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Perché la cucina italiana è diventata il modello dominante nella scena internazionale? Se ne parla a Vicenza il 17 maggio 2017 nella biblioteca La Vigna

Può un ricettario essere fonte per la storia? Agnese Portincasa, autrice di “Scrivere di gusto. Una storia della cucina italiana attraverso i ricettari 1776-1943” (ed. Pendragon) è convinta sia possibile, e ne spiegherà la ragione a coloro che parteciperanno alla presentazione dell’opera, che si terrà a Vicenza mercoledì 17 maggio alle ore 17.30 nlla Biblioteca “La Vigna”.

Cucina e società, evoluzione strettamente connessa. A partire da questi documenti, Portincasa delinea un quadro dell’evoluzione della cucina italiana – ma anche della società che ne produce i tratti – negli ultimi due secoli, utilizzando una selezione della trattatista italiana di settore, dalla fine del Settecento fino agli anni della seconda guerra mondiale. L’incontro con l’autrice sarà un’occasione per ragionare sulle modalità storiche attraverso cui la cucina italiana è diventata, nella seconda metà del Novecento, modello egemone dominante all’interno della scena internazionale. Dopo l’introduzione di Mario Bagnara, presidente de “La Vigna”, l’autrice dialogherà con Danilo Gasparini, docente di docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione all’Università di Padova, nonché consigliere scientifico della Biblioteca.

Fonte: Biblioteca La Vigna

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21 aprile, Vicenza, le signore della botanica a “La Vigna”

Venerdì 21 aprile 2017, alle ore 17.30, la Biblioteca Internazionale “La Vigna, in collaborazione con l‘Associazione Amici dei Parchi, presenterà il volume di Elena Macellari dal titolo “Le Signore della botanica” (Ed. Aboca). Presenta e modera l’incontro Paola Goretti, storica dell’arte con interventi del presidente della Biblioteca Internazionale La Vigna Mario Bagnara e dell’autrice.

Molte scoperte sono da attribuire all’altra metà del cielo. Per molto tempo le scienze botaniche, a livello ufficiale, sono state riservate agli uomini: erano loro ad essere considerati gli scienziati e gli esperti in materia. In realtà, fin dall’antichità le donne hanno fatto uso della botanica a scopo terapeutico, e sicuramente molte scoperte in questo ambito sono da attribuire al loro lavoro. Un sapere a volte praticato nell’ombra, sofferto e taciuto accanto a quello accademico degli uomini. Solo a partire dal Novecento le donne poterono far parte di accademie scientifiche e società botaniche, dando così il loro prezioso contributo come scienziate.

Le botaniche. L’autrice, con un minuzioso e attento lavoro di ricerca d’archivio, ha ricostruito gli studi e le ricerche compiute da numerose botaniche italiane del Novecento, poco conosciute al grande pubblico, come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini. L’autrice, con una scrittura chiara e nello stesso tempo avvolgente, prende per mano e conduce alla scoperta della vita e dell’opera di queste donne che, nonostante le discriminazioni ancora presenti in campo scientifico nel XX secolo (e con tutta probabilità anche oggi, ndr), hanno saputo dare un contributo significativo nel settore della botanica. Il libro è corredato da preziose immagini che, oltre a farci conoscere queste studiose e appassionate di botanica, ci aiutano a conoscere meglio il contesto culturale e scientifico del nostro recente passato.La botanica è anche donna: questo arriveremo ad affermare a gran voce alla fine della lettura di questo libro, grati e riconoscenti a queste donne che, con forza e determinazione e tra mille difficoltà, sono riuscite ad affermare la loro personalità e la loro opera.

L’autrice. Elena Macellari è laureata in Scienze e tecnologie agrarie e ha conseguito un dottorato in Assetto del territorio. Ha lavorato presso le facoltà di Agraria di Perugia e di Milano. Attualmente si occupa di progettazione del giardino e del paesaggio; si dedica anche alla ricerca e allo studio dell’arte del giardino e della storia della botanica. È membro della Società Botanica Italiana. Tra i suoi libri: Eva Mameli Calvino, Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915), Nello specchio di Mabel, Nabù e il giardino cosmico.

Fonte: Biblioteca internazionale La Vigna

23 marzo 2017, alla Biblioteca La Vigna convegno e inaugurazione mostra “Sulla via della seta”, esposte foto di metà ‘800

Giovedì 23 marzo 2017 alle ore 17.30 alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza si tengono un convegno e una mostra di fotografie di metà dell’800 mai esposte finora inerenti al tema “Sulla via della seta in Cina“. La mostra sarà poi visitabile fino al 21 aprile 2017, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.

Un po’ di storia/1. Nel 1859, quando l’epidemia della “pebrina” stava già devastando da alcuni anni i raccolti di bozzoli dell’Europa mediterranea, partirono per la Cina due grosse spedizioni di setaioli italiani. Una era guidata da due notabili friulani, distintisi nei fatti del ’48, Gherardo Freschi e Giovan Battista Castellani, entrambi sericultori esperti, l’altra era nelle mani del lombardo Carlo Orio. L’obiettivo era di raccogliere, selezionare e portare in Europa un massiccio quantitativo di uova di bachi da seta (il “seme-bachi” nel gergo di allora). Si sperava così di poter almeno arginare, ricorrendo alle immense produzioni seriche della Cina, la “dominante malattia” in Europa e far ripartire in pieno la produzione nostrale.

Un po’ di storia/2. Castellani si recò nel cuore del più quotato distretto cinese per produzioni di qualità e vi risiedette per oltre sei settimane. Di questo esperimento, mai tentato in precedenza in Cina, Castellani tenne un accurato diario arricchito da decine e decine di annotazioni su pratiche, usi, abitudini, peculiarità della sericoltura locale oltreché sulle più frequenti infermità dei bachi e sui sistemi cinesi di prevenzione. Lo studio venne pubblicato al rientro, nel 1860, a Firenze con il titolo “Dell’allevamento dei bachi da seta in Cina, fatto ed osservato sui luoghi”, un testo di oltre 200 pagine con otto tavole incise di cui alcune ricavate da originali fotografici ripresi da Giacomo Caneva, padovano, uno dei maggiori fotografi italiani della metà dell’Ottocento che aveva partecipato alla spedizione.

Un po’ di storia/3. Una copia del testo di Castellani fu presentata e descritta nel 2012 al direttore del China National Silk Museum di Hangzhou, il Dr. Zhao Feng, che ne apprezzò immediatamente l’importanza. Si decise pertanto, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità – DISSGeA dell’Università di Padova, di procedere alla traduzione in inglese e in cinese del testo, sotto la supervisione del Prof. Claudio Zanier (Università di Pisa).  Nel frattempo, per fortunata e straordinaria coincidenza, sono apparse sul mercato delle foto antiquarie, alcune decine di originali di Caneva fatte in quel suo viaggio in Cina, originali che si credevano ormai del tutto dispersi. Acquistate in buona parte da un collezionista trevigiano, Giuseppe Vanzella, sono state generosamente messe a disposizione per poter essere inserite nel volume che si andava pubblicando. Ora saranno presentate per la prima volta nella mostra a “La Vigna”, che accompagnerà la presentazione del volume del Castellani nella versione sino-inglese, presentata al pubblico italiano per la prima volta a Vicenza. Il tutto arricchito da un’esposizione di volumi sulla seta appartenenti al ricco patrimonio della Biblioteca.

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna

27 gennaio 2017, a Creazzo (VI), l’arte celebra la terra, la tavola e il cibo

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Il mangiatore di fagioli, Annibale Carracci, 1584/85, Galleria Colonna, Roma

Si chiama “L’Arte a Tavola” l’iniziativa organizzata da Università del Gusto e Biblioteca Internazionale La Vigna che prevede due conferenze aperte a tutti, previa iscrizione, in programma il 27 gennaio e il 28 aprile, nelle quali seguire il percorso dell’alimentazione – dal lavoro dei campi alla mensa – attraverso straordinarie immagini, frutto di un’attenta ricerca iconografica sul tema.

27 gennaio, “Dalla terra alla mensa”. Gli incontri avranno come guida d’eccezione lo storico dell’arte Fernando Rigon Forte, una delle voci più autorevoli e più aggiornate nel panorama italiano dell’iconografia e che si terranno all’Università del Gusto (via Piazzon 40, Creazzo-Vicenza). Si inizia il 27 gennaio  alle ore 17.30 con “Dalla terra alla mensa”. La Terra , il “fondamento” stesso della Natura, madre e matrigna. La Terra non come pianeta vagante nel cosmo, ma come grembo di generazione e nutrimento, su cui l’uomo poggia e si sostiene. Dopo la colpa originale i Progenitori dovettero guadagnarsi la sussistenza col sudore della fronte per il duro lavoro volto a coltivare e a far fruttificare la Terra. Il risultato della raccolta prima, dell’agricoltura e dell’allevamento dopo, approdano ad una mensa, in un rito sacrale di ringraziamento e di espiazione. La mensa intesa nella sua complessità di tavola, di imbandigione, di convitati in una coralità concorde e solidale nell’esaltare la continuità della vita non solo tramite l’alimentazione, ma nel tripudio della festa comune.

Le immagini a corredo e illustrazione della conferenza privilegeranno aspetti dell’arte antica raffiguranti “le opere e i giorni” dell’uomo che coltiva, che produce, che raccoglie. Particolare attenzione verrà data poi a miniature medievali fino all’introduzione dell’arte della stampa a spettro cronologico dal romanico al gotico “internazionale”, che sta alla base della nascente cultura europea, il cui patrono è S. Benedetto da Norcia con il suo motto “ora et labora”.

Fonte: Biblioteca La Vigna

 

 

11 novembre 2016, “Le 5 stagioni della cucina vicentina” chiudono con il bacalà

baccala-alla-vicentinaVenerdì 11 novembre, dalle ore 17.30 alle 19.30, sarà il bacalà alla Vicentina il protagonista de “Le 5 stagioni della cucina vicentina“, l’iniziativa di valorizzazione dei prodotti tipici promossa da Università del Gusto e Biblioteca Internazionale La Vigna.

Si impara a cucinare lo stoccafisso. Lo chef Antonio Chemello (nominato ambasciatore dello stoccafisso dal Norwegian Seafood Export Council), terrà un cooking show gratuito durante il quale spiegherà tutti i segreti per preparare in casa dell’ottimo bacalà alla vicentina e altre specialità con protagonista sempre la stessa materia prima. A dare un tocco di dolcezza in più alla giornata, che sarà introdotta dall’enogastronomo Alfredo Pelle, il gelato gastronomico al “bacalà” preparato per l’occasione dalla gelateria Ciokkolatte di Vicenza, che sarà fatto assaggiare a tutti i partecipanti. Per i vini, invece, sarà la Cantina Cavazza di Montebello Vicentino a proporre un abbinamento ideale per accompagnare il piatto. Partecipazione gratuita previa iscrizione.

Fonte: Università del Gusto

Nel vicentino: da Breganze alla Biblioteca La Vigna, donato l’Archivio Storico Pietro Laverda, la più antica fabbrica europea di macchine agricole

laverdaMercoledì 26 ottobre alle 17.30 sarà ufficalmente donato alla Biblioteca La Vigna il ricchissimo Archivio Storico della Ditta Laverda, storica azienda breganzese di macchine agricole che si impose sul mercato nazionale e internazionale a partire dalla fine del XIX secolo ed è ad oggi la più antica fabbrica europea di macchine agricole tuttora in attività e sempre nel medesimo sito produttivo.

Documenti e fotografie. 35 metri lineari di documenti cartacei (tra cui decine di migliaia di pagine di corrispondenza e di manualistica tecnica, numerosi registri contabili e del personale), e un ricchissimo archivio fotografico (con circa 50.000 soggetti riguardanti sia le macchine prodotte sia gli stabilimenti, la vita di fabbrica e le attività sociali collaterali) compongono l’archivio che, dopo un necessario riordino e un’adeguata catalogazione, sarà messo a disposizione non solo degli studiosi, ma dei molti appassionati e cultori della storia della meccanizzazione agricola in Italia. Grazie a questa donazione, esempio encomiabile per altri imprenditori privati, la Biblioteca La Vigna potrà sempre più favorire lo sviluppo del settore agronomico a livello nazionale e internazionale. Oltre che ai generosi eredi, a Piergiorgio Laverda in particolare, che hanno donato l’eccezionale Archivio, un particolare riconoscimento spetta anche alla Cassa di Risparmio del Veneto, che ha finanziato i primi impegni di una sua valorizzazione.

Fonte: Biblioteca La Vigna

7 ottobre 2016, con i funghi, le “Cinque stagioni della cucina vicentina” salgono in vetta

1516-fotoVenerdì 7 ottobre, nuovo appuntamento gratuito e aperto a tutti (su prenotazione) con “Le 5 stagioni della cucina vicentina“, iniziativa di Università del Gusto di Creazzo (VI) e Biblioteca Internazionale La Vigna, ideata per far conoscere e valorizzare i prodotti enogastronomici vicentini.

L’incontro sarà dedicato ai funghi del territorio, uno dei prodotti d’eccellenza della cucina autunnale. A tenere la lezione di cucina sarà lo chef Alessandro Dal Degan, che ha ottenuto la sua prima stella Michelin nel 2016, portando alla ribalta nazionale il ristorante La Tana Gourmet. Lo chef sarà in trasferta da Asiago per portare la propria personale interpretazione di questa materia prima. Il cooking show (17.30-19.30) sarà preceduto da una breve introduzione dell’enogastronomo Alfredo Pelle (presidente del Centro Studi nazionale Franco Marenghi e Accademico Italiano della Cucina), sulla tradizione dei funghi in tavola. Spazio, infine, all’abbinamento con il vino, grazie ai suggerimenti dell’azienda agricola Cavazza di Montebello Vicentino. Partecipazione gratuita per chi si prenoterà sul sito www.universitadelgustovicenza.it.

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna/Università del Gusto di Creazzo