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Pnrr, bando regionale per l’architettura rurale. Coldiretti veneto: 43mln per restauro di casoni, edifici e corti, domande fino al 20 maggio

Fabbricati rurali

C’è tempo fino al 20 maggio per poter accedere ai fondi previsti per la protezione e valorizzazione dell’architettura e paesaggio rurale. Il bando predisposto dalla Regione del Veneto su un portale appositamente reso disponibile da AVEPA è una opportunità inserita nell’Investimento 2.2 del PNRR  – spiega Coldiretti – aperta a circa 290 interventi che possono interessare gli immobili con particolari caratteristiche: che siano costruiti da almeno 70 anni, censiti nelle banche dati regionali e comunali di pianificazione territoriale per la loro valenza, o soggetti a vincolo paesaggistico.

A disposizione 43milioni di euro per edifici rustici, ville venete, casoni e corti per valorizzare un importante patrimonio culturale della campagna veneta. Questa occasione di finanziamento consente di restituire il giusto valore all’eredità contadina – commenta Coldiretti Veneto – per preservarla quale esaltazione del paesaggio e della sua bellezza, anche al fine di legare le comunità locali in un contesto identitario e storico. Le misure previste riguardano anche l’efficientamento energetico quale valore aggiunto di sostegno al contesto attuale. Gli uffici di Coldiretti diffusi sul territorio sono a disposizione per l’assistenza e consulenza personalizzata. I contenuti sono consultabili al seguente link 

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto

Pagamenti AVEPA agli agricoltori comunicati tempestivamente via mail

ImmagineUna e-mail avviserà gli agricoltori veneti del pagamento da parte di Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura) degli aiuti richiesti, anticipando di qualche giorno l’informazione rispetto al momento dell’effettivo accredito dei soldi in conto corrente, che può variare a seconda dei giorni di valuta tra banche.

Un servizio gratuito, attivo da dicembre 2013. Avepa ha attivato questo nuovo servizio di comunicazione rapida dell’avvenuto pagamento di aiuti e contributi con l’obiettivo di aiutare gli agricoltori ad affrontare gli impegni assunti organizzando e pianificando al meglio la propria attività. Il servizio è gratuito e può essere attivato semplicemente comunicando un indirizzo di posta elettronica (meglio se certificata) a chi detiene il fascicolo aziendale, cioè al proprio Centro di assistenza agricola (CAA) o allo Sportello unico agricolo di Avepa. Avepa invita tutti gli agricoltori a cogliere questa opportunità che va nella direzione già intrapresa dall’Agenzia di ampliare l’offerta di servizi e di riuscire, anche in tempi di spending review, a fare meglio con minori costi.

(Fonte: Regione Veneto)

Regione Veneto, approvato bando 2013 per oltre 4 milioni di investimenti nel settore vitivinicolo

vigneto-viti-uva-da-vino-filari-IMG_5149-667x500-cs-La Giunta regionale ha approvato il bando relativo agli investimenti comunitari 2013 destinati al settore vitivinicolo e finalizzati ad aumentarne la competitività, con i criteri e le disposizioni amministrative, applicative e procedurali per l’attuazione delle iniziative previste. Sul provvedimento si era espressa favorevolmente la Commissione consiliare agricoltura. La deliberazione di giunta sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. Da quella data, gli imprenditori interessati (imprese agricole ma anche di trasformazione o commercializzazione) avranno 45 giorni per presentare le domande.

Ad Avepa la gestione tecnica, finanziaria e amministrativa del bando. “L’iniziativa fa riferimento all’Organizzazione Comune di Mercato del vino – ha ricordato l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato – che tra l’altro prevede aiuti per investimenti materiali o immateriali in impianti di trasformazione e commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa vitivinicola. Per queste finalità, al Veneto sono stati assegnati complessivamente 4.171.519 euro. Abbiamo ritenuto di permettere l’accesso ai contributi sia alle aziende agricole sia alle imprese di trasformazione e commercializzazione, distinguendo due azioni specifiche: investimenti nelle aziende agricole vitivinicole e investimenti nelle aziende di trasformazione e commercializzazione. E’ stato previsto di assegnare a ciascuna azione la metà della somma disponibile, ma con la possibilità di transitare i fondi dall’una all’altra nel caso ci fossero residui da una parte e maggiori richieste dall’altra”. La gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa del procedimento, inclusa l’adozione della modulistica per la presentazione delle istanze e della rendicontazione dei lavori, è stata affidata ad Avepa, l’Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura.

(Fonte: Regione Veneto)

Coldiretti Veneto: concertazione e tavolo verde valgono anche per AVEPA

Giorgio Piazza, presidente Coldiretti Veneto e Venezia

Giorgio Piazza, presidente Coldiretti Veneto

“Ci sono tavoli e tavoli, per Coldiretti Veneto vale quello istituzionale dove qualsiasi decisione che impatta sul settore primario avviene con confronto concertativo tra forze sociali e politica – e’ quanto afferma Giorgio Piazza, presidente regionale dell’organizzazione agricola a margine dell’incontro avvenuto ieri a Padova nella sede dell’Agenzia Veneta per i Pagamenti nell’ambito del progetto “Avepa verso il polo unico dei servizi per l’agricoltura” a cui hanno partecipato insieme al direttore Fabrizio Stella, Tiziano Baggio, segretario generale della programmazione della Regione del Veneto, Giorgio Grosso presidente di Veneto Sviluppo, Arturo Semerari presidente di Ismea, Paolo Giopp, amministratore unico Ismea Investimenti per lo Sviluppo, Fabio Federico, coordinatore attività di Ismea Investimenti per lo Sviluppo, Giorgio Venceslai di SGFA, Società di gestione fondi per l’agroalimentare.

“Condividiamo le necessità impellenti di sburocratizzazione e semplificazione del settore – spiega Piazza – ma riteniamo Avepa ancora un’agenzia deputata alle funzioni amministrative che sono la naturale conseguenza delle decisioni politiche assunte in accordo con le rappresentanze professionali nelle sedi preposte”.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

Ridefinito nella struttura e orientato ai giovani: l’assessore all’Agricoltura Franco Manzato traccia il futuro del settore primario veneto

30 marzo 2012, Mestre (VE), sede Regione Veneto, incontro stampa con assessore regionale all'Agricoltura Franco Manzato

Venerdì 30 marzo scorso, presso la sede della Regione Veneto a Mestre (VE), si è svolto l’incontro stampa organizzato dall’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato in collaborazione con ARGAV.

Partecipanti. Alla conferenza stampa, coordinata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, erano presenti i collaboratori più stretti dell’assessore: Riccardo De Gobbi, dirigente responsabile della Direzione Agroambientale e Servizi per l’Agricoltura, Andrea Comacchio, commissario straordinario allo Sviluppo Rurale, Silvia Majer, responsabile dell’Unità Complessa Sistema Informativo Settore Primario, Pietro Cecchinato, dirigente della Direzione Piani e Programmi del Settore Primario, oltre che Mimmo Vita, capo Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura.

Veneto Agricoltura, obiettivo ricerca e innovazione. L’assessore Manzato ha confermato la linea della massima finalizzazione all’innovazione e del trasferimento tecnologico che la Regione, per quel che le compete in termini di politiche e programmazione e gli enti, quali Veneto Agricoltura, per quel che attiene ai supporti al tessuto produttivo, sta perseguendo. A questo proposito ha detto che Veneto Agricoltura sarà ridefinita, passando da “azienda” ad “agenzia”. Alleggerita dei compiti che non le sono propri come la parte programmatoria e strategica che saranno portate in Regione, potenziando però la parte della ricerca e innovazione e il conseguente trasferimento tecnologico alle aziende.

AVEPA e Sistema Parchi. Per AVEPA si prevede invece una scala di attività interregionale, con la gestione dei servizi da organo pagatore anche del vicino Friuli Venezia Giulia che attualmente non dispone di una sua propria struttura, peraltro imposta dalla UE. La legge di riordino di Veneto Agricoltura e di Avepa saranno varate entro quest’anno. Anche il Sistema Parchi sarà riformato, la parte più importante riguarderà l’urbanistica che passerà dal controllo dell’ente parco a quello dei rispettivi comuni. E qui c’è da augurarsi che gli enti locali affamati come sono di risorse fin qui assicurate dagli oneri di urbanizzazione e più vulnerabili alle concessioni improprie, non consentano l’ulteriore devastazione del territorio.

PiaVe, uno sportello unico agricolo telematico. Durante l’incontro è stato presentato alla stampa anche PIAVe (Portale Integrato per l’Agricoltura Veneta), progetto promosso e coordinato dalla Regione Veneto in collaborazione con AVEPA e Veneto Agricoltura. Il portale si propone di fornire una visione d’insieme del settore primario veneto nonché di essere luogo di informazione, comunicazione e servizio per il mondo agricolo veneto. PIAVe presenta una parte pubblica liberamente navigabile con servizi di informazione, cartografie, banche dati, videoclip illustrativi, ecc. e una parte ad accesso riservato tramite identificativo utente e password, dove sono messe a disposizione degli utenti registrati alcuni servizi come la visualizzazione dei dati del Fascicolo aziendale e le informazioni sullo stato di avanzamento nonché i dati salienti delle pratiche presentate.

PAC e Giovani.  A questo riguardo è stata istituita la cabina di regia “PAC 2020”, ovvero un gruppo di lavoro che dovrà ridefinire la figura dell’agricoltore e gestire uno scenari che travalicherà gli ambiti regionali amministrativamente intesi per dimensionarsi su scala di macroaree. Di fatto l’aiuto, per alcuni comparti, sarà ridotto dal 50 ad anche il 100%. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai giovani che nel 2012, si prevede siano 400 i nuovi ingressi in agricoltura. A tal proposito, la Regione Veneto ha allo studio un accordo con Ismea per facilitare il subentro dei giovani nella gestione delle aziende agricole anche rendendo più facile l’accesso al fondo di garanzia non solo per operazioni a medio e lungo termine ma anche sui prestiti a breve e sul circolante. L’aiuto al subentro disporrà di 8-9 milioni di euro ed è un passaggio determinante perché come ha detto l’assessore “i giovani sanno leggere l’innovazione e cogliere le occasioni”.

(Si ringrazia per il contributo redazionale Efrem Tassinato, socio ARGAV, tesoriere UNAGA e presidente Circuito Wigwam).

Regione Veneto, Manzato annuncia un ottobre di grandi riforme per l’agricoltura veneta

Ottobre sarà un mese di grandi e sostanziali riforme per il sistema primario del Veneto: saranno presentati i progetti di revisione di Veneto Agricoltura e delle norme sui Parchi Regionali, saranno attivati gli accordi con la Cassa Depositi e Prestiti e con la Veneto Sviluppo per assicurare flussi finanziari al settore, verrà presentato il primo pacchetto della sburocratizzazione. Lo ha annunciato nei giorni scorsi l’assessore regionale Franco Manzato, introducendo a Legnaro, in provincia di Padova, l’incontro di presentazione del sistema PIAVe, il Portale Integrato per l’Agricoltura Veneta.

Anche PIAVe fa parte del pacchetto di riforme innovative, perché di fatto è uno “sportello unico” telematico che consente agli imprenditori agricoli di accedere e interloquire direttamente con gli uffici regionali e degli enti strumentali, in modo da poter attivare e seguire da casa tutte le pratiche. PIAVe è anche di più, perché per tutte le progettualità sostenuta attraverso la regione mette a disposizione i dirigenti dei diversi uffici che, mediante lezioni digitalizzate, spiegheranno possibilità, modalità, interventi per accedere ai diversi aiuti.

Promozione. A questo si aggiungerà anche una forte campagna di informazione, amministrativa e tecnica, sia attraverso il portale sia con una rivista cartacea quadrimestrale che verrà inviata a tutte le 80 mila aziende agricole registrate e che diventerà con il tempo anch’essa telematica. A questo si aggiunge un accordo con la RAI per la divulgazione delle azioni utili “a garantire più reddito agli imprenditori e più valore alle nostre produzioni – ha ribadito Manzato – che è lo scopo, la stella polare che dirige l’azione regionale, concordata con il sistema rurale del Veneto con la Conferenza dell’Agricoltura conclusasi la scorsa primavera e della quale le riforme di ottobre sono la concretizzazione”.

Altre novità importanti, sempre per il mese di ottobre, vengono da Avepa: il suo direttore Fausto Luciani ha comunicato che dal 16 ottobre saranno messi in pagamento gli acconti del Premio Unico (circa 200 milioni) e quelli sulle Indennità Compensative per l’agricoltura di montagna (oltre 4 milioni), più altri interventi di pagamento che porteranno a circa 230 milioni di euro i finanziamenti che nel prossimo mese saranno erogati alo sistema agricolo. “Con questo progetto, Veneto Agricoltura ha ribadito la sua vocazione all’innovazione – ha affermato l’amministratore unico Paolo Pizzolato – e ai servizi per il mondo agricolo, con l’obiettivo di divulgare le ricerche e le sperimentazioni che l’Azienda svolge quotidianamente con l’obiettivo di dare più valore aggiunto all’impegno dei nostri imprenditori”.

(fonte Regione Veneto)

Agricoltura in Veneto: rivoluzione in atto

Franco Manzato, assessore all'Agricoltura Regione Veneto

Rivoluzione in sei mosse per il primario. Sono quelle che l’assessore veneto all’agricoltura, Franco Manzato, ha fatto approvare nell’ultima seduta della Giunta regionale. “E siamo solo a metà del percorso che consentirà nei prossimi mesi di dare a questo settore un’organizzazione totalmente nuova – ha precisato Manzato – attraverso la quale puntiamo a raggiungere un grande obiettivo: incrementare il reddito delle imprese”. Queste, in sintesi, le linee di intervento che compongono il piano strategico di riorganizzazione dell’agricoltura veneta.

Creazione dello Sportello Unico Agicolo, attraverso la fusione degli Ispettorati Provinciali Agrari territoriali con l’Avepa, l’Agenzia veneta pagamenti: una soluzione che consente di  razionalizzare l’uso delle sedi, con un risparmio di circa 900 mila euro l’anno. “Ma soprattutto – ha puntualizzato l’assessore – un’innovazione che consentirà alle imprese agricole di avere un unico interlocutore di riferimento per le proprie istanze e per i procedimenti amministrativi, con un notevole snellimento delle procedure burocratiche e una maggior velocità delle attività istruttorie”.

Ricostruzione dei vertici dell’Avepa per migliorarne l’efficienza e la qualità del servizio. “Abbiamo provveduto ad attribuire i nuovi incarichi di dirigenza – ha spiegato Manzato – guardando, oltre che alla professionalità delle persone, alla loro capacità di intrattenere un rapporto costruttivo con gli operatori, attraverso il dialogo e la disponibilità ad affrontare i problemi del settore, stando, per così dire, dalla loro parte”.

Definizione di un piano e di un pool per la semplificazione, “al fine di eliminare l’inutile burocrazia – ha affermato l’assessore – rendere comprensibile l’azione degli enti pubblici, sopprimere regole inutili, riorganizzare gli apparati, introdurre nuove tecnologie e metodologie capaci di snellire le procedure. Assicureremo così evidenti benefici agli imprenditori, oggi costretti a sacrificare più del 20% del proprio tempo di lavoro nel disbrigo di attività farraginose e spesso improduttive”.

Creazione del tavolo di coordinamento dei controlli, concentrando in unico soggetto l’attività di verifica e pervenendo a un “registro unico” dei controlli, razionalizzando i costi ma soprattutto proponendo un interlocutore unico ai produttori.

Avvio del tavolo di ricerca e innovazione, per razionalizzare l’attività in quest’ambito, “utilizzando meglio le risorse regionali – ha evidenziato Manzato – finalizzandole in particolare alla competitività delle imprese”.

Istituzione di un concorso di idee per premiare le aziende che propongono progetti innovativi relativi alle sette diverse filiere agroalimentari, riducendo i costi di produzione e incrementando il reddito aziendale.

Veneto, primo in Italia per presenze turistiche anche grazie ai prodotti della terra. “Il settore primario impegna meno dell’1% del bilancio regionale, ma la sua importanza va ben al di là di questo dato percentuale – ha concluso Manzato –. E’ difficilmente calcolabile, infatti, quanto le politiche agricole influenzino complessivamente l’economia, il sistema sociale e produttivo del Veneto: basti pensare alle azioni in materia di salvaguardia del territorio, di mantenimento delle caratteristiche identitarie degli ambiti rurali, di valorizzazione delle produzioni agricole tipiche, di propulsione nei confronti di altri comparti, quale soprattutto l’industria dell’ospitalità, che anche in forza della straordinaria qualità dei prodotti della nostra terra, si è sviluppata al punto da collocare il Veneto al primo posto tra le regioni italiane per numero di presenze turistiche. E ora si apre un nuovo capitolo”.

(fonte Regione Veneto)

12 e 19 maggio 2010: 
il Gal Adige presenta al pubblico i bandi per la Formazione e il Turismo rurale

Alberto Faccioli (presidente Gal Adige) e Stefano Fracasso (direttoe Gal Adige)

Oggi, giovedì 12 maggio alle ore 21 presso l’Ostello Canalbianco di Arquà Polesine, si terrà un incontro pubblico organizzato dal GAL Adige per presentare il PSL e, in particolare, per illustrare i contenuti dei tre bandi appena pubblicati,  relativi alla Misura 311 Azione 1- Creazione e consolidamento di fattorie plurifunzionali, Misura 311 Azione 2 – Sviluppo dell’ospitalità agrituristica, Misura 331 Azione 1 – Interventi a carattere collettivo di formazione/informazione, educazione ambientale e sul territorio.

Investimenti sul territorio per oltre 2 milioni di euro. Nel corso dell’incontro, che verrà riproposto mercoledì 19 maggio alle ore 21, a Lendinara (Ro), presso la sala consiliare del Comune, e che è rivolto a tutti gli enti, istituzioni e operatori territoriali, verranno illustrati i contenuti, le modalità di accesso, i requisiti richiesti, le modalità di erogazione del contributo, dei suddetti bandi e più in generale sulle altre azioni del PSL. Saranno presenti all’incontro, oltre al presidente del GAL Adige Alberto Faccioli e al direttore Stefano Fracasso, anche Avepa, struttura a cui andranno presentate le domande di contributo. Complessivamente sono stati messi a bando 1.120.000 euro di contributo, che attiveranno nel territorio dei 17 Comuni del GAL Adige investimenti e attività per oltre 2.000.000 euro.

Azioni di sviluppo territoriale. Il Gal Adige di recente costituzione (2008) con ventiquattro soci opera nei  comuni posti tra il Canal Bianco e l’Adige; con il PSL “Percorsi rurali tra centuriazioni, ville, abbazie e santuari “sviluppo degli itinerari rurali nelle terre dell’Adigetto”, sono previste iniziative per oltre 14 milioni di euro di investimenti. I Gruppi di Azione Locale sono dei partenariati pubblici-privati che si sono costituiti grazie alle politiche sullo sviluppo delle zone rurali che l’Unione Europea sta portando avanti dagli anni ’90, attraverso le Iniziative Comunitarie LEADER (acronimo di “Liaisons Entre Actions de Developpement de l’Economie Rurale”).

(fonte Gal Polesine Adige)