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Gestire l’acqua nel territorio: nè troppa, nè troppo poca. Conferenza alla Biblioteca La Vigna oggi alle 17, iniziativa nell’ambito del Festival dell’Agricoltura di Bressanvido (VI)

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Oggi, mercoledì 28 settembre alle ore 17.00 si terrà alla Biblioteca La Vigna di Vicenza un’interessante conferenza sulla gestione delle acque dal titolo: “Gestire l’acqua nel territorio: né troppa, né troppo poca”. Relatore sarà il prof. Vincenzo D’Agostino, ingegnere civile idraulico, direttore del Dip. TESAF dell’Università di Padova ed esperto nel campo delle tematiche inerenti le sistemazioni idrauliche e la difesa del suolo, autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali. L’evento si colloca nell’ambito delle iniziative del Festival dell’Agricoltura di Bressanvido 2022, di cui “La Vigna” è partner, che in questa ottava edizione, da titolo “Agroecologia: è tempo di smuovere le acque!”, vuole concentrare l’attenzione sul mondo idrico e sulle criticità che sta attraversando. Siccità, consumi, infrastrutture, investimenti: l’acqua rimane un tema sempre importante per la tutela del nostro pianeta.

Dell’acqua ci si preoccupa durante le alluvioni, dovute per lo più a piogge che risultano critiche per un certo territorio, e durante i periodi di siccità, quando la disponibilità idrica compromette i molteplici usi che facciamo della risorsa acqua. Entrambe le situazioni stanno diventando più ricorrenti a causa della combinazione di cambiamento climatico, trasformazione poco oculata del territorio, pratiche antropiche poco sostenibili. Muovendo da queste premesse, l’intervento di D’Agostino presenterà quelle che possono essere moderne pratiche di gestione e controllo dell’acqua, sottolineando come scelte virtuose che operano in modo diffuso siano vincenti e riducano la necessità di ricorrere a soluzioni più onerose e, spesso, più impattanti per il territorio. L’appuntamento, inserito nel ciclo Liber&Lectio della Biblioteca “La Vigna”, viene proposto anche come Living Lab del progetto europeo “Cities 2030” – Co-creating resilient and susTaInable food systEms towards FOOD2030”, a valere sul bando “FOOD 2030 – Potenziare le città come agenti di trasformazione del sistema alimentare”, nell’ambito del Programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Il progetto, incentrato sui temi dell’economia circolare e della creazione di laboratori sull’urban food, si concluderà nel 2024. Coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, “Cities 2030” vede tra i partner il Comune di Vicenza e tra i partner associati la Biblioteca “La Vigna”.

Interventi. Saluti istituzionali di Mario Bagnara, membro del Comitato tecnico scientifico del Festival e Consigliere scientifico de “La Vigna”; Danilo Gasparini, presidente del Consiglio scientifico della Bibl. Int. “La Vigna”; Raffaele Cavalli, consigliere scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”; Vincenzo D’Agostino, direttore del Dip. TESAF dell’Università di Padova. Partecipazione a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili, prenotatili a questo link: https://bit.ly/3TPdyOP

Fonte: Biblioteca La Vigna

Antonio Pigafetta e i primordi della globalizzazione alimentare, venerdì 1 ottobre incontro alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” in occasione del Festival dell’Agricoltura 2021 a Bressanvido (VI)

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Nell’ambito del Festival dell’Agricoltura 2021, promosso dall’amministrazione di Bressanvido (VI) e di cui “La Vigna” è partner, venerdì 1 ottobre 2021 alle ore 17.30 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza (in contra’ Porta S. Croce, 3) l’appuntamento “Antonio Pigafetta e i primordi della globalizzazione alimentare”, un interessante incontro culturale durante il quale il prof. Francesco Mezzalira, naturalista studioso di storia degli aspetti scientifici dei viaggi di esplorazione, presenterà il suo nuovo libro “Storia naturale del viaggio di Antonio Pigafetta attorno al Mondo”. L’opera, che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 500° anniversario del viaggio di Pigafetta, è pubblicata con il patrocinio dell’Accademia Olimpica di Vicenza, dell’Associazione Pigafetta 500, del Consolato Onorario del Cile a Vicenza, degli Amici dei Musei di Vicenza e della Biblioteca Internazionale “La Vigna”.

Sono passati 500 anni dallo straordinario viaggio di Pigafetta con Magellano e con lo sguardo retrospettivo di oggi quell’impresa si configura, a livello simbolico e non solo, come l’inizio della globalizzazione, in particolare nel campo alimentare. Il tema è di grande rilevanza per le notevolissime implicazioni che la globalizzazione comporta e che devono essere valutate alla luce della loro sostenibilità. In appendice il volume propone la traduzione integrale in lingua inglese del testo, in modo da consentire una fruizione internazionale dei contenuti originali dell’opera. La ricca bibliografia e sitografia fornisce agli studiosi importanti informazioni per approfondire i diversi argomenti trattati. Interventi. Danilo Gasparini, presidente del Consiglio Scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”, Francesco Mezzalira, autore. L’autore. Francesco Mezzalira, laureato in scienze biologiche all’Università di Padova, è docente di scienze naturali al Liceo G.B. Brocchi di Bassano del Grappa e libero ricercatore nel campo della storia della scienza e delle rappresentazioni della natura. Oltre a svolgere attività di divulgazione in questo ambito come conferenziere, è autore di diversi saggi, tra i quali Bestie e bestiari (ed. Allemandi), Le immagini degli animali tra scienza, arte e simbolismo (ed. Angelo Colla) e Viaggi e scienza (ed. WBA project).

Modalità di partecipazione. In presenza: visto il numero limitato di posti, è richiesta la prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: info@lavigna.it |Tel. 0444543000. Accesso consentito solo con Green Pass. Diretta Facebook: la conferenza verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: https://www.facebook.com/bibliotecalavigna01

Il Festival dell’Agricoltura. Giunto alla settima edizione, il Festival dell’Agricoltura di Bressanvido propone, per l’anno 2021, il tema “Agroecologia: il paesaggio in tavola”. Il sistema agricolo presente nel territorio di Bressanvido e nei dintorni costituisce uno dei più significativi esempi di agroecologia, intesa come un insieme di scienza, pratica e movimento sociale, presente a livello nazionale. Infatti, la struttura paesaggistica basata sui prati permanenti, su un sistema idrogeologico costituito da una fitta rete di canali, finalizzato già dai tempi della Repubblica di Venezia al contenimento delle piene del Brenta e dalla presenza di piccoli- medi allevamenti dediti alla produzione del latte, consente di mantenere e migliorare lo stato degli ecosistemi, fornire prodotti lattiero-caseari di sicura provenienza e di altissima qualità e servizi ricreativi per la collettività. Non va poi dimenticato che le positività del sistema di Bressanvido si estendono anche alla montagna vicentina, poiché il legame creatosi durante la prima guerra con l’accoglienza in pianura di persone bisognose di allontanarsi dal fronte bellico dell’Altopiano, consente la monticazione delle mandrie con l’apertura delle malghe nel periodo estivo e che si conclude con la transumanza. Tutto questo ha positive ricadute sul corretto mantenimento di cotiche erbose, fondamentali per la caratterizzazione del paesaggio, per la salvaguardia dell’assetto idrogeologico montano e soprattutto sulla produzione di formaggi molto apprezzati dal consumatore e a forte valenza nutraceutica. Maggiori informazioni: http://www.festivalagricoltura.it/

Fonte: Biblioteca Nazionale La Vigna

Fino al 30 settembre 2018, il Festival dell’Agricoltura a Bressanvido (VI), mette al centro la biodiversità

La transumanza di Bressanvido

E’ in corso di svolgimento fino a domenica 30 settembre a Bressanvido (Vi) il Festival dell’Agricoltura, che anche quest’anno propone numerosi workshop, convegni e altri eventi di grande interesse.

Inserito all’interno della Festa della Transumanza, l’edizione 2018 del Festival propone come filo conduttore il tema della biodiversità, purtroppo ancora troppo poco conosciuta, in rapporto all’agricoltura e all’ambiente. Si pensi infatti che secondo la World Biodiversity Association il numero di specie che abita il pianeta Terra si aggira sui 10 milioni anche se la scienza fino ad oggi ne ha descritte poco più di 2 milioni, le quali svolgono un ruolo fondamentale a favore, appunto, dell’agricoltura e dell’ambiente. In questo contesto, Veneto Agricoltura promuove nel fine settimana due eventi davvero molto interessanti.

Nel corso dell’incontro “I giardini dell’Eden”, in programma questa sera,  sabato 29 settembre (ore 20:30 a Poianella di Bressanvido), verrà spiegato come “coltivare” un giardino utilizzando specie della flora locale. I tecnici dell’Agenzia regionale dimostreranno, con esempi pratici, come sia possibile, piantando erbe, arbusti ed alberi autoctoni, creare dei “punti di diffusione” di semi in grado di aiutare le piante selvatiche a ricolonizzare l’ambiente, dando un contributo alla conservazione della biodiversità botanica del territorio.

Il secondo appuntamento, in programma domenica 30 settembre (ore 9:00), è con il naturalista di Veneto Agricoltura Jacopo Richard che accompagnerà la passeggiata “lungo le Risorgive alla scoperta di rettili e anfibi di casa nostra”. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto europeo LIFE “Risorgive” che ha come obiettivo diretto quello di conservare/ricostruire gli habitat di risorgiva; indirettamente questo consente anche di creare nuovamente uno spazio per le specie rare della nostra erpetofauna. Tutte le informazioni su: www.festivalagricoltura.it

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

25 e 26 agosto 2018, sull’altopiano dei Sette Comuni, nel Vicentino, si festeggia la pecora di Foza

Pecora di Foza (foto Asiago.it)

Per secoli a Foza, borgo montano situato sull’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, l’economia ha ruotato attorno alle attività del bosco e della pastorizia. E’ in questo ambito che i pastori del luogo hanno saputo selezionare piano piano una razza di pecora dalla lana lunga e adatta alla tessitura chiamata proprio con il nome del loro paese, Foza, ma che si diffuse a tal punto da essere identificata anche come ‘pecora vicentina’.

Nel 2015 c’erano solo 163 capi. Le complesse dinamiche socio-economiche del XX° secolo determinarono però un progressivo abbandono dell’attività pastorizia, con la conseguente drastica diminuzione delle pecore di razza Foza, ridotte a soli 163 capi nel 2015. Di fronte al rischio di estinzione di questa razza autoctona e la conseguente perdita della memoria di un passato ricco di storia, l’amministrazione comunale di Foza ha intrapreso un percorso di salvaguardia delle ultime pecore rimaste. Un progetto che ha visto coinvolti anche la Regione Veneto, l’Università di Padova, Veneto Agricoltura e altri Enti. A Foza sono state così avviate numerose iniziative, fra cui una sezione dedicata alla “Pastorizia” nel locale Museo, conferenze, dibattiti e l’annuale Giornata di piazza dedicata ai lavori della lana, diventata nel corso degli anni la ‘Festa della Pecora Foza’.

Convegno sabato 25 agosto mattina con visita guidata. Quest’anno, il Comune, sempre più consapevole che le complesse vicende legate alla pastorizia sono intimamente connesse all’identità del suo territorio, in collaborazione con l’associazione Mondo Rurale di Marostica, propone un interessante convegno che si terrà sabato 25 agosto (ore 10,30) nella sala multimediale del Museo di Foza. Il focus, concepito come un momento di studio e confronto di esperienze, intende fare il punto sul processo di recupero della pecora di razza Foza. Sono previsti interventi del sindaco di Foza, Mario Oro; del presidente regionale di Coldiretti, Martino Cerantola; di Alberto Alberti (commissione Museo), che presenterà il quadro storico della pastorizia sull’Altopiano dei Sette Comuni; Giustino Mezzalira e Valerio Bondesan (Veneto Agricoltura), che illustreranno rispettivamente l’attività di conservazione della biodiversità agraria nel Veneto e l’opera di recupero e conservazione della razza Foza. Isabella Bortoli (allevatrice) porterà invece la sua esperienza sul campo, delineando le problematiche con cui si trova a fare i conti; Francesca Rodeghiero (associazione Mondo Rurale) presenterà infine una serie di proposte di valorizzazione dei prodotti dell’allevamento della pecora Foza: dalla lana ai formaggi alle carni. Al termine dei lavori è prevista una visita guidata alla sezione della “Pastorizia” del Museo e una degustazione dei formaggi ‘Malghe della Marcesina’.

Domenica 26 agosto, la pecora Foza sarà celebrata con l’annuale Festa, durante la quale si potranno ammirare gli storici ovini e sarà suggellato il gemellaggio con la pecora ‘Brogna’ della Lessinia (altra razza che rischia l’estinzione). Il programma prevede, tra l’altro, la dimostrazione da parte di figuranti in costume, delle varie fasi legate alla filiera della lana: dalla tosatura alla tessitura. L’evento si configura come anteprima del Festival dell’Agricoltura in programma a Bressanvido (Vi) dal 23 al 30 settembre, che avrà come filo conduttore proprio il tema della “Biodiversità”.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura