• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Dai tortellini alla carbonara, storia della pasta in dieci piatti, sabato 12 giugno alle ore 10.30 la Biblioteca La Vigna presenta on line il libro di Luca Cesari

image002

Amatriciana, pesto, ragù alla bolognese, lasagne, pasta ripiena, gnocchi: tutti siamo convinti di conoscere alla perfezione come si preparano questi piatti, e cosa prevede “la tradizione”. Ma se scoprissimo che l’italianissima carbonara è nata negli Stati Uniti e che la ricetta “tradizionale” (guanciale, uova, pecorino, niente panna) è apparsa solo alla fine degli anni Sessanta? E che invece le fettuccine Alfredo, considerate simbolo di posticcia cucina italoamericana, sono in realtà nate nella Roma dell’Ottocento? Se ne parlerà sabato 12 giugno alle ore 10.30 durante la presentazione organizzata dalla Biblioteca La Vigna di Vicenza su piattaforma Zoom (per link scrivere a:info@lavigna.it.) del libro di Luca Cesari “Storia della pasta in dieci piatti. Dai tortellini alla carbonara”. 

Anche la pasta cambia al cambiare dei tempi e Luca Cesari, firma del Gambero Rosso, accompagna il lettore alla scoperta della storia di dieci ricette celeberrime e delle loro modifiche nel corso della storia, dalle prime apparizioni degli gnocchi sui manoscritti trecenteschi al ragù alla corte dei papi del Settecento, da Pellegrino Artusi ai libri di cucina contemporanei, passando per buongustai famosi come Ugo Tognazzi, o Eduardo de Filippo. La storia della pasta è anche una storia d’Italia.

L’appuntamento rientra nel ciclo Liber&Lectio, una serie di incontri su temi di grande attualità, ma con radici antiche e viene proposto come attività collaterale al progetto europeo “Cities 2030” – Co-creating resilient and susTaInable food systEms towards FOOD2030”, a valere sul bando “FOOD 2030 – Potenziare le città come agenti di trasformazione del sistema alimentare”, nell’ambito del Programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Il progetto, incentrato sui temi dell’economia circolare e della creazione di laboratori sull’urban food, si concluderà nel 2024. Coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, “Cities 2030” vede tra i partner il Comune di Vicenza e tra i partner associati la Biblioteca “La Vigna”.

Interventi. Danilo Gasparini, presidente del Consiglio Scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”. Luca Cesari, autore.

Fonte: Biblioteca La Vigna 

Archivio storico Pietro Laverda, la Biblioteca Internazionale La Vigna lancia una campagna web di raccolta fondi per valorizzare la storia dei progressi dell’agricoltura italiana

La Biblioteca Internazionale “La Vigna” ha lanciato sulla piattaforma Innamoratidellacultura.it una campagna di crowdfunding per proseguire il progetto ALma di valorizzazione dell’archivio storico Pietro Laverda. La Biblioteca, infatti, non possiede i fondi necessari per portare a compimento il progetto, che è stato possibile avviare solamente grazie al sostegno della Fondazione Cariverona.

Da archivio d’impresa ad impresa culturale è il motto della campagna di raccolta fondi. Si potrà scegliere fra vari livelli di donazione e in ogni caso si potrà godere dei benefici fiscali previsti dall’Art bonus, con un credito d’imposta fino al 65%. Per alcuni livelli di donazione è prevista anche una ricompensa: un modo per ringraziare e ricambiare l’attenzione e la generosità di quanti vorranno sostenere il Progetto ALma – Archivio Laverda macchine agricole.

Questo il video realizzato dalla Biblioteca per far conoscere il lavoro intrapreso, i materiali dell’archivio, ed i tanti riscontri che hanno ricevuto dalle persone nel corso degli ultimi anni. Iniziato nel 2018, il progetto ha valorizzato innanzitutto la raccolta fotografica dell’archivio che conta circa 23.000 fotografie. Sono stati digitalizzati, catalogati e messi in rete, su una banca dati accessibile dal nostro sito, oltre 11.000 scatti. 

L’obiettivo è ora quello di portare a termine l’intervento sulla raccolta fotografica per poi procedere all’inventariazione della parte documentaria che contiene preziose informazioni sull’attività della ditta e sulla produzione delle macchine agricole. Contestualmente si vorrebbe procedere con la mappatura delle mietitrebbie Laverda in Italia, quelle prodotte fino agli anni ’80, prima che la ditta fosse incorporata dalla holding Fiat Geotech.Da ultimo si procederà al recupero di tutto il materiale filmico con l’intento di creare un docu-film che ripercorra la storia dell’azienda.

Salvaguardare, catalogare e rendere disponibile alla consultazione il materiale dell’archivio Laverda è un modo per contribuire a conoscere e a valorizzare la storia dei progressi dell’agricoltura italiana. Ma è anche un modo per rendere omaggio a tutti coloro che sono stati partecipi della grande storia Laverda, per chi ha lavorato nell’azienda, per chi ancora oggi utilizza le macchine Laverda o semplicemente per ricordare il loro passato, intrecciato con le macchine agricole Laverda. 

Alcuni mesi fa è poi giunta la dichiarazione di “interesse storico particolarmente importante” da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali: un riconoscimento prestigioso che incoraggia a sostenere fortemente la valorizzazione di questo singolare e rilevante archivio.

Fonte: Biblioteca La Vigna

Festività pasquali, i suggerimenti di lettura, liberamente accessibili on line, de La Biblioteca La Vigna su biodiversità, meccanizzazione del raccolto, le piante medicinali nell’illustrazione botanica

In questo periodo stiamo riscoprendo un po’ tutti il piacere di leggere. A questo proposito, la Biblioteca La Vigna, Centro di cultura e civiltà contadina, propone degli spunti di approfondimento tratti dal loro sito, tutti liberamente accessibili, che vi proponiamo per le festività pasquali.

Buona lettura e buona Pasqua a tutti!

Biodiversità. Sentiamo spesso parlare di “recupero della biodiversità”, un’azione che genera una riscoperta e un arricchimento. In agricoltura, nell’ultimo secolo, la biodiversità ha lasciato il passo alla semplificazione delle varietà genetiche. Se un tempo nelle aziende agricole si coltivavano pochi alberi di diverse varietà, oggi si prediligono coltivazioni intensive di un numero limitato di specie, quelle che sono maggiormente richieste dal mercato. Ma non è tutto perduto. Ci sono enti, associazioni e singole persone che da anni si stanno impegnando a recuperare le antiche varietà agricole della nostra terra, salvaguardando una parte della storia dei nostri antenati. Alla luce del Progetto BIONET, che vede impegnata la Biblioteca in collaborazione con Veneto Agricoltura, riproponiamo di leggere il numero 21 de “La Vigna News” dove è documentata la salvaguardia delle antiche varietà di mele e pere che viene attuata in Veneto e, in particolare, nel Vicentino.

La meccanizzazione del raccolto. Una delle operazioni fondamentali in agricoltura è il raccolto: è il frutto dell’impegno e delle cure che i contadini hanno dedicato durante l’anno alle coltivazioni e da esso dipende il loro reddito e il loro benessere. È per questo che l’uomo ha sempre riservato molta attenzione al raccolto e, quando sono stati disponibili, ai mezzi meccanici che potessero semplificare una fase così importante e delicata del lavoro agricolo. Alla luce del progetto ALMA che  vede impegnata la Biblioteca nella valorizzazione dell’archivio storico della ditta di macchine agricole Laverda di Breganze (Vi), riproponiamo la lettura del n. 29 de “La Vigna News”, dedicato al tema della meccanizzazione del raccolto tra Ottocento e Novecento.

Illustrazione botanica – Le piante medicinali. Fin dalla preistoria gli uomini hanno scoperto molti rimedi botanici per le affezioni di cui soffrivano. Quando si affermarono le prime tradizioni scritte, si sentì la necessità di trasmettere le conoscenze mediante manoscritti e poi libri a stampa che mostravano in alcuni casi l’illustrazione delle piante medicinali. Questi testi servivano a comprendere le virtù delle piante e a riconoscerle per non confondere quelle benefiche con quelle tossiche. Questa settimana vi proponiamo la lettura dell’e-book che il prof. Francesco Mezzalira ha messo a disposizione nel sito della Biblioteca dopo una conferenza  sull’illustrazione delle piante medicinali tenutasi nella nostra sede.

Fonte: Biblioteca La Vigna

 

 

 

Spezie, profumi e sapori, “l’oro” di Pigafetta in mostra a Vicenza alla Biblioteca La Vigna dal 18 gennaio al 14 febbraio 2020

In occasione delle celebrazioni dei 500 anni dal viaggio di Antonio Pigafetta, nato a Vicenza tra il 1480 e il 1491, storiografo dell’impresa di Magellano, sabato 18 gennaio 2020 ci sarà una giornata vicentina dedicata al tema delle spezie, e sarà aperta dalla Biblioteca Internazionale “La Vigna”.

Primo a descrivere alcune spezie orientali. Le navi della spedizione di Magellano, partite da Siviglia nel 1519, giunsero dopo mille peripezie alle Molucche, isole dove crescono le spezie orientali. Pigafetta, nella sua straordinaria Relazione del viaggio, riferisce in diversi passaggi le sue osservazioni su queste piante delle quali nessuno, prima di lui, aveva descritto l’aspetto. Chiodi di garofano, noci moscate, zenzero e altri aromi erano ricercati in Europa per la cucina di quanti se ne potevano permettere l’acquisto. Proprio alla botanica e agli usi gastronomici delle spezie citate dal nobile vicentino è dedicata un’interessante mostra allestita a “La Vigna”, con esposizioni di libri antichi, illustrazioni botaniche e ricette.

Ingresso libero. La mostra sarà inaugurata alle ore 10.00 del 18 gennaio a Palazzo Brusarosco Zaccaria, sede della Biblioteca, in Contra’ Porta S. Croce, 3 – Vicenza. Dopo i saluti iniziali del presidente della Biblioteca Remo Pedon e del vicepresidente Giustino Mezzalira, interverranno Francesco Mezzalira, naturalista, sul tema della mostra “Pigafetta alla scoperta delle spezie”, mentre il loro impiego sarà oggetto di un intervento di Danilo Gasparini, docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione. La mostra sarà visitabile fino al 14 febbraio 2020 negli orari di apertura della Biblioteca (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30).

Fonte: Biblioteca La Vigna

12 e 14 settembre 2018, si va alla ricerca dello spirito del bosco e di possibili mondi diversi alla Biblioteca La Vigna di Vicenza

Riprende la stagione degli appuntamenti culturali alla Biblioteca “La Vigna” di Vicenza con due interessanti appuntamenti: mercoledì 12 settembre alle ore 18.00  sarà presentato, in collaborazione con gli Amici dei Parchi, l’ultimo libro di Daniele Zovi “Alberi sapienti, antiche foreste: come guardare, ascoltare e avere cura del bosco (Utet 2018). Dialogherà con l’autore Giustino Mezzalira. Venerdì 14 settembre alle 17.30 verrà presentato, con la presenza dell’autore, l’ultimo libro di Paolo RumorUn mondo diverso” (Panda Edizioni).

12 settembre: alla ricerca dello spirito del bosco. Zovi per quarant’anni ha prestato servizio nel Corpo Forestale dello Stato. Nel 2017 è stato nominato generale di brigata del Comando Carabinieri-Forestale del Veneto ed è uno dei maggiori esperti in materia di animali selvatici, autore di diversi trattati sul tema. Racconta l’autore: “Se si sta dentro un bosco in posizione di ascolto, prima o poi si avverte, si intuisce la presenza di un flusso di energia che circola tra i rami, le foglie, le radici. Talvolta è un sussurro, altre volte strepiti e grida. È come se le piante parlassero tra loro”. Camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, Daniele Zovi, negli anni, questi suoni ha imparato ad ascoltarli e interpretarli: ha attraversato i sentieri che tagliano i boschi alpini di conifere, ha perlustrato le antiche foreste croate e slovene, si è arrampicato fino alle cime dei Picos de Europa, in Spagna, ha contemplato il più vecchio eucalipto al mondo, il Giant Tingle Tree, in Australia; seguito i semi dell’abete rosso vorticare nel vento prima di atterrare sulla neve o la chioma contorta di secolari pioppi bianchi grandi come piazze; ha rincorso le specie pioniere, gli alberi coloni che si sviluppano in territori abbandonati; analizzato cortecce e radici, fronde e resine…Un bosco, ci dice, non è solo l’insieme degli alberi che lo compongono, e neppure la somma di flora e fauna. Un bosco è il risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni, crescita e crolli. Un mondo mobile, che sebbene continuiamo a sforzarci di studiare e catalogare, limitare e controllare, resterà sempre un selvaggio, vibrante spazio di meraviglia. Zovi guida il lettore in questo spazio, addentrandosi sempre più nel folto della foresta, alla ricerca dello spirito del bosco. Una ricerca che, pagina dopo pagina, appare sempre più come una ricerca del nostro spirito.

14 settembre: per una visione meno umanocentrica del mondo. Nel libro di Rumor si parla di come l’azione mentale di abbandonare la propria asserita superiorità ontologica sia quanto di più onesto, etico e necessario possa esistere nel comportamento umano: è soprattutto il segno che quel nostro pernicioso delirio di onnipotenza ha lasciato il campo a un sano relativismo e alla pacificazione col mondo. Un libro per ribellarsi alla nostra civiltà almeno con l’immaginazione, per mostrare all’uomo che possono esserci anche altri modi di vivere, e che si è uomini vivi solo quando non si rinuncia alla speranza di poter migliorare qualcosa. Dalla constatazione delle criticità del territorio vicentino a una visione alternativa nel rapporto delle comunità umane col pianeta.

Fonte: Biblioteca La Vigna.

 

22 giugno 2018, il vino nella Grande Guerra, presentazione del libro alla biblioteca La Vigna a Vicenza. All’incontro, presente anche il Commendatore Bepi De Marzi, premio Argav 2011

Venerdì 22 giugno alle ore 17.30 verrà presentato alla biblioteca La Vigna a Vicenza il libro “Il vino nella Grande Guerra – fronte italiano 1915-18”, pensato dal Consorzio Vini Venezia e realizzato con il contributo di vari storici e specialisti.

Vino, nella battaglia un rumore di fondo che diventa a volte dominante. Raccontare la storia del vino nella Grande Guerra è un esercizio di osservazione dell’umanità dei soldati e dei civili coinvolti nel conflitto; l’ascolto di una specie di rumore di fondo che, riconosciuto, diventa sorprendente e talvolta dominante. Una volta focalizzati, i fiaschi appaiono ovunque: dietro a volti spaventati e tesi nel combattimento, sul ciglio delle trincee tra i fucili appostati, nelle buche delle mitraglie in agguato timoroso. I vigneti e le damigiane diventano bene logistico da controllare e gestire, desiderio di preda oppure oggetto di spoliazione. Il vino è stato un compagno maschio e fedele dei soldati ma anche una morbida compagna, un abbraccio consolatorio che aiutava a superare lo sconvolgimento dei combattimenti e le nostalgie di casa e di pace. È stato un elemento importante nelle tabelle nutrizionali delle armate. È stato un’occasione di affari grandi e piccoli che hanno prefigurato quell’economia del vino che ci permette, a cent’anni di distanza, di ricercarne la storia e coltivare la memoria.

I presenti all’incontro. Un volume che attraversa l’esperienza del vino bellico con approccio interdisciplinare, cercando le tracce storiche, enologiche, documentali e letterarie con riferimenti archeologici e musicali di inattesa ricchezza. Saranno presenti Giovanni Callegari, il curatore, Carlo Favero, direttore del Consorzio Vini Venezia, Danilo Gasparini, autore del saggio su “La Viticoltura veneta”, il direttore di coro Alessio Benedetti, autore del saggio “Combattere e cantare: il vino nei canti di guerra”, e Bepi De Marzi. Brindisi finale.

Fonte: Biblioteca La Vigna

7 marzo 2018, tra farine e pane, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza si parla di pan biscotto e “veneti polentoni”

Mercoledì 7 marzo alle 17.30 Galliano Rosset presenterà nella Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza il suo ultimo libro, “Farine: pane e polenta sulle tavole venete”, edito da Editrice Veneta e patrocinato dalla Regione Veneto e dal Comitato Proloco UNPLI Vicenza.

Cibo fondamentale fino alla scoperta dell’America. Attraverso le varie epoche e con un’attenzione al mondo veneto, nel testo si traccia la storia del pane, dalla semina alla panificazione anche in tempo di guerra e così si ha modo di cogliere l’importanza di questo alimento base, anche nelle diverse forme con le quali veniva venduto e un bel cenno viene fatto al “pan biscotto“, tipicamente veneto, che ne consentiva la conservazione. Il pane fu cibo fondamentale fino al XVI secolo, quando venne introdotto dall’America il mais, detto “granturco” per la stranezza della sua forma, e gli venne affiancata la preparazione della polenta. Fu una vera rivoluzione e tanto piacque nel Veneto da caratterizzare i suoi abitanti: veneti polentoni.

Fonte: Biblioteca La Vigna

13 dicembre 2017, a Vicenza, nella Biblioteca La Vigna, la presentazione del libro “Il piacere delle api” di Paolo Fontana, premio Argav 2017

Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17.30 verrà presentato alla Biblioteca “La Vigna” il libro Il piacere delle api di Paolo Fontana, naturalista, ricercatore alla Fondazione Edmund Mach di Trento, consigliere della Biblioteca “La Vigna”, a cui Argav assegnerà domenica 17 dicembre il premio Argav 2017.

Una scrittura che intreccia rigorosità scientifica, storia antica e quotidiano. Nel variegato mondo degli scritti dedicati alle api e all’apicoltura si tratta di un’opera assolutamente innovativa, se non rivoluzionaria. L’autore dichiara il suo amore per la Natura, in tutte le sue manifestazioni e, in particolare, per le eccezionali comunità delle api. Questo suo sentimento è espresso con doti e strumenti che sa maneggiare con abilità: l’ironia e la penna. La rigorosità scientifica viene alleviata da continui riferimenti alla vita quotidiana, ma anche alla storia antica e ai primordi della scienza e della cultura umana. Un libro che non parla solamente di evoluzione, morfologia, biologia ed etologia dell’ape mellifera in modo accattivante e mai banale, ma si sviluppa in una trattazione originalissima della storia del rapporto tra Uomo e Api. Da qui, poi, Fontana esamina le nuove frontiere della moderna apicoltura, sempre più coinvolta nei problemi globali della crisi ambientale che sta intaccando la sostenibilità dei sistemi naturali.

Paolo Fontana è autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche su temi di faunistica, ecologia, etologia, sistematica zoologia e bioacustica degli insetti. Negli ultimi anni ha concentrato i suoi studi sulla sostenibilità degli agro-sistemi, sulla conservazione della biodiversità, sull’apicoltura e le problematiche delle api, sulla gestione naturale dell’ape mellifera e sull’uso delle api come indicatori di qualità ambientale. Interventi alla conferenza: moderato da Giustino Mezzalira, vicepresidente del CdA della Biblioteca “La Vigna”, l’incontro vedrà partecipi Paolo Fontana, autore: L’ape biologica; Paolo Scarpi, storico delle religioni (Università di Padova):L’ape mitologica; Renato Giaretta, medico e specialista nel campo della nutrizione: L’ape farmacista; Mario Bagnara, presidente della Biblioteca “La Vigna”: L’ape letteraria. La conferenza sarà accompagnata dall’esposizione dei preziosi testi di apicoltura conservati dalla Biblioteca “La Vigna”, visitabile fino al giorno 22 dicembre, dal lunedì al venerdì in orario 9.00-12.30.

Fonte: Biblioteca La Vigna

Per chi ama la storia dell’agricoltura, sabato 2 dicembre 2017, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza presentazione del libro “Mietitrebbe del mondo”

Sabato 2 dicembre alle ore 10.30 verrà presentato alla Biblioteca “La Vigna” il volume Mietitrebbie del mondo di Angelo Benedetti, Albert Kühnstetter e Piergiorgio Laverda. L’evento, promosso in ricordo del 24° anniversario della scomparsa del fondatore della Biblioteca, Demetrio Zaccaria, mira a richiamare l’attenzione degli appassionati e studiosi sull’eccezionale importanza dell’Archivio Storico “Pietro Laverda”, donato lo scorso anno dagli eredi e ora oggetto di riordino e inventariazione, grazie al sostegno della Cassa di Risparmio del Veneto, particolarmente attenta alla valorizzazione degli archivi storici aziendali veneti. Per l’occasione sarà allestita nei locali della Biblioteca una mostra di documenti e immagini originali, in parte presenti nel libro, che provengono proprio da questo importante Archivio.

Protagonista è la mietitrebbia, macchina polivalente e complessa che ha rivoluzionato l’agricoltura grazie alla genialità dei progettisti e all’intraprendenza delle industrie produttrici. Sono pagine appassionanti e rigorose, ricche d’informazioni, di dati tecnici e di splendide immagini. Oltre cento costruttori di tutto il mondo, che hanno fatto la storia della meccanizzazione agricola, sono presentati in modo esauriente, ricostruendone il cammino tecnico e le vicende societarie, spesso intricate e poco conosciute. Un confronto continuo e avvincente, tra mondi e agricolture differenti, tra le diverse concezioni tecniche e costruttive, originali e a volte sorprendenti, destinate ad avere un grande successo o a finire inesorabilmente dimenticate. Una documentazione completa e rigorosa, unica nel suo genere, appassionante per chi ama la storia dell’agricoltura e di grande interesse per coloro che, a vario titolo, operano in questo settore.

Gli autori. Angelo Benedetti, manager industriale del settore macchine agricole, ha collaborato con alcune delle principali aziende europee e vanta una profonda conoscenza nel campo delle macchine del raccolto. Albert Kühnstetter, ingegnere e pubblicista, collabora con musei e importanti riviste storiche di agricoltura ed è autore di varie pubblicazioni riguardanti i trattori e le macchine agricole d’epoca. Piergiorgio Laverda, esperto di comunicazione industriale e storico, consigliere scientifico della Biblioteca “La Vigna”, è autore di libri ed articoli riguardanti la storia della meccanizzazione agricola e collabora con musei e istituzioni pubbliche. Al termine della presentazione sarà offerto un aperitivo da parte dell’Associazione “Pietro Laverda”. Info: Biblioteca La Vigna 0444 543000 – Archivio Storico Laverda 333 3877264.

Fonte: BIblioteca La Vigna

Perché la cucina italiana è diventata il modello dominante nella scena internazionale? Se ne parla a Vicenza il 17 maggio 2017 nella biblioteca La Vigna

Può un ricettario essere fonte per la storia? Agnese Portincasa, autrice di “Scrivere di gusto. Una storia della cucina italiana attraverso i ricettari 1776-1943” (ed. Pendragon) è convinta sia possibile, e ne spiegherà la ragione a coloro che parteciperanno alla presentazione dell’opera, che si terrà a Vicenza mercoledì 17 maggio alle ore 17.30 nlla Biblioteca “La Vigna”.

Cucina e società, evoluzione strettamente connessa. A partire da questi documenti, Portincasa delinea un quadro dell’evoluzione della cucina italiana – ma anche della società che ne produce i tratti – negli ultimi due secoli, utilizzando una selezione della trattatista italiana di settore, dalla fine del Settecento fino agli anni della seconda guerra mondiale. L’incontro con l’autrice sarà un’occasione per ragionare sulle modalità storiche attraverso cui la cucina italiana è diventata, nella seconda metà del Novecento, modello egemone dominante all’interno della scena internazionale. Dopo l’introduzione di Mario Bagnara, presidente de “La Vigna”, l’autrice dialogherà con Danilo Gasparini, docente di docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione all’Università di Padova, nonché consigliere scientifico della Biblioteca.

Fonte: Biblioteca La Vigna