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Idrovora di Santa Margherita di Codevigo (PD) inserita nel circuito Water Museum of Venice, se ne parla il 19 maggio, 20 e 21 maggio occasione per visitarla

Visite guidate, workshop e premi per le scuole: sono tanti gli appuntamenti che avranno come sfondo l’idrovora di Santa Margherita di Codevigo (PD), storico impianto del Consorzio di bonifica Bacchiglione nell’ambito della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’irrigazione

Sabato 20 e domenica 21 maggio l’impianto idrovoro sarà aperto al pubblico con l’accensione degli storici motori diesel. Guide d’eccezione saranno gli studenti dell’istituto agrario “De Nicola” di Piove di Sacco (PD), che accompagneranno i visitatori alla scoperta della storia dell’idrovora e del suo funzionamento. Inoltre, nei locali dell’impianto si potrà vedere la mostra fotograficaLa lezione del ’66. Cosa abbiamo imparato cinquant’anni dopo la grane alluvione?”.

Workshop il 19 maggio. Inaugurata nel 1888, la storica idrovora è stata testimone dell’evoluzione meccanica e tecnologica dell’ultimo secolo: un museo vivo della bonifica che ancora oggi garantisce la sicurezza idraulica del territorio circostante. Simbolo di un paesaggio plasmato e reso fertile dall’uomo è stata da poco inserita nel network del “Water Museum of Venicepromosso dall’Unesco. Per festeggiare questo riconoscimento, venerdì 19 maggio, presso l’ex carbonaia di Santa Margherita, si terrà il workshop “Cultural ecosystem services. The Santa Margherita water pump as part of the Water Museum of Venice network”. Un evento dedicato al tema della valorizzazione del patrimonio storico culturale dei territori di bonifica, che conterà la partecipazione dei professori Elisabetta Novello (DiSSGeA – Università di Padova) e Francesco Vallerani (Università Ca’ Foscari di Venezia) e del direttore del Centro internazionale Civiltà dell’Acqua, Eriberto Eulisse.

Azione di formazione delle future generazioni. Domenica 21 maggio, invece, i protagonisti della giornata saranno i ragazzi delle scuole: fra gli spazi dell’idrovora si terrà la premiazione del concorso “Il Consorzio di bonifica fra i banchi di scuola” a cui hanno partecipato 10 classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado delle province di Padova e Venezia. Nel weekend, inoltre, saranno presenti nel parco dell’idrovora gli stand delle associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Confagricoltura con una ricca esposizione di prodotti locali.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio di bonifica Bacchiglione

 

 

I privati non puliscono i fossi, nel Padovano interviene il Consorzio di bonifica per la messa in sicurezza idraulica del territorio

Sistemare la fossatura privata per migliorare la sicurezza idraulica del territorio. Ad aprile 2017 il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha dato il via alla realizzazione dei lavori di manutenzione della maglia idraulica in sede privata nel Comune di Saonara, in provincia di Padova.

Interventi anche in altri 14 comuni. Si tratta di un intervento del valore di 75 mila euro finanziato dalla Regione Veneto e dal Comune che, tuttavia, rientra in un progetto più ampio. Saonara, infatti, fa da apri pista per altri quattordici Comuni risultati vincitori del bando regionale per la realizzazione di interventi manutentori di carattere straordinario sulla maglia idraulica territoriale. Un progetto dal valore complessivo di quasi 1 milione e mezzo di euro, in cui il Consorzio di bonifica Bacchiglione è il soggetto esecutore. Oltre a Saonara, gli interventi sulla maglia idraulica territoriale verranno realizzati nei comuni di Vigonovo, Montegrotto Terme, Fossò, Piove di Sacco, Campolongo Maggiore, Polverara, Ponte San Nicolò, Noventa Padovana, Sant’Angelo di Piove, Saccolongo, Legnaro, Maserà di Padova, Casalserugo e Brugine.

La criticità evidenziata nel Piano delle Acque del Comune di Saonara è dovuta all’inefficienza dei fossi privati tra via Sabbioncello e il canale consortile Cornio di Celeseo e all’assenza di buoni collegamenti idraulici. I lavori riguarderanno dunque la sistemazione di quattro fossature, che attraversano via Sabbioncello per congiungersi allo scolo consortile Cornio. Un intervento riguardante oltre 110 ettari di territorio, quasi 2 km di scoli e oltre 40 privati intestatari delle aree soggette ai lavori. “È a causa dell’inefficienza degli scoli privati che via Sabbioncello quando piove si allaga creando disagi e danni per tutti – spiega Paolo Ferraresso, presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione. A Saonara come negli altri paesi, gli interventi finanziati dalla Regione e dai Comuni e realizzati dal Consorzio hanno infatti una rilevanza pubblica determinante ai fini della sicurezza idraulica“.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio di bonifica Bacchiglione

 

Cosa abbiamo imparato dopo la grande alluvione del 1966? Fino al 28 gennaio 2017, a Montegrotto Terme (PD) mostra fotografica, incontri e video proiezione

alluvione-1966Una rassegna di fotografie tratte dall’archivio storico del Consorzio di bonifica Bacchiglione che, seguendo il filo narrativo della cronistoria dell’allora parroco di Conche di Codevigo (Pd), don Giuseppe Salbego, ripercorre i tragici momenti dell’alluvione a partire dal 4 novembre, giorno della rotta del Brenta. Una mostra che dal ricordo del passato vuole trarre uno spunto di riflessione per il presente.

Partecipazione libera e gratuita. Nella città termale la mostra sarà accompagnata dall’incontro con Luigi D’Alpaos, che venerdì 20 gennaio, alle 20.45, si produrrà nell’intervento “Difendersi dalle alluvioni si può, basta volerlo”. Sabato 28 gennaio 2017, alle ore 18.00, ci sarà la proiezione del video documentario con interviste ai testimoni dell’alluvione “L’urlo dell’acqua – 50 anni dopo l’alluvione del 1966”, con presentazione dell’autore, Michele Angrisani. Mostra ed incontri si terranno presso la sala I.A.T. di Viale Stazione 60 – Montegrotto Terme. Maggiori info: comune di Montegrotto Terme – Ufficio Cultura – tel. 049 8928761 Ufficio I.A.T. – tel. 049 8928311.

Fonte: Comune di Montegrotto Terme

Siccità, tre pompe per contrastare l’emergenza nel Piovese

Consorzio bonifica bacchiglioneA fronte dell’allarme siccità, per risolvere la mancanza d’acqua nel canale Novissimo, il Consorzio di Bonifica Bacchiglione ha attivato a Rosara di Codevigo 3 pompe del Centro di Emergenza Regionale per prevenire problemi di irrigazione.

Periodo di semina del radicchio. «Da metà luglio a metà agosto è il periodo della semina del radicchio nelle frazioni di Conche di Codevigo e Valli di Chioggia e la mancanza d’acqua, anche per una sola giornata, può vanificare la produzione di un anno» spiega il presidente del Consorzio, Paolo Ferraresso. Il Novissimo, infatti, è il canale regionale che costeggia la strada statale Romea, fondamentale per fornire acqua per l’irrigazione di un vasto territorio che comprende Campagna Lupia, Codevigo e Valli di Chioggia. L’acqua giunge agli impianti irrigui di Conche di Codevigo dal nodo idraulico di Padova, dopo un percorso di 40 km, tramite i canali regionali San Gregorio, Piovego e Naviglio Brenta.

Recupero acque area Riviera del Brenta. «Mediante le 3 motopompe è stato alimentato il Novissimo con una portata complessiva di 900 litri al secondo. In cinque giornate sono stati immessi 300.000 metri cubi che hanno fatto ritornare nel Novissimo un livello d’acqua accettabile, a circa 1 metro sopra il livello medio del mare – aggiunge il presidente –. L’abbassamento dei livelli nel Novissimo comporta il fermo degli impianti irrigui per evitare l’ingresso dell’acqua salmastra della laguna. Si tratta di un evento molto preoccupante che ha reso necessario un intervento immediato». L’installazione delle pompe di emergenza è stato reso possibile grazie ai lavori che il Consorzio di Bonifica Bacchiglione ha recentemente ultimato a Corte di Piove di Sacco, che consentono il recupero delle acque dell’area della Riviera del Brenta a vantaggio delle zone più a valle. In particolare si tratta di uno sbarramento sul canale Brentella Vecchia e di una tubazione del diametro di 1 metro, effettuata mediante la tecnica del “microtunnelling”, che sottopassa il canale Fiumazzo.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio di Bonifica Bacchiglione

Ultimata la prima condotta del sottopasso autostradale per salvare Padova dagli allagamenti

Scolmatore PadovaIl Consorzio di Bonifica Bacchiglione informa che è stata ultimata la prima delle due condotte di attraversamento dell’autostrada A4 e tangenziale Nord dello scolmatore di piena Limenella-Fossetta. Realizzato in microtunneling, una tecnica che consente l’asportazione del terreno evitandone cedimenti, il sottopasso attraversa per oltre 100 metri l’autostrada e la tangenziale in prossimità dell’uscita di Padova Ovest. Dalla data di inizio dei lavori, 31 luglio 2014, sono già stati completati i primi 1600 metri della condotta.

Opera indispensabile per la difesa idraulica di Padova Nord, lo scolmatore consiste in una condotta interrata di cemento armato lunga 2 km a sezione rettangolare (4 m di base e 2, 7 m di altezza) che, a partire dal manufatto di sfioro ai piedi cavalcavia Camerini, attraversando l’autostrada e la tangenziale Nord, verserà l’acqua in Brenta. L’opera consentirà di sottrarre in piena al Limenella una portata di 4.800 litri al secondo riducendo, così, il rischio di allagamento dei quartieri di Arcella e Montà.

Lavori terminati nel 2016. Si tratta di un intervento da 18.500.000 euro realizzato con fondi pubblici e consorziali. Il contributo della  Regione del Veneto è di 7.500.000 euro, a cui si aggiungono 4.000.000,00 euro di fondi concessi dal Comune di Padova, 3.500.000 euro dal Consorzio di Bonifica e 3.500.000 euro dall’accordo tra Regione e Ministero dell’Ambiente. Secondo il contratto, l’ultimazione dei lavori è prevista per maggio 2016.

Fonte: Consorzio di Bonifica Bacchiglione

Chioggia (Ve), realizzato canale con golene anti-allagamento di Sottomarina e migliorativo dell’ambiente

Consorzio Bonifica BacchiglioneLunedì 26 maggio 2014 ci sarà l’inaugurazione dei lavori realizzati a Chioggia (VE) dal Consorzio di bonifica Bacchiglione nell’ambito dell’Accordo di programma per la salvaguardia ambientale del bacino del Lusenzo nella laguna di Venezia

È stato realizzato un grande canale con golene, lungo circa 2000 m e largo da 5 a 15 metri, in grado di invasare 50.000 metri cubi d’acqua, regolato da un impianto idrovoro terminale con scarico nel fiume Brenta. Le opere realizzate a Chioggia hanno  l’obiettivo di “creare spazio” all’acqua per evitare gli allagamenti a Sottomarina e migliorare la qualità ambientale dell’area. I lavori ultimati riguardano due finanziamenti: “Completamento ricalibratura e gestione invasi nell’area di Brondolo di Chioggia” euro 1.289.497,00 (fondi per il disinquinamento della laguna di Venezia) ed il “Potenziamento idrovora di Brondolo e adeguamento della rete di bonifica (Chioggia)” euro 3.060.000,00 (accordo di programma fra Commissario Delegato per l’emergenza idraulica di settembre 2007, Magistrato alle Acque di Venezia, Ministero dell’Ambiente, Regione Veneto, Veritas spa, Comune di Chioggia e Consorzio di bonifica Bacchiglione).

(Fonte: Consorzio di bonifica Bacchiglione)