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Psr attuale e post 2020, dal 23 novembre al 14 dicembre 2017 sette incontri in Veneto per fare il punto sull’attuazione e su quanto si sta delineando per il futuro

Quarantasette bandi in trenta mesi, 760 milioni di euro impegnati, di cui 300 già materialmente liquidati ai beneficiari. Sono questi i numeri del Psr, il programma di sviluppo rurale cofinanziato dall’Unione europea, dallo Stato italiano e dalla Regione del Veneto che destina oltre un 1 miliardo di euro all’agricoltura veneta e alle aree rurali nel settennio 2014-2020. Tra la fine di novembre e la prima metà di dicembre, con sette incontri nel territorio con orario 18-20.30 intitolati “I dialoghi del PSR”, la regione Veneto fa il punto con gli operatori del sistema agricolo e rurale sullo stato di attuazione del programma e sui prossimi bandi attivati a fine anno.

Temi affrontati. Gli incontri copriranno tutte le province del Veneto e metteranno a fuoco risultati e prossime scadenze del piano. Il dialogo con gli operatori riguarderà anche le prospettive del settore e in particolare saranno previsti momenti di informazione sulla definizione della Politica agricola comune dopo il 2020, attualmente in corso a livello europeo. La partecipazione gratuita, ma è consigliata la prenotazione on line, possibile a questo link.

Calendario degli incontri. Giovedì 23 novembre a Pedavena (Bl) nella Birreria Pedavena (viale Vittorio Veneto 76); martedì 28 novembre a Este (Pd) nella sala Fumanelli (via G.B. Brunelli n.2 interno 1); giovedì 30 novembre a Castelfranco Veneto (Tv) nell’Hotel Fior, sala Giorgione (via dei Carpani 18); martedì 5 dicembre a Cerea (Vr) nella sala congressi blu dell’area Exp (via Oberdan 10); mercoledì 6 dicembre a Bassano del Grappa (Vi) nella sala delle Volte di Villa Ca’ Sette (via Cunizza da Romano 4); martedì 12 dicembre a Lendinara (Ro) al Teatro comunale Ballarin (via Gambattista Conti 4); giovedì 14 dicembre a San Donà di Piave (Ve) nella sala auditorium-conferenze del centro culturale “Leonardo da Vinci” (piazza Indipendenza, 13).

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

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PSR 2014-2020 Veneto, la Regione programma appuntamenti di approfondimento in ogni provincia

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiInizia lunedì 21 settembreLa Regione incontra”, percorso tematico di incontri informativi organizzato dalla Regione del Veneto per far conoscere obiettivi, strumenti e modalità di adesione al Psr 2014-2020. Il ciclo di incontri si articola in sette appuntamenti “tematici” distribuiti su tutto il territorio regionale, che hanno il compito di presentare il programma attraverso l’angolazione di alcuni degli aspetti più rilevanti della politica di sviluppo rurale.

Imprese e agricoltura di montagna i principali beneficiari. “Il Veneto è stata la prima regione a farsi approvare il Programma di sviluppo rurale. La “macchina” dei finanziamenti si è già messa in moto e sta rispettando il ruolino di marcia – ricorda l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan –  grazie alla concentrazione degli interventi di sostegno e al coinvolgimento diretto dei soggetti partner.  L’80 per cento della dotazione finanziaria del programma, che per il settennio 2014-2020 mette in campo 1 miliardo e 184 milioni di euro di cui 202 derivati dal bilancio regionale, è riservata alle imprese. Il Psr riserva inoltre una attenzione speciale allo sviluppo dell’agricoltura di montagna, al quale destina oltre il 35 per cento delle risorse”.

Gli appuntamenti. Si inizierà da Rovigo il 21 settembre (Rovigo Fiere, ore 18), il tema sarà “Attrattività e produttività delle aree rurali: il Psr per lo sviluppo locale”. Seguirà l’appuntamento di mercoledì 23 a Mestre – Venezia (ore 18, all’Hotel Russott) dedicato a “Giovani e ricambio generazionale: il Psr per l’occupazione e l’imprenditoria giovanile”. Il giorno successivo 24 settembre (Holiday Inn, ore 19), ci si sposterà a San Martino Buonalbergo in provincia di Verona per approfondire il tema “La qualità dei prodotti agricoli e agroalimentari: il Psr per l’integrazione dei filiera”. La settimana seguente il percorso riprenderà da Quinto di Treviso (BHR Hotel, 28 settembre ore 18) per affrontare il tema “Suolo, acqua, clima: il Psr per la sostenibilità agro-climatico-ambientale”. Il giorno dopo, 29 settembre,  a Padova (Centro Congressi “A. Luciani”) ci si concentrerà su “Innovazione, produttività e sostenibilità: il Psr per la crescita intelligente”. Mercoledì 30 settembre sarà la volta di Belluno (Centro Congressi Giovanni XXIII, ore 18) per parlare di “Montagna e montagne venete: il Psr per lo sviluppo delle aree montane). Ultimo appuntamento infine giovedì 1 ottobre a Vicenza (Alfa Fiera Hotel, ore 18) su “Imprese agricole e forestali: il Psr per gli investimenti e l’ammodernamento”.

Incontri gratuiti e ad accesso libero, consigliata la registrazione. La presentazione del Psr Veneto 2014-2020 sarà affidata ai dirigenti del Settore Primario regionale. Seguiranno le testimonianze di alcuni beneficiari della passata programmazione e gli interventi del pubblico. In occasione degli incontri sarà distribuita ai partecipanti la “Guida al Psr 2014-2020”, per fornire un primo orientamento alle misure e alle procedure del Programma. .Tutti gli incontri sono gratuiti, ad accesso libero e rientrano tra le attività d’informazione del Programma finanziato dall’Unione europea  e cofinanziato dallo Stato italiano e dalla Regione del Veneto. Per partecipare a ciascun evento è consigliata la registrazione, che si può effettuare online a questo link. Sarà possibile inoltre seguire i lavori degli incontri anche sul web grazie alla diretta streaming che sarà trasmessa sul portale Piave Veneto.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

UE approva PSR Veneto 2014-2020, in autunno i primi bandi regionali

Manzato all'Agro Open Day

Franco Manzato

“Il Veneto è pronto a emanare, già in autunno, nuovi bandi del PSR 2014-2020 per una somma complessiva di 1 miliardo e 184 milioni di euro da distribuire nei prossimi cinque anni. I fondi verranno indirizzati in primis alle giovani start-up agricole, alla competitività delle imprese, alla sostenibilità ambientale e agli investimenti innovativi”. Con queste parole l’assessore all’agricoltura della Regione, Franco Manzato, commenta l’Ok arrivato dalla Commissione Europea al nuovo Programma di Sviluppo Rurale Veneto, esprimendo la propria soddisfazione, “e il riconoscimento verso tutti i dirigenti e funzionari che hanno attivamente creduto nel raggiungimento di questo risultato, che ha permesso al Veneto di essere il primo in Italia, ai quali rivolgo un sincero grazie”.

Più nel dettaglio. “Si tratta – dice Manzato –  di un programma meglio finalizzato, che riduce da 37 a 13 le misure strategiche da finanziare da qui al 2020. Rispetto alla passata programmazione i finanziamenti destinati alle aziende private aumentano a 800 milioni. 80 milioni saranno destinati ai giovani per avviare almeno altre 2000 aziende under 40. Un focus particolare riguarderà la montagna, alla quale è destinato oltre il 35 per cento delle risorse, che equivale al valore di 417 milioni di euro. Oltre il 10% delle risorse viene destinato alla competitività delle filiere agroalimentari, il 33,5% agli obiettivi agro-climatico-ambientali, senza tralasciare il sostegno allo sviluppo locale tramite il Leader”. Con questi scopi, la Regione metterà a disposizione un fondo di garanzia, con la funzione di facilitare l’accesso al credito delle aziende agricole, che potranno appoggiarsi a un fondo regionale “garante” presso le banche rispetto agli investimenti delle imprese del settore primario.”Il percorso di definizione e costruzione del nuovo Psr è passato attraverso un’attività partecipata e condivisa con gli stakeholders di tutto il settore primario veneto, a tal punto da essere stato selezionato tra i progetti europei semifinalisti del ‘Premio Comunicazione Pac 2014’, indetto dalla Direzione Agricoltura della Commissione Europea, che lo ha definito un innovativo progetto di “e-democracy”.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

3,5 miliardi di euro al Veneto: Pac e Psr al via, convegno a Legnaro (Pd) il 1° aprile 2015

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiDa qui al 2020 il Veneto potrà contare su risorse finanziarie pari a 3,5 miliardi di euro provenienti dalla Politica Agricola Comune (PAC). Una bella cifra che nello specifico sarà destinata, sottoforma di aiuto, ai pagamenti diretti agli agricoltori (2,3 miliardi), mentre la parte restante (1,184 miliardi) sarà a disposizione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale, per il quale la Regione Veneto sta attendendo il via libera da parte della Commissione europea (vedi paragrafo sottostante). Come si può facilmente capire, per il mondo agricolo è dunque in arrivo un’iniezione di linfa vitale che consentirà il rafforzamento e l’ammodernamento delle imprese, il ricambio generazionale e una maggiore attenzione alle questioni ambientali. Attorno a questi importanti temi ruoterà il convegno “PAC e Sviluppo rurale verso il 2020” che Veneto Agricoltura, tramite il suo sportello Europe Direct Veneto, con Regione, poli universitari regionali e CRA-INEA, organizzerà a Legnaro (PD) il prossimo 1° aprile in Corte Bendettina a partire dalle ore 9,15.

I relatori. Per conoscere nei dettagli tutte le novità, le opportunità, ma anche le difficoltà applicative della nuova programmazione agricola e rurale europea 2014-2020, i promotori dell’evento hanno invitato in qualità di relatori i massimi esperti in circolazione: Angelo Frascarelli, dell’Università di Perugia, affronterà i temi più scottanti della PAC riformata; Vasco Boatto, dell’Università di Padova, presenterà le prime ipotesi d’impatto della nuova PAC e del PSR Veneto sull’economia regionale, messe a punto in collaborazione con l’Università di Verona; Andrea Povellato, di CRA-INEA, inquadrerà i possibili scenari di cambiamento climatico e i relativi impatti sull’agricoltura veneta, si tratta di un atteso lavoro messo a punto in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia; Andrea Comacchio, direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Veneto, presenterà il nuovo PSR Veneto. Al convegno di Legnaro è previsto anche l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato, nonché la presentazione della pubblicazione “L’Italia di fronte alla riforma della PAC 2014-2020”, Quaderno della Collana editoriale curata da Europe Direct Veneto, una cui copia sarà consegnata ai partecipanti. La partecipazione al convegno è gratuita e non richiede la pre-registrazione.

Psr del Veneto inviato alla Commissione Europea. “Gli uffici del Dipartimento agricoltura e sviluppo rurale hanno provveduto  al caricamento  sul sistema informativo della Commissione Europea e al successivo invio del testo revisionato del nuovo Programma di Sviluppo Rurale. Siamo i primi in Italia insieme a Bolzano. La fase finale del negoziato tra Regione Veneto e Europa si chiuderà a maggio con l’auspicata approvazione definitiva del nuovo PSR 2014-2020 da parte della Commissione Europea”.  A darne notizia è l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Franco Manzato, che sta seguendo tutti gli step necessari all’approvazione definitiva del testo, che consentirà al Veneto di avviare tutte le misure di bando rivolte alle aziende agricole. “Nei limiti di quanto i regolamenti consentivano – riferisce Manzato – abbiamo intanto avviato le procedure per attivare il primo bando da 144 milioni di euro, approvato ieri in Commissione agricoltura del Consiglio regionale”. L’operazione è stata possibile in quanto il negoziato sul nuovo PSR in Veneto è avanzato. In questi casi la Commissione europea consente alle Regioni di approvare i primi bandi per le misure che non richiedono applicazione di “criteri di selezione”, condizionando comunque le domande a recepire le eventuali ultime minime correzioni. Nello specifico si tratta delle misure 10.1 (Agroambiente), 11 (Agricoltura biologica) e 13 (Indennità compensativa a favore delle zone montane), con scadenza della presentazione delle domande al 15 maggio 2015.

Fonte: Veneto Agricoltura/Regione Veneto

IL PSR Veneto 2014-2020 verso la conclusione

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiMercoledì 23 luglio (ore 9,30) a Legnaro-PD (Corte Benedettina) appuntamento con il Partenariato del sistema dello sviluppo rurale del Veneto. Quasi 1,2 miliardi di euro a disposizione del settore agricolo e del territorio rurale. L’incontro potrà essere seguito in diretta streaming su www.piave.veneto.it.

Il percorso. Notevoli i numeri che hanno portato la Regione Veneto e il Partenariato a definire il nuovo PSR 2014-2020: 90 i soggetti coinvolti (59 quelli intervenuti attivamente), 10 gli incontri preparatori, 1.993 le presenze registrate (di cui 1.151 in streaming), 143 i documenti elaborati, 5.022 i visitatori del sito internet appositamente creato, 728 le proposte pervenute dai partner.

(Fonte: Europe Direct Veneto)

GAL del Veneto, ridimensionati i tagli regionali inizialmente previsti nel PSR 2014-2020

mappa_gal_4Lo scorso 8 luglio il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020, già adottato dalla Giunta ad inizio giugno e che verrà ora inviato alla Commissione europea per la sua definitiva approvazione. Il PSR approvato dal Consiglio regionale ha accolto, almeno in parte, le istanze dei GAL del Veneto, supportate in primis dai loro soci, garantendo la presenza di almeno un GAL per provincia e la prosecuzione delle loro attività anche nelle aree di pianura,  evitando di disperdere i risultati sino ad oggi raggiunti.

Rimangono 9 GAL (da 14), aree di intervento: montagna, Polesine e aree di pianura ad agricoltura intensiva. Rispetto alla versione proposta dalla Giunta, il testo approvato dal Consiglio, infatti, prevede un parziale allargamento degli ambiti territoriali di intervento dei Gruppi di Azione Locale, che potranno perciò attivare le specifiche strategie di sviluppo locale non solo nelle aree D e C del Veneto (montagna e Polesine), ma anche nelle aree B di pianura (ad agricoltura intensiva specializzata). Va precisato che rispetto all’assetto del periodo 2007 – 2013 il testo approvato prevede comunque un ridimensionamento dei comuni di area B su cui si potrà intervenire, passando da 179 ad un massimo di 123, con una conseguente riduzione del numero dei GAL che da 14 scendono ad un massimo di 9.  Le risorse complessive messe a disposizione delle politiche e strategie dei GAL per i prossimi sette anni ammontano a circa 74 milioni di euro, pari al 6% dell’intera dotazione finanziaria del PSR 2014 – 2020 (1 miliardo e 184 milioni di euro), con una riduzione rispetto agli attuali 100 milioni di euro destinati ai GAL per il periodo 2007 – 2013.

Meno burocrazia. Una volta trasmesso a Bruxelles, la Commissione avrà 6 mesi di tempo per presentare le sue osservazioni e quindi approvare il testo definitivo entro l’inizio del 2015. Il GAL del Veneto auspicano che ora, in fase di definizione delle specifiche condizioni applicative, si preveda una semplificazione dell’iter procedurale per l’attivazione delle misure previste dai PSL, garantendo il rispetto dei compiti assegnati ai GAL dai Regolamenti comunitari, ed un iter più snello per l’accesso ai fondi da parte dei soggetti beneficiari.

(Fonte: Gal del Veneto)

La Giunta del Veneto adotta il Programma di Sviluppo Rurale 2014–2020

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I rappresentanti del Tavolo Verde insieme all’assessore all’Agricoltura Manzato

La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore Franco Manzato, ha formalmente adottato il documento per il Programma di Sviluppo Rurale del Veneto 2014 – 2020, frutto di oltre un anno di confronti con il sistema agricolo e le sue rappresentanze, da ultimo il Tavolo Verde. Il PSR passerà ora all’esame del Consiglio e poi della Commissione Europea prima della sua definitiva approvazione.

184 milioni di euro per i sette anni di programmazione. Il programma veneto dispone di una dotazione finanziaria complessiva di un miliardo 184 milioni di euro per i sette anni del periodo di programmazione: risorse che saranno finalizzate allo sviluppo delle aziende agricole e al consolidamento della competitività del settore agricolo e agroalimentare regionale.I contenuti e le finalità della declinazione regionale della prossima programmazione comunitaria nell’agricoltura Veneta sono stati illustrati ieri a Palazzo Balbi di Venezia, dopo la Giunta, dallo stesso Manzato, affiancato dai presidenti regionali di Coldiretti Giorgio Piazza; Confagricoltura Lorenzo Nicoli; Cia Flavio Furlani per Cia, Coopagri Renzo Aldegheri.

La tempistica. “Il testo adottato – ha detto Manzato – è una dimostrazione di sostanziale compattezza e lavoro all’unisono, con le dovute mediazioni, al quale hanno aderito con la massima partecipazione soprattutto i rappresentanti dei giovani. Il PSR, rispetto al quale saranno possibili ulteriori aggiustamenti e ritocchi, dovrà partire per Bruxelles entro il 22 luglio, dove la Commissione Europea avrà sei mesi di tempo per le sue osservazioni. Entro gennaio 2015 dobbiamo essere pronti a partire. Auspico che il Consiglio regionale lo esamini al più presto, in proposito ho già parlato con il presidente Clodovaldo Ruffato, e ce lo restituisca entro il 15 luglio”.

Le ripartizioni della disponibilità finanziaria. “Rispetto alla passata programmazione – ha aggiunto – i finanziamenti destinati alle aziende private passano da 480 a 800 milioni. 150 milioni li destiniamo ai giovani per avviare almeno altre 2000 aziende under 40. Un focus particolare riguarda la montagna, alla quale è stata garantito oltre il 35 per cento delle risorse, che equivale al valore di 417 milioni di euro. Abbiamo ridotto il numero delle Misure da 132 a 44, eliminato i finanziamenti a pioggia e semplificato il testo, ridotto ad un terzo rispetto al precedente, e le norme”.

Le organizzazioni agricole, commenti. Dal canto loro i presidenti delle organizzazioni professionali hanno accolto positivamente l’adozione del PSR, che per Giorgio Piazza: “Un salto culturale che interesserà oltre 70 mila aziende per il prossimo settennio, un piano fortemente innovativo ma che si può ancora migliorare”. “Di “percorso positivo” hanno parlato anche Furlani e Aldegheri, secondo i quali il percorso “non è ancora concluso e va seguito per migliorarlo, anche in corso d’opera. Lorenzo Nicoli, ha apprezzato in primis la semplificazione concreta e non solo di facciata che è stata realizzata. “Bisogna accompagnare con attenzione l’iter del provvedimento – ha aggiunto Nicoli – è necessario, infatti, che il nuovo PSR conservi e possibilmente migliori, nel corso delle varie tappe che dovrà ancora superare, quelle caratteristiche di chiarezza e di attenzione verso le esigenze delle imprese che fino ad ora lo hanno fatto apprezzare dalle rappresentanze agricole”.

Altri dettagli del nuovo PSR. Continua l’agevolazione della “diversificazione” (agriturismo, fattorie didattiche e sociali), nella ricerca di nuove forme di reddito dell’attività agricola. New entry. Finanziamento in conto/interessi per i giovani e non, che potranno accedere a finanziamenti bancari a tasso agevolato. Altra new entry. La regione metterà a disposizione un fondo di garanzia, con la funzione di facilitare l’accesso al credito delle aziende agricole. Cambia il modo di fare agricoltura: verranno premiate le realtà più competitive, che prevedono anche azioni trasversali su più ambiti, che potranno accedere ai bandi in modo facilitato; nel periodo di transizione tra la vecchia e la nuova programmazione la Regione sta conducendo un regime di continuità, senza interruzioni di bandi e contributi verso le aziende agricole. Utilizzando le possibilità offerte dai regolamenti transitori dell’UE, per la prima volta, gli agricoltori non percepiscono nessuna interruzione dei finanziamenti. Nelle due precedenti programmazioni si è dovuto attendere un anno e mezzo (2007) e 3 anni (2000) tra la pubblicazione dell’ultimo bando del precedente PSR e il primo del successivo. Ciò consente di riuscire ad utilizzare le risorse ancora disponibili nel periodo 2007-2013. Tutti i materiali di preparazione al nuovo programma sono disponibili nel portale integrato dell’agricoltura veneta PIAVe http://www.piave.veneto.it.

(Fonte: Regione Veneto/Confagricoltura Veneto/Coldiretti Veneto)