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15 giugno 2019, a Vicenza l’assemblea Argav di metà anno, ospite Agostino Bonomo, presidente Confartigianato Veneto, Premio Argav 2018

Agostino Bonomo, presidente Confartigianato Veneto, Premio Argav 2018

L’assemblea Argav per l’approvazione dei bilanci si terrà sabato 15 giugno prossimo, con inizio alle ore 10.30, nella sala Delle Fratte del Centro Congressi Confartigianato, a Vicenza ( via Fermi,201). Al termine degli obblighi statutari, i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Veneto (Premio Argav 2018) e Sergio Maset, ricercatore, sul recente studio dedicato a come si sta trasformando il territorio veneto a partire dall’analisti dei flussi residenziali.

L’Assemblea per l’approvazione dei bilanci è convocata in prima convocazione alle ore 7,30 ed in seconda convocazione alle ore 10.30, ordine del giorno: insediamento organi assembleari, relazione Presidente, discussione ed approvazione bilancio consuntivo 2018, discussione ed approvazione bilancio preventivo 2019, varie ed eventuali

25 gennaio 2019, conviviale Argav al Wigwam ad Arzerello, stasera si parlerà di “esperienze artigiane” da regalare e regalarsi, di ambiente e dei prodotti De.Co Val Posina

Questa sera, venerdì 25 gennaio, a partire dalle ore 19 i soci Argav si ritroveranno al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) per la conviviale mensile, che avrà ospiti: Cecile Rousset, consulente turismo Confartigianato Veneto e titolare agenzia VivoVenetia per presentare i cofanetti delle “esperienze artigiane”, Paolo Politeo, co-fondatore Kyoto Club per anticipare i temi del ventennale dell’associazione, che opera per la sensibilizzazione e l’informazione sui temi dell’efficienza energetica, rinnovabili, mobilità sostenibile, Alessandro Manzardo, eng. PhD. Università Padova per illustrare il progetto “Passaporto ambientale”.

Produzioni sostenibili nell’Alto Vicentino. A curare l’aspetto gastronomico saranno le eccellenze del comune di Posina (Vicenza), presente con Andrea Cecchellero, sindaco, che presenterà il progetto di qualificazione e valorizzazione delle De.co. della Val Posina, con Andrea Dal Maso, allevatore di trote, Roberto Comparin, produttore di salumi tipici, tra cui la rinomata sopressa delle Valli del Pasubio e Luca Lorenzato, artigiano birraio.

Grandi margini di sviluppo in Veneto nell’energia verde

“In un Italia che corre verso il “green” c’è un Veneto forte in alcune produzioni ma, nel complesso, ancora indietro rispetto alla media nazionale”, ha affermato Agostino Bonomo,  presidente Confartigianato Imprese Veneto, nel corso del secondo incontro del ciclo, patrocinato da Argav, “Innovare e competere con l’Economia Circolare”, in questo caso dedicato all’energia, organizzato dall’associazione lo scorso 24 novembre a Villa Ottoboni di Padova.

A moderare il dibattito, il consigliere Renzo Michieletto. Ai saluti di Roberto Boschetto e Agostino Bonomo, rispettivamente presidente di Confartigianato Imprese Padova e Veneto, sono seguiti gli interventi di: Renato Grimaldi (Ministero dell’Ambiente Direzione Generale per il Clima e l’Energia), Antonio Disi (Enea), Edoardo Battisti (Arera – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) e Loris Rui (Caem – Consorzio Acquisti Energia e Multiutility). Due le esperienze concrete: Eleonora Carta The Energy Audit; Antonio Iacchetti Ribes Tech. Le conclusioni sono state a cura di Francesco Giacomin, direttore di Confartigianato Imprese Veneto.

L’incremento dei prezzi delle commodities energetiche importate ha rimesso al centro dell’agenda i temi della dipendenza energetica e dello sviluppo delle fonti rinnovabili (FER). A luglio 2018 si consolida al 30,1% il rialzo dei prezzi delle importazioni di energia e, nell’ultimo Documento di economia e finanza, si stima che quest’anno l’aumento del prezzo del petrolio determini un effetto depressivo di 0,4 punti di PIL. La dipendenza energetica dell’Italia, misurata dal rapporto percentuale tra importazioni nette e consumo interno lordo, è al 77,5%, di 23,9 punti più alta della media Ue ed è la più elevata tra i maggiori paesi Ue.

Energia da fonti rinnovabili, Veneto al quattordicesimo posto in Italia. In parallelo, l’ultimo confronto europeo disponibile per il 2016 indica che in Italia la quota di energia da fonti rinnovabili è salita al 17,4%, di 4 decimi superiore al 17,0% dell’Unione europea a 28. In particolare nel settore elettrico la quota di FER è del 34,0%, maggiore di quasi cinque punti al 29,6% dell’Ue a 28. I dati certificati dal dossier realizzato dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Veneto, su fonte Terna e UnionCamere, per il 2018 fanno emergere infatti che, la produzione media da FER per abitante, in Italia vale 1.718 kWh ed è più elevata che nella nostra Regione. Sono infatti 1.418 i kilowatt/ora che ogni veneto “genera” attraverso le fonti di energia rinnovabile quali l’idroelettrico, l’eolico, il fotovoltaico e le biomasse. Un dato che pone il Veneto al quattordicesimo posto in Italia, in una classifica che vede ai primi tre posti Valle d’Aosta, Basilicata e Molise. Per fortuna che il fotovoltaico nella nostra regione ha il secondo tasso di crescita (+9,2%) d’Italia dietro al Friuli Venezia Giulia (+11,4%)”.

Un comparto economico vivace nonostante la crisi. Consistente anche il numero delle imprese interessate che operano, direttamente o indirettamente, nel settore; oggi sono 7.842 quelle che realizzano, montano e manutengono motori, generatori, impianti elettrici, turbine, e pannelli fotovoltaici, che producono energia, e trasformano le biomasse. “Nonostante la crisi e le incertezze legate al drastico ridimensionamento degli incentivi statali per le rinnovabili – commenta Bonomo – cresce la produzione e reggono bene anche le aziende legate ai servizi, alla manutenzione degli impianti e alla generazione dell’energia stessa. Ciò fa bene all’ambiente e all’economia. I numeri sottolineano la vivacità di un comparto che punta sull’eco-efficienza e che offre grandi potenzialità di sviluppo alle piccole imprese, sia in termini di innovazione, sia del mantenimento dei posti di lavoro. Stiamo subendo enormi perdite economiche a causa dei cambiamenti climatici, ultimo solo in termini di tempo quanto avvenuto nelle nostre montagne quasi un mese fa”.

Tecnologie dell’energia occasione di innovazione e competitività. Ma al di là delle stime di lungo periodo, che hanno come noto un’attendibilità relativa, è indubbio che siamo di fronte ad uno scenario, sia sul piano locale, che sul quello globale, fortemente orientato a generare interesse e peso economico crescente, attorno al tema dell’energia. Per fortuna, la tecnologia è dalla nostra parte in questa battaglia, aiutandoci a rendere possibile il raggiungimento di obiettivi ambiziosi, a cominciare dalle tecnologie dell’energia che diviene quindi, oggi più di ieri, una formidabile occasione d’innovazione e di competitività. Il sistema veneto di Confartigianato, a fianco delle imprese associate, è impegnato a trovare risposte alla duplice esigenza di limitare, da un lato, gli aspetti problematici legati all’energia, come i costi e gli effetti ambientali, e di massimizzare, dall’altro, le opportunità per le imprese. Nella convinzione che oggi, più di ieri, possiamo coniugare ambiente e sviluppo intelligente, l’iniziativa di Confartigianato nasce quindi dalla necessità di poter essere più efficacemente leva di sviluppo a fianco delle imprese, facilitandone l’accesso alle opportunità, dall’altro di essere attori propositivi nelle politiche che possono accelerare questi processi.

Fonte: Servizio stampa Confartigianato Imprese Veneto

Nata Venetian Green Building, nuova Rete Innovativa Regionale che riunisce gli operatori veneti (al momento oltre 80) della filiera dell’edilizia e delle costruzioni per accelerare la trasformazione green dell’intero settore

Imprese, università e associazioni di categoria del Veneto uniscono le proprie forze per creare una rete votata all’innovazione nell’ambito dell’edilizia sostenibile. È questa la missione di Venetian Green Building Cluster, che riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni, nell’intento di accelerare la trasformazione green dell’intero settore, sostenendo processi di rigenerazione urbana ed edilizia sostenibile, promuovendo nuovi modelli di business connessi allo sviluppo di città intelligenti, all’Industria 4.0, alla trasformazione del mercato immobiliare, alla limitazione del consumo di suolo.

L’aggregazione è stata riconosciuta dalla Regione Veneto, con delibera 1304 della Giunta, come Rete Innovativa Regionale. Le Reti Innovative Regionali, definite dalla Legge Regionale del 30 maggio 2014 n. 13, sono sistemi di imprese e soggetti pubblici con sede in Veneto che operano in filiere strategiche per l’economia regionale, e promuovono iniziative e progetti rilevanti per l’economia del territorio.

Venetian Green Building Cluster, promossa dal Chapter Veneto di Green Building Council Italia, da Confindustria Venezia Rovigo, Fondazione Univeneto, CNA Veneto, ANCE Veneto, Unioncamere Veneto, Confartigianato Veneto, ANACI Veneto, conta – al momento – più di 80 aziende; la Rete lavorerà per lo sviluppo di un contesto urbano sostenibile, vivibile, attrattivo e competitivo, e favorirà la diffusione di un’edilizia ad alte prestazioni energetiche e ambientali. Il cluster darà vita a progetti di ricerca e innovazione che vedranno la collaborazione delle Università del Veneto e delle piccole, medie e grandi imprese, raccogliendo fondi regionali e nazionali e diventando punto di riferimento per l’aggiornamento professionale del settore e interlocutore strategico per le amministrazioni.

Studio e sperimentazione. La collaborazione tra università e imprese venete – già protagoniste dell’innovazione nel mondo – sarà diretta allo studio ed alla sperimentazione, ad esempio, di metodologie e tecnologie innovative a supporto della progettazione sostenibile di edifici e città, del restauro conservativo, del miglioramento delle performance di impianti ed involucri, dell’invenzione di nuovi materiali, della definizione di nuovi modelli finanziari in grado di sostenere la trasformazione del mercato.

Il Veneto è già all’avanguardia in questo settore e la sua accentuata sensibilità green emerge anche dai dati: secondo l’Annuario Statistico Regionale,  l’80% delle imprese è green e il 60% mira a ridurre il proprio impatto ambientale fin dalla fase di progettazione. Inoltre, la naturale vocazione all’export spinge il Veneto a migliorare ulteriormente gli standard ambientali dei propri prodotti e servizi. L’iniziativa regionale risponde ad un trend generale contenuto nell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile e la Strategia Energetica Nazionale 2017, il piano decennale del Governo per anticipare e gestire il cambiamento energetico e che incoraggiano un miglioramento delle performance, soprattutto in ambito residenziale. E’ possibile aderire al progetto chiedendo informazioni a:
chapter.venetofvg@gbcitalia.org Ing. Mauro Roglieri – Tel. +39 041.5093110

Fonte: comunicazione stampa congiunta di Venetian Green Building Cluster, promossa dal Chapter Veneto di Green Building Council Italia, da Confindustria Venezia Rovigo, Fondazione Univeneto, Cna Veneto, Ance Veneto, Unioncamere Veneto, Confartigianato Veneto, Anaci Veneto

Caso Nestlè. Confartigianato Veneto: “Volete certezza degli ingredienti? Tornate a comperare prodotti artigiani 100% made in Italy”

Pasta artigianale fiera Sapori Italiani Longarone Fiere 2012“Non ci saranno problemi di sicurezza alimentare, come si è preoccupata di dichiarare subito la Nestlè mentre ritirava dagli scaffali italiani e spagnoli ravioli e tortellini di manzo Buitoni (società che fa capo al colosso alimentare) dopo che sono state rinvenute tracce di Dna di carne di cavallo pari all’1%. Sta di fatto però che, se i consumatori vogliono essere sicuri di quello che comperano –e mangiano-, farebbero bene a tornare ad acquistare prodotti artigianali freschi non solo per le occasioni speciali e le feste ma per l’alimentazione di tutti i giorni!” A dichiararlo Luca Da Corte, pastaio cadorino e Presidente Nazionale e Regionale Veneto dei produttori di pasta fresca aderenti a Confartigianato.

Colossi alimentari ≥ piccoli pastifici. “Da alcuni anni stiamo assistendo –prosegue Da Corte- ad una accentuata dicotomia in fatto di pasta. Da un lato abbiamo la pressione dei colossi alimentari per globalizzare, uniformare e sterilizzare la loro offerta a scapito della qualità, del gusto e soprattutto del controllo di filiera che porta, periodicamente, a “scandali” come quello di queste ultime settimane. Dall’altro c’è il crescente interesse in tema di biodiversità e prodotti a km 0 per opera e merito soprattutto dei piccoli pastifici (quasi 150 nella nostra Regione) che lavorano pasta fresca. Un lavoro straordinario, e sempre più apprezzato, frutto di un mix sapiente di tradizione, conoscenza, opera delle mani e ricerca di prodotti di qualità e soprattutto territoriali”.

Ingredienti made in Italy. “Nel mio pastificio ad esempio –spiega il Presidente- per le paste ripiene usiamo grano che si coltiva nel centro Cadore, ortaggi raccolti sotto le crode del monte Antelao e la carne è quella di agnello d’Alpago protagonista di un presidio Slow Food. Una attenzione che possiamo ritrovare nelle botteghe di tutti i miei colleghi veneti e non, dai “bigolari” di Treviso, Padova e Vicenza, sino a Valeggio sul Mincio dove abbiamo laboratori che producono i rinomati tortellini “nodo d’amore” il cui ripieno viene creato dalle mani sapienti di cuoche che bolliscono la carne e la tritano a mano ogni giorno”.

Pasta fresca e “pasta fresca pastorizzata”.  “E’ importante che i consumatori cambino le loro abitudini –precisa Da Corte- ma è assolutamente necessario che la Politica emani norme che aiutino le persone a distinguere le diverse produzioni e non il contrario. L’Unione Europea, ad esempio, invece che scendere in campo ed approvare una raffica di test su carne di manzo per verificarne la composizione a seguito del dilagare dello scandalo della carne di cavallo, farebbe bene ad intervenire sul grande scippo che è stato operato ai danni della piccola impresa artigiana con l’abrogazione della norma che fissava, in cinque giorni dalla data di produzione, la durabilità della pasta fresca. Un grosso regalo alle imprese industriali che ha annullato le differenze tra il prodotto artigiano e quello industriale, pregiudicando la libertà del consumatore di poter scegliere. Chissà che questo scandalo possa portare ad una ridenominazione delle paste sfuse in “pasta fresca” e “pasta fresca pastorizzata” dove, ovviamente, è solo la pasta fresca quella che garantisce ai consumatori tutte le peculiarità e le caratteristiche organolettiche del vero prodotto artigianale italiano”.

(Fonte: Confartigianato Veneto)

Festa di Natale Argav 2010: un grazie alle Organizzazioni che valorizzano tutto l’anno il territorio

Festa di Natale Argav 2010: da sx Monica e Agnese Soranzo del ristorante Ht La Piroga di Selvazzano insieme a Fabrizio Stelluto, presidente Argav

Clima gioioso e rillassato all’annuale festa di Natale dei soci Argav, svoltasi lo scorso 11 dicembre  nelle accoglienti sale dell’Hotel Ristorante Piroga di Selvazzano (PD). A contribuire alla buona riuscita dell’evento, il contibuto di Organizzazioni che hanno in comune con Argav l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio. Tra queste: Confagricoltura di Vicenza, Edizioni Scantabauchi, Enoteca Vini Colli Euganei, Azienda Agricola  Giacomo Salmaso di Diego Salmaso Montegrotto Terme (PD), Trentin Grana  Formaggi del Trentino (TN), Consorzio Val di Gresta Ronzo di Chienis (Tn), Claire  Articoli da Regalo (Pd), Cantina Sociale Vivallis di Nogaredo (Tn), Azienda Agricola Garbin Patrizio di Chioggia (Ve), produttori di radicchio, carote, oltre che di derrate orticole con terreni a Chioggia e in altre località venete e fuori Veneto, Pasticceria Mazzari (Pd), Confartigianato Veneto, L’ Adige, Provincia Autonoma di Tn Dipartimento Agricoltura e Promozione, Cassa di Risparmio del Veneto.