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1-4 aprile 2022, torna Formaggio in Villa e per la prima volta si svolge a Cittadella (PD)

Formaggio in Villa

Dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia, ritorna “Formaggio in Villa”, manifestazione a ingresso gratuito, che si presenterà per la prima volta a Cittadella (PD), dall’1 al 4 aprile. Le vie del centro storico ospiteranno più di 140 espositori provenienti tutte le regioni. La più rappresentata è il Veneto con 37 espositori, a seguire Campania e Lombardia con 15, il Piemonte 14 a seguire Puglia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia con 6. Il rimanente è frazionato tra tutte le altre. Oltre ai migliori formaggi nazionali si potranno assaggiare ed acquistare salumi, birre artigianali, vini e prodotti di tendenza per la cucina.

Si potranno assaggiare più di 200 formaggi di caseifici e affinatori diversi disponibili nei banchi della mostra mercato e nelle degustazioni. Masterclass. Formaggi rari, distribuiti localmente e piccole produzioni artigianali. Di tendenza ed in incremento la categoria degli aromatizzati, sempre più presenti sui banchi di degustazione e di vendita. Presenti sia nei banchi della mostra mercato, sia nelle masterclass, i formaggi che hanno ricevuto i più importanti riconoscimenti nei primi nazionali ed internazionali. Da non perdere: l’incontro con Renato Brancaleoni che racconterà la sua storia di affinatore legata al formaggio di fossa; la degustazione dell’Asiago DOP con vini TOP italiani Sassicaia, Ornellaia, Cervaro della Sala e Annamaria Clementi di Cà del Bosco. 

Gli incontri di degustazione daranno la possibilità di conoscere i più importanti formaggi europei, tra cui l’appuntamento con i formaggi svizzeri per conoscere la storia ed il gusto dell’Emmentaler, Gruyère DOP, Tête de Moine DOP, Appenzeller e lo Sbrinz. Ed ancora, “Chèvre!”, il laboratorio dedicato ai formaggi francesi, per assaggiare il Pouligny St Pierre A.O.C. della Loira celebre per la forma forma piramidale allungata, il Sainte-Maure De Touraine A.O.P dalla forma cilindrica rivestito di carbone, il Coeur de Chevre del Boulonnais  dei Paesi del Nord ed il Cathare dalla Croce Occitana. The Fine Cheese Co. importatore e distributore di formaggi di Bath del Regno Unito presenterà la masterclass con 4 formaggi inglesi pluripremiati nei concorsi caseari internazionali, tradizionali e moderni: Bath Soft, Pitchfork Cheddar riconosciuto come uno dei migliori formaggi al mondo, Sparkenhoe Red Leicester ed lo Colston Bassett Stilton. Formaggio simbolo della produzione britannica. Le masterclass, le degustazioni guidate si svolgeranno nei locali storici della Torre di Malta, vicino all’ingresso di Porta Padova. La durata è di 60minuti a corso e saranno tenute da Pasquale Riga. Per informazioni: segreteria@ gurucomunicazione.it. All‘ingresso di Porta Treviso Despar sarà presente con uno speciale Track Bus che ospiterà un programma di incontri e laboratori con i produttori di formaggi. Le degustazioni saranno abbinate a vini e cocktail presentati e realizzati da Roberto Pellegrini.

Il premio Italian Cheese Awards, giunto alla 2° fase delle selezioni, propone la degustazione libera di 100 formaggi dove anche il pubblico potrà assaggiarli e votare il preferito. Le degustazioni si terranno nella Chiesa (sconsacrata) del Torresino sabato 1 e domenica 2 aprile dalle ore 11:00 alle 17:00. Le prenotazioni si effettuano on line sul sito dell’evento. L’Asiago Bistrot, in Piazza Pierobon, proporrà gustose focacce con il formaggio Asiago DOP con i vini Cantina Zaccagnini, od un cocktail con il Gin scozzese Upperhand. Non mancherà la musica. L’appuntamento con l’aperitivo musicale è giorno dalle 18:30 in poi con il DJ Luciano Gaggia.  Una visita a Formaggio in Villa darà la possibilità di godere in relax le atmosfere medioevali della città murata e scoprire le bellezze di Cittadella: La Casa del Capitano ed il camminamento tra le mura storiche, unico nel suo genere, il Museo del Duomo, Palazzo Pretorio, il Teatro Sociale, la Chiesa del Torresino e la Torre di Malta. Main partner della manifestazione è il Consorzio Tutela Formaggio Asiago. Partecipano anche il Consorzio Tutela Formaggio Monte Veronese, Consorzio Parmigiano Reggiano ed il Consorzio Tutela del Formaggio Pecorino Romano.

Fonte: Servizio stampa Formaggio in Villa

 

 

25-28 aprile 2019, a Santa Maria di Sala (VE) si tiene Formaggio in Villa

Dal 25 al 28 aprile in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (VE) si svolgerà “Formaggio in Villa“, manifestazione che mette in mostra formaggi e salumi italiani di qualità, con degustazioni e assaggi negli stand.

Alla scoperta delle diverse anime della Dop veneto-trentina. Tra i partecipanti, il Consorzio di tutela Asiago Dop, che sarà presente con otto soci che mostreranno ai visitatori come, pur seguendo lo stesso rigido disciplinare di produzione, l’Asiago Dop possa essere proposto secondo un’infinita varietà di sapori e profumi che esprimono la personalità del produttore, le caratteristiche del latte, la stagione di produzione. Agli appassionati, il Consorzio propone anche due masterclass: giovedì 25 aprile alle ore 17, con E tu, di che Asiago sei? dove, condotti dal barman Roberto Pellegrini, si conosce da vicino il mondo Asiago Dop celebrando i suoi 40 anni  abbinandolo a cocktail a base di Aperol, prodotto di origine padovana che festeggia i 100 anni di storia, e, sabato 27 aprile alle ore 11, Il Consorzio Asiago si presenta, un’occasione per scoprire il “dietro le quinte” del lavoro di tanti casari e produttori. Nell’Asiago Bistrot si potranno assaggiare primi piatti, come gli gnocchi di patate con ragù di carne e Asiago Dop Stravecchio, secondi piatti come il saporito manzo marinato ai profumi officinali con emulsione alla senape e scaglie di Asiago Dop Stagionato fino al trancio di pizza bianca con asparagi verdi e fonduta di Asiago Dop Fresco.

Fonte: Formaggio in Villa/Servizio stampa Consorzio tutela Asiago Dop

Agroalimentare di qualità e sostenibilità edile ed ambientale al centro della visita odierna dei soci Argav nel Padovano e dell’incontro serale al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD)

Oggi, venerdì 29 marzo 2019, nel primo pomeriggio, i soci Argav faranno una visita di aggiornamento professionale a due realtà aziendali del Padovano: dapprima Merryday, innovativo format che coniuga ristorazione di qualità e spesa tradizionale con consegna a domicilio, in seguito Manens-Tifs, azienda leader mondiale nel campo dell’ingegneria e della sostenibilità edilizia. Il ritrovo dei soci è previso alle ore 13:30 in via dell’Industria 62/3, sede di Merryday, cui seguirà la presentazione aziendale, visita al magazzino e focus sulla spesa on-line, visita alla cucina e focus sulla gastronomia a domicilio. Verso le 15:30, i soci si trasferiranno in corso Stati Uniti 56, nella vicina sede di Manens-Tifs, dove visiteremo la sede, costruita secondo i principi della sostenibilità energetica e conosceremo alcune delle loro realizzazioni – in Arabia Saudita stanno realizzando “cittadelle della sanità” sostenibili ed hanno operato anche su edifici storici, come la Basilica Palladiana a Vicenza -.

Di sera, al Wigwam. La tradizionale conviviale mensile nel circolo di campagna ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) avrà inizio verso le 19. Moderato dal presidente Argav Fabrizio Stelluto, l’incontro vedrà ospiti: Laura Teruzzi, responsabile pubbliche relazioni Pasticceria Giotto del carcere di Padova per presentare il nuovo prodotto dolciario “Veneziana al grano franto”, Gianmaria Riva e Franco Menazza, rispettivamente presidente e direttore Unione Generale Coltivatori Venezia, per parlare delle prospettive della coltivazione del melograno, Diego Florian, direttore “FSC” per parlare di gestione sostenibile delle foreste, Giorgio Gobbo, cantautore folk per presentare il suo primo CD da solista “Nettare dell’estate”, Elisa Cappellari, psicologa, per un report sulle esperienze di cultura ambientale dell’iniziativa “La cultura del fosso”, Davide Gionco e Maurizio Torti, rispettivamente segretario generale e direttore responsabile della testata “Sovranità popolare”, per presentare questo nuovo movimento per il perseguimento del bene comune ambientale nelle comunità locali e Paolo Barbiero, titolare frantoio Valnogaredo per fare il punto sull’olivicoltura dei Colli Euganei (PD).

Dal 28 aprile all’1 maggio 2018, a Santa Maria di Sala (Ve) si tiene Formaggio in Villa. Da provare gli abbinamenti “impossibili” di Asiago Dop con cocktail, birra e pesce.

Dal 28 aprile al 1° maggio, Formaggio in Villa, la rassegna dei migliori formaggi italiani in programma nella settecentesca Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala (Venezia), esalta la versatilità della specialità veneto-trentina, main partner dell’evento, e celebra la sfida “impossibile” tra formaggio Asiago Dop cocktail, birra e pesce.

Nove i soci del Consorzio Asiago Dop presenti. Compagno ideale dell’aperitivo, spezza fame di qualità per una pausa naturale e grande interprete della cucina italiana, Asiago Dop svela nella manifestazione le sue infinite note di sapori e profumi. Ogni fetta di Asiago DOP risponde infatti agli alti standard previsti dal Consorzio di tutela e, allo stesso tempo, è diversa dalle altre perché espressione di fattori unici, come la tradizione e cultura del produttore, tutti da scoprire negli stand dei nove soci presenti: Brazzale, Casearia Monti Trentini, Caseificio S. Rocco, Lattebusche, Latteria Castelnovo, Latteria di Trissino, Latteria Villa, Latterie Vicentine e Toniolo Casearia.

28 aprile, l’asiago Dop incontra i cocktail. Due terzi di whisky, un terzo di acqua: gli scozzesi pasteggiano così. Anche nel nostro Paese, l’abbinamento cibo e bevanda trova un numero crescente di estimatori, alla ricerca di un’esperienza diversa, dal risultato inaspettato. E proprio per questo, sabato 28 aprile, alle ore 15.00, il formaggio asiago Dop incontra i cocktail in un laboratorio per conoscere da vicino i luoghi, le tecniche di produzione e le stagionature del rinomato formaggio. Qui, condotti da Roberto Pellegrini, barman di fama nazionale e con la collaborazione di Poli Distillerie 1898, la mixologia si confronta con la cucina in un viaggio sensoriale originale.

30 aprile, si esplora l’abbinamento tra asiago Dop e una selezione di birre d’alta qualità. Un connubio di grande interesse dove la birra, con l’effervescenza data dall’anidride carbonica, l’amaro e il tostato del luppolo è ideale per la degustazione della specialità veneto-trentina. Questo e molto altro verrà illustrato lunedì 30 aprile, alle ore 17.30, nella masterclass E tu di che Asiago sei? occasione per sperimentare diverse stagionature in abbinamento a birre artigianali del Birrificio Ofelia, unico birrificio veneto ad aver ricevuto il massimo riconoscimento nella guida Birre d’Italia 2019 di Slow Food.

Insoliti incontri formaggio-pesce. Per chi ama scoprire gusti nuovi, nel parco della Villa, dalle 10.00 alle 24.00, il Bistrot Asiago Dop delizierà con tante proposte della tradizione e insoliti incontri formaggio-pesce come il cheeseburger di tonno e Asiago Dop Fresco o i cappellacci ripieni di baccalà mantecato su fonduta di Asiago Dop oppure lo spiedino di gambero su crema di Asiago Dop. Dalle 19 in poi, la notte si accende con Formaggio in villa Night Musica Live e Djset per una serata dove formaggio Asiago DOP e buona musica si abbracciano e testimoniano come la specialità veneto-trentina sia il partner ideale per ogni occasione conviviale. Il programma completo è consultabile all’indirizzo www.formaggioinvilla.it

Fonte: Consorzio di Tutela Asiago Dop

A Rosà (Vi), un tris d’assi “rosa” con la passione per la qualità alla guida del Caseificio Castellan

famiglia castellan

La famiglia Castellan

(di Maurizio Drago) Sonia, Sara e Manola Castellan: sono le tre sorelle, molto unite tra loro, che producono nel loro caseificio di  Rosà, in provincia di Vicenza, uno dei più buoni stracchini d’Italia, premiato e riconosciuto a livello nazionale.

Spirito imprenditoriale per un prodotto artigianale. Manola segue la produzione, Sara la clientela e Sonia l’amministrazione. Dotate di un forte spirito imprenditoriale, le tre sorelle, insieme ai mariti, seguono con tenacia tutti gli aspetti aziendali (nel caseificio, che registra 4 milioni di euro di fatturato, lavorano oltre 20 persone), puntando da sempre  sulla qualità e ora sulla differenziazione nella vendita:  più che nella grande distribuzione, i prodotti del caseificio, come la “linea oro” e la “linea gourmet”, nel prossimo futuro si troveranno, infatti, nei negozi specializzati o nei corner di qualità.

Lavorazine stracchino1Una famiglia affiatata che guarda alla solidarietà. Le tre sorelle  hanno ereditato il lavoro caseario  dal padre Urbano, che segue con orgoglio l’evoluzione del suo caseificio, nato nel 1969. Urbano ora segue il parco da lui creato, coltivato con piante di frutta (alcune rientranti tra i “frutti dimenticati”) ed in cui c’è un  laghetto con le carpe e altri pesci. Quest’oasi  la utilizza anche per momenti di festa e di benefica raccolta fondi per la Città della Speranza di Padova, di cui è socio fondatore, a seguito della triste scomparsa della quarta figlia per una grave malattia. Per quello,  lui e la moglie Armida vogliono sostenere la ricerca nella Città della Speranza, loro sanno quanto hanno fatto per quella figlia scomparsa, portandola in cliniche specializzate di mezza Italia e negli Stati Uniti.

Stracchino CastellanUn caseificio che attrae gli appassionati del buon cibo. Lo stracchino è il loro prodotto di eccellenza,  che ha ottenuto l’ambito “Oscar  dei Formaggi” del maestro Alberto Marcomini a “Formaggio in Villa” e il riconosciuto “Biancone” a Caseus Veneti. Il loro prodotto va in giro per l’Italia. Chi mangia le famose focacce liguri (la focaccia di Recco è entrata nel mondo delle IGP) o chi degusta una piadina con lo squacquerone in Emilia Romagna, può incontrare  il prodotto del caseificio Castellan.  Su 100 litri di latte si ricavano 15-17 kg di stracchino (mentre sulle caciotte la resa scende a 10 – 11 kg per ogni 100 litri). A  sovrintendere il processo di lavorazione e a metterci il “la” è il maestro casaro Walter Milani:  da 14 anni lavora da Castellan, conosce i trucchi e molto altro per fare del formaggio di Castellan un ottimo prodotto.

Lavorazione StracchinoQualità più importante della quantità. Il processo lavorativo dello stracchino impone la raccolta del latte e il controllo in giornata, poi si procede alla cagliatura e alla messa nelle forme che vengono poste in celle frigo. Dopo 7 giorni sono pronte per il taglio, confezionamento e spedizione. Al caseificio arrivano 200 quintali di latte al giorno da cui si ricavano quasi 30 quintali, tutto lavorato a mano. Sonia, Sara e Manola non vogliono puntare sulla quantità.  Lo stracchino di Castellan non vuole prendere le ali e volare in alto, ma rimanere quello che è: un buon formaggio prodotto nella sfera “artigianale” continuando sulla qualità.