• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Giuriolo (Coldiretti Rovigo) all’assessore all’Agricoltura Manzato: “No a polemiche, ma i danni da calamità restano”

Marco Giuriolo, presidente Coldiretti Rovigo

Marco Giuriolo, presidente Coldiretti Rovigo

“Ci fa piacere che l’assessore Manzato abbia risposto sollecitamente all’appello di Coldiretti Rovigo sul credito agevolato. Lo intepretiamo come un segnale di attenzione e prendiamo atto di quanto si sta facendo”. Così ribatte all’assessore all’agricoltura veneto Franco Manzato, il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, che smorza la polemica innescata con la Regione Veneto, riguardante i ritardi con cui l’ente sta disponendo dei fondi a favore delle imprese agricole colpite dalle calamità naturali. “Ci auguriamo tutti – riprende Giuriolo – che succeda come ha affermato Manzato, cioè che la riunione di lunedì prossimo sia risolutiva e si possa finalmente partire col credito agevolato. Ma è mio dovere ricordare che i danni da siccità risalgono ormai al 2012 e che, nel frattempo, le imprese agricole sono alle prese con i nuovi danni, causati dalla piovosità eccessiva, che non concede lunghi tempi alla complessità delle operazioni burocratiche in corso in Regione”.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)

Consultazione informativa tra ARGAV ed Assessorato all’Agricoltura regionale, da lunedì 14 novembre 2011 iniziano gli incontri periodici

Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

(di Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV) E’ con soddisfazione che comunico ai soci l’avvio di un periodico rapporto di consultazione informativa con l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Franco Manzato; è stata una nostra proposta ed il suo accoglimento rappresenta un passo significativo nell’accreditamento della nostra associazione. La prima occasione di verifica sarà lunedì 14 novembre p.v. alle ore 10.30  nella sede della Regione Veneto, assessorato Agricoltura, Venezia-Mestre (in via Torino 110) allorchè l’Assessore ci ha convocato per un confronto su: nuova P.A.C. (criticita’ e passaggi che le istituzioni stanno seguendo), Agricoltura e giovani, Agricoltura sociale e femminile, nuovi bandi P.S.R. (previsti per i prossimi mesi). Dopo l’introduzione dell’Assessore, ci sarà ampio spazio per domande ed approfondimenti: mi pare un’importante occasione di arricchimento ed aggiornamento professionale. L’invito è aperto a tutti gli associati. 

Incontro ARGAV-ODG Veneto all’IZSVe, “batterio killer” assente in Italia, da noi controlli accurati, lavare con acqua la verdura sempre essenziale

Legnaro (PD), incontro ARGAV-ODG Veneto, IZSVe "batterio killer"

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Cari italiani, per stare in salute, perdete qualche minuto ma lavate bene sempre con acqua  – non occorrono bicarbonato oppure igienizzanti – la verdura che comperate (anche quella in sacchetto già lavata, la cosidetta IV gamma). Se poi i vegetali sono made in Italy, ancor meglio, che il Belpaese in fatto di sicurezza alimentare non è secondo a nessuno, grazie alla presenza di centri scientifici d’eccellenza quali l’Istituto Superiore della Sanità, il cui laboratorio è di riferimento per tutta Europa e l‘Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, centro di referenza e collaborazione internazionale.

Quanto all’Escherichia coli O104, il “batterio killer” colpevole dell’epidemia in Germania che ha causato fino ad oggi 37 vittime e oltre 3mila malati, fonti ufficiali tedesche hanno inviduato, sembra definitivamente, l’origine nei germogli di fagiolo “mung” (che in Italia chiamiamo comunemente «germogli di soia», pur non essendo generati dal legume in sé) e germogli di alfa-alfa (l’erba medica), scagionando cetrioli, pomodori e lattuga. In ogni caso, fatta salva la pericolosità del batterio E-coli O104, del tutto “nuovo” agli studiosi rispetto al ceppo degli Escherichia coli, microrganismi che si caratterizzano per non essere tutti patogeni, vi invitiamo ad ascoltare le interviste registrate in occasione dell’incontro di approfondimento sul “batterio killer”, patrocinato da UNAGA e organizzato dalla nostra associazione (ARGAV)  e dall’Ordine Giornalisti del Veneto in collaborazione con i Servizi Veterinari della Regione Veneto e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

A parlare, nell’ordine di sequenza, Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, che spiega la motivazione dell’incontro…

la Dr.ssa Gabriella Conedera, Direttore Struttura Complessa Friuli-Venezia Giulia IZSV insieme a Stefano Marangon, Direttore Sanitario IZSVe, che  hanno evidenziato come attualmente in Italia non vi sia un allarme Escherichia coli e sottolineato il ruolo dell’IZSVe nel sistema regionale di prevenzione e controllo, oltreché l’importanza da parte del consumatore di adottare misure di prevenzione quotidiane. A ulteriore garanzia, tali misure devono essere applicate su tutti i prodotti vegetali in commercio, nessuno escluso.

Franco Manzato, assessore all’Agricoltura Regione Veneto, che ha ribadito come “Un’informazione non corretta può creare influssi negativi sui cittadini e sul mondo produttivo e che è importante che gli operatori dell’informazione riescano a comunicare senza creare allarmismi”

e Giorgio Cester dell’Unità Complessa Sanità Animale Regione Veneto, che ha sottolineato come il sistema di controlli del Veneto abbia un elevato grado di efficienza riconosciuto a livello nazionale e che anche il settore “vegetali” sia integrato con i Servizi veterinari”.

(si ringrazia per la regia video Vittorio Baroni)

Piano di Sviluppo Rurale regione Veneto: Manzato fa economia senza penalizzare le imprese agricole

Nella fase ancora interlocutoria sui tagli al bilancio regionale proprio dall’Assessore all’agricoltura Franco Manzato arriva un primo segnale di attenzione verso le imprese. Si tratta del suo impegno assunto lo scorso 22 dicembre in occasione della convocazione del Tavolo Verde alla destinazione di gran parte delle risorse disponibili nel cofinanziamento del Piano di Sviluppo Rurale. 

Di 22 milioni a disposizione ben 18 saranno destinati allo sviluppo imprenditoriale del settore. “A seguito dei tagli draconiani – commenta Giorgio Piazza Presidente di Coldiretti – l’assessore poteva disporre di ben poche risorse, ma  ha deciso di assicurare l’attività delle aziende agricole  anziché perpetuare l’erogazione di servizi che spesso hanno ricadute minime sulla realtà del primario”.

Nel 2010, al settore primario l’1% del bilancio regionale. L’intervento regionale verso l’agricoltura, è sempre stato molto contenuto dal punto di vista finanziario. Con riferimento al 2010 sono stati stanziati 126,9 milioni di euro a favore della categoria di bilancio “Agricoltura e sviluppo rurale” che rappresenta l’1% del bilancio complessivo della Regione del Veneto (13 miliardi di euro). Nel corrente anno l’area d’intervento destinata alle attività funzionali (agenzie regionali Veneto Agricoltura e AVEPA) concentra più della metà dei contributi regionali per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, con una tendenza crescente strutturale.

Una gestione più da manager che da politico. E’ il pensiero di Giorgio Piazza riguardo all’azione di Manzato, perché – secondo il presidente di Coldiretti – “incontra le nostre insistenti richieste. Siamo sicuri che il  lavoro di profonda ristrutturazione delle realtà strumentali della Regione porterà benefici al comparto”. “Il piano di intervento proposto non lede il diritto al lavoro dei dipendenti regionali, ma esalta le competenze oltre che le professionalità interne e soprattutto tiene conto della vitalità dell’agricoltura veneta che impegna relativamente poco i capitoli di spesa della Regione Veneto, nonostante significhi molto in termini di valorizzazione delle produzioni tipiche, conservazione del territorio e il mantenimento delle caratteristiche identitarie degli ambiti rurali”.

(fonte Coldiretti Veneto)

L’Asparago di Badoere diventa Igt

foto Consorzio Asparago di Badoere

Anche l’Asparago di Badoere è ufficialmente a Indicazione Geografica Protetta, tutelato a livello europeo e mondiale. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 271 è stato infatti pubblicato il Regolamento (CE) n. 923 del 14/10/2010, riguardante appunto la registrazione della denominazione “Asparago di Badoere IGP”. La richiesta d’iscrizione, con il relativo disciplinare, era stata pubblicata il 29 gennaio scorso e da allora non è perveuta alcuna oservazione o opposizione da parte altri Paesi della Comunità.

In Veneto 33 prodotti Igp. “Con l’Asparago di Badoere – ha commentato l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato – il numero di produzioni agricole e agroalimentari regionali a denominazioni vola ancora più in alto. E continuerà a salire. Con questa IGP siamo ormai a quota 33, con la quasi totalità del prodotti relativa esclusivamente al territorio regionale: un dato che fa del Veneto la prima regione italiana in assoluto per varietà tutelate da denominazione europea, cui si aggiungono 26 DOC e 8 DOCG, in procinto di diventare 11, e oltre 350 prodotti tipici. E’ un vero e proprio tesoro di sapori del territorio, una fonte di reddito per le nostre imprese agricole – ha concluso Manzato – che vogliamo e dobbiamo difendere, promuovere e valorizzare dagli assalti della banalizzazione e di una mondializzazione standardizzata, senza volto e di ignota qualità, magari imposta da potentati economici altrui”.

Due le tipologie, bianca e verde. L’Asparago di Badoere è un prodotto davvero identitario e ha una lunghissima tradizione: l’origine sembra risalire all’adesione delle terre venetiche alla Roma repubblicana e imperiale. Con questa IGP, la Provincia di Treviso può vantare ben due Indicazioni protette di asparagi (c’è infatti anche quella di Cimadolmo), cui si affianca la DOP Asparago di Bassano. L’Asparago di Badoere si presenta in due tipologie: quella “bianca” (5 varietà) e quella “verde” (5 varietà). Quello bianco presenta un sapore dolce, non acido né salato, tenero e privo di fibrosità; quello verde ha invece sapore marcato, non acido né salato, con aroma fruttato ed erbaceo persistente. Viene prodotto nell’areale che include i comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe (Padova), Casale sul Sile, Casier, Istrana, Mogliano, Morgano, Paese, Preganziol, Quinto, Resana, Treviso, Vedelago, Zero Branco (Treviso) e Scorzè (Venezia).

(fonte Regione Veneto)

Regione Veneto: una spesa intelligente costa meno e dà più qualità

Franco Manzato, assessore Agricoltura Regione Veneto alla "spesa intelligente"

L’ignara signora Maria spende al supermercato il 25 per cento in più dell’accorto “massaio” Franco Manzato, senza avere certezza della qualità di ciò che acquista e anzi rimanendo vittima di vere e proprie illusioni alimentari. E’ questo il risultato della dimostrazione pratica di spesa intelligente, condotta dall’assessore all’agricoltura e alla tutela del consumatore del Veneto (Franco Manzato, appunto), che per i suoi acquisti si è rivolto al mercatino dei produttori allestito ogni lunedì pomeriggio a Piazzale Roma di Venezia.

Un commercio ancora di troppi equivoci e silenzi. Alla fine l’assessore ha risparmiato oltre 6 euro rispetto alla signora Maria, che ha investito in beneficienza a favore della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus nell’ambito dell’iniziativa “Occhio alla Carota!” promossa in collaborazione con Coldiretti Venezia per il sostegno alla ricerca contro le malattie oculari. “Il nostro è ancora un commercio di troppi equivoci e troppi silenzi – ha sottolineato l’assessore – dove alla maggior parte dei consumatori e per troppi prodotti non è dato di sapere cosa effettivamente si compra rispetto alla confezione, spesso sfolgorante e non di rado ingannatrice”. La testimonianza odierna ne è la ulteriore conferma, “che dimostra quanta strada ci sia ancora da fare in Italia e in Europa per informare i cittadini consumatori, e farlo correttamente.

Urgente e doverosa un’etichettatura trasparente. Il sospetto, ma è più che un sospetto, è che ci siano gruppi e potentati economici che preferiscono lasciare le cose nella nebbia e nella nebulosità dell’approssimazione o dell’equivoco. E’ urgente e doverosa un’etichettatura trasparente. E fa piacere di avere in questo il sostegno di un ministro come Giancarlo Galan. Sono anch’io convinto che in tutta Europa sia maturata una consapevolezza positiva su questioni così cruciali e che dobbiamo approvare subito la legge nazionale”. Oggi è stata l’occasione per conoscere meglio cosa si cela dietro le diciture, o le non diciture, dei prodotti, per capire come si possa evitare anche lo spreco ambientale e come riconoscere vere e proprie frodi alimentari. “In Italia, l’agroalimentare è la seconda voce passiva della bilancia commerciale, dopo l’energia – ha fatto presente Manzato – e anche il Veneto, che pure gestisce il 13 per cento dell’export nazionale in agricoltura e nell’agroalimentare (e oltre il 29 per cento di quello vinicolo), soffre di un deficit tra esportazioni ed importazioni valutabile nel 2009 in quasi 740 milioni di euro. Fare una spesa di prossimità aiuta l’economia, aiuta noi stessi, ci dà maggiori garanzie e qualità più elevata”

LA SPESA DELLA SIGNORA MARIA (23,72 euro)
Bottiglia di vino svizzero Merlot – 10,70 euro
100 gr di Salame ungherese confezionato – 2,79 euro
500 gr di Insalata Belga – 1.49 euro
0,370 kg di formaggio Maasdam – 1.72 euro
1 kg di mele Pink Lady cilene – 2,90 euro
1 litro di latte UHT – 0,75 euro
0,500 kg di Kiwi Nuova Zelanda – 2,99 euro
Succo di frutta – 0,89 euro

LA SPESA DELL’ASSESSORE MANZATO (18 euro)
Bottiglia di vino merlot Piave – 3,00 euro
Salame nostrano – 4,50 euro
Insalata gentile – 2,00 euro
Formaggio caciotta fresca – 4,50 euro
Mele – 1,50 euro
Kiwi – 1,20 euro
Un litro di latte fresco – 0,80 euro
Succo di frutta di sambuco – 0,50 euro

(fonte Regione Veneto)

18 ottobre 2010 ore 14:00: a Venezia in anteprima i dati dell’import-export agroalimentare Veneto

Gli inganni nel sacchetto, i trucchi del risparmio e i segreti dell’imballaggio zero saranno smascherati da Luca Saba, direttore di Coldiretti Veneto e dall’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato, che oggi, lunedì 18 ottobre alle ore 14.00, farà la spesa al mercatino degli agricoltori a Venezia (Tre Ponti – Piazzale Roma). Stampa, consumatori e curiosi potranno seguire il percorso ragionato a voce alta dell’Assessore che acquisterà prodotti tradizionali e tipici presso le bancarelle degli agricoltori per poi confrontarli con la spesa della “Signora Maria” fatta in un qualsiasi centro commerciale. Sul banco non solo i conti dello scontrino, ma anche l’analisi su quanto e cosa arriva dall’estero provocano il deficit della bilancia agroalimentare veneta nonostante la completa autosufficienza produttiva.

(fonte Coldiretti Veneto)

PAC 2013, nuovo PSR e comunicazione integrata le emergenze del comparto veneto bovini da carne

AZOVE, l’Organizzazione Produttori del Veneto Bovini da Carne, ha incontrato l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato. Tra i temi trattati nell’incontro sono emersi principalmente tre punti sui quali AZOVE ha manifestato alla Regione la volontà di contribuire proponendo idee e ponendosi come riferimento per la filiera veneta della produzione di bovini da carne.

Aiuti diretti agli allevatori di bovini da carne. “Abbiamo espresso il nostro interesse e la sicura collaborazione – ha spiegato il Presidente di AZOVE Pier Luigi Lovo – per quanto riguarda la convocazione della Conferenza Regionale sull’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Veneto, che si terrà a partire dal primo ottobre prossimo. Si tratta di un’occasione di confronto importante dalla quale dovranno emergere delle chiare indicazioni per la riforma della PAC 2013 affinché preveda degli aiuti diretti agli allevatori di bovini da carne. Solo con scelte forti da esercitare a tutti i livelli sarà possibile dare risposte chiare ad un comparto che soffre i contraccolpi della crisi e di un mercato che ha allargato le importazioni a scapito della qualità e della territorialità del prodotto al consumatore.”

Altri obiettivi: comunicazione e nuovi strumenti economico finanziari. Un altro punto importante emerso durante il colloquio con l’Assessore Manzato è stato quello della predisposizione di nuovi strumenti economico finanziari per il sostegno alla crescita delle attività delle Organizzazioni di Produttori nel settore delle carni bovine, affinché con i piani operativi del prossimo PSR possano essere sostenute le attività produttive del comparto di casa nostra. “Abbiamo parlato anche di un altro tema fondamentale – interviene il Direttore di Azove Giuseppe Borin – quello della comunicazione. Comunicare la filiera della carne veneta al consumatore non è affatto semplice perché, tranne per i prodotti confezionati, è difficile che i tagli di carne vengano presentati nel banco della carne di supermercati e negozi con il marchio del produttore. E’ fondamentale quindi che vengano attivate iniziative capaci promuovere una comunicazione integrata del sistema delle carni venete, le uniche capaci di garantire la qualità di tutta la filiera, dall’allevamento, alla macellazione fino al confezionamento e alla vendita”.

(fonte Azove)

1 ottobre: al via a Legnaro (PD) la Conferenza regionale dell’Agricoltura. Per la prima volta, consultazione pubblica via web aperta a tutti.

Franco Manzato, assessore all'Agricoltura Regione Veneto

Una volta si chiamavano “Stati generali”, ma il percorso che Franco Manzato, l’Assessore regionale veneto all’Agricoltura, voleva delineare non poteva rispondere ad una chiamata “oves ed boves” di coloro che operano nel cosiddetto mondo agricolo. Gli operatori del settore primario stanno cambiando pelle, sono sempre più imprenditori che si confrontano con il mercato, anche se quello con la burocrazia, regionale e comunitaria, non è proprio un idillio.

Una “road map” lunga quattro mesi, con sette incontri, cinque laboratori e oltre 40 relatori coinvolti. Ecco perché il prossimo 1 ottobre 2010, presso la Corte Benedettina di Veneto Agricoltura a Legnaro (PD, ore 9,15), presente il Governatore Luca Zaia, prende il via la “Conferenza regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale del Veneto”, una sorta di “road map” lunga quattro mesi, articolata su sette incontri e cinque laboratori, con oltre 40 relatori coinvolti (esperti e docenti universitari provenienti da tutta Italia e non solo), disegnata per affrontare a 360 gradi le problematiche più che sul tappeto, sul campo, con l’obiettivo finale di redigere l’Agenda delle priorità, quindi gli indirizzi e le opzioni strategiche dopo il 2013.

Gli step previsti. La Conferenza prevede tre fasi. La prima consiste proprio nell’incontro di venerdì prossimo 1 ottobre 2010, a Legnaro (PD), dove saranno presentate le principali linee strategiche sulle quali operare. Oltre a Zaia, saranno presenti l’AU di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, l’Assessore Franco Manzato, Beatrix Velasquez (Commissione Europea), Giovanni Anania (Università della Calabria), Andrea Comacchio (Regione Veneto), Andrea Povellato (INEA). E’ prevista anche una Tavola Rotonda, coordinata da Mimmo Vita, presidente Unaga, su: “Il punto di vista degli operatori e dei portatori di interesse”, con gli attori del comparto agricolo ed agroalimentare veneto.

Per la prima volta, consultazione pubblica di tutto il mondo agricolo on line. La seconda fase, quella dell’approfondimento e della condivisione delle problematiche in gioco, si articolerà in cinque seminari tematici con appuntamento i venerdì 8 e 22 Ottobre, 5 e 19 Novembre e 2 Dicembre (giovedì). La novità vera, quella che rende la Conferenza una sorta di consultazione di tutto il mondo agricolo veneto, sta nella consultazione pubblica (www.venetorurale2013.org), aperta via web a tutti. Una opportunità quindi non solo per i cosiddetti stakeholders, quelli direttamente interessati, ma anche per la cittadinanza, che potrà presentare proposte e osservazioni. All’appuntamento conclusivo, fase tre, previsto per il prossimo febbraio 2011, la Conferenza vera e propria, spetterà il compito di fare sintesi di questo intenso percorso e dei contenuti emersi, per giungere alla presentazione dell’Agenda delle priorità strategiche regionali per il sistema agricolo e rurale.

(fonte Veneto Agricoltura)

Ogm: gli agricoltori veneti Coldiretti sostengono i colleghi del Friuli

Anche gli imprenditori agricoli di Coldiretti Veneto stanno raggiungendo i colleghi del Friuli impegnati in un sit-in davanti alla Prefettura di Fanna (PN). “Daremo vita a un “Presidio della Legalità” a oltranza – interviene Giorgio Piazza presidente regionale – per chiedere alla magistratura di intervenire immediatamente facendo rispettare la legge e ordinando la distruzione del campo in cui sono state seminate illegalmente piante di mais geneticamente modificate (Ogm).”

Liberi da Ogm: contro l’illegalità nei campi. Forti della posizione chiara della Regione Veneto, confermata dall’Assessore all’agricoltura Franco Manzato in varie occasioni tanto da chiedere l’iscrizione di territorio “OGM FREE” nel nuovo Statuto, anche lo schieramento regionale “Liberi da Ogm” formato da Coldiretti, Verdi Ambiente e Società, Legambiente, Slow Food,WWF, Confartigianato, CNA, LegaPesca, sostiene le azioni programmate al fine di combattere ogni illegalità nei campi.

Presenti otto campioni di mais dell’agente Mon 810. I referti delle analisi commissionate da Greenpeace confermano senza dubbio la presenza, su otto campioni di mais dell’agente Mon 810. Dunque non si è trattato di una sperimentazione puramente dimostrativa ma di una vera e propria semina priva di autorizzazione e punibile dalla legge con il carcere fino a due anni, su almeno 4 ettari di terreno agricolo. “Solo le istituzioni possono frenare atti simili – incalza Piazza – succede già per la coltivazione di marijuana dove la legge interviene con pene e sanzioni”.

Richiesta di provvedimenti disciplinari. La “task force” contesta, infatti, l’operato del procuratore della Repubblica di Pordenone Antonio Delpino in quanto il provvedimento di sequestro di un campo di mais non consente di prevenire la disseminazione di polline e quindi non esercita un’azione conservativa e chiede al Ministro di Grazia e Giustizia Angiolino Alfano un provvedimento disciplinare per ovviare a un danno che avrà impatto sull’ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non si potrà limitare ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta. La coalizione, inoltre, sollecita il Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, ad applicare un “protocollo operativo di gestione tecnica in presenza di Ogm”, come fece nel 2003 quando si verificò un caso analogo l’allora Ministro Alemanno. Il Presidio continuerà fino a quando non saranno attuate le azioni previste dalla legge, ovvero la distruzione dei campi Ogm e i provvedimenti nei confronti dei responsabili.

(fonte Coldiretti Veneto)