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Nasce Unci-Coldiretti, l’associazione delle cooperative “made in Veneto”

Una cordata di 60 cooperative ha dato vita all’UNCI COLDIRETTI Veneto, l’associazione del mondo cooperativo nata con la precisa volontà di valorizzare la produzione agroalimentare prodotta e trasformata nello stesso territorio d’origine. Una novità nel panorama della cooperazione agroalimentare regionale frutto della sinergia nazionale tra Coldiretti e Unci (ente che raggruppa le strutture agricole e di trasformazione agro-industriale).

Le cariche dirigenziali della neo-associazione. A pochi mesi dalla formalizzazione dell’accordo e completati gli insediamenti provinciali, con l’assemblea convocata venerdi 23 luglio scorso a cui ha partecipato il presidente della Coldiretti Veneto Giorgio Piazza, il commissario costituente Luca Saba, il presidente nazionale di UNCI Paolo Galligioni il nuovo sistema cooperativo è di fatto pienamente operativo. Definite anche le cariche dirigenziali: a guidare UNCI-Coldiretti Veneto sarà Francesco Zoia allevatore padovano con il supporto alla segreteria di Pier Andrea Odorizzi. Vicepresidenti Damiano Giacometti e Luciana Chioatto. Consiglieri: Silvio Beghini, Giovanni Baù, Nazzareno Gerolimetto, Silvano Dal Paos , Patrizio Liviero, Valerio Bonato e Giorgio Vicentini.

Garantire un reddito adeguato agli agricoltori e acquisti convenienti ai consumatori. “Unci Coldiretti Veneto – sottolinea il neo-Presidente Francesco Zoia – abbraccia appieno l’idea di dar vita ad “una filiera agricola tutta italiana, firmata, dagli stessi agricoltori”, che renda visibile e riconoscibile l’italianità nei confronti del consumatore e distingua l’intero prodotto agricolo autenticamente Made in Italy, basandosi sulla trasparenza, sulla identificazione dell’origine in etichetta, sulla valorizzazione delle distintività territoriali, delle tradizioni e delle specificità locali: sono questi gli elementi chiave per arginare lo strapotere della grande distribuzione ed il meccanismo delle vendite sotto costo, che stanno provocando effetti devastanti sul tessuto imprenditoriale e sul potere d’acquisto dei consumatori”. “Tra gli scopi di Unci-Coldiretti – ricorda Zoia – spiccano il consolidamento e lo sviluppo della cooperazione agricola e della trasformazione agroindustriale in tutte le sue forme avvalendosi anche delle strutture territoriali di Unci e di Coldiretti, senza dimenticare, l’assistenza, la rappresentanza e la tutela degli organismi associati”.

(fonte Coldiretti Veneto)

Le micro vacanze on line di Coldiretti Veneto premiate a Bit 2010

foto Un'altra cosa travel, laguna nord di Venezia

“La bella favola di Torcello”  si aggiudica il primo posto come migliore soggiorno per la sezione “Turismo responsabile italiano“, concorso  indetto dalla rivista specializzata di settore “L’Agenzia di Viaggi“. Il premio è stato assegnato a Milano in occasione di Bit 2010 (Borsa internazionale del turismo) al tour operator “Un’altra cosa travel” di Roma che, insieme a Coldiretti Veneto, promuove on line le micro vacanze ovvero viaggi di prossimità, a costo limitato e tutto incluso, che permettono al visitatore di conoscere il territorio rurale con occhi nuovi, valorizzando autentici tesori presenti nelle campagne.

La mini vacanza a Torcello. Gli italiani, dunque, non rinunciano alle ferie ma le fanno nel segno del “turismo a km zero” che trova nella sinergia tra enogastronomia, cultura e ambiente i suoi punti di forza. E’ questo il segreto del successo della super gettonata minivacanza nell’isola più famosa della laguna nord. A proporla è Paolo Andrich, l’unico imprenditore agricolo dei quindici residenti dell’isola più famosa della laguna nord di Venezia che offre un pernottamento nella casa museo dell’artista Lucio Andrich, la visita guidata agli scavi archeologici, colazione e pranzi  con menù a base di prodotti del suo orto, un giro in barchino alla scoperta di angoli incontaminati e per chi vuole anche la cena nella prestigiosa Locanda Cipriani con menù esclusivo a chilometri zero.

Risparmio tra 28 e 42 per cento per chi va in vacanza nei piccoli centri. “Rispetto alle città con appeal turistico e alle località più rinomate, a parità di categoria – spiega Luca Saba direttore di Coldiretti Veneto –   il risparmio che si ottiene frequentando i piccoli centri oscilla tra il 28 e il 42 per cento, e cioè si ottiene sempre uno “sconto” di almeno un terzo. Un beneficio che aggiunto al minor costo del trasporto consente di contenere il valore assoluto di spesa in 150/250 euro a persona. Siamo dunque orgogliosi di questo riconoscimento, ma anche dei numerosi apprezzamenti da parte dei cittadini che scelgono la natura come modo per staccare dalla quotidianità vivendo intensamente i luoghi di prossimità attraverso  le passeggiate, il nordic walking, i percorsi di trekking, passando per le strade sterrate dove cimentarsi con la mountain bike o le bici da corsa, le gite a cavallo, fino ad arrivare ai tragitti invernali con le ciaspole, gli sci di fondo, lo sleddog scoprendo così realtà minori, a volte sconosciute ma che fanno parte dell’identità del nostro territorio.

(fonte Coldiretti Veneto)