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Enoturismo. Politica in vacanza e ancora non è legge. E intanto, fino al 14 agosto, torna anche in Veneto Calici di Stelle.

Colline del Prosecco

Se ne parla da anni, ma anche in questa legislatura si rischia di non avere un quadro normativo ad hoc per un settore che vale 14 milioni di arrivi enoturistici e 2,5/3 miliardi di euro (secondo l’ultimo Osservatorio di Città del Vino/Università di Salerno). E mentre impazza in tutta Italia l’estate del vino (a questo riguardo, ecco gli appuntamenti previsti ad agosto 2017 in Veneto da Calici di Stelle, manifestazione organizzata dal Movimento del Turismo del Vino) , tra feste nei luoghi pubblici, sagre, eventi serali, l’Associazione Nazionale Città del Vino ribadisce la necessità di una strategia nazionale per rilanciare il settore.

Necessaria una legge di sistema. Dopo la presa di posizione dei territori e delle Strade del Vino, rilanciata con una nota congiunta nei giorni scorsi, anche Città del Vino torna a far sentire la sua voce sulla necessità di una legge di sistema sull’enoturismo per far decollare un settore dal grande potenziale in termini economici e occupazionali. Auspicando che si arrivi all’approvazione entro fine legislatura, Città del Vino rilancia le proprie posizioni su alcuni punti chiave, condizione necessaria per dare slancio al settore, ovvero: finanziamenti ad hoc ai territori per efficaci strategie di promozione enoturistica di medio-lungo periodo; analisi e monitoraggio costante del mercato e delle tendenze; sostegno e finanziamento delle Strade del Vino, ideali cabine di regia sui territori per fare da collante tra il pubblico e gli operatori privati coinvolti a vario titolo (cantine, alberghi, ristoranti, enoteche, musei, agenzie di servizi, Comuni, proloco, etc); ma anche norme più chiare per la somministrazione e la vendita dei vini in cantina.

No a modelli privatistici di enoturismo oltreoceano, qui il turimo del vino è legato al territorio. “Pieno sostegno alle preoccupazioni di chi opera sui territori, a stretto contatto con gli enoturisti, con impegno, poche risorse e un vuoto normativo che da anni chiediamo di riempire con una legge che dia dignità e giusto peso all’enoturismo come settore strategico nazionale, un fenomeno che le Città del Vino promuovono e studiano da anni con strumenti, azioni, iniziative; tra queste l’Osservatorio realizzato con l’Università di Salerno, ad oggi l’unica e puntuale fotografia del mercato enoturistico in Italia – sottolinea il presidente di Città del Vino Floriano Zambon -. Sbaglia chi pensa a modelli all’americana o all’australiana: in Italia il turismo del vino non prescinde dai territori. Abbiamo bellezze, prodotti, tradizioni, una storia lunga secoli che ci ha lasciato in eredità patrimoni artistici e monumenti che tutto il mondo sogna di visitare. Sono questi i contesti dei vari attori in campo, dalle cantine a chi fornisce i servizi all’enoturista.

Amministrazioni locali, necessaria una visione a lungo termine. Continua Zambon: “Lasciamo quindi i modelli privatistici a chi non può vantare una storia e un’eredità come la nostra e di altri Paesi in Europa. Smettiamola anche di pensare alle amministrazioni locali come mere erogatrici di servizi, dalla raccolta differenziata alla segnaletica. L’impegno dei politici e dei sindaci, che hanno un mandato elettorale conferitogli dai cittadini sui programmi, è anche di favorire una visione di lungo periodo che faccia crescere tutti, il privato e il pubblico, entro orizzonti condivisi. Questo vale per tutto, ma riportando la questione all’enoturismo – conclude Zambon – è chiaro che le Strade del Vino possono essere uno strumento, anche se non esclusivo, per realizzare questi obiettivi sui territori. Certo, alcune funzionano, altre non sono decollate per incapacità gestionali o mancanza di risorse. Ma non generalizziamo, anzi prendiamo ad esempio quelle Strade che rappresentano una buona pratica enoturistica e ripartiamo da queste per ridisegnare il futuro”.

Fonte: Servizio stampa Città del Vino

25 marzo 2013, fare impresa con l’enoturismo, se ne parla ad Annone Veneto (Ve)

Immagine 1La Strada Vini Doc Lison Pramaggiore, in collaborazione con il Comune di Annone Veneto, l’Associazione Nazionale “Città del Vino” e la BCC Pordenonese, ha organizzato il convegno intitolato “Fare impresa con l’enoturismo. Suggerimenti e modalità per aumentare le visite in cantina e nel territorio”, previsto per il 25 marzo 2013 presso il Centro Civico di Annone (presso Biblioeca, via Postumia 52), con inizio alle 18.30.

Cantine e turismo del vino legati, duplice legame. Il tema è strettamente legato al concetto stesso di Strada del Vino, ossia la promozione del territorio attraverso le sue ricchezze enogastronomiche, con l’intento di creare redditività a tutti gli addetti del comparto agroalimentare e turistico, cantine in primis. In questa ottica saranno presenti autorevoli relatori del settore, in grado di fornire tendenze e strategie di azione alle aziende vitivinicole, e più in generale a tutti i soggetti sensibili alla questione (es. albergatori, ristoratori, enti pubblci e privati legati al turismo, alla promozione, al commercio). Il messaggio di questo incontro ha una doppia lettura: da un lato la cantina, ed il vino, sono un prodotto fondamentale nella promozione turistica del territorio, dall’altro il turismo deve diventare una fonte di reddito sempre più importante per la cantina stessa, come in altre parti d’Italia si è già compreso.

Ingresso libero ma con pre-adesione. Questo vale soprattutto in contesti delicati, come quello attuale, dove luoghi comuni come “fare il vino buono”, avere “l’hotel fronte mare” o “il ristorante pieno il sabato” non bastano più. Oggi, infatti, il turista non cerca più solamente la sabbia dorata o il monumento famoso, ma ha bisogno di emozioni che il panorama, naturalistico, storico, culturale ed enogastronomico del Veneto Orientale può dare, ed è da qui che il convegno vuole prendere spunto.  L’ingresso al convegno è libero e aperto alla cittadinanza, al termine seguirà buffet offerto della Strada Vini.

Programma. Ore 18.30 Indirizzi di saluto: Daniela Savian, sindaco Comune di Annone Veneto, Stefano Collovini, presidente Strada Vini Lison Pramaggiore, Benedetto De Pizzol, coordinatore Regionale Associazione Città del Vino,  Pietro Roman, Presidente BCC Pordenonese. Interventi: Iole Piscolla, giornalista e responsabile tecnico settore turismo Associazione Nazionale Città del Vino “Presentazione Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino”;  Claudia Mencacci, direttore generale Associazione Albergatori Montepulciano (SI) ed esperta di enoturismo  “L’innovazione tecnologica nello sviluppo economico dell’impresa turistica ed enogastronomica. L’esperienza di Montepulciano”;  Massimo Andreotti, responsabile vendite CIFO Nord Italia “Presentazione del concorso “Impronte d’eccellenza”;  Enrico De Marco, esperto in incoming turistico e titolare T.O. “Voyager World”  presenta la propria esperienza nella valorizzazione dell’incoming turistico locale; Donatella Toppan, direttore commerciale Bcc Pordenonese, partner della Strada dei Vini “I servizi e i prodotti della BCC  Pordenonese per le aziende vitivinicole”.  Moderatore Giampiero Rorato, giornalista enogastronomico; Ore 20.15  Buffet offerto dalla Strada Vini Lison Pramaggiore. Modalità di partecipazione: adesione via mail all’indirizzo info@stradavini.it o via fax al n.0421-200731, per informazioni chiamare la Segreteria Organizzativa  reperibile al  cell. 393-4831441 .

(Fonte: Consorzio Vini Venezia)