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23 giugno 2017, inizia da Venissa “Incontri in cantina”, la nuova inziativa Argav a carattere enologico realizzata in collaborazione con Arte&Vino

Da giugno a dicembre 2017 Argav, in collaborazione con l’associazione Arte&Vino, propone una nuova iniziativa legata al mondo enologico. Si tratta di “Incontri in cantina”, un modo informale e gustoso per avvicinarsi alla conoscenza del “nettare degli dei”. In tutto saranno 4 uscite a tema per 20/25 persone al massimo.

Prima uscita a Venezia e precisamente a Mazzorbo, per la visita alle ore 17 di Venissa. Focus dell’incontro sarà l’analisi sensoriale e la tecnica della degustazione, con la compilazione della scheda di valutazione. Relatore sarà Ottavio Venditto, mglior Sommelier Ais d’Italia 2014, costo di partecipazione per i soci Argav 10 euro a persona. Considerato che molti non hanno la “carta venezia”, c’è la possibilità di usufruire di un trasporto privato al costo di 15 euro a persona A/R con partenza da Altino (Quarto d’Altino) alle ore 16 (non sono ammessi ritardi) e rientro da Mazzorbo tra le 20.00 e le 21.00. Saranno inviati ai soli partecipanti le specifiche del posto ad Altino dove arrivare con l’auto. Le eventuali adesioni sono da inviare prima possibile alla segretaria Argav, Mirka Cameran (cell. 339-6184508, email: argav@fastwebnet.it), esplicitando se si intende di usufruire del trasporto da Altino.

Gli altri appuntamenti in programma ad “Incontri in cantina” sono: venerdì 22 settembre 2017, ore 17, Arquà Petrarca (PD), cantina Vignalta, argomento “Mineralità, sapidità e acidità. Quali le differenze? Come si riconoscono? Come incidono sulla tipologia di vino e di abbinamento col cibo?” venerdì 3 novembre 2017 ore 17 a Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR), cantina Aldegheri, argomento “Struttura, Persistenza, Età Evolutiva. Come incidono sulla tipologia di vino e di abbinamento col cibo?”, relatore Marco Mitola – Sommelier di Arte&Vino; venerdì 15 dicembre 2017 ore 17 Crocetta del Montello (TV) cantina Villa Sandi, argomento “Abbinamento cibo – vino. Gli aspetti principali di riferimento”, relatore Ottavio Venditto, miglior Sommelier Ais d’Italia 2014.

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L’uva d’oro di Venezia torna a risplendere

L'isola di Mazzorbo

Torna a risplendere l’Uva d’Oro, o Dorona, antica uva delle isole della laguna di Venezia, riscoperta e salvata dall’oblio e forse dalla scomparsa grazie all’impegno di Veneto Agricoltura, del Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano e di imprenditori privati. Nel contesto del progetto di recupero della tenuta oggi chiamata Venissa, di proprietà del Comune di Venezia, che sorge nell’isola lagunare di Mazzorbo, è stato ricreato un vigneto di quest’uva, la cui vendemmia prenderà il via venerdì 3 settembre prossimo.

A vendemmiare, Luca Zaia e Paolo Baratta. A tagliare i primi grappoli, alle 11,30, saranno il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta, affiancati dai ragazzi down dell’Associazione Persone Down della Marca Trevigiana, già esperti vignaioli, enologi e creatori di etichette. La presenza di Baratta, vicepresidente del FAI, è tutt’altro che casuale: un’omaggio della cultura ad uno suo segmento, quello dell’enologia, della quale lo stesso presidente della Biennale è protagonista con la sua tenuta Monteti, sulle alture alle spalle del colle omonimo, nella Maremma Toscana, in Comune di Capalbio.

L’importanza delle uve autoctone. Il recupero di Venissa e dell’Uva d’Oro, a sua volta, è avvenuto sulla base del progetto di recupero e valorizzazione presentato da imprenditori del settore dell’enologia e della nautica (Gianluca Bisol e Alberto Sonino), giudicato il migliore tra i dodici presentati al Comune in risposta ad una specifica richiesta, e coinvolge associazioni ed enti culturali e scientifici internazionali. L’iniziativa, oltre alla valenza storico – culturale, vuole sottolineare la ricchezza e la straordinarietà dell’enologia del Veneto in generale, territorio unico al mondo per le radici identitarie, variegate e antiche della sua viticoltura. Dei circa 8 milioni di ettolitri di vino prodotti attualmente in Veneto, 3,2 milioni sono oggi a Denominazione e, di questi, quasil’85 per cento sono ricavati da uve autoctone e originarie (tra le più importanti: le rosse Corvina, Rondinella, Molinara, Raboso, e le bianche Glera e Garganega) dalle quali si ottiene una varietà di vini eccellenti e unici, in grado di coprire ogni esigenza e di abbinarsi ad ogni cibo.Proprio per sottolineare l’importanza delle uve autoctone nella produzione e nell’economia enologica del Veneto, all’evento parteciperanno produttori di fama mondiale come Gianluca Bisol, Raffaele Boscaini e Giorgio Cecchetto, impegnati nel recupero e nella valorizzazione degli antichi vitigni.

(fonte Regione Veneto)