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Fisar, il consigliere Argav Emanuele Cenghiaro confermato alla guida della delegazione di Padova

Emanuele Cenghiaro

Emanuele Cenghiaro

Il 19 aprile scorso sono stati rinnovati il Consiglio di Delegazione e i Revisori dei conti di Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori) Padova; subito dopo lo scrutinio, il Consiglio di Delegazione neoeletto – che l’Assemblea ha deliberato di ampliare da 5 a 7 componenti, accogliendo così tutti i sette candidati – si è riunito per definire le cariche sociali. Questa è quindi la composizione del nuovo Consiglio di Delegazione di FISAR Padova: Delegato: confermato per il secondo mandato, Emanuele Cenghiaro; Segretario: Federico Sattin; Tesoriere: Jacor Pietro Pizzato; Consiglieri: Riccardo Babolin, Matteo Barison, Alberto Cusin, Giovanni Marraffa. Collegio dei Revisori dei conti eletti: Davide Biasco, Martina Quagliato Andrea Zerbetto. Primo dei non eletti: Marco Brizzi.

Al collega consigliere Emanuele Cenghiaro, che collabora a La Difesa del Popolo, il settimanale della Diocesi di Padova, e al periodico Con i piedi per terra, vanno i complimenti e gli auguri di buon lavoro del direttivo.

Fonte: Fisar Padova

 

 

Venerdì 27 febbraio, un pomeriggio culturale in Saccisica a cura del socio Emanuele Cenghiaro fa da preludio all’incontro ARGAV-Wigwam serale che vedrà protagonista la Turchia

wigwam-museo-bottoneVisita al Museo Storico del Bottone e al centro di Piove di Sacco.  Il programma prevede il ritrovo alle ore 15 al “Museo storico del Bottone Sandro Partesotti” di via Piovese 10 (Strada Regionale Padova-Chioggia) a Vigorovea di S. Angelo di Piove di Sacco (sulla destra appena dopo il semaforo). Alle 16.15, lasciato il museo, creato da Leda Siliprandi, ci si ritroverà di fronte al Duomo di Piove di Sacco per proseguire alle 16.30 con la visita, a cura del locale CTG (Centro Turistico Giovanile), alla Torre Carrarese da cui si potrà vedere Piove di Sacco dall’alto. Alle 17.00 è prevista una breve passeggiata lungo via Roma e alle 17.30 la visita alla chiesetta di San Nicolò con affreschi attribuiti al Guariento.

CappadociaDi sera, protagonista la Cappadocia. Per chi vuole continuare la serata, alle 18.45 il ritrovo è al circolo Wigwam di Arzerello per  il workshop Italia-Turchia, progetto di interscambio 2015 Cultura, Turismo, Prodotti, Servizi, Impresa tra le Wigwam Local Community di Veneto e la Cappadocia, regione turca, patrimomio Unesco. Il programma della serata, che sarà coordinata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, è il seguente: alle 19.00, saluti di benvenuto a cura di Claudio Garbo, vicesindaco del Comune di Due Carrare (Pd) e Coordinatore della Rete Wigwam dei Comuni per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile e di Fatih Yildiz, segretario Generale Agenzia di Sviluppo della Cappadocia. Seguiranno gli interventi di Yaşar Bahçeci, sindaco di Kırşehir, che parlerà de “La Cappadocia”, Fatih Yildiz, che introdurràIl Progetto di Interscambio Italia-Turchia 2015 – La Via di San Paolo”, Diego Santaliana, direttore Istituto Wigwam di Studi e Ricerche.  Al termine, ci sarà una degustazione di ricette turche presentata dallo chef giornalista Efrem Tassinato e da Cuneyt Unsal, cuoco e gastronomo. Per adesioni al workshop, Accreditamento Workshop Italia-Turchia 27 Febbraio 2015.

“Da Padova a valle Millecampi” il titolo della guida al territorio pubblicata dal socio ARGAV Emanuele Cenghiaro. Presentazione ufficiale sabato 18 ottobre a Piove di Sacco (Pd).

Layout 1Si intitola “Da Padova a valle Millecampi” la guida al territorio tra Padova e la laguna padovana pubblicata dal socio e consigliere ARGAV Emanuele Cenghiaro. La presentazione ufficiale avrà luogo sabato 18 ottobre, nell’ambito di Saccisica in Mostra, alle ore 20 in piazzale Bachelet a Piove di Sacco (Pd).

Presentazione ufficiale. Si tratta della seconda guida della collana Tracciati padovani dell’editore Tracciati, che si occupa del territorio compreso tra il Portello di Padova e la valle lagunare di Millecampi, passando per Piove di Sacco e la Saccisica. A presentare la guida vi saranno: il curatore e editore, Emanuele Cenghiaro, l’assessore alla Cultura del Comune di Piove di Sacco, Paola Ranzato, oltre ai rappresentanti dei Comuni il cui territorio è toccato dalla guida.

La guida. Dopo la fortunata “Padova al di là delle mura” che si occupava dei quartieri della periferia di Padova, la guida “Da Padova a valle Millecampi” è dedicata a un’area del territorio padovano ancora poco conosciuta turisticamente: quella a est del capoluogo, attraversata dalla strada verso il mare Adriatico (la “Piovese”), compresa tra i due fiumi che un tempo erano le vere autostrade per i traffici commerciali e gli spostamenti: il Brenta e il Bacchiglione.La guida tratta, con dovizia di particolari, il territorio di tredici comuni, ma prende avvio proprio dall’area di Padova, le porte Contarine, il Portello e il Piovego, da cui negli ultimi secoli partiva la navigazione fluviale dalla città verso la laguna. Se l’approdo è valle Millecampi, lembo di laguna in territorio padovano, il centro è senza dubbio Piove di Sacco, cittadina millenaria turisticamente ancora tutta da scoprire. E poi Noventa Padovana, Vigonovo, Saonara, Ponte San Nicolò, Legnaro, Polverara, Brugine, Sant’Angelo di Piove di Sacco, Campolongo Maggiore, Piove di Sacco, Arzergrande, Pontelongo
e Codevigo. In tutto, si tratta di undici comuni del padovano e due del veneziano (che però hanno il loro centro principale a sud dell’argine del Brenta odierno, la Cunetta), 40 chiese parrocchiali, innumerevoli ville, opere d’arte, ma anche beni ambientali e molto altro che, secondo l’autore, Emanuele Cenghiaro, aiutato da una schiera di collaboratori locali e da alcune associazioni, valorizza il territorio.

Invito a conoscere meglio il territorio in cui si vive. Scrive il curatore nella prefazione: “Riscoprire il patrimonio culturale, storico e artistico di questo lembo di territorio perché chi vi abita possa con consapevolezza, e la necessaria passione, disegnare il futuro proprio e di chi verrà dopo, è il motivo da cui nasce questa guida. Che si rivolge per primi a chi, questi territori, li vive: un invito a volgere gli occhi attorno e a soffermarsi su scorci pittoreschi e monumenti come un profondo tentativo di respirare, assieme al salso e allo iodio del mare vicino, anche l’odore dolce e acre della storia, senza la quale nulla sarebbe così come oggi è”. La guida si compone di 180 pagine e oltre 500 immagini, tra cui 15 cartine. Si può trovare nelle principali librerie e cartolibrerie della zona interessata. Il suo costo è 14,00 euro. In occasione dell’uscita del volume saranno organizzate presentazioni e iniziativa quali visite guidate: il programma aggiornato si può consultare nel sito internet, dove vi è anche un’apposita pagina dedicata ad aggiornamenti.

ARGAV “in campo” per commemorare la Grande Guerra

Padovagrandeguerra.itIl consigliere ARGAV Emanuele Cenghiaro, giornalista ed editore padovano, ci mette a conoscenza di una bella iniziativa da lui intrapresa, non riguarda le tematiche agroambientali da noi solitamente affrontate, ma tocca un tema di importante memoria storica e di sicuro interesse per molti nostri lettori, la Grande Guerra, di cui ricorrerà il centenario nel 2015. Si tratta di www.padovagrandeguerra.it, sito che dà la possibilità di fare memoria e raccogliere materiali su Padova e il ruolo che la città, ma anche i paesi della provincia, gli abitanti, i soldati, ebbero durante la I^ Guerra mondiale del 1915-18.

Un sito aperto ai contributi di tutti. http://www.padovagrandeguerra.it nasce “in costruzione”: vuole infatti realizzarsi passo passo con i contributi di chi vorrà inviare materiali, fotografie, ricordi di famiglia, suggerimenti. L’obiettivo è di terminare la raccolta entro il 1918, centenario dell’armistizio a villa Giusti.  Oltre a Cenghiaro, co-autore nel 2008 assieme a Pier Giovanni Zanetti del volume “Padova e la Grande Guerra”, a curare il sito ci sono la studiosa Lisa Bregantin e Silvia Zava, storica dell’arte contemporanea e guida turistica, entrambe specializzate sul tema della Prima Guerra mondiale a Padova. «All’inizio avevamo pensato il sito come un completamento del volume ‘Padova e la Grande Guerra’ – racconta Cenghiaro – perché dopo la pubblicazione del libro ci siamo resi conto di un patrimonio di testimonianze e materiali, in particolare della provincia, che è un peccato disperdere. Poi il progetto ha preso vita propria, si è staccato dall’idea iniziale ed è divenuto semplicemente un luogo offerto alla città per ricordare un evento di enorme importanza nel suo recente passato. Anche in questo periodo di celebrazione del centenario della Grande Guerra mi sembra che il Veneto stia trascurando un po’ troppo il ruolo e il contributo che Padova ha dato al conflitto: per questo il sito si apre su una pagina statica che riporta il pensiero dello scomparso prof. Giuliano Lenci proprio su questo aspetto e che richiama il ruolo di Padova come ‘città della Pace’».

Un sito utile per gli studiosi e per il mondo della scuola. «Ho accettato con piacere di collaborare a questo sito perché può essere una grande opportunità di dialogo tra città e territorio; tra storia e memoria. A questo va aggiunta l’effettiva possibilità di incrementare e rendere disponibile molto materiale inedito che giace ancora nei cassetti. Chi studia la Grande Guerra conosce l’importanza e l’opportunità del confronto e del dialogo per arricchire da un lato il proprio lavoro e dall’altro per metterlo a disposizione di più persone possibili – spiega Lisa Bregantin – e proprio per questo motivo credo che questo sito possa essere di utilità sia per gli studiosi che per il mondo della scuola». «Così come la Grande Guerra non si è svolta unicamente lungo i fronti e le trincee – precisa Silvia Zava – così anche Padova non è legata solo all’Armistizio siglato il 3 novembre a villa Giusti. Il suo ruolo di Capitale al Fronte, dopo la disfatta di Caporetto, la vede protagonista a trecentosessanta gradi nel panorama internazionale, ospitando la sede del Comando Supremo. Anche Vittorio Emanuele III e la regina vivono la città rispettivamente con ruoli burocratici e filantropici. Infine, molti dei protagonisti della Grande Guerra  vedono svolgersi alcuni momenti delle loro vite a Padova, basta citare fra questi l’arciduca Francesco Ferdinando, l’eroe irredentista Cesare Battisti e Gabriele d’Annunzio. Una città da scoprire anche sotto quest’ottica e con nuovi punti di vista. Da storica dell’arte contemporanea esperta in monumenti ai caduti vorrei che il taglio didattico dato alle visite in città avesse soprattutto un carattere storico sociale, in cui ricordare i fatti ma soprattutto le persone, nonché il valore e l’eroicità dei soldati che hanno perso la vita in questo tragico, cruento evento».

Si possono già inviare foto, storie e ricordi di famiglia. Tramite apposito modulo, scaricabile dal sito, è già possibile inviare contributi quali ad esempio fotografie oppure storie e ricordi di famiglia. Gli articoli saranno tutti commentabili e potranno essere aggiornati in base alle indicazioni pervenute. Una sezione del sito presenta una bibliografia in aggiornamento e le recensioni di volumi sul tema Padova e la Grande Guerra. Per contatti si può scrivere a info@padovagrandeguerra.it

Dal 4 luglio 2012, il socio ARGAV Emanuele Cenghiaro in onda su Bluradioveneto con “Il Quadrifoglio”, trasmissione sulla sostenibilità

Emanuele Cenghiaro

Il socio ARGAV Emanuele Cenghiaro inizierà dal 4 luglio p.v. a condurre una striscia settimanale radiofonica di 12 minuti su Bluradioveneto, radio ascoltabile da Rovigo a Pordenone.

On air i quattro elementi per la nostra vita. Il programma, realizzato in collaborazione con ARGAV, si chiama “Il Quadrifoglio”, andrà in onda ogni mercoledì alle ore 18:24 e al sabato alle ore 12:10, sarà in parte divulgativo ed in parte di approfondimento e avrà come filo conduttore la sostenibilità del modo di vivere della nostra società, declinato attraverso “quattro elementi”  che sono le buone pratiche (consumo critico), la centralità dall’agricoltura, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di energie rinnovabili.

Le frequenze di Bluradioveneto. Venezia FM 88.70-92.00-94.60; Padova FM 88.70-98.25; Treviso FM 88.70-94.60; Vicenza FM 88.70-90.80; Belluno FM 94.60; Solesino FM 98.25; Battaglia Terme FM 102.20; Altopiano di Asiago FM 91.90; Valsugana FM 90.50; Adria-Rosolina FM 88.70.

Ad Emanuele Cenghiaro vanno le congratulazioni e gli auguri del direttivo e dei soci ARGAV.

I giornalisti Argav alla scoperta di Montagnana e del prosciutto Veneto Berico-Euganeo

Attilio Fontana, presidente prosciuttificio Fontana, insieme ai giornalisti Argav

(di Pietro Bertanza) E’ risaputo, il prosciutto crudo resta uno dei must dell’agroalimentare italiano, specialmente se Dop (denominazione di origine protetta). Proprio per questo l’apertura della stagione 2010 delle uscite tecniche dei giornalisti Argav si è svolta presso il prosciuttificio Attilio Fontana di Montagnana (Padova). Un prosciuttificio che produce cosce d’alta gamma – ha esordito il presidente Attilio Fontana – e che non ha risentito molto della crisi, in quanto capace di ricavarsi un mercato di nicchia. Il presidente ha proseguito spiegando ai giornalisti, provenienti da tutto il Veneto e Trentino-Alto Adige, l’importanza della scelta delle materie prime. Infatti per i loro prosciutti eseguono un’accurata selezione delle cosce. Cosce di maiali nati e allevati in sole 11 regioni del Nord-Centro Italia.

La stagionatura al prosciuttificio Attilio Fontana

Il segreto del prosciutto Fontana. La visita è continuata all’interno del prosciuttificio, dove Fontana ha illustrato le varie fasi per ottenere dei prosciutti di alta qualità. La selezione delle cosce avviene al momento del loro arrivo dal macello, «si valutano più di 15 parametri – ha proseguito Fontana – tra cui la consistenza, il colore, l’altezza del grasso (fondamentale per il processo di stagionatura), la mancanza di ematomi, ecc». Dopo l’arrivo in azienda e dopo aver superato la dura selezione, la coscia viene lavorata per perdere l’acqua e il sangue che contiene, al fine di permetterne la conservazione. A questo scopo è posta in cella di salatura dove resta, al massimo, 15 giorni. Il nostro cicerone ci svela anche il segreto del mestiere: nel prosciuttificio Fontana, per ogni Kg di coscia fresca questa deve stare 1 giorno sotto sale (la quantità di sale occorrente è quindi bassissima). La coscia viene nuovamente lavorata, sempre per aiutare la perdita di acqua e sangue, e posta in una nuova cella dove l’umidità è un po’ più alta rispetto alla prima cella. Dopo questo passaggio inizia la vera stagionatura in un locale con temperatura e umidità controllata. Qui le cosce restano come minimo 16 mesi (12 sono quelli previsti dal disciplinare Dop) e, se la coscia è all’altezza, sino a 18 mesi per il prosciutto riserva.

foto di gruppo giornalisti Argav davanti al Duomo di Montagnana

La città di Montagnana. La giornata è proseguita con la visita alla cittadina di Montagnana. L’ufficio turistico ha voluto presentare ai giornalisti agroambientali le opere della città murata partendo dal Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta. Nella splendida chiesa si possono ammirare due affreschi del Giorgione. Proprio nel 2010 ricorre il 500° dalla morte del famoso pittore e la città ne approfitta per fare i dovuti festeggiamenti. Dopo la visita alla chiesa di Montagnana la guida ha accompagnato gli attenti auditori a visitare il cortile del castello di San Zeno e la splendida torre. Edificio militare più antico della città, che domina dall’alto dei suoi 38 metri e rappresenta una delle caratteristiche salienti della cinta fortificata.
Ultimo appuntamento dell’intensa mattinata è stata la tappa nell’enoteca Tomanin con un prelibato menu degustazione dove, ovviamente, il prosciutto Veneto non poteva mancare.

Non resta che dare appuntamento al prossimo incontro tecnico alla scoperta dei saperi e sapori delle nostre Terre.

(si ringraziano per le foto Emanuele Cenghiaro e Mirka Cameran)

16 Comuni tra Colli Berici ed Euganei uniti nel produrre un alimento di grande tradizione. Il Consorzio del Prosciutto Veneto nasce a Montagnana nei primi anni Settanta per iniziativa di alcuni produttori locali ed ha il compito di tutelare e promuovere il Prosciutto che in questa zona viene lavorato e stagionato secondo antiche usanze e tradizioni. Il riconoscimento internazionale più importante e di cui pochi prodotti in Europa possono fregiarsi arriva nel 1996: l’Unione Europea assegna al Prosciutto Veneto Berico Euganeo la D.O.P., ossia la Denominazione di Origine Protetta, marchio che garantisce lo strettissimo legame tra la produzione ed il territorio. L’area di produzione si estende su 16 comuni posti tra i Colli Berici ed Euganei, con Montagnana che ne è il centro più rinomato e sede del Consorzio (Fonte: http://www.fdlstudio.it)

Argav: Fabrizio Stelluto nuovo Presidente, a Carlo Alberto Delaini il premio annuale

Fabrizio Stelluto - Presidente Argav

Legnaro (Pd) . Fabrizio Stelluto, 54 anni, Responsabile Ufficio Comunicazione A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), nonché Direttore Responsabile di Asterisco Informazioni e Teleregione (gruppo 7 Gold Telepadova), è stato eletto per acclamazione Presidente di A.R.G.A.V. (Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) di Veneto e Trentino Alto Adige.

Il congresso  A.R.G.A.V. si è tenuto il 12 dicembre 2009 a Legnaro, ad Agripolis, sede dell’Università di Padova, a testimonianza di una rinnovata volontà di collaborazione, sancita anche dal saluto del Preside della Facoltà di Agraria, Giancarlo Dalla Fontana.;  Stelluto, già Vicepresidente, subentra a Mimmo Vita, nominato presidente di U.N.A.G.A., l’associazione nazionale di categoria, gruppo di specializzazione all’interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (F.N.S.I.), di cui Paolo Francesconi ha portato il saluto all’assemblea veneta.

All’unanimità è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo; ne fanno parte: Umberto Tiozzo e Pietro Bertanza (Vicepresidenti), Mirka Schweiger (Segretario), Giovanni Boschetti, Nadia Donato, Daniele Pajar, Cinzia Dal Brolo, Michela Bozzato, Renzo Michieletto, Marina Meneguzzi, Emanuele Cenghiaro. Membri di diritto, perché ricoprenti incarichi nazionali, sono Mimmo Vita, Efrem Tassinato, Donato Sinigaglia, Gabriele Cappato; invitati permanenti: Placido Manoli, Sandra Chiarato, Andrea Saviane, Alfonso Garampelli.

“Il nuovo mandato – ha affermato Stelluto – dovrà prioritariamente verificare a chi realmente interessa avere un’ “informazione informata”, creando i presupposti per una costante opera di formazione ad iniziare da un sito Internet, che diventi punto di riferimento per l’intera categoria giornalistica. Non so se vinceremo la scommessa – ha concluso Stelluto – ma almeno ci avremo provato!”

I lavori dell’Assemblea sono stati introdotti da un talk-show sul provocatorio tema “MaiDireMais. Prezzi su, agricoltura giù: fino a quando?”, cui hanno partecipato Guidalberto di Canossa, Presidente Confagricoltura Veneto; Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto; Pasquale Compagnin, C.I.A. Veneto; Luca Rossetto, Università Padova; Renzo Rossetto, Veneto Agricoltura.

Carlo Alberto Delaini, capo Ufficio Stampa Ente Fiera Verona

In occasione del 6° Congresso A.R.G.A.V., è stato anche consegnato l’annuale premio destinato a un giornalista che valorizzi, con la propria attività, i settori di riferimento dell’Associazione. La scelta 2009 è caduta su Carlo Alberto Delaini, Capo Ufficio Stampa dell’Ente Fiera di Verona. “Con questo riconoscimento- è stato affermato – non solo si vuole attestare la professionalità e l’impegno di un collega, ma si vuole testimoniare attenzione verso una realtà espositiva, che ha saputo divenire un polo di interesse internazionale, promuovendo il settore primario anche con molte iniziative all’estero.”