferpi 13 euro).

Incontro di inaugurazione ad ingresso libero. Il vino è un’eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo. E’ un prodotto della terra e del territorio che sapienti mani trasformano in un’esperienza unica per chi lo assaggia. Quanto è importante “il vestito” che indossa per diventare esperienza? Quanto influiscono territorio e comunicazione sul valore percepito di un vino? Se ne parlerà al convegno che aprirà la manifestazione alle ore 11.00, dal titolo “Il successo di un vino: questione di qualità, di territorio o di comunicazione?“, realizzato in collaborazione con Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana). Intervengono: Jole Dellapiana, Azienda Vitivinicola Rizzi, Treiso (CN), Irene Graziotto, comunicatrice specializzata nel settore vino, Nadia Pasqual, esperta di relazioni pubbliche, socia FERPI, Michele Rematelli, direttore creativo Tessari Associati, Franco Zanovello, viticoltore, presidente Strada del vino dei Colli Euganei, conduce Mariapaola La Caria, esperta di relazioni pubbliche, socia FERPI.

Workshop con degustazioni e…caccia al tartufo! Alle ore 12, seguirà il workshop “Il Barbaresco: orizzontale annata 2014” a cura di Ottavio Venditto, miglior Sommelier d’Italia Ais 2014 (biglietto su prenotazione). Alle ore 15.00, si terrà un’emozionante momento all’aria aperta, la caccia simulata al tartufo (solo su prenotazione e a numero chiuso). Accompagnati dal presidente Trifulau Colline di Langa Piercarlo Vacchina e da abilissimi cani ricercatori di tartufo, si vivrà all’interno dello storico e suggestivo giardino dell’Abbazia di Praglia l’esperienza della caccia simulata al pregiato fungo (contributo 5 euro). Alle ore 16.30, si terrà la Master Class “I crus di Barolo” presieduta dal Maestro Sommelier Roberto Gardini, docente ALMA (biglietto su prenotazione). Maggiori info: Associazione Arte&Vino, segreteria.artevino@gmail.com 392/755.92.06 391/346.51.87 e

Fonte: Associazione Arte&Vino

 

 

3 novembre 2017, nelle Cantine Aldegheri a Sant’Ambrogio di Valpolicella il terzo incontro Argav-Arte&Vino di approccio al mondo enologico

Dopo Venissa (isola di Mazzorbo, Venezia, 23 giugno) e Vignalta (Arquà Petrarca in provincia di Padova, 22 settembre), venerdì 3 novembre 2017 è previsto il terzo “Incontro in cantina” organizzato da Argav in collaborazione con l’associazione Arte&Vino per avvicinarsi alla conoscenza del vino.
Tema dell’incontro, tenuto da Marco Mitola, sommelier di Arte&Vino, sarà “Struttura, Persistenza, Età Evolutiva. Come incidono sulla tipologia di vino e di abbinamento col cibo?” e si svolgerà a partire dalle ore 17 nelle Cantine Aldegheri a Sant’Ambrogio di Valpolicella (Vr).

22 settembre 2017, il secondo “Incontro in cantina” organizzato da Argav e Arte&Vino è nel Padovano, nei colli Euganei, alla cantina Vignalta

Proseguono gli “Incontri in Cantina” di aggiornamento professionale legati al mondo enologico organizzati per i soci da Argav in collaborazione con l’associazione Arte&Vino. Dopo Venissa a Mazzorbo (VE), venerdì 22 settembre alle ore 17 si andrà nel Padovano, alla cantina Vignalta di Arquà Petrarca, nei colli Euganei. Relatore dell’incontro sarà Andrea Alpi del Seminario Veronelli, che parlerà di “Mineralità, sapidità e acidità. Quali le differenze? Come si riconoscono? Come incidono sulla tipologia di vino e di abbinamento col cibo?