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Festa di Natale Argav 2010: un grazie alle Organizzazioni che valorizzano tutto l’anno il territorio

Festa di Natale Argav 2010: da sx Monica e Agnese Soranzo del ristorante Ht La Piroga di Selvazzano insieme a Fabrizio Stelluto, presidente Argav

Clima gioioso e rillassato all’annuale festa di Natale dei soci Argav, svoltasi lo scorso 11 dicembre  nelle accoglienti sale dell’Hotel Ristorante Piroga di Selvazzano (PD). A contribuire alla buona riuscita dell’evento, il contibuto di Organizzazioni che hanno in comune con Argav l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio. Tra queste: Confagricoltura di Vicenza, Edizioni Scantabauchi, Enoteca Vini Colli Euganei, Azienda Agricola  Giacomo Salmaso di Diego Salmaso Montegrotto Terme (PD), Trentin Grana  Formaggi del Trentino (TN), Consorzio Val di Gresta Ronzo di Chienis (Tn), Claire  Articoli da Regalo (Pd), Cantina Sociale Vivallis di Nogaredo (Tn), Azienda Agricola Garbin Patrizio di Chioggia (Ve), produttori di radicchio, carote, oltre che di derrate orticole con terreni a Chioggia e in altre località venete e fuori Veneto, Pasticceria Mazzari (Pd), Confartigianato Veneto, L’ Adige, Provincia Autonoma di Tn Dipartimento Agricoltura e Promozione, Cassa di Risparmio del Veneto.

Argav incontro Paolo Sordo, direttore di Confagricoltura Vicenza: con alluvione danni incalcolabili ma anche tanta solidarietà. Il futuro delle Organizzazioni agricole? Uniti si vince!

30 novembre, Confagricoltura Vicenza, Direttivo Argav insieme a Paolo Sordo (secondo da dx), direttore dell'organizzazione agricola vicentina

(di Marina Meneguzzi, socio Argav) Come pre-annunciato, mercoledì 30 novembre scorso il direttivo Argav si è riunito nella sede di Confagricoltura Vicenza. A far gli onori di casa, il giovane e dinamico Direttore dell’organizzazione agricola vicentina Paolo Sordo, che ci ha accolti (con una buona bottiglia di Vespaiolo) alla fine di un mese particolarmente travagliato per il Veneto e per Vicenza in particolare.

Sfatato un mito sul Veneto individualista. “Novembre è stato un mese molto duro e i danni arrecati dall’alluvione nel nostro territorio sono praticamente incalcolabili – ha riferito Sordo – basti pensare che solo a Vicenza nel giro di 48 ore sono caduti 45 cm d’acqua, una cosa mai vista nella nostra città. E però, nella tragedia, abbiamo riscoperto un Veneto meno individualista, perché la solidarietà tra la gente è stata davvero incredibile“. “La brutta esperienza ha evidenziato la necessità di dare priorità alla pulizia dei letti dei fiumi e alla manutenzione degli argini, oggi devastatati dalle nutrie e che il mondo agricolo deve poter essere messo in condizione di continuare a svolgere quel ruolo di  salvaguardia del territorio assunto da sempre”.

Divergenze con le altre organizzazioni agricole? Del tutto superabili. 1100 iscritti, 22mila ettari di superficie associata, aziende agricole di piccole dimensioni ma una provincia prima in Veneto per la produzione di latte e terza per quella del vino grazie a strutture cooperativistiche: questa la realtà economica in cui Confagricoltura Vicenza  svolge la propria attività di servizi per le imprese e sindacale. E questo in un momento particolarmente difficile per il settore primario: “la coperta “europea” deve coprire sempre più Stati e quindi si fa sempre più corta” – ha concluso Paolo Sordo -. Da qui la necessità di cogliere l’invito che arriva dal mondo agricolo ad agire uniti con le altre Organizzazioni di categoria per ottenere più risultati. Secondo Sordo, infatti, “le divergenze esistenti sono tutte superabili e riconducibili nell’alveo di una sana e costruttiva dialettica”.

Prossimo Direttivo Argav: 30 novembre 2010 nella sede di Confagricoltura Vicenza

In continuità con l’intento preso a inizio 2010 dal Direttivo Argav , presieduto dal Presidente Fabrizio Stelluto, di tenere i propri Consigli itineranti nelle varie province del Veneto e Trentino, in modo da avere l’opportunità di incontrare Organizzazioni e Istituzioni legate per finalità all’attività dell’associazione, il prossimo Direttivo è stato fissato per martedì 30 novembre alle ore 18:45 presso la sede di Confagricoltura di Vicenza (via  Trento, 197, tel 0444-288588 – uscita Vicenza Ovest).

Vino novello come simbolo di ripresa economica

“Avevamo deciso di mantenere il profilo basso rispetto all’alluvione, che ha allagato Vicenza ed ampie zone della sua provincia, dato che, questa volta, sono soprattutto i centri urbani ad essere colpiti. Il mondo agricolo si è messo immediatamente a disposizione per collaborare nel limitare le conseguenze di eventi drammatici ed esprime solidale vicinanza alle migliaia di persone, che hanno visto le loro case e le loro attività invase dall’acqua. Eppure, già in queste ore, le zone allagate hanno riacquistato un aspetto decoroso, segno di quella vitalità veneta che, paradossalmente, rischia di essere un limite nella “società del piagnisteo”.

E’ amaro il commento di Paolo Sordo, Direttore di Confagricoltura Vicenza, agli eventi di questi giorni. “Noi, invece, siamo orgogliosi di questa voglia di “rialzarsi” senza elemosinare ed è con questo spirito, con la capacità di guardare al futuro chiedendo però la dovuta attenzione ai drammi presenti, che vogliamo ricordare come, da sabato 6 novembre, sia possibile consumare il vino novello, che ci piace pensare, quest’anno, come simbolo della rinascita dopo l’alluvione. Infatti il Novello, pur essendo un settore minoritario nella produzione di vino vicentino, ne rappresenta comunque un ottimo strumento di promozione.

Dal 6 novembre, si potranno immettere in commercio le produzioni vinicole ottenute dalla macerazione carbonica dei grappoli interi, pratica che rende questo vino aromaticamente molto ricco, rispecchiando il vitigno dal quale deriva. “A questo punto della stagione – conclude Sordo – è possibile effettuare un primo bilancio a consuntivo della vendemmia 2010. Complessivamente si può riscontrare un bilanciamento tra le zone, con un andamento di raccolta delle uve e di trasformazione in vino nella media degli ultimi anni. La migliore qualità si sta registrando nei vini provenienti dalla trasformazione delle uve di collina e, in particolar modo, sono esaltate le qualità dei vini bianchi”.

(fonte Confagricoltura Vicenza)