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3-5 e 10-12 settembre 2021, ad Asiago torna Made in Malga

Foto Made in Malga

Nei fine settimana 3-5 e 10-12 settembre 2021 ritorna ad Asiago (VI) l’evento nazionale dei formaggi di montagna “Made in Malga”. La manifestazione, giunta alla 9^ edizione, organizzata da Guru comunicazione, aprirà venerdì 3 alle ore 10 con la mostra mercato ma vedrà l’inaugurazione ufficiale alle 18 con la presentazione del nuovo libro di Oscar Farinetti “Never Quiet” a cui seguirà un brindisi con le autorità.

2 week-end dedicati al gusto d’alta quota. Tra le iniziative in programma, segnaliamo le escursioni storico-naturalistiche e le visite alle malghe, le proiezioni di film di montagna, novità 2021,  e le degustazioni guidate (60 minuti,) organizzate all’Hotel Paradiso tra cui quelle realizzate in collaborazione con il Consorzio di tutela Asiago Dop alle 16.30 di sabato 4 settembre (Il formaggio Asiago Dop e le birre di montagna, costo 10 euro) e sabato 11 settembre (Vini estremi dal mondo e le quattro stagionature dell’Asiago Dop, costo 15 euro), su prenotazione. Ulteriori informazioni: www.madeinmalga.it

Per partecipare all’evento è necessario essere muniti di certificazione verde COVID 19 e nelle zone Ztl del centro di Asiago è vigente l’obbligo della mascherina anche all’aperto.

Fonte: servizio stampa Made in Malga/Consorzio tutela Asiago Dop

Asiago DOP dice no al Nutri-score. Prosegue poi fino al 30 agosto la raccolta fondi per la ricostruzione di Malga Pian di Granezza.

Fiorenzo_Rigoni_Presidente_Consorzio_Tutela_Formaggio_Asiago

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago non autorizzerà richieste di modifica dell’etichettatura dell’Asiago DOP che contemplino la presenza di indicazioni a semaforo o sistemi equivalenti. Applicando i compiti conferitigli dal Reg. (UE) 1151/2012, in base al quale – tra le varie misure – i consorzi di tutela hanno facoltà di “adottare provvedimenti volti a impedire o contrastare misure che sono o rischiano di essere svalorizzanti per l’immagine dei prodotti”, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago sceglie questo provvedimento a contrasto di una misura che considera svalorizzante per l’immagine del formaggio Asiago e invita l’Unione Europea a rispettare i propri trattati e regolamenti a partire proprio dal più volte enunciato riconoscimento e tutela del valore della qualità e diversità delle produzioni agricole.

Semafori in etichetta. Una scelta che implicherebbe, per il formaggio Asiago, classificazioni o pagelle di discutibile natura – emesse a prescindere dal suo valore alimentare e culturale – ed in contrasto con i compiti attribuiti ai consorzi di tutela dalla stesso Regolamento, tra cui quello di “sviluppare attività di informazione e di promozione miranti a comunicare ai consumatori le proprietà che conferiscono valore aggiunto ai prodotti”. “Questa nostra presa di posizione” – afferma il presidente del Consorzio, Fiorenzo Rigoni – “vuol essere un forte richiamo all’Unione Europea che, fin dai suoi trattati e regolamenti, riconosce la produzione agricola come patrimonio vivente dal valore culturale e gastronomico da preservare. Per questo chiediamo con forza di non mettere a rischio quella tipicità e diversità che è parte della nostra storia e senza la quale tutti, produttori e consumatori, rischiamo di perdere un patrimonio comune.” In questa decisione, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago è a fianco di OriGIn Italia, l’associazione che rappresenta circa il 95% delle produzioni del sistema dei Consorzi di tutela italiani, recentemente espressasi a favore di un’azione compatta di tutto il sistema DOP e IGP per rafforzare le posizioni politiche portate avanti dal nostro Paese, da sempre contrario all’introduzione del Nutri-score, come più volte espresso dal Ministro delle politiche agricole, Stefano Patuanelli.

Continua invece fino al 30 agosto la gara di solidarietà per la ricostruzione di Malga Pian di Granezza, storica malga produttrice di Asiago DOP a Lusiana Conco, nell’Altopiano dei 7 Comuni, che, l’8 luglio scorso, è stata colpita da una violenta e distruttiva tromba d’aria. Oltre 270 donatori, dalla Sicilia al Trentino, hanno già risposto all’appello del Consorzio Tutela Formaggio Asiago per sostenere la sua rinascita e, a un mese dall’evento, il presidente Rigoni, insieme alla consigliera Lorella Frigo, hanno consegnato al Sindaco del Comune di Lusiana Conco, proprietario della malga, e a Mario Basso, gestore, la prima tranche di 15.000 euro frutto dello stanziamento straordinario del Consorzio e della raccolta fondi per la ricostruzione avviata sulla piattaforma di crowdfunding https://buonacausa.org/cause/salviamomalgagranezza. “Ringrazio di cuore tutti i sostenitori per l’affetto e il sostegno ricevuto, ha detto commosso Basso, i vostri messaggi mi hanno fatto reagire e spinto a non perdermi d’animo. Grazie all’aiuto di tanti amici di questa malga e del suo territorio, nonostante questo evento, la produzione del formaggio non si ferma”. Nell’Altopiano dei 7 Comuni le malghe sono il presidio di un’agricoltura di montagna che rappresenta il simbolo vivente della millenaria storia della produzione casearia del formaggio Asiago DOP. Di proprietà collettiva, le malghe vengono assegnate attraverso una gara a gestori che si impegnano a preservare e migliorare il bene loro temporaneamente assegnato dalla comunità. Per questo, parte del devoluto è stato consegnato al sindaco di Lusiana Conco, Antonella Corradin, comune proprietario della malga.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela Asiago DOP

Uomo, natura e alimentazione al centro de “Il ricettario della malga” edito dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago. All’interno, dieci ritratti di malghesi e ristoratori dell’Altopiano dei 7 Comuni.

Nuova tappa dell’impegno per la valorizzazione della produzione d’alpeggio del Consorzio Tutela Formaggio Asiago che pubblica “Il Ricettario della Malga – 10 Ricette di Montagna con i Ristoratori 7 Comuni”. Il volume è un viaggio inedito attraverso l’Altopiano di Asiago, la zona originaria di produzione della denominazione d’origine protetta e il più grande comprensorio malghivo per numero ed estensione di tutta Europa.

Il ricettario nasce dalla volontà di esaltare i tre principali elementi distintivi della produzione di Asiago DOP: l’uomo, la natura e l’alimentazione. Il volume accompagna in un viaggio nell’ambiente delle malghe e nel lavoro dei malghesi da un punto d’osservazione non consueto, dove la scoperta di uno dei formaggi più celebri al mondo passa dall’incontro umano e professionale di casari e ristoratori assaporando ricette, racconti, profumi di montagna. Di malga in malga, di pagina in pagina, gli chef e i malghesi dell’Altopiano diventano gli originali compagni di un’inedita escursione lungo le vie dell’alpeggio e svelano al lettore, con i loro volti complici e sorridenti, quanti tesori sono custoditi in una forma di formaggio Asiago DOP e nel suo utilizzo in cucina.

L’Altopiano dei 7 Comuni è un unicum in Europa: racchiude infatti un centinaio malghe pubbliche, 28 delle quali producono formaggio e, di queste, 11 malghe producono Asiago DOP Prodotto della Montagna, l’essenza più tipica del territorio montano, specialità casearia fatta totalmente al di sopra dei 600 metri, riconosciuta e tutelata dall’Unione Europea fin dal 2006. Questo patrimonio di biodiversità è valorizzato dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago con un apposito e restrittivo disciplinare e, in quasi quindici anni di tutela, ha visto la costante crescita del numero di soci produttori, oggi il 41% sul totale, facendo di questa produzione occasione unica di promozione e valorizzazione dell’intero comprensorio.

Un prodotto dalla storia millenaria che guarda al rispetto dell’ambiente e al benessere animale. “Questa pubblicazione – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago – è parte del percorso che vede il Consorzio impegnato a far conoscere ed apprezzare la produzione di montagna partendo proprio da chi, ogni giorno, ne garantisce le sue qualità distintive. Un’occasione per testimoniare come il formaggio Asiago DOP sia non solo un prodotto unico, dalla storia millenaria ma anche un’espressione di valori attualissimi e contemporanei che puntano alla naturalità, al rispetto dell’ambiente e al benessere animale”. Il ricettario è un progetto ideato con il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, a cura di Antonio Busellato, per la parte grafica e visuale, Luca Benetti per la fotografia, Roberto Busellato e con i testi e i contenuti di Margherita Grotto.

25-28 aprile 2019, a Santa Maria di Sala (VE) si tiene Formaggio in Villa

Dal 25 al 28 aprile in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (VE) si svolgerà “Formaggio in Villa“, manifestazione che mette in mostra formaggi e salumi italiani di qualità, con degustazioni e assaggi negli stand.

Alla scoperta delle diverse anime della Dop veneto-trentina. Tra i partecipanti, il Consorzio di tutela Asiago Dop, che sarà presente con otto soci che mostreranno ai visitatori come, pur seguendo lo stesso rigido disciplinare di produzione, l’Asiago Dop possa essere proposto secondo un’infinita varietà di sapori e profumi che esprimono la personalità del produttore, le caratteristiche del latte, la stagione di produzione. Agli appassionati, il Consorzio propone anche due masterclass: giovedì 25 aprile alle ore 17, con E tu, di che Asiago sei? dove, condotti dal barman Roberto Pellegrini, si conosce da vicino il mondo Asiago Dop celebrando i suoi 40 anni  abbinandolo a cocktail a base di Aperol, prodotto di origine padovana che festeggia i 100 anni di storia, e, sabato 27 aprile alle ore 11, Il Consorzio Asiago si presenta, un’occasione per scoprire il “dietro le quinte” del lavoro di tanti casari e produttori. Nell’Asiago Bistrot si potranno assaggiare primi piatti, come gli gnocchi di patate con ragù di carne e Asiago Dop Stravecchio, secondi piatti come il saporito manzo marinato ai profumi officinali con emulsione alla senape e scaglie di Asiago Dop Stagionato fino al trancio di pizza bianca con asparagi verdi e fonduta di Asiago Dop Fresco.

Fonte: Formaggio in Villa/Servizio stampa Consorzio tutela Asiago Dop

Sicurezza alimentare, primi approcci Italia-Cina nel settore lattiero-caseario

Insieme ASIAGO new-pelure_01-bassaAsiago Dop espande la propria presenza in Cina attraverso un’importante missione commerciale mirata ad incontrare primari operatori ed importatori del settore lattiero-caseario. Oltre a questi incontri, il Consorzio ha partecipato al Forum di cooperazione sino-italiana dedicato alla sicurezza alimentare, nel quale autorità cinesi e italiane si sono confrontate sullo stato dell’arte in misura di prevenzione, tracciabilità dei prodotti e prospettive di cooperazione e sviluppo nel settore lattiero-caseario in Cina.

La presenza dei formaggi italiani in Cina. Nel 2012, nella classifica dei paesi fornitori di formaggio in Cina, l’Italia si collocava al quinto posto, con una quota del 3,2%, per un controvalore di 4,65 milioni di euro (+25% rispetto al 2011). Una percentuale che presenta un potenziale di grande interesse, visto che le importazioni totali di formaggio in Cina sono state, nel 2012, di 145,30 milioni di euro, con un +34,1% rispetto all’anno precedente. E’ in questo contesto che, portando la propria testimonianza rispetto alle produzioni a denominazione di origine protetta, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, al “Forum di cooperazione sino-italiana sulla sicurezza alimentare”, approfondisce le basi per espandere la propria presenza nel complesso mercato cinese.

Cina, un mercato complesso dal grande potenziale di sviluppo.  “Il crescente interesse che la Cina dimostra verso i prodotti lattiero-caseari ci porta a valutare questo mercato con grande attenzione – afferma Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago – senza sottostimare le sue complessità, oggi rappresentate da vincoli doganali stringenti e dall’assenza, nella dieta del consumatore cinese, di prodotti come il formaggio. La tendenza, per i prossimi anni, è però chiara: le giovani generazioni dei grandi agglomerati urbani sono aperte a nuovi stili di consumo e quindi propense ad introdurre il formaggio. La versatilità dell’Asiago DOP, particolarmente amato dai giovani, i suoi alti standard di qualità e il riconosciuto apporto nutrizionale sono tutti aspetti in grado di offrire risposte alle nuove esigenze di consumo. Le imponenti dimensioni di questo mercato e il fatto che la ricchezza del mondo si stia decisamente spostando a Oriente, impongono di approfondire tutte le potenzialità di un mercato, come quello cinese, che non possiamo permetterci di ignorare.”

Presenti al Forum. Al Forum di cooperazione sino-italiana sulla sicurezza alimentare hanno partecipato alte autorità istituzionali cinesi come l’Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena della Repubblica Popolare Cinese, giornalisti e grandi operatori (aziende, importatori, distributori), mentre, da parte italiana, erano  presenti, insieme al Consorzio di Tutela Formaggio Asiago, il Ministero della Salute, l’ICE e l’Ambasciatore d’Italia in Cina, con interventi dedicati al tema della food safety integrate a testimonianze di aziende italiane già presenti nel territorio cinese.

(Fonte: Consorzio Tutela Asiago Dop)