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6 luglio 2010: 700 agricoltori veneti al Brennero per dire stop ai millantatori

protesta allevatori Coldiretti

Da stamattina alle 7.00 una delegazione di 250 agricoltori provenienti da Treviso, Belluno e Verona staziona nell’area parcheggio al km 1 dell’autostrada del Brennero direzione sud (Austria Italia). Alle 14.00 scatta  l’ora di guardia per i colleghi di Venezia e Padova e a seguire sarà la volta degli imprenditori agricoli di Rovigo e Vicenza. A fine giornata, gli agricoltori veneti che avranno presidiato la frontiera saranno in tutto 700.

Stop ai millantatori. Un cordone umano pronto a fermare cisterne e furgoni di latte straniero, spalancare porte di tir, camion pieni di ortaggi, frutta, carne senza origine. Coldiretti dice “stop” ai millantatori che esaltando simboli dai connotati geografici ben definiti fanno passare del prodotto assolutamente anonimo come quello fatto in Italia. “Sappiamo bene  – spiega Giorgio Piazza Presidente Coldiretti Veneto alla guida dei berretti giallo verdi – che neanche l’un per cento del latte e semilavorati in arrivo dall’estero diretto in Veneto viene controllato alle frontiere. Le quantità importate nella nostra regione sono pari a quelle prodotte dagli allevatori e alimentano una fiorente industria del settore lattiero caseario che usa come brand il legame con il territorio”.

Necessaria origine obbligatoria per tutti i prodotti alimentari. Rispetto a questo Coldiretti si sta battendo per introdurre l’origine obbligatoria per tutti i prodotti alimentari che nel settore lattiero-caseario in questione è prevista solo per il latte fresco e i formaggi a denominazione d’origine. Mozzarelle, cagliate, caseinati, formaggi fusi e latte a lunga conservazione sono orfani di etichetta di provenienza ed entrano in Italia dai Paesi dell’Est o dalle lontane Repubbliche Baltiche. Il tutto in forma anonima, ovviamente, nonostante sia un diritto acquisito per tutti i consumatori l’informazione ai fini della sicurezza alimentare e del consumo consapevole.

Auspicabile una filiera solo italiana. Lo fa chiamando all’appello anche la Regione Veneto alla quale esattamente un anno fa aveva chiesto la pubblicazione dei dati delle importazioni affinchè tutti i cittadini fossero informati che l’esaltazione di un nome di paese non è sufficiente a garantire che il latte sia fornito dalle aziende locali. “Forse la logica del bilancio nel breve termine potrebbe anche giustificare determinate politiche –  insiste Piazza – ma alla lunga è dubbio il reale vantaggio per chi impiega tecniche, criteri di qualità e costi tipicamente “Made in Italy” assolutamente non paragonabili al resto del mondo. Per questo alle cooperative e strutture di trasformazione agroalimentari venete chiediamo di fare una scelta radicale e coraggiosa: mettere in trasparenza l’origine e lavorare solo produzione completamente italiana”.

(fonte Coldiretti Veneto)

In Veneto operativa la legge del Km Zero

Foto Coldiretti Veneto

Coldiretti Veneto, 12 gennaio 2010 – Dopo l’approvazione da parte del consiglio regionale del Veneto la legge regionale cosidetta del “km zero” è finalmente operativa in quanto compatibile con le norme comunitarie. Un particolare quest’ultimo che rendeva inefficace la norma seppur vigente. Infatti, il provvedimento originario prevedeva all’articolo 7 un parere positivo di compatibilità da parte della Commissione Europea in merito agli aiuti di stato e alla libera circolazione delle merci.

Superato questo impasse, grazie all’impegno di Coldiretti e dei funzionari della Regione, ora dopo la pubblicazione nel BUR la normativa sarà applicabile a tutti gli effetti autorizzando anche gli enti locali a promuovere l’orientamento del consumo dei prodotti di provenienza regionale in mense pubbliche, nella ristorazione collettiva e in tutti i supermercati.

Il testo innovativo introduce per la prima volta la definizione di “prodotti agricoli a km zero” individuando caratteristiche precise ed essenziali quali: stagionalità, sostenibilità ambientale, qualità organolettiche e legame con la tradizione culinaria veneta. Si tratta di un segno di grande responsabilità da parte del Governo del Veneto – commenta Giorgio Piazza presidente di Coldiretti – ricordo che ogni pasto percorre in media 1900 chilometri prima di giungere sulle tavole, per cui consumare prodotti locali aiuta la salute, le tasche e l’ambiente in quanto riduce le emissioni di gas ad effetto serra che provocano cambiamenti climatici.

foto ADN Kronos - menù Km 0 in ospedale ad Adria

Nel 2007 Coldiretti ha consegnato alla Regione Veneto 25 mila firme raccolte tra cittadini e consumatori. Nel 2008 il Consiglio regionale ha approvato la prima legge del genere unica in Italia, la numero 7 del 25 agosto. Nel 2010 le modifiche apportate al testo al fine di favorirne l’applicazione in quanto il documento originario prevedeva il consenso dellUnione Europea.
Sotto lo “slogan km zero” in tutto il Veneto sono operativi 100 mercatini agricoli, una mensa ospedaliera (la seconda d’Italia) ad Adria, un circuito di 30 ristoranti che adottano menù a breve distanza utilizzando le tipicità delle campagne limitrofe. Oltre 36000 pasti allanno nelle scuole dei comuni di Vittorio Veneto, Tombolo, Galliera Veneta, Rosolina e Porto Tolle sono realizzati con prodotti locali.

Argav: Fabrizio Stelluto nuovo Presidente, a Carlo Alberto Delaini il premio annuale

Fabrizio Stelluto - Presidente Argav

Legnaro (Pd) . Fabrizio Stelluto, 54 anni, Responsabile Ufficio Comunicazione A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), nonché Direttore Responsabile di Asterisco Informazioni e Teleregione (gruppo 7 Gold Telepadova), è stato eletto per acclamazione Presidente di A.R.G.A.V. (Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) di Veneto e Trentino Alto Adige.

Il congresso  A.R.G.A.V. si è tenuto il 12 dicembre 2009 a Legnaro, ad Agripolis, sede dell’Università di Padova, a testimonianza di una rinnovata volontà di collaborazione, sancita anche dal saluto del Preside della Facoltà di Agraria, Giancarlo Dalla Fontana.;  Stelluto, già Vicepresidente, subentra a Mimmo Vita, nominato presidente di U.N.A.G.A., l’associazione nazionale di categoria, gruppo di specializzazione all’interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (F.N.S.I.), di cui Paolo Francesconi ha portato il saluto all’assemblea veneta.

All’unanimità è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo; ne fanno parte: Umberto Tiozzo e Pietro Bertanza (Vicepresidenti), Mirka Schweiger (Segretario), Giovanni Boschetti, Nadia Donato, Daniele Pajar, Cinzia Dal Brolo, Michela Bozzato, Renzo Michieletto, Marina Meneguzzi, Emanuele Cenghiaro. Membri di diritto, perché ricoprenti incarichi nazionali, sono Mimmo Vita, Efrem Tassinato, Donato Sinigaglia, Gabriele Cappato; invitati permanenti: Placido Manoli, Sandra Chiarato, Andrea Saviane, Alfonso Garampelli.

“Il nuovo mandato – ha affermato Stelluto – dovrà prioritariamente verificare a chi realmente interessa avere un’ “informazione informata”, creando i presupposti per una costante opera di formazione ad iniziare da un sito Internet, che diventi punto di riferimento per l’intera categoria giornalistica. Non so se vinceremo la scommessa – ha concluso Stelluto – ma almeno ci avremo provato!”

I lavori dell’Assemblea sono stati introdotti da un talk-show sul provocatorio tema “MaiDireMais. Prezzi su, agricoltura giù: fino a quando?”, cui hanno partecipato Guidalberto di Canossa, Presidente Confagricoltura Veneto; Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto; Pasquale Compagnin, C.I.A. Veneto; Luca Rossetto, Università Padova; Renzo Rossetto, Veneto Agricoltura.

Carlo Alberto Delaini, capo Ufficio Stampa Ente Fiera Verona

In occasione del 6° Congresso A.R.G.A.V., è stato anche consegnato l’annuale premio destinato a un giornalista che valorizzi, con la propria attività, i settori di riferimento dell’Associazione. La scelta 2009 è caduta su Carlo Alberto Delaini, Capo Ufficio Stampa dell’Ente Fiera di Verona. “Con questo riconoscimento- è stato affermato – non solo si vuole attestare la professionalità e l’impegno di un collega, ma si vuole testimoniare attenzione verso una realtà espositiva, che ha saputo divenire un polo di interesse internazionale, promuovendo il settore primario anche con molte iniziative all’estero.”