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12 maggio 2017, si parla di biofertilizzanti come opportunità di economia circolare e rispetto dell’ambiente nel convegno che si tiene a Este (PD) moderato dal consigliere Argav Emanuele Cenghiaro

Venerdì 12 maggio 2017, a Este (PD), nella sala grande del Chiostro di Santa Maria delle Consolazioni (via Fancesconi 2), si terrà a partire dalle ore 14 il convegno “Biofertilizzanti, un’opportunità di economia circolare e rispetto dell’ambiente“, organizzato da Sesa con il patrocinio del comune di Este. Il convegno sarà moderato dal consigliere Argav Emanuele Cenghiaro.

Fertilizzanti organici, un ruolo importante per la salvaguardia ambientale. Dal Piano di Azione sull’economia circolare ai percorsi individuati dalla Commissione europea per migliorare l’utilizzo delle risorse, sono diversi gli ambiti che coinvolgono anche la filiera dei fertilizzanti. Il compost di qualità e il digestato sono utilizzati regolarmente dal settore agricolo secondo un modello di economia circolare perfetto, seguendo le fasi della natura e in sinergia con gli elementi acqua e suolo. Grazie alle conoscenze scientifiche e alle esperienze maturate con la buona pratica, il settore dei produttori di fertilizzanti organici svolge un ruolo basilare nella salvaguardia dell’ambiente.

Programma. 14:00|14:20 registrazione partecipanti. 14:30 saluti del sindaco di Este. 14:50|15:20 Carlo Barbante, Università Ca’ fFscari di Venezia e Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali – CNR. La risposta ai cambiamenti climatici globali: l’esigenza di una economia circolare. 15:20|15:50 Devis Casetta Legambiente (Comitato scientifico). Stato dell’arte sulla gestione dei rifiuti biodegradabili e lotta alla desertificazione dei suoli. 15:50|16:20 Fabrizio Adani Università di Milano – Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia. Economia circolare e fertilizzanti rinnovabili: il ruolo della digestione anaerobica. 16:20|16:50 Alberto Pivato, Università di Padova – Dipartimento di Ingegneria civile, edile ed ambientale. Un approccio ecotossicologico per l’utilizzo del digestato in agricoltura. 16:50|17:10 pausa 17:10|17:40 Giuliana D’Imporzano Progetto europeo LIFE DOP. L’uso virtuoso del digestato supporta la sostenibilità delle filiere alimentari di eccellenza. Come superare la concimazione chimica. 17:40|18:10 Lorenzo Maggioni Progetto ISAAC. Biometano in Italia ed Europa.Stato dell’arte e possibili sviluppi.

Partecipazione. Per l’evento è stato richiesto l’accreditamento a CONAF da parte dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Padova (0,5 cfp) e all’Ordine Interprovinciale dei Chimici del Veneto. Il convegno è rivolto a tecnici liberi professionisti, dipendenti di strutture e/o organismi associativi pubblici o privati operanti nei comparti agricoli, della produzione di fertilizzanti e della ricerca. Le iscrizioni potranno pervenire tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica biofertilizzanti@gmail.com. Al termine del seminario verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Fonte: Sesa

Rifiuti (Forsu), rivoluzione “umida” per l’agricoltura

Veneto Agricoltura e Dolomiti Ambiente chiudono il cerchio. Dal biodigestore di Santa Giustina (Belluno) nasce una rivoluzione per il mondo agricolo e della gestione dei rifiuti urbani. «E’ un progetto che nasce da un’idea semplice», ha spiegato Giuseppe De Biasi, presidente di Dolomiti Ambiente, società della Provincia di Belluno che gestisce il rifiuto umido bellunese, «ovvero trasformare uno scarto della produzione di biogas in una risorsa».

Primi risultati sulla qualità del digestato a ottobre 2012. Fino ad oggi, infatti, questo liquido andava smaltito nel depuratore con costi, per l’impianto bellunese del Maserot, di circa 400mila euro l’anno. «Cifre», come ha sottolineato Paolo Pizzolato amministratore unico di Veneto Agricoltura, «che attualmente ricadono sulla collettività e che da domani, non solo potranno essere azzerate, ma addirittura trasformate in una nuova fonte di reddito». Dalla terra alla terra, dunque, con il liquido risultato dalla fermentazione del Forsu (per produrre energia dal biogas) che va a fertilizzare il campo agricolo. Il progetto è in atto a Villiago, frazione di Sedico (BL), nell’azienda sperimentale biologica di Veneto Agricoltura. Lì, confinate in cassoni, alcune piante di mais sono già cresciute grazie all’ammendante fornito da Dolomiti Ambiente. Il primo dossier con le analisi sulla qualità del digestato per l’agricoltura saranno già disponibili a ottobre. Il progetto continuerà in campo aperto per due stagioni vegetative, per avere la definitiva conferma dell’efficacia del digestato come fertilizzante biologico. I primi riscontri sono positivi, confermano le previsioni dei tecnici di Veneto Agricoltura e Dolomiti Ambiente, coadiuvati dalle analisi del dipartimento Dafnae (Agronomy, food, natural resources, animals, environments) dell’Università di Padova e dagli esperti dell’Arpav. Dal trattamento del rifiuto umido prodotto in ogni famiglia, quindi, è possibile ottenere un ottimo fertilizzante, dando vita a un ciclo virtuoso a filiera corta. Il progetto si inserisce in una prospettiva europea, che vede nelle innovazioni in campo agricolo ed energetico opportunità di sviluppo sostenibile dei territori.

(Fonte: Veneto Agricoltura)