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Allergie e intolleranze alimentari: la dieta giusta è strategica

cerealiOggi oltre il 36% della popolazione è colpita da ipersensibilità alimentare, una tendenza in crescita; non bisogna però confondere allergie e intolleranze, causa questa, di numerosi errori diagnostici che alla lunga possono generare danni all’organismo e al sistema immunitario. A parlarne, in un ampio e partecipato incontro alla Fiera di Vita in Campagna, svoltasi lo scorso marzo, Alessandro Formenti, medico nutrizionista, fitoterapeuta e autore del libro “La Medicina dei semplici” (Edizioni L’Informatore Agrario).

Le cause. “Nella moderna società l’abuso di cibo senza rispettare la varietà di alimenti e la stagionalità e la presenza di allergeni ambientali e industriali tende a generare ipersensibilità alimentari, spesso concausa di allergie respiratorie che si sviluppano dal 10 al 30% a seconda del grado di industrializzazione” ha introdotto l’esperto, che da 40 anni si occupa di medicina naturale e per la terza volta partecipa come relatore alla Fiera di Vita in Campagna. Teniamo presente che allergie e pseudo-allergie  possono avere concatenazioni psico-neuro-immunologiche (es: tensione nervosa) compromettendo le difese immunitarie e favorendo, tra le altre, l’insorgenza di congiuntiviti, tiroiditi di Hashimoto, diabete, insonnia, asma, attacchi di panico e ipertensione. Mentre le allergie alimentari coinvolgono lo 0,5% della popolazione, le intolleranze alimentari raggiungono oltre il 30%. Tra gli alimenti responsabili di intolleranze alimentari in Italia al primo posto si candida il latte vaccino, seguono frumento, latte, pomodoro e olio di oliva, mentre negli Stati Uniti al primo posto si pone l’arachide. Le intolleranze alimentari sono reazioni croniche ad alimenti spesso usuali e ad accumulo che intossicano l’organismo e provocano reazioni che sono spesso confuse con quelle provocate dalle allergie.

La cura. L’approccio convenzionale alle allergie è l’inibizione sistematica con cortisonici, antistaminici e antiinfiammatori che funzionano in caso di emergenza perché bloccano i sintomi ma mascherano il problema e alla lunga provocano effetti indesiderati. Quello alle intolleranze è spesso erroneamente autogestito. E’ tuttavia possibile una modulazione alimentare delle sindromi alimentari reattive. “Il primo passo è curare la mucosa intestinale attraverso una alimentazione corretta (dieta funzionale in primis) e con la fitoterapia – ha detto Alessandro Formenti. Tra le piante utili ad azioni lenitiva e antiinfiammatoria rientrano malva, salice, ribes nero e gingko biloba che vanno però valutate in base a eventuale cura farmacologica”.

Coniugare salute e gusto. All’incontro è intervenuta anche Cristina Mazzi, coautrice del libro “La Salute in cucina”, che ha offerto consigli preziosi sulle tecniche culinarie e sugli ingredienti sostitutivi utili alla preparazione di piatti nutrienti e appetitosi anche nel caso delle più comuni allergie e intolleranze alimentari. “Quando si deve eliminare per un certo periodo un alimento molti non sanno che si possono  realizzare ottime ricette anche con ingredienti alternativi –  ha detto Cristina Mazzi. Il latte può essere ad esempio sostituito con latte di mandorle, miglio o soia. L’utilizzo del rosmarino e di erbe aromatiche permette di insaporire i piatti e favorisce la digestione. In generale la radice di zenzero è un toccasana che in frigo non deve mancare mai”. Numerosi sono però gli accorgimenti che possono essere adottati, a seconda dei casi, per coniugare salute e gusto.

Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario

Mercoledì 12 maggio a Rovigo c’è “la carica dei 1000”

Iniziativa Kit merenda sana Coni e Coldiretti Rovigo

Una carica colorata di un migliaio di persone alle stadio Battaglini di Rovigo. Mercoledì 12 maggio, dalle 9 e trenta a mezzogiorno, si terrà, infatti, la giornata conclusiva del progetto Giocosport del Coni, con l’intervento di Coldiretti per la distribuzione dei “kit merenda sana”. Una festa per la promozione delle attività motorie e dell’educazione alimentare dai grandi numeri: parteciperanno 842 bambini di 50 classi seconde e terze, provenienti da 25 scuole primarie, per un totale di 14 istituti comprensivi di tutta la provincia di Rovigo; con 98 insegnanti e 60 docenti-animatori messi a disposizione gratuita dal Coni provinciale.

Coldiretti ha previsto un servizio di distribuzione di “kit merenda sana” per un migliaio di persone, che saranno consegnate intorno alle ore 11, nella pausa dalle attività sportive. Visti i grandi numeri, per diminuire la produzione di rifiuti, il “kit merenda sana” non sarà contenuto nelle consuete eco-borsine di mais, ma i prodotti sono stati appositamente confezionati in pratiche e igieniche monoporzioni. Questa la merenda prevista: biscotti di farina di riso e cocco di produzione dell’azienda Coldiretti Marangon Valentino di Porto Viro e bevande biologiche a base di mela, pera e riso di Abafoods di Badia. Queste merende sono state scelte perché particolarmente energetiche e leggere, adatte anche a bambini con intolleranze alimentari, i quali non dovranno sentirsi discriminati proprio nel momento collettivo della merenda.

Per star bene, sport e un corretto stile di vita. Durante la mattinata i bambini saranno coinvolti in diversi giochi e attività motorie a cura del Coni, come momento conclusivo di una serie di lezioni svolte gratuitamente durante l’anno scolastico, nelle scuole polesane aderenti, allo scopo di promuovere lo sport e un corretto stile di vita. Si conclude così, anche in provincia di Rovigo, il progetto nazionale Giocosport, coordinato in Polesine da Matteo Cecchettin del Coni Rovigo.

(fonte Coldiretti Rovigo)