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A.A.A. La Biblioteca La Vigna di Vicenza offre lavoro, domande entro il 3 ottobre 2022

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La Biblioteca “La Vigna” ha pubblicato un avviso di selezione per l’assunzione di un impiegato amministrativo con contratto a tempo determinato per 12 mesi, part time 24 ore settimanali, posizione economica C1.

Il dipendente dovrà operare singolarmente ed in squadra per la realizzazione delle attività della Biblioteca e del Centro. Gli competeranno in particolare le mansioni di front-office nell’accoglimento degli utenti e visitatori nonché quelle di segreteria amministrativa e del Presidente, e avrà in gestione la tenuta dell’archivio protocollo e dei rapporti con le società per i servizi forniti al Centro (manutenzioni, pulizie, ecc.). Dovrà essere in grado di utilizzare gli strumenti informatici sia per lo svolgimento delle mansioni di segreteria (pacchetto Office) che per la realizzazione di piccoli compiti di grafica, aggiornamento del sito web e dei principali social network. E’ richiesta disponibilità alla flessibilità di orario. A questo link avviso e domanda, da inviare entro il 3 ottobre 2022.

Fonte: Biblioteca La Vigna

Ad Expo 2020 Dubai, il Cile espone l’opera “Pigafetta Pinguinos”, creata da un’artista vicentina per celebrare la prima circumnavigazione del globo terreste con il legno delle foreste abbattute in Veneto dalla tempesta Vaia, se ne parla il 3 marzo alla Biblioteca La Vigna di Vicenza

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Giovedì 3 marzo alle ore 17.00 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza l’appuntamento culturale La Vigna ad Expo 2020 con PigafettaPinguinos di Margherita Michelazzo. Celebrazione del passato – solidarietà – sostenibilità per il futuro”.

Opera nata per celebrare la prima circumnavigazione del globo terrestre. Dopo la presentazione dei PigafettaPinguinos di Margherita Michelazzo alla 16° Giornata del Contemporaneo da parte della Biblioteca Internazionale “La Vigna”, attraverso una rete di relazioni e collaborazioni locali e internazionali, “La Vigna” ha accompagnato l’opera dell’artista vicentina ad Expo 2020 Dubai – Padiglione cileno. L’opera, nata per celebrare la prima circumnavigazione del globo terrestre, di cui resta una splendida testimonianza nel diario del vicentino Antonio Pigafetta, è diventata simbolo di rinascita, grazie all’impiego del legno di abete rosso delle foreste abbattute in Veneto dall’uragano Vaia, ed è stata scelta dalla Direzione Generale di Promozione di Esportazione del Cile ProChile per il proprio padiglione ad Expo 2020 Dubai “per i valori artistici, culturali e simbolici che il progetto contiene, in linea con il tema dell’Esposizione Universale “Connecting minds, creating the future”. La presentazione dell’opera e l’intervento di Antonio Brunori, segretario generale PEFC Italia, avranno modo di mettere in risalto l’importanza del recupero e della filiera del legno per un futuro sostenibile delle foreste e di conseguenza del pianeta. I Pinguini sono infatti stati realizzati con pannelli X-LAM, inseriti nella Filiera Solidale PEFC.

Ospite dell’incontro sarà Ana Principe, portoghese, coordinatrice del Progetto Marinheiros da Esperanca (che coinvolge le pediatrie di Portogallo, Spagna e Italia) che, nell’ambito delle celebrazioni dei 500 anni del primo viaggio intorno al mondo, è diventata una delle maggiori sostenitrici nella comunicazione del progetto e con la quale anche “La Vigna” ha avuto il piacere di collaborare nell’ambito di alcune iniziative dove ha potuto far conoscere il proprio patrimonio librario. Con un libro d’artista realizzato da Margherita Michelazzo, una specie di “Diario di bordo”, costruito con un tessuto di canapa antico di produzione vicentina, lo stesso tessuto che veniva utilizzato per la fabbricazione delle vele delle navi, Ana Principe sta raccogliendo autorevoli firme e messaggi per un futuro di Speranza, Sostenibilità e Solidarietà. Dopo i saluti inziali del presidente della Biblioteca “La Vigna” Remo Pedon e delle autorità (rappresentanti del Comune di Vicenza, Regione del Veneto, Consolato onorario del Cile in Vicenza, Associazione Pigafetta 500, Consorzio Legno Veneto) interverranno Ana Principe (Marinheiros da Esperanca), l’artista Margherita Michelazzo e Antonio Brunori (segretario generale PEFC Italia). Farà da moderatore Giustino Mezzalira (vicepresidente della Biblioteca Internazionale “La Vigna).

PartecipazioneIn presenza: sono richiesti Green Pass rafforzato, mascherina FFP2 e prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: info@lavigna.it |Tel. 0444543000.

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna

Un progetto di viti-cultura e agri-cultura per Venezia capitale mondiale della cultura e della storia del vino e del vitigno Malvasia

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Nei giorni scorsi si è tenuto nella Biblioteca Internazionale La Vigna un incontro fra l’associazione AIKAL di Venezia e Veneto Agricoltura per istituire un gruppo di lavoro che faccia luce sull’antico legame fra la Repubblica di Venezia ed il vino denominato “malvagia o marvasiae”, che ha segnato per oltre 500 anni la vita e l’economia della Serenissima, diventando un grande vitigno diffuso in tutta Europa, oggi coltivato in 30 località sparse nel mondo, di cui 17 in Italia. A dare il benvenuto, il presidente del comitato scientifico della Biblioteca Internazionale La Vigna, Danilo Gasparini, e Giustino Mezzalira, vicepresidente della Biblioteca. Il gruppo di lavoro è composto, tra gli altri, da Ettore Bonalberti e Mario Guadalupi di AIKAL, Michele Giannini e Stefano Soligo di Conegliano Veneto Agricoltura, ha proposto di organizzare nell’autunno 2022 un seminario di carattere internazionale sulla Malvasia, sottolineando il valore agri-culturale dell’iniziativa. Senza la Serenissima, oggi il vitigno e il vino Malvasia non esisterebbero.

Venezia, è stato detto dai presenti all’unanimità, può assumere il titolo di simbolo-emblema per raccontare il mondo produttivo dei vini “malvasiae”. Ettore Bonalberti ha presentato il progetto diviso in tre momenti: il seminario aperto, uno sviluppo etnografico scientifico del vitigno e vino “Malvasia”, un evento fisso che coinvolga la produzione dell’intero bacino mediterraneo. E’ stato condiviso che il progetto, duraturo, abbia una formula scientifica e divulgativa insieme con la città di Venezia quale punto di riferimento in base alla storia. Si è accennato anche alle nuove figure dei viti-cultori del terzo millennio in considerazione dell’ attualità e delle diverse prospettive generazionali. Oggi in Veneto sono solo 73 gli ettari coltivati con viti di Malvasia, ha detto Stefano Soligo. Giampietro Comolli, ex produttore di Malvasia, presidente del centro analitico CevesUni e dell’osservatorio economico Ovse, membro del comitato scientifico di AIKAL, ha illustrato la provenienza del vino originario, l’identificazione scientifica dei diversi vitigni sparsi nel mondo e, la peculiarità nell’essere una delle cultivar che più si è adattata e mutata naturalmente nei millenni di coltivazione, portando con sé caratteri solidi della Vitis Vinifera che non vanno persi, proprio con la ricerca della resistenza.

Venezia e la Repubblica sono stati il baricentro della conoscenza e della diffusione del vino Malvasia nel mondo. Un vino di pregio a un costo molto superiore ad altri, talmente noto da dare nome a calli e alle esclusive botteghe “malvagie” veneziane. Un vitigno derivante dalla grande famiglia viticola dei “muskat”, riconosciuto ampelograficamente e denominato in diverse varietà solo agli inizi dell’Ottocento. Comolli ha lanciato l’idea di un premio “Venezia” dell’eno-concorso internazionale delle Malvasie e la realizzazione di una “Vigna Urbana”, identitaria come hanno già altre metropoli turistiche internazionali. La Regione Veneto, già attivata e fortemente interessata al progetto, potrebbe assumere  il ruolo strategico nazionale per un “nomen vitis” legato alla storia millenaria della Serenissima di tutela della Vitis Vinifera come patrimonio di tutti, di incentivazione della presenza proattiva agricola in aree difficili disagiate al servizio di tutta la collettività anche di fondovalle e di pianura, presidio proattivo verso cambi climatici e situazioni ambientali difficili, prendendo  spunto da un grande vino di Venezia diventato il nome di un vitigno che coinvolge 17 distretti nazionali in quasi tutte le regioni italiane… e nelle terre che furono parti importanti della Repubblica, come la  Croazia e la Slovenia.

Si prevede, quindi, un programma che vada oltre il seminario in un’ottica di tutela e di riconoscimento dell’ ”icona” ampelografica ed enologica che il vino, prima, il vitigno poi, ha avuto per millenni di storia vitivinicola dell’intero Mediterraneo. La Biblioteca La Vigna può essere partner fondamentale in quanto da 40 anni promuove studi, ricerche, convegni su temi di agricoltura, di cultura e civiltà della viticoltura, di alimentazione e gastronomia, oltre a possedere una delle biblioteche al mondo più ricche con oltre 60.000 volumi, classificati e consultabili da ricercatori, derivanti da fondi privati e pubblici. Svolge anche azioni di ricerca etnografica, sociologica e storica collegata ai cicli della viticoltura-viticultura italiana e non solo che, diversamente, rischierebbero  di scomparire. Interessante anche la visita, aperta per appuntamento, dell’antico palazzo Brusarosco che all’ultimo piano riserva il meraviglioso spazio di 600 mq disegnato come una opera d’arte intera dell’arch Carlo Scarpa. L’incontro si è concluso con un brindisi a base di tre tipologie di Malvasia, effervescente, tranquilla e passita.

Fonte: Gruppo di lavoro Malvasia-Marvasiae-Malvagia & Venezia capitale mondiale

Venerdì 17 Dicembre, Veneto Agricoltura festeggia con un libro i 100 anni di storia, mentre Paolo Fontana, premio Argav 2017, presenta la nuova edizione del libro “Il piacere delle api”

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100 anni di storia dell’agricoltura veneta racchiusi in un libro. Una sorta di racconto, da leggere tutto d’un fiato, che parte dagli anni difficili del primo dopoguerra e arriva ai giorni nostri. Una storia lunga un intero secolo, filtrata attraverso documenti storici, immagini e testimonianze, che racconta come l’agricoltura veneta abbia saputo costantemente rinnovarsi fino a raggiungere i primati assoluti riconosciuti oggi a livello mondiale. Sono questi, in sintesi, i contenuti di “Cent’anni di Veneto Agricoltura. Dall’Istituto di ricostruzione e rinascita agraria all’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (1920-2020)”, la pubblicazione che Veneto Agricoltura, “erede” istituzionale di questo immenso patrimonio fatto di storia ed esperienze, presenterà venerdì 17 Dicembre, alle ore 10:00, presso la Corte Benedettina di Legnaro (Pd).

Il volume (Ediz. Cleup, pagg.166), a cura della prof.ssa Elisabetta Novello dell’Università di Padova, ripercorre gli ultimi 100 anni di agricoltura nel Veneto visti attraverso i fatti della pubblica istituzione regionale: dalla costituzione dell’Istituto di ricostruzione e di rinascita agraria di Venezia e Treviso, passando per l’Ente di rinascita agraria per le Tre Venezie e via via fino all’Ente di Sviluppo Agricolo del Veneto (ESAV) e all’attuale Veneto Agricoltura. Nel corso delle celebrazioni, è prevista inoltre la proiezione del documentario: “Veneto Agricoltura: sperimentazione, innovazione e formazione per il settore primario” e un tavola rotonda dal titolo “Agricoltura veneta tra ripresa e resilienza“, alla quale interverranno, oltre all’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner, anche i presidenti delle organizzazioni professionali agricole, rappresentanti del mondo universitario e della ricerca. L’ingresso è aperto al pubblico nel rispetto delle vigenti normative anti Covid.

Sempre venerdì 17 Dicembre alle ore 17.30 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza, in contrà Porta S. Croce, 3, la presentazione della nuova edizione, riveduta e ampliata, del libro “Il piacere delle api” di Paolo Fontana, entomologo e apidologo presso la Fondazione Edmund Mach in Trentino, presidente di World Biodiversity Association onlus, Premio Argav 2017, oltre che apicoltore da più di trent’anni. E’ un nuovo incontro del ciclo Liber&Lectio, una serie di incontri culturali promossi dal Consiglio Scientifico della Biblioteca “La Vigna” su temi attuali, ma con radici antiche, a rispecchiare il prezioso patrimonio della Biblioteca, con opere che dal XV secolo arrivano ai giorni nostri. Nel libro, l’autore dichiara il suo amore per la Natura, in tutte le sue manifestazioni e, in particolare, per le eccezionali comunità delle api. Questo suo sentimento è espresso con doti e strumenti che sa maneggiare con abilità: l’ironia e la penna. La rigorosità scientifica viene alleviata da continui riferimenti alla vita quotidiana, ma anche alla storia antica e ai primordi della scienza e della cultura umana. Un libro che non parla solamente di evoluzione, morfologia, biologia ed etologia dell’ape mellifera in modo accattivante e mai banale, ma si sviluppa in una trattazione originalissima della storia del rapporto tra Uomo e Api. Da qui, poi, Fontana esamina le nuove frontiere della moderna apicoltura, sempre più coinvolta nei problemi globali della crisi ambientale che sta intaccando la sostenibilità dei sistemi naturali. Interventi: Mario Bagnara, consigliere scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna, Paolo Fontana, autore. Modalità di partecipazione: in presenza è richiesta la prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: info@lavigna.it |Tel. 0444543000. In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021), dal 6 dicembre l’accesso alle attività della Biblioteca è consentito solo alle persone munite di Green Pass Rafforzato. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica. Diretta Facebook: la conferenza verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Internazionale “LaVigna”.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura/Biblioteca La Vigna

Antonio Pigafetta e i primordi della globalizzazione alimentare, venerdì 1 ottobre incontro alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” in occasione del Festival dell’Agricoltura 2021 a Bressanvido (VI)

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Nell’ambito del Festival dell’Agricoltura 2021, promosso dall’amministrazione di Bressanvido (VI) e di cui “La Vigna” è partner, venerdì 1 ottobre 2021 alle ore 17.30 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza (in contra’ Porta S. Croce, 3) l’appuntamento “Antonio Pigafetta e i primordi della globalizzazione alimentare”, un interessante incontro culturale durante il quale il prof. Francesco Mezzalira, naturalista studioso di storia degli aspetti scientifici dei viaggi di esplorazione, presenterà il suo nuovo libro “Storia naturale del viaggio di Antonio Pigafetta attorno al Mondo”. L’opera, che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 500° anniversario del viaggio di Pigafetta, è pubblicata con il patrocinio dell’Accademia Olimpica di Vicenza, dell’Associazione Pigafetta 500, del Consolato Onorario del Cile a Vicenza, degli Amici dei Musei di Vicenza e della Biblioteca Internazionale “La Vigna”.

Sono passati 500 anni dallo straordinario viaggio di Pigafetta con Magellano e con lo sguardo retrospettivo di oggi quell’impresa si configura, a livello simbolico e non solo, come l’inizio della globalizzazione, in particolare nel campo alimentare. Il tema è di grande rilevanza per le notevolissime implicazioni che la globalizzazione comporta e che devono essere valutate alla luce della loro sostenibilità. In appendice il volume propone la traduzione integrale in lingua inglese del testo, in modo da consentire una fruizione internazionale dei contenuti originali dell’opera. La ricca bibliografia e sitografia fornisce agli studiosi importanti informazioni per approfondire i diversi argomenti trattati. Interventi. Danilo Gasparini, presidente del Consiglio Scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”, Francesco Mezzalira, autore. L’autore. Francesco Mezzalira, laureato in scienze biologiche all’Università di Padova, è docente di scienze naturali al Liceo G.B. Brocchi di Bassano del Grappa e libero ricercatore nel campo della storia della scienza e delle rappresentazioni della natura. Oltre a svolgere attività di divulgazione in questo ambito come conferenziere, è autore di diversi saggi, tra i quali Bestie e bestiari (ed. Allemandi), Le immagini degli animali tra scienza, arte e simbolismo (ed. Angelo Colla) e Viaggi e scienza (ed. WBA project).

Modalità di partecipazione. In presenza: visto il numero limitato di posti, è richiesta la prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: info@lavigna.it |Tel. 0444543000. Accesso consentito solo con Green Pass. Diretta Facebook: la conferenza verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: https://www.facebook.com/bibliotecalavigna01

Il Festival dell’Agricoltura. Giunto alla settima edizione, il Festival dell’Agricoltura di Bressanvido propone, per l’anno 2021, il tema “Agroecologia: il paesaggio in tavola”. Il sistema agricolo presente nel territorio di Bressanvido e nei dintorni costituisce uno dei più significativi esempi di agroecologia, intesa come un insieme di scienza, pratica e movimento sociale, presente a livello nazionale. Infatti, la struttura paesaggistica basata sui prati permanenti, su un sistema idrogeologico costituito da una fitta rete di canali, finalizzato già dai tempi della Repubblica di Venezia al contenimento delle piene del Brenta e dalla presenza di piccoli- medi allevamenti dediti alla produzione del latte, consente di mantenere e migliorare lo stato degli ecosistemi, fornire prodotti lattiero-caseari di sicura provenienza e di altissima qualità e servizi ricreativi per la collettività. Non va poi dimenticato che le positività del sistema di Bressanvido si estendono anche alla montagna vicentina, poiché il legame creatosi durante la prima guerra con l’accoglienza in pianura di persone bisognose di allontanarsi dal fronte bellico dell’Altopiano, consente la monticazione delle mandrie con l’apertura delle malghe nel periodo estivo e che si conclude con la transumanza. Tutto questo ha positive ricadute sul corretto mantenimento di cotiche erbose, fondamentali per la caratterizzazione del paesaggio, per la salvaguardia dell’assetto idrogeologico montano e soprattutto sulla produzione di formaggi molto apprezzati dal consumatore e a forte valenza nutraceutica. Maggiori informazioni: http://www.festivalagricoltura.it/

Fonte: Biblioteca Nazionale La Vigna

Centenario nascita Mario Rigoni Stern (1921-2021), alla biblioteca internazionale La Vigna conferenza venerdì 3 settembre in ricordo dello scrittore organizzata da Onaf

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Venerdì 3 settembre alle ore 18.00 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” la conferenza “Tra boschi, malghe e formaggi per ricordare Mario Rigoni Stern”, organizzata da Onaf delegazione di Vicenza e dalla Biblioteca “La Vigna” in collaborazione con la Biblioteca Civica Bertoliana in occasione del centenario della nascita dello scrittore Mario Rigoni Stern (1921-2021).

Interventi. Dopo i saluti delle autorità, la conferenza sarà introdotta da Mario Bagnara, consigliere scientifico della Biblioteca “La Vigna”. Seguiranno gli interventi di Raffaele Cavalli (consigliere scientifico “La Vigna” e past delegato dell’Acc. Ita. Della Cucina, delegazione Vicenza, La cultura boschiva di Mario Rigoni Stern), Gianni Rigoni Stern (figlio dello scrittore, Quando un figlio ricorda), Elio Ragazzoni (direttore della rivista InForma, Formaggi, Storia di uomini della montagna). Farà da moderatore Paolo Portinari, delegato della delegazione di Vicenza dell’Accademia Italiana della Cucina. Durante il memoriale, Pier Carlo Adami, presidente nazionale Onaf, conferirà alla memoria, al figlio dello scrittore, il titolo di Maestro Assaggiatore Onaf allo scrittore Mario Rigoni Stern.

Modalità di partecipazione. In presenza: visto il numero limitato di posti, è richiesta la prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: info@lavigna.it |Tel. 0444-543000. In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021), dal 6 agosto l’accesso alla Biblioteca è consentito solo alle persone munite di Green Pass corredato da un valido documento di identità. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica. Diretta Facebook: la conferenza verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: https://www.facebook.com/bibliotecalavigna01

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna

Dai tortellini alla carbonara, storia della pasta in dieci piatti, sabato 12 giugno alle ore 10.30 la Biblioteca La Vigna presenta on line il libro di Luca Cesari

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Amatriciana, pesto, ragù alla bolognese, lasagne, pasta ripiena, gnocchi: tutti siamo convinti di conoscere alla perfezione come si preparano questi piatti, e cosa prevede “la tradizione”. Ma se scoprissimo che l’italianissima carbonara è nata negli Stati Uniti e che la ricetta “tradizionale” (guanciale, uova, pecorino, niente panna) è apparsa solo alla fine degli anni Sessanta? E che invece le fettuccine Alfredo, considerate simbolo di posticcia cucina italoamericana, sono in realtà nate nella Roma dell’Ottocento? Se ne parlerà sabato 12 giugno alle ore 10.30 durante la presentazione organizzata dalla Biblioteca La Vigna di Vicenza su piattaforma Zoom (per link scrivere a:info@lavigna.it.) del libro di Luca Cesari “Storia della pasta in dieci piatti. Dai tortellini alla carbonara”. 

Anche la pasta cambia al cambiare dei tempi e Luca Cesari, firma del Gambero Rosso, accompagna il lettore alla scoperta della storia di dieci ricette celeberrime e delle loro modifiche nel corso della storia, dalle prime apparizioni degli gnocchi sui manoscritti trecenteschi al ragù alla corte dei papi del Settecento, da Pellegrino Artusi ai libri di cucina contemporanei, passando per buongustai famosi come Ugo Tognazzi, o Eduardo de Filippo. La storia della pasta è anche una storia d’Italia.

L’appuntamento rientra nel ciclo Liber&Lectio, una serie di incontri su temi di grande attualità, ma con radici antiche e viene proposto come attività collaterale al progetto europeo “Cities 2030” – Co-creating resilient and susTaInable food systEms towards FOOD2030”, a valere sul bando “FOOD 2030 – Potenziare le città come agenti di trasformazione del sistema alimentare”, nell’ambito del Programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Il progetto, incentrato sui temi dell’economia circolare e della creazione di laboratori sull’urban food, si concluderà nel 2024. Coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, “Cities 2030” vede tra i partner il Comune di Vicenza e tra i partner associati la Biblioteca “La Vigna”.

Interventi. Danilo Gasparini, presidente del Consiglio Scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”. Luca Cesari, autore.

Fonte: Biblioteca La Vigna 

Archivio storico Pietro Laverda, la Biblioteca Internazionale La Vigna lancia una campagna web di raccolta fondi per valorizzare la storia dei progressi dell’agricoltura italiana

La Biblioteca Internazionale “La Vigna” ha lanciato sulla piattaforma Innamoratidellacultura.it una campagna di crowdfunding per proseguire il progetto ALma di valorizzazione dell’archivio storico Pietro Laverda. La Biblioteca, infatti, non possiede i fondi necessari per portare a compimento il progetto, che è stato possibile avviare solamente grazie al sostegno della Fondazione Cariverona.

Da archivio d’impresa ad impresa culturale è il motto della campagna di raccolta fondi. Si potrà scegliere fra vari livelli di donazione e in ogni caso si potrà godere dei benefici fiscali previsti dall’Art bonus, con un credito d’imposta fino al 65%. Per alcuni livelli di donazione è prevista anche una ricompensa: un modo per ringraziare e ricambiare l’attenzione e la generosità di quanti vorranno sostenere il Progetto ALma – Archivio Laverda macchine agricole.

Questo il video realizzato dalla Biblioteca per far conoscere il lavoro intrapreso, i materiali dell’archivio, ed i tanti riscontri che hanno ricevuto dalle persone nel corso degli ultimi anni. Iniziato nel 2018, il progetto ha valorizzato innanzitutto la raccolta fotografica dell’archivio che conta circa 23.000 fotografie. Sono stati digitalizzati, catalogati e messi in rete, su una banca dati accessibile dal nostro sito, oltre 11.000 scatti. 

L’obiettivo è ora quello di portare a termine l’intervento sulla raccolta fotografica per poi procedere all’inventariazione della parte documentaria che contiene preziose informazioni sull’attività della ditta e sulla produzione delle macchine agricole. Contestualmente si vorrebbe procedere con la mappatura delle mietitrebbie Laverda in Italia, quelle prodotte fino agli anni ’80, prima che la ditta fosse incorporata dalla holding Fiat Geotech.Da ultimo si procederà al recupero di tutto il materiale filmico con l’intento di creare un docu-film che ripercorra la storia dell’azienda.

Salvaguardare, catalogare e rendere disponibile alla consultazione il materiale dell’archivio Laverda è un modo per contribuire a conoscere e a valorizzare la storia dei progressi dell’agricoltura italiana. Ma è anche un modo per rendere omaggio a tutti coloro che sono stati partecipi della grande storia Laverda, per chi ha lavorato nell’azienda, per chi ancora oggi utilizza le macchine Laverda o semplicemente per ricordare il loro passato, intrecciato con le macchine agricole Laverda. 

Alcuni mesi fa è poi giunta la dichiarazione di “interesse storico particolarmente importante” da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali: un riconoscimento prestigioso che incoraggia a sostenere fortemente la valorizzazione di questo singolare e rilevante archivio.

Fonte: Biblioteca La Vigna

Festività pasquali, i suggerimenti di lettura, liberamente accessibili on line, de La Biblioteca La Vigna su biodiversità, meccanizzazione del raccolto, le piante medicinali nell’illustrazione botanica

In questo periodo stiamo riscoprendo un po’ tutti il piacere di leggere. A questo proposito, la Biblioteca La Vigna, Centro di cultura e civiltà contadina, propone degli spunti di approfondimento tratti dal loro sito, tutti liberamente accessibili, che vi proponiamo per le festività pasquali.

Buona lettura e buona Pasqua a tutti!

Biodiversità. Sentiamo spesso parlare di “recupero della biodiversità”, un’azione che genera una riscoperta e un arricchimento. In agricoltura, nell’ultimo secolo, la biodiversità ha lasciato il passo alla semplificazione delle varietà genetiche. Se un tempo nelle aziende agricole si coltivavano pochi alberi di diverse varietà, oggi si prediligono coltivazioni intensive di un numero limitato di specie, quelle che sono maggiormente richieste dal mercato. Ma non è tutto perduto. Ci sono enti, associazioni e singole persone che da anni si stanno impegnando a recuperare le antiche varietà agricole della nostra terra, salvaguardando una parte della storia dei nostri antenati. Alla luce del Progetto BIONET, che vede impegnata la Biblioteca in collaborazione con Veneto Agricoltura, riproponiamo di leggere il numero 21 de “La Vigna News” dove è documentata la salvaguardia delle antiche varietà di mele e pere che viene attuata in Veneto e, in particolare, nel Vicentino.

La meccanizzazione del raccolto. Una delle operazioni fondamentali in agricoltura è il raccolto: è il frutto dell’impegno e delle cure che i contadini hanno dedicato durante l’anno alle coltivazioni e da esso dipende il loro reddito e il loro benessere. È per questo che l’uomo ha sempre riservato molta attenzione al raccolto e, quando sono stati disponibili, ai mezzi meccanici che potessero semplificare una fase così importante e delicata del lavoro agricolo. Alla luce del progetto ALMA che  vede impegnata la Biblioteca nella valorizzazione dell’archivio storico della ditta di macchine agricole Laverda di Breganze (Vi), riproponiamo la lettura del n. 29 de “La Vigna News”, dedicato al tema della meccanizzazione del raccolto tra Ottocento e Novecento.

Illustrazione botanica – Le piante medicinali. Fin dalla preistoria gli uomini hanno scoperto molti rimedi botanici per le affezioni di cui soffrivano. Quando si affermarono le prime tradizioni scritte, si sentì la necessità di trasmettere le conoscenze mediante manoscritti e poi libri a stampa che mostravano in alcuni casi l’illustrazione delle piante medicinali. Questi testi servivano a comprendere le virtù delle piante e a riconoscerle per non confondere quelle benefiche con quelle tossiche. Questa settimana vi proponiamo la lettura dell’e-book che il prof. Francesco Mezzalira ha messo a disposizione nel sito della Biblioteca dopo una conferenza  sull’illustrazione delle piante medicinali tenutasi nella nostra sede.

Fonte: Biblioteca La Vigna

 

 

 

Spezie, profumi e sapori, “l’oro” di Pigafetta in mostra a Vicenza alla Biblioteca La Vigna dal 18 gennaio al 14 febbraio 2020

In occasione delle celebrazioni dei 500 anni dal viaggio di Antonio Pigafetta, nato a Vicenza tra il 1480 e il 1491, storiografo dell’impresa di Magellano, sabato 18 gennaio 2020 ci sarà una giornata vicentina dedicata al tema delle spezie, e sarà aperta dalla Biblioteca Internazionale “La Vigna”.

Primo a descrivere alcune spezie orientali. Le navi della spedizione di Magellano, partite da Siviglia nel 1519, giunsero dopo mille peripezie alle Molucche, isole dove crescono le spezie orientali. Pigafetta, nella sua straordinaria Relazione del viaggio, riferisce in diversi passaggi le sue osservazioni su queste piante delle quali nessuno, prima di lui, aveva descritto l’aspetto. Chiodi di garofano, noci moscate, zenzero e altri aromi erano ricercati in Europa per la cucina di quanti se ne potevano permettere l’acquisto. Proprio alla botanica e agli usi gastronomici delle spezie citate dal nobile vicentino è dedicata un’interessante mostra allestita a “La Vigna”, con esposizioni di libri antichi, illustrazioni botaniche e ricette.

Ingresso libero. La mostra sarà inaugurata alle ore 10.00 del 18 gennaio a Palazzo Brusarosco Zaccaria, sede della Biblioteca, in Contra’ Porta S. Croce, 3 – Vicenza. Dopo i saluti iniziali del presidente della Biblioteca Remo Pedon e del vicepresidente Giustino Mezzalira, interverranno Francesco Mezzalira, naturalista, sul tema della mostra “Pigafetta alla scoperta delle spezie”, mentre il loro impiego sarà oggetto di un intervento di Danilo Gasparini, docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione. La mostra sarà visitabile fino al 14 febbraio 2020 negli orari di apertura della Biblioteca (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30).

Fonte: Biblioteca La Vigna