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Blue tongue, aviaria e West Nile, Regione veneto attiva sistema regionale di sorveglianza

La Regione, su proposta dell’assessore alla Sanità e di concerto con l’assessore all’Agricoltura, ha affidato ai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico  delle Venezie di Legnaro (PD) il compito di aggiornare in modo sistematico e continuativo la rete informativa “Resolve”, in modo da raccogliere e pubblicare in tempo reale i dati sanitari sulla diffusione delle epidemie animali e relativi studi epidemiologici.

Anche un’App per veterinari. “Una rete a vantaggio dei servizi veterinari, ma anche degli allevatori e delle relative associazioni – sottolineano i due assessori – perché raccoglierà le disposizioni delle autorità competenti, le informazioni relative ai focolai denunciati, i controlli effettuati, le vaccinazioni eseguite, gli interventi dei veterinari pubblici e privati, la mappa dei permessi di movimentazione dei capi”. Una applicazione consentirà ai veterinari di accedervi anche su dispositivo mobile (smartphone o tablet).

Monitoraggio e sorveglianza focolai di blue tongue, influenza aviaria, West Nile. “Lo scorso anno si sono verificati in Veneto numerosi focolai di ‘blue tongue’ e l’inizio del 2017 è stato contrassegnato da ripetute epidemie di influenza aviaria – spiegano i due assessori – I servizi veterinari e le autorità sanitarie necessitano di uno strumento efficace e aggiornato di monitoraggio per poter predisporre le attività di controllo e biosorveglianza e attivare anche interventi mirati di formazione e di esercitazione”.Per realizzare il sistema di sorveglianza continuativo, la Regione Veneto ha destinato all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie 180 mila euro della quota accentrata del fondo sanitario.

La rete “Resolve”, così implementata, consentirà ai servizi sanitari delle Ulss di gestire in maniera informatizzata tutti i dati delle malattie, accedere ad informazioni dettagliate a livello locale, avere a disposizione una serie di report di tipo geografico e statistico per sorvegliare i focolai e valutare eventuali rischi di trasmissione. Inoltre, la valutazione dei livelli di biosicurezza degli allevamenti consentirà nei prossimi anni di censire le aziende anche in base alla probabilità di rischio di diffusione di malattie infettive, in particolare quelle trasmissibili all’uomo, come l’aviaria.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

 

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Sicurezza alimentare in ambito domestico, tutti i rischi e dubbi consultabili nel blog dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

Amate la carne di maiale cruda o poco cotta? Sappiate che rischiate di prendere l’epatite E. Se preferite sushi o pesce crudo, invece, il rischio si chiama “Anisakis“, il parassita dei pesci più diffuso. Altro dubbio amletico, legato ai tempi ridotti della quotidianità: l’insalata in busta, bisogna lavarla? Per avere una risposta a questi dubbi e domande, basta consultare “Sale, pepe e sicurezza“, il portale del corso di formazione on-line sulla sicurezza alimentare in ambito domestico realizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, diventuto un blog con articoli e approfondimenti sui rischi per la salute connessi alla preparazione e al consumo di alimenti.

L’obiettivo del blog è promuovere corrette pratiche alimentari, fornendo conoscenze scientifiche e indicazioni pratiche da applicare al supermercato e in cucina attraverso post scritti da esperti in sicurezza alimentare dell’IZSVe. Il blog è stato realizzato nell’ambito del progetto di ricerca RC IZSVe 04/2014, finanziato dal Ministero della Salute.

I contenuti del blog. I post sono organizzati in tre categorie principali, corrispondenti alle tipologie di rischio alle quali si fa riferimento nell’ambito della sicurezza alimentare: “Rischio biologico”, “Rischio chimico” e “Rischio nutrizionale”. Nella categoria “Rischi e ricette” sono invece pubblicate delle ricette scelte dalla redazione o inviate dagli utenti, in cui vengono fornite informazioni sui principali rischi per la salute derivanti dagli alimenti usati e dalla loro preparazione. Infine, sono disponibili video-lezioni e infografiche della versione precedente del sito web, che si possono visualizzare alla pagina Corso di formazione.

E’ possibile inviare la propria ricetta. Pubblicandola sul sito Sale, pepe e sicurezza si ricevono i consigli degli esperti IzsVe. Per farlo basta compilare il modulo pubblicato nella pagina Inviaci la tua ricetta. La ricetta sarà elaborata dalla redazione per valutarne rischi biologici, rischi chimici e valori nutrizionali, quindi pubblicata nella categoria “Ricette & Rischi”.

Fonte: IzsVe

Aviaria, nuovo ceppo in Gran Bretagna e in Olanda, Commissione Ue dispone misure preventive

migratoriUn focolaio di influenza aviaria altamente patogena del nuovo ceppo H5N8 è stato scoperto in Olanda; si tratterebbe con tutta probabilità dello stesso ceppo già segnalato in Gran Bretagna. Lo ha annunciato la Commissione europea, precisando che gli Stati membri interessati hanno già preso le misure sanitarie necessarie, misure che sono state poi integrate da due “Decisioni di salvaguardia” urgenti predisposte dalla Commissione stessa. Bruxelles ha quindi avvertito le autorità sanitarie di tutti gli Stati membri, raccomandando agli allevatori di mettere in atto misure di biosicurezza per evitare eventuali contagi dovuti agli uccelli migratori, quasi certamente responsabili della diffusione del virus. L’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, sede del Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, conferma che dall’inizio del mese di novembre, sono stati accertati alcuni focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità nel Nord Europa, che stanno interessando Germania, Olanda e Regno Unito.

La situazione in Gran Bretagna. Il DEFRA – Department for Environment, Food & Rural Affairs ha confermato il 16 novembre la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5 in anatre allevate in una fattoria dell’East Yorkshire, nel nord-est del Regno Unito. Le autorità sanitarie hanno disposto le misure di contenimento della malattia: abbattimento di tutti gli animali presenti nella fattoria e istituzione delle zone di protezione e sorveglianza.

La situazione in Olanda. Il 15 novembre le autorità sanitarie olandesi hanno confermato la positività al virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 di un allevamento di galline ovaiole localizzato nelle vicinanze di Utrecht. Le autorità olandesi hanno da subito disposto le misure di controllo per evitare la diffusione della malattia, tra cui l’abbattimento degli animali infetti e l’istituzione delle zone di protezione (3 Km) e sorveglianza (10 km) intorno all’allevamento. Esami di laboratorio hanno confermato che il virus H5N8 identificato in Olanda è molto simile al virus che due settimane fa ha colpito un allevamento di tacchini da carne in Germania – stato del Meclemburgo. Prima di arrivare in Europa, lo stesso virus aveva interessato l’Estremo oriente, coinvolgendo volatili selvatici e domestici in Corea, Cina e Giappone, sempre nel corso del 2014. Da sottolineare che in Giappone l’infezione era stata individuata in cigni (Cygnus columbianus bewickii) all’inizio di novembre del 2014. Sono in corso indagini per stabilire l’origine del contagio e in particolare per accertare il possibile coinvolgimento dei volatili migratori nella trasmissione del virus HPAI H5N8. Sono in corso gli accertamenti per verificare la similarità del virus a quello identificato nei due focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 recentemente localizzati in Germania e in Olanda.

La situazione in Germania. Il 6 novembre us il Centro di referenza tedesco per l’influenza aviaria presso il Friedrich Löffler Institut ha identificato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 in un allevamento di tacchini da carne situato in Pomerania nello stato del Meclemburgo. L’infezione ha colpito uno dei sei capannoni, dove è stata inoltre riscontrata la maggiore mortalità. Le autorità sanitarie hanno disposto le misure di controllo dell’infezione e l’abbattimento di tutti i capi dell’allevamento (30.000 capi). Sono state infine istituite le zone di protezione e sorveglianza.

Fonte: Europe Direct Veneto/Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

11 ottobre, a Biella, in Piemonte, si tiene Medi’asinus, il primo convegno internazionale di mediazione con l’asino

AsinoNell’immaginario collettivo, l’asino non sempre gode di fama lusinghiera: Pinocchio viene trasformato in ciuchino dopo i bagordi nel Paese dei balocchi; lo stereotipo dello studente indisciplinato è il cappello con le orecchie d’asino. In altre parole, l’asino non rappresenta l’emblema dell’intelligenza. Ma la realtà dice ben altro su questi animali, come sarà possibile approfondire al convegno Medi’Asinus, sabato 11 ottobre 2014, a Biella, presso l’Auditorium Città Studi.

Primo convegno “Senza frontiere” che convoca appassionati ed esperti per parlare di mediazione con l’asino. Un evento promosso e favorito dalla sinergia tra il Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali, la Fondazione Il Rifugio degli Asinelli, la community Raglio.com ed i francesi Associazione Medi’âne e Fondation A&P Sommer. All’evento parteciperanno asinari provenienti da tutta Europa per dare vita ad un momento di confronto internazionale, dove verranno presentate significative esperienze d’Oltralpe che vedono l’asino assumere ruolo fondamentale nell’interrelazione con l’uomo. Un’opportunità unica di testimoniare, agli asinari italiani ed europei, esperienze e resoconti di quanto avviene nei diversi Paesi da cui i relatori provengono.

Mediazione, ovvero interventi assistiti con gli animali. “Con il termine mediazione, sostiene Luca Farina, direttore del Centro di referenza nazionale per gli IAA, si intendono tutte quelle attività che in Italia sono state identificate col termine Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) e che comprendono le terapie, la riabilitazione, l’educazione o ri-educazione e le attività propriamente dette.” Il Centro di referenza nazionale per gli IAA è stato istituito dal Ministero della Salute nel 2009 presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, con i compiti di promuovere la ricerca scientifica per definire protocolli operativi, di creare sinergie tra Medicina umana e veterinaria, di promuovere percorsi formativi e verificare l’applicabilità degli IAA in determinati pazienti, come ad esempio anziani o disabili, oltre che partecipare attivamente alla stesura delle Linee guida nazionali per gli IAA. Tra le mansioni del Centro di referenza anche quella di stabilire contatti operativi con enti ed organizzazioni culturali – scientifiche stranieri; Medi’asinus è anche frutto concreto di questi collegamenti internazionali.

Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

Uomo e ambiente, a Fieragricola (Verona, 6-9 febbraio 2014) si parla anche di “Pet therapy” e sicurezza alimentare

Pet therapyAnche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sarà presente a Fieragricola, che si terrà a Verona dal 6 al 9 febbraio 2014, con una serie di iniziative che esplorano il complesso e articolato rapporto tra l’uomo e l’ambiente.

Venerdì 7 febbraio 2014 sono previsti due convegni e una tavola rotonda. In Sala Salieri, a partire dalle ore 9.00, si terrà il convegno “Il Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti con gli animali (IAA) e le fattorie sociali: realtà e prospettive”. Il convegno intende promuovere il dialogo tra il Centro di referenza nazionale, i servizi educativi, i servizi socio-sanitari e l’agricoltura sociale, al fine di sostenere e sviluppare una rete di progettualità in grado di arricchirsi della sinergia degli attori coinvolti e delle specifiche competenze. In contemporanea, in Sala Respighi, alle ore 9.00 si terrà un workshop su “Commercio globale in agricoltura: quali rischi ed opportunità per la sicurezza alimentare” nel quale interverranno Romano Marabelli del Ministero della Salute, Antonia Ricci e Roberto Piro dell’IZSVe, Aldo Grasselli della Società italiana medicina veterinaria e  Valerio Giaccone dell’Università di Padova. Per i temi affrontati il convegno si rivolge a tutte quelle figure che a diverso titolo si occupano di sicurezza alimentare. Nel pomeriggio, verrà organizzata una tavola rotonda per gli addetti al settore sul tema “Impianti per la lavorazione, trasformazione e commercio dei prodotti agroalimentari e sicurezza alimentare”.

Per partecipare agli eventi contattare l’Ufficio relazioni esterne relazioniesterne@izsvenezie.it – 049 8084247-281. Per tutta la durata della Fiera sarà presente uno stand dell’IZSVe per la diffusione di informazioni in ambito di benessere e sanità animale.

(Fonte: IZSVe)

Formazione, al via il corso per diventare “Manager della sicurezza alimentare” promosso da IZSVe e Regione Veneto

Manager sicurezza alimentareSi terrà venerdì 24 gennaio alle ore 14.30 a Grisignano di Zocco (VI) presso la piattaforma SISA – Sala Riunioni (via Serenissima 10) la presentazione alla stampa del progetto “Safety management per le aziende agro-alimentari” realizzato dall’Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie (IZSVe) in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione del Veneto.

Diventare manager della sicurezza alimentare. Il percorso di formazione professionale, rivolto a giovani laureati nel settore agro-alimentare, rappresenta una delle possibili risposte fatte in modo chiaro e forte alla crisi occupazionale che sta colpendo il sistema socio-economico.  Il progetto prevede la formazione della figura professionale del Manager della sicurezza alimentare a livello aziendale, in grado di rispondere in modo efficace ai mutamenti normativi e organizzativi delle aziende agro-alimentari, e capace di far fronte alle prossime importanti sfide dell’alimentazione, come richiesto dal mercato comunitario e globale. L’assessorato, attingendo in modo razionale a fondi europei, intende promuovere il dialogo fra il mondo della formazione e quello produttivo allo scopo di “costruire” competenze e professionalità e migliorare le opportunità occupazionali attraverso una formazione specialistica di alto livello.

Relatori.  All’incontro saranno presenti: Antonia Ricci (direttore Dipartimento di Sicurezza Alimentare, IZSVe), Igino Andrighetto (direttore Generale dell’IZSVe), Sergio Cassingena (presidente SISA Centronord),  Elena Donazzan (assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro).

(Fonte: Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie)

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sfida la crisi, in bilancio oltre 2 milioni di utile

Istituto Zooprofilattico delle VenezieNonostante la crisi economica l‘Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) di Legnaro (PD) non solo tiene i conti in ordine, ma chiude il bilancio del 2012, approvato nell’ultima seduta del 30 maggio, con un utile che supera i 2 milioni di euro.

Utile dovuto a un’aumento delle attività e al contenimento dei costi. Il risultato non è di poco conto se si considera il difficile momento economico vissuto anche dalla pubblica amministrazione. Oltre due milioni di utile rappresentano infatti, in termini percentuali, il 5% del valore della produzione complessiva, rendimento molto simile a quello di un’industria. L’utile conseguito nel 2012, risultato superiore di circa il 20% a parità di condizioni tecnico – economiche, è conseguente ad un aumento delle attività (9%) e soprattutto ad un serrato contenimento dei costi, soprattutto di quelli relativi al personale, all’acquisto di beni non sanitari e alle collaborazioni esterne. Insomma, le economie messe in atto hanno portato i loro frutti. L’incremento dell’attività e l’avanzo di bilancio, l’ulteriore miglioramento dell’efficienza del sistema IZSVe sono conseguenza della laboriosità di tutto il personale e di una programmazione basata su solidi e concreti criteri. Una linea che ha visti concordi tutti gli organi gestori l’Ente.

(Fonte: Istituto Zooprofilattico delle Venezie)