• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

ARGAV “in campo” per commemorare la Grande Guerra

Padovagrandeguerra.itIl consigliere ARGAV Emanuele Cenghiaro, giornalista ed editore padovano, ci mette a conoscenza di una bella iniziativa da lui intrapresa, non riguarda le tematiche agroambientali da noi solitamente affrontate, ma tocca un tema di importante memoria storica e di sicuro interesse per molti nostri lettori, la Grande Guerra, di cui ricorrerà il centenario nel 2015. Si tratta di www.padovagrandeguerra.it, sito che dà la possibilità di fare memoria e raccogliere materiali su Padova e il ruolo che la città, ma anche i paesi della provincia, gli abitanti, i soldati, ebbero durante la I^ Guerra mondiale del 1915-18.

Un sito aperto ai contributi di tutti. http://www.padovagrandeguerra.it nasce “in costruzione”: vuole infatti realizzarsi passo passo con i contributi di chi vorrà inviare materiali, fotografie, ricordi di famiglia, suggerimenti. L’obiettivo è di terminare la raccolta entro il 1918, centenario dell’armistizio a villa Giusti.  Oltre a Cenghiaro, co-autore nel 2008 assieme a Pier Giovanni Zanetti del volume “Padova e la Grande Guerra”, a curare il sito ci sono la studiosa Lisa Bregantin e Silvia Zava, storica dell’arte contemporanea e guida turistica, entrambe specializzate sul tema della Prima Guerra mondiale a Padova. «All’inizio avevamo pensato il sito come un completamento del volume ‘Padova e la Grande Guerra’ – racconta Cenghiaro – perché dopo la pubblicazione del libro ci siamo resi conto di un patrimonio di testimonianze e materiali, in particolare della provincia, che è un peccato disperdere. Poi il progetto ha preso vita propria, si è staccato dall’idea iniziale ed è divenuto semplicemente un luogo offerto alla città per ricordare un evento di enorme importanza nel suo recente passato. Anche in questo periodo di celebrazione del centenario della Grande Guerra mi sembra che il Veneto stia trascurando un po’ troppo il ruolo e il contributo che Padova ha dato al conflitto: per questo il sito si apre su una pagina statica che riporta il pensiero dello scomparso prof. Giuliano Lenci proprio su questo aspetto e che richiama il ruolo di Padova come ‘città della Pace’».

Un sito utile per gli studiosi e per il mondo della scuola. «Ho accettato con piacere di collaborare a questo sito perché può essere una grande opportunità di dialogo tra città e territorio; tra storia e memoria. A questo va aggiunta l’effettiva possibilità di incrementare e rendere disponibile molto materiale inedito che giace ancora nei cassetti. Chi studia la Grande Guerra conosce l’importanza e l’opportunità del confronto e del dialogo per arricchire da un lato il proprio lavoro e dall’altro per metterlo a disposizione di più persone possibili – spiega Lisa Bregantin – e proprio per questo motivo credo che questo sito possa essere di utilità sia per gli studiosi che per il mondo della scuola». «Così come la Grande Guerra non si è svolta unicamente lungo i fronti e le trincee – precisa Silvia Zava – così anche Padova non è legata solo all’Armistizio siglato il 3 novembre a villa Giusti. Il suo ruolo di Capitale al Fronte, dopo la disfatta di Caporetto, la vede protagonista a trecentosessanta gradi nel panorama internazionale, ospitando la sede del Comando Supremo. Anche Vittorio Emanuele III e la regina vivono la città rispettivamente con ruoli burocratici e filantropici. Infine, molti dei protagonisti della Grande Guerra  vedono svolgersi alcuni momenti delle loro vite a Padova, basta citare fra questi l’arciduca Francesco Ferdinando, l’eroe irredentista Cesare Battisti e Gabriele d’Annunzio. Una città da scoprire anche sotto quest’ottica e con nuovi punti di vista. Da storica dell’arte contemporanea esperta in monumenti ai caduti vorrei che il taglio didattico dato alle visite in città avesse soprattutto un carattere storico sociale, in cui ricordare i fatti ma soprattutto le persone, nonché il valore e l’eroicità dei soldati che hanno perso la vita in questo tragico, cruento evento».

Si possono già inviare foto, storie e ricordi di famiglia. Tramite apposito modulo, scaricabile dal sito, è già possibile inviare contributi quali ad esempio fotografie oppure storie e ricordi di famiglia. Gli articoli saranno tutti commentabili e potranno essere aggiornati in base alle indicazioni pervenute. Una sezione del sito presenta una bibliografia in aggiornamento e le recensioni di volumi sul tema Padova e la Grande Guerra. Per contatti si può scrivere a info@padovagrandeguerra.it