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Viaggio studio Argav in Trentino, tra le mele della Val di Non e un mondo di formaggi da gustare

3/12/10, i soci Argav in Trentino, viaggio studio a Mondo Melinda e Trentingrana

(di Gabriele Cappato, socio Argav) L’Argav ha fatto visita a due autentiche perle del Trentino: il Mondo Melinda e il Trentingrana. Non poteva chiudere meglio il suo programma di visite professionali alla fine di un’annata di attività intensissima che ha visto il suo presidente e i suoi soci a visitare alcune tra le migliori  realtà  del mondo agroalimentare e ambientale  del nord est. Anzi le perle viste sono state tre giacché oltre alle, celebri  ormai, mele della Val di Non e il gustosissimo formaggio si è avuta grazia anche di una splendida nevicata che ha ulteriormente impreziosito il paesaggio e l’atmosfera circostante.

3/12/10, visita soci Argav a Mondo Melinda, particolare stabilimento

Gabriele Weber, direttore generale Gruppo Formaggi del Trentino verifica il grado di stagionatura

Trentino all’avanguardia e pronto a sostenere le sfide del futuro. Prodotti, numeri, persone, dati di entrambi i settori sono stati tutti di ottimo interesse e hanno, se ce n’era ulteriore bisogno, confermato, come il Trentino sul piano delle produzioni, delle qualità e della commercializzazione , in particolare, in questo comparto alimentare, sia all’avanguardia e, pronto a sostenere le sfide future. Le strutture di Taio, all’entrata della Val di Non e vicine tra di loro anche per una sorta di solidale reciproco sostegno, dimostrano come il lavoro e la fiducia di tanti piccoli produttori trovino puntuali riscontri nella cura di quanto loro conferito e nella remunerazione dei loro investimenti. Migliaia sono i produttori coinvolti nella produzione della Melinda e del Trentingrana raggruppati nelle 16 cooperative aderenti al Consorzio Melinda e 18 i caseifici cooperativi affiliati all’altro rispettivo Consorzio per il formaggio. 230.000 tonnellate le mele  prodotte e commercializzate, 130.000 le forme  del grana trentino stagionate e immagazzinate.

3/12/10, visita soci in Trentino a Mondo Melinda, particolare stabilimento

Si fa presto a dare questi dati, ma molto più lungo è il dire del loro ottenimento.Per entrambi questi prodotti che stanno rendendo celebre la regione nostra contermine vi è un duro lavoro sui campi, su prati, negli allevamenti, il tutto permeato da vera passione e da esperienze che si perdono dei tempi e non è un caso che negli spot pubblicitari della Melinda vi sia l’ultima affannosa corsa per attaccare il bollino finale di qualità, simbolo mediale per dimostrare la scrupolosità con cui si vuol terminare un anno di impegno e di cura anche nel particolare.

Marco Tommasini, magazziniere Gruppo formaggi del Trentino, apre una forma di grana

“Gustatevi il nostro mondo” è lo slogan utilizzato per i formaggi del Trentino e se il “grana” è quello che sollecita  di più il gusto, i suoi fratelli minori, si fa per dire, non scherzano e trascinati dal nome delle loro splendide vallate di provenienza – Fassa, Lavarone, Primiero, Cavalese, Val di Sole – sono pronti a fargli  da cornice sontuosa e altrettanto ghiotta. “ Chapeau!” dunque ai trentini alle loro mele e ai loro formaggi.

Giornate formative Argav: 2 e 3 dicembre 2010 visita in Trentino-Alto Adige

foto Museo Civico di Rovereto (TN)

Destinazione Trentino-Alto Adige per la prossima uscita formativa destinata ai soci Argav, prevista il 2 e il 3 dicembre p.v. Di seguito l’interessante programma (per seguirlo in entrambe le giornate, si consiglia il pernottamento in uno dei B&B indicati), le conferme di partecipazione sono da inviare entro le ore 14,00 del 30 novembre 2010, mail argav@fastwebnet.it –  cel 3396184508. Per il programma, max 20 partecipanti.

Programma 2 dicembre 2010. Museo civico di Rovereto (TN) e menù degustazione olio: ore 14.30 ritrovo uscita autostrada Rovereto Sud; ore 15.00 Museo Civico di Rovereto, visita guidata al museo, incontro biodiversità: interverrà il direttore del Museo e verranno presentati i progetti di tutela della biodiversità in Trentino che fanno a capo al Museo e alla
Fondazione Edmund Mach (ex Iasma); ore 18.30 conclusione visita; ore 19.30 cena presso ristorante Bosco dei Pini Neri (Trambileno) con menu degustazione olio (5 portate abbinate a 5 oli della nostra Penisola, 25 euro a persona, interverrà il responsabile della ditta Toniolli olio per presentare le varie portate; pernottamento presso B&B (a scelta, Casa Bettini – 0464/422907 – 347/1051839, 1 camera con due posti – 35 euro a persona – 2) Diele – 342/0307744 – 2 stanze matrimoniali – 60 euro per due persone, 40 uso singola; 3) Relais Mozart – 339/1772173  – 3 stanze doppie – 90 euro per due persone – 60 uso
singola); 4) Villa Dordi – 389/9819695  – 1 stanza doppia – senza colazione 60 euro a camera; 5) A due passi – 347/8846416  – 35 euro a persona.

Programma 3 dicembre 2010. Melinda e Trentingrana. Ore 9:00 ritrovo presso casello autostrada San Michele-Mezzocorona; ore 9:45 arrivo presso Mondo Melinda per visita guidata: azienda, impianto di cernita, confezionamento, magazzino; ore 13:00 pranzo presso ristorante pizzeria Alla Diga, 20 euro a persona; ore 14:30 visita Trentingrana: struttura produttiva, incontro con il direttore; ore 17:30 degustazione formaggi Trentini, saluti e rientro.

Certificazione agroalimentare, la parola ai produttori

Certificazione come strumento per qualificare le produzioni, valorizzare i prodotti e tutelare il consumatore. E’ attorno a questo concetto-chiave che si è sviluppato lo scorso 26 maggio all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige il convegno promosso da AQA Certificazioni della Fondazione Edmund Mach e CSQA. Il vicepresidente dell’Istituto Agrario, Gabriele Calliari, il direttore generale, Alessandro Dini e il presidente di CSQA, Luigino Disegna, hanno spiegato l’importanza del nuovo accordo che darà più servizi e supporto alle aziende trentine, anche in termini di informazione e formazione, sulle materie legate alla certificazione per valorizzare il sistema organizzativo aziendale e la qualità delle sue produzioni.

Le tematiche emerse nella tavola rotonda. Momento clou del convegno, moderato da Mirtis Dalpiaz, direttore di Aqa Certificazioni, è stato il dibattito che ha visto salire sul palco dei relatori alcuni esponenti del modo agricolo trentino: Mario Tonina della Federazione provinciale allevatori, Massimiliano Gremes di Melinda, Diego Coller di Astro, Andrea Merz di Trentingrana e Fausto Peratoner della cantina Lavis. Tra i principali messaggi scaturiti dalla tavola, coordinata dal giornalista esperto di economia e marketing dell’agroalimentare, Fabio Piccoli, la crescente attenzione alle nuove tipologie di  certificazione volte alla sostenibilità ambientale, la necessità di razionalizzare gli strumenti di certificazione e di rafforzare la comunicazione e l’immagine aziendale, la preoccupazione per la continua proliferazione degli schemi che rischiano di creare confusione e non creano ulteriori vantaggi per l’azienda.

Certificazione come valore aggiunto. “La certificazione ormai è un prerequisito per proporre con più forza i propri prodotti all’esterno” ha spiegato Gremes, mentre Peratoner ha sottolineato che quello del vino è un settore che prima di altri ha avvertito la necessità di ricorrere a questo strumento. “Certificazione come valore aggiunto” per Danilo Merz che ha portato Trentingrana a sfruttare sito internet, packaging, brochure aziendali per trasmettere al consumatore il concetto di sicurezza alimentare e di affidabilità. Secondo Coller le certificazioni in futuro saranno “sempre più specializzate, spostando l’attenzione sulla qualità del prodotto e sulla sua origine”, mentre per Mario Tonina in questo momento di difficoltà per i prezzi e la concorrenza dall’estero la certificazione ha consentito di  distinguere e qualificare meglio la carne trentina.

Logo Qualità trentino. Mauro Fezzi, dirigente del Dipartimento agricoltura della Provincia ha descritto gli interventi e i finanziamenti pubblici per la qualità. “Contare su produzioni certificate  significa offrire una maggiore garanzia di qualità -ha detto-: questo porta un grande vantaggio, anche in termini di immagine, per l’intero comparto agroalimentare. E’ in questa direzione che si muove anche il marchio “Qualità trentino”, logo che distinguerà sul mercato le produzioni agroalimentari trentine che rispettano specifici protocolli di produzione. Andrea Cereser dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie ha parlato delle norme volontarie e della gestione della qualità, mentre Maria Chiara Ferrarese ha illustrato le norme volontarie applicabili al settore agroalimentare.

(fonte Istituto Agrario di San Michele all’Adige)