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La “filiera della comunicazione” ai tempi del nuovo Coronavirus

(di Mimmo Vita, presidente Comitato Tecnico Scentifico Unaga) La filiera giornalistica, lo sappiamo bene noi che vi operiamo, è complessa. Magari andrebbe definita più correttamente “filiera della comunicazione”, specie al tempo del coronavirus.

Ho usato il termine filiera per due motivi. Il primo è per essere in sintonia con quanto ha indicato il Governo, nella ricerca di individuare le attività indispensabili; le ha chiamate appunto “filiere”, perché si tratta di una serie di comparti collegati e non un unico segmento produttivo. Esempio, ed è il secondo motivo, la filiera agroalimentare che aggrega molte aree operative, dall’impresa agricola che produce, al supermercato o il negoziante che vendono al consumatore finale del prodotto; il tutto passando per momenti di raccolta, trasporto, trasformazione, ancora trasporto, centri logistici di distribuzione, dettaglio. Tutti sono collegati l’un l’altro, ed indispensabili.

Chi, come me, opera per l’informazione all’interno di questa filiera, a maggior ragione se lo fa in un ente pubblico, sente forte il dovere di diffondere le notizie di cui è in possesso al fine di partecipare positivamente al processo di risoluzione, in questo caso dell’emergenza in corso. È certo che l’agricoltura e l’agroalimentare stanno dando un grosso contributo nell’aiutare ognuno di noi e le famiglie italiane ad affrontare una situazione impensabile e mai vista. Produrre e fornire cibo, sano e genuino, di alta qualità come quello italiano, e renderlo disponibile su tutto il territorio nazionale, è una sfida molto difficile e delicata. Se non ci avete mai pensato, quanta sicurezza dà alla popolazione sapere di poter uscire di casa e raggiungere i punti vendita per trovare ciò di cui hanno prioritariamente bisogno, il cibo!

Coldiretti ha segnalato un incremento del 47% delle vendite agroalimentari, con un’impennata per i formaggi. Contemporaneamente crescono le vendite online, specie di strumenti per la cucina. Si sta a casa, si vive di più assieme, si torna ad essere famiglia, e il momento della tavola torna ad essere centrale: anche cucinare aggrega. Informare sulle novità ed i servizi dell’agroalimentare è quindi funzionale a creare un clima sociale favorevole all’accettazione di questa restrizione della libertà personale che altrimenti rischierebbe di sfociare in comportamenti difficilmente gestibili.

Giornali, social, televisione, non mancano di perseguire questi filoni comunicativi. Noi giornalisti del settore agricolo e agroalimentare alimentiamo questo desiderio, offriamo statistiche, curiosità, indicazioni, novità. Segnaliamo anche le difficoltà, come quelle in cui si trovano ad esempio gli agriturismi (come tutto il settore turistico) o gli operatori della pesca, o il florovivaismo per fare un esempio, in ginocchio per le conseguenze del COVID-19. Tutto ciò perché sappiamo che, oltre a restare a casa – #iorestoacasa -, uno degli anticorpi più potenti a contrasto di questo nemico sconosciuto è l’informazione.

 

Il giornalista padovano socio Argav Mimmo Vita “cittadino benemerito” di Bianco (RC) per la valorizzazione del comparto agricolo locale

Il collega Mimmo Vita, cittadino benemerito di Bianco (RC)

(di Emanuele Cenghiaro, consigliere Argav) Il comune di Bianco, cittadina costiera lungo la riviera ionica in provincia di Reggio Calabria, ha conferito mercoledì 21 agosto scorso al collega giornalista Mimmo Vita, già presidente nazionale di Unaga nonché di Argav, ora presidente del Comitato tecnico scientifico dei giornalisti agricoli italiani Unaga, la targa di cittadino onorario, più precisamente di “cittadinanza benemerita”.

Mimmo Vita insieme al sindaco di Bianco, Aldo Canturi

Il riconoscimento è stato conferito durante una seduta straordinaria del Consiglio comunale convocato appositamente dal presidente Claudio Saporito, ed è stato consegnato dalle mani del sindaco Aldo Canturi. Mimmo Vita, capo Ufficio stampa di Veneto Agricoltura, ha un legame particolare con la Locride, territorio di cui era originario il padre Bruno. Il sindaco Canturi, nel motivare il plauso al giornalista padovano, ha voluto ricordare le significative attività che Vita ha avviato per la valorizzazione del territorio dell’area ionico-grecanica calabrese di cui Bianco è parte, specie per la promozione della Doc Greco di Bianco, splendido passito conosciuto come il vino più antico d’Italia, di importanza vitale per il territorio comunale.

Motivazione. Il riconoscimento – recita la motivazione ufficiale – è un “segno di riconoscenza per la meritoria attività ultradecennale svolta con passione esemplare, totale dedizione, abnegazione e alto senso civico, che ha contribuito ad elevare il prestigio di Bianco con positive ricadute sociali, culturali e nell’agricoltura nell’intero comprensorio”.

 

Sentite congratulazioni a Mimmo da parte del direttivo e dei soci Argav!

Unaga, rinnovate le cariche: Roberto Zalambani (Arga Emilia Romagna) succede alla presidenza al veneto Mimmo Vita, uscente per due mandati. Confermati in giunta due consiglieri veneti, il padovano Efrem Tassinato ed il rodigino Donato Sinigaglia.

Parte del gruppo Argav a Roma per il congresso nazionale Unaga: da sx Donato Sinigaglia, riconfermato consigliere Unaga, Fabrizio Stelluto, presidente Argav, Efrem Tassinato, riconfermato tesoriere Unaga, Renzo Michieletto, consigliere Argav, Marina Meneguzzi, vicepresidente Argav, Maurizio Drago, consigliere Argav, Mimmo Vita, presidente uscente Unaga.

I colleghi giornalisti Argav, Efrem Tassinato e Donato Sinigaglia sono stati confermati nella Giunta nazionale di Unaga nei loro ruoli, rispettivamente di tesoriere e consigliere. La nomina è avvenuta in conclusione del Congresso nazionale di Unaga (Unione Nazionale delle Arga, gruppi di specializzazione dei gioirnalisti di agricoltura, alimentazione e ambiente) svoltosi a Roma lo scorso 6 aprile nella sede della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), di cui Unaga è gruppo di specializzazione.

Efrem Tassinato, giornalista pubblicista, direttore responsabile di Wigwam News, periodico della Rete Wigwam  (organizzazione di protezione ambientale a valenza nazionale riconosciuta con Decreto ministeriale), è autore di libri e guide nonché di rubriche di enogastronomia e di turismo verde su testate specializzate nazionali. E’ esperto di processi e progettualità per lo sviluppo sostenibile delle Comunità Locali dove i temi dell’agricoltura, dell’alimentazione e della gestione degli ecosistemi rappresentano l’aspetto cruciale.

Donato Sinigaglia, rodigino, giornalista professionista, caporedattore. Per oltre trent’anni responsabile dell’edizione di Rovigo de Il Gazzettino. Ha sempre unito l’amore e la passione per le vicende legate alla cronaca quotidiana con l’amore per la sua terra promuovendone, in tutte le sedi, le bellezze naturali e valorizzandone le eccellenze agroalimentari. E’ autore di numerose guide gastronomiche tra cui “Guida ai prodotti di nicchia del Polesine”, “Guida alla cucina di tradizione del Polesine”, “Nord Est a Tavola”. Attualmente cura le pagine del gusto sul quotidiano La Voce di Rovigo.

da sx Mimmo Vita, past presidente Unaga, Roberto Zalambani (Arga Emilia Romagna), neo presidente Unaga

Il nuovo direttivo Unaga. I due giornalisti veneti andranno ad affiancare nel lavoro di giunta 2018-2023 il nuovo presidente Unaga, Roberto Zalambani (Arga Emilia Romagna, già segretario nazionale Unaga), che succede al consigliere Argav Mimmo Vita, in uscita al termine di due mandati. Alla vicepresidenza sono stati nominati Geppina Landolfo (Arga Campania) e Donato Fioriti (Argalam, Lazio-Abruzzo-Molise). Il neo consiglio nazionale Unaga è composto, oltreché dal presidente, dai due vicepresidenti e dai due consiglieri veneti, da Ugo Iezzi (Argalam), Giampaolo Girelli (Arga Fvg), nominato anche segretario nazionale, Giacomo Cavuta (Argalam), Cristina Persia (Argalam), Manuela Lacaria (Arga Calabria), Carmelo Vazzana (Arga Calabria), Giampaolo Necco (Arga Campania), Pinuccio Pomo (Arga Puglia), Andrea Guolo (Arga Emilia Romagna), Nino Di Cara (Arga Sicilia). Nominati anche i revisori dei conti, Fabrizio Mandorlini (Arga Toscana), Maurizio Orrù (Arga Sardegna) e Roberto Ambrogi (Argalam).

Unaga funge da coordinamento e indirizzo delle Arga nei diversi livelli istituzionali ove se ne formulano ed attuano le politiche: dai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, fino alle Associazioni professionali e della cooperazione agroalimentare; sul piano internazionale con l’Unione Europea e la Fao. Rappresenta inoltre il punto di interconnessione con la stampa specializzata europea e mondiale essendo parte di Enaj (European Network Agricultural Journalists) e di Ifaj (International Federation Agricultural Journalists).

 

 

Oggi ad Expo, la stampa specializzata, tra cui UNAGA, presenta il Memorandum d’intesa sulla corretta informazione agroalimentare

Mimmo Vita presidente UNAGA

Mimmo Vita, presidente UNAGA

Favorire la conoscenza e l’approfondimento dei contenuti presentati a Expo 2015 promuovendo e valorizzando le eccellenze alimentari, gastronomiche, turistiche e ambientali dei territori, fare informazione in modo corretto impegnandosi a denunciare le distorsioni che minacciano il sistema come le alterazioni alimentari, le contraffazioni, le truffe, con particolare riferimento all’Italian Sounding. Sono questi gli obiettivi che si propone il Memorandum d’intesa sulla corretta informazione agroalimentare che i giornalisti del settore agroambiente e food presentano oggi, lunedì 21 settembre, in Expo, alle ore 14, presso il ‘Lounge Mipaaf’ (Cardo sud est, primo piano, lato opposto a Pianeta Lombardia).

I partecipanti. Saranno presenti l’assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese di Regione Lombardia Fabrizio Sala, Cesare Vaciago, Direttore Territori e Contenuti Padiglione Italia Expo 2015, Mimmo Vita, presidente UNAGA, di cui ARGAV fa parte, e Jef Verhaeren, presidente ENAJ (European Network of Agricultural Journalists).All’incontro parteciperanno anche il segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Paolo Pirovano, una delegazione di giornalisti europei in rappresentanza di Enaj, il presidente e i soci di Arga Lombardia Liguria, associazione di giornalisti agroambiente e food aderente a Unaga.

Gli impegni. Con l’adesione a questo Memorandum chi fa informazione si impegna a considerare il cibo come un patrimonio culturale e in quanto tale a difenderlo da contraffazioni e frodi, proteggerlo da inganni e politiche commerciali scorrette, valorizzarne origine e originalità con processi normativi trasparenti, organizzare momenti formativi per la stampa specializzata in modo possa disporre di elementi certi e aggiornati su dinamiche e criticità del sistema agroalimentare e nella produzione di alimenti.
Il documento che sarà illustrato contiene richiami all’Enciclica di Papa Francesco ‘Laudato sì’, alla ‘Carta di Milano‘ e alla ‘Carta di Milano dei bambini‘.

Il contributo di Unaga e Arga Lombardia Liguria. Il Memorandum concretizza gli impegni assunti in occasione di Expo da Regione Lombardia (assessorati all’Agricoltura e alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese), Padiglione Italia Expo 2015 e Unaga (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente Territorio Foreste Pesca Energie Rinnovabili – Gruppo di specializzazione della FNSI, Federazione Nazionale Stampa Italiana) nel Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia lo scorso 1 aprile. In perfetta sintonia con la missione che si è data Arga Lombardia Liguria, i giornalisti che aderiscono al Memorandum si impegnano anche a rendere protagonista di articoli e servizi la grande varietà di sistemi alimentari agricoli e di piccola scala che continua a nutrire la maggior parte della popolazione mondiale, utilizzando una porzione ridotta del territorio e dell’acqua e producendo meno rifiuti, sia in piccoli appezzamenti agricoli e orti, sia nella caccia e nella raccolta di prodotti boschivi, sia nella pesca artigianale.

Lotta agli sprechi. Recependo inoltre la ‘Carta di Milano dei bambini’, chi fa informazione in questo specifico settore si impegna a sensibilizzare i lettori riguardo all’esigenza di fare in modo che ci sia acqua buona per tutti e a usarne solo la giusta quantità, senza sprecarla, perché nessuno dovrebbe soffrire mai la sete, a usare un oggetto più di una volta, fino a quando non è davvero da buttare, a riciclare, cioè fare la raccolta differenziata per trasformare ciò che buttiamo in qualcosa di nuovo. In questo quadro diventa fondamentale anche il dialogo con il mondo della scuola per contribuire a diffondere, a scuola e in famiglia, le regole per un’alimentazione buona, giusta nella quantità e che faccia bene alla salute oltre a intraprendere azioni volte a informare e educare chi prepara i pasti per i bambini riguardo al fatto che è importante mangiare sano, rispettando il valore del cibo e dello stare insieme a tavola, a casa come a scuola.

Clima come bene comune. Tra i temi sviluppati dal Santo Padre nell’Enciclica, il Memorandum fa propri quelli relativi all’utilizzo delle energie rinnovabili e, più in generale, a considerare il clima come bene comune, argomento al centro del vertice internazionale di Parigi. Dal 30 novembre all’11 dicembre è infatti in programma la Conferenza delle Parti (COP 21) sui cambiamenti climatici che vedrà la partecipazione di 60 Paesi e rappresenta una tappa decisiva nei negoziati del futuro accordo internazionale per il dopo 2020 (tra i quali anche quello di raccogliere finanziamenti per più di 100 miliardi di dollari collettivi).

Fonte: Unaga

ARGAV e Fondazione Italiana Sommelier Veneto, accordo sul vino

Firma Vita_D'Alessandro_Stelluto

da sx Mimmo Vita, Raul D’Alessandro, Fabrizio Stelluto

Il 14 giugno 2015 ARGAV e FIS Veneto, l’articolazione regionale della Fondazione Italiana Sommelier, hanno siglato un’intesa che guarda alla formazione di giornalisti e comunicatori del vino.

L’intesa ha avuto come cornice l’assemblea annuale ARGAV, svoltasi presso la Cooperativa Agrimea di Marana di Crespadoro (Vi), premio ARGAV 2014. L’accordo quadro, promosso su iniziativa del giornalista e socio ARGAV Gian Omar Bison, è ampliabile ad altre realtà del settore ed ha l’obiettivo di dare al giornalista, all’addetto stampa, al blogger o comunicatore del vino, corsi per rispondere a una prima necessità di chi scrive, anche di vino, nei media.

Iniziativa al via da Ottobre 2015. Alla presenza del Presidente UNAGA Mimmo Vita, che ha sugellato l’intesa, replicabile in altre realtà regionali UNAGA e FIS, il Presidente ARGAV Fabrizio Stelluto e FIS Veneto Raul D’Alessandro hanno siglato la collaborazione, che avrà la durata di tre anni. In fase di organizzazione, come detto, un corso base, riservato ai soci ARGAV, che si svolgerà su quattro serate da Ottobre 2015 a Gennaio 2016, ogni secondo venerdì del mese, dalle ore 17.30 alle ore 20.30 in diverse aziende vitivinicole del Veneto. Il percorso formativo sarà curato da docenti di Fondazione Italiana Sommelier del Veneto, con le proprie metodologie didattiche.

Fino al 3 maggio 2015, a Conche (Pd) si tiene la Festa dell’Asparago. Ad aprire la manifestazione, un “Galà multidisciplinare”

image006Prodotti tipici agroalimentari, cucina, moda, musica e formazione: questi gli ingredienti del Galà della XXVII Festa dell’Asparago di Conche (PD), che si è svolto lo scorso 15 aprile all’interno del padiglione gastronomico della festa e che ha aperto il calendario della manifestazione, il cui termine è previsto domani, domenica 3 maggio.

Delizie della Saccisica. Ideatore del “Galà multidisciplinare” è stato Efrem Tassinato, giornalista e chef nonché presidente del Circuito Wigwam, che sta portando nel mondo le delizie della Saccisica, tanto vicina a Venezia quanto sconosciuto scrigno di cultura e di cibi prelibati. “I piatti del menu sono stati ideati per far giungere lontano le produzioni tipiche e le valenze turistiche di questo territorio, sono costituiti essenzialmente con materie prime locali, si prestano per essere preparati al momento ma anche per la quarta e quinta gamma. Inoltre, l’abbinamento con la moda ad essi ispirati ne aumenta l’enfatizzazione e il coinvolgimento degli istituti di istruzione superiore tende a determinare un forte imprinting in tale dinamica, già da ora, nelle nuove generazioni di operatori dell’alimentazione, della ristorazione e dell’accoglienza turistica” dice Efrem Tassinato.  L’evento è stato presentato da Mimmo Vita, presidente UNAGA – l’Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali (Gruppo di specializzazione della FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana), di cui ARGAV fa parte.

I partecipanti della serata. Il Galà è stato aperto da Claudio Ferro, presidente CAPO – Cooperativa Agricola Produttori Orticoli di Conche e da Renato Nalin, presidente Gruppo Culturale Ricreativo di Conche,  esponenti dei due principali enti organizzatori della Festa dell’Asparago di Conche.  Gli abiti del defilée ispirati ai piatti sono stati creati e presentati dalla stilista Piera Gabrieli mentre la partecipazione degli allievi degli Istituti di Istruzione Superiore Andrea Barbarigo di Venezia e 8 Marzo – K.Lorenz di Mirano è stata presentata dai rispettivi presidi Claudio Marangon e Roberta Gasparini. Gli abiti sono stati indossati dagli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione A. Barbarigo di Venezia. Le musiche sono state eseguite dal gruppo Motocycle Mama. L’accoglienza e la presentazione sono state a cura degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “8 Marzo – K.Lorenz” di Mirano. La Brigata di Cucina sarà costituita dai volontari dell’Associazione Culturale e Ricreativa di Conche e la Brigata di Sala dagli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione A. Barbarigo di Venezia.

Il menu. Protagonista, naturalmente, “L’Asparago di Conche e i suoi Amici”. Antipasti: asparagi e lardo della Saccisica, crocchette di patate all’asparago verde, palline di mais all’asparago bianco, supplì di riso agli asparagi, vino in abbinamento, Vespaiolo Spumante Extra Dry Breganze DOC. Primi piatti: gnocchi farciti con asparago bianco e risotto di asparagi, vino in abbinamento Fior d’Arancio Secco Colli Euganei DOCG. Secondo piatto: brasato di pecora con asparago bianco e verde, vino in abbinamento Rosso Colli Euganei DOC. Dessert: mousse d’asparago verde e formaggio Asiago Mezzano Dop con asparago bianco e verde  bianco e verde e miele di barena, vino in abbinamento Verduzzo Friulano Passito Friuli Aquileia DOC.

Fonte: Wigwam

Expo 2015, il vice ministro all’Agricoltura Olivero: “Salvaguardare e coltivare la biodiversità è il messaggio che l’Italia vuole trasmettere al mondo”

da sx Stelluto Olivero Vita

da sx, Fabrizio Stelluto (presidente ARGAV), Andrea Olivero (vice ministro all’Agricoltura) e Mimmo Vita (presidente UNAGA)

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Lunedì 8 settembre scorso i soci ARGAV hanno avuto l’opportunità di incontrare  al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) Andrea Olivero, vice ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. All’incontro, moderato dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, oltre ai soci giornalisti e aderenti, era presente anche Mimmo Vita, presidente UNAGA, e naturalmente Efrem Tassinato, nostro anfitrione, nonché tesoriere UNAGA  e principale fautore dell’incontro. Molti gli argomenti affrontati dal vice ministro nel corso della serata: dall’embargo russo ai cambiamenti climatici, dall’Ogm al biologico, all’Expo.

Biodiversità, modello culturale in cui ciascun Paese riconosce la diversità dell’altro. Più famoso oramai alle cronache per gli scandali finanziari che per l’importanza del tema a cui è dedicato, “Nutrire il pianeta, energia per la vita“, l’Expo andrà in scena a Milano da maggio a ottobre 2015. Alla manifestazione, il Governo ha invitato 165 ministri dell’Agricoltura da tutto il mondo, molte le Nazioni partecipanti, tra queste, ha riferito il vice ministro, “hanno aderito molti paesi del Sud-Est Asiatico”. Per quanto riguarda il ruolo del nostro Paese, il vice ministro è stato chiaro, il messaggio che l’Italia vuole trasmettere al mondo attraverso l’Esposizione Universale sarà l’importanza di salvaguardare e coltivare la biodiversità. “L’omologazione dei consumi creata dalla globalizzazione ha fallito perché non è riuscita ad alimentare il mondo, e un modello che cancella coltura e culture non ha futuro“, ha detto Olivero. Che ha aggiunto: “La biodiversità è da tutelare e riconoscere, e non deve essere vista come una chiusura al mondo, bensì un modello in cui ciascun Paese riconosce la diversità dell’altro. La difesa della tracciabilità della produzione ha soprattutto un valore culturale, di cui all’Expo ci faremo paladini, ma non è sufficiente, bisogna fare un ulteriore passo e far capire che la diversità dei prodotti agroalimentari serve a valorizzare le singole comunità rurali. Si tratta di una sfida enorme, perché la maggior parte dei Paesi non la pensa come noi”.

Embargo russo, bio e Ogm. Pur non essendo rose e fiori, il settore agroalimentare è l’unico comparto in Italia che registra un segno positivo nell’export e in occupazione. Per quanto riguarda l’embargo russo all’agroalimentare europeo, che ha creato gravi danni economici, specie al settore dell’ortofrutta, anche in Italia, Olivero ha detto:. “Compensare le perdite per l’Ue non sarà facile, perché c’è un danno diretto – i prodotti agroalimentari invenduti- e indiretto, per cui i prodotti agroalimentari Ue invenduti vengono riversati sul mercato interno causando una caduta dei prezzi”. Una chiosa interessante a questo proposito è arrivata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto: “Comprare i prodotti a km zero è senz’altro una scelta più conveniente e salutare, ma l’embargo russo ha dimostrato come il mercato, anche italiano, non possa fare a meno della globalizzazione“. Buone notizie invece per i prodotti bio. “In Italia – ha riferito Olivero – il mercato del biologico è in netta controtendenza, sta crescendo con percentuali a 2 cifre, tanto che la l’offerta non arriva a soddisfare la domanda. E questo è un problema, perché non possiamo garantire i prodotti bio importati, con il rischio che s’incrini l’importante rapporto fiduciario tra produttore e consumatore, nel caso quest’ultimo si senta tradito sulla veridicità della produzione da agricoltura biologica”.  Qualcosa si muove anche sul fronte Ogm: “Ci sono segnali interessanti che arrivano dalle multinazionali operanti in agricoltura – ha riferito il vice ministro – , e che registrano una loro inversione di rotta a favore della biodiversità“.

Sviluppo della Rete rurale, importante per la salvaguardia del territorio. Alla domanda del consigliere Cristina De Rossi in merito ai passi che gli agricoltori potrebbero fare per  difendersi dai cambiamenti climatici in atto, il vice ministro ha evidenziato come sia importante cercare di riportare le persone nel territorio, assicurando loro le risorse necessarie per la messa in sicurezza dell’ambiente. Un programma attuabile anche attraverso i Piani di Sviluppo Rurale regionali. A questo riguardo, è stato evidenziato come alcune Regioni non  siano riuscite a spendere i fondi resi disponibili nel periodo 2007-2013. “Colpa della politica, che non ha fatto crescere anche a livello locale una classe dirigente in grado di ben amministrare, ma anche della burocrazia”, ha commentato il vice ministro. Che ha palesato gli sforzi messi in atto dalla task force di uomini voluti dal ministro Martina per cercare di portare all’interno del ministero una maggiore pianificazione e attenzione allo sviluppo dei rapporti con l’estero.

Premiati gli uomini dediti all’agricoltura. Nell’occasione, il vice ministro ha consegnato gli attestati di partecipazione alle aziende agricole e dell’artigianato alimentare nonché ai Consorzi di Tutela del Veneto (qui le foto) che hanno partecipato, attraverso il Circuito Wigwam, presieduto da Efrem Tassinato, alla V Fiera europea dei prodotti regionali svoltasi a Zakopane, in Polonia, lo scorso 10-17 agosto, e che hanno accompagnato la presentazione del progetto sul turismo religioso del Veneto su “La Via di Karol“, che sta incontrando grandissimo interesse sull’asse Polonia-Italia. Al termine dell’incontro, Efrem Tassinato, chef-giornalista, ha deliziato i presenti con pietanze a base di prodotti delle aziende e dei Consorzi di Tutela intervenuti alla serata.

8 settembre 2014, all’incontro ARGAV-Wigwam presente il vice ministro all’Agricoltura Andrea Olivero

Andrea Olivero

Andrea Olivero, vice ministro all’Agricoltura

Importante appuntamento per i soci ARGAV lunedì 8 settembre alle ore 19 nella consueta sede del Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), in via Porto 8, quando avremo ospite Andrea Olivero, vice ministro alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Programma della serataOre 19:30 – 21:00  Incontro con i giornalisti ARGAV, presente Mimmo Vita, Presidente UNAGA. Ore 21:00-21:30 Consegna da parte del Vice Ministro degli attestati di partecipazione alle aziende agricole, dell’artigianato alimentare e  dei Consorzi di Tutela del Veneto alla V Fiera Europea dei prodotti regionali che si è svolta a Zakopane (PL) dal 10 al 17 agosto scorso, organizzate dal Circuito Wigwam italiano e che hanno accompagnato la presentazione del progetto sul turismo religioso del Veneto su La Via di Karol, che sta incontrando grandissimo interesse sull’asse Polonia-Italia. Ore 21:30 – 23:00 Degustazione dei prodotti delle aziende e dei Consorzi di Tutela intervenuti alla serata.

5/9/14, ad Asiago (VI) prima nazionale di “Capindo la Late”, docu-film sulla vita d’alpeggio. Al termine, dibattito sull’agricoltura di montagna moderato da Mimmo Vita, presidente UNAGA. Ingresso libero.

prima nazionale documetario CAPINDO LA LATE- Asiago- 5 settembre Quale futuro attende l’agricoltura di montagna? E quali scenari si aprono alle giovani generazioni che scelgono di continuare la tradizione millenaria dell’alpeggio? Le voci dei protagonisti e del territorio saranno presentate venerdì 5 settembre, al Teatro Millepini di Asiago (Vicenza), a partire dalle ore 17.30, nel corso della prima nazionale del documentario “Capindo la Late”, transumanza di persone e bestie attraverso il tempo sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni” promosso dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago in collaborazione con il Comune di Asiago e realizzato da Andrea Colbacchini e Giuliano Cremasco, con la supervisione scientifica di Elisabetta Novello, dell’Università degli Studi di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di scienze storiche, geografiche e dell’antichità.

Un affresco sul presente della vita in alpeggio ad Asiago. “Capindo la Late” è il racconto di un territorio, della vita d’alpeggio che unisce uomini e animali e diventa lavoro attraverso l’esperienza del malgaro. Realizzato in oltre sette mesi di ricerca, con video interviste, raccolta di fonti orali e riprese sul campo, il docu-film è un grande affresco sul presente della vita in alpeggio nell’Altopiano di Asiago e, insieme, occasione per riflettere sul valore dell’agricoltura in montagna, strumento di conservazione e presidio del territorio così come opportunità per i tanti giovani che, sempre più spesso, bussano alle porte delle malghe affascinati dal lavoro all’aria aperta e dal contatto con la natura.

Dibattito moderato da Mimmo Vita, presidente UNAGA. Con i suoi oltre 100 alpeggi, l’Altopiano di Asiago è, per estensione dei pascoli e per numero, il più importante sistema di malghe dell’intero arco alpino, capace di dare lavoro a migliaia di persone impiegate nella produzione del formaggio e nel suo indotto di ristorazione e turismo montano. Un patrimonio che il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha scelto di celebrare e far conoscere ai tanti estimatori della DOP veneto-trentina attraverso un percorso originale, capace di raccontare il patrimonio unico e inimitabile attraverso le testimonianze dei suoi protagonisti. Al futuro di questo delicato ecosistema è dedicato anche il dibattito che segue la visione del documentario al quale parteciperanno: Gianbattista Rigoni Stern, dottore forestale, Giuseppe Fincati, dirigente tecnico della Comunità Montana 7 Comuni, Marcello Lora, gestore della Malga Paù, Giulio Cozzi, ordinario alla Facoltà di Agraria, Dipartimento di medicina animale, produzioni e salute dell’Università degli Studi di Padova, coordinati dal giornalista Mimmo Vita, presidente nazionale UNAGA (Unione Nazionale Associazione Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente). L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Fonte: Consorzio Tutela Formaggio Asiago

Domenica 29 giugno 2014, a Padova, il congresso ARGAV

Delegazione ARGAV

Alcuni membri dell’attuale direttivo ARGAV

I giornalisti e gli associati ARGAV si riuniranno a congresso, domenica 29 giugno prossimo, per il rinnovo degli organi dirigenti; l’Assemblea Elettiva si terrà, a partire, dalle ore 10.30 nel Centro Congressi dell’Hotel Piroga a Tencarola di Selvazzano Dentro, in provincia di Padova.

L’ARGAV è l’articolazione locale di UNAGA, gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale Stampa Italiana e di cui è presidente, il padovano Mimmo Vita. A presiedere l’ARGAV è invece il veneziano Fabrizio Stelluto, sotto la cui guida sono state avviate molte iniziative, che ne fanno una delle realtà più vivaci in Italia con oltre un centinaio di soci. Ne è stata testimonianza anche il recente successo della giornata di formazione sui temi del dissesto idrogeologico, organizzata sotto l’egida dell’Ordine dei Giornalisti, così l’ormai consolidato programma di incontri mensili al Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco.

La nostra attività dell’ultimo triennio. Negli anni recenti, ARGAV ha saputo qualificarsi come partner informativo degli Assessorati Regionali di riferimento (Agricoltura ed Ambiente), così come media partner di molteplici appuntamenti e, da ultimo, promotore di iniziative di marketing territoriale. Fiore all’occhiello è anche l’annuale premio ARGAV attribuito, in anni recenti, a Marco Paolini, attore; Bepi De Marzi, poeta e musicista; Ilaria Capua, scienziata; Gianni Gaggiani, creatore della community “Grow the Planet”. Molte sono state anche le relazioni intrattenute con realtà agricole ed ambientali. L’appuntamento di domenica sarà quindi l’occasione per fare il bilancio di un quadriennio di lavoro, condotto da un ringiovanito direttivo, al cui interno sono previsti ulteriori innesti di nuove forze, nonostante il difficile momento vissuto dall’accesso alla professione.

Domenica 29/6 convocato anche il Direttivo. In occasione dell’Assemblea dei Soci, alle ore 9,20, sempre presso il Centro Congressi dell’Hotel La Piroga, si terrà anche il direttivo ARGAV, all’ordine del giorno le comunicazioni del Presidente.