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Appuntamenti Argav: 20 marzo 2017, il direttivo si riunisce a Rovigo, il 24 marzo visita di aggiornamento professionale nel Basso Veneziano

Il direttivo Argav si riunirà lunedì 20 marzo a Rovigo nella Biblioteca del Seminario ex Angelo Custode (piano terra, via G. Sichirollo 74), con il seguente ordine del giorno: approvazione verbale precedente, comunicazioni del Presidente, comunicazione della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, prossime attività, varie ed eventuali. Al termine del direttivo, grazie al consigliere Unaga Gabriele Cappato, visita della Biblioteca. Alle 20,30, annuale cena con i soci polesani.

Venerdì 24 marzo i soci Argav saranno nel Basso Veneziano per un’iniziativa di aggiornamento professionale, che avrà inizio alle ore 10 a Pegolotte di Cona, con la visita all’azienda “Pasticceria Veneta”, leader nell’esportazione di prodotti dolciari surgelati, soprattutto negli Stati Uniti e in Cina. Seguirà pranzo e visita “in carro” alla Tenuta Agricola Civrana, che si trova sempre a Pegolotte di Cona. Alle 16, trasferimento a Chioggia per l’inaugurazione della manifestazione “Chioggia Capitale del Radicchio” all’Ortomercato di Brondolo e presentazione della rivista “Chioggia”.

 

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Giuseppe Boscolo Palo torna alla guida dell’Ortomercato di Chioggia (VE)

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Giuseppe Boscolo Paolo con i soci ARGAV al Festival delle Dop Venete brinda con la Rossa di Chioggia (birra artigianale) e i dolcetti a base di radicchio di Chioggia Igp

Dopo la conferma a presidente del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo, socio ARGAV,  torna anche alla guida dell’Ortomercato di Chioggia. L’insediamento è avvenuto qualche giorno fa, ma la nomina ad Amministratore Unico della Società di Gestione di Ortomercato è stata deliberata nell’assemblea straordinaria del 6 maggio scorso, che ne ha anche modificato lo statuto per adeguarlo alle nuove disposizioni di legge sulle società partecipate.

Mercato, condizioni detoriorate. “Vorrei poter dire che ricominceremo da dove abbiamo lasciato – esordisce Giuseppe Boscolo – ma in questi tre anni e più si sono progressivamente deteriorate sia le condizioni generali esterne che la situazione interna del mercato. A detta degli esperti, la nostra tipologia di radicchio ha delle potenzialità incredibili, ma qui non siamo ancora riusciti ad esprimerle. I conferimenti dell’ultimo periodo sono in calo, così come le quotazioni sono crollate sotto i costi di produzione, che vanno dai 40 agli 80 centesimi al chilo, a seconda che si tratti di radicchio tardivo o precoce”.

Chioggia, brand ricco di valore territoriale. “L’Ortomercato è collocato all’interno della zona di produzione del Radicchio di Chioggia Igp – spiega Giuseppe Boscolo – dove deteniamo un patrimonio di esclusività che può permetterci di distinguere il radicchio coltivato qui dall’universo dei radicchi tondi: si tratta del seme autoctono. Perciò la strada da percorrere per me è chiara: negli anni ci siamo specializzati nella produzione di radicchio, “Chioggia” è un brand ricco di valore territoriale, quindi l’alternativa al generico radicchio tondo è il “Radicchio di Chioggia Igp”. E’ l’unica, e forse l’ultima, possibilità che abbiamo. E’ mia intenzione farmi affiancare nella gestione da un comitato tecnico, costituito dai rappresentanti delle Organizzazioni dei Produttori che partecipano alla società Chioggia Ortomercato: Opo Veneto e Apo Veneto Friulana. Così, mentre il Consorzio di tutela si deve occupare della promozione, l’Ortomercato deve diventare “Il Mercato del Radicchio di Chioggia Igp”, occupandosi della commercializzazione, grazie soprattutto alle Op, che possono rappresentare l’anello di congiunzione fra il Consorzio, il Mercato e la Grande Distribuzione Organizzata”.

Prossime mosse. “Il lavoro da svolgere assieme è tanto e difficile – conclude Boscolo Palo – ma dobbiamo agire con rapidità per recuperare il tempo perduto. In stretta intesa fra Consorzio e Op possiamo redigere un elenco di produttori, conoscere gli ettari investiti a radicchio e prevedere le tonnellate in gioco anno per anno, per riuscire a governare l’offerta. Serve poi anche avviare una stretta collaborazione per poi arrivare all’unificazione fra i due Mercati alla produzione del territorio dell’Igp, vale a dire Chioggia e Rosolina, attraverso i quali oggi transita circa il 30 per cento del prodotto, per riuscire ad attrarre la restante parte che attualmente viene commercializzata attraverso altri canali”.

Fonte: Servizio Stampa Ortomercato di Chioggia

23-25 marzo 2012: torna sempre più ricca di eventi “Chioggia Capitale del Radicchio”. Sabato 24 marzo, si parla di PAC, tra gli organizzatori anche ARGAV.

Il sindaco di Chioggia Giuseppe Casson e il presidente dell'Ortomercato Giuseppe Boscolo

Ultimi ritocchi agli allestimenti e collaudo degli impianti, quindi da domani (giovedì 22) gli espositori potranno entrare nei padiglioni dell’Ortomercato per arredare e completare il proprio stand. Una frenetica corsa contro il tempo, ma certamente sarà tutto pronto per le ore 16 di venerdì 23, quando il sindaco Giuseppe Casson, dopo la benedizione del vescovo, mons. Adriano Tessarollo, taglierà il nastro inaugurale alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti delle Organizzazioni di Categoria che hanno collaborato alla realizzazione di questa seconda edizione della campionaria “Chioggia Capitale del Radicchio”.

«In Veneto si produce più di metà del radicchio di tutta Italia – afferma Giuseppe Boscolo Palo, presidente di Chioggia Ortomercato, organizzatore della manifestazione – la provincia di Venezia è la prima nella nostra Regione per il complesso dei radicchi. Il radicchio di Chioggia è primo per superficie coltivata e quantità di produzione, col territorio di Chioggia che ne detiene il primato. Proponendo “Chioggia Capitale del Radicchio”, intendiamo non solo sottolineare un primato oggettivamente riconosciuto, ma anche e soprattutto stimolare lo sviluppo di azioni sinergiche e collaborazioni tra i diversi settori economici e sociali del nostro territorio. Le produzioni orticole locali, abbinate in un’ottica di stagionalità a quelle della pesca e alle specialità gastronomiche tradizionali, possono infatti creare un’offerta di “turismo del territorio” forse unica nel suo genere, grazie allo sposalizio tra le specificità dei nostri orti e quelle del nostro mare e della nostra laguna».

campi di radicchio a Chioggia

Una rassegna sempre più ricca di eventi.  Un gustoso week end, quello che si prospetta per cittadini e turisti questo dal 23 al 25 marzo a Chioggia, che la settimana successiva inaugura la nuova stagione del radicchio novello. La seconda edizione di “Chioggia Capitale del Radicchio” si presenta con più giorni di apertura, maggiori spazi e strutture espositive, circa un centinaio gli espositori e una ventina i settori rappresentati. Nei padiglioni coperti sono stati allestiti oltre cinquanta stand di operatori dei diverse attività economiche della città, sotto la grande cupola ci saranno vivaisti con giardini e aiuole fiorite, esposizioni di autovetture, cicli e moto, trattori, macchine agricole, rappresentazione degli antichi mestieri, associazioni di volontariato e tanto altro ancora. Il cartellone propone una ricca serie di attrazioni e degli interessanti convegni dislocati in diverse aree della fiera. Si inizia alle 18 di venerdì con “La Chioggia che vorrei”, tavola rotonda organizzata da Ortomercato con Amministratori e Categorie Economiche, a seguire la premiazione di alcuni operatori della filiera agricola clodiense, infine alle 20.30 Coldiretti tiene la sua assemblea sociale.

Si parla di PAC nel convegno organizzato anche dall’ARGAV. Sabato 24 alle 11, Veneto Agricoltura, l’Associazione Regionale Giornalisti Agricoli e la rivista L’Informatore Agrario organizzano una tavola rotonda su “La PAC compie 50 anni: quale futuro per l’Europa Agricola?”. Nel pomeriggio, alle 16 “Economia e Territorio: le possibilità espresse e inespresse, un’economia da lanciare e rilanciare” e alle 17 “Il cibo come ago della bilancia”, convegni a cura di Confartigianato Chioggia. Alle 18 tavola rotonda organizzata da OPO Veneto e Chioggia Ortomercato su “Chioggia capitale del radicchio, il valore della vocazione della terra sul mare”, condotta dalla giornalista Rossella Gigli di FreshPlaza.it. A seguire la presentazione del concorso fotografico: “I prodotti agroalimentari e il territorio dei 10 Comuni del Radicchio di Chioggia IGP”, organizzato da RCE Chioggia, che resterà aperto fino al 31 maggio prossimo.

La giornata di chiusura. Domenica 25 si apre alle 9.30 con la Santa Messa, celebrata nel Padiglione Est dal vicario generale mons. Francesco Zenna, quindi alle 10.30 convegno Confartigianato: “Imprese senza tempo: analisi e insegnamenti dalle imprese attive da più di cento anni”, mentre alle 11.00 c’è un workshop sull’energia fotovoltaica. Nei pomeriggi di sabato e domenica sono previsti spettacoli di danza e moda, mentre uno stand gastronomico gestito dall’associazione Asi Ciao propone a pranzo e cena delle gustose specialità che coniugano radicchio con i prodotti della pesca. L’associazione San Rafael organizza “Un sorso di Solidarietà”, degustazione della birra artigianale “La Rossa di Chioggia“. I cancelli dell’Ortomercato resteranno aperti fino alle dieci di sera ed è disponibile ampio parcheggio.

Veduta di Chioggia

La kermesse coinvolge anche i centri storici. Quest’anno ci sono alcune novità che coinvolgono anche i Centro Storici di Chioggia e Sottomarina. Sabato e domenica collegamento col bragozzo Ulisse tra Ortomercato e Chioggia, con visita alla Torre di Sant’Andrea e domenica salita in mongolfiera dal campo sportivo di Brondolo. Nei giorni della manifestazione su iniziativa di Ascom le vetrine dei negozi di Chioggia richiameranno l’evento, in Campo Duomo e Piazza Italia saranno esposti dei tappeti grafici presentati dalle scuole di disegno coinvolte da Confartigianato, mentre nei ristoranti che presentano le loro ricette nell’opuscolo che sarà distribuito in fiera si celebrerà lo sposalizio tra il “Principe degli Orti” e il pesce del nostro mare. Per i molti turisti, che con le prime belle giornate primaverili hanno già iniziato a muoversi, “Chioggia Capitale del Radicchio” sarà quindi un piacevole e ghiotto motivo in più per scegliere la città di Chioggia e la spiaggia di Sottomarina quale meta delle loro gite prepasquali.

Organizzatori. Per questa manifestazione Chioggia Ortomercato ha ottenuto il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Venezia e Comune di Chioggia, il sostegno della Camera di Commercio di Venezia e Venezia Opportunità e della Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco. All’organizzazione collaborano Canfartigianato, Ascom-Confcommercio, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Pro Loco e Asi Ciao.

(Fonte: Chioggia Ortomercato)

Da mercoledì 18 maggio 2011, le “Serate enogastronomiche clodiensi”, nuova iniziativa dell’Ortomercato di Chioggia per valorizzare le produzioni locali

Sull’onda del successo della recente manifestazione “Chioggia Capitale del Radicchio”, l’Ortomercato di Chioggia propone le “Serate Enogastronomiche Clodiensi”, una serie di iniziative promozionali per valorizzare i prodotti tipici del territorio.

Il prodotto promuove i territori. «Il format del progetto – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – vuole dare concretezza allo slogan “il prodotto promuove il territorio” e prevede la realizzazione di serate a tema, da svolgersi di volta in volta in un ristorante del territorio, in ciascuna delle quali le produzioni orticole locali assieme a quelle ittiche dei nostri allevamenti e del nostro pescato, vengono abbinate a specialità enogastronomiche di altri territori, in modo da allargare le possibilità di “gustare il territorio” per cittadini residenti e i turisti. Reciprocamente, le nostre produzioni troveranno risonanza mediatica nelle località e negli ambiti dai quali provengono i prodotti “ospiti” abbinati».

La prima serata è prevista per mercoledì 18 maggio 2011, presso il ristorante “El Gato” a Chioggia, col titolo: ”Dalle rocce delle Dolomiti alle sabbie dell’Adriatico: gli orti ed il mare di Chioggia incontrano i vini e le grappe del Trentino”, nella quale scopriremo il segreto che lega Chioggia al Trentino attraverso un menù degustazione che sposa nel piatto gli orti e il mare di Chioggia con i vini spumanti “Trento Doc” (presentati dall’enogastronomo Adriano Irranca) e si conclude con la degustazione di alcune grappe, sotto l’esperta guida di Gianfranco Chiomento dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino

Karen Boscolo con Elisa Isoardi di Linea Verde (Raiuno)

Chioggia alfiere del Veneto nella sfida di fine maggio 2011 in Puglia per la preparazione della cozza tarantina. I piatti saranno illustrati agli ospiti da Karen Boscolo, contitolare del Gato e fresca trionfatrice della selezione veneta nella settima edizione del “Festival della cucina italiana con la cozza tarantina” tenutasi lo scorso 9 maggio all’Hotel Piroga di Selvazzano (PD). Un risultato storico per la città lagunare, con Taranto capitale italiana delle cozze e per la prima volta al festival, che con Karen sfiderà le altre regioni nelle finali del 29 e 30 maggio in Puglia. Tra gli ospiti presenti, anche il presidente ARGAV Veneto-Trentino Alto Adige, Fabrizio Stelluto. Le riprese video dell’evento saranno effettuate da “ChioggiaWebTv”, che curerà anche l’immissione in internet. La prossima serata enogastronomica è prevista per mercoledì 8 giugno, con la presentazione di una specialità al radicchio di Chioggia ideata proprio nel corso dell’educational-press dell’ARGAV al Vinitaly 2011.

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)