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22 giugno 2018, il vino nella Grande Guerra, presentazione del libro alla biblioteca La Vigna a Vicenza. All’incontro, presente anche il Commendatore Bepi De Marzi, premio Argav 2011

Venerdì 22 giugno alle ore 17.30 verrà presentato alla biblioteca La Vigna a Vicenza il libro “Il vino nella Grande Guerra – fronte italiano 1915-18”, pensato dal Consorzio Vini Venezia e realizzato con il contributo di vari storici e specialisti.

Vino, nella battaglia un rumore di fondo che diventa a volte dominante. Raccontare la storia del vino nella Grande Guerra è un esercizio di osservazione dell’umanità dei soldati e dei civili coinvolti nel conflitto; l’ascolto di una specie di rumore di fondo che, riconosciuto, diventa sorprendente e talvolta dominante. Una volta focalizzati, i fiaschi appaiono ovunque: dietro a volti spaventati e tesi nel combattimento, sul ciglio delle trincee tra i fucili appostati, nelle buche delle mitraglie in agguato timoroso. I vigneti e le damigiane diventano bene logistico da controllare e gestire, desiderio di preda oppure oggetto di spoliazione. Il vino è stato un compagno maschio e fedele dei soldati ma anche una morbida compagna, un abbraccio consolatorio che aiutava a superare lo sconvolgimento dei combattimenti e le nostalgie di casa e di pace. È stato un elemento importante nelle tabelle nutrizionali delle armate. È stato un’occasione di affari grandi e piccoli che hanno prefigurato quell’economia del vino che ci permette, a cent’anni di distanza, di ricercarne la storia e coltivare la memoria.

I presenti all’incontro. Un volume che attraversa l’esperienza del vino bellico con approccio interdisciplinare, cercando le tracce storiche, enologiche, documentali e letterarie con riferimenti archeologici e musicali di inattesa ricchezza. Saranno presenti Giovanni Callegari, il curatore, Carlo Favero, direttore del Consorzio Vini Venezia, Danilo Gasparini, autore del saggio su “La Viticoltura veneta”, il direttore di coro Alessio Benedetti, autore del saggio “Combattere e cantare: il vino nei canti di guerra”, e Bepi De Marzi. Brindisi finale.

Fonte: Biblioteca La Vigna

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7 marzo 2018, tra farine e pane, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza si parla di pan biscotto e “veneti polentoni”

Mercoledì 7 marzo alle 17.30 Galliano Rosset presenterà nella Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza il suo ultimo libro, “Farine: pane e polenta sulle tavole venete”, edito da Editrice Veneta e patrocinato dalla Regione Veneto e dal Comitato Proloco UNPLI Vicenza.

Cibo fondamentale fino alla scoperta dell’America. Attraverso le varie epoche e con un’attenzione al mondo veneto, nel testo si traccia la storia del pane, dalla semina alla panificazione anche in tempo di guerra e così si ha modo di cogliere l’importanza di questo alimento base, anche nelle diverse forme con le quali veniva venduto e un bel cenno viene fatto al “pan biscotto“, tipicamente veneto, che ne consentiva la conservazione. Il pane fu cibo fondamentale fino al XVI secolo, quando venne introdotto dall’America il mais, detto “granturco” per la stranezza della sua forma, e gli venne affiancata la preparazione della polenta. Fu una vera rivoluzione e tanto piacque nel Veneto da caratterizzare i suoi abitanti: veneti polentoni.

Fonte: Biblioteca La Vigna

13 dicembre 2017, a Vicenza, nella Biblioteca La Vigna, la presentazione del libro “Il piacere delle api” di Paolo Fontana, premio Argav 2017

Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17.30 verrà presentato alla Biblioteca “La Vigna” il libro Il piacere delle api di Paolo Fontana, naturalista, ricercatore alla Fondazione Edmund Mach di Trento, consigliere della Biblioteca “La Vigna”, a cui Argav assegnerà domenica 17 dicembre il premio Argav 2017.

Una scrittura che intreccia rigorosità scientifica, storia antica e quotidiano. Nel variegato mondo degli scritti dedicati alle api e all’apicoltura si tratta di un’opera assolutamente innovativa, se non rivoluzionaria. L’autore dichiara il suo amore per la Natura, in tutte le sue manifestazioni e, in particolare, per le eccezionali comunità delle api. Questo suo sentimento è espresso con doti e strumenti che sa maneggiare con abilità: l’ironia e la penna. La rigorosità scientifica viene alleviata da continui riferimenti alla vita quotidiana, ma anche alla storia antica e ai primordi della scienza e della cultura umana. Un libro che non parla solamente di evoluzione, morfologia, biologia ed etologia dell’ape mellifera in modo accattivante e mai banale, ma si sviluppa in una trattazione originalissima della storia del rapporto tra Uomo e Api. Da qui, poi, Fontana esamina le nuove frontiere della moderna apicoltura, sempre più coinvolta nei problemi globali della crisi ambientale che sta intaccando la sostenibilità dei sistemi naturali.

Paolo Fontana è autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche su temi di faunistica, ecologia, etologia, sistematica zoologia e bioacustica degli insetti. Negli ultimi anni ha concentrato i suoi studi sulla sostenibilità degli agro-sistemi, sulla conservazione della biodiversità, sull’apicoltura e le problematiche delle api, sulla gestione naturale dell’ape mellifera e sull’uso delle api come indicatori di qualità ambientale. Interventi alla conferenza: moderato da Giustino Mezzalira, vicepresidente del CdA della Biblioteca “La Vigna”, l’incontro vedrà partecipi Paolo Fontana, autore: L’ape biologica; Paolo Scarpi, storico delle religioni (Università di Padova):L’ape mitologica; Renato Giaretta, medico e specialista nel campo della nutrizione: L’ape farmacista; Mario Bagnara, presidente della Biblioteca “La Vigna”: L’ape letteraria. La conferenza sarà accompagnata dall’esposizione dei preziosi testi di apicoltura conservati dalla Biblioteca “La Vigna”, visitabile fino al giorno 22 dicembre, dal lunedì al venerdì in orario 9.00-12.30.

Fonte: Biblioteca La Vigna

Per chi ama la storia dell’agricoltura, sabato 2 dicembre 2017, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza presentazione del libro “Mietitrebbe del mondo”

Sabato 2 dicembre alle ore 10.30 verrà presentato alla Biblioteca “La Vigna” il volume Mietitrebbie del mondo di Angelo Benedetti, Albert Kühnstetter e Piergiorgio Laverda. L’evento, promosso in ricordo del 24° anniversario della scomparsa del fondatore della Biblioteca, Demetrio Zaccaria, mira a richiamare l’attenzione degli appassionati e studiosi sull’eccezionale importanza dell’Archivio Storico “Pietro Laverda”, donato lo scorso anno dagli eredi e ora oggetto di riordino e inventariazione, grazie al sostegno della Cassa di Risparmio del Veneto, particolarmente attenta alla valorizzazione degli archivi storici aziendali veneti. Per l’occasione sarà allestita nei locali della Biblioteca una mostra di documenti e immagini originali, in parte presenti nel libro, che provengono proprio da questo importante Archivio.

Protagonista è la mietitrebbia, macchina polivalente e complessa che ha rivoluzionato l’agricoltura grazie alla genialità dei progettisti e all’intraprendenza delle industrie produttrici. Sono pagine appassionanti e rigorose, ricche d’informazioni, di dati tecnici e di splendide immagini. Oltre cento costruttori di tutto il mondo, che hanno fatto la storia della meccanizzazione agricola, sono presentati in modo esauriente, ricostruendone il cammino tecnico e le vicende societarie, spesso intricate e poco conosciute. Un confronto continuo e avvincente, tra mondi e agricolture differenti, tra le diverse concezioni tecniche e costruttive, originali e a volte sorprendenti, destinate ad avere un grande successo o a finire inesorabilmente dimenticate. Una documentazione completa e rigorosa, unica nel suo genere, appassionante per chi ama la storia dell’agricoltura e di grande interesse per coloro che, a vario titolo, operano in questo settore.

Gli autori. Angelo Benedetti, manager industriale del settore macchine agricole, ha collaborato con alcune delle principali aziende europee e vanta una profonda conoscenza nel campo delle macchine del raccolto. Albert Kühnstetter, ingegnere e pubblicista, collabora con musei e importanti riviste storiche di agricoltura ed è autore di varie pubblicazioni riguardanti i trattori e le macchine agricole d’epoca. Piergiorgio Laverda, esperto di comunicazione industriale e storico, consigliere scientifico della Biblioteca “La Vigna”, è autore di libri ed articoli riguardanti la storia della meccanizzazione agricola e collabora con musei e istituzioni pubbliche. Al termine della presentazione sarà offerto un aperitivo da parte dell’Associazione “Pietro Laverda”. Info: Biblioteca La Vigna 0444 543000 – Archivio Storico Laverda 333 3877264.

Fonte: BIblioteca La Vigna

Perché la cucina italiana è diventata il modello dominante nella scena internazionale? Se ne parla a Vicenza il 17 maggio 2017 nella biblioteca La Vigna

Può un ricettario essere fonte per la storia? Agnese Portincasa, autrice di “Scrivere di gusto. Una storia della cucina italiana attraverso i ricettari 1776-1943” (ed. Pendragon) è convinta sia possibile, e ne spiegherà la ragione a coloro che parteciperanno alla presentazione dell’opera, che si terrà a Vicenza mercoledì 17 maggio alle ore 17.30 nlla Biblioteca “La Vigna”.

Cucina e società, evoluzione strettamente connessa. A partire da questi documenti, Portincasa delinea un quadro dell’evoluzione della cucina italiana – ma anche della società che ne produce i tratti – negli ultimi due secoli, utilizzando una selezione della trattatista italiana di settore, dalla fine del Settecento fino agli anni della seconda guerra mondiale. L’incontro con l’autrice sarà un’occasione per ragionare sulle modalità storiche attraverso cui la cucina italiana è diventata, nella seconda metà del Novecento, modello egemone dominante all’interno della scena internazionale. Dopo l’introduzione di Mario Bagnara, presidente de “La Vigna”, l’autrice dialogherà con Danilo Gasparini, docente di docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione all’Università di Padova, nonché consigliere scientifico della Biblioteca.

Fonte: Biblioteca La Vigna

21 aprile, Vicenza, le signore della botanica a “La Vigna”

Venerdì 21 aprile 2017, alle ore 17.30, la Biblioteca Internazionale “La Vigna, in collaborazione con l‘Associazione Amici dei Parchi, presenterà il volume di Elena Macellari dal titolo “Le Signore della botanica” (Ed. Aboca). Presenta e modera l’incontro Paola Goretti, storica dell’arte con interventi del presidente della Biblioteca Internazionale La Vigna Mario Bagnara e dell’autrice.

Molte scoperte sono da attribuire all’altra metà del cielo. Per molto tempo le scienze botaniche, a livello ufficiale, sono state riservate agli uomini: erano loro ad essere considerati gli scienziati e gli esperti in materia. In realtà, fin dall’antichità le donne hanno fatto uso della botanica a scopo terapeutico, e sicuramente molte scoperte in questo ambito sono da attribuire al loro lavoro. Un sapere a volte praticato nell’ombra, sofferto e taciuto accanto a quello accademico degli uomini. Solo a partire dal Novecento le donne poterono far parte di accademie scientifiche e società botaniche, dando così il loro prezioso contributo come scienziate.

Le botaniche. L’autrice, con un minuzioso e attento lavoro di ricerca d’archivio, ha ricostruito gli studi e le ricerche compiute da numerose botaniche italiane del Novecento, poco conosciute al grande pubblico, come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini. L’autrice, con una scrittura chiara e nello stesso tempo avvolgente, prende per mano e conduce alla scoperta della vita e dell’opera di queste donne che, nonostante le discriminazioni ancora presenti in campo scientifico nel XX secolo (e con tutta probabilità anche oggi, ndr), hanno saputo dare un contributo significativo nel settore della botanica. Il libro è corredato da preziose immagini che, oltre a farci conoscere queste studiose e appassionate di botanica, ci aiutano a conoscere meglio il contesto culturale e scientifico del nostro recente passato.La botanica è anche donna: questo arriveremo ad affermare a gran voce alla fine della lettura di questo libro, grati e riconoscenti a queste donne che, con forza e determinazione e tra mille difficoltà, sono riuscite ad affermare la loro personalità e la loro opera.

L’autrice. Elena Macellari è laureata in Scienze e tecnologie agrarie e ha conseguito un dottorato in Assetto del territorio. Ha lavorato presso le facoltà di Agraria di Perugia e di Milano. Attualmente si occupa di progettazione del giardino e del paesaggio; si dedica anche alla ricerca e allo studio dell’arte del giardino e della storia della botanica. È membro della Società Botanica Italiana. Tra i suoi libri: Eva Mameli Calvino, Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915), Nello specchio di Mabel, Nabù e il giardino cosmico.

Fonte: Biblioteca internazionale La Vigna

23 marzo 2017, alla Biblioteca La Vigna convegno e inaugurazione mostra “Sulla via della seta”, esposte foto di metà ‘800

Giovedì 23 marzo 2017 alle ore 17.30 alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza si tengono un convegno e una mostra di fotografie di metà dell’800 mai esposte finora inerenti al tema “Sulla via della seta in Cina“. La mostra sarà poi visitabile fino al 21 aprile 2017, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.

Un po’ di storia/1. Nel 1859, quando l’epidemia della “pebrina” stava già devastando da alcuni anni i raccolti di bozzoli dell’Europa mediterranea, partirono per la Cina due grosse spedizioni di setaioli italiani. Una era guidata da due notabili friulani, distintisi nei fatti del ’48, Gherardo Freschi e Giovan Battista Castellani, entrambi sericultori esperti, l’altra era nelle mani del lombardo Carlo Orio. L’obiettivo era di raccogliere, selezionare e portare in Europa un massiccio quantitativo di uova di bachi da seta (il “seme-bachi” nel gergo di allora). Si sperava così di poter almeno arginare, ricorrendo alle immense produzioni seriche della Cina, la “dominante malattia” in Europa e far ripartire in pieno la produzione nostrale.

Un po’ di storia/2. Castellani si recò nel cuore del più quotato distretto cinese per produzioni di qualità e vi risiedette per oltre sei settimane. Di questo esperimento, mai tentato in precedenza in Cina, Castellani tenne un accurato diario arricchito da decine e decine di annotazioni su pratiche, usi, abitudini, peculiarità della sericoltura locale oltreché sulle più frequenti infermità dei bachi e sui sistemi cinesi di prevenzione. Lo studio venne pubblicato al rientro, nel 1860, a Firenze con il titolo “Dell’allevamento dei bachi da seta in Cina, fatto ed osservato sui luoghi”, un testo di oltre 200 pagine con otto tavole incise di cui alcune ricavate da originali fotografici ripresi da Giacomo Caneva, padovano, uno dei maggiori fotografi italiani della metà dell’Ottocento che aveva partecipato alla spedizione.

Un po’ di storia/3. Una copia del testo di Castellani fu presentata e descritta nel 2012 al direttore del China National Silk Museum di Hangzhou, il Dr. Zhao Feng, che ne apprezzò immediatamente l’importanza. Si decise pertanto, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità – DISSGeA dell’Università di Padova, di procedere alla traduzione in inglese e in cinese del testo, sotto la supervisione del Prof. Claudio Zanier (Università di Pisa).  Nel frattempo, per fortunata e straordinaria coincidenza, sono apparse sul mercato delle foto antiquarie, alcune decine di originali di Caneva fatte in quel suo viaggio in Cina, originali che si credevano ormai del tutto dispersi. Acquistate in buona parte da un collezionista trevigiano, Giuseppe Vanzella, sono state generosamente messe a disposizione per poter essere inserite nel volume che si andava pubblicando. Ora saranno presentate per la prima volta nella mostra a “La Vigna”, che accompagnerà la presentazione del volume del Castellani nella versione sino-inglese, presentata al pubblico italiano per la prima volta a Vicenza. Il tutto arricchito da un’esposizione di volumi sulla seta appartenenti al ricco patrimonio della Biblioteca.

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna