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Viaggio a Segusino (TV), tra caprette Camosciate delle Alpi e memorie della Grande Guerra

(di Marina Meneguzzi, vice presidente Argav). Alessandro Coppe ha 25 anni e da circa cinque alleva capre a Segusino, borgo sulle falde occidentali del monte Cesen, al confine tra il Trevigiano e il Bellunese. La sua produzione di caciotte, robiole e ricottine a Natale era già terminata. I prossimi formaggi destinati alla vendita saranno pronti dopo le feste pasquali. Quattro mesi in cui, dunque, non guadagnerà dalla sua attività agricola. Ma lui è felice così.

Alessandro Coppe insieme alla mamma, Martina Montagner

Il perché è presto detto. Alessandro, infatti, si riconosce perfettamente nel ruolo di piccolo produttore locale quale è, e se gli si chiede se ha voglia di ingrandirsi, visto il successo di vendita riscontrato dai suoi prodotti, risponde di essere già soddisfatto nell’avere oggi una trentina di capre, da quattro che erano all’inizio. La sua è un’attività agricola accessoria rispetto al suo lavoro principale in una cantina della zona e le sue amate capre, ben tenute e ricoverate all’interno sul retro di casa, nutrite con fieno e sfarinati non ogm, gli danno già un gran da fare tutto l’anno. Certo, è aiutato dal papà e dalla mamma, che per amor suo è diventa casara e che oggi afferma di non voler cambiare questto mestiere con nessun altro al mondo (l’azienda agricola è in via Codalunga 58, per maggiori info 347-1111087).

scena a tema “1917, Natale in trincea”, la stretta di mano tra due soldati nemici

Un borgo che riserva sempre delle sorprese. Alessandro lo abbiamo incontrato lo scorso 30 dicembre in occasione della tradizionale visita dei soci Argav al Presepio Artistico di Segusino (TV), la cui edizione 2017/18 è titolata “1917, Natale in trincea“. Il presepio, visitabile fino al 4 febbraio 2018 dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19 (domenica e festivi), dalle 14.30 alle 10 (prefestivi) e dalle 15 alle 18 (feriali), riesce ogni volta a stupirci, sia per la perfezione con cui vengono riprodotti ambientazioni e costumi dei personaggi, sia per le tematiche affrontate, legate alla storia del paese ma riproposte con chiavi di lettura legate all’attualità.

Franco Canello

Paola Coppe, associazione Drioghe a la Stèla

Uno sguardo al passato per non commettere gli stessi errori. Temi che ritroviamo anche nelle belle iniziative collaterali, come la mostra rievocativa “Don Antonio Riva e i naufraghi della Guerra“, allestita nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia, a cura dell’associazione “Drioghe a la Stèla” (gli orari di visita coincidono con quelli del presepio), e che rievoca quanto successe il 13 dicembre 1917, quando 1.160 segusinesi giunsero profughi a Fregona, paese vicino a Segusino, dopo un mese di occupazione sotto i tedeschi; interessante e curata con passione da Franco Canello la mostra sulla Grande GuerraPer non dimenticare” (visitabile tutte le domeniche e i giorni festivi dalle 14.30 alle 18.30, info tel. 334-3797867).

foto di gruppo all’interno dell’Osteria Romolet a Milies

Andrea Vettoretti

Un concerto a sorpresa. Dopo una sosta ristoratrice nella calda atmosfera dell‘Osteria Romolet a Milies, borgata montana di Segusino (700 metri), abbiamo visitato un altro bel presepio allestito nell’ostello Saint Jory, sempre a Milies, accogliente struttura con 7 camere e 20 letti, sala e un bel porticato esterno, adatta ad ospitare anche eventi. A perfetta conclusione della giornata, c’è stata la performance musicale del trevigiano Andrea Vettoretti, straordinario chitarrista e compositore di fama internazionale che, sfidando il freddo invernale, ha improvvisato un concertino per noi suonando un bellissimo pezzo tratto dal suo nuovo album “Wonderland” all’interno della chiesetta ottocentesca di Milies, fresca di restauro, dedicata a Maria Ausiliatrice. Nel video seguente, realizzato dal consigliere Renzo Michieletto, potete vedere riassunti alcuni momenti della giornata.

 

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