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31 marzo 2012, l’animo solidale dell’agricoltura si dà appuntamento a Vittorio Veneto (TV)

foto Fondazione Oltre il Labirinto (Treviso)

Può cominciare dalla cura dell’orto o dal contatto con gli animali e la vita all’aria aperta l’inclusione sociale e lavorativa di bambini, ragazzi e adulti autistici. Gli agriturismi di Turismo Verde sono pronti ad aprire le porte a una serie di servizi culturali, educativi, assistenziali e formativi per chi è svantaggiato, anche per favorirne l’integrazione. E’ l’animo solidale dell’agricoltura, capace di produrre oltre all’ospitalità rurale e ai prodotti della terra un autentico welfare, in campagna.

Il progetto nasce dall’incontro tra Turismo Verde Cia Veneto, l’associazione degli agriturismi della Confederazione italiana agricoltori e la Fondazione “Oltre il Labirinto, nata 3 anni fa a Treviso per garantire aiuto, assistenza, trattamenti e servizi a coloro che sono affetti da autismo. La terra, le piante, gli animali e l’agricoltura come percorso psico-educativo e nuova frontiera dell’accoglienza in campagna. Sabato 31 marzo presso alle ore 11.00 l’agriturismo Le Colline, in località Cozzuolo a Vittorio Veneto, i ragazzi accompagnati dalle loro famiglie e dagli educatori dell’associazione potranno cimentarsi nella preparazione di un piccolo orto.

Un luogo “verde” oltre che solidale, dove anche chi è affetto da sindrome autistica può sperimentare, mediante una progettualità individuale e supervisionata da educatori e psicologi, nuovi percorsi educativi, di relazione sociali e lavorative, favorito dal  contatto salubre con le piante e gli animali di fattoria.

(Fonte: Cia Veneto)

In aumento le vacanze degli italiani a settembre

Un italiano su dieci sara’ in vacanza nel mese di settembre quando meno affollate sono le localita’ turistiche e piu’ convenienti le offerte di soggiorno. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che con il grande controesodo di fine agosto non si esauriscono le vacanze degli italiani che quest’anno in misura superiore al passato hanno scelto di partire anche a settembre. Rispetto a giugno, luglio e agosto, nel mese di settembre – sottolinea la Coldiretti – si registra, insieme alle mete tradizionali del mare e delle citta’ d’arte, un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne.

In cerca di funghi e sagre, oppure per la raccolta di frutta e uva. Ad apprezzare il mese di settembre sono soprattutto – precisa la Coldiretti – gli amanti della tranquillita’ che vogliono cogliere l’ultimo scampolo dell’estate per riposarsi e tornare in forma alla routine quotidiana. Una vacanza spesso a contatto con la natura con lunghe passeggiate nei boschi dove inizia la stagione di raccolta dei funghi che raccoglie un numero elevato di appassionati. Non mancano pero’ quanti scelgono di alloggiare nelle aziende agricole dove partono le attivita’ di vendemmia e si raccoglie la frutta. Un interesse riscuotono anche – continua la Coldiretti – i centri minori dove i buongustai possono approfittare delle tradizionali sagre di settembre per scoprire tradizioni gastronomiche locali attraverso piatti tipici e specialita’ prima di arrendersi ai classici sandwich consumati in fretta nelle citta’ durante la pausa pranzo.

Cresce il turismo verde
. Il turismo ecologico fa la parte del leone con una cresciuta che gli ha permesso di raggiungere in Italia il valore di oltre 10 miliardi all’anno con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze, anche per l’offerta di sistemazioni low cost in agriturismi o campeggi. L’Italia puo’ contare – sottolinea la Coldiretti – su ben 772 i parchi e aree protette presenti che coprono ben il 10 per cento del territorio nazionale. I turisti ecologici – continua la Coldiretti – cercano soprattutto il contatto con la natura (38%), ma anche relax e tranquillita’ (13,7%), le tradizioni culturali, folcloristiche ed enogastronomiche (12,6%), la possibilita’ di avere prezzi piu’ bassi rispetto alle altre tipologie di turismo (10,3%) e, infine, sport (trekking, mountain bike, birdwatching, sci, equitazione, climbing) e attivita’ all’aria aperta (9,9%), secondo il rapporto Ecotur.

(fonte Asca)

Dolomiti-Unesco, un patrimonio per l’umanità

Dolomiti orientali

“I nove siti che compongono il bene Dolomiti, includono tutte le aree che sono essenziali per il mantenimento della bellezza del bene e tutti, o la maggior parte, degli elementi chiave inerenti le scienze della terra, interrelati e interdipendenti nelle loro relazioni naturali”.

Scoprire la bellezza dei Monti Pallidi. Difficile immaginare un definizione più chiara per riassumere l’unicità delle montagne che fanno da corona al Veneto a settentrione. L’attestazione è contenuta nella parte iniziale della “dichiarazione di eccezionale valore universale, Integrità” con cui l‘Unesco ha motivato l’inserimento delle Dolomiti fra gli iscritti nella lista del Patrimonio mondiale. Un mondo ancora in parte da scoprire, meta per ogni tipo di escursionista o amante delle scalate più ardite, racchiuso in nove aree che vanno dai 79 mila ettari delle Dolomiti Settentrionali agli 818 del gruppo del Bletterbach, passando per le Dolomiti di Brenta, il Pelmo, la Marmolada e altri nomi più o meno noti a chi frequenta i “Monti pallidi” nelle cinque province in cui si estende il sistema, dalla veneta Belluno alle confinanti Trento e Bolzano a Pordenone e Udine.

Sulla roccia, pagine di storia. Un complesso in cui, al di là delle molte considerazioni in positivo di tipo estetico, sono ben visibili le “pagine” della storia geologica del mondo da 280 milioni di anni fa ad oggi. Segni di quando le attuali montagne non erano che accumuli di sedimenti, nel periodo più lontano, il Permiano – lo si vede bene nel gruppo del Bletterbach – per poi diventare nel Triassico le basi di un arcipelago con cime simili ad isole tropicali. Una veduta della Marmolada testimonia come 200 milioni di anni fa, nel Giurassico, queste ‘isole’ si sono allontanate a causa dell’azione di vulcani per, 100 milioni di anni dopo, sprofondare nuovamente, coperte dall’acqua di un oceano che ha lasciato le impronte sui disegni delle vette feltrine. Fin qui la formazione della pietra.

Poi, l’innalzamento delle montagne, 50 milioni di anni fa, nel Paleogene. Lo racconta il Sorapis, con le curve delle rocce che fotografano gli sforzi ciclopici di Europa contro Africa, spinte che deformano gli antichi piani, li piegano e li sollevano ad altezze enormi. Da allora è stata la quiete apparente di una dolce e progressiva erosione, che ha modellato le Dolomiti fino alla forma attuale. Uno sguardo da Pra Longià lo spiega più di qualsiasi altro modello artificiale o disegno. L’erosione è un processo che non si arresta mai, che lavora con pazienza spaccando la roccia con l’acqua che entra nelle fenditure e diventa ghiaccio, allargandole, lungo una scala dei tempi inafferrabile alla ragione umana ma di cui è possibile avere una pur fugace intuizione nella contemplazione degli irripetibili scenari dolomitici.

(fonte Ansa)

Agriturismo: nel 2009 il fatturato scende a 55 mila euro

Agriturismo Tenuta Castel Venezze (Ro)

“Nel 2002 il fatturato medio di una azienda agrituristica era di 61.740 euro, nel 2009 e’ sceso a 55.570 euro. La situazione e’ preoccupante e richiede interventi concreti dello Stato e delle Regioni per tutelare un settore che fa bene all’agricoltura, allo sviluppo di tutto il turismo, all’ambiente, al paesaggio”. Cosi’ Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) anticipa i ”numeri” del settore, che saranno presentati in un incontro stampa previsto il 18 marzo 2010 a Roma.

Ad accenturare la crisi, i costi della burocrazia. ”Nel 2009 – prosegue il presidente di Agriturist – siamo andati appena un po’ meglio del resto del turismo, scontando, rispetto al 2008, una diminuzione di presenze del 3,3% a fronte del -4,3% che Eurostat assegna al turismo italiano nel suo complesso. Ma l’offerta e’ cresciuta del 4,0% e il fatturato medio delle aziende ha perso il 6,4%”. Secondo Agriturist, oltre che con la flessione del fatturato, le aziende agrituristiche hanno dovuto sostenere un generalizzato aumento dei costi, determinato anche dal moltiplicarsi di incombenze normative e formalita’ burocratiche ormai insostenibili per chi svolge, sia pur ”in piccolo”, tante attivita’ diverse. I redditi effettivi, nel 2009, sarebbero dunque stati tagliati di circa il 10%, rispetto all’anno precedente.

L’anno che verrà. ”Le prospettive per il 2010 – dichiara Giorgio Lo Surdo, direttore di Agriturist – aldila’ di una generica speranza di ripresa del turismo, sono molto incerte. Ci sono segnali promettenti di un recupero della domanda estera, mentre da quella interna ci aspettiamo una crescente attenzione per la proposta enogastronomica e naturalistica”.

(fonte: Asca)

Le micro vacanze on line di Coldiretti Veneto premiate a Bit 2010

foto Un'altra cosa travel, laguna nord di Venezia

“La bella favola di Torcello”  si aggiudica il primo posto come migliore soggiorno per la sezione “Turismo responsabile italiano“, concorso  indetto dalla rivista specializzata di settore “L’Agenzia di Viaggi“. Il premio è stato assegnato a Milano in occasione di Bit 2010 (Borsa internazionale del turismo) al tour operator “Un’altra cosa travel” di Roma che, insieme a Coldiretti Veneto, promuove on line le micro vacanze ovvero viaggi di prossimità, a costo limitato e tutto incluso, che permettono al visitatore di conoscere il territorio rurale con occhi nuovi, valorizzando autentici tesori presenti nelle campagne.

La mini vacanza a Torcello. Gli italiani, dunque, non rinunciano alle ferie ma le fanno nel segno del “turismo a km zero” che trova nella sinergia tra enogastronomia, cultura e ambiente i suoi punti di forza. E’ questo il segreto del successo della super gettonata minivacanza nell’isola più famosa della laguna nord. A proporla è Paolo Andrich, l’unico imprenditore agricolo dei quindici residenti dell’isola più famosa della laguna nord di Venezia che offre un pernottamento nella casa museo dell’artista Lucio Andrich, la visita guidata agli scavi archeologici, colazione e pranzi  con menù a base di prodotti del suo orto, un giro in barchino alla scoperta di angoli incontaminati e per chi vuole anche la cena nella prestigiosa Locanda Cipriani con menù esclusivo a chilometri zero.

Risparmio tra 28 e 42 per cento per chi va in vacanza nei piccoli centri. “Rispetto alle città con appeal turistico e alle località più rinomate, a parità di categoria – spiega Luca Saba direttore di Coldiretti Veneto –   il risparmio che si ottiene frequentando i piccoli centri oscilla tra il 28 e il 42 per cento, e cioè si ottiene sempre uno “sconto” di almeno un terzo. Un beneficio che aggiunto al minor costo del trasporto consente di contenere il valore assoluto di spesa in 150/250 euro a persona. Siamo dunque orgogliosi di questo riconoscimento, ma anche dei numerosi apprezzamenti da parte dei cittadini che scelgono la natura come modo per staccare dalla quotidianità vivendo intensamente i luoghi di prossimità attraverso  le passeggiate, il nordic walking, i percorsi di trekking, passando per le strade sterrate dove cimentarsi con la mountain bike o le bici da corsa, le gite a cavallo, fino ad arrivare ai tragitti invernali con le ciaspole, gli sci di fondo, lo sleddog scoprendo così realtà minori, a volte sconosciute ma che fanno parte dell’identità del nostro territorio.

(fonte Coldiretti Veneto)