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Il ruolo del radicchio di Chioggia Igp nell’alimentazione dello sportivo, se ne parla il 29 ottobre 2021 a Chioggia (VE)

Radicchio on a dark background. Food for a vegan and a vegetarian. Diet, food concept.

Si parlerà di sport e di alimentazione il prossimo 29 ottobre nella sala convegni del Chioggia Ortomercato del Veneto. Del resto, in un anno caratterizzato da grandi successi sportivi, come la vittoria degli Europei da parte della Nazionale italiana di calcio e del team di pallavolo maschile, ai quali si aggiungono le tante medaglie d’oro vinte dagli azzurri alle recenti Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo e i primati mondiali raggiunti in molte altre discipline atletiche, il Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp non poteva lasciarsi scappare l’opportunità di far conoscere quanto il “Principe Rosso” possa essere un alleato formidabile di atleti e sportivi nel conseguimento di risultati importanti. Ovviamente come componente dell’alimentazione.

A dimostrarlo gli studi sulla caratterizzazione del Radicchio di Chioggia Igp condotti dal DAFNAE (Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente) dell’Università di Padova, rivelando alti valori in termini nutrizionali, in quanto fonte di fibre, di vitamine e di sali minerali. Inoltre, grazie all’elevata percentuale di acqua ed alla buona concentrazione di potassio, il Radicchio di Chioggia Igp, è un alimento depurativo. Il tipico colore rosso indica la presenza di antiossidanti, soprattutto antocianine, molecole appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, che contrastano lo sviluppo di radicali liberi i quali sono responsabili dell’invecchiamento cellulare, mentre il sapore amarognolo è rivelatore di una buona concentrazione di guaianolidi, ossia molecole che hanno dimostrato interessanti proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e digestive. Per cui, il radicchio di Chioggia Igp può essere un alimento importante per chi, attraverso il benessere del proprio corpo, vuole raggiungere dei risultati attraverso lo sport. “E’ sempre importante parlare di quanto una corretta alimentazione stia alla base della salute e delle nostre prestazioni – spiega il presidente del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palosecondo l’OMS con un consumo di 600 grammi di frutta e verdura al giorno si eviterebbero oltre 135 mila decessi, un terzo delle malattie coronariche e l’11 per cento degli ictus. E tra i prodotti il cui consumo dovrebbe essere fortemente caldeggiato rientra sicuramente il Radicchio di Chioggia Igp. Per questo ho ritenuto importante proporre un incontro pubblico insieme al mondo sportivo. Nella nostra città sono tante le organizzazioni agonistiche che si occupano della preparazione dei nostri giovani, una preparazione che a mio avviso non può prescindere da una corretta alimentazione – magari fondata sulle tante eccellenze, come il Radicchio di Chioggia Igp – che il territorio esprime in egual misura dei campioni e che i consumatori premiano in modo sempre più convinto e consapevole”.

Relatori. Insieme al presidente Giuseppe Boscolo Palo alle ore 18.00, sul palco della sala convegni del Chioggia Ortomercato del Veneto saliranno: Paolo Sambo, ricercatore del dipartimento DAFNAE dell’Università di Padova, autore insieme al dr. Carlo Nicoletto degli studi sulla caratterizzazione del Radicchio di Chioggia Igp; Gianluca Luciani, medico e nutrizionista dello sport; Silvia Zennaro, velista e beniamina di casa, quest’anno protagonista ai Giochi olimpici di Tokyo nella disciplina “laser radial femminile” dove ha raggiunto la settima posizione. A moderare l’incontro sarà il giornalista Simone Francescon, volto noto del mondo sportivo in quanto conduttore della trasmissione Caffè Sport che va in onda su Tv24.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela Radicchio di Chioggia Igp

Il “Principe rosso” di Chioggia in mostra a Berlino sogna di diventare un ingrediente Igp per le grandi catene del fast food

Anche quest’anno il Consorzio tutela Radicchio di Chioggia Igp sarà presente al Fruit Logistica di Berlino, il principale appuntamento per il settore ortofrutticolo internazionale, in calendario sino a venerdì 7 febbraio. Come ormai consuetudine, la postazione del Consorzio è collocata nello spazio espositivo collettivo della Regione Veneto (Hall 2.2, Stand C13), nel padiglione dove è concentrata gran parte della presenza italiana. Guida la delegazione il presidente Giuseppe Boscolo Palo, accompagnato dal consigliere Patrizio Garbin e dall’addetto stampa Umberto Tiozzo; ci sarà anche Pietro Cigna, direttore dell’Ortomercato di Chioggia, a conferma dell’azione sinergica tra le due realtà per la promozione e la commercializzazione del famoso “Principe Rosso”.

Grande interesse per il prodotto pronto al consumo. «Questa missione a Berlino – spiega il presidente del Consorzio di tutela, Giuseppe Boscolo Palo – fa parte di un progetto di promozione cofinanziato dal Ministero delle Politiche Agricole. Fruit Logistica è un appuntamento obbligato – prosegue Boscolo – per consolidare l’azione di penetrazione nel Nord Europa, un mercato particolarmente importante per l’elevato potere d’acquisto di queste popolazioni, fortemente interessate soprattutto al prodotto pronto al consumo, tagliato e lavato. Per questo abbiamo recentemente aggiornato il disciplinare di produzione, già approvato dal Ministero delle Politiche Agricole ed ora al vaglio della Commissione Europea; così dalla prossima campagna produttiva di primavera oltre al miglioramento delle performances in campagna e allo snellimento delle procedure di commercializzazione, sarà possibile l’apposizione di marchi identificativi comunitari anche sulle buste del prodotto tagliato, lavato e pronto al consumo”.

Segreta speranza. Il presidente del Consorzio, confessa con un sorriso, la speranza di attirare già a Berlino l’attenzione delle grandi catene del fast food, per provare a replicare il successo della “Cipolla rossa di Tropea Calabria IGP”, che l’anno scorso è stata impiegata da Mc Donald’s per confezionare oltre 10 milioni di hamburger, nella cui ricetta c’è anche dell’insalata. Una foglia croccante di “Radicchio di Chioggia” pesa circa 20 grammi: messa negli hamburger assorbirebbe più di 2000 quintali di prodotto, facendo quasi quintuplicare i quantitativi di radicchio a marchio commercializzati nell’ultima annata. E naturalmente i nostri confezionatori di IV gamma sono già pronti a fornire il prodotto, lavato, sfogliato a misura del burger e pronto all’uso in buste per il fast food.»

Fonte: Servizio stampa Consorzio di tutela Radicchio di Chioggia Igp

Itinerari del radicchio di Chioggia IGP, firmato il protocollo d’intesa

I firmatari del protocollo d’intesa

Lo scorso 9 dicembre è stato sottoscritto all’Ortomercato di Chioggia (VE), il protocollo d’intesa che unisce il mondo dell’agricoltura e del turismo per la realizzazione di sette percorsi destinati al turismo lento all’interno dell’area di produzione del Radicchio di Chioggia Igp, tra le provincie di Padova, Venezia e Rovigo. Si tratta di una macro area in cui, oltre al paesaggio orticolo di cui il Principe Rosso è indubbiamente il prodotto più rappresentativo, si trovano ambienti naturali tra i più suggestivi del Veneto, ossia la Laguna di Venezia e il Delta del Po.

Più di 200 realtà coinvolte. La firma costituisce un precedente unico nella collaborazione tra il mondo del primario e quello turistico, in quanto mai in precedenza gli interessi di sviluppo turistico hanno trovato una convergenza così larga. Il progetto “Gli itinerari del Radicchio di Chioggia Igp”, dopo il convegno di presentazione dello scorso 8 novembre, è diventato un volano aggregativo che ha riunito attorno ad un tavolo per la firma i presidenti e i rappresentanti di sette realtà operative: il Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp; il Consorzio di promozione turistica Lidi di Chioggia; l’A.S.A. Associazione Albergatori di Chioggia, Sottomarina Lido, Isola Verde; l’Ascot Associazione Operatori Balneari; La società Ortomercato del Veneto e la società di comunicazione Speak Out Srl, che si sono presi l’impegno di portare avanti congiuntamente un programma di azioni progettuali rivolte alla valorizzazione e il sostegno del settore turistico. Un risultato storico, dunque, in quanto sotto alle sigle elencate, tra alberghi, B&B, stabilimenti balneari, campeggi, aziende produttive e di trasformazione agricola, si ritrovano più di 200 realtà del territorio che saranno coinvolte nelle opportunità di sviluppo che il cicloturismo, il turismo gastronomico e quello di visitazione possono portare nel territorio.

Sinergia d’intenti. “Al Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp – spiega il presidente, Giuseppe Boscolo Palo – è appena stato rinnovato per un altro triennio, dal Ministero delle Politiche Agricole, l’incarico per la tutela e la vigilanza del prodotto e mi pare che questo sia già un risultato che ci pone in continuità con il nostro mandato.  Promuovendo il Chioggia Igp, facciamo conoscere anche la sua terra sia in termini di realtà unica nel suo genere, e per questo capace di trasferire valori inimitabili al Radicchio, sia come area piena di fascino e suggestioni che possono essere importanti anche ai fini turistici. L’unione porterà più forza nel realizzare progetti strutturali e nel reperire contributi europei, nazionali, regionali e comunali necessari alla promozione dell’offerta “slow”.

Destagionalizzazione turistica. “Il turismo rurale, quello naturalistico e il cicloturismo – spiega Giuliano Boscolo Cegion, presidente Associazione Albergatori Chioggia – sono tutte forme dell’offerta che possono contribuire nell’integrare le presenze e gli arrivi degli attuali centri turistici. Chioggia, infatti, potrebbe aumentare l’attuale milione e 400 mila turisti che arrivano ogni anno, ma sarà anche possibile aumentare la loro spesa media. Infatti, il turista standard della vacanza al mare spende circa 67 euro al giorno, mentre chi si sposta verso itinerari culturali, naturalistici o con scopi enogastronomici è disposto a tirare fuori dal portafogli anche 134 euro al giorno. Inoltre, l’offerta per il turismo lento può estendere la stagione turistica, aggiungendo al periodo estivo anche la primavera e l’autunno, i migliori momenti dell’anno per viaggiare su due ruote”. Ed è questa la fetta che potrebbe essere ampliata, proponendo al turista non solo le località più rinomate, ma attirandolo verso le altre preziose e molteplici destinazioni di cui l’area di produzione del Radicchio di Chioggia Igp è punteggiata.

Prodotti tipici semprù motivo di viaggio. “Creare degli itinerari di visitazione che conducono alla conoscenza di un territorio attraverso i prodotti tipici – spiega Renzo Bonivento, presidente del Consorzio di promozione turistica riconosciuto dalla Regione Veneto Lidi di Chioggia – è un modo di accrescere la conoscenza sia del prodotto che del territorio. Perché, a tutti gli effetti, i prodotti tipici sono forme commestibili della terra che li produce, elementi che rientrano come ingredienti nella cucina locale, ossia in quella cucina che il mondo ci invidia e che sta diventando uno dei driver per orientare il turismo internazionale. I prodotti tipici, infatti, stanno diventando sempre più dei punti di riferimento per l’individuazione delle destinazioni turistiche. Erano il 21% tre anni fa quelli che per la scelta delle loro vacanze cercavano la visita di musei del gusto, l’escursione lungo le strade del Vino o il soggiorno in agriturismo e oggi sono diventati il 48%”.

I sette percorsi dedicati all’area di produzione del celebre Radicchio sono stati pensati per collegare le principali ciclovie che attraversano l’area tra la Laguna di Venezia e il Delta del Po. Da Ovest raggiungono l’Adriatico la Destra Adige, che collega il centro Europa con Rosolina, la B12 Ciclovia del Po, che dalle foci del grande fiume giunge nella zona meridionale del Delta veneto, la Ciclovia VenTo, che da Torino raggiunge Venezia e attraversa il centro di Chioggia, l’Itinerario Tartaro-Fissero-Canalbianco che dal Medio Polesine raggiunge Porto Levante. Da Nord invece scende il Corridoio Adriatico che da Trieste raggiunge Santa Maria di Leuca in Puglia. “Questa contaminazione tra importanti realtà produttive del territorio, che insieme formano un unicum senza repliche in altre località- ha concluso Giorgio Bellemo, presidente di Ascot, Associazione Operatori Balneari – sono la spinta propulsiva per valorizzare il patrimonio di bellezze, culturale, storico ed altro che non siamo mai riusciti a far ben comprendere”. Per i primi mesi del nuovo anno, intanto sarà pronta, la cartina dei sette percorsi, con testi in due lingue, interattiva con il web attraverso dei Qr-Code, nella quale sarà possibile trovare tutti gli itinerari comprensivi di roadmap e schede di presentazione dei siti di interesse storico, architettonico e paesaggistico, nonché le aziende disponibili per una visita e per far conoscere le produzioni connesse al Radicchio di Chioggia Igp e alla sua trasformazione.

Sottoscrittori del protocollo d’intesa. Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp e amministratore delegato dell’Ortomercato del Veneto; Giuliano Boscolo Gegion, presidente A.S.A. Associazione Albergatori di Chioggia, Sottomarina Lido, Isola Verde; Renzo Bonivento, presidente del Consorzio di promozione turistica Lidi di Chioggia; Michele Ghezzo, presidente Consorzio di Promozione e Sviluppo Po e suo Delta; Giorgio Bellemo, presidente di Ascot, Associazione Operatori Balneari; Giampaolo Venturato, legale rappresentante della società Speak Out Srl.

Fonte: Servizio stampa Speak Out

Oggi, venerdì 8 novembre, alle 17 all’Ortomercato di Brondolo (VE) si parla della creazione di itinerari turistici nell’area di produzione del radicchio di Chioggia Igp

Alle 17 di oggi, venerdì 8 novembre, nella sala convegni dell’Ortomercato di Chioggia, in località Brondolo, avrà luogo il workshop “Gli itinerari del radicchio di Chioggia Igp, il prodotto promuove il territorio, prospettive per arricchire e diversificare l’offerta turistica locale”, organizzato dal Consorzio di tutela radicchio di Chioggia Igp.

Il fattore enogastronomico è sempre più importante nel determinare le scelte turistiche: motiva un viaggiatore su due (48%) a venire in Italia (Ispos-Enit 2017) ed è prioritario anche per i turisti italiani, visto che quasi due su tre (63%) ritengono importante la presenza di un’offerta legata al cibo per scegliere i propri viaggi (I° rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2018 Università di Bergamo). L’enogastronomia accresce, dunque, il ruolo che i prodotti a marchio hanno nel loro territorio di appartenenza e aumenta anche l’impegno dei Consorzi nel portare avanti progettualità che vanno dall’educazione alimentare alla valorizzazione delle vere eccellenze del mondo rurale. Un processo che trova nel legame tra “beni culturali” e prodotti Dop/Igp un connubio strategico per lo sviluppo di interi territori attraverso il “turismo lento”. Per questo il focus del workshop sarà sulla creazione di itinerari turistici all’interno dell’area di produzione del radicchio di Chioggia Igp, come elementi per accrescere l’informazione legata alla produzione e alla trasformazione del radicchio e come proposta per integrare l’offerta turistica della laguna Sud e del Delta del Po veneto.

Relatori. Al workshop sono previsti gli interventi di: Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di tutela del radicchio di Chioggia Igp, Luca Mari, marketing e project manager Cso Italy, Elena Viani, ricercatrice dell’Università di Bergamo, relatrice del I° rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2018, Albergo Negro, commissario straordinario di Veneto Agricoltura, Mauro Gambin, direttore del magazine Con i piedi per terra, Isabella Penzo, assessore al Turismo del comune di Chioggia, Daniele Grossato, vice sindaco e assessore al Turismo del comune di Rosolina, Massimiliano Boscolo Marchi, azienda De Bei, conclusioni di Gianluca Forcolin, vice presidente della Regione Veneto. Modera Claudia Vigato. Per ulteriori informazioni e accrediti cell. 373.517581 email: redazione@speakoutmedia.it

Fonte: Speakoutmedia

 

 

Prodotti veneti serviti al ricevimento dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles per la celebrazione della Festa della Repubblica

Ambasciata Italiana a Bruxelles

Il Radicchio di Chioggia Igp sarà tra gli ingredienti dei piatti che verranno offerti nel ricevimento in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica nella Residenza dell’Ambasciata italiana a Bruxelles, a cui parteciperanno oltre quattrocento ospiti, tra autorità politiche, istituzionali e diplomatiche, imprenditori, operatori commerciali, giornalisti e blogger. Assieme al radicchio, rappresenteranno il Veneto anche i prodotti di Lattebusche e il Consorzio del Prosecco Doc.

Celebrazioni in programma il 4 giugno. «Siamo stati invitati dall’Ambasciata d’Italia in Belgio a partecipare alle iniziative celebrative della Festa della nostra Repubblica previste il prossimo 4 giugno. Un invito che è stato prontamente accolto e che segna la reputazione che il Consorzio è riuscito a conquistare anche presso le Istituzioni internazionali, avendo partecipato negli scorsi due anni agli eventi organizzati presso l’Ambasciata d’Italia a Helsinki in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo.

Internazionalizzazione del prodotto. Continua Boscolo: “E’ un’azione che ben si inquadra tra i compiti istituzionali di tutela e promozione per diffondere in Italia e all’estero il consumo e la conoscenza del Radicchio di Chioggia, in stretto collegamento con la valorizzazione del suo territorio di produzione attraverso l’indicazione geografica protetta. Puntiamo decisamente all’internazionalizzazione della promozione, soprattutto verso il Nord-Europa, perché l’esperienza di questi ultimi anni di assidua presenza alle maggiori fiere nazionali ed estere ha fatto intravvedere ottime possibilità di affermazione del nostro prodotto in questi mercati, dove il consumatore è attento alle certificazioni di origine e di qualità ambientale. Inoltre, vi è un grande interesse per l’Italia, la nostra cultura, i nostri prodotti, soprattutto per quelli tipici regionali a denominazione di origine protetta e controllata che garantiscono lo stretto legame col territorio. L’agroalimentare “Made in Italy” è molto apprezzato soprattutto nelle fasce di popolazione con discreto potere d’acquisto».

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela radicchio di Chioggia Igp

Chioggia Ortomercato mantiene sino al 2021 la partecipazione pubblica. Nell’incontro con Vallardi (Commissione Agricoltura Senato) chiesto il catasto ortofrutticolo, terzietà nella definizione dei costi di produzione del radicchio e maggiore attenzione alla tematica “biodiversità”.

da sx Giuseppe Boscolo Palo, Daniele Stecco, Ketty Fogliani, Giampaolo Vallardi

Venerdì 25 gennaio scorso si è tenuto al mercato ortofrutticolo di Brondolo (Chioggia-Venezia) un incontro tra i soci (Opoveneto, Capo, Sico e SST) della società Chioggia Ortomercato che gestisce il mercato, le altre società che operano nella struttura, l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore all’agricoltura e mercati Daniele Stecco con il presidente della Commissione Agricoltura del Senato sen. Giampaolo Vallardi e l’on. Ketty Fogliani.

Sono stati affrontati vari temi. Innanzitutto le modifiche apportate con il punto 723 della Legge di Bilancio del 30/12/2018 n. 145 all’art. 24 del D.L. del 19/8/2016 n. 175 che permettono il mantenimento della partecipazione pubblica (SST) in Chioggia Ortomercato fino al 31/12/2021 in virtù dei bilanci in attivo della società stessa nel triennio precedente (2014-15-16) alla ricognizione del 2017, bilanci che per inciso continuano ad esprimere un segno positivo anche nel 2017 e 2018. Giuseppe Boscolo Palo, Amministratore Unico di Chioggia Ortomercato, nell’affermare che un primo risultato è stato ottenuto perché questo permetterà di uscire dallo status di proroga gestionale attraverso una delibera del consiglio comunale di affidamento del servizio di gestione a SST (società pubblica interamente controllata dal comune e proprietaria del compendio immobiliare del mercato di Brondolo) a cui deve seguire una nuova convenzione tra SST e Chioggia Ortomercato (i cui soci privati erano già stati individuati attraverso gara ad evidenza pubblica) per permettere a quest’ultima di stipulare nuovi contratti con gli operatori garantendo tempistiche utili per l’ammortamento degli investimenti strutturali che questi si apprestano a sostenere.

Ricerca nuove sinergie. L’assessore Daniele Stecco ho evidenziato delle criticità derivanti dal limite di tre anni inserito nella modifica e quindi della necessità di lavorare coesi per superare questa scadenza nel chiedere una deroga particolare al governo. Ha, inoltre, sottolineato l’importanza strategica che riveste il mercato di Brondolo nel quadro generale dei mercati veneti, ancor più oggi per il fatto che la Camera di Commercio Delta Lagunare di Venezia e Rovigo ha deciso di alienare il vicino mercato ortofrutticolo di Rosolina. Il rilancio del ruolo del mercato ortofrutticolo di Brondolo non può prescindere da una razionalizzazione e riorganizzazione dei mercati ricercando sinergie operative innanzitutto con i mercati di Padova (MAAP) e di Lusia per poter puntare a fornire servizi innovativi a 360 gradi.

Necessità di un catasto orticolo. Infine è stato richiesto, da Giuseppe Boscolo Palo e da Cesare Bellò, coordinatore del comitato radicchio dell’Organismo Interprofessionale, al senatore Vallardi un impegno della sua commissione sulla costituzione, oltre a quello frutticolo, del Catasto orticolo dato che questo settore esprime i 2/3 della PLV nazionale complessiva; di adoperarsi nell’individuare un processo per addivenire alla
certificazione dei costi di produzione del radicchio da parte di un organismo terzo perché ad oggi assistiamo a proposte contrattuali che stanno uccidendo le aziende agricole, come evidenziato da uno
studio del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia IGP e da Chioggia Ortomercato; di approfondire, anche attraverso un’audizione, la tematica “buone pratiche agricole-buone pratiche ambientali” in riferimento alla conservazione/sviluppo della biodiversità negli agrosistemi locali ed in
risposta ai desiderata del consumatore europeo.

Fonte: Servizio stampa Chioggia Ortomercato del Veneto

Premio Clodiense dell’anno, tra i candidati il socio Argav Giuseppe Boscolo Palo

Questa sera, venerdì 23 marzo, a Chioggia (VE) sarà designato il vincitore della IV^ edizione del premio “Clodiense dell’anno”, scelto tra una rosa di cinque chioggiotti che si contenderanno il “Leon d’oro”. Tra loro, per la categoria economia, figura il nostro socio Giuseppe Boscolo Palo.

I candidati. Oltre a lui, che a prescindere dal risultato riceverà il diploma di benemerenza, i candidati in lizza sono: Boscolo Federico Bisto (categoria sport, 21 anni, corre con Ducati Panigale 1000r il “Dunlop cup 1000” un trofeo mono-gomma), Boscolo Giuliano Cegion (economia, presidente Associazione Albergatori di Chioggia), Paolo Padoan (cultura, musicologo, presidente Università popolare)) e Roberto Rossi (sociale, presidente comitato “No Gpl”).

Motivazione candidatura. La scelta per l’assegnazione del premio viene fatta tra persone che hanno contribuito a migliorare l’immagine o alla crescita della città distinguendosi per meriti particolari in ambito culturale, sportivo, economico, turistico, professionale o di volontariato. Giuseppe Boscolo Paolo è stato candidato al premio quale presidente del Consorzio di Tutela del radicchio Igp Chioggia, in quanto, nell’ambito della sua attività, tutela e valorizza il prodotto agricolo rappresentativo del territorio, anche attraverso la partecipazione a numerose fiere (in Italia e in Europa) visitate da decine di migliaia di visitatori professionali, oltre che partecipate da espositori provenienti da tutto il mondo. Efficace e produttivo si è rivelato il workshop–educational press organizzato per gli operatori della comunicazione, giornalisti e di blogger, che hanno potuto conoscere meglio la produzione del radicchio di Chioggia IGP.

 

 

Il radicchio di Chioggia Igp vola a Berlino

Fruit Logistica 2017

Anche quest’anno il Consorzio tutela Radicchio di Chioggia Igp sarà presente al Fruit Logistica di Berlino, il principale appuntamento per il settore ortofrutticolo internazionale, in calendario da mercoledì 7 a venerdì 9 febbraio 2018. E’ la quinta partecipazione ufficiale e, come ormai consuetudine, la postazione del Consorzio è collocata nello spazio espositivo collettivo della Regione Veneto (Hall 2.2, Stand C-11), nel padiglione dove è concentrata gran parte della presenza italiana.

pasta a base di radicchio di Chioggia Igp

Sempre più prodotti a base di radicchio di Chioggia Igp, anche in IV gamma. Guida la delegazione il presidente Giuseppe Boscolo Palo, socio Argav, accompagnato dal vicepresidente Patrizio Garbin e dall’addetto stampa Umberto Tiozzo, consigliere Argav; ci sarà anche Pietro Cigna, direttore dell’Ortomercato di Chioggia, a conferma dell’azione sinergica tra le due realtà per la promozione e la commercializzazione del Radicchio Igp. Nei tre giorni, saranno ospiti anche alcuni soci produttori della filiera e rappresentanti delle istituzioni locali: ha già assicurato il suo arrivo Stefano Gazzola, assessore all’Agricoltura del comune di Rosolina, il cui territorio assieme a quello di Chioggia detiene l’esclusività della produzione della tipologia precoce del Radicchio di Chioggia Igp. “Questa missione di Berlino fa parte di un progetto di promozione cofinanziato dal Ministero dell’Agricoltura in associazione con i Consorzi dell’Insalata di Lusia e dell’Aglio Polesano. Qui presentiamo il radicchio di Chioggia e il suo territorio assieme ad alcune indicazioni salutistiche e delle ricette che lo valorizzano in tavola. La nostra presenza in questa vetrina internazionale è in continuità con la missione ad Helsinki di novembre scorso, che ci ha permesso di aprire una nuova finestra sul mercato nordeuropeo, particolarmente importante per l’elevato potere d’acquisto di queste popolazioni, fortemente interessato al prodotto in busta pronto al consumo, quello della cosiddetta IV gamma, nel quale si presenta in modo autorevole con le confezioni di “radicchio di Chioggia Igp” della Valfrutta. A Berlino, assieme al prodotto fresco, porteremo anche l’ultima novità dei trasformati contenenti come ingrediente caratterizzante il nostro prodotto: le paste fresche ripiene con “radicchio di Chioggia Igp” del Pastificio Artusi, che saranno poste in degustazione nel consueto incontro con la stampa specializzata del giovedì, assieme al radicchio essiccato della ditta Taflo, ideale per preparare gustosi risotti e alle torte “Ciosote”, il tutto accompagnato dalla “Rossa di Chioggia” la birra artigianale al radicchio del birrificio veneto San Gabriel”, spiega Boscolo Palo.

prodotto di IV Gamma con radicchio di Chioggia Igp

Successo per i prodotti pronti al consumo, ma quotazioni in ribasso del prodotto fresco. Continua Boscolo: “L’apprezzamento dei consumatori per i prodotti alimentari col nostro Igp è segnato anche dalla recente messa in commercio da parte della Bofrost di una confezione di “pizza al Radiccho di Chioggia Igp e Asiago Dop” che raddoppia i pezzi contenuti. Purtroppo, questo successo dei “pronti al consumo”, non sta trovando corrispondenza nelle quotazioni del prodotto fresco. In gennaio i quantitativi raccolti sono gli stessi del corrispondente mese 2017, però i prezzi sono decisamente inferiori, parliamo di poche decine di centesimi. Se la situazione non cambia, sia dal punto di vista meteorologico che dei consumi interni, quasi certamente i conferimenti in mercato caleranno drasticamente rispetto al 2017. A causa di questo appiattimento delle quotazioni, molto radicchio tondo è stato accumulato nelle celle frigorifere e questo non migliora le aspettative per la nuova stagione del precoce i cui quantitativi di prodotto saranno grossomodo gli stessi dell’anno precedente, dato che le superfici investite a tale coltura si stima siano le stesse. L’unica prospettiva per la prossima primavera sta nel prodotto a marchio Igp. Il disciplinare del “radicchio di Chioggia” prevede infatti che la raccolta della tipologia precoce inizi dal 1° aprile, e quindi solo il consumatore che acquista il prodotto certificato con la denominazione della filiera potrà avere la garanzia che si tratta di prodotto fresco di recente raccolta”.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio Radicchio di Chioggia Igp

Internazionalizzazione prodotti italiani a Indicazioni geografiche, mentre il radicchio di Chioggia “sbarca” in Finlandia, l’Asiago rivendica tutela e riconoscimento in Cina, Giappone e Messico

Il Radicchio di Chioggia Igp si spinge sempre più a Nord. La settimana prossima, in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, il Consorzio di Tutela porterà in Finlandia il “Principe Rosso” per presentarlo in una serie di eventi enogastronomici e culturali in alcuni ristoranti della capitale e in una serata di gala nell’Ambasciata italiana a Helsinki.

Un mercato attento alle certificazioni di origine e di qualità ambientale. “Puntiamo all’internazionalizzazione della promozione verso il Nord Europa – spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo – perché l’esperienza di questi ultimi anni alla Fiera Fruit Logistica di Berlino, ci ha fatto intravvedere ottime possibilità di affermazione del nostro prodotto in questi mercati, dove il consumatore è attento alle certificazioni di origine e di qualità ambientale. Invitandoci, la nostra Ambasciata ci ha assicurato che la società finlandese è estremamente interessata all’Italia, alla nostra cultura, ai nostri prodotti, soprattutto a quelli tipici regionali a denominazione di origine protetta e controllata che garantiscono lo stretto legame col territorio. Il radicchio di Chioggia, con la sua caratteristica chiusura a palla compatta è un ortaggio che può sopportare meglio di altre verdure a foglia il gelo invernale, inoltre il suo colore rosso-amaranto innervato di bianco può costituire un elemento di vivacità sulle tavole nordiche”.

L’altro lato della medaglia. “E’ in atto uno scontro globale, senza esclusione di colpi che richiede un intervento forte del sistema politico italiano e comunitario contro i tentativi di delegittimare un comparto di interesse nazionale come quello delle Indicazioni Geografiche. E’ questo il messaggio che il Consorzio Tutela Formaggio Asiago lancia dopo che, negli ultimi tre mesi, è stato protagonista di un’intensa azione di tutela che ha visto il pieno riconoscimento dei diritti di proprietà intellettuale ed una serie di vittorie legali contro tentativi di usurpazione ottenute in Cina, Giappone e Messico, paesi dove sono in corso i negoziati bilaterali con l’Unione Europea.

La sinergia tra prodotto e territorio è l’elemento distintivo e fondante dell’Indicazione Geografica, occasione unica e inimitabile di promozione economica e valorizzazione del genius loci. A confermarlo sono i numeri del comparto dei prodotti DOP e IGP italiani che oggi valgono 14 miliardi di fatturato alla produzione (vino escluso) e, nel 2016, hanno visto esportazioni per 7,8 miliardi di euro, con un peso del 21% delle tipicità sull’intero export agroalimentare (dati Qualivita). Un settore, quello delle DOP e IGP, non delocalizzabile, che fornisce un importante contributo alla fiscalità nazionale e la cui salvaguardia andrebbe inserita tra le priorità nazionali, in quanto asset strategico per l’economia del Paese. “Di fronte a chi oggi mette in discussione lo stretto legame tra denominazione e luogo geografico d’origine – afferma il presidente del Consorzio di Tutela, Fiorenzo Rigoni, – come le  recenti richieste di organizzazioni di produttori nordamericani indirizzate al presidente Trump di non riconoscere le Indicazioni Geografiche negli accordi commerciali, è necessario che il sistema politico italiano prenda atto dell’attacco globale in corso e agisca, di concerto con la Ue, per salvaguardare i diritti di proprietà intellettuale legati ai prodotti DOP e IGP, la cui tutela coincide non solo con la difesa di interessi economici vitali ma con la difesa di un valore non negoziabile: ovvero l’identità e la cultura di intere comunità locali”.

Fonte: Servizio stampa Consorzio radicchio di Chioggia Igp e Consorzio Tutela Asiago Dop

 

A Fieracavalli anche l’agroalimentare veneto. Tra le degustazioni in programma, quella del “Principe Rosso” di Chioggia

Giuseppe Boscolo Palo

Non solo il meglio del mondo equestre, con esibizioni e gare a Fieracavalli di Verona, aperta fino a domenica 29 ottobre con orario 9 – 19, ma anche le eccellenze dell’agroalimentare veneto inserite tra gli eventi di “Respirare il Veneto a cavallo”, con degustazioni di prodotti Dop e Igp abbinati a vini Doc e Docg nello stand della Regione (Pad. 4 E2/F2).

Il prodotto promuove il territorio. Tra questi il radicchio di Chioggia Igp, proposto in degustazione venerdì 27 alle ore 16:00 con il riso del Delta del Po e ostriche rosa della sacca di Scardovari abbinati al vino Merlara Doc. “E’ da alcuni anni ormai che la Regione ci propone di inserire anche il nostro radicchio Igp tra le degustazioni dei prodotti d’eccellenza del Veneto – afferma il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo – e questo ci riempie d’orgoglio ed è un significativo riconoscimento dell’impegno che mettiamo quotidianamente nella valorizzazione del “Principe” dei nostri orti. E l’inserimento in una manifestazione come Fieracavalli, dove viene proposta anche una fruizione dell’ambiente con approccio turistico ecocompatibile, ci sprona e ci dà ragione su quanto da tempo andiamo dicendo, e cioè che la promozione del radicchio di Chioggia Igp porta anche alla valorizzazione del territorio in cui è coltivato, dalla Laguna fino al Delta del Po”.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela Radicchio di Chioggia Igp