• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Vaia, due anni dopo, la risposta dei Consorzi di Bonifica del Veneto, 71 cantieri per 75 milioni di euro

“Due anni fa, gli uomini dei Consorzi di Bonifica del Veneto, in coordinamento con Protezione Civile, Genio e Comuni, erano impegnati nel fornire soccorso alle popolazioni di montagna colpite dalla tempesta Vaia, operando pertanto al di fuori dei propri comprensori, tutti situati in pianura”. A ricordare quei tre giorni che sconvolsero il Veneto tra il 28 e il 30 ottobre 2018 è Francesco Cazzaro, il presidente di Anbi Veneto, l’associazione che riunisce i Consorzi di Bonifica e Irrigazione, tra i protagonisti silenziosi di quei giorni.

Danni. “Abbiamo tutti davanti agli occhi le immagini degli alberi schiantati dal vento ma non dobbiamo dimenticare che Vaia scaricò sulle montagne venete ben 715 mm di pioggia in tre giorni – spiega Cazzaro -, se la rete idraulica in pianura, sempre mantenuta in efficienza, non fosse stata preventivamente svuotata per accogliere le ondate di piena dei fiumi i danni sarebbero stati maggiori. In questo contesto, in funzione di prevenzione, il lavoro dei Consorzi di Bonifica, che gestiscono oltre 27mila km di canali irrigui e di scolo e 400 idrovore, è stato sicuramente determinante. Ma fondamentale è stato anche il lavoro prestato in montagna con squadre impegnate giorno e notte, in ambienti ben diversi da quelli di pianura, per ripristinare strade e opere di difesa idraulica, rimuovere alberi e portare aiuti alle popolazioni nelle contrade alpine rimaste senza acqua e luce elettrica”. 

Francesco Cazzaro

Lavoro svolto. Anche in virtù di questa pronta reazione, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in qualità di commissario straordinario della Protezione Civile per l’Emergenza Vaia, ha riconosciuto nei Consorzi i soggetti attuatori degli interventi post tempesta, anche in relazione ai danni subiti in pianura dalla rete idraulica e dalle opere in loro gestione. I Consorzi sono così stati destinatari, tra il 2019 e il 2020, di oltre 75 milioni di euro (€ 48.752.000 nel 2019, € 26.700.00 nel 2020) per ripristinare, efficientare e migliorare la sicurezza idraulica della rete di canali, sulla base di progetti predisposti, approvati e appaltati in tempo record e in moltissimi casi già ultimati. 71 i cantieri, 48 nel 2019 e 23 nel 2029, tra arginature, risezionamenti di canali, manutenzioni straordinarie e potenziamenti di impianti idrovori. 

Rischio idraulico. “Vaia è stato un ulteriore esempio di come i mutamenti climatici in atto possano avere conseguenze devastanti per tutti, e non solo per i territori direttamente colpiti”, chiosa il presidente di Anni Veneto. “I lavori realizzati dai Consorzi con i fondi del post Vaia rappresentano un ulteriore tassello nel vasto piano necessario a mitigare gli effetti di questi mutamenti epocali in una regione a forte rischio idraulico come il Veneto”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

Foresta di Malgonera (BL): modello di ricostituzione boschiva post Vaia

Mettere a punto dei modelli di ricostituzione boschiva post calamità naturali, come ad esempio una tempesta distruttiva quale è sta Vaia nel 2018. E’ questo l’obiettivo di un importante progetto che Veneto Agricoltura e Università di Padova – Dipartimento TESAF, con il coordinamento scientifico del prof. Emanuele Lingua, stanno realizzando nella Foresta demaniale regionale di Malgonera, in Comune di Taibon Agordino (BL), parte integrante della rete di foreste gestita da Veneto Agricoltura.

Nello specifico si sta procedendo con la messa a dimora di 500 piantine forestali provenienti dal Vivaio di Pian dei Spini in Cansiglio, gestito dalla stessa Agenzia regionale. L’ntervento si affianca ad una serie di attività di monitoraggio e studio utili a comprendere le modalità di evoluzione di un ecosistema forestale pesantemente colpito da un evento naturale di disturbo di forte entità quale è stato, appunto, Vaia. Nelle prime aree oggetto di studio in Malgonera si procederà dunque con il rilevamento di vari parametri ecologici, che consentiranno negli anni futuri di valutare l’evoluzione vegetativa della foresta, che senz’altro si presenterà con parcelle diverse le une dalle altre, relativamente al rilascio di legname a terra, a seconda se si addotteranno misure di totale o parziale allontanamento degli ungulati, ovvero con la protezione dal brucamento dell’intera area o delle singole piantine messe a dimora.

Unitamente ad un altro progetto in corso di realizzazione, condotto sempre con la supervisione dell’Università di Padova – Dipartimento DAFNAE, che punta a verificare il possibile sviluppo di infestazioni parassitarie sulle formazioni forestali colpite da Vaia, le attività di monitoraggio, rilievo e messa a dimora di piantine avviate a Malgonera saranno importanti per definire i migliori modelli di ricostituzione boschiva ai quali fare riferimento nel prossimo futuro in occasione di eventi naturali estremi che potranno interessare le foreste alpine.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

22 dicembre 2019, a Treviso Toio De Sarvognani, premio Argav 2017, racconta emozioni e lacrime, quelle arrivate con Vaia, nell’evento “Il Cansiglio…e la Luna”

Le meraviglie della Foresta del Cansiglio (BL-TV) e il disastro della tempesta Vaia saranno il filo conduttore del racconto che Toio De Savorgnani, premio Argav 2017 proporrà domenica 22 dicembre alle ore 18:00 sotto la Loggia del Cavalieri, in centro a Treviso. L’alpinista, ambientalista e scrittore vittoriese sarà l’attore principale dell’evento “Il Cansiglio… e la Luna”, e sotto la storica loggia proporrà le emozioni dei giochi di luci e ombre che si creano nella magica storica foresta, oggi gestita da Veneto Agricoltura.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Dopo Vaia, a Finale Emilia (MO) due abeti dal Cansiglio per le festività natalizie

Due abeti rossi del Pian del Cansiglio (BL-TV), instabili a causa della tempesta VAIA dell’anno scorso, sono partiti nei giorni scorsi dagli uffici di Veneto Agricoltura  alla volta di Finale Emilia (MO). Sono stati prelevati nell’area di Pian Canale dagli operatori forestali dell’Agenzia regionale e scelti, come detto, perché colpiti e quindi pericolosi.

Un verde abbraccio tra Veneto ed Emilia. I due alberi sono stati caricati su un mezzo della Società San Marco, importante realtà emiliana che produce energia, con sede a Finale Emilia, la quale ha acquistato una quantità importante di piante schiantate provenienti dai boschi veneti. La richiesta alla Regione Veneto inviata dal sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, è stata subito accolta dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, il quale ha chiesto a Veneto Agricoltura di mettere a disposizione i due abeti che verranno collocati, in vista delle festività natalizie, nella cittadina emiliana. Un segno che non solo ricorderà alla comunità emiliana il Natale in arrivo ma anche, con lo stesso spirito, l’abbraccio tra le due Regioni nel nome di una importante collaborazione.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura