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Nasce Olitalyshop, portale e-commerce di Unaprol

Olio De CarloGli acquisti di olio extra vergine viaggiano su smartphone e tablet. La crisi economica sta generando nuove tendenze di consumo e i cambiamenti aprono la strada a nuove opportunità per le imprese che operano in un mercato in mutamento.

E-commerce nel mondo: nel 2012 valeva mille miliardi di dollari.  “Opportunità per ripensare un posizionamento di quei prodotti per i quali si rende necessaria un’esaltazione di fattori immateriali in grado di cogliere aspetti della tipicità della tradizione, etici e di difesa culturale, sociale ed ambientale”. Lo ha affermato Massimo Gargano a Sol 2014, durante la presentazione di Olitalyshop il portale e-commerce di Unaprol e aggiunge “con Il nuovo posizionamento il prodotto deve essere collocato nella mente del consumatore”. A livello mondiale l’e-commerce ha superato nel 2012 i mille miliardi di dollari, delineando un mercato globale in cui concorrere. La diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet e del mobile commerce, entro il 2015 spingerà il 50% della popolazione ad effettuare acquisti on line. A livello europeo il mercato dell’e-commerce ha raggiunto nel 2012 un valore complessivo di oltre 305 miliardi di euro, con una crescita del 22% rispetto al 2011.

In Italia, nel 2012 il settore e–commerce è cresciuto del 12%, raggiungendo una valore di 21,1 miliardi di euro. “Il dato fa riflettere, perché in un momento di congiuntura sfavorevole come l’attuale, lo sviluppo dell’e-commerce – sottolinea Pietro Sandali direttore generale di Unaprol – può rappresentare un’opportunità per promuovere il Made in Italy in generale e anche per rilanciare settori come l’agroalimentare. Analizzando la distribuzione del fatturato e-commerce nei vari settori si evidenzia che quelli che registrano il fatturato maggiore sono il tempo libero (57%) e il turismo(24%). L’alimentare pesa ancora troppo poco: solo l’1,2%. Per questo motivo Unaprol ha pensato di offrire una nuova opportunità alle proprie imprese che fanno alta qualità certificata.

Il portale dei soci Unaprol. L’indagine per soddisfare la richiesta di commercio elettronico delle aziende è partita da ciò che offre oggi la rete. L’immagine più ricorrente è quella dell’azienda agricola (38%), solitamente integrata verticalmente con un frantoio, cui segue il sito commerciale con il 35%. All’interno dei siti commerciali c’è posto anche per altri prodotti della dieta mediterranea e l’olio fa parte dell’assortimento proposto. Nel 54% dei casi la lingua presente all’interno del sito è solo quella italiana. Olitalyshop.it è il portale e-commerce dei produttori associati a Unaprol che accoglie i migliori oli extra vergine del nostro territorio, originali e non replicabili in altri posti del mondo. Il consumatore che sceglie l’acquisto on line ha la certezza dell’origine; acquista da chi produce le olive; contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio e porta a casa un olio extra vergine italiano unico. Gli oli extra vergine di Olitalyshop provengono solo dalle migliori varietà di olive, scelte dalle migliori aziende tutte inserite nel programma di tracciabilità di Unaprol. I prodotti vengono analizzati per accertarsi che rispondano ai rigidi standard del disciplinare di produzione Unaprol. Gli oli extra vergine di oliva sono poi certificati da un ente terzo per garantire al consumatore un prodotto 100% italiano, sicuro e di qualità. Tradotto in inglese e tedesco e in futuro anche in cinese e giapponese, punta ad incrociare la domanda mondiale di alta qualità italiana che proviene da consumatori evoluti culturalmente e con buone capacità di acquisto alla ricerca di un’origine certa catturata dalla grande rete di internet.

(Fonte: Asterisco Informazioni)

L’olio in USA: cambiano i costumi, resta l’extravergine

olioLa crisi economica ha cambiato le abitudini alimentari degli americani: mangiano sempre più spesso a casa e per questo motivo si fanno sempre più scelte di acquisto. Il consumatore medio spende circa 110 dollari a settimana per mangiare e un quarto è speso per specialità alimentari. Un terzo dei consumatori americani acquista specialità alimentari perché li hanno visti utilizzare in un cooking show televisivo. Un terzo dei pasti viene preparato in casa e nella classifica dei cibi realizzati al primo posto vi sono specialità americane (92%), italiane (79%), messicane/latine (63%), cinesi (42%).

Oli italiani, States mercato d’elezione. È il profilo delle nuove tendenze alimentari americane che emerge al Summer Fancy Food di New York dove Unaprol e Ice concludono la prima intesa operativa sull’olio extra vergine di oliva. Due anni di proficua collaborazione, tra pubblico e privato, con incoming di operatori, buyer e giornalisti in Italia; eventi promozionali all’estero con educational e workshop; azioni di sensibilizzazione in generale dei consumatori di Stati Uniti, Canada, Cina, Hong Kong, Austria, Belgio e Russia. Gli Stati Uniti rappresentano il mercato d’elezione per gli oli italiani. Rispetto al 2011, nel 2012 le forniture dall’Italia sono aumentate in volume del 10%.

Olio in USA: l’iniziativa promozionale italiana. Gli Stati Uniti hanno acquistato dall’Italia circa 110.000 tonnellate di oli vergini per un corrispondente valore di 307 milioni di euro. L’Italia detiene una quota del 54% in quantità e del 58% in valore delle importazioni statunitensi di oli vergini. L’analisi dei dati in valore mostra un andamento in linea con i dati in volume e mostrano una progressione del 9% rispetto al 2011. Per quanto riguarda le vendite al dettaglio sul mercato statunitense l’olio d’oliva, all’interno delle tipologie di olio vendute, rappresenta il 15% in volume ed il 37% in valore. Sul totale dell’olio venduto in confezioni da litro il 59% è rappresentato da olio extra vergine di oliva ed il 62% delle confezioni è realizzato in vetro. La bottiglia da mezzo litro è la più venduta.

L’Intesa siglata tra Ministero dello Sviluppo Economico, l’ICE – Agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione del Made in Italy e l’Unaprol, che opera nell’ambito dell’internazionalizzazione dei contratti di filiera sottoscritti con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ha celebrato il primo esperimento in assoluto tra pubblico e privato per il sostegno di azioni in favore dell’olio extra vergine di oliva di alta qualità italiano. Per quest’ultima tappa selezionati alcuni tra i migliori oli extra vergini di oliva a marchio FOI della filiera olivicola firmata dagli olivicoltori italiani. L’evento si è concluso con una prova di degustazione comparativa che aiuta giornalisti e buyer ad individuare e separare oli di scarsa qualità distinguendoli da quelli di alta qualità italiana.

(Fonte: Garantitaly.it)

10 aprile 2013, i soci ARGAV in visita a Vinitaly e Sol&Agrifood

VinitalyVinitaly e SOL sono alle porte e, nell’ambito delle iniziative di aggiornamento organizzate per i soci ARGAV, è stata prevista una una visita alla fiera scaligera per il giorno mercoledì 10 aprile p.v. (accredito e arrivo/partenza in fiera autonomo).

Il programma della giornata. L’appuntamento per i soci è per le ore  10.00  nello stand della Casa Vinicola Perlage (Pad. 3 Stand B/6). A seguire,  alle ore 11.00 ca.,  nello  stand Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano) al SOL, è in programma una lezione guidata sull’olio, mentre alle ore 12.30 ca. si visiterà Federbio (Pad. 3 stand C8 D8) per conoscere i vini Bio proposti dalla federazione riferimento per il mondo del biologico in Italia. Infine, alle ore 14.15 ca.,  è prevista la visita allo stand di “Cielo e Terra – gruppo Cantine Colli Berici” (Pad. 5 stand E6).

Olio extra vergine d’oliva, produzione 2012 meno ricca di aromi ma ancor più salutare

Tra luglio 2011 e giugno 2012 sono stati venduti in Italia circa 220milioni di litri di olio per un valore di 860milioni di euro, con un incremento del 2% rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti.

Il più venduto è largamente l’extravergine che concentra il 73% del fatturato con 161 milioni di litri venduti; l’olio di oliva è al 14% e quello con il marchio “100% italiano” raggiunge una quota dell’ 11%. Residuali le performance degli oli Dop-Igp e biologici. Come ha spiegato Massimo Gargano, presidente di Unaprol – Coldiretti Puglia, viste le alte temperature di quest’estate, per la prossima annata l’extra vergine made in Italy avrà meno aromi, ma sarà ricco di sostanze fenoliche bioattive, avrà cioè più antiossidanti ed accrescerà quindi le proprie formidabili qualità nutrizionali. «Non sarà un’annata a cinque stelle per l’olio extra vergine di oliva ma gli italiani – sottolinea Gargano – nel 2012 faranno il pieno di salute».

Dura lotta alla contraffazione. I dati sulla prossima annata di produzione dell’extravergine, meno aromatico ma più salutare, sono stati diffusi nel corso della recente Fiera del Levante di Bari nel corso della quale si è svolto anche un incontro sulla questione della lotta alla contraffazione al quale ha tra gli altri partecipato il colonnello Maurizio Delli Santi, comandante dei Nuclei antifrodi dei Carabinieri. Gli esiti dell’operazione “Estate Sicura” parlano chiaro: 2600 litri di olio extra vergine d’oliva con etichettature ingannevoli sequestrati; 5 tonnellate di prodotti con falsi marchi Dop; 8 tonnellate di prodotti privi di tracciabilità e 200 tonnellate di fitofarmaci illegali. Le frodi più usuali nel settore oleario sono le miscelazioni di oli di minore qualità, spesso provenienti dall’estero, spacciate per prodotto italiano.

Normativa in aiuto per combattere il falso made in Italy. A Bari è stato annunciato che è in arrivo la legge che combatte il falso made in Italy, ma già alcuni articoli sono stati stralciati e inseriti nel “decreto Sviluppo” e sono quindi legge dello Stato: in particolare, con la riduzione a 30 milligrammi per chilo della concentrazione di metil ed alchil esteri degli acidi grassi (il limite era di 75 mg/kg), si riduce drasticamente il pericolo che vengano spacciate per made in Italy miscele di oli che non abbiano origine italiana. Le altre norme riguardano: l’obbligo di riconoscere per origine il luogo di coltivazione e di allevamento della materia prima, nonché il luogo in cui è avvenuta la trasformazione sostanziale.

(Fonte: Garantitaly.it)

Olio, Nord Est: extra-vergine targato IOO% alta qualità italiana

foto Aipo

Negli ultimi 5 anni le famiglie italiane hanno acquistato nei canali iper, super e libero servizio pubblico più oli extra vergine rispetto ad altre categorie inferiori di oli di oliva in genere. Fatto 100 il consumo di questi oli in Italia, il 72% è rappresentato dalla categoria dell’extra vergine e il 15% dall’olio di oliva. Il dato interessante emerge spacchettando la percentuale del 72% dell’extra vergine che viene suddivisa per l’1% dal prodotto biologico (7,81€/lt), per un altro 1% dal segmento delle Dop e Igp (9.89 €/lt) e per il restante 12% dalla categoria del 100% italiano (4,04 €/lt).

Nordest: nicchia d’eccellenza dell’olivicoltura italiana. “E’ in quest’ultimo segmento del mercato che si sta sviluppando la competizione innescata dall’ingresso sul mercato del consorzio di I.O.O.% qualità italiana dopo l’entrata in vigore dell’origine obbligatoria in etichetta.” Ha affermato il presidente di Unaprol, Massimo Gargano, che ha aggiunto “di fronte ad un mercato che confonde il consumatore e che è sempre meno premiante e remunerativo, l’alta qualità legata alla identità del territorio rappresenta la carta vincente dell’olivicoltura italiana e del Nord Est in particolare di fronte a consumatori più evoluti ed esigenti”. Dal convegno dell’Aipo, l’associazione interregionale dei produttori olivicoli del Nord Est aderente all’Unaprol, su “L’olivicoltura di alta qualità un progetto tutto italiano” di Este in provincia di Padova emerge la fotografia della struttura dell’offerta olearia di qualità dell’Italia del Nord Est che continua a rappresentare una nicchia di eccellenza, in evoluzione, all’interno dell’olivicoltura italiana. Dall’indagine dell’osservatorio economico di Unaprol emerge che nel 2009 l’oliveto del Nord Est è cresciuto del 4% per numero di piante di olivo (855.000), rispetto al 2008; percentuale che sale al 5% per gli ettari investiti ad oliveto nello stesso periodo di riferimento.

Export olio extravergine in ripresa. Positivo il bilancio anche per la zona del Garda Dop dove nel 2009 si registra rispetto al 2008 un incremento del 2,5% del numero di piante (1.180.00 piante), e un incremento del 3% degli ettari investiti. (4.158). Incrementi si registrano anche nell’areale del Friuli Venezia Giulia, con un +11% su 2008 per numero di piante e un +6% su 2008 per ettari investiti. Apprezzabile il consuntivo della campagna 2009/2010 delle Dop della zona Nord Est. Per il Garda Dop sono stati certificati 12.078 quintali di olio extra vergine, cui i aggiungono i 7.450 quintali del Veneto Dop e i 1.150 quintali certificati per la Dop Tergeste in Friuli Venezia Giulia. “Buone, intanto, le prospettive per la prossima campagna olivicola ed olearia”, sottolinea il direttore di Unaprol Ranieri Filo della Torre che preannuncia un aumento di circa il 10%, rispetto al 2009, per l’Italia. In crescita anche i consumi in Russia, Australia, Brasile e Stati Uniti. In ripresa l’export che registra un +13% nel primo trimestre 2010, quasi interamente dovuto alla categoria dell’extravergine 100% italiano, delle Dop e del biologico.

In campo il progetto di un Consorzio 1.0.0% alta qualità italiana. Riflettori puntati nel frattempo sulle recenti inchieste condotte da associazioni di assaggiatori in Germania e Regno Unito e dell’Università di Davis negli USA che segnalano l’elevarsi di una soglia di attenzione sulla qualità. “I risultati disastrosi di alcune marche anche italiane dimostrano che una battaglia condotta solo sui prezzi e che sacrifica qualità e trasparenza del mercato non paga”. Ha riferito Filo della Torre che aggiunge “il patto con il consumatore italiano e nel mondo si vince con un forte progetto di filiera tutta agricola e italiana capace di legare origine e qualità in maniera assolutamente trasparente al di fuori di furberie e scorrettezze e uso fraudolento dei TPA, il traffico di perfezionamento attivo. Per questo è in campo il progetto del Consorzio I.O.O.% alta qualità italiana. “Un progetto che lega produttori e frantoiani ha concluso Massimo Gargano che sta incontrando l’interesse dei consumatori, dei confezionatori e dei distributori desiderosi di distinguersi da un mercato torbido che meriterebbe un urgente forte piano di controlli”.

(fonte Asterisco Informazioni)

In uscita la prima guida dei frantoi italiani d’autore

La prima guida dei frantoi italiani d’autore, dal titolo Pane e olio – Guida ai frantoi d’Italia, sarà disponibile da ottobre e descriverà gli oli ed i territori del Belpaese, legando i mille sapori dell’olio extra vergine di oliva, prodotto simbolo del made in Italy, alla storia dei luoghi che lo producono. Ne dà notizia l’Unaprol-Consorzio olivicolo italiano che spiega che questo nuovo prodotto editoriale nasce dalla collaborazione tra l’Unaprol e l’Associazione italiana frantoiani oleari For e Aifo, in accordo con la società Sitcom Editore.

(fonte Unaprol)

Olio: Unaprol lancia l’etichetta che parla al consumatore

esempio di QR-Code

Arriva l’etichetta innovativa per l’olio extra vergine di oliva di alta qualità 100% made in Italy. Quella che parla al consumatore e che racconta la storia del prodotto anche con un filmato. Proprio come al cinema, con il punto vendita che diventa palestra multimediale dove, prima dell’acquisto, si trasferiscono al consumatore messaggi e informazioni.

Ogni bottiglia, una carta d’identità elettronica. L’etichettatura innovativa  adottata da Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano, guarda al mercato, parla al consumatore ed è la novità dell’edizione 2010 del SOL, il salone internazionale dell’olio extra vergine di oliva di qualità di Verona. Questo sistema di etichettatura permette di dotare le bottiglie di olio extra vergine di oliva  di una carta di identità elettronica, costituita da una semplice etichetta intelligente adesiva. L’etichetta è capace di ospitare e veicolare a consumatori, distributori, ristoratori, numerose e più complete informazioni sull’ olio extra vergine di oliva contenuto nella bottiglia.

come si legge il QR-Code

Il sistema implementato è basato sul QR-CODE . Un codice  che permette al  consumatore di accedere ai contenuti informativi semplicemente inquadrando il codice QR-CODE con la fotocamera di un telefono cellulare dotato dell’applicazione di lettura e in tempo reale vengono visualizzate sul telefonino codice di tracciabilità, report analitici, abbinamenti gastronomici, oppure è in grado di generare come risposta un vero e proprio filmato relativo all’azienda tracciata ed al territorio in cui essa ricade.

Un mezzo in più a tutela del consumatore. Tutte le informazioni  veicolate sono validate da un sistema di tracciabilità  di filiera certificato ai sensi della norma uni en iso 22005/08 e secondo un disciplinare realizzato da Unaprol che mira all’ottenimento di olio extra vergine di oliva di alta qualità attraverso una metodologia analitica in grado di legare in maniera imprescindibile gli oli extra vergini di oliva al loro territorio di produzione, anche con la tecnologia dell’RMN, la risonanza magnetica nucleare. “Il  QR-CODE è una opportunità in più che Unaprol offre al consumatore mondiale per rintracciare il vero olio extra vergine di oliva di alta qualità italiana”. Ha riferito Massimo Gargano presidente di Unaprol che aggiunge “in un mondo in cui i pomodori arrivano dalla Cina, le ciliegie dal Cile, e le arance dal bacino del Mediterraneo un’informazione più approfondita e diretta al consumatore è quella che serve per garantire acquisti consapevoli”.

L’olio extra vergine di oliva di alta qualità Unaprol, scortato dalle etichette con il QR-CODE, oltre a trasferire al consumatore in tempo reale elementi di tracciabilità, sicurezza alimentare,  qualità del prodotto in tema di chimica ed organolettica gode anche della garanzia di I.O.O.% qualità italiana,  Il marchio della primo consorzio di filiera tutta agricola e italiana. E’ possibile verificare le etichette con il QR-CODE fino a lunedì 12 aprile presso il padiglione C di SOL stand 23 dove Unaprol – condivide con Aifo, associazione dei frantoiani e Federdop, la federazione dei consorzi di tutela della dop e igp, la migliore offerta di olio extra vergine di oliva 100% di alta qualità italiana.

(fonte Unaprol)

Al via Vinitaly 2010

Apre oggi sotto il segno della fiducia la 44^ edizione di Vinitaly. Business, promozione e internazionalizzazione sono le parole chiave della rassegna leader di Veronafiere che, dopo la crisi mondiale del 2009, si propone come appuntamento indispensabile per la ripresa e il rilancio del settore.

La “cinque giorni” dedicata al vino sarà ufficialmente inaugurata oggi alle 10,30, alla presenza di Luca ZaiaMinistro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali nonché neo-governatore della Regione Veneto. Presenti anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e l’assessore all’Agricoltura della Regione  Abruzzo, Mauro Febbo. «Il nostro obiettivo è consolidare la nostra leadership, dopo essere stati l’unico organizzatore fieristico ad aver chiuso il 2009 con il bilancio in attivo – afferma Ettore Riello, presidente di Veronafiere. – E la strategia passa dal continuo miglioramento delle infrastrutture e all’offerta integrata di servizi innovativi per favorire gli scambi commerciali del sistema Paese».

Ed è proprio l’internazionalizzazione a guidare il Vinitaly World Tour, che ha già toccato l’India e due volte gli Stati Uniti e si appresta alle prossime tappe in Russia, Cina, Giappone, Corea e Singapore. «I segnali – sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale – sono positivi e l’aspettativa è di confermare l’equilibrio di visitatori raggiunto nel 2009, con una significativa presenza dall’estero». A Vinitaly, spazio anche alle produzioni di qualità del Made in Italy  con SOL, il Salone internazionale dell’olio d’oliva extravergine di qualità, dove, il 9 aprile, sarà firmato il primo accordo di programma per la promozione dell’extra vergine italiano in Italia e all’estero. A firmare lo storico accordo, che avrà importanza strategica per la promozione e valorizzazione delle nostre produzioni oleicole, saranno Adolfo Urso, viceministro allo sviluppo economico, e Massimo Gargano, presidente di Unaprol, l’organizzazione di operatori olivicoli che condivide con Veronafiere l’ambizioso progetto. Grazie alla concomitanza con Sol e Agrifood Club, infine, i visitatori di Vinitaly, in particolare quelli esteri, hanno anche a disposizione anche il meglio della produzione oleicola e agroalimentare italiana, mentre con Enolitech possono aggiornarsi su tutte le nuove tecnologie e le attrezzature all’avanguardia per produrre, confezionare, trasportare, vendere e degustare.
(fonte Veronafiere)