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Editoria, quando il gusto incontra la scienza: La Cucina del Senza e i Salvavita

Si intitola “La Cucina del Senza®, mangiare con gusto e vivere cent’anni” l’ultima fatica di Lucia e Marcello Coronini (Edizioni Gribaudo), giornalisti, critici gastronomici, compagni di vita che amano definirsi due cuochi di casa nonché ideatori e curatori di Gusto in Scena, un evento che dal 2008 propone a Venezia un salone di prodotti enogastronomici affiancato da un Congresso di Alta Cucina.

Settanta ricette e ottanta “salvavita”. Il secondo volume della Collana La Cucina del Senza® presenta settanta ricette studiate dagli autori e si distingue per il fatto che gli autori eliminano nei piatti così detti “salati” i sale e grassi aggiunti ed utilizzano 80 ingredienti “salvavita”, riportando una loro dettagliata descrizione sulle proprietà e i benefici per la salute (dati tratti da autorevoli istituti e pubblicazioni nazionali e internazionali), scelti in funzione delle singole ricette oltre a soluzioni innovative e di grande semplicità. Inserendoli nelle ricette, è nato un matrimonio con La Cucina del Senza che, eliminando grassi, sale e zucchero aggiunti, riequilibra il metabolismo, disinfiamma l’organismo e aiuta a eliminare naturalmente i grassi in eccesso. Alcuni salvavita sorprenderanno il lettore, come la barbabietola che si pensa ricca di zucchero, mentre in realtà ne contiene solo 4 g su 100.

Trucchetti in cucina. Dopo aver studiato per 2 anni ricette appropriate, gli autori propongono inoltre diverse soluzioni in grado di rendere gustosa e sana La Cucina del Senza. Ad esempio, nei risotti al termine della mantecatura si aggiunge, per 320 gr di riso, un cucchiaio di aceto di mele o di vino bianco che, evaporando, lasciano un senso di acidità molto forte in grado di “distrarre” il cervello dal cercare il gusto del sale. Sono suggeriti anche modi di cucinare che semplificano e alleggeriscono la preparazione, come “I quasi risotti senza mescolare” e “Le frittate che non si girano”.

Fonte: Servizio stampa Gusto in Scena

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25-26 febbraio 2018, con Gusto in Scena, la “cucina del senza®” porta a Venezia grandi vini, eccellenze gastronomiche e profumi di spezie

Cannella di Ceylon per dolcificare le torte, chiodi di garofano per marinare la carne. Spezie in mille usi ed ora anche ne La Cucina del Senza®, stile alimentare che premia il gusto e la salute, eliminando gli eccessi e le aggiunte di zuccheri, sale e grassi, ideato dal critico enogastronomico mantovano Marcello Coronini. Avrà, infatti, per tema “La Cucina del Senza incontra il mondo delle spezie” il congresso di alta cucina che aprirà la convention enogastronomica, giunta alla decima edizione, Gusto in Scena. Due giorni di incontri e degustazioni per operatori, gourmet e pubblico, che si svolgerà a Venezia, il 25 e 26 febbraio prossimi, nei saloni del complesso monumentale trecentesco della Scuola Grande di San Giovanni evangelista.

In contemporanea, si svolgeranno le due esposizioni di eccellenze italiane: I Magnifici Vini, dedicato ad una selezione di cantine rappresentative di quattro terroir, mare, montagna, pianura e collina; e Seduzioni di Gola, occasione speciale per scoprire prodotti agroalimentari particolari e di altissima qualità. In serata, partirà il Fuori di Gusto, in cui tutti potranno degustare dei prelibati “menù del Senza”, preparati in base alle regole de La Cucina del Senza, nei ristoranti e hotel veneziani che aderiscono all’evento.

I “produttori del Senza”. Coronini li ha selezionati di persona, in base al fatto che tolgono dai processi produttivi i trattamenti che non sono positivi per la nostra salute. Tra le specialità gastronomiche che i visitatori potranno degustare figurano i pistacchi di Bronte Dop e le mandorle siciliane, cresciuti ai piedi dell’Etna e lavorati artigianalmente per preservarne la qualità; prelibate giardiniere di verdure della campagna vicentina, tagliate a mano, con frutta e spezie per accostamenti sorprendenti; dal paese più alto della Sardegna, Fonni sul Gennargentu, dove i frutteti fioriscono a mille metri sul livello del mare e non vengono trattati chimicamente, arrivano le confetture di mele autoctone “Trempa urruvia”; e poi le chiocciole gastronomiche, allevate libere in un orto naturale gigante di ventimila metri quadri, nella Lomellina. “La Cucina del Senza non è “senza qualcosa”: il sale aggiunto copre i sapori, non li esalta. Lo zucchero ed i grassi aggiunti anche. Per non dire delle conseguenze sulla salute quando queste tre componenti sono in eccesso”, dice Coronini. In una normale alimentazione sale, grassi e zucchero contenuti nelle preparazioni sono già più che sufficienti e a volte anche in leggero eccesso.

Spezie, nuova interessante sfida della manifestazione. Riconoscere la qualità delle spezie, saperle conservare, usarle in modo da non disperderne le caratteristiche olfattive e nutrizionali è la nuova interessante sfida per Gusto in Scena 2018.  Lemasterclass degli chef e pasticceri realizzeranno “ricette del Senza” con l’uso particolare delle spezie, che esaltano il gusto delle pietanze con la loro aromaticità e sono ricche di proprietà benefiche per la salute. Beni di lusso da sempre, tra il XII ed il XV secolo, le spezie fecero la fortuna della Repubblica di Venezia, che le acquistava nei porti di Alessandria, della Siria e del Mar Nero, a condizioni agevolate in regime di monopolio, esportandole poi in tutta Europa, passando per il mercato di Rialto. Pepe e zenzero arrivavano dal Malabar (Kerala, India) e viaggiavano fino a due anni lungo la mitica “Via delle Spezie”; chiodi di garofano, cannella e noce moscata potevano impiegare fino a tre anni dall’arcipelago della Sonda (Giava, Sumatra, Borneo). Le spezie assumono caratteristiche e aromi in base al terreno e alle condizioni climatiche dell’ambiente in cui crescono, arrivando a centinaia di varianti possibili per ogni tipologia. Così la vaniglia messicana, una varietà di orchidea di cui si usano i baccelli, è diversa da quella di Thaiti, da quella del Madagascar e da quella dell’Indonesia. Lo zafferano, che costa dai 26 ai 30 euro al grammo, è la spezia forse più costosa al mondo e, per questo, spesso, la si trova in vendita miscelata e non pura.

Orari di apertura degustazioni: ore 11.00 – 19.00. Ingresso a I Magnifici Vini + seduzioni di Gola: per un giorno € 25.00 – per due giorni: € 40.00; Ingresso al Congresso Alta Cucina: scaricare il modulo sul sito www.gustoinscena.it

Fonte: Servizio Stampa Gusto in Scena