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Alle Regole del Comelico (BL) il premio per le foreste sostenibili

Michele Salviato, responsabile della gestione forestale sostenibile di Confagricoltura Belluno

In un momento particolarmente difficile per il territorio bellunese, che ha visto distrutti interi boschi spazzati via dal vento e dalla tempesta, arriva una notizia che premia il lavoro di chi in quei boschi infonde tanto lavoro e passione. Le Regole del Comelico di Arcfaco hanno vinto la medaglia di bronzo al Premio nazionale “Comunità forestali sostenibili”, assegnato da Pefc Italia (Programme for endorsement of forest certification schemes) e Legambiente nel corso del 1° Forum nazionale sulla bioeconomia forestale e sulla gestione forestale sostenibile, che si è svolto il 21 novembre scorso a Roma.

Produrre reddito e nel contempo tutelare il territorio. A candidarsi per il premio, che punta a valorizzare e sostenere le buone pratiche di gestione territoriale e forestale delle aree interne della penisola, sono stati 40 progetti da 12 regioni in quattro diversi ambiti: nove per gestione forestale, dieci per filiera, nove per prodotto, dodici per comunicazione. Tutti con un unico obiettivo: produrre ricchezza economica e tutelare al tempo stesso i territori collinari e montani, spesso sottovalutati nelle scelte degli amministratori pubblici locali e nazionali.

Le Regole del Comelico hanno partecipato per il settore gestione forestale, grazie al progetto di certificazione di Gestione forestale sostenibile portato avanti con la regia di Confagricoltura Belluno, che ha fatto da capofila gestendo tutta la procedura per ottenere il marchio. Oltre 14.000 ettari di bosco del Bellunese, dal Comelico al Cadore, possono infatti fregiarsi del marchio di Gestione forestale sostenibile, garantendo al consumatore finale che i prodotti di origine forestale derivino da foreste gestite in maniera legale e sostenibile, quindi che non provengano da tagli illegali o da interventi irresponsabili, che possono portare all’impoverimento o alla distruzione delle risorse forestali.

Gestione dalle radici secolari. Grazie a questo impegno è arrivato il terzo posto nella categoria, che ha premiato, come detta la motivazione, “la gestione forestale di 16 Regole di comunione familiare del Comelico, che attraverso la certificazione Pefc sono in grado di dimostrare la sostenibilità della gestione delle proprie risorse, gestione che ha radici secolari di rispetto del territorio unite a innovativi strumenti pianificatori, con creazione di economia locale e di filiere forestali d’eccellenza”. A ritirare il premio è stato Michele Salviato, responsabile della gestione forestale sostenibile di Confagricoltura Belluno.

Gli altri premiati. Ad aggiudicarsi il primo premio per la gestione forestale è stato il forestale Marco Carnisio che, assieme a un’impresa forestale (la Ciga), dal 2011 ha scommesso nell’investire in un bosco in abbandono colturale, prendendo in concessione pluriannuale 444 ettari di bosco di proprietà privata sul monte Mottarone (nel territorio comunale di Stresa – Piemonte). Vincitore del premio filiera forestale è stata la filiera del legno del Friuli Venezia Giulia, che ha fornito materiali certificati e maestranze per costruire, in soli 288 giorni, il Polo del gusto e della tradizione ad Amatrice.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

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21-23 giugno 2012, Pefc, la più grande organizzazione al mondo di certificazione forestale, organizza un viaggio stampa patrocinato da UNAGA nella foresta del Cansiglio

L’Associazione P.E.F.C. Italia, il programma di certificazione della gestione forestale più diffuso al mondo, che concede il proprio marchio ai gestori forestali e alle imprese che si certificano utilizzando legno e derivati provenienti da foreste gestite in modo sostenibile, organizza, con il patrocinio di UNAGA, dal 21 al 23 giugno p.v. un viaggio stampa per la visita dei boschi del Veneto e, in particolare, della zona del Cansiglio, con l’opportunità di conoscere ed approfondire tante realtà legate alla filiera legno.

Il programma. Le aree forestali del Veneto hanno una storia gestionale che risale ai cantieri di costruzione delle navi della Serenissima: nella Repubblica marinara di Venezia, per la costruzione delle navi e delle loro componenti, il legno proveniva dal Cansiglio. Nei due giorni di tour, si avrà modo di conoscere esempi virtuosi di gestione forestale sostenibile, ma anche curiosità come la cultura dei Cimbri, un gruppo etnico che ha, per tradizione, sempre amato, curato e ‘vissuto’ il bosco. Inoltre, si avrà modo di vedere e conoscere esempi di Bioarchitettura e di case in legno a km 0, con possibilità, inoltre, di inserirsi nelle attività promosse dalla fiera ‘Filiere forestali’ che si tiene a Longarone (BL) in contemporanea al tour stampa di PEFC. Info: Martina Valentini – 338.91.80001.

Un quinto di legname importato in Europa proviene da traffici illeciti. Quanto sia importante la scelta delle realtà legate alla “catena di custodia” lo si può comprendere attraverso la lettura di qualche dato: un quinto del legname importato nei Paesi della UE (fra 26 e 31 milioni di metri cubi) proviene da traffici illegali. Un commercio senza scrupoli che sta depauperando le foreste di mezzo mondo. Per arginare questo mercato, l’utilizzo di legname, carta e prodotti certificati PEFC è essenziale. La scelta di certificarsi, oltre ad essere ecologicamente meritoria, si è rivelata economicamente vantaggiosa per le aziende che l’hanno adottata: sia per l’aumento della loro platea clienti, sia rispetto all’accesso alle gare d’appalto pubbliche, che sempre più spesso richiedono prodotti certificati come requisiti premianti d’accesso al bando.

(Fonte: Associazione PEFC Italia)